USA. Presentato “Italea” a Detroit

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il direttore generale per gli italiani allestero luigi maria vignali ha presentato italea a detroit immagine3 227x223Il Consolato d’Italia a Detroit, sotto la guida della Console Allegra Baistrocchi, ha recentemente ospitato una serata memorabile dedicata al “Turismo delle Radici”, un’iniziativa guidata dal Ministero degli Affari Esteri. L’evento ha visto la partecipazione del Direttore Generale del Maeci per gli Italiani all’Estero, Luigi Maria Vignali che ha presentato l’innovativa iniziativa “Italea” a un pubblico formato da leader della comunità, appassionati di cultura e ospiti di origine italiana.  La serata, che ha incluso un video di approfondimento e una presentazione completa, ha sottolineato l’importanza del “Turismo delle Radici”, un fenomeno in crescita che ricollega i discendenti degli emigranti italiani con la loro patria d’origine. Come ha spiegato Vignali, l’obiettivo del turismo delle radici è quello di risvegliare la curiosità nei discendenti degli italiani emigrati in tutto il mondo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, in particolare in Nord e Sud America, Australia e Sudafrica. Questa iniziativa offre un’opportunità unica per visitare l’Italia ed esplorare le città e i paesi da cui provengono le loro famiglie.  Nel suo discorso, Vignali ha espresso la sua gratitudine alla Console Baistrocchi per aver ospitato l’evento, e a tutti i partecipanti, affermando: “Il Turismo delle Radici è un modo per le persone di origine italiana di riconnettersi con la propria identità e vivere un’esperienza indimenticabile in Italia. Non si tratta solo di visitare monumenti famosi, ma di esplorare il cuore dell’Italia: i suoi borghi, le sue tradizioni e i luoghi in cui i nostri antenati hanno iniziato il loro viaggio”.  Il momento clou della serata è stata la presentazione di “Italea”, un’iniziativa multiforme per promuovere il turismo delle radici. Il nome “Italea” deriva dalla parola “talea”, che si riferisce a un ramo rescisso di una pianta che può essere ripiantata per propagare nuove radici. Questo concetto simbolico riflette la prosperità delle comunità italiane in tutto il mondo e il loro profondo legame con la loro terra d’origine.  Vignali ha condiviso con il pubblico il notevole successo del programma Italea, lanciato a marzo 2024, che ha già attirato oltre 1,5 milioni di visite al suo sito web nazionale e ha messo in contatto un numero crescente di famiglie italiane con le proprie radici. Il programma include una “Italea Card” virtuale che offre ai turisti sconti e vantaggi speciali con oltre 720 partner commerciali, tra cui importanti istituzioni italiane come ITA Airways e Poste Italiane.

Nel 2024, “Anno delle Radici Italiane nel Mondo”, il programma Italea è stato protagonista di importanti eventi in tutto il mondo, inclusi cinque eventi negli Stati Uniti, raggiungendo circa 1,5 milioni di persone. Inoltre, l’iniziativa abbraccia l’intersezione tra il turismo delle radici e il turismo religioso, riconoscendo l’importanza delle tradizioni religiose nella vita delle comunità italiane all’estero. Vignali ha evidenziato il legame tra le celebrazioni religiose nelle comunità italoamericane e quelle celebrate in Italia, sottolineando i legami culturali e spirituali condivisi che uniscono gli italiani in tutto il mondo.

Gli ospiti hanno inoltre potuto assistere a una serie di video avvincenti che mostravano le esperienze personali di persone che hanno intrapreso il loro “viaggio alla scoperta delle radici”, tra cui un commovente racconto dell’Onorevole Anthony Rota, ex Presidente della Camera dei Comuni del Canada, che ha visitato la Calabria, la terra dei suoi nonni, la scorsa estate.  Al termine della serata, Vignali ha incoraggiato i partecipanti a esplorare la possibilità di risalire alle proprie radici, affermando: “Spero che la presentazione e i video di stasera vi abbiano ispirato a intraprendere il vostro viaggio in Italia. Che si tratti di un viaggio alla scoperta del patrimonio culturale della vostra famiglia o semplicemente di un’immersione nella ricca cultura del nostro Paese, il programma Italea offre un’opportunità senza pari”.

Informazioni sul Consolato d’Italia a Detroit: Il Consolato d’Italia a Detroit, guidato dalla Console Allegra Baistrocchi, è l’ufficio diplomatico ufficiale della Repubblica Italiana in Michigan, Ohio e nelle aree limitrofe. Il Consolato si impegna a promuovere scambi culturali, supportare i cittadini italiani all’estero e rafforzare i forti legami tra Italia e Stati Uniti.

Informazioni su Italea: Italea è un programma innovativo lanciato dal Ministero degli Affari Esteri italiano che mira a riavvicinare le persone di origine italiana alle proprie origini, fornendo risorse, strumenti e incentivi per visitare l’Italia ed esplorare le proprie radici ancestrali. Attraverso il suo sito web nazionale e la rete di partner, Italea offre ai viaggiatori l’opportunità di vivere l’Italia in modo profondamente personale e significativo. Per maggiori informazioni: Visita www.italea.com o contattare il Consolato d’Italia a Detroit. (Inform)




Giubileo e Turismo delle Radici

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giubileo e turismo delle radici evento allambasciata ditalia presso la santa sede immagine2Si è svolto il 26 marzo a Palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, l’evento “Giubileo 2025 e Turismo delle Radici. Sinergie ed opportunità per la riscoperta e la valorizzazione dei territori” organizzato dall’Ambasciata in raccordo con la Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie della Farnesina, guidata dal Min. Plen. Luigi Maria Vignali, per riflettere sulle opportunità che l’Anno Santo offre per tutto il territorio italiano, in particolare con riferimento al progetto del “Turismo delle Radici”, voluto fortemente dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.
L’attenzione della Farnesina per far conoscere e riscoprire agli italiani all’estero e alle comunità di italo-discendenti il nostro territorio e i nostri fattori identitari è stata evidenziata negli interventi di Antonio Corsi, Consigliere del Ministro Tajani per le attività di promozione delle tradizioni culturali e musicali delle comunità italiane all’estero nonché Sindaco di Sgurgola, e di Gianluigi Tombolini, Consigliere per le attività di valorizzazione del turismo nei territori e Sindaco di Numana.
Sono intervenuti, per la Santa Sede Mons. Graziano Borgonovo, Sottosegretario del Dicastero per l’Evangelizzazione, e per la Conferenza Episcopale Italiana il Sottosegretario e Direttore dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, turismo e sport, Don Michele Gianola. A rappresentare il territorio nazionale, da Nord a Sud, portando differenti esperienze di valorizzazione territoriale e illustrando l’esperienza del “Turismo delle Radici” in vari contesti geografici sono stati: l’Assessore della Regione Marche Andrea Maria Antonini; Agostino Miozzo, Consigliere del Presidente della Regione Calabria e Commissario per l’accoglienza del Giubileo 2025; i Sindaci di Aquileia, Emanuele Zorino, Caramanico Terme, Franco Parone, San Romano in Garfagnana, Raffaella Mariani, e Sant’Angelo dei Lombardi, Rosanna Repole.L’evento è stato moderato dalla giornalista vaticanista Ansa, Manuela Tulli. (Inform)

 




Turismo delle Radici. Il comico Joe Avati: “Ho scoperto la mia calabresità con ITALEA”

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joe avati (1)Italea è il programma lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU

“Ho scoperto le mie radici. È stata una settimana favolosa, non mi aspettavo di emozionarmi così tanto, soprattutto nella giornata trascorsa nei comuni di nascita di mio padre e mia madre. Ora ho nuovi amici, oltre che l’albero genealogico completo della mia famiglia. Sono entrato in contatto con una comunità calorosa e accogliente. I calabresi sono super ospitali e la Calabria è unica per le sue bellezze! In più, non sapevo che in tanti mi conoscessero: è stato per me stupore e gioia”.  A parlare è Joe Avati, una delle figure più amate del panorama comico italo-australiano. Avati ha origini calabresi e la settimana scorsa ha intrapreso il suo viaggio delle radici grazie a Italea, il programma lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU che invita gli italiani all’estero e italo-discendenti a venire in Italia per scoprire i luoghi e le tradizioni delle proprie origini, fornendo un insieme di servizi per agevolare il viaggio in Italia. “Mi sono sentito a casa. Consiglio a tutti gli italiani nel mondo di fare un viaggio delle radici” ha aggiunto il comico e attore – popolare soprattutto tra gli italiani e discendenti di italiani in Australia, Canada, Regno Unito e Stati Uniti – che nei suoi spettacoli mette insieme dialetto calabrese e inglese.

IL VIAGGIO Joe Avati è arrivato a Reggio Calabria il 18 marzo. Il suo viaggio delle radici è iniziato subito dopo aver ricevuto il benvenuto da parte del presidente Roberto Occhiuto che lo ha accolto in Regione. Dall’esperienza con i “maestri pignatari” a Seminara alle bellezze di Tropea, dalla visita al Museo Nazionale della Magna Grecia a Reggio Calabria a quella all’Accademia di Cucina Mediterranea di Spilinga, dalla giornata a Ciminà con i laboratori del pane e del formaggio passando per la gita in barca a Scilla e alla cena in un antico frantoio di Antonimina: tante le tappe del viaggio di Avati – organizzate da Italea Calabria – che oltre a ritrovare le tracce della sua famiglia ha avuto l’opportunità di esplorare borghi storici, scoprire antiche tradizioni, artigianato e musica popolare. Avati ha potuto anche apprezzare tanti prodotti tipici calabresi, dall’olio al caciocavallo passando per il Tartufo di Pizzo Calabro. Una delle giornate più emozionanti è stata quella di venerdì 21 marzo, quando ha visitato i comuni di origine dei suoi genitori, Melicuccà e Rizziconi, in provincia di Reggio Calabria. Avati ha potuto riabbracciare parenti, consultare documenti e incontrare genealogisti. A Rizziconi, ha riscoperto le sue radici attraverso i racconti familiari e della comunità locale e ha ricevuto una targa commemorativa dalle istituzioni del paese. Immerso negli uliveti dell’antico borgo di Cannavà, ha ritrovato tradizioni, musica e storie di chi è partito da lì. A Melicuccà, dove ha reso omaggio ai suoi antenati al cimitero comunale, il suo viaggio nella storia familiare è proseguito con la scoperta delle origini di artisti e poeti che come lui hanno reso celebre il paese nel mondo. Accompagnato dalla gente del luogo, ha esplorato il parco archeologico di S. Elia Speleota e le strade del centro storico, riscoprendo usanze e tradizioni che hanno segnato la vita dei suoi antenati.

joe avati (4)DE VITA (MAECI) “La comicità di Joe Avati ha unito spesso gli italiani all’estero. Ridere insieme crea legami, trasforma le differenze e offre un senso di appartenenza. Uno spirito che accompagna anche il progetto Italea” spiega Giovanni Maria De Vita, Consigliere d’Ambasciata e responsabile del Progetto Turismo delle Radici presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che aggiunge: “speriamo che la sua visita rappresenti un incentivo per tutti coloro che hanno legami calabresi nel mondo, spingendoli a esplorare i luoghi dei loro antenati e ad immergersi nelle tradizioni locali. I discendenti calabresi nel mondo superano i 10 milioni. Ci auguriamo, inoltre, che l’esperienza di Joe metta in luce l’eccezionale ospitalità riservata a chi torna nei piccoli paesi d’origine. Italea si impegna a promuovere il turismo delle radici, un turismo che incoraggia la scoperta e la valorizzazione dei piccoli borghi dove si conservano la bellezza, la tradizione, l’eccellenza gastronomica:  l’autenticità dell’Italia”.

 




La cerimonia di premiazione del “Premio Italia Radici nel Mondo – Toto Holding”

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de vita premio radici bis immagine15Si è svolta , presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, la cerimonia di premiazione del “Premio Italia Radici nel Mondo – Toto Holding”, prima edizione del concorso letterario con protagonisti gli italiani all’estero e gli italo-discendenti. Nel corso del dibattito ha preso la parola il coordinatore del progetto Turismo della Radici del Maeci Giovanni Maria De Vita che ha sottolineato come il Ministero degli Esteri abbia sostenuto questo Premio nel quadro di un’iniziativa molto specifica volta a sottolineare l’esigenza di far conoscere la dimensione delle comunità italiane nel mondo. De Vita ha poi rilevato come il tema delle radici multiple sia presente anche in Italia, ad esempio in Calabria dove si fondono tante culture, come quelle spagnole, arabe e greche. “La cultura italiana – ha continuato il consigliere – è un fenomeno che viene discusso da questa impressionante collettività di italiani nel mondo che è la più grance comunità di espatriati. Noi calcoliamo che vi siano almeno 80 milioni di italo discendenti, ma sono stime al ribasso in quanto i dati al riguardo sono fornito solo da alcuni Paesi… Gli italiani all’estero – ha aggiunto De Vita – hanno portato la cultura italiana nel mondo e l’italiano è la prima lingua ad entrare storicamente nel cinema americano”. Il consigliere si è poi soffermato sull’iniziativa del Turismo delle Radici, sottolineando come il nome “Italea” che è stato dato al progetto, sia un incrocio tra i termini Ita, che sta per Italia e talea, cioè una pratica in agricoltura che consente ad una pianta di sopravvivere attraverso l’innesto in un’altra pianta. “Un po’ allegoricamente – ha spiegato De Vita – le talee sono rappresentate dalle varie comunità all’estero che sono fiorite e si sono sviluppate nei paesi dove si sono insediate, ma tutte sono rimaste attaccate al tronco dell’italianità che affonda le radici nelle nostre tradizioni, nel nostro stile di vita, nella lingua e nella cucina”. Il consigliere ha anche ricordato, a testimonianza della grande lungimiranza imprenditoriale dei connazionali all’estero, il contributo finanziario fornito dal banchiere italiano Giannini allo sviluppo negli Stati Uniti della moderna tecnologia dei computer. D Vita ha poi segnalato come il bando per i comuni sul turismo delle radici abbia permesso di creare una rete di interesse in 833 enti locali e di sviluppare le iniziative più varie. “Il Ministro degli Esteri è stato lieto di finanziare questo Premio – ha proseguito De Vita – perché il mondo degli italiani all’estero è una grande risorsa del nostro Paese, cosi come l’Italia rappresenta una grande opportunità per gli italiani all’estero. L’Italia fa parte del G7, è la capitale mondiale del design , ed è la seconda manifattura d’Europa. E’ un Paese che può anche rappresentare una porta di accesso per il mondo dei vantaggi e delle opportunità dell’Unione europea. E’ dunque importante che le due comunità, in Italia e all’estero, si conoscano. Il progetto Italea tende appunto a facilitare chi voglia intraprendere dal mondo il viaggio delle radici, e noi lavoriamo per organizzarlo”. Il consigliere ha inoltre segnalato come ad un anno dal lancio del Progetto sul turismo delle radici il portale Italea abbia avuto più di un più di un milione e quattrocentomila visualizzazioni, mentre circa 12.000 persone risultano iscritte al programma Italea Card che prevede benefici e sconti per chi viene in Italia per il viaggio delle radici. “Questo tipo di turismo – ha infine rilevato De Vita – si rivolge essenzialmente alle aree rurali italiane e quindi ha anche una valenza di decongestione dei grandi centri a vocazione turistica, come Firenze , Venezia o Roma . Ci si rivolge dunque ai piccoli comuni in cui gli italiani all’estero possono riscoprire le tradizioni della realtà d’origine” . (L.M./Inform)




Turismo delle radici: una installazione ricorda le comunità toscane all’estero

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hq720Collocata sul campanile della Chiesa di San Martino a Treppignana, l’installazione trasmette messaggi in alfabeto Morse attraverso luci stroboscopiche. Sarà donata da Italea Toscana alle comunità di Fosciandora e della Garfagnana venerdì 28 febbraio

Lucca, 26 febbraio 2025 – Una luce riunisce le comunità toscane e rafforza il legame tra chi è rimasto e chi è partito: venerdì 28 febbraio Italea Toscana donerà alle comunità di Fosciandora e della Garfagnana un’installazione per ricordare l’emigrazione toscana all’estero. Il progetto è promosso da Italea Toscana nell’ambito del progetto PNRR Turismo delle Radici del Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con l’Unione Comuni Garfagnana, Comune di Fosciandora e con l’associazione culturale Toast Project. Collocata sul campanile della Chiesa di San Martino a Treppignana, l’installazione trasmette messaggi in alfabeto Morse attraverso luci stroboscopiche. L’opera è parte di “Hey there you, looking for a brighter season”, serie di installazioni luminose dell’artista Davide Sgambaro. Ogni sera, per pochi minuti, la luce diventa segno e linguaggio. Poco prima del sonno, una frase in codice Morse, scelta dall’artista insieme alla popolazione locale, evoca il legame tra chi è rimasto e chi è partito, tra ciò che è stato e ciò che vorremmo tornasse. Sarà Moreno Lunardi, Sindaco di Fosciandora, Comune delle radici, assieme ad Italea Toscana rappresentata dalla sua vicepresidente Anna Duchini, a svelare alle ore 21 di venerdì 28 febbraio la frase scelta e dare luce alla suggestione dell’opera.

UN MESSAGGIO PER LE COMUNITÀ “L’opera parla del rapporto che una comunità ha con il proprio desiderio collettivo- racconta l’artista – Comunità presente, che vive il paese, ma anche comunità assente. Penso al cielo notturno, alla dimensione del riposo e del sogno, e immagino che una volta al giorno, forse mentre nessuno vede, venga lanciato un messaggio al cielo. Un segreto da svelare, da leggere a occhi chiusi”.

VALORIZZARE I PICCOLI BORGHI “Il nostro ringraziamento va innanzitutto al Ministero degli Esteri per aver dato vita ad un progetto, che è quello del Turismo delle Radici, che consente una narrazione autentica dei territori ed una valorizzazione delle culture dei piccoli borghi, che diventano un nuovo paradigma nel mercato turistico – ha sottolineato Anna Duchini di Italea Toscana – quindi all’Unione dei Comuni della Garfagnana, al Comune di Fosciandora ed alla sua comunità, all’artista Davide Sgambaro e all’associazione Toast Project: protagonisti di una bellissima pagina disegnata assieme”.

ITALEA Italea è il programma di promozione del turismo delle radici, lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU, che invita gli italo-discendenti nel mondo a venire a visitare il Paese di origine della propria famiglia. Il Turismo delle radici nasce con l’intento di far scoprire cultura, riti e tradizioni e valorizzare i luoghi che non sono meta del turismo di massa. Il progetto coinvolge oltre 800 piccoli Comuni italiani, vincitori del bando per la realizzazione di attività culturali in favore degli italo-discendenti. Ogni regione, attraverso le Italee locali, fornisce un insieme di servizi turistici – itinerari, laboratori, eventi, attività – per accogliere e assistere i viaggiatori delle radici e rendere unica la loro esperienza in Italia.

 

Per informazioni:

italea.com

italeatoscana.com




Il turismo delle radici nel 2025: a maggio il Giubileo delle Bande Musicali

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imagesIl 18 febbraio alle 12 alla Farnesina l’evento con il Ministro Tajani per invitare alla partecipazione italiana e internazionale al “Giubileo delle Bande e della Musica Popolare”. Saranno coinvolti tutti i Comuni d’Italia che hanno aderito al Progetto Italea

Domani, martedì 18 febbraio alle ore 12:00, si svolgerà alla Farnesina un evento per invitare alla partecipazione italiana e internazionale al “Giubileo delle Bande e della Musica Popolare”.

Nel contesto del “Tavolo Nazionale e Internazionale per la promozione della Musica Popolare e Amatoriale” – istituito alla Farnesina su impulso del Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro per gli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani – è stato introdotto nel programma giubilare anche il “Giubileo delle bande e della musica popolare”. L’evento si terrà il 10 e l’11 maggio 2025 e vedrà il coinvolgimento di tutti i Comuni d’Italia che hanno aderito al Progetto Italea, il programma di promozione del turismo delle radici lanciato dal Ministero degli Affari Esteri all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU che invita gli italo-discendenti nel mondo a visitare il Paese di origine della propria famiglia.

Il Turismo delle radici nasce con l’intento di far scoprire cultura, riti e tradizioni e valorizzare i luoghi che non sono meta del turismo di massa. Il progetto coinvolge oltre 800 piccoli Comuni italiani, vincitori del bando per la realizzazione di attività culturali in favore degli italo-discendenti. Italea è stato presentato in diverse città, tra cui Toronto, San Paolo, Montevideo, Buenos Aires, Melbourne e New York: appuntamenti che hanno consolidato i rapporti con le comunità italiane all’estero. I viaggi delle radici in Italia oggi stanno consentendo a nipoti e figli di emigrati di riscoprire le proprie origini. Ogni regione, attraverso le Italee locali, fornisce un insieme di servizi turistici – itinerari, laboratori, eventi, attività – per accogliere e assistere i viaggiatori delle radici e rendere unica la loro esperienza in Italia.

Interverranno alla conferenza alla Farnesina il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, il Proprefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione Mons. Rino Fisichella, il Presidente del Tavolo nazionale ed internazionale per la valorizzazione della musica popolare e amatoriale, Antonio Corsi, il Sindaco di Numana Gianluigi Tombolini, e il Consigliere ecclesiastico del Ministero degli Esteri, Mons. Marco Malizia.




Turismo delle radici: un tuffo nel passato per gli italiani all’estero

turismo delle radici

turismo delle radiciIl “Turismo delle radici” sta guadagnando popolarità tra gli italiani residenti all’estero. Questo fenomeno coinvolge i connazionali che tornano in Italia per riscoprire le proprie origini, visitando i luoghi d’infanzia dei loro antenati.

Il Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha recentemente sottolineato l’importanza di queste iniziative, definendole un’opportunità per rafforzare il legame con la terra d’origine e promuovere il patrimonio culturale italiano.

Per molti, si tratta di un viaggio emozionante che permette di connettersi con le proprie radici e riscoprire tradizioni familiari dimenticate.




Perù. Domenica visita guidata all’Istituto di Cultura

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7iiclimaL’Istituto Italiano di Cultura di Lima organizza una visita guidata all’edificio dell’Istituto Italiano di Cultura, costruito tra il 1929 e il 1930, riconosciuto come centro della vita culturale della Comunità Italiana e Patrimonio Culturale della Nazione. La visita sarà accompagnata dalla direttrice dell’Istituto, Silvia Vallini, Specialista in Storia dell’Arte.
L’appuntamento è per domenica prossimo, 9 febbraio, alle 10.00 o alle 11.30 ore. Le visite guidate sono totalmente gratuite. (aise) 




Turismo delle radici, un fenomeno in crescita: ITALEA a Firenze con Confcommercio

turismo delle radici, il convegno a firenze

turismo delle radici, il convegno a firenze“Turismo delle radici. Riscoprire le origini, valorizzare le tradizioni, riconnettersi al futuro” è il titolo del convegno che si è tenuto oggi a Palazzo Strozzi. Presenti il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il Responsabile del Progetto del Maeci Giovanni Maria de Vita e il presidente di Confcommercio Toscana Aldo Cursano

Si è tenuto oggi a Firenze a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana, il convegno “Turismo delle radici. Riscoprire le origini, valorizzare le tradizioni, riconnettersi al futuro”, organizzato da Italea Toscana e Confcommercio Toscana.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione di riflessione sul tema, offrendo uno spazio privilegiato per delineare le prospettive di crescita di questo particolare settore del turismo. Sempre più persone nel mondo cercano di tracciare le linee della propria genealogia, ritornando nei luoghi d’origine delle proprie famiglie. Una tendenza che diventa opportunità perché il Turismo delle Radici rilancia territori in crisi, contrasta il fenomeno dello spopolamento, genera introiti e sostiene l’occupazione.

Oggi riveste un’importanza cruciale per l’Italia dove l’operazione Turismo delle Radici è entrata nel vivo con Italea, il programma lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU. Sono intervenuti al convegno, tra gli altri, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessore regionale all’Economia e Turismo Leonardo Marras, il presidente di Confcommercio Toscana Aldo Cursano, il vicedirettore generale Confcommercio Imprese per l’Italia Renato Mattioni, il Responsabile del Progetto Italea per la Farnesina Giovanni Maria de Vita, il presidente di Italea Toscana Pasquale Iervolino.

giovanni maria de vitaDE VITA (MAECI) – Il turismo delle radici «può anche essere una risposta all’overtourism: chi viene è interessato a visitare i nostri piccoli borghi e a vivere le tradizioni e abitudini di quei luoghi di cui tanto ha sentito parlare attraverso i ricordi delle generazioni che lo hanno preceduto. E viene a conoscere un vero e proprio stile di vita italiano: è una grande opportunità» per chi fa il viaggio delle radici in Italia e anche per i piccoli borghi «spesso segnati dal fenomeno dello spopolamento», ha affermato Giovanni Maria De Vita, Responsabile del Progetto.

I NUMERI DI ITALEA – Italea ha costruito una rete sul territorio capillare e dinamica con 20 gruppi regionali e 16 coordinatori; sono oltre 4.500 le richieste di viaggi o ricerche genealogiche e oltre 1 milioni di accessi a italea.com. Italea Card – che offre tanti vantaggi, sconti e agevolazioni per chi viene in Italia a scoprire le sue origini – conta oltre 650 partner, 55.000 utenti attivi e oltre 11.000 iscritti al programma. E ancora: 833 Comuni delle Radici e 742 eventi già organizzati. Oltre 60 eventi di sensibilizzazione in Italia organizzati dalle Italee regionali per favorire le occasioni di collaborazione e confronto; 19 missioni all’estero in 13 Paesi con una partecipazione stimata di oltre 1,5 milioni di persone.




Miami. Una mostra sulla Mille Miglia

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23miamiAd un mese esatto dall’esordio della 1000 Miglia Experience USA Florida, che dal 22 al 25 febbraio porterà lo spirito della Freccia Rossa nel sud del Sunshine State, l’Istituto Italiano di Cultura di Miami ha inaugurato ieri, in collaborazione con 1000 Miglia, la mostra fotografica “1000 Miglia tra paesaggi e borghi storici italiani”, che sarà aperta al pubblico fino al 10 aprile 2025. Presente all’inaugurazione anche Michele Mistò, Console Generale d’Italia a Miami.
L’esposizione comprende più di 30 scatti, che ripercorrono la storia della Corsa più bella del mondo dalle leggendarie edizioni della 1000 Miglia di velocità a quelle della moderna gara di regolarità, con il focus sul connubio proprio della Freccia Rossa, che porta dei gioielli di design a quattro ruote nel cuore dell’Italia più bella, fra bellezze naturalistiche e gli scorci unici dei centri storici.
Il brand 1000 Miglia, così, giunge finalmente anche in Florida, dapprima con la mostra e poi, fra un mese esatto, con la partenza della primissima 1000 Miglia Experience USA Florida, un evento organizzato da Ega Worldwide Congress and Events con licenza di 1000 Miglia che partirà da Miami il 23 Febbraio per poi farvi ritorno, due giorni dopo, al termine di un percorso di gara diviso in tre tappe. Attraverso i panorami selvaggi del parco nazionale dell’Everglades, le vetture giungeranno a Naples, passando poi da Fort Myers, Venice e St. Petersburg per arrivare a Tampa. Il secondo giorno si ritornerà sulla sponda Sud-Orientale della Florida toccando Cape Canaveral, per poi iniziare la discesa fino al traguardo di tappa a West Palm Beach, dalla quale, martedì 25 Febbraio, si farà ritorno a Miami, dove il transito dai luoghi simbolo della Città Magica farà da preludio all’arrivo finale. (aise)