Un congresso internazionale per parlare di Messico e Italia

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congressoarimpuntovertSono trascorsi nove anni dal primo incontro dei ricercatori italiani in Messico nel novembre 2016 e oggi l’Arim, la loro associazione formalmente costituita, presenta un a nuova iniziativa: il Congresso internazionale Messico-Italia.

L’evento —in programma il 4, 5 e 6 novembre nella capitale messicana— è organizzato in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura, l’Ambasciata del Messico in Italia, la rete di Messicanisti, Accademici e Ricercatori in Italia, l’Università Nazionale Autonoma del Messico (Unam), l’Università Autonoma di Città del Messico (Uacm) e l’istituzione tecnico-scientifica messicana IWR Academy. Il forum coincide con il nono congresso annuale dell’Arim e il secondo Colloquio di Messicanisti e Italianisti.

L’ambasciatore d’Italia, Alessandro Modiano, interverrà all’inaugurazione.

Il formato del simposio mantiene lo stesso approccio multidisciplinare utilizzato fin dal suo inizio, con presentazioni che coprono temi di storia, astronomia, antropologia, medicina, letteratura e biologia, tra gli altri, offrendo una visione completa delle scienze che riflette innovazione e sensibilità alle questioni contemporanee.

«Si tratta di una proposta che rappresenta un’interpretazione dell’identità italiana e della ricerca scientifica messicana», afferma il presidente dell’Arim, Fernando Ciaramitaro.

Il forum, al quale sarà possibile partecipare gratuitamente, è rivolto a ricercatori, docenti, accademici, studenti e al pubblico in generale. Chi desidera assistere alle presentazioni e ottenere un attestato dovrà di inviare un’e-mail di richiesta di registrazione entro il 31 ottobre 2025 a arimricercatori@gmail.com.

Clicca qui per scaricare il programma completo dell’evento.

Immagine: Associazione dei Ricercatori Italiani in Messico (Arim)

puntodincontro.mx




È morto ‘Maurino’ Di Francesco, volto indimenticabile di Sapore di mare 2

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mauro di francesco 1024x576Addio all’attore Mauro Di Francesco, detto Maurino, attore e cabarettista diventato famoso negli anni Ottanta con il film ‘Sapore di mare 2‘ di Vanzina, uno dei film simbolo della commedia italiana di quegli anni. Sul set di ‘Sapore di mare 2’, Di Francesco ha conosciuto l’attrice francese Pascale Reynaud a cui poi è rimasto legato due anni e con cui ha avuto un figlio, Daniel. Di Francesco è morto la scorsa notte all’età di 74 anni in ospedale a  Roma, dove era ricoverato da un mese per problemi di salute. In passato aveva avuto problemi al fegato, motivo per cui aveva subito anche un trapianto.

I TANTI FILM

Oltre a ‘Sapore di mare 2 – Un anno dopo’ (dove recitava il ruolo di Uberto Colombo, autista del Commendator Carraro), Di Francesco resta famoso anche per aver recitato insieme a Diego Abantuono in ‘Attila, flagello di Dio‘ di Castellano e Pipolo. Sempre per la regia di Vanzina, Di Francesco ha recitato anche in “I fichissimi”, “Il ras del quartiere” e “Eccezzziunale  veramente – Capitolo secondo… me”, “Yesterday – Vacanze al mare” e “Ferragosto Ok”. Aveva recitato anche in ‘Abbronzatissimi 2’ di Bruno Gaburro. Il suo ultimo film era stato ‘Odissea nell’ospizio’ di Jerry Calà, datato 2019.

A 15 ANNI LAVORAVA CON STREHLER

Era nato a Milano il 17 maggio 1951 e, dopo aver recitato con il mago Zurlì a 5 anni, aveva iniziato a lavorare in teatro fin da giovanissimo: del resto era una professione che si respirava in casa. La mamma era sarta teatrale, il papà organizzatore di spettacoli (oltre che amico di Tognazzi e Vianello). È entrato nella compagnia di Strehler a 15 anni e a 17 anni recitò ne ‘La freccia nera’. Diceva di essere stato “il più giovane allievo di Strehler” e ne era orgoglioso: “Tanta gente pensa che ho fatto solo ‘filmetti’, prima di parlare sciacquatevi la bocca e informatevi”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




“I miei angeli con la coda”: il nuovo libro di Ennio Marchetti dedicato all’amore senza fine per gli animali

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cop lulu italianoC’è un amore che non conosce confini né tempo: quello per i propri animali.
In I miei angeli con la coda, Ennio Marchetti apre il suo cuore per raccontare le storie dei suoi compagni di vita a quattro zampe.

Sono cani e gatti che hanno condiviso con lui giorni di gioia e di dolore, che lo hanno accompagnato nei silenzi, nelle attese, nei sorrisi quotidiani. Da Ricky a Briscola, da Claire a Fifi, da Blu a Bruce, fino ai piccoli amici che hanno solo sfiorato la sua vita, ognuno di loro diventa un frammento d’amore, un tassello di memoria, una carezza che il tempo non cancella.

Il libro non è soltanto una raccolta di ricordi: è una riflessione dolce e struggente sul legame invisibile che unisce l’uomo agli animali, sul senso della perdita e sulla certezza che l’affetto vero non si spegne mai. Con uno stile semplice e profondo, Marchetti accompagna il lettore in un viaggio tra nostalgia e gratitudine, dove ogni pagina profuma di tenerezza e vita vissuta.

“I miei angeli con la coda” è un libro che parla a tutti coloro che hanno amato un animale e continuano a sentirlo vicino. È una dedica, un ringraziamento e una promessa: quella di ritrovarsi, un giorno, oltre il ponte dell’arcobaleno.

IL LINK PER ACQUISTARLO:

https://www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/i-miei-angeli-con-la-coda/paperback/product-v8qr5qv.html?q=I+MIEI+ANGELI+CON+LA+CODA&page=1&pageSize=4

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Milazzo – DeGusto al Buio: un viaggio sensoriale con il Blind Chef Anthony Andaloro

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typoramaLo scorso 10 ottobre al SEATY AMP di Capo Milazzo ha avuto luogo “DeGusto al Buio”, un evento unico capace di unire gusto e consapevolezza.

Tutti i commensali sono stati guidati a scoprire i sapori e la consistenza dei cibi attraverso i 4 sensi ma senza l’utilizzo della vista, assaporando diversi finger food preparati dal Blind Chef Anthony Andaloro, Maestro Sensoriale, appena nominato Coordinatore Delegazione Nazionale Settore Disabilità di CHEF Italia ETS, conosciuto da molti per le sue cene con menù segreti, atte a stimolare gli ospiti a indovinare gli ingredienti, a scoprire e dire sapori, odori e perfino i colori. E, in modo particolare, tutti i presenti hanno potuto avere un’idea delle tante attenzioni che chi non vede deve porre in ogni gesto a tavola.

Ogni piatto è stato abbinato ad un calice di vino opportunamente selezionato, dando l’idea di un viaggio come un invito a percepire il mondo che ci circonda in un modo nuovo. Ed il nostro Maestro Sensoriale e Blind Chef Anthony Andaloro ha saputo condurre i suoi ospiti in un’esperienza fuori dall’ordinario: “DeGusto al Buio”, un evento che è stato eccezionalmente grande, tanto da trasformare la cena in un viaggio carico di emozioni, dove la vista lascia il posto all’olfatto, al gusto, al tatto e all’udito, fino a portare gli intervenuti a vivere il cibo in una nuova dimensione.

d5c95816 cae3 4adf aefb f45c3b4ba6d2Un viaggio gastronomico sì senza vista, ma con un’emozione molto più pura, dove il buio accende i sensi e l’inclusione si fa protagonista. E alla fine è stata proprio lei a vincere: l’originalità delle ricette, la cura nell’esaltare gli aromi e la precisione nelle operazioni hanno superato di gran lunga ogni ostacolo visivo.

Il tutto sotto le stelle, tra gusto, ascolto e consapevolezza, dove i commensali, in un’atmosfera intima e sospesa, bendati e guidati solo dai sensi, hanno potuto degustare nel corso della serata una serie di finger food a base di pesce, preparati con la consueta maestria e presentati come menù segreto, esaltati, in aggiunta, da un perfetto abbinamento enologico con i raffinati vini delle Cantine FAZIO, generando un’esperienza sensoriale tale da lasciare il segno, suscitando, oltre ad una quasi scontata emozione, anche una certa sorpresa mista a cognizione e sensibilità ma, soprattutto, alla soddisfazione di aver assaporato, forse per la prima volta, il vero senso del “gustare”.

Ricordiamo, infine, che SEATY AMP Capo Milazzo è un progetto di Worldrise – SEATY, realizzato con il supporto di Fastweb e con il patrocinio di Area Marina Protetta Capo Milazzo. Sinceri ringraziamenti vanno a E20Divini per la collaborazione e il supporto impeccabile e, in particolar modo, per l’organizzazione curata in ogni singolo dettaglio.

Un ringraziamento speciale va a Sonia Andaloro e Verdiana Venuto, pilastri silenziosi ma oltremodo fondamentali di questo successo. Infine, ringraziamenti estesi anche a Hi-Fly Communication & Video Solutions e all’ Azienda agricola Due Palmenti – Etna Delizie.

 




In Italia torna l’ora solare, lancette indietro di un’ora

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Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 torna l’ora solare. Alle tre in punto, le lancette degli orologi dovranno andare indietro di un’ora. Questo orario sarà in vigore fino a domenica 29 marzo 2026, quando si tornerà di nuovo a quella legale.

Così facendo, si torna all’ora ‘normale’ della Terra. Domenica dormiremo un’ora in più, ma avremo un’ora di luce in meno durante il giorno. Diversi studi hanno dimostrato che nei giorni successivi al passaggio da ora solare a legale e viceversa, si può avvertire l’effetto jet lag, ossia qualche disturbo dovuto all’alterazione sonno-veglia.

PERCHÈ IL PASSAGGIO DA ORA LEGALE A QUELLA SOLARE?

L’Europa ha stabilito che nell’ultima domenica di marzo si passi all’ora legale, ovvero si porti l’orologio in avanti di 60 minuti. L’ora legale ‘è nata’ a Londra nel 1916, quando la Camera dei Comuni approvò il cosiddetto British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un’ora in avanti durante l’estate. Anche l’Italia aderì all’iniziativa, così come altri Paesi, perché in tempo di guerra il risparmio energetico era fondamentale. Nel corso degli anni fu sospesa, abolita e ripristinata diverse volte. Dal 1996, furono stabiliti in Italia i tempi dell’ora legale, ufficializzati da una legge nel 2010: inizio alle 2 del mattino dell’ultima domenica di marzo per terminare alle 3 del mattino dell’ultima domenica di ottobre. Mandare avanti le lancette degli orologi per risparmiare energia elettrica è un’idea nata dalla guerra, che trova ancora più validità oggigiorno.

Nonostante l’ora solare rappresenti l’ora ‘normale’ della Terra, da tempo si discute sulla possibilità di abolirla. La motivazione è da trovare nei vantaggi dell’ora legale. Portare le lancette un’ora in avanti, infatti, consente di godere di un’ora di luce in più, permettendo quindi un risparmio sui consumi energetici non indifferente. E non solo. Anche l’ambiente con l’ora legale ottiene benefici: meno elettricità significa meno emissioni di CO2 in atmosfera.
Sull’abolizione dell’ora legale, insiste fortemente la Spagna. Lunedì scorso su X il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, ha pubblicato un video in cui ha parlato dell’argomento: “Cambiare l’ora due volte all’anno non ha più senso. Aiuta a malapena a risparmiare energia e ha un impatto negativo sulla salute e sulla vita delle persone. Pertanto, oggi il governo spagnolo proporrà all’UE, in sede di Consiglio Energia, di porre fine al cambio stagionale dell’ora e chiederà che venga messo in atto il relativo meccanismo di revisione”, ha detto.

IL PASSAGGIO ALL’ ORA LEGALE RIDUCE QUALITÀ E DURATA SONNO

L’ora legale, adottata in più di settanta Paesi, è stata introdotta con l’intento di ridurre i consumi energetici e migliorare l’utilizzo della luce naturale. Negli ultimi anni, tuttavia, il dibattito si è spostato sempre più sugli effetti che questo cambiamento può avere sulla salute delle persone, in particolare sul sonno e sulla vigilanza diurna. Una revisione sistematica, cioè un’analisi che raccoglie e valuta in maniera critica tutti gli studi disponibili su un determinato argomento, pubblicata sulla rivista Sleep Medicine Reviews, ha cercato di fare chiarezza. Il lavoro è stato guidato dal Centro di Medicina del Sonno dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli, in collaborazione con Università di Pavia, Fondazione Mondino, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Università Uninettuno e Università di Genova. I ricercatori hanno esaminato 27 studi condotti in diversi Paesi, mettendo in luce un quadro articolato. Le conseguenze del passaggio primaverile all’ora legale appaiono più nette: riduzione della durata del sonno, maggiore frammentazione e incremento della sonnolenza diurna. Effetti che risultano particolarmente marcati negli individui con cronotipo serale, i cosiddetti “gufi”, che tendono a coricarsi tardi e a soffrire di più lo spostamento dell’orologio sociale. Al contrario, il ritorno all’ora solare in autunno sembra avere conseguenze più contenute e talvolta persino favorevoli, con un temporaneo aumento delle ore di sonno.

 Agenzia DIRE – www.dire.it




Il Maestro Pasticciere Ermenegildo Cimmino e la sua crostata di ricotta, cioccolato e amaretti bagnati al caffè

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9211c9db 1172 46f6 bc62 15f5b8afa7d3Oggi presentiamo il Maestro Pasticciere Ermenegildo Cimmino, detto Gildo, recentemente entrato a far parte dellla famiglia di CHEF Italia.

Classe 1958, campano di Torre del Greco, nei pressi di Napoli, il nostro Maestro Pasticciere Gildo ci racconta che, da bambino, non appena faceva ritorno a casa da scuola, si recava subito nel laboratorio del pasticciere lì vicino, che gli faceva fare solo delle piccole cose e che, già da questo, cominciava ad essere evidente la sua passione per la pasticceria, visto che vi spendeva molto più tempo che a scuola, tanto che, ad un certo punto, dovette fare la scelta tra imparare un mestiere o continuare a studiare. E la scelta non fu difficile.

Da ragazzo ebbe l’opportunità di fare anche altri lavori ma già da allora si notava che la sua vita e la sua passione era rivolta solo verso la pasticceria. Nel corso della sua carriera ha avuto molte esperienze lavorative in diversi laboratori della sua città natale, come la pasticceria Tamaro, la Casolaro, Cannolicchio, Marrazzo ed altre ancora, tra cui, non ultima, quella del maestro Paolo Fulgente e poi anche a Portici e a Napoli.

A 20 anni, dopo il servizio militare a Como, ebbe modo di ritornare dal Maestro Paolo Fulgente ma, avendo un fratello residente a Montreal, decise nell’81 di intraprendere questa nuova avventura in Canada, dove ottenne immediatamente un posto di lavoro in una pasticceria italiana, la Friulano, a condizione di portare qualche novità: fece così le code di aragoste e fu il primo a farle in Canada e, da subito, ebbero molto successo. Poi, con il tempo, altri impararono a farle in altre pasticcerie. Avendo sempre in mente di migliorarsi, si iscrisse a l’Institut d’Hôtellerie du Québec, dove seguì un corso di perfezionamento del cioccolato per professionisti e, anche oggi, continua sempre a seguire stage e dimostrazioni all’ Académie du Chocolat de Montréal (Barry- Callebaut), vantando così diversi diplomi di cioccolateria.

Dopo aver lavorato in molte pasticcerie, ebbe modo di fare altri tipi di esperienze, come nei lavori pubblici per la città di Mont-Royal, certamente un cambiamento drastico, e divenne anche perfino rappresentante sindacale, per la bellezza di circa dodici anni. Ma la sua passione per la pasticceria ebbe nuovamente il sopravvento  e così fece ritorno alla sua antica occupazione.

Si è congedato da poco più di 3 anni dal suo ultimo lavoro come pasticciere alla Pâtisserie Bel-Air di Montréal, dove è stato Maestro Pasticciere per circa 6 anni, durante i quali fu anche finalista alla coppa del mondo del panettone a Lugano, in Svizzera, una bellissima esperienza, dove ebbe modo di conoscere tanti altri colleghi di tutto il mondo.

c663ed37 081b 40d8 ac7d 0cb4ec5752c3Oggigiorno il nostro Maestro Pasticciere Gildo è in un momento di pausa, ci dice che è in pensione, anche per riprendersi da un problema di salute che lo ha costretto anticipatamente a fermarsi ma che, fortunatamente, ha superato brillantemente. Nonostante tutto ancora si diverte a fabbricare cioccolato che è una delle sue tante passioni, continuando a fare formazione presso l’Accademia del Cioccolato di Montreal.

A volte vengono anche richieste le sue dimostrazioni nelle scuole alberghiere e ha sempre in mente di continuare a partecipare, come tutti gli anni, alla Fête Gourmandes de Lanaudière dando lezioni di svolgimento pratico di ricette di pasticceria italiana. E, dopo questo tempo di pausa forzata, ha anche in programma di rifare i suoi panettoni al cioccolato e olio di oliva, una ricetta da lui creata per Mon Olivier, ed anche di contribuire, con i suoi dolci o il suo cioccolato, a finanziare la fondazione di Sœur Angèle o altre attività filantropiche come Le Philharmonique, una banda musicale locale.

Infine ha recentemente partecipato alla Coppa del Mondo di panettone a Las Vegas, USA e allo Chef Gala 2025 Société des chefs, cuisiniers et pâtissiers du Québec.

*Ed eccoci ad una delle ultime ricette del nostro Maestro Pasticciere Ermenegildo Cimmino, la sua crostata di cioccolato, ricotta e amaretti bagnati al caffè, un vero e proprio trionfo di sapori e profumi, un dolce squisito, perfetto come dessert ma anche a colazione, uno di quelli che incontrano i gusti un po’ di tutti. La ricotta lo rende sofficissimo, mentre l’aroma inconfondibile degli amaretti gli conferisce un profumo delizioso a cui è impossibile resistere. Il ripieno è una vera delizia: ricco e morbido grazie alla ricotta, ma allo stesso tempo piacevolmente granuloso grazie agli amaretti che sprigionano un profumo e un sapore intensi, arricchiti dal caffè.

Ma veniamo ora agli ingredienti; per la pasta frolla: 300 gr. di  farina per dolci (di tipo debole), 120 gr. di burro non salato morbido, 140 gr. di zucchero a velo, 1 uovo medio (50 gr.), vaniglia q.b., mezza scorza di arancia grattugiata. Procedimento: mescolate in un’impastatrice lo zucchero, il burro, la vaniglia e la scorza di arancia, quindi aggiungete l’uovo sempre continuando a mescolare. Aggiungete ora la farina, mescolando senza lavorare troppo la pasta frolla ottenuta.

Per la ganache: 120 gr. di cioccolato (70%) e 90 gr. di panna (35%). Procedimento: bollite la panna e versatela sul cioccolato, mescolando con un frustino o con un mixer a immersione. Per la ricotta: 700 gr. di ricotta, 250 gr. di zucchero a velo. Procedimento: setacciate la ricotta e mescolatela con lo zucchero con una spatola, delicatamente.

Per la bagna al caffè: 300 ml. di acqua, 200 gr. di zucchero, 20 gr. di caffè solubile. Procedimento: bollite  l’acqua con lo zucchero e aggiungete il caffè. *Amaretti secchi q.b. Assemblaggio: foderate con la pasta frolla (con uno spessore di 2 mm.) uno stampo per crostate con fondo amovibile di un diametro di 25 cm. e 3 cm. di altezza, quindi stendete sul fondo uno strato di ganache e fate raffreddare il tutto per 20 minuti in frigo.

A questo punto aggiungete uno strato di ricotta, bagnate gli amaretti nell’apposita bagna al caffè e disponeteli sulla ricotta,  lasciando uno spazio di 1 cm. tra ognuno di loro. Stendete, quindi, un altro strato di pasta frolla e coprite gli ingredienti della crostata, avendo cura di togliere l’aria il più possibile tra gli amaretti, premendo opportunamente il bordo della crostata per far aderire i bordi e facendo, al contempo, dei buchi nella pasta frolla per impedire che il formarsi di bolle d’aria. Infine infornate a 360 gradi F. (184 gradi C.) per circa 30 minuti.

Le crostate sono tra quei dolci non complicatissimi da preparare avendo un pò di esperienza; le potete anche preparare a casa e, inoltre, si prestano a numerose varianti: possono essere farcite in tantissimi modi diversi, a seconda delle vostre preferenze.

Poi, se amate il sapore e l’aroma del caffè e degli amaretti, questa crostata presentataci dal nostro Maestro Pasticciere Ermenegildo diventerà senz’altro una delle vostre preferite. E, come sempre, buona degustazione.




Canada. A Vancouver scrittori a confronto e un incontro con Medusa

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tavola rotonda 3 2025Come si può conciliare letteratura, l’arte della narrativa con l’avanzare inarrestabile della intelligenza artificiale, dei social media e di tutte le innovazioni teconologiche che si basano su una comunicazione rapida e ridotta all’osso?, cosa si può fare per incentivare e promuovere gli scrittori di orgine italiana in Canada? Queste e altre domande hanno animato la Tavola Rotonda dal titolo “Fra le righe: scrittori scrittori italo-canadesi a confronto sulla lingua italiana e l’italianità oltre i confini” svoltasi giovedì 16 ottobre presso il Centro Italiano di Vancouver.

Sotto l’esperta guida del moderatore Renato Zane, Presidente della Dante Alighieri Society-Vancouver, hanno partecipato tre autori locali, Vittorino Dal Cengio, Anna Foschi Ciampolini e Genni Gunn. Il Console Generale d’Italia, Dr. Paolo Miraglia del Giudice, ha presenziato all’avvenimento e ha pronunciato un breve discorso di apertura

L’avvenimento era parte delle manifestazioni organizzate in occasione della XXV edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, evento annuale organizzato dalla rete diplomatico-consolare e degli Istituti Italiani di Cultura in collaborazione con i principali partner della promozione linguistica e sotto l’Alto Patronato da parte della Presidenza della Repubblica. L’incontro con i tre scrittori e il valido moderatore è stato accolto con calore dal pubblico presente in sala, e a livello locale è stato il frutto della collaborazione fra l’Associazione Scrittori/Scrittrici Italo-Canadesi, Il Centro Culturale Italiano e la Dante Alighieri Society-Vancouver Society sotto il patrocinio offerto dal Consolato Generale d’Italia.

 

unnamedSnakes & Rage: Myth in Opera, un suggestivo evento svoltosi il 18 ottobre nella sala del Museo del Centro Italiano ha offerto una affascinante escursione nel mondo della mitologia e della sua intersezione con il mondo della musica, ricostruendo la vera identità di Medusa, la creatura mitica  il cui potere è stato negativamente travisato dalla storia.

Il soprano Chloé Hurst e il baritono Aaron Durand hanno guidato il pubblico attraverso una una selezione di brani di opera lirica, da “I Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo, a “Don Giovanni” di W.A. Mozart a “The Rake’s Progress” di Igor Stravinsky e altri compositori scelti attraverso le epoche, accompagnando l’esecuzione canora con interessanti  riflessioni sulla simbologia e i contesti storici e culturali relative ai brani musicali eseguiti.

La splendida serata si inserisce negli avvenimenti della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, ed è stata organizzata in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Vancouver.




Sardegna in Corto al Comites di Santo Domingo

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sardegna in corto al comites di santo domingo immagine8 354x223Il Comites di Santo Domingo nell’ambito della manifestazione internazionale “Settimana della Lingua Italiana nel Mondo” ha messo in programma la rassegna “Visioni Sarde”.

L’evento, intitolato “Saludu e gratzie. Sardegna in corto” ha avuto luogo con successo ieri 16 ottobre presso la Casa de Italia. Ha organizzato Licia Colombo, Presidente del Comites di Santo Domingo. Un bel momento di cinema sardo a Santo Domingo preceduto l’altro ieri da un evento cinematografico altrettanto bello.

Questa volta i cortometraggi isolani sono stati proposti nel corso della serata organizzata dal Comites in onore dell’Ambasciatore d’Italia. Questa per l’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Dominicana, Stefano Queirolo Palmas, è stata un’autentica gradita sorpresa.

Stefano Queirolo Palmas, nato a Genova, è infatti di origini sarde. Figlio della maddalenina Luciana Grondona Palmas, la ex preside del Liceo Garibaldi, Stefano Queirolo Palmas ha trascorso molti anni a La Maddalena, dove ha frequentato lo stesso Liceo. Laureato a Genova in Scienze Politiche Internazionali, ha intrapreso subito dopo la carriera diplomatica con incarichi da console a Luanda, a Sydney in Australia, a Marsiglia, e in Arabia Saudita. È stato Ministro Plenipotenziario al Ministero per gli Affari Esteri, alla Farnesina. È coniugato con Ornella Cuppone, ‘maddalenina’ sebbene non di nascita, anche lei.

Domani Visioni Sarde, dopo Santo Domingo, sarà a Brisbane, in Australia.

La Società Dante Alighieri della capitale dello stato del Queensland, sempre in occasione della Settimana della Lingua italiana nel mondo, ha proposto un viaggio sensoriale nella misteriosa e affascinante isola della Sardegna.

L’iniziativa è intitolata: “Dall’isola al mondo: parole, musica e visioni sarde”. Dopo pochi giorni, il 25 ottobre Visioni Sarde sarà a Oulu in Finlandia.

Il progetto voluto dalla Cineteca di Bologna con il sostegno di Sardegna Film Commission, FASI e CinemaItaliano.info si conferma ancora una volta veicolo potente di emozioni e strumento fondamentale per promuovere la cultura sarda nel mondo.




Un trionfo, il recital di Gianmario Strappati alla Queen’s University di Belfast

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imagen de whatsapp 2025 10 18 a las 07.49.22 25bea901Le premesse c’erano tutte e lo straordinario concerto di Gianmario Strappati tenuto Giovedì 16 Ottobre alla prestigiosa Queen’s University di Belfast non ha tradito le aspettative.

Un evento di grande risonanza organizzato dal Consolato Onorario d’Italia a Belfast in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e il Consolato Generale d’Italia a Edimburgo. Il solista italiano di Tuba, Ambasciatore di Missioni Don Bosco per la Musica nel Mondo e docente presso il Conservatorio Statale G. Verdi di Ravenna, ha proposto presso la Harty Room del celebre ateneo britannico un programma comprendente musiche di V. Bellini, T. Albinoni, G. Puccini, V. Monti, fino alle opere dei contemporanei a lui dedicate.

imagen de whatsapp 2025 10 18 a las 07.49.22 db57d868Un itinerario significativo teso a delineare i tratti più importanti della storia musicale italiana e dei suoi protagonisti più celebri, unitamente all’innovativa presentazione della Tuba nelle sue prospettive virtuosistiche e interpretative più raffinate.

Il Console Federica Ferrieri di lui ha cosi scritto: “che gioia e onore e’ stato ieri sera dare nuovamente il benvenuto al solista internazionale di tuba Gianmario Strappati, gia’ protagonista di un recital tenuto anni or sono al Titanic Museum, una totale celebrazione alla vita”.

imagen de whatsapp 2025 10 18 a las 07.49.22 9f7b7d28L’applauditissimo concerto di ieri sera alla Queen’s University ha proposto una musica particolarmente commovente, divertente, virtuosa e piena di anima. Un programma apprezzatissimo eseguito con grande talento.

Nella foto il solista italiano di Tuba Gianmario Strappati con il Console onorario d’Italia a Belfast Dott. ssa Federica Ferrieri e il Corrispondente Consolare Dott. Giorgio Zarrelli.




Canada. Vancouver: Negroni e moda di alta classe a Cappelleria Bertacchi

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unnmedNel mese di ottobre torna il “ciclone Italia” a Vancouver: sono in corso avvenimenti culturali per la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo e avvenimenti legati all’immagine e ai prodotti italiani per  la manifestazione Italian Design Weeks.

Durante le due settimane di questo ciclo di avvenimenti, organizzati dalla Italian Chamber of Commerce in Canada-West (ICCW) , dedicati al tema:  Earth: Celebrating Italian Design Shaped by Land, Culture and Craft, vengono offerti incontri, seminari e occasioni  in collaborazione con altri importanti istituzioni. Mercoledì 15 ottobre l’ormai celebre “Negroni Night” ha visto affluire un pubblico elegante alla Cappelleria Bertacchi, il negozio situato nella storica Gastown dove si ammirano creazioni artigianali di cappelli di alta classe per uomo e per signora, lavorati a mano in Toscana dalla ditta Bertacchi  “come ai vecchi tempi”.

uamedPer la giustamente famosa “Negroni Night” erano in mostra le  creazioni di Mario Bemer, calzolaio artigianale a Firenze, le stoffe di Loro Piana e i vestiti di sartoria di The Sartorial Shop oltre ai meravigliosi cappelli Bertacchi.  L’avvenimento è stato organizzato da ICCW in collaborazione con Zaher Rajani di  The Sartorial Shop e Bertacchi Couture.

Presente il Console Generale d’Italia Dr. Paolo Miraglia, sotto il cui patrocinio si svolgono le manifestazioni di Italian Design Weeks.