Ciclo di workshop “Fare Radici” di Italea Basilicata: appuntamento il 5 luglio a Colobraro

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il progetto italea fa tappa a toronto immagine21Il 5 luglio evento a Colobraro per il ciclo di workshop “Fare Radici” realizzato da Italea Basilicata nell’ambito del progetto Turismo delle Radici voluto dal Ministero per gli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, finanziato dall’Unione Europea e in collaborazione con il Ministero della Cultura. “Dalla magia della tradizione al turismo delle origini” è il sottotitolo del workshop che prende spunto proprio dall’identità che Colobraro si è saputa ritagliare negli ultimi anni e che nell’occasione darà vita in contemporanea al laboratorio di comunità “Mettere radici. Storie e intrecci di colobraresi nel mondo”. L’evento del 5 luglio è il secondo del ciclo “Fare Radici” (il primo si è svolto il 28 giugno a Oppido Lucano, Potenza) e si terrà nell’auditorium del Palazzo delle Esposizioni, con inizio alle ore  18.00.  Porteranno il saluto il sindaco di Colobraro Nicola Lista, la coordinatrice regionale del progetto Turismo delle Radici per il Maeci Elvira De Giacomo, Stefania Bruni dell’APT Basilicata e Luigi Scaglione del Centro Studi Internazionale Lucani nel Mondo.   Interverranno  Annalisa Romeo, vicepresidente di Paesi e Radici, per Italea Basilicata, Valeria Capobianco per il progetto Basilicatё e , in collegamento, Nick Martino dal Québec (Canada) e Tony Mastadonna dall’Ohio (Usa). Modererà Concetta Sarlo di Paesi e Radici e consigliera comunale di Colobraro. Italea Basilicata è la declinazione lucana del proge tto nazionale di Italea, gestito dalla società Paesi e Radici, vincitore del bando del Maeci per le attività regionali sul turismo delle origini. Tra le attività da realizzare vi è la valorizzazione, il racconto e la promozione della destinazione Basilicata indirizzata ai lucani nel mondo attraverso alcuni appuntamenti sul territorio in collaborazione con organizzazioni locali, Agenzia di Promozione Territoriale, istituzioni e sistema produttivo per riallacciare il legame con gli italo-discendenti e rinforzare l’offerta turistica a loro destinata. (Inform)




Italea Puglia: a Galatina la Festa delle radici pugliesi

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italea puglia a galatina la festa delle radici pugliesi immagine13Anno del Turismo delle Radici: domani 26 giugno “Italea Puglia: la Festa delle radici pugliesi” farà tappa a Galatina (Lecce), per un  pomeriggio di attività alla scoperta della creatività artigianale del Salento realizzato con il patrocinio della Città di Galatina. La tappa di Galatina ha lo scopo di valorizzare la cittadina nel cuore del Salento, custode di importanti monumenti come la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, dimora elettiva del culto di San Paolo e dei riti legati al tarantismo, patria del pasticciotto leccese. “Italea Puglia: la festa delle radici pugliesi” è un appuntamento di comunità nel quale i partecipanti potranno approfondire i saperi artigianali del territorio e mettere alla prova le proprie abilità creative sperimentando tre laboratori delle radici promossi da Italea Puglia a Galatina: La tua madeleine dalla Puglia: il pasticciotto leccese tenuto da Luigi Derniolo, Crea il tuo souvenir dalla Puglia / cartapesta tenuto da Andrea Merico e Crea il tuo souvenir dalla Puglia / stampa serigrafica tenuto da Angelica Dragone. I laboratori sono tra quelli selezionati nell’ambito di un educational tour organizzato ad aprile 2024 dal Comune di Galatina, nel quale il gruppo di Italea Puglia ha potuto incontrare artigiani, artisti, agricoltori, studiosi e altri creatori di esperienze uniche, “testimonial” del tema scelto da Galatina per la promozione del territorio 2024: “Radici. Nel cuore delle emozioni”. Galatina è stata, così, inserita nella proposta di itinerari della memoria migrante, laboratori delle radici e vacanze studio di Italea Puglia, che verrà presentata ufficialmente il 28 e 29 giugno nella missione internazionale promossa dal Ministero degli Affari Esteri a San Paolo del Brasile. Il programma di mercoledì 26 giugno.  “Italea Puglia: la Festa delle radici pugliesi a Galatina” comincia alle 18 presso il punto incontro in Piazza San Pietro, all’esterno del Bar Eros, per l’accoglienza e il tesseramento dei partecipanti. A dare il benvenuto, Rita Piccinni e Giorgia Salicandro di Italea Puglia e Barbara Perrone, responsabile Marketing territoriale e Comunicazione – Staff del Sindaco di Galatina. Una volta accompagnati gli iscritti alle botteghe dei maestri artigiani (tutte nel centro storico), alle 18.30 si apriranno in contemporanea i tre laboratori delle radici, ognuno della durata di circa un’ora. La partecipazione ai laboratori è gratuita con tessera associativa . Per informazioni e  iscrizioni info@italeapuglia.com. Posti limitati. (Inform)




Italea presenta a Chicago il “Turismo delle Radici”

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facebook missione a chicago del direttore generale per gli italiani allestero luigi vignali immagine1 371x223Missione a Chicago del Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie, della Farnesina Min. Plen Luigi Maria Vignali. Presso il Teatro di Des Plaines di Chicago il Direttore Generale ha presentato il progetto ITALEA sul Turismo delle radici” di fronte a un pubblico selezionato di rappresentanti della collettività (Comites), operatori turistici, media locali e personalità di rilievo della Comunità italiana e italoamericana di Chicago.

Grande interesse ha suscitato la presentazione dell’iniziativa fa sapere il Consolato Generale d’Italia, dove Vignali si è recato per “incontri e scambi di idee per migliorare ogni giorno i nostri servizi consolari, nell’ottica della digitalizzazione e dello snellimento delle procedure”. (Inform)




Turismo delle Radici: un Tavolo nazionale e internazionale per la valorizzazione della musica popolare e amatoriale

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turismo radici e1614863459554 512x223Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, on. Antonio Tajani, ha firmato un Decreto per istituire il Tavolo nazionale e internazionale per la valorizzazione della musica popolare e amatoriale. “La tradizione italiana per le bande, le fanfare, i cori e i complessi folkloristici ricorda che nel nostro Paese c’è un forte attaccamento alle radici culturali popolari. Una tradizione che è diventato un simbolo che ricorda l’Italia nel mondo. Per questo abbiamo dotato tali realtà di un nuovo strumento, che permetterà una ulteriore tutela e valorizzazione della musica popolare e amatoriale italiana nel mondo” ha commentato Tajani. Il Tavolo opererà in stretta sinergia con il progetto del “Turismo delle Radici” e si inserirà nel contesto dell’azione di diplomazia culturale realizzata dalla Farnesina e dalla sua rete all’estero. Su delega del Ministro Tajani, il Tavolo sarà presieduto da Antonio Corsi, Consigliere per le attività di promozione delle tradizioni culturali e musicali delle comunità italiane all’estero. L’iniziativa mira a sostenere e coordinare le attività di musica popolare e amatoriale in Italia e all’estero nell’ambito degli obiettivi del programma PNRR Turismo delle Radici. Ne beneficeranno gli enti e associazioni dediti all’attività musicale e popolare e amatoriale presenti negli oltre 7.900 comuni italiani, un universo di circa 4.600 bande musicali, 3.500 gruppi corali, 2.500 cori scolastici, 3.000 cori parrocchiali e 750 gruppi folklorici. Si tratta di realtà sociali e culturali fondamentali, che sono espressione della storia e delle tradizioni dei territori e che svolgono una funzione nell’educazione delle nuove generazioni nel tramandare la cultura e l’identità nazionali. (Inform)




Farnesina, Sottosegretario di Stato Tripodi incontra rappresentanti dei Comuni toscani e liguri assegnatari del Bando “Turismo delle Radici”.

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oipIl Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Maria Tripodi ha incontrato a Tresana, in provincia di Massa Carrara, una delegazione di Sindaci e di amministratori dei Comuni toscani e liguri assegnatari del Bando MAECI per la realizzazione di attività culturali in favore degli italo-discendenti nel mondo. Il Progetto di sostegno ai piccoli borghi italiani, fortemente voluto dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro Antonio Tajani, è stato sviluppato nel quadro del Programma “Turismo delle Radici”, in occasione delle celebrazioni del “2024 – Anno delle radici italiane nel mondo” e finanziato grazie ai fondi erogati dal PNRR. Coinvolge più di 800 Comuni al di sotto dei 6.000 abitanti ed è volto all’elaborazione e alla messa a punto di iniziative e manifestazioni a carattere culturale che esaltino le connessioni con le comunità all’estero. L’incontro odierno, coordinato da Antonio Corsi, referente nazionale del progetto, si inserisce nell’ambito di un ciclo di incontri che vedranno impegnata la Farnesina sul territorio nazionale, in sinergia con gli amministratori delle realtà locali interessate. È stata l’occasione per un confronto sulle molteplici iniziative in corso di elaborazione o di implementazione nella cornice del Progetto “Turismo delle Radici”. “L’ambizione del progetto” – ha dichiarato il Sottosegretario Tripodi – “è favorire l’occupazione e lo sviluppo economico di aree interne che sono generalmente ai margini dell’attività produttiva e commerciale del Paese. Attraverso la valorizzazione del patrimonio storico e culturale dei piccoli borghi, il progetto è un volano prezioso per il settore turistico italiano ed è rivolto in particolare ai circa 80 milioni di italiani e italo-discendenti nel mondo, i quali avranno così l’opportunità di visitare i luoghi da cui sono partiti i loro avi”.




“Les Racines des Abruzzes” per il Turismo delle Radici

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images“Les Racines des Abruzzes” : è il progetto che, spiega il Cram- Consiglio Regionale  Abruzzesi nel Mondo,  “nasce dalla sinergia tra chi è partito e chi resta, dove i primi desiderano tornare a visitare i luoghi delle origini ed i secondi sono pronti ad accoglierli”. Sono coinvolti in questa iniziativa che guarda al “Turismo delle Radici”, l’associazione culturale Abrussels, iscritta al Cram, presieduta da Claudio Vernarelli e composta da alcuni abruzzesi residenti in Belgio; il tour operator marsicano Appennini for all, impegnato nella promozione del turismo accessibile sulle montagne d’Abruzzo; l’agenzia di viaggi di incoming aquilana WelcomeAq e due operatori turistici della Valle del Tirino, l’agricampeggio Tenuta Il Guerriero e Calipso Capodacqua, che realizza tour esperienziali in barca elettrica a visione subacquea sul lago di Capodacqua.(Inform)

LOCANDINA https://www.museomei.it/it/i-mercoledi-del-mei-cisei-29-maggio-presentazione-del-libro-storia-di-uno-spermatozoo-fortunato




Settimana della Cultura Friulana: Turismo delle radici, domani la presentazione di ITALEA a Treppo Ligosullo

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turismo radici e1614863459554 512x223Nell’ambito della “Settimana della Cultura Friulana” organizzata dalla Società Filologica Friulana e delle iniziative organizzate a Treppo Ligosullo  in concomitanza con la tappa friulana del “Giro d’Italia”, il 18 maggio alle ore 17.00, presso la Galleria d’Arte moderna “Enrico De Cillia” si terrà l’evento “Piccola Patria ed Emigrazione” , che vedrà la presentazione di “ITALEA – Turismo delle radici” ,  programma di promozione del turismo delle radici, lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU per il periodo 2022-2025. Una iniziativa che invita gli italiani residenti all’estero e gli italodiscendenti a scoprire i luoghi e le tradizioni delle loro origini . Interverranno Cristina Lambiase, coordinatrice regionale Friuli Venezia Giulia, e Loris Basso, referente ITALEA per il Friuli Venezia Giulia e presidente di Ente Friuli nel Mondo. Seguirà l’inaugurazione a cura del Comune di Treppo Ligosullo della mostra pittorica di Gian il Camponese (Giancarlo Corradi). Nato a Campone nel 1941 ed emigrato a Modena, dove ha fondato ed è presidente del locale Circolo degli Artisti, ha fatto parte del Fogolâr Furlan di Modena; i suoi quadri raffiguranti castelli friulani, mestieri e alcuni momenti in costume tipico saranno donati ai Fogolârs tramite l’Ente Friuli nel Mondo, come finestra per ricordare il Friuli lontano. La mostra rimarrà  aperta per tre settimane, in occasione della tappa del Giro d’Italia 2024 in Friuli. L’evento sarà preceduto da un ricordo di Enzo Cainero – patron delle tappe friulane del Giro d’Italia scomparso nel 2023 –  a conclusione dell’inaugurazione del murale che gli sarà dedicato alle ore 16.00 a Ligosullo e alla presentazione della targa che verrà donata durante la tappa friulana del Giro d’Italia dalla Federazione dei Fogolârs del Canada.(Inform)




Santa Domenica Talao, tra Calabria e Repubblica Dominicana 

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capturOggi voglio portarvi in un viaggio attraverso le radici profonde di Santa Domenica Talao, un piccolo gioiello incastonato tra le colline della Calabria. Ma c’è di più dietro a questo pittoresco comune di 1.101 abitanti.
Una storia d’autenticità: Fondato nel XVII secolo da Ettore Maria Spinelli, principe di Scalea, questo luogo ha radici profonde che risalgono ai tempi antichi. Nel 1662, acquisì autonomia, ma conservò sempre il suo legame con la maestosa famiglia degli Spinelli.
Tesori nascosti: Santa Domenica Talao custodisce tesori che raccontano la sua storia millenaria. Dalla maestosa chiesa madre dedicata a San Giuseppe, patrono del paese, ai palazzi nobiliari con portali in pietra che risalgono ai secoli XVII e XVIII. Non dimentichiamoci della Torre dell’Acquedotto, che con i suoi bei merli, ci ricorda il fascino del passato.
Tradizione e delizie culinarie: Ma Santa Domenica Talao è anche terra di sapori autentici. Qui potrai assaporare la famosa zuppa santadomenicana e deliziarti con il tartufo “scorzone”, uno dei tesori gastronomici che offre questo territorio.
Famiglia Pezzotti: Un legame con il mondo: Le radici della famiglia Pezzotti, proveniente da Santa Domenica Talao, si estendono fino alla Repubblica Dominicana, portando con sé un’eredità di tradizioni e legami duraturi. Umberto Roberto Pezzotti Schiffino e Genaro Pezzoti Schifino sono solo due dei tanti membri di questa famiglia che hanno contribuito alla storia e alla cultura di entrambe le terre.
Un legame oltre i confini: E sebbene le sue radici affondino nella terra calabra, Santa Domenica Talao ha un legame speciale con la Repubblica Dominicana. Con oltre 200 famiglie discendenti da questo piccolo paese calabrese, il suo spirito si diffonde ben oltre i confini nazionali.
Scopri l’autenticità di Santa Domenica Talao, un luogo dove storia, tradizione e calore umano si fondono in un’unica esperienza indimenticabile. Vi aspettiamo!
Località: Santa Domenica Talao, provincia di Cosenza, Calabria, Italia.
tratto da MAIE Repubblica Dominicana



La Torre della Marchesa a Buturo, in Calabria

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fb img 1657019207996Vederla in autunno ha un fascino particolare!
Sono rimasti pochi ruderi e parte della torre di quella che fu la villa, di circa 3100 metri quadri, della marchesa Maria Elia De Seta Pignatelli. I ruderi si trovano nel bosco Callistro di Buturo (CZ), Parco Nazionale della Sila.

La marchesa nacque a Firenze nel 1894 ed era figlia dell’ammiraglio Giovanni Emanuele Elia, noto per aver inventato alcune armi subacquee. Trascorse parte dell’infanzia a La Spezia e studiò in collegi in Inghilterra e Germania. Una nobildonna che visse nel periodo delle mobilitazioni contadine, delle Guerre Mondiali. Decise di farsi costruire una villa in un luogo sereno e salutare, dall’aria pura, in Sila dove trascorse molto tempo. Fu una donna molto colta, aveva una collezione di libri, donati da lei stessa alla biblioteca Bruno Chimirri di Catanzaro. Seguì diversi archeologi nelle loro campagne di scavi, quali Paolo Orsi, Umberto Zanotti Bianco, Emilia Zinzi, ecc. Aderì al movimento fascista, intrattenne numerosi salotti culturali. Scelse un editore ebreo viennese Gustavo Brenner (sfuggito dopo l’Anschluss ad Hitler e finito, a seguito delle leggi razziali del 1938, nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia) per pubblicare – nel 1966 – il suo libro “Introduzione alla Calabria” (edizioni Casa del Libro – Cosenza): un’opera tra saggio e sogno, intrigante e corposa sulla Calabria del Novecento, in cui la marchesa propone la realizzazione di una città universitaria in Sila “per preparare i giovani alla vita della Nazione” e la trasformazione della famigerata “106” nella «più bella via archeologica del mondo con le sue antiche città greche e romane»”.

fb img 1657019203247152276984267703262La marchesa fondò il Movimento Italiano femminile, “Fede e Famiglia”, un’associazione che aveva lo scopo di promuovere l’immagine della donna in Italia, ma anche quella di assistere moralmente, materialmente e giuridicamente i detenuti politici, all’indomani della seconda guerra mondiale. Si diede da fare perché fosse riconosciuto il lavoro domestico, proponendo il diritto alla retribuzione per le casalinghe.

La marchesa, nonostante il suo arrivo in Calabria sia stato voluto dal destino, appena è arrivata nella nostra Terra si è subito sentita a casa, ha lottato per migliorare la vita dei calabresi, per far conoscere e apprezzare questa meravigliosa Regione. Ne è una dimostrazione anche il libro pubblicato nel 1966, “Introduzione alla Calabria”. Si tratta di una raccolta di ricordi e di descrizioni bellissime. Ne risulta una sorta di racconto della sua vita, delle sue frequentazioni culturali e, contemporaneamente, dà preziose informazioni sulle qualità e risorse del territorio. Fu madre di quattro figli, sposa del marchese De Seta e successivamente, rimasta vedova, sposò il principe Pignatelli. Nel 1968 rimase vittima di un grave incidente stradale nei pressi di Nicastro. Gabriele D’Annunzio la definì come la Madonna Silana in alcuni suoi versi letterari, il futurista Gino Severini e Renato Guttuso la ritrassero nei loro dipinti.

Si dice che la torre fu utilizzata dalla marchesa per la sua passione ornitologica. L’architetto Salvatore Tozzo specifica che “la torre esisteva già quando lei scese da Firenze. Si chiamava: torre dei due mari. Perché da quella posizione si potevano vedere, prima del rimboschimento, i due mari. In seguito fu chiamata torre della marchesa in suo onore”. La villa fu incendiata nel 1942. La Marchesa perse in guerra il primogenito Francesco, Tenente Pilota da Caccia già Medaglia d’Argento della Regia Aereonautica, caduto nel 1943 a soli 25 anni. Francesco De Seta è sepolto nel cimitero di Sersale (CZ) insieme alla madre.

da kalabriatv.it




Canada. Il progetto Italea fa tappa a Toronto

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il progetto italea fa tappa a toronto immagine21Italea vola oltre confine e fa tappa in Canada. In occasione dell’inaugurazione del volo Ita Airways Roma /Toronto, è in programma a Toronto il 10 maggio alle ore 18:00 presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura (496 Huron Street) la presentazione del progetto Italea promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che invita gli italiani residenti all’estero e gli italodiscendenti a scoprire i luoghi e le tradizioni delle loro origini. Nell’anno dedicato al turismo delle radici, il Maeci e Ita Airways stanno concludendo un accordo per concedere sconti e agevolazioni agli italodiscendenti che vogliono recarsi in Italia alla scoperta delle proprie origini. Il progetto Italea fornisce un insieme di servizi turistici – itinerari, laboratori, vantaggi, sconti – per agevolare il viaggio in Italia, grazie al lavoro di una fitta rete di professionisti che in ogni regione d’Italia avranno cura di informare, accogliere e assistere i viaggiatori. Tutte le informazioni si possono trovare sul sito dedicato al progetto italea.com, che offre supporto in ogni passo del percorso di riscoperta: dalle ricerche storico-familiari all’organizzazione dell’esperienza personalizzata in Italia. Il programma propone, inoltre, una serie di laboratori delle radici, attività che consentono di approfondire la conoscenza della cultura d’origine, quindi legate agli antichi mestieri, alla cucina tradizionale, alla musica e alla danza popolare, ai dialetti.

Ad illustrare Italea sarà Giovanni Maria De Vita, Responsabile del Progetto “Turismo delle Radici” del Maeci: “Inviteremo i canadesi con radici italiane a venire a conoscere il loro territorio d’origine, la loro cultura d’appartenenza, scopriranno così come vivevano i loro antenati prima della loro partenza dall’Italia”. Il Canada ospita una delle più grandi comunità di origine italiana, circa 1,5 milioni di italodiscendenti (solo in Ontario si concentra circa 1 milione di canadesi di origine italiana). Italea tornerà in Canada dal 14 al 16 giugno: in occasione di Taste of Little Italy (Little Italy – College St., Toronto, Ontario), uno degli eventi più partecipati tra la nostra comunità in Canada, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale promuoverà il Progetto con tante attività in programma per la comunità italo-canadese.

Italea si rivolge sia a chi conosce già le proprie origini italiane, sia a chi deve ancora scoprirle, che può affidarsi ad una rete di genealogisti esperti che aiuteranno a rintracciare e ricostruire la propria storia familiare. Il 2024 è l’Anno delle radici italiane nel mondo, dedicato all’accoglienza degli italodiscendenti nei territori d’origine con eventi e iniziative locali, e si presenta come il momento ideale per un viaggio nel Belpaese. Ad attendere gli ospiti ci sono eventi e iniziative organizzate da più di 800 comuni, in tutto il territorio nazionale.

Grazie al programma di fidelizzazione Italea Card, si potranno ottenere sconti, agevolazioni e servizi di ogni tipo da parte delle aziende che vi aderiscono. Queste possono essere strutture ricettive, ristoranti, cantine, negozi di artigianato, aziende di trasporto, noleggio auto e tante altre attività che consentono al viaggiatore delle radici di vivere un’esperienza indimenticabile. Oltre a rafforzare il legame con le comunità italiane all’estero, Italea si propone di promuovere un modello di turismo sostenibile, responsabile e accessibile, per la valorizzazione dei piccoli comuni e di tutte quelle aree che, sia in passato che oggi, subiscono lo spopolamento a causa dei flussi migratori. Italea è il programma di promozione del turismo delle radici, lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU per il periodo 2022-2025. Il nome Italea deriva da “talea”, una pratica con cui si consente ad una pianta di propagarsi. Recidendone una parte e ripiantandola, le si può dare nuova vita, facendo crescere nuove radici: proprio come accade con le migrazioni. Questo programma rappresenta un invito alla riscoperta della “pianta madre”.(Inform)