Santo Domingo. MAIE e Mondo Italia annunciano la vincitrice di un viaggio in Italia con il concorso “Passaporto Gastronomico d’Italianità”

passaporto gastronomico

passaporto gastronomicoLa Fondazione Mondo Italia e il Movimento Associativo degli Italiani all’Estero (MAIE) sono orgogliosi di annunciare la vincitrice del viaggio in Italia nell’ambito dell’iniziativa “Passaporto Gastronomico d’Italianità”: Audrey Leticia Tavera.

Il Passaporto Gastronomico d’Italianità è un prodotto creativo in facsimile del passaporto italiano, che serve per raccogliere timbri presso i ristoranti che aderiscono all’iniziativa in tutta la Repubblica Dominicana. Della lista hanno fatto oltre quaranta ristoranti italiani con le loro filiali:
la5tamendoza, ilboccale_taberna, esmeraldabeachclub, blucaferd, tonyacasamia, italiamiard, miebysporting, momoparadise.bc, hotelrestauranthamilton, elsueno_ristorante, crucianird, mammamialasterrenas, dolcevitaristorante, puntoitalia_lasterrenas, ciaocaffetteria, lapizzeriadituva, tuvacabarete, doncarlocaribbean, bellanapolird, pizzartrd, lavineriaitaliana, cappuccinord, perbaccord, casa.tuva, trattoriadetomasi, curcio.rd, triburestaurante, vittorio.1953, francoristorantepizzeria, elpiratasd, hosteria1, ilbacareto, ilcaminettord, lamarinapuntoitaliasd, italianmarketrd, pizzeriatrattoriamartini, dolceitaliabistro, laforchettasd, cerachocolateriaofficial, ciaocaffetteria.

L’iniziativa, si è conclusa il 30 novembre 2024, ed ha visto il suo momento culminante con l’estrazione finale, tenutasi durante l’evento “Natale Italiano – Seconda Edizione”, l’8 dicembre 2024 a Santo Domingo. I passaporti furono distribuiti durante il Ferragosto italiano 2024, giorno in cui la Fondazione Mondo Italia era presente, per dare a conoscere le sue iniziative.

La vincitrice, Audrey Tavera, si è distinta completando con entusiasmo il suo passaporto gastronomico, raccogliendo timbri in tutta la Repubblica Dominicana… Sarà stato questo a portarle tanta fortuna al momento dell’estrazione? Comunque sia, ha dimostrato il suo autentico interesse per la gastronomia italiana e la sua passione per i sapori e la cultura che rendono unica la nostra tradizione culinaria. Inoltre, il passaporto le è servito per conoscere ristoranti che non conosceva e dare al suo palato il piacere di assaporare piatti di diverse regioni d’Italia.
Il premio è stato consegnato dal coordinatore MAIE per i Caraibi, Massimiliano Atrigna, e il presidente Mondo Italia, Tullio Marino, durante la cerimonia finale, un momento che ha rafforzato lo spirito di comunità e la celebrazione dell’italianità.
Un ringraziamento speciale va al vicepresidente MAIE, Vincenzo Odoguardi, il cui impegno e la cui visione hanno reso possibile questa straordinaria iniziativa, che non solo promuove la cultura e la cucina italiana, da visibilità ai ristoratori italiani, ma rafforza anche i legami tra l’Italia e la Repubblica Dominicana.
A nome della Fondazione Mondo Italia e del MAIE, esprimiamo i nostri più calorosi complimenti ad Audrey, augurandole un viaggio indimenticabile in Italia, tra arte, storia e le meraviglie della nostra cucina.

Complimenti e buon viaggio!

Per ulteriori informazioni sull’iniziativa e sui prossimi eventi, contattare: Fondazione Mondo Italia Email: mondoitaliard@gmail.com, Sito web: www.mondo-italia.org




Capitale italiana della Cultura 2027: le dieci finaliste

capitalecultura logo

capitalecultura logoAlberobello, in provincia di Bari; Aliano, in provincia di Matera; Brindisi; Gallipoli, in provincia di Lecce; La Spezia; Pompei, in provincia di Napoli; Pordenone; Reggio Calabria; Sant’Andrea di Conza, in provincia di Avellino; e Savona. Sono le dieci finaliste per la selezione della città Capitale italiana della Cultura 2027.
La Giuria, presieduta da Davide Maria Desario, ha scelto i 10 progetti finalisti dopo aver esaminato le 17 candidature pervenute, privilegiando quelle i cui dossier più rispondono al bando.
Parteciperanno, dunque, alla fase finale della selezione i seguenti Comuni con i relativi dossier: Alberobello (Puglia) con “Pietramadre”; Aliano (Basilicata) con “Terra dell’altrove”; Brindisi (Puglia) con “Navigare il futuro”; Gallipoli (Puglia) con “La bella tra terra e mare”; La Spezia (Liguria) con “Una cultura come il mare”; Pompei (Campania) con “Pompei Continuum”; Pordenone (Friuli Venezia Giulia) con “Pordenone 2027. Città che sorprende”; Reggio Calabria (Calabria) con “Cuore del Mediterraneo”; Sant’Andrea di Conza (Campania) con “Incontro tempo”; e Savona (Liguria) con “Nuove rotte per la cultura”.
Le finaliste verranno convocate per le audizioni pubbliche il 25 e 26 febbraio prossimi. Sarà l’occasione per ogni candidata di illustrare nel dettaglio il proprio progetto agli esperti che dovranno valutarli. Per ciascun dossier le audizioni avranno una durata di massimo 60 minuti, di cui 30 per la presentazione del progetto e 30 per una sessione di domande effettuate dalla Giuria.
La proclamazione della Capitale italiana della Cultura si terrà entro il 28 marzo. Alla città vincitrice verrà assegnato un contributo finanziario di un milione di euro per realizzare le iniziative e gli obiettivi delineati nel progetto di candidatura. (aise)




L’emigrazione marchigiana in Argentina, evento a Montecosaro

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turismo delle radici lemigrazione marchigiana in argentina evento a montecosaro il 18 gennaio immagine10In occasione dell’Anno delle Radici Italiane nel Mondo, Montecosaro ospiterà sabato 18 gennaio “L’emigrazione marchigiana in Argentina”, evento nel Palazzo Comunale (ore 18, con ingresso libero) che celebra il legame tra i cittadini montecosaresi e le proprie origini. L’iniziativa , patrocinata dal Comune di Montecosaro e promossa dal gruppo folkloristico locale “Li Matti de Montecò” in collaborazione con il Centro Studi Montecosaresi e il Museo dell’emigrazione Marchigiana, si inserisce nel progetto nazionale Italea, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nell’ambito del PNRR e finanziato da NextGenerationEU, a sostegno delle attività di Italea Marche nella regione. La manifestazione dedicata al Turismo delle Radici proporrà momenti di riflessione storica, offrendo un’immersione autentica nella cultura locale, un vero e proprio tuffo nel passato. Interverranno il sindaco di Montecosaro Lorella Cardinali e Francesca Giglio, presidente di Italea Marche. Si inizierà alle 18 con l’intervento del direttore del Museo dell’Emigrazione marchigiana, Luigi Petruzzellis che farà una digressione sulla storia dell’emigrazione marchigiana. Si proseguirà con i racconti e le testimonianze di storie d’emigrazione dei montecosaresi con i Professori Fabrizio Quattrini e Marco Iommi del Centro Studi Montecosaresi. L’incontro sarà arricchito dalla presenza del presidente del gruppo folk argentino “I Piceni” della famiglia marchigiana di Rosario, giunto nelle Marche per conoscere le proprie origini e rafforzare la collaborazione con il gruppo folk locale “Li Matti de Montecò”, che hanno imparato loro il saltarello e altri balli della tradizione marchigiana. Seguiranno gli intermezzi musicali a cura de Li Matti de Montecò che racconterà l’emozionante esperienza di promozione del saltarello marchigiano in Argentina vissuta nella precedente edizione della Festa della Collettività di Rosario nel novembre scorso. L’evento si concluderà con lo spettacolo del Gruppo Fol, che offrirà un momento di festa con canti e danze popolari, celebrando la tradizione marchigiana e il legame con l’Argentina. Lo spettacolo rappresenta un’occasione per immergersi nelle radici culturali di Montecosaro e delle Marche, trasmettendo ai partecipanti l’energia e la passione delle danze tradizionali. (Inform)




AICS: Italia e Colombia insieme per valorizzare il patrimonio culturale e il turismo sostenibile a Cartagena

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14aicscolombiaGrazie a un contributo di 3 milioni di euro del Governo italiano, attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), la città di Cartagena si prepara a valorizzare il suo patrimonio storico, promuovere un modello di turismo sostenibile e inclusivo e rafforzare l’economia locale. L’Ambasciatore d’Italia in Colombia, Giancarlo Maria Curcio, ne ha dato l’annuncio ufficiale venerdì scorso, 10 gennaio, dal Palazzo della Dogana di Cartagena, insieme al sindaco Dumek Turbay e al Direttore di AICS Bogotá, Mario Beccia.
Il progetto, approvato lo scorso dicembre, prevede una serie di interventi di restauro e protezione dei principali luoghi del centro storico della città, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO 40 anni fa. In particolare, sarà restaurata la Cattedrale di Santa Caterina d’Alessandria e valorizzata la muraglia (costruita dall’ingegnere italiano Gian Battista Antonelli nel XVII secolo) attraverso passerelle e nuove infrastrutture che rispetteranno il design storico e faciliteranno il passaggio per residenti e turisti.
Il rafforzamento del settore turistico e dell’economia locale rappresenta un altro pilastro del progetto. In totale, 74 venditori tradizionali saranno formati e dotati di nuove postazioni di lavoro. Inoltre, 3.600 operatori turistici, tra cui artigiani, giovani e donne, riceveranno formazione specializzata in gestione urbana, patrimonio culturale e turismo sostenibile, in collaborazione con il Politecnico di Torino. Queste azioni mirano a dignificare il lavoro informale, da cui dipende il 60% della popolazione lavorativa, e a promuovere uno sviluppo più equo e inclusivo.
“L’Italia vuole così rafforzare il proprio impegno in Colombia e, in particolare, a Cartagena, dando nuova vita alle sue iconiche opere architettoniche e puntando sul turismo sostenibile e comunitario”, ha sottolineato l’Ambasciatore Curcio.
Questo progetto rappresenta l’investimento più significativo da parte di un donatore internazionale per preservare il patrimonio culturale di Cartagena. “Siamo molto lieti di poter contare su questo importante sostegno dell’Italia per conservare in maniera integrale il patrimonio architettonico e culturale di Cartagena, a beneficio della comunità locale in termini socioeconomici e per garantire la conservazione a lungo termine delle risorse storiche e culturali. Il nostro turismo, oltre ad essere sostenibile, deve diventare un motore di inclusione socioeconomica per le comunità più vulnerabili”, ha dichiarato Dumek Turbay.
Con questo progetto, l’Italia e AICS riaffermano il loro impegno nel promuovere un modello di sviluppo che coniuga sostenibilità, inclusione e valorizzazione del patrimonio culturale in Colombia. (aise) 




“Turismo delle radici nel 2025. Il Giubileo dei calabresi”: progetto della Regione Calabria

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turismo radici e1614863459554 512x223“La Regione Calabria, nell’ambito del proprio Piano operativo annuale dedicato al turismo e al rafforzamento delle relazioni tra l’Italia e le comunità diasporiche nel mondo, intende invitare le comunità di calabresi nel mondo a partecipare al Giubileo 2025 e, in questa occasione, a visitare la regione, terra di origine, e i suoi attrattori religiosi”. Lo aveva spiegato l’assessore al Turismo Giovanni Calabrese nel novembre scorso in occasione  dell’Assemblea Anci , nel corso della quale era stato presentato il progetto regionale “Turismo delle radici nel 2025. Il Giubileo dei calabresi”. Nello spazio della Regione Calabria era stata illustrata l’azione di  promozione turistica insieme ad Agostino Miozzo, coordinatore per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025, e a Dario Cortese, della Direzione Generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie del  Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “La Calabria – aveva aggiunto Calabrese – ha 7 milioni di calabresi nel mondo che, in occasione del Giubileo, potrebbero venire in Calabria per conoscere la nostra storia, i luoghi e gli eventi religiosi, e per questo abbiamo messo in atto un gruppo di lavoro per coordinare l’attiva di promozione di un territorio fortemente impegnato a costruire relazioni solide con i calabresi nel mondo”. La Calabria, come segnala ora l’Ambasciata d’Italia a Ottawa, invita i calabresi e tutti gli italiani nel mondo a partecipare al Giubileo 2025 e, in questa occasione, a visitare la Regione, desiderosa di rafforzare la propria crescita e immagine internazionale attraverso il collegamento con una Comunità di Turisti delle Radici sempre più numerosa e orgogliosa delle proprie origini. La programmazione degli eventi del Giubileo è disponibile e in aggiornamento sul sito ufficiale dedicato alle celebrazioni giubilari annuali e alla comunità di pellegrini nel mondo: Calendario Generale del Giubileo 2025 .La Calabria accoglie pellegrini e turisti interessati a scoprire il volto più spirituale della Regione promuovendo e valorizzando il proprio patrimonio artistico-religioso, gli itinerari, le principali feste e le manifestazioni immateriali della devozione locale. La Calabria propone anche una serie di convenzioni e sconti dedicati per esperienze di soggiorno, ristorazione e mobilità.  È, inoltre, siglata una partnership con il MAECI. Grazie a questa collaborazione sono promosse tutte le convenzioni previste per chi è in possesso della ItaleaCard, che offre agevolazioni e sconti per chi vuole venire in Italia e in Calabria a scoprire le proprie radici..  Per restare aggiornati sugli eventi e le convenzioni e/o per condividere la propria esperienza come viaggiatore, seguire gli account social ufficiali:  Regione Calabria: Facebook [Calabria Straordinaria – Facebook]; Instagram [@Calabria Straordinaria – Instagram].▪ Chiesa Cattolica: Facebook [Iubilaeum25 – Facebook], Instagram [@iubilaeum25 -Instagram]. Hashtag ufficiali: #calabriastraordinaria; #calabria2025; #giubileo2025; #giubileocalabria2025. Per informazioni, approfondimenti sul proprio viaggio e soggiorno in Calabria e per richieste di supporto per l’accesso alle convenzioni, scrivere a: calabriastraordinaria@regione.calabria. Maggiori informazioni sono disponibili qui. E’ possibile scaricare il calendario degli eventi Qui. (Inform)




In Italia nascerà la rete dei Musei dell’Emigrazione

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italea a genova2Una rete dei Musei dell’Emigrazione italiana per valorizzare il patrimonio di conoscenze che custodiscono. È la grande iniziativa presentata oggi al Congresso internazionale “Diaspore Italiane – Rappresentazione e Questioni di Identità” di Genova, nell’ambito del Progetto Italea, il programma di promozione del turismo delle radici lanciato dal Ministero degli Affari Esteri. «Il patrimonio custodito dai nostri Musei dell’Emigrazione deve essere condiviso e messo a disposizione dei viaggiatori delle radici che vengono a visitare i luoghi da cui sono partiti i loro antenati – ha detto Giovanni Maria De Vita, Responsabile del Progetto Italea per il Ministero degli Affari Esteri – ma anche dell’opinione pubblica italiana affinché conosca e apprezzi la storia dell’emigrazione e si renda conto del potenziale che offre questa eccezionale risorsa rappresentata dagli 80 milioni di italiani all’estero, che hanno raggiunto tutti i vertici delle società in cui vivono». «Siamo a Genova – ha aggiunto inoltre Luigi Maria Vignali, direttore generale per gli italiani all’estero della Farnesina – per rafforzare il senso e l’importanza dei musei dell’Emigrazione in Italia. Sono un patrimonio che va valorizzato per conoscere meglio la storia della nostra emigrazione, ancora troppo poco conosciuta».

italea a genovaI NUMERI DEL PROGETTO – A Genova sono stati presentati i numeri del Progetto Italea, che mira proprio ad attrarre italiani all’estero e italo-discendenti intenzionati a scoprire i luoghi e le tradizioni delle proprie origini. Italea ha costruito una rete sul territorio capillare e dinamica con 20 gruppi regionali e 16 coordinatori. Il sito web italea.com è già stato visitato da oltre un milione e 100 mila persone; sono quasi 5.000 le richieste di viaggi o ricerche genealogiche, 368.000 visualizzazioni del sito Italea Card (la card che offre vantaggi, sconti e agevolazioni per chi viene in Italia a scoprire le sue origini) e 11.252 iscritti al programma. E ancora: 833 Comuni coinvolti e 742 eventi già organizzati. Oltre 60 eventi di sensibilizzazione in Italia organizzati dalle Italee regionali per favorire le occasioni di collaborazione e confronto; 19 missioni all’estero in 13 Paesi con una partecipazione stimata di oltre 1,5 milioni di persone.

 

COS’È ITALEA – In coincidenza con l’Anno delle Radici Italiane nel Mondo è stato avviato Italea, il programma di promozione del turismo delle radici lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU, che invita gli italo-discendenti nel mondo a venire a visitare il Paese di origine della propria famiglia. Il Turismo delle radici nasce con l’intento di far scoprire cultura, riti e tradizioni e valorizzare i luoghi che non sono meta del turismo di massa. Il progetto coinvolge oltre 800 piccoli Comuni italiani, vincitori del bando per la realizzazione di attività culturali in favore degli italo-discendenti. Italea si riferisce al nostro Paese e alla “talea”, una pratica con cui si consente ad una pianta di propagarsi. Recidendone una parte e ripiantandola, le si può dare nuova vita, facendo crescere nuove radici: proprio come accade con le migrazioni. Questo programma rappresenta un invito alla riscoperta della “pianta madre”.

 

IL DIBATTITO A GENOVA – A Genova nei giorni 5, 6 e 7 dicembre presso il MEI-Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana e il Galata Museo del Mare, si tiene la quinta edizione del congresso internazionale “Diaspore Italiane – Rappresentazione e Questioni di Identità”, evento di approfondimento e discussione sul fenomeno dell’emigrazione italiana e le realtà dei musei delle migrazioni. Tre giorni di dibattitto sul tema dell’emigrazione italiana: oltre 80 esperti provenienti da vari paesi per analizzare lo stato dell’arte dell’emigrazione italiana e sulle realtà museali dedicate.

 

Di seguito la lista dei Musei che hanno finora aderito alla Rete:

 

  • Abruzzo – Fondazione Genti d’Abruzzo Onlus, ente gestore del Museo delle Genti d’Abruzzo – Pescara
  • Basilicata – Museo Emigrazione Lucana – Centro Lucani nel Mondo “Nico Calice” – Lagopesole (PZ)
  • Campania – Museo del Cognome – Padula (SA)
  • Calabria – La Nave della Sila – Spezzano della Sila (CS)

Museo del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni – Cariati (CS)

  • Emilia-Romagna – Centro di documentazione dell’emigrazione parmense Bedonia – Parma
  • Liguria – Museo Internazionale dell’Emigrazione Italiana – Genova

MuSel – Museo Archeologico e della Città di Sestri Levante – Sestri Levante

  • Marche – MEMA – Museo dell’Emigrazione Marchigiana – Recanati
  • San Marino – Museo dell’Emigrante – Centro di ricerca sull’emigrazione
  • Molise – Museo Comunale delle Migrazioni – Vinchiaturo (CB)
  • Piemonte – Centro Studi Silvio Pellico ETS, Comitato di gestione del Museo Regionale dell’emigrazione dei Piemontesi – Frossasco (TO)

Museo Regionale dell’emigrazione vigezzina nel mondo – Museo Spazzacamino – Santa Maria Maggiore

  • Sardegna – MEA – Museo dell’emigrazione sarda – Asuni
  • Sicilia – Museo Eoliano dell’emigrazione – Salina (ME)

Museo Ibleo dell’Emigrazione – Giarratana (SR)

Museo Etnologico Caropepe Valguarnera – Caropepe (EN)

Ecomuseo Petra d’Asgotto Nicosia (EN)

Museo dell’Emigrazione dell’Area Trapanese di Santa Ninfa – Santa Ninfa (TP)

Museo Tempo Canicattini Bagni (SR)

  • Toscana – Archivio Diaristico nazionale – Pieve Santo Stefano
  • Veneto – MiM Museo interattivo delle migrazioni – Belluno



Tajani sul Turismo delle Radici

intervista ministro antonio tajani

intervista ministro antonio tajaniMinistro Antonio Tajani, l’iniziativa “Turismo delle radici” ha raccolto grande attenzione nel nostro Paese, molti Comuni si stanno affacciando a questo importante segmento di mercato. Qual è il ruolo del MAECI in questo percorso e come si può facilitare il dialogo e rafforzare la rete?

Dal mio insediamento ho voluto dare particolare enfasi alle iniziative e agli strumenti volti a rafforzare le relazioni con le comunità di italiani e italo-discendenti all’estero. Il “Turismo delle radici” è un progetto che va proprio in questa direzione e che ha l’obiettivo di rafforzare i legami tra le collettività e i territori italiani di origine. Nell’anno delle radici italiane nel mondo, vogliamo celebrare i grandi traguardi dei nostri connazionali, partecipando ai maggiori eventi identitari delle nostre comunità all’estero.

In tale quadro, la collaborazione istituzionale è uno dei pilastri del turismo delle radici. Credo fermamente che solo lavorando fianco a fianco con chi si impegna sul territorio tutti i giorni sia possibile promuovere al meglio le eccellenze italiane e rafforzare i legami con i nostri connazionali in giro per il mondo – oltre 80 milioni di persone che condividono un forte sentimento verso l’Italia, nonché verso i paesi di origine dei propri antenati. Il ruolo della Farnesina è quello di mettere a sistema le iniziative locali sul turismo delle radici, fare rete tra i soggetti attivi sul territorio e favorire la conoscenza reciproca tra gli italiani in Italia e i connazionali residenti all’estero.


Quale risposta avete avuto dai Comuni in termini di partecipazione all’avviso promosso dal MAECI per la presentazione di progetti finalizzati a sostenere la nascita di nuove figure professionali specializzate nella promozione dei servizi relativi al turismo delle radici? A che punto siamo e quali sono i prossimi passi?

I Comuni rappresentano un interlocutore fondamentale nell’ambito del turismo delle radici, perché spesso molti connazionali sentono ancora un vincolo fortissimo con il Comune di partenza dei propri avi. Molti Comuni, poi, intrattengono già proficui rapporti con le comunità di concittadini all’estero. Abbiamo scelto di sostenere questi sforzi, concentrandoci sui Comuni più piccoli, che hanno meno risorse per agire autonomamente: con un apposito Avviso, contribuiamo alla realizzazione di attività culturali nel corso dell’Anno delle radici italiane nel mondo da parte di Comuni con meno di 6.000 abitanti. Il MAECI ha quindi selezionato oltre 800 proposte progettuali, tutte estremamente valide, che includono mostre, convegni, laboratori e molto altro. La risposta del pubblico alle attività dei Comuni organizzate in questi mesi è stata molto positiva. Alla luce di questo successo, ci impegniamo per moltiplicare le occasioni di collaborazione con i Comuni e rafforzare i rapporti con le comunità italiane e italo-discendenti nel mondo.

Può raccontarci qualcosa in più sul progetto Turismo delle radici?

Come ricordavo, il progetto nasce per creare occasioni di contatto e di riscoperta dei propri luoghi di origine in Italia da parte degli italiani e italo-discendenti all’estero. Le opportunità offerte dal programma sono raccolte in una piattaforma digitale (Italea.com), che ospita anche la Italea Card o “passaporto delle radici”, uno strumento gratuito che dà accesso a sconti e agevolazioni ai viaggiatori in diversi settori. La registrazione è aperta sia agli italiani che agli italodiscendenti e non è in alcun modo legata alla cittadinanza italiana.

Si tratta di un modo per favorire l’acquisto di prodotti e servizi locali, premiando i piccoli produttori e sostenendo la crescita dell’economia locale. Anche grazie all’aiuto dei Comuni, oltre 640 attività hanno aderito al programma e offrono vantaggi specifici agli utenti. Accanto ai produttori locali, abbiamo stretto importanti accordi a livello nazionale, con realtà di riferimento per i nostri connazionali, come ITA Airways o Poste Italiane.


A Suo avviso, qual è l’immagine dell’Italia all’estero? Il nostro Paese è in grado di esprimere una solidità capace di attrarre investimenti europei e internazionali?

L’immagine del Paese è fortemente ancorata a quell’affidabilità e a quel “saper fare” che ha reso il Made in Italy sinonimo di eccellenza nel mondo. Nel 2023, l’Italia ha esportato beni per circa 626 miliardi di euro e nei primi sei mesi del 2024 la tendenza è stata così positiva da superare anche il Giappone, un Paese con due volte la nostra popolazione. Questo Governo intende tradurre la capacità innata di fare partenariato anche in nuovi investimenti stranieri sul territorio. Nel luglio 2023 abbiamo riattivato, in collaborazione con il Ministero delle Imprese e il Made in Italy, il Comitato Attrazione Investimenti Esteri, foro privilegiato per il dialogo tra Amministrazioni ed Enti competenti. Abbiamo anche rafforzato ulteriormente l’assetto organizzativo nazionale in materia, grazie ad un Protocollo d’intesa firmato nel marzo 2024 tra ICE Agenzia ed Invitalia e controfirmato dalla Farnesina e dal MiMIT.

Si tratta di un percorso di lungo periodo, i cui primi segnali cominciano a vedersi: nel 2024 l’Italia è salita dal 18° al 17° posto tra 146 economie mondiali, classificandosi tra i Paesi ad alta attrattività (secondo il Global Attractiveness Index 2024 di The European House – Ambrosetti)




Italea Calabria parla argentino con Jimena Grandinetti

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generico ottobre 2024 325792.660x368Ricostruire legami e promuovere l’autenticità delle proprie radici: Italea Calabria parla argentino con Jimena Grandinetti.

Jimena Grandinetti è giornalista e comunicatrice, vive e lavora in Argentina, è nota per essere una influencer e il suo cognome parla chiaramente lametino. Il teatro della città, Teatro Grandinetti, è infatti lo spazio fisico che riporta al legame con la giovane italo-argentina a cui il 31 ottobre alle ore 10, a Lamezia Terme, nella sala Mons. Renato Luisi, sarà consegnata la documentazione che ripercorre la storia della sua famiglia e ricostruisce le sue origini italiane.

L’attività di ricerca genealogica si posiziona tra le azioni di Italea Calabria, programma di promozione del turismo delle radici, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Alla cerimonia di consegna dell’elaborato genealogico a Jimena Grandinetti presenzieranno: Paolo Mascaro, Sindaco di Lamezia Terme, Giancarlo Nicotera, Presidente del Consiglio Comunale di Lamezia Terme, il Consigliere d’Ambasciata e responsabile progetto “Turismo delle Radici” presso la Direzione Generale Italiani all’Estero del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Giovanni Maria De Vita, e i responsabili di Italea Calabria- Radici in Viaggio.

Jimena Grandinetti è arrivata in Italia su invito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Nel corso del suo viaggio visiterà diverse regioni del Sud per promuovere la conoscenza dei luoghi legati alle tradizioni, alla cultura ed allo stile di vita degli antenati dei descendenti italiani nel mondo, che oggi ammontano a più di ottanta milioni di persone, di cui venti milioni nella sola Argentina. La tappa di Jimena Grandinetti in Calabria sarà scandita da un programma di visite guidate, che saranno anche oggetto di interviste e reportage da parte della Grandinetti, che la porteranno a conoscere meglio Pizzo Calabro e la “sua” Lamezia Terme, grazie a un tour guidato tra le vie dei centri storici delle due città.

Il PROGETTO ITALEA

Italea è il programma di promozione del turismo delle radici, lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU per il periodo 2022-2025.Il progetto mira ad attrarre italiani all’estero e italo-discendenti intenzionati a scoprire i luoghi e le tradizioni delle proprie origini, fornendo un insieme di servizi per agevolare il viaggio in Italia, grazie anche all’organizzazione capillare costituita da 20 gruppi, ognuno per una regione italiana, che avranno cura di informare, accogliere e assistere i viaggiatori delle radici.

Italea è un progetto dedicato sia a chi conosce già le proprie origini italiane e vuole organizzare un viaggio per scoprire e ritrovare i luoghi, i costumi e la cultura dei propri avi, sia a chi le deve identificare, e che potrà avvalersi di una rete di genealogisti affidabili.

Il nome Italea deriva da “talea”, una pratica con cui si consente ad una pianta di propagarsi. Recidendo una parte e ripiantandola, le si può dare nuova vita, facendo crescere nuove radici: proprio come accade con le migrazioni. Questo programma rappresenta la riconoscenza della “pianta madre” al proprio fiorire nel mondo.

 




Turismo delle Radici, a Roma l’evento “Il Soft Power delle origini” con il Direttore Generale Luigi Vignali: “Basta un viaggio così per legare per sempre gli italo discendenti al proprio paese d’origine”

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vignali radici immagine23 255x223Si è svolto a Roma, presso il Caffè delle Esposizioni in Via Nazionale, l’evento “Il Soft Power delle origini”. Davanti ad una platea di studenti è intervenuto il Direttore Generale del Maeci per gli Italiani all’Estero Luigi Maria Vignali che ha illustrato il Progetto del Turismo delle Radici. “Oggi – ha esordito il Direttore Generale – ogni anno partono dal nostro Paese fra gli 80.000 e i 100.000 italiani. Persone, non tutte giovanissime, che decidono di reinvestire all’estero un patrimonio di competenze e conoscenze professionali. Oggi nel mondo sono più di sette milioni i cittadini italiani con passaporto, ma non tutti parlano la nostra lingua perché molti sono nati all’estero. Vi sono poi gli italo discendenti che hanno un avo italiano e che possono chiedere la cittadinanza. Sono circa 80 milioni di persone che amano il nostro Paese, sono intrisi di cultura italiana e vogliono contribuire all’economia e allo sviluppo del nostro paese: questo è quello che chiamiamo soft power”. “Il soft power dell’Italia – ha continuato Vignali – è rappresentato dagli italiani all’estero che sono ovunque nel mondo con successo. Un grande soft power che aiuta moltissimo le relazioni dell’Italia con i Paesi dove sono presenti le nostre collettività… Ora però si tratta di tenere collegate queste comunità con l’Italia, perché il rischio è che i tanti cittadini con passaporto italiano e italo discendenti, in qualche modo si dimentichino del nostro Paese” “Per sviluppare e curare questo soft power – ha proseguito il Direttore Generale – abbiamo sviluppato il Progetto del Turismo delle Radici che ha lo scopo di aiutare gli italiani all’estero e gli italo discendenti a ritrovare il luogo di origine delle loro famiglie. Non stiamo parlando del turismo classico, ma di un turismo emozionale che vuol far scoprire a questi turisti i borghi ed i villaggi da cui sono partiti i loro antenati. Luoghi dove possono riscoprire il loro albero genealogico, le loro tradizioni culturali e tutto il patrimonio enogastronomico. Basta un viaggio così per legare per sempre l’italo discendente al proprio paese d’origine”. Vignali ha poi spiegato come nel Progetto siano stati coinvolti più di 800 piccoli comuni con meno di 6000 abitanti che si sono attivati per organizzare manifestazioni ed iniziative per accogliere il turista delle radici. Il Progetto è stato inoltre promosso, anche attraverso incontri con operatori turistici, in giro per il mondo nelle più importanti città dove vivono gli italiani all’estero. “Noi vogliamo promuovere questo turismo esperienziale e sostenibile – ha aggiunto Vignali – per collegare gli italo discendenti all’Italia e per rivitalizzare i piccoli Borghi e le aree interne del nostro Paese. Un’occasione per portare avanti una modalità differente di turismo e di presenza in Italia”. Il Direttore Generale ha inoltre sottolineato la necessità di avvicinare a questa iniziativa anche le nuove generazioni attraverso forme di promozione meno convenzionali: “Abbiamo pensato alla realizzazione di un fumetto, una graphic novel. Una modalità comunicativa che parla alle nuove generazioni in maniera coinvolgente. In questo caso abbiamo chiesto all’autrice una storia in cui la protagonista va in Liguria e riscopre le sue origini in maniera coinvolgente. Il Fumetto è realizzato in italiano, ma soprattutto in spagnolo, portoghese e inglese”. “Questo turismo delle radici – ha aggiunto Vignali – dovrà continuare . Lo abbiamo lanciato nel 2024 con un programma che si chiama Italea. Vi è poi un sito web che fornisce all’utente la possibilità di crearsi degli itinerari delle radici. A questo si affiancano 20 mini siti, uno per ogni regione, in cui si può chiedere aiuto per la ricostruzione dell’albero genealogico. Quindi tutta una serie di servizi per aiutare il viaggiatore delle radici a venire in Italia. Il Progetto si chiama così – ha spiegato il Direttore Generale – perché la talea è un’operazione botanica che consiste nel tagliare e ripiantare altrove una parte della pianta. Esattamente come le collettività italiane nel mondo che partivano tutte da una pianta madre, l’Italia, e che poi sono fiorite nel mondo, noi vogliamo riportale nel nostro Paese per questo viaggio”. (Lorenzo Morgia – Inform)




Buenos Aires, eventi di promozione “Italea”

ambasciata ditalia in argentina

ambasciata ditalia in argentina Tra il 27 settembre e il 1° ottobre si sono svolti a Buenos Aires gli eventi di promozione di “Italea”, il cui filo conduttore è stato il carattere di modello dell’Argentina sul fronte del turismo delle radici, in considerazione tanto dell’enorme numero di italo-discendenti quanto della circostanza che ha visto stabilirsi nel tempo in Argentina connazionali in massima parte provenienti proprio da quel mosaico di piccoli borghi, aree interne e territori del nostro Paese che “Italea” promuove.

Il primo evento “Italea” ha avuto luogo la sera del 27 settembre a “Casa Paradiso”, spazio dedicato alla tradizione gastronomica italiana del noto chef e giudice di “Masterchef Argentina” Donato De Santis.

La seconda iniziativa si è tenuta la sera del 28 settembre nella prestigiosa sede del “Circolo Italiano” della capitale, dove sono state presentate agevolazioni, iniziative e proposte di “Italea”.

Il terzo evento, reso possibile dalla collaborazione con il Governo della Città di Buenos Aires, rappresentato per l’occasione dal Sindaco Macri – è stato il “Festival de las Raíces italianas” del 29 settembre nella centralissima Plaza Uruguay, con un’eccezionale partecipazione della collettività, delle associazioni e delle istituzioni rappresentative della comunità, a partire dal COMITES e Feditalia. Molte migliaia di partecipanti hanno visitato gli stand delle associazioni e di “Italea”ed assistito ad esibizioni di musicisti  – tra i quali Antonio Castrignano’ e Taranta Sound – e gruppi di danza.

Anche quest’anno il Consolato Generale a Buenos Aires ha organizzato insieme alla più importante realtà locale di formazione del settore -la “Scuola Pizzaioli” – la IV edizione del “Campionato Scuola Pizzaioli America Latina” (28 e 29 settembre).

L’edizione speciale per l’Anno delle Radici Italiane nel Mondo dell’iniziativa ha avuto luogo nel principale polo fieristico di Buenos Aires, “La Rural”, nell’ambito della Fiera Internazionale del Turismo dell’America Latina (FIT) –  ed ha costituito un’ideale anticipazione della “Settimana della cucina italiana nel mondo” di novembre.

L’evento – visitato da 20.000 ospiti – ha visto oltre alla competizione vera e propria – con cento pizzaioli in gara in dieci categorie e una giuria composta tra gli altri da importanti chef italiani – anche masterclass, corsi di pizza per bambini, esibizioni, “talk” e degustazioni.