Italea a New York con “Turismo delle Radici”

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turismoradici23In occasione del “2024: Anno delle Radici Italiane nel Mondo” a New York si svolgerà un ricco programma di eventi dedicati alla celebrazione delle tradizioni, della cultura e delle radici italiane. Dal 10 al 14 ottobre, Italea – il programma di promozione del Turismo delle Radici, lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU – sarà al centro di una serie di iniziative – concerti, mostre, conferenze, masterclass – mirate a far conoscere il progetto agli italiani all’estero e italo-discendenti intenzionati a scoprire i luoghi e le tradizioni delle proprie origini.
Il Turismo delle radici nasce con l’intento di far scoprire cultura, riti e tradizioni e valorizzare i luoghi che non sono meta del turismo di massa. Il progetto coinvolge oltre 800 piccoli Comuni italiani, vincitori del bando per la realizzazione di attività culturali in favore degli italo-discendenti.
La missione di Italea a New York, che intende anche valorizzare il patrimonio culturale italiano e rafforzare il legame tra l’Italia e gli Stati Uniti, prende il via oggi, 8 ottobre, con un concerto dell’Orchestra Teatro Carlo Felice in omaggio a Lorenzo Da Ponte e Niccolò Paganini presso la storica St. Patrick Old Cathedral, che si ripeterà anche il 9 ottobre.
Il 10 ottobre il programma inizierà con una conferenza sul legame tra cucina e radici nell’ambito di un evento a cura di Italea Campania presso la New York University. Seguirà la presentazione della mostra a cura di Franco Arminio su iniziativa del Consiglio Regionale della Regione Puglia “La Puglia e i suoi musei, un viaggio sentimentale” e conferenze che esploreranno il patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico italiano. Verranno presentati all’Istituto Italiano di Cultura brevi video sul tema dei viaggi delle Radici e il cortometraggio della Regione Puglia “Cussiah! The most beautiful tree”.
Venerdì 11 ottobre si terrà, invece, l’inaugurazione della mostra “A Different Tale – Cartoline dalla Calabria”, presso Piazza Italia, 346 Madison Avenue. In concomitanza con l’inaugurazione, si svolgerà anche la presentazione del progetto Italea, rivolta a Tour Operator e stampa specializzata, per promuovere il Turismo delle Radici e mettere in luce le esperienze uniche offerte dalle Italee locali: dall’artigianato – con la dimostrazione della lavorazione a mano di ginestre e vimini – alla presentazione di piatti tipici e tradizioni culinarie.
Da segnalare, lo stesso giorno, la presentazione del libro “La comunità italiana dello spettacolo a New York e la nascita del cinema italoamericano”, con l’autrice Giuliana Muscio, accompagnata dalla proiezione del film “Santa Lucia Lontana”. L’evento si terrà presso la City University of New York.
Sabato 12 ottobre il Culinary Institute of America, la celebre scuola in cui si formano i migliori cuochi americani, ospiterà un evento esclusivo che celebrerà le straordinarie tradizioni gastronomiche italiane: una masterclass tenuta da chef italiani di fama internazionale. Nel pomeriggio, avrà luogo la Columbus Citizens Foundation Gala Reception presso Cipriani (110 E 42nd St), dove verrà presentato il progetto Italea. A rendere l’atmosfera ancora più magica le incursioni musicali a cura di La Tosca Opera (Regione Lazio) e Antonio Castrignanò e la sua Taranta Sounds (Regione Puglia).
Domenica 13 ottobre il progetto Italea sarà presentato alla stampa locale, ai Tour Operator, a travel influencer e travel blogger. Non mancheranno influencer, italo discendenti famosi, imprenditori.
La missione di Italea culminerà il 14 ottobre con la partecipazione alla Columbus Day Parade sulla 5th Avenue. Sfileranno con i rappresentanti delle Regioni, di Italea e delle Italee regionali l’Associazione Nazionale delle Maschere Italiane (80 componenti rappresentativi di 16 Regioni) e la Banda rappresentativa della musica italiana (31 componenti).
“Siamo lieti di annunciare un ricchissimo programma di eventi che abbiamo organizzato a New York in occasione del Columbus Day” ha detto Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero presso il Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale. “Vogliamo celebrare insieme alla Comunità italoamericana la nostra comune identità in questo anno dedicato alle radici italiane nel mondo. Invitiamo tutti gli americani con origini italiane a venire a scoprire grazie ad Italea i luoghi da cui partirono i loro antenati per scoprire la straordinaria bellezza delle nostre tradizioni di tutti siamo fieri. Siamo orgogliosi – ha aggiunto – del costante ed eccezionale contributo che gli Italo americani hanno dato per lo sviluppo della società americana, mantenendo vive le nostre tradizioni culinarie, musicali e artistiche. Vorrei ringraziare ENIT e le Regioni che hanno accolto il nostro invito a celebrare tutti insieme l’Anno delle radici italiane nel mondo. Un esempio di come il gioco di squadra e la collaborazione istituzionale possano portare a grandi risultati”. (aise)




ITALEA celebra le nostre radici a Melbourne

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dg vignali con team italeaIl Turismo delle Radici si conferma un motore fondamentale per il rilancio dei territori italiani in crisi, contribuendo a contrastare lo spopolamento, generare introiti e sostenere l’occupazione in settori chiave come l’ospitalità, i trasporti e il commercio. Questi aspetti sono stati al centro della missione a Melbourne di Italea, il programma di promozione del Turismo delle Radici lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU, tenutasi in occasione della Melbourne Italian Festa (5-6 ottobre), organizzata dal CO.AS.IT. (Comitato Assistenza Italiani) di Melbourne.

La missione di Italea a Melbourne, dal 4 al 6 ottobre, ha riunito un variegato gruppo di attori, tra cui aziende, Regioni, artisti e chef, per far conoscere al pubblico australiano le iniziative dedicate ai turisti delle radici: itinerari, laboratori, vantaggi, sconti. Oltre a tanti italodiscendenti, hanno visitato lo stand Italea anche le Istituzioni locali, tra cui Jacinta Allan, premier del Victoria, e il sindaco di Melbourne, Nicholas Reece.

Non sono mancati momenti dedicati a operatori turistici e imprese, con presentazioni e B2B, e all’enogastronomia, con cooking show e degustazioni. Il tutto arricchito da spettacoli di danza e musica tradizionale italiana. Le Regioni che hanno partecipato alla missione in Australia sono state Calabria, Lazio, Puglia e Sardegna insieme alla rete delle Italee regionali di Abruzzo, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Puglia, Lazio e Sardegna.

“Questa forma di turismo – ha sottolineato Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero del MAECI – non si limita a una semplice visita, ma offre un’esperienza profonda. Rafforza il legame con le comunità all’estero e favorisce lo scambio intergenerazionale. Attraverso incontri con parenti lontani e la riscoperta di tradizioni culturali, i viaggiatori delle radici arricchiscono la propria identità e contribuiscono allo sviluppo di aree meno conosciute del nostro Paese”.

Per ulteriori dettagli sul progetto Italea vi invitiamo a visitare il sito ufficiale italea.com

 

 




Lombardia, Turismo delle radici: mostra fotografica a Gandino “Storie di emigrazione: tra passato e presente

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turismo radici e1614863459554 512x223In occasione dell’Anno delle Radici Italiane nel Mondo dal 3 al 6 ottobre a Gandino – in Piazza Vittorio Veneto , 7 – è allestita una mostra fotografica dedicata alle storie di migrazione che attraversano le generazioni. Le foto esposte in “Storie di emigrazione: tra passato e presente” sono state inviate da alcuni membri della comunità della Val Gandino, desiderosi di testimoniare la loro esperienza personale o quella delle loro famiglie. Per ogni immagine sono riportati i nomi dei soggetti ritratti o una breve didascalia che ne spiega il contesto, offrendo così uno sguardo intimo e personale sulle storie di migrazione. La mostra è promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nell’ambito del progetto “Turismo delle Radici” e organizzata nell’ambito di “Valli Bergamasche: Andata e Ritorno” , rassegna di appuntamenti dedicati ai cittadini emigrati, ma non solo, per riscoprire le proprie radici e la propria storia. Alla rassegna collaborano i Comuni di Gandino , Ardesio, Dossena, Gorno e Gromo.(Inform)




Turismo delle Radici, il progetto Italea in Argentina

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turismo delle radici 2 1 615x223In corrispondenza con la missione in Argentina e Brasile (7-9 ottobre) del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, il progetto Italea – parte dell’iniziativa “Turismo delle radici” – fa tappa a Buenos Aires in occasione della Fit, Feria Internacional de Turismo.

“Il Turismo delle radici è uno strumento di prioritaria importanza per rafforzare i legami con gli oltre 80 milioni di italiani e italo-discendenti. Nell’anno delle Radici Italiane nel Mondo, vogliamo celebrare i grandi traguardi dei nostri connazionali, partecipando ai maggiori eventi identitari delle nostre comunità all’estero” ha commentato Tajani, che ha evidenziato come l’iniziativa rivesta un valore speciale in un paese come l’Argentina, che ospita la più numerosa comunità di italiani residenti all’estero.

Italea è un’iniziativa del MAECI lanciata nel 2024 (anno delle Radici Italiane nel Mondo) all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU, con l’obiettivo di favorire il ritorno e l’accoglienza degli emigrati italo-discendenti. Il progetto è già stato presentato anche a Toronto, San Paolo e Montevideo: le prossime tappe, a Melbourne (3-8 ottobre) per la Melbourne Italian Festa e a New York (9-15 ottobre) in occasione del Columbus Day, saranno accompagnate da mostre (“A different tale – Cartoline dalla Calabria”), presentazione di libri (“La comunità italiana dello spettacolo a New York e la nascita del cinema italoamericano”), spettacoli culinari ed eventi musicali.

Il Turismo delle radici nasce con l’intento di far scoprire cultura, riti e tradizioni e valorizzare i luoghi che non sono meta del turismo di massa. Il progetto coinvolge oltre 800 piccoli Comuni italiani, vincitori del bando per la realizzazione di attività culturali in favore degli italo-discendenti.




Canada. Il Comune italiano di Galluccio e il Turismo delle Radici

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30quebecSi è svolta domenica scorsa, 29 settembre, presso il Museo del Fungo del Comune di Galluccio (in provincia di Caserta), un convegno sul turismo delle radici e la promozione delle eccellenze enogastronomiche e paesaggistiche del territorio di Galluccio a Montreal e nel Québec, per abbracciare la comunità italiana residente in Canada.
Ai lavori sono intervenuti Franco Lepore, Sindaco del Comune di Galluccio e Presidente della Comunità Montana Monte Santa Croce; Carmine De Angelis, vicepresidente dell’Associazione Gallucciana del Québec; e Domenico Letizia, giornalista e responsabile per la provincia di Caserta e Benevento di Italea Campania.
L’evento si è svolto in concomitanza della Venticinquesima Sagra della Castagna IGP e del Fungo Porcino P.A.T. Il vino, i funghi e le castagne di Galluccio e del territorio del Parco di Roccamonfina possono rappresentare un momento d’incontro per Galluccio e per i suoi residenti all’estero, un’esperienza sensoriale per i turisti immediatamente percepibile e che non ha bisogno di mediazione per essere compresa. I prodotti tipici possono agire da tramite tra le culture, favorendo l’interazione tra individui diversi e intensificando le relazioni con la grande comunità originaria di Galluccio residente a Montreal.
Durante i lavori sono state approfondite le opportunità provenienti dal marketing territoriale, il ruolo delle associazioni degli italiani all’estero, la pianificazione strategica per il Parco di Roccamonfina, su cui il sindaco Lepore sta facendo un grande lavoro, e l’importanza di attivare sinergie virtuose nel tessuto urbano e agricolo locale.
Durante i lavori il Sindaco Franco Lepore ha dichiarato: “Stiamo lavorando in sinergia anche con altri comuni del casertano per l’attivazione di un tessuto sinergico per la promozione del turismo, delle aree interne e la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del nostro territorio all’estero. Galluccio ha una storia antichissima di legami con il Canada, con tantissimi cittadini residenti a Montreal e nel Québec e vogliamo rafforzare tale legame intensificando i rapporti turistici, promuovendo il turismo delle radici e proponendo il nostro territorio quale centro di accoglienza e convivialità. Pensiamo anche alla pianificazione urbanistica del nostro territorio per recuperare le case sfitte e non più abitate e farle divenire B&B pronte ad accogliere cittadini originari di Galluccio residente in Canada che sono interessati a riscoprire le proprie origini”.
Carmine De Angelis, vicepresidente dell’Associazione Gallucciana del Québec, ha ricordato il ruolo dell’associazionismo nel creare ponti, ribadendo: “Già nel lontano 1965 fu creata l’associazione Galluccciana del Québec che mira a promuovere la cultura di Galluccio in Canada, sostenendo diverse organizzazioni di beneficenza e promuovendo iniziative culturali e sociali. Ho il dovere di ricordare il grande lavoro svolto dalla nostra presidente, recentemente deceduta, Rosa Del Vecchio. Rosa è stata una delle principali sostenitrici della missione dell’Associazione Gallucciana, riuscendo a far conoscere il nostro territorio a molti cittadini e italiani di seconda e terza generazione residenti in Canada”.
Il giornalista Domenico Letizia, responsabile per la provincia di Caserta del progetto Italea Campania ha rimarcato: “Stiamo lavorando al progetto Italea, dedicato sia a chi conosce già le proprie origini italiane e vuole organizzare un viaggio per scoprire e ritrovare i luoghi, i costumi e la cultura dei propri avi, sia a chi le deve identificare, e che potrà avvalersi di una rete di esperti del territorio. Italea è un programma di promozione del turismo delle radici lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’interno del progetto PNNR e finanziato da Next GenerationEU per il periodo 2022-2025. Grazie alle sinergie che già sussistono tra Galluccio e Montreal stiamo provando a promuovere una nuova stagione turistica per far scoprire ai canadesi e agli italo canadesi la bellezza paesaggistica e il buon cibo di Galluccio e dell’alto casertano. In questa occasione porto anche i saluti di Giovanni Rapanà, consigliere comunale della Città di Montreal e autorevole esponente della comunità italiana in Canada. Rapanà è stato autore di una proposta di delibera comunale per il riconoscimento del patrimonio e della cultura italiana alla costruzione del Canada e nel 2005 riuscì a far arrivare la Rai anche in Canada. A Montreal risiedono quasi 500.000 italo-canadesi e riuscire a far riscoprire le radici storiche e culturali vuol dire muovere flussi turistici importanti e generare nuove prospettive occupazionali per le giovani generazioni del territorio casertano”.
L’idea è quella di avvicinare sempre più le comunità italiane residenti a Montreal per far riscoprire le proprie origini e far conoscere le bellezze e il patrimonio materiale e immateriale dell’alto casertano. Per l’anno 2025 si sta lavorando anche alla progettazione di una missione istituzionale e imprenditoriale per portare alcune eccellenze enogastronomiche e culturali a Montreal e riabbracciare la comunità dei gallucciani residenti in tutto il Québec. (aise) 




“Turismo delle radici, alla ricerca dell’identità perduta”. Se ne parlerà sabato a Potenza

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turismo delle radici 2 1 615x223“Turismo delle radici, alla ricerca dell’identità perduta”: è il titolo della conferenza organizzata dall’Archivio di Stato di Potenza in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2024 dal tema “Patrimonio in cammino”.

La conferenza – che si terrà sabato 28 settembre con inizio alle ore 9.30 – intende raccontare e promuovere il “Turismo delle radici” approfondendo in particolar modo la situazione dei lucani nel mondo attraverso un focus sull’emigrazione e la ricostruzione dell’albero genealogico. Spiega il Direttore dell’Archivio di Stato di Potenza Andrea Alberto Moramarco, che aprirà e modererà l’incontro: “Nella ricostruzione dell’albero genealogico un ruolo essenziale è rivestito dagli Archivi di Stato in quanto custodi della memoria delle Istituzioni del territorio. Gli archivi costituiscono un patrimonio unico e insostituibile, trasmesso di generazione in generazione. I documenti archivistici sono gestiti fin dalla loro creazione in modo da preservarne il valore e il significato. Essi sono fonti affidabili di informazione per la ricostruzione di ‘storie’”.

Sono settecentomila i lucani che vivono all’estero tra prima e seconda generazione, oltre il doppio con terze e quarte generazioni, su un totale di quasi 6 milioni di italiani residenti altrove. In tale contesto il “Turismo delle radici” diventa opportunità di conoscenza e di riscoperta del territorio lucano e l’Archivio di Stato il punto di partenza fondamentale per la ricostruzione dell’albero genealogico di migliaia di connazionali residenti all’estero. Il programma dell’evento prevede gli interventi di diversi rappresentanti delle istituzioni ed esperti della tematica che affronteranno i principali temi legati all’argomento. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Potenza Vincenzo Telesca, del presidente dell’Anci Basilicata Andrea Bernardo e del presidente del Consiglio Regionale della Basilicata Marcello Pittella, previsti gli interventi di Tiziana Pirretti, archivista Ales Archivio di Stato di Potenza, del presidente della CIM Basilicata e del Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo Luigi Scaglione, del giornalista e scrittore Renato Cantore , di Delfina Licata della Fondazione Migrantes e di un rappresentante del Ministero degli Esteri. (Inform)




Turismo delle Radici. L’ANCI: “Valorizzare i piccoli Comuni”

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18radiciPuntare sulla riscoperta delle tradizioni locali e dei borghi recuperando il rapporto con le comunità di italiani all’estero rappresenta il fulcro del parere di iniziativa del Comitato europeo delle Regioni sul “Turismo delle radici per una rivitalizzazione locale sostenibile” presentato ieri in Anci e che sarà discusso il prossimo 8 ottobre in sede di sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni.
A prendere parte ai lavori sono stati il presidente facente funzioni dell’Anci Roberto Pella, il relatore del parere e membro del Comitato delle Regioni Giuseppe Varacalli, il consigliere del ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale per il Turismo delle radici Antonio Corsi, il coordinatore della Delegazione italiana del Comitato delle Regioni Marco Fusaro, il capo Delegazione italiana CdR e presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il capo Unità Commissione NAT Serafino Nardi, il sindaco di Cleto Armando Bossio, il responsabile Area Relazioni internazionali dell’Anci Antonio Ragonesi, il responsabile Dipartimento cultura e turismo dell’Anci Vincenzo Santoro, e la responsabile Dipartimento Politiche europee, coordinamento CdR e cooperazione territoriale dell’Anci Moira Rotondo.
Il dibattito è stato moderato da Luisa La Colla, esperta del Turismo delle radici del Comitato delle Regioni.
“Investire sul turismo nei piccoli Comuni è ancora più importante rispetto ai grandi centri urbani già molto conosciuti”, ha rimarcato il presidente facente funzioni dell’Anci, Roberto Pella. “Basti pensare che ben 6 mila degli 8 mila Comuni italiani hanno meno di 5 mila abitanti, i nostri borghi sono detentori di un immenso patrimonio immateriale fortemente radicato: dalla musica alle tradizioni locali che vanno valorizzati e fatti conoscere a livello internazionale. Ringrazio il consigliere del ministro degli Esteri, Antonio Corsi con cui abbiamo messo in piedi un progetto importante a cui hanno già aderito quasi mille Comuni”.
“A breve – ha poi annunciato Pella – firmeremo un protocollo d’intesa con il Ministero degli Esteri per dare forza e gambe al progetto del “Turismo delle radici” affinché sia esteso a tutti i Comuni italiani. Il protocollo vuole essere un utile supporto per i piccoli Comuni con l’obiettivo di accompagnarli in percorsi di valorizzazione del proprio territorio e di risoluzione di tante problematiche. Un impegno che punta anche a far ritornare tanti nostri giovani che sono all’estero nei nostri meravigliosi borghi”.
Sulla collaborazione tra l’Anci e il Ministero degli Esteri, il consigliere del ministro Antonio Corsi ha rimarcato la necessità di far conoscere il progetto a tutti i sindaci dei Comuni sotto i 5 mila abitanti affinché il progetto del “Turismo delle radici” possa avere un seguito e non esaurirsi nel 2024 favorendo la nascita di una rete tra i Comuni con particolare attenzione alle comunità di italiani all’estero.
“Il turismo delle radici, il turismo nei nostri piccoli Comuni non è secondario a nessun altro settore del turismo. Dobbiamo trovare la giusta sinergia tra il livello europeo, nazionale e comunale per sviluppare un progetto duraturo nel tempo”, ha sottolineato il relatore del parere e membro del Comitato delle Regioni, Giuseppe Varacalli che ha illustrato nel dettaglio la nascita e gli obiettivi del parere che sta suscitando grande interesse anche negli altri paesi europei.
Nel corso del dibattito spazio anche alle esperienze territoriali con il Comune di Cleto.
“Grazie al progetto sul ‘Turismo delle radici’ abbiamo riacceso le luci nelle nostre case abbandonate”: così il sindaco del Comune di Cleto, Armando Bossio ha sintetizzato il senso del progetto. “Abbiamo già ospitato oltre 250 turisti da diverse parti del mondo a cui offriamo un programma che costruiamo assieme al tour operator. Si prevedono corsi di italiano, percorsi di racconto delle tradizioni e produzioni locali. Vogliamo far conoscere la nostra cultura calabrese coinvolgendo direttamente la comunità locale che è l’anima del progetto stesso”. Il sindaco ha sottolineato come ci sia stato anche un impatto importante sul territorio per contrastare lo spopolamento e ricucire i rapporti con le comunità di italiani all’estero per questo, come hanno rimarcato anche i diversi relatori intervenuti, vanno previste ulteriori risorse per rafforzare il progetto. (aise)




Turismo delle Radici, Italea si presenta alla comunità italiana in Uruguay

dalla colombia in liguria alla scoperta delle origini italiane inizia il viaggio delle radici di daniel immagine16

dalla colombia in liguria alla scoperta delle origini italiane inizia il viaggio delle radici di daniel immagine16Per promuovere il Turismo delle Radici Italea fa tappa Montevideo dall’8 al 10 settembre, in occasione della manifestazione Expo Prado: la principale fiera dell’agribusiness e del settore turistico dell’Uruguay. Italea sarà ospite del “Padiglione Italia” realizzato anche quest’anno dall’Ambasciata d’Italia a Montevideo. Italea è il programma di promozione del turismo delle radici, lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU. Il progetto mira ad attrarre italiani all’estero e italo-discendenti intenzionati a scoprire i luoghi e le tradizioni delle proprie origini, fornendo un insieme di servizi per agevolare il viaggio in Italia, grazie anche all’organizzazione capillare di 20 gruppi, uno in ogni regione italiana, che avranno cura di informare, accogliere e assistere i viaggiatori delle radici. Italea è un progetto dedicato sia a chi conosce già le proprie origini italiane e vuole organizzare un viaggio per scoprire e ritrovare i luoghi, i costumi e la cultura dei propri avi, sia a chi le deve ancora identificare, e che potrà avvalersi di una rete di genealogisti affidabili. Non solo Expo Prado però: l’Ambasciata d’Italia a Montevideo ha organizzato un incontro per presentare il progetto Italea – che è gestito dalla Direzione Generale degli Italiani all’Estero della Farnesina – alla Comunità Italiana in Uruguay. La presentazione, in lingua italiana, sarà tenuta dal Dott. Paolo Monea, inviato dal Ministero degli Affari Esteri e dalla Professoressa Paola Ceraolo che ha studiato turismo delle radici all’Università della Calabria e che ora insegna all’Università di Montevideo. La presentazione avrà luogo martedì 10 settembre alle 17:30 presso la Casa degli Italiani, Av. 8 de Octubre 2655. “L’Uruguay, insieme ad altri Paesi dell’America Latina, ospita una comunità italiana non solo dinamica e numerosa, ma anche estremamente legata all’Italia. Con Italea, il progetto di promozione del turismo delle radici della Farnesina, vogliamo rendere omaggio ai traguardi che i nostri connazionali emigrati hanno raggiunto in questa terra e invitare loro e i loro discendenti a visitare i luoghi delle loro origini. A Expo Prado, grazie all’Ambasciata a Montevideo, portiamo una piccola anteprima del viaggio delle radici: emozioni, tradizioni e cultura che speriamo tutti gli italo-uruguayani possano vivere nell’Anno delle radici italiane nel mondo” sottolinea Monea. (Inform)




Abruzzo: convegno sull’emigrazione a Sulmona, poi in diecimila al concerto dei Nomadi per l’Anno del turismo delle radici

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abruzzo convegno sullemigrazione a sulmona poi in diecimila al concerto dei nomadi per lanno del turismo delle radiciimmagine7 303x223Oltre 10 mila persone hanno partecipato al concerto dei Nomadi a Sulmona per l’anno del turismo delle radici. Una serata di musica e solidarietà quella che si è svolta il 22 agosto in piazza Garibaldi dedicata all’emigrazione abruzzese nel mondo. Un concerto a ingresso gratuito, fortemente voluto dagli emigranti peligni, e in particolare dal Cav. Filippo Frattaroli (Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo) e Joey Crugnale, per rimarcare il proprio legame con la propria terra di origine.

L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione Nomadi Fans Club “Un giorno insieme” di Sulmona, con il patrocinio del Comune di Sulmona, della Regione Abruzzo e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila. Alle 22 in punto i Nomadi hanno aperto la serata con “Noi non ci saremo”, seguito da “Cartoline da qui”, il brano scritto da Ligabue che dà il titolo al nuovo album. In scaletta tutti i successi come “Gli aironi neri”, “Ma che film la vita”, “Il paese delle favole”, “Io voglio vivere”, “Un giorno insieme”, “Canzone per un’amica”, “Dio è morto” e “Io vagabondo”. Come ha ricordato il tastierista e fondatore dei Nomadi Beppe Carletti “il legame con Sulmona nasce da molto lontano. Nel 2009, dopo il terremoto dell’Aquila, organizzammo un grande concerto di solidarietà al PalaPanini di Modena. In quell’occasione raccogliemmo circa 60 mila euro, che affidammo al Nomadi Fans Club “Un giorno insieme” di Sulmona, che sono poi stati utilizzati per borse di studio e altre attività in favore della popolazione abruzzese colpita dal terremoto”. Il concerto è stato trasmesso anche in diretta streaming, per dare la possibilità a tutti gli italiani nel mondo di poter seguire la serata. Prima del concerto i rappresentanti dell’associazione Nomadi fans club “Un giorno insieme”, presieduta da Vincenzo Bisestile, e il Cav. Filippo Frattaroli hanno presentato sul palco l’ecografo di alta diagnostica che sarà consegnato al reparto di ortopedia dell’Ospedale di Sulmona, diretto dal primario Fabio Lombardi, presente sul palco insieme a una rappresentanza di tutto il reparto. Il macchinario è dedicato alla memoria di Mike F. Frattaroli.

“Una serata che ricorderemo a lungo e che è stata resa possibile grazie al Cav. Filippo Frattaroli e Mr. Joey Crugnale, che hanno fortemente voluto questo appuntamento per la città. Ringraziamo tutti i comuni che hanno sostenuto la nostra iniziativa e tutto il pubblico che, attraverso l’acquisto dei biglietti della lotteria, ha consentito di arrivare alla consegna questa sera dell’ecografo di ultima generazione per l’ospedale di Sulmona. Ci teniamo a ribadire che questi strumenti che abbiamo donato sono per tutta la popolazione”.

Il primario del reparto di ortopedia Fabio Lombardi ha spiegato che “questo dispositivo elettromedicale è un degno compagno di un ortopedico e sarà molto utile sia nella diagnostica che nella terapia”. La dottoressa Margherita Marzolini ha aggiunto che potrà essere utilizzato “per la diagnostica clinica e strumentale. Le applicazioni sono molteplici dal trauma alla patologia ortopedica. Questa donazione è stata fatta alla sanità pubblica. Questo significa poter calendarizzare il servizio e abbattere le liste di attesa”.

Soddisfazione per la riuscita della manifestazione è stata espressa dal Cav. Filippo Frattaroli che, parafrasando una celebre frase di John F. Kennedy ha detto “Non chiedetevi cosa può fare Sulmona per voi, chiedete cosa potete fare voi per Sulmona”. La storia di Filippo Frattaroli e di tanti emigranti abruzzesi è stata al centro del convegno “L’emigrazione abruzzese nel mondo tra storia, esperienze e opportunità nell’anno del turismo delle radici”, che si è tenuta nel pomeriggio nella Sala Consiliare di Palazzo San Francesco. Presenti l’assessore ai Beni e alle Attività culturali della Regione Abruzzo, Roberto Santangelo, la Senatrice Gabriella Di Girolamo, la consigliera regionale Maria Assunta Rossi, l’assessore alla Cultura del Comune di Sulmona, Carlo Alicandri Ciufelli, Filippo Frattaroli, Domenico Susi dell’Associazione Gizio, il giornalista e scrittore Goffredo Palmerini, lo storico Massimo Santilli e lo scrittore e saggista Andrea Del Castello. Ma soprattutto erano presenti diversi abruzzesi che vivono all’estero, dagli Stati Uniti all’Australia, passando per diversi paesi europei. “Ho avuto il piacere di incontrare le comunità di Abruzzesi diffuse nel mondo, dal Canada all’Australia, ho conosciuto persone straordinarie che all’estero si sono distinte per i loro lavoro senza mai dimenticare le proprie origini”, ha ricordato l’assessore alla Cultura della Regione Abruzzo, Roberto Santangelo, “Tutti loro sono legati a noi da un filo invisibile di identità culturale”. L’assessore alla Cultura del Comune di Sulmona, Carlo Alicandri Ciufelli ha lanciato la volontà di voler costituire “una consulta per i nostri emigrati e tutti i sulmonesi fuorisede, affinché si possano tenere vivi i legami sul piano culturale ma anche economico. La cultura è fatta di cose concrete. Gli emigrati e i fuorisede sono sempre contenti di essere valorizzati perché, lontano dalla propria città, si guardano vicende e situazioni sempre con un’altra prospettiva. Per questo la costituzione di un organo specifico è una nostra priorità”. La Senatrice Gabriella Di Girolamo ha ricordato che “c’è qualcosa di speciale nel percorso di ricerca dei nostri abruzzesi nel mondo. In questo periodo ci si ritrova a ragionare di opportunità e possibilità di incrementare il turismo delle radici con giovani emigrati di ritorno e ascoltare le loro storie nel contesto di quella che è stata l’emigrazione della nostra zona”. La consigliera Maria Assunta Rossi ha rimarcato la necessità di “ascoltare le istanze che vengono dai nostri cittadini nel mondo, cercando di intervenire anche con proposte di legge”. Goffredo Palmerini, autore di numerosi volumi sull’emigrazione abruzzese, tra cui il recente “Ti racconto così” (One Group) ha ricordato che è un dovere “conoscere e far conoscere la Storia e le storie della nostra emigrazione, nelle sue sofferenze ieri e nelle sue grandi affermazioni oggi. Se noi riusciremo a conoscere e riconoscere queste comunità per quello che hanno fatto per l’Italia e che possono ancora fare, avremo tante opportunità di collaborare e crescere. Potremmo stimolare il desiderio, specie nelle giovani generazioni, di venire a conoscere i luoghi, le bellezze e la storia dei paesi d’origine dei loro avi, nonni e padri, da cui partirono per le terre d’emigrazione. C’è dunque la necessità di costruire un ponte che veda crescere la regolarità di un traffico culturale e affettivo tra l’Italia e i suoi figli nel mondo. L’Italia dentro i confini che riconosce l’altra Italia all’estero. Anche il ruolo politico e diplomatico dell’Italia, 60 milioni di italiani entro i confini più gli 80 all’estero, potrebbe crescere e avere un peso maggiore nello scacchiere mondiale. In tutto il mondo gli italiani si sono affermati con il loro talento e con successo nel mondo dell’impresa, della ricerca, dell’economia, dell’arte e dello spettacolo. Come pure nella politica e nelle istituzioni. Qualsiasi cosa abbiano fatto i nostri connazionali all’estero, l’hanno fatta con qualità e dignità. E noi abbiamo un forte debito morale di gratitudine verso tutti gli italiani all’estero, per l’onore che rendono alla terra d’origine e per il riverbero di prestigio che riversano verso l’Italia con il loro esempio e con la stima che si sono guadagnata in ogni angolo del mondo”. Palmerini non ha mancato di citare alcuni abruzzesi che si stanno facendo valere nel mondo, come la sulmonese Annalisa Di Ruscio.

Un focus sulle rotte migratorie e l’emigrazione nel terzo millennio sono stati invece al centro dell’intervento di Massimo Santilli che ha ricordato la necessità di “invertire la rotta per impedire l’abbandono dell’Italia a favore di altri paesi da parte di professionisti e persone con un alto livello di istruzione e qualificazione, in seguito all’offerta di condizioni migliori di paga o di vita”. Domenico Susi dell’associazione Gizio di Boston e del coordinamento delle associazioni abruzzesi negli Stati Uniti d’America ha ricordato l’attività svolta in tanti anni insieme all’amico Frattaroli. L’imprenditore Frattaroli è emigrato in gioventù e con impegno, dedizione e duro lavoro ha avviato attività nel settore della ristorazione fino a diventare un punto di riferimento a Boston e a Winchester, nel Massachusetts, e poi essere tornato a investire sul territorio abruzzese. Il moderatore Antonio Ranalli ha voluto ricordare all’inizio del convegno la figura di Angelo De Bartolomeis, fondatore de “La Voce dell’Emigrante” e del Premio internazionale “Emigrazione”, per anni un importante punto di riferimento nel mantenere saldi i legami tra l’Abruzzo e gli abruzzesi nel mondo. Non sono mancati gli interventi del consigliere comunale di Sulmona, Angelo D’Aloisio, dell’ingegnere Arturo Messina e di altri esponenti delle comunità di abruzzesi nel mondo.(Inform)




Turismo delle Radici: al via il Festival “Luoghi e migranti” a Raiano, in Abruzzo

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14luoghimigrantiSi terrà tra venerdì e domenica prossime, 16,17 e 18 agosto, a Raiano, in provincia de L’Aquila, il Festival “Luoghi e migranti”, nell’ambito turismo delle radici.
Il programma prende il via venerdì 16 agosto alle ore 17.00 con i saluti di Marco Moca, Sindaco di Raiano, e Roberta Di Battista, di Italea. Alle ore 18.30 sarà la volta della presentazione del libro “E c’erano gerani rossi dappertutto” con letture e cura dell’Associazione Città del Sole. Alle ore 19.30 si terrà invece un Aperitivo Letterario con prodotti alle aziende locali. Infine, si chiuderà con la Sagra degli antichi sapori a cura della Proloco di Raiano.
Si continua il 17 agosto alle ore 17.39 con il “Percorso delle Radici”, con una passeggiata nei luoghi della memoria a cura dell’Associazione “Città del sole” e Centro Anziani. Alle ore 20.00 è prevista la Sagra degli antichi sapori a cura della proloco di Raiano.
Si conclude il 18 agosto a partire dalle ore 9.30 con “Tra radici e tradizioni”, un’escursione guidata a cura della Riserva delle Gole di San Venanzio. Poi, nel pomeriggio, alle ore 17.00 ci sarà il “percorso della pace”, con un tour dei murales e storytelling a cura dell’Associazione “Città del sole”. Alle ore 19.00 è in programma la presentazione del libro “Pascal D’Angelo – poesie”, a cura di Massimo Tardio. Si conclude alle ore 20.00 con una degustazione con Prodotti del Parco del Gusto. (aise)