Santo Domingo. MAIE e Mondo Italia annunciano la vincitrice di un viaggio in Italia con il concorso “Passaporto Gastronomico d’Italianità”

La Fondazione Mondo Italia e il Movimento Associativo degli Italiani all’Estero (MAIE) sono orgogliosi di annunciare la vincitrice del viaggio in Italia nell’ambito dell’iniziativa “Passaporto Gastronomico d’Italianità”: Audrey Leticia Tavera.
Il Passaporto Gastronomico d’Italianità è un prodotto creativo in facsimile del passaporto italiano, che serve per raccogliere timbri presso i ristoranti che aderiscono all’iniziativa in tutta la Repubblica Dominicana. Della lista hanno fatto oltre quaranta ristoranti italiani con le loro filiali:
la5tamendoza, ilboccale_taberna, esmeraldabeachclub, blucaferd, tonyacasamia, italiamiard, miebysporting, momoparadise.bc, hotelrestauranthamilton, elsueno_ristorante, crucianird, mammamialasterrenas, dolcevitaristorante, puntoitalia_lasterrenas, ciaocaffetteria, lapizzeriadituva, tuvacabarete, doncarlocaribbean, bellanapolird, pizzartrd, lavineriaitaliana, cappuccinord, perbaccord, casa.tuva, trattoriadetomasi, curcio.rd, triburestaurante, vittorio.1953, francoristorantepizzeria, elpiratasd, hosteria1, ilbacareto, ilcaminettord, lamarinapuntoitaliasd, italianmarketrd, pizzeriatrattoriamartini, dolceitaliabistro, laforchettasd, cerachocolateriaofficial, ciaocaffetteria.
L’iniziativa, si è conclusa il 30 novembre 2024, ed ha visto il suo momento culminante con l’estrazione finale, tenutasi durante l’evento “Natale Italiano – Seconda Edizione”, l’8 dicembre 2024 a Santo Domingo. I passaporti furono distribuiti durante il Ferragosto italiano 2024, giorno in cui la Fondazione Mondo Italia era presente, per dare a conoscere le sue iniziative.
La vincitrice, Audrey Tavera, si è distinta completando con entusiasmo il suo passaporto gastronomico, raccogliendo timbri in tutta la Repubblica Dominicana… Sarà stato questo a portarle tanta fortuna al momento dell’estrazione? Comunque sia, ha dimostrato il suo autentico interesse per la gastronomia italiana e la sua passione per i sapori e la cultura che rendono unica la nostra tradizione culinaria. Inoltre, il passaporto le è servito per conoscere ristoranti che non conosceva e dare al suo palato il piacere di assaporare piatti di diverse regioni d’Italia.
Il premio è stato consegnato dal coordinatore MAIE per i Caraibi, Massimiliano Atrigna, e il presidente Mondo Italia, Tullio Marino, durante la cerimonia finale, un momento che ha rafforzato lo spirito di comunità e la celebrazione dell’italianità.
Un ringraziamento speciale va al vicepresidente MAIE, Vincenzo Odoguardi, il cui impegno e la cui visione hanno reso possibile questa straordinaria iniziativa, che non solo promuove la cultura e la cucina italiana, da visibilità ai ristoratori italiani, ma rafforza anche i legami tra l’Italia e la Repubblica Dominicana.
A nome della Fondazione Mondo Italia e del MAIE, esprimiamo i nostri più calorosi complimenti ad Audrey, augurandole un viaggio indimenticabile in Italia, tra arte, storia e le meraviglie della nostra cucina.
Complimenti e buon viaggio!
Per ulteriori informazioni sull’iniziativa e sui prossimi eventi, contattare: Fondazione Mondo Italia Email: mondoitaliard@gmail.com, Sito web: www.mondo-italia.org

Alberobello, in provincia di Bari; Aliano, in provincia di Matera; Brindisi; Gallipoli, in provincia di Lecce; La Spezia; Pompei, in provincia di Napoli; Pordenone; Reggio Calabria; Sant’Andrea di Conza, in provincia di Avellino; e Savona. Sono le dieci finaliste per la selezione della città Capitale italiana della Cultura 2027.

Grazie a un contributo di 3 milioni di euro del Governo italiano, attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), la città di Cartagena si prepara a valorizzare il suo patrimonio storico, promuovere un modello di turismo sostenibile e inclusivo e rafforzare l’economia locale. L’Ambasciatore d’Italia in Colombia, Giancarlo Maria Curcio, ne ha dato l’annuncio ufficiale venerdì scorso, 10 gennaio, dal Palazzo della Dogana di Cartagena, insieme al sindaco Dumek Turbay e al Direttore di AICS Bogotá, Mario Beccia.
“La Regione Calabria, nell’ambito del proprio Piano operativo annuale dedicato al turismo e al rafforzamento delle relazioni tra l’Italia e le comunità diasporiche nel mondo, intende invitare le comunità di calabresi nel mondo a partecipare al Giubileo 2025 e, in questa occasione, a visitare la regione, terra di origine, e i suoi attrattori religiosi”. Lo aveva spiegato l’assessore al Turismo Giovanni Calabrese nel novembre scorso in occasione dell’Assemblea Anci , nel corso della quale era stato presentato il progetto regionale “Turismo delle radici nel 2025. Il Giubileo dei calabresi”. Nello spazio della Regione Calabria era stata illustrata l’azione di promozione turistica insieme ad Agostino Miozzo, coordinatore per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025, e a Dario Cortese, della Direzione Generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “La Calabria – aveva aggiunto Calabrese – ha 7 milioni di calabresi nel mondo che, in occasione del Giubileo, potrebbero venire in Calabria per conoscere la nostra storia, i luoghi e gli eventi religiosi, e per questo abbiamo messo in atto un gruppo di lavoro per coordinare l’attiva di promozione di un territorio fortemente impegnato a costruire relazioni solide con i calabresi nel mondo”. La Calabria, come segnala ora l’Ambasciata d’Italia a Ottawa, invita i calabresi e tutti gli italiani nel mondo a partecipare al Giubileo 2025 e, in questa occasione, a visitare la Regione, desiderosa di rafforzare la propria crescita e immagine internazionale attraverso il collegamento con una Comunità di Turisti delle Radici sempre più numerosa e orgogliosa delle proprie origini. La programmazione degli eventi del Giubileo è disponibile e in aggiornamento sul sito ufficiale dedicato alle celebrazioni giubilari annuali e alla comunità di pellegrini nel mondo: Calendario Generale del Giubileo 2025 .La Calabria accoglie pellegrini e turisti interessati a scoprire il volto più spirituale della Regione promuovendo e valorizzando il proprio patrimonio artistico-religioso, gli itinerari, le principali feste e le manifestazioni immateriali della devozione locale. La Calabria propone anche una serie di convenzioni e sconti dedicati per esperienze di soggiorno, ristorazione e mobilità. È, inoltre, siglata una partnership con il MAECI. Grazie a questa collaborazione sono promosse tutte le convenzioni previste per chi è in possesso della ItaleaCard, che offre agevolazioni e sconti per chi vuole venire in Italia e in Calabria a scoprire le proprie radici.. Per restare aggiornati sugli eventi e le convenzioni e/o per condividere la propria esperienza come viaggiatore, seguire gli account social ufficiali: Regione Calabria: Facebook [Calabria Straordinaria – Facebook]; Instagram [@Calabria Straordinaria – Instagram].▪ Chiesa Cattolica: Facebook [Iubilaeum25 – Facebook], Instagram [@iubilaeum25 -Instagram]. Hashtag ufficiali: #calabriastraordinaria; #calabria2025; #giubileo2025; #giubileocalabria2025. Per informazioni, approfondimenti sul proprio viaggio e soggiorno in Calabria e per richieste di supporto per l’accesso alle convenzioni, scrivere a: 
Una rete dei Musei dell’Emigrazione italiana per valorizzare il patrimonio di conoscenze che custodiscono. È la grande iniziativa presentata oggi al Congresso internazionale “Diaspore Italiane – Rappresentazione e Questioni di Identità” di Genova, nell’ambito del Progetto Italea, il programma di promozione del turismo delle radici lanciato dal Ministero degli Affari Esteri. «Il patrimonio custodito dai nostri Musei dell’Emigrazione deve essere condiviso e messo a disposizione dei viaggiatori delle radici che vengono a visitare i luoghi da cui sono partiti i loro antenati – ha detto Giovanni Maria De Vita, Responsabile del Progetto Italea per il Ministero degli Affari Esteri – ma anche dell’opinione pubblica italiana affinché conosca e apprezzi la storia dell’emigrazione e si renda conto del potenziale che offre questa eccezionale risorsa rappresentata dagli 80 milioni di italiani all’estero, che hanno raggiunto tutti i vertici delle società in cui vivono». «Siamo a Genova – ha aggiunto inoltre Luigi Maria Vignali, direttore generale per gli italiani all’estero della Farnesina – per rafforzare il senso e l’importanza dei musei dell’Emigrazione in Italia. Sono un patrimonio che va valorizzato per conoscere meglio la storia della nostra emigrazione, ancora troppo poco conosciuta».
I NUMERI DEL PROGETTO – A Genova sono stati presentati i numeri del Progetto Italea, che mira proprio ad attrarre italiani all’estero e italo-discendenti intenzionati a scoprire i luoghi e le tradizioni delle proprie origini. Italea ha costruito una rete sul territorio capillare e dinamica con 20 gruppi regionali e 16 coordinatori. Il sito web italea.com è già stato visitato da oltre un milione e 100 mila persone; sono quasi 5.000 le richieste di viaggi o ricerche genealogiche, 368.000 visualizzazioni del sito Italea Card (la card che offre vantaggi, sconti e agevolazioni per chi viene in Italia a scoprire le sue origini) e 11.252 iscritti al programma. E ancora: 833 Comuni coinvolti e 742 eventi già organizzati. Oltre 60 eventi di sensibilizzazione in Italia organizzati dalle Italee regionali per favorire le occasioni di collaborazione e confronto; 19 missioni all’estero in 13 Paesi con una partecipazione stimata di oltre 1,5 milioni di persone.
Ministro Antonio Tajani, l’iniziativa “Turismo delle radici” ha raccolto grande attenzione nel nostro Paese, molti Comuni si stanno affacciando a questo importante segmento di mercato. Qual è il ruolo del MAECI in questo percorso e come si può facilitare il dialogo e rafforzare la rete? 
Ricostruire legami e promuovere l’autenticità delle proprie radici: Italea Calabria parla argentino con Jimena Grandinetti.

Tra il 27 settembre e il 1° ottobre si sono svolti a Buenos Aires gli eventi di promozione di “Italea”, il cui filo conduttore è stato il carattere di modello dell’Argentina sul fronte del turismo delle radici, in considerazione tanto dell’enorme numero di italo-discendenti quanto della circostanza che ha visto stabilirsi nel tempo in Argentina connazionali in massima parte provenienti proprio da quel mosaico di piccoli borghi, aree interne e territori del nostro Paese che “Italea” promuove.