Presentiamo il Festival di Napoli 2020

Locandina Ufficiale della VI edizione del Festival di Napoli 2020

Come sarà il Festival di Napoli 2020? Come potremo assistervi anche noi che viviamo all’estero?

Italian’s News farà parte della Giuria dei Media Partner e rappresenterà tutti i suoi lettori sparsi nei vari Paesi del mondo.

Ecco, di seguito, il comunicato stampa con i dettagli della manifestazione e alcuni video di presentazione.

Locandina Ufficiale della VI edizione del Festival di Napoli 2020

 

FESTIVAL DI NAPOLI 2020

28, 29 e 30 DICEMBRE

Ore 20:30

in mondovisione diretta streaming

a cura di PWR RADIO,

regia di Andrea Maiello e Fabio Chiavassa,

sulle pagine ufficiali Facebook del festival

Festival di Napoli New Generation

Festival of Naples in the world,

sul canale YouTube del Festival di Napoli

(https://www.youtube.com/channel/UCs6jqRnUD5J9Qh15Aj1hYnQ/about)

e in contemporanea sulle pagine di oltre 50 Media Partners in molti paesi del mondo.

 Festival della canzone napoletana per la promozione, divulgazione e rilancio internazionale della musica partenopea e della cultura musicale italiana nel mondo.

Tre serate e tre generi con criteri di affinità:

28 dicembre – Sezione New Generation

Questa sezione è dedicata alle nuove generazioni, alla creatività, alla ricerca e allo stato attuale in cui versa la canzone napoletana con i suoi pro e contro.

29 dicembre – Sezione Lyric

Ripresa Live da Villa Bruno, casa di Massimo Troisi, nell’ambito della rassegna del Premio Troisi.

Rivolta solo a interpreti di formazione lirica che hanno l’onore di rappresentare la canzone classica, quella dei grandi autori, quella del suo maggior splendore, quella che la rese famosa nel mondo.

30 dicembre – Ospiti

Provenienti da vari popoli del Mediterraneo ogni artista  rappresenterà una nazione, la sua storia, la sua cultura millenaria…

…la sua musica.

Presidente ANIA e Direttore Artistico: Massimo Abbate

Direttore musicale New Generation: Lino Pariota

Commissione di Giuria New Generation: Media Partners Internazionali

Presidente Commissione Sezione Lyric: Dario Ascoli

Membri di Giuria Sezione Lyric: Raffaella Ambrosino e Massimo Iannone

Direttore musicale Sezione Lyric: Alfredo Giordano Orsini

ANIA – Associazione Nazionale Italiana Artisti, ideatore e produttore dell’unico e legalmente autorizzato Festival della Canzone Napoletana chiamato più comunemente Festival di Napoli, annuncia ufficialmente che la manifestazione prevista inizialmente al teatro Mediterraneo il 10, 11 e 12 dicembre è stata rinviata al 28, 29 e 30 dello stesso mese a causa delle limitazioni in vigore dettate dal DPCM.

Il divieto forzato però non ha scoraggiato gli organizzatori di ANIA che hanno voluto fortemente comunque garantire la realizzazione dell’evento.

Quest’anno infatti la sesta edizione della kermesse sarà effettuata al 100% online e questa modalità sarà la prima sperimentazione di livello mondiale di un concorso canoro.

L’evento si sposterà dalla sua sede prevista inizialmente, il teatro Mediterraneo, al Salotto Napoletano del Casale dell’Abate dimora di proprietà di Massimo Abbate, figlio del grande Mario, e direttore artistico della manifestazione.

Situato tra il territorio orvietano e quello amerino, il Casale è ricco al suo interno di libri, enciclopedie, strumenti e oggetti di pregio appartenenti prevalentemente alla storia e alla cultura partenopea. Il Casale si trova su oltre 400 metri d’altezza s.l.m. e possiede 3 ettari di campagna pittoresca, ondulata e boscosa ed è sede del Salotto  culturale della Canzone napoletana. Sarà proprio il Salotto il fil rouge di collegamento tra una esibizione e l’altra. Una sorta di talk show all’italiana condotto e diretto da Massimo Abbate, direttore artistico dell’evento, e Lino Pariota, direttore musicale.

Gli amanti del festival nella prima serata potranno aspettarsi un’atmosfera musicale simile a quella dei cinque anni precedenti in riferimento alla Sezione New Generation. Gli appassionati della musica classica napoletana potranno invece assistere, anche quest’anno, alla presentazione della Sezione Lyric e riascoltare i grandi successi indimenticabili del periodo d’oro.

La vera novità di quest’anno è invece tutta nella terza serata.

Molti dei popoli facenti parte del bacino del Mediterraneo parteciperanno all’evento.

Saranno celebrate anche le cinque precedenti edizioni: la lineup del 2020 sarà la più grande nei cinque anni di storia del festival con artisti internazionali alcuni dei quali vantano un ascolto mensile su Spotify di milioni di persone.

NEW GENERATION

Prima serata, 28 dicembre 2020

  • I finalisti della Sezione New Generation sono:
  1. Soul Food Vocalist – Tutto in un sogno di S. Capriglione
  2. Emanuele Matrullo – ‘E pparole ca nun dice di G. Esposito
  3. Luca Sorrento: Comme vulesse di L. Esposito e E. D’Alise
  4. Enrica La Femina: ‘Na vota ancora di E. La Femina e G. Rienzo
  5. Adelaide Cuciniello: Nonna Lì di A. Cuciniello e L. Iovine
  6. Stephano e Il Buono: ‘A strada ‘e casa mia di S. Marcato, S. Commaruta e S. Giardino
  7. Fatma Mema e Enea Cerashi: Passa nuttata e va’ di L. Selo e Libaba
  8. Imma D’Inverno: Sta città di M. Guida e G. Campagnoli
  9. Gustavo Martucci: Napule futtetenne di L. Somma e G. Martucci
  10. Maria Ossino: Le donne non si toccano di I. Romano
  11. Massimo Penza: ‘O tiempo di G. Donniacuo e A. Del Grosso
  • Special Guest (con contributi video)

Marco Buracchi: Napule is in my hearth di M. Buracchi

(chitarrista, compositore, insegnante di chitarra)

Giusi Barone: Voglia d’alluccà di E. Nicolò e L. Pariota

(Vincitrice Festival di Napoli 2015)

Marianna Corrado: Addò me porta ‘o mare di C. Troiano e P. Marotta

(Vincitrice Festival di Napoli 2016)

Antonya Di Iorio: Core e penziero di A. Di Iorio e L. Pariota

(Vincitrice Festival di Napoli 2017)

Concetta De Luisa: Puortame cu’ tte di C. De Luisa e A. Buonagiunto

(Vincitrice Festival di Napoli 2018)

Antonio Petrosillo: Parlanno ‘e te di M. Petrosillo e A. Petrosillo

(Vincitore Festival di Napoli 2019)

  • Conducono dal Salotto culturale del Casale dell’Abate:

maestro Massimo Abbate e maestro Lino Pariota  

 

 SEZIONE LYRIC

Seconda serata, 29 dicembre 2020

  1. Rosita Rendina: Ie te vurria vasà di Russo e Di Capua (1899)
  2. Gennaro Monè: Tu, ca nun chiagne di Bovio e De Curtis (1915)
  3. Linda Petriccione: Voce ‘e notte di Nicolardi e De Curtis (1903)
  4. Gianluca Pantaleone: Quanno tramonta ‘o sole di Russo e Gambardella (1911)
  5. Mariya Movchan: ‘O sole mio di Capurro e Di Capua (1898)
  6. Andrea Russo: ‘A vucchella di D’Annunzio e Tosti (1907)
  7. Annarita Terrazzano: La Rosa di D’Arienzo e Mercadante (1848)
  8. Salvatore Minopoli: Silenzio cantatore di Bovio e Lama (1922)
  9. Marco Ferrante: ‘A canzone ‘e Napule di Bovio – De Curtis (1912)
  10. Camilla Carol Farias: La Danza di Rossini (1830-1835)
  11. Antonio Landolfi: Fenesta ca lucive di Genoino e Bellini (1942)
  • Suoneranno il pianoforte:

– per la sigla di apertura il maestro Riccardo Fiorentino: E’ Napule di Mario Abbate e Massimo Abbate

– per l’accompagnamento ai cantanti lirici il maestro Alfredo Giordano Orsini

– per l’accompagnamento alla sigla finale il giovane pianista Riccardo Iozzia Ambrosino: E’ Napule interpretata da Massimo Abbate e Raffaella Ambrosino.

  • Ospiti della serata con interpretazioni live:

– il maestro Riccardo Fiorentino con La Caduta di Piedigrotta (parafrasi per pianoforte solo della canzone Scetate di F. Russo e M. Costa di cui ascolteremo solo la rielaborazione musicale)

– Raffaella Ambrosino con ‘O surdate nammurato di Califano e Cannio (del 1915, liberamente ispirata all’interpretazione di Anna Magnani dallo spettacolo Nannarella scritto e diretto dalla stessa Ambrosino).

  • Special Guest (con contributi video)

– Dominika Zamara: Stizzoso mio stizzoso di Pergolesi M° Robert W. Butts

– Claudio Sgura: Dicitincelle vuie di Fusco e Falvo (1930)

– Olga Zhuravel Maselli: Santa Lucia di Cottrau (in ucraino)

– Rodolfo Maria Gordini: Core ‘ngrato di Sisca e Cardillo (1911)

– Benedetta Kim: Tu ca nun chiagne di Bovio e De Curtis (1915)

  • Special Guest di Arte Culinaria

– Chef Claudio Menconi, Campione mondiale di arte e intaglio

 

VOCI DEL MEDITERRANEO

Terza serata, 30 dicembre 2020

L’internazionalità dell’edizione 2020 è alla base del nostro progetto ed è per questo che abbiamo deciso di fare un ennesimo sforzo produttivo: vogliamo portare il Festival di Napoli nel mondo e portare il mondo, con tutte le sue omogeneità e diversità musicali, a Napoli. E’ come se durante questo viaggio tanti pescatori, ammaliati dal suo canto, avessero seguito Partenope e le avessero reso omaggio, ciascuno per la sua terra, interpretando una canzone tipica, espressione del territorio.

  1. Napoli: Riccardo Fiorentino – Tarantella di primavera
  2. Albania:

– Ester Jok – Indifferentemente

– Luljeta Strefi – Valsi I lumturise

– Luljeta Strefi – Putpuri

– Kastriot Tuscia – Loti si ar

  1. Sicilia: I Bellamorèa – Stidda Lucenti
  2. Calabria: Parafonè – No Suli No Luna
  3. Puglia: I Terraros – Tarantella dell’incerto
  4. Spagna: Mercedes Gomez Gago – Noc he de Boda
  5. Portogallo: Trio Joao Frade – Danca das Estevas
  6. Sardegna: I Tazenda – S’istoria
  7. Malta: Spiteri Lucas Band – L-Ewwl Tfajla li Habbejet
  8. Marocco: Nour Eddine Fatty – UMA – Progetto “Taragnawa project”
  9. Grecia: Iannis Tsolcas – Le Sirene, Canto XII dell’Odissea

“Abbiamo sempre nel cuore il nostro rapporto di quattro anni con il teatro Politeama e siamo per sempre grati alla famiglia Caccavale per aver dato una possibilità al festival.

Guarderemo sempre indietro alla piccola sala prove di Rino Giglio, a via D. Fontana,  al Vomero dove il festival ha fatto i suoi primi passi, poco distante da Antignano dove storiograficamente è nata la canzone napoletana.

Non dimenticheremo i bei ricordi, in particolare il nostro rapporto di lavoro con gli artisti che di anno in anno si univano sempre più numerosi al nostro team operativo. Molti si sono fermati alla prima delusione mostrando grande fragilità, altri hanno insistito migliorandosi e vincendo, mostrando caparbietà e convinzione.

Il Festival di Napoli ha dimostrato che è una risorsa di grande valore.

La crescita continua è importante per la sostenibilità di qualsiasi evento su larga scala e il Festival di Napoli, ci fornisce lo spazio e la vetrina necessari per realizzare la nostra visione sulla canzone napoletana.

Siamo entusiasti del fatto che grazie a questo festival tutti i paesi del mondo e i loro artisti stiano dando il benvenuto a noi e al nostro festival musicale ma sopratutto al ritorno della canzone napoletana in grande stile.”

Massimo Abbate




Io e il Festival di Napoli

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Locandina Ufficiale della VI edizione del Festival di Napoli 2020Siamo coetanei, il Festival di Napoli ed io. Entrambi siamo nati nel 1952. Ci siamo frequentati per tanti anni, poi quando abbiamo raggiunto la maggiore età, nel 1970, ci siamo persi di vista. Il Festival si è interrotto ed ha avuto lunghi momenti di pausa.

Fino ad ora, quando, quasi settantenni, ci siamo finalmente ritrovati e il mio “coscritto”, riabbracciandomi, mi ha chiesto di far parte della sua giuria.

Erano i tempi, i Cinquanta, in cui la RAI cominciava a diffondere sempre piú il suo segnale in varie parti d’Italia e il Festival di Napoli era, per me, un appuntamento fisso, come del resto quello di Sanremo, piú giovane di un anno.

I miei genitori erano stati tra i primi, nel nostro quartiere di Gattinara, centro allora ancora prevalentemente agricolo della provincia di Vercelli, a comprare un apparecchio televisivo. Un enorme cassone di legno, marca Grundig, con più sotto il regolatore di tensione a manopola, che un amico di mio padre ci aveva venduto ed installato.

Giá da piccolo avevo una passione innata per la musica e quindi i grandi cantanti dei primi Festival di Napoli sono diventati parte dei miei “eroi”: Aurelio Fierro, Tullio Pane, Nunzio Gallo, Mario Abbate, Sergio Bruni… Sono quelli che ricordo ancora con grande piacere. Poi le loro canzoni: Guaglione portata al successo nel ‘56 da Fierro, Malinconico autunno di Marisa Delfrate, dell’anno successivo, che mia madre cantava riassettando i letti, Sarrá chi sá di Fausto Cigliano, l’indimenticabile e bellissima Tu si na cosa grande di Modugno, nel ’64.

Mi avevavo regalato un magnetofono Geloso. Aveva due pinzette che collegavo all’interno dell apparecchio televisivo, in corrispondenza degli altoparlanti, e potevo registrare perfettamente le canzoni. Il giorno dopo giá le cantavo.

Fino al ’70, quando vinsero Di Capri e Nazzaro, con “Me chiamme ammore”, canzone di cui ricordo il titolo ma non la melodia.

E quest’anno, 50 anni dopo, ritroveró finalmente il mio coetaneo. Faró parte della sua Giuria Internazionale, rappresentando Italian’s News. E vi assisterò non piú in bianco e nero, davanti al mio televisore, come facevo in gioventù, ma dallo schermo del computer, a migliaia di chilometri di distanza, a Las Terrenas, Repubblica Dominicana, dove mi ha portato da un paio di decenni a vivere il festival della vita. E lo faró con lo stesso entusiasmo di una volta, sperando di trovare nuovi eroi nei nuovi interpreti che il mio vecchio giovane coscritto mi proporrà.




Aspettando il Natale – Seconda parte

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Dopo il successo della prima puntata, in Italia e nel mondo, de “Aspettando il Natale”, Vi aspettiamo altrettanto numerosi nella seconda puntata. GRAZIE per essere stati così copiosi! Ospiti fissi Sarah M.Punga, mezzosoprano, Stefano Secco, tenore, che presenteranno, man mano, il nuovo CD Crossover Duets in Christmas e saranno il sale e pepe della trasmissione. Ospiti speciali in collegamento dal mondo, Federica Nardoni Spinetta, Fondatrice e Presidente de la Chambre Monégasque de la Mode, Alecia Rossano, scultrice statunitense, Tanya Ashraf, ex modella e Fondatrice di Roxx Fashion-Dubai, Awanagana, musicista. Scopriremo in un video l’arte dell’unica pittrice al mondo che usa cosmetici scaduti: Aisha Mir dall’Arabia Saudita.

da https://www.iltelevisionario2.net/




A Barcellona la “Traviata” diretta da Speranza Scappucci

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5scappucciLa Traviata di Giuseppe Verdi raccontata dalla direttrice d’orchestra e pianista Speranza Scappucci. È l’evento organizzato dal Consolato Generale d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona che si terrà il 7 dicembre e verrà replicato l’11 dicembre. L’occasione è data dalla messa in scena dell’opera proprio nella città catalana.
Da oggi infatti Speranza Scappucci, diplomata in pianoforte e direzione d’orchestra presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, è a Barcellona per dirigere, presso il Gran Teatre del Liceu, la “Traviata” con la regia di David Mc Vicar. L’opera resterà aBarcellona sino al 30 dicembre.
Le due lezioni/conferenze organizzate da Consolato e IIC si terranno presso l’Auditorium di Casa Seat (Passeig de Gràcia, 109), la prima, il 7 dicembre alle ore 11, e la seconda l’11 dicembre, sempre alle 11.
Dati i limitati posti disponibili e le procedure di sicurezza necessarie all’ammissione in sala il pubblico verrà ammesso non oltre le 10.30.




“Ritmi d’Africa”, i 12 viaggi sonori di “Medici con l’Africa CUAMM”

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28viaggisonoriNuovi ritmi e nuove storie per il 2021: Medici con l’Africa Cuamm propone un viaggio di dodici mesi alla scoperta delle sonorità africane, dalle tradizionali alle più recenti. Il nuovo calendario 2021 “Ritmi d’Africa – Viaggi Sonori” rende omaggio infatti alla musica africana, con dodici tavole firmate da Anna Formilan e con altrettante playlist tematiche curate dal dj Tommy Rough&Tough e disponibili a tutti su Spotify.
Una musica raccontata come linguaggio universale, festoso e caotico, quasi impossibile da incasellare per generi e epoche, a dimostrazione della sua estrema vitalità. Una musica, quella africana, che, attraverso gli schiavi deportati dall’Africa alle Americhe, ha influenzato la cultura popolare contemporanea, che a sua volta torna a mescolarsi con ritmi e tradizioni africani, in un continuo gioco di scambi, influenze e rimandi.
La musica africana è quella dei griot, poeti e cantori custodi della tradizione orale, ma è anche quella di Fela Kuti, rivoluzionario attivista per i diritti umani in Nigeria. Sono le nenie del Raï cantate del cheik (maestro) nel Maghreb e sono gli ensable jazz negli Stati Uniti dei primi del Novecento.
Musica da ascoltare e scoprire. Musica per conoscere, commuoversi, ma anche ballare e divertirsi. Medici con l’Africa Cuamm porta così il suo augurio per un 2021 gioioso e vitale: un messaggio di speranza, da godersi in casa durante le feste di Natale.
Per il Natale, ispirandosi sempre al tema del calendario 2021, Medici con l’Africa Cuamm propone anche tante altre idee per un regalo solidale: tutte le idee per un Natale con l’Africa sono disponibili online sul sito o all’infopoint di via San Francesco 101 a Padova. I fondi raccolti andranno a sostenere i progetti di Medici con l’Africa Cuamm in Africa e in particolare il programma “Prima le mamme e i bambini. 1.000 di questi giorni”, dedicato alla salute materno-infantile in Africa.




Abu Dhabi. “Le Campagne letterarie”, sette episodi con protagonista “L’italiano tra parole ed immagine”

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NoveTeatro da alcuni anni collabora con l’ambasciata italiana di Abu Dhabi in  progetti di diffusione della lingua italiana, con iniziative teatrali realizzate sul posto. Quest’anno, vista la situazione di emergenza sanitaria, ha dato vita a “Campagne Letterarie”, una miniserie web di sette episodi – con la regia di Gabriele Tesauri e la sceneggiatura di Goffredo Puccetti –  visibile sui social di NoveTeatro e dell’Istituto Italiano di Cultura di  Abu Dhabi.

Gabriele Tesauri, regista e direttore artistico di NoveTeatro, spiega così le Campagne Letterarie:

«La semplice diffusione online di riprese video di spettacoli teatrali non sta ottenendo grandi risultati presso il pubblico del web. Serve pertanto un formato capace di conquistare, in tempo di distanziamento sociale, l’interesse del pubblico. Da qui è nata l’idea di una miniserie web di sette episodi, uno per giorno per tutta la durata della XX edizione della Settimana della Lingua Italiana.

Il tema di questa edizione – “L’italiano tra parola e immagine: graffiti, illustrazioni, fumetti” – è interpretato in maniera creativa e innovativa: sul ‘palcoscenico virtuale’ ci sono le attrici Francesca Bizzarri e Mara Di Maio; ogni episodio inizia con un dialogo tra le interpreti su un argomento di volta in volta estrapolato dalla lettura di classici della letteratura italiana.

Dal dialogo si passa poi alla narrazione di testi poetici o in prosa della letteratura italiana (da Petrarca fino ad autori contemporanei), interpretati dalle due artiste. Questa narrazione viene collocata in diversi luoghi d’arte del nostro paese e arricchita da inserti d’arte figurativa relativi al periodo della narrazione: questi inserti diventano a loro volta scenografia virtuale per le due attrici, luoghi metafisici in cui la relazione tra i due personaggi prende la direzione poetica del fumetto. Ogni episodio si chiude con il richiamo a una video-intervista di Pier Paolo Pasolini sulla lingua italiana e la sua costante, ineluttabile evoluzione».

https://www.youtube.com/results?search_query=campagne+letterarie




“L’Italia dei 1000 mandolini” una serie che piace a tutto il mondo

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20millemandoliniIl crescente interesse per la serie de “L’Italia dei 1000 Mandolini” si manifesta in varie parti del globo, dall’Australia al Canada passando per il Giappone, in quest’ultimo caso anche grazie alla collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Osaka. I documentari, destando ovunque entusiasmo e partecipazione, hanno sollecitato, in particolari circostanze, richieste specifiche, come nel caso della CMSA “Classical Mandolin Society of America” che in occasione della loro Convention annuale, quest’anno svoltasi in rete (“Convention in the Clouds”) ha commissionato la realizzazione dei sottotitoli in inglese per le prime 8 puntate della serie. E dunque, a partire da domani, 21 novembre, alle 14.00, partirà la “maratona” degli episodi dell’Italia dei 1000 mandolini a livello internazionale.
La serie de “L’Italia dei 1000 Mandolini” è un’intuizione che prende il via durante il forzato blocco dell’attività live del Maestro Aonzo, mandolinista di fama internazionale, che insieme a Giulia Alliri sviluppa l’idea di realizzare una serie di documentari sullo strumento e sull’affascinante mondo che circonda il mandolino. Storie, aneddoti, curiosità che legano il mandolino alle città della nostra nazione.
Otto entusiasmanti racconti, ora fruibili anche dal pubblico internazionale, che si snodano con grande scorrevolezza e che raccontano il mandolino durante tutto il suo sviluppo stilistico che negli anni cambia forme e caratteristiche attraverso i suoi viaggi umani e culturali, un meraviglioso e popolare strumento musicale che vanta il maggior numero di varianti e fa della “diversità” la sua ricchezza.
Tra i vari riconoscimenti attribuiti a questo importante lavoro di ricerca, il comune di Savona, città natale di Carlo Aonzo, ha concesso il suo patrocinio.
Tutti gli appuntamenti di domani sono saranno visibili in streaming su https://www.youtube.com/c/CarloAonzo.”L’Italia




Aspettando il Natale (prima puntata)

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“Aspettando il Natale” è un format divertente dove si entra in un salotto virtuale con una finestra sul mondo. Ospiti fissi una coppia frizzante e divertente, Sarah M.Punga, mezzosoprano, e Stefano Secco, tenore, che presenteranno il nuovo CD Crossover Duets in Christmas e saranno il sale ed il pepe della trasmissione.

Molti gli ospiti di grande prestigio, per questa prima puntata, tra musica, opera lirica, arte, ballo, luoghi da sogno, risate e divertimento. Entreremo nel Royal Opera House di Muscat e della programmazione del teatro, perla dell’Oman, fortemente voluto dall’amatissimo e compianto Sultan Qaboos, ne parlerà il Direttore Generale Umberto Fanni che, senza ombra di dubbio, è un valore aggiunto per il ROH poichè sotto la sua sapiente guida si impone tra i teatri lirici più prestigiosi del mondo.

Antonio Di Matteo, basso, ci parlerà del Natale a San Gregorio Armeno per poi annunciare ufficialmente il debutto nel 2021 nel ruolo di Sparafucile nell’opera Rigoletto di G. Verdi al ROH di Muscat. Rimarremo sempre in Oman con tutte le anticipazioni sull’attesissima mostra d’arte Hopes and Memories che vede protagonista Lucia Oliva, tra le più quotate artiste di livello internazionale.

Con Luca Moretti e la consorte Lucia ci addentreremo in una delle più prestigiose dimore siciliane per una serata all’insegna de Il Gattopardo, tra banchetti, fuochi d’artificio, balli e costumi d’altri tempi. Tra gli invitati anche le teste coronate sui generis.

Buona visione e buon divertimento!

https://www.iltelevisionario2.net/

 

 




Giggi ci ha lasciato!

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5560073 proietti1Gigi Proietti è morto. Oggi avrebbe compiuto 80 anni.

Il noto attore romano è deceduto a Roma nella clinica Villa Margherita intorno alle 5.30. Le sue condizioni si erano aggravate ieri sera.

Proietti era ricoverato da 15 giorni per problemi cardiaci.

«Nelle prime ore del mattino è venuto a mancare all’affetto della sua famiglia Gigi Proietti». Ne danno comunicazione la moglie e le figlie del noto attore romano.

«Nelle prossime ore daremo comunicazione delle esequie», dicono Sagitta, Susanna e Carlotta.

I funerali

«Gigi sarà ricordato come merita», assicurano fonti vicine alla famiglia. I funerali del grande attore  si terranno nei tempi e nei modi compatibili con le attuali restrizioni anti Covid. Le esequie – a quanto si apprende – saranno pubbliche, ma con ingressi contingentati. La Sindaca di Roma Virginia Raggi, secondo quanto si apprende, proclamerà il lutto cittadino a Roma nel giorno dei funerali. La Raggi ha  messo a disposizione il Campidoglio per la camera ardente. Si parla anche del Globe Theatre Silvano Toti nel verde di Villa Borghese, da lui creato. I funerali si celebreranno in chiesa.

Proietti era ricoverato da due settimane nella clinica romana Villa Margherita per gravi problemi cardiaci. Ieri le sue condizioni sono peggiorate e nella tarda serata è stato sedato. Fino a tardi sono rimasti accanto all’attore la moglie e le due figlie, ma intorno alla mezzanotte hanno lasciato la clinica. Numerosi i tweet di personaggi famosi e di politici hanno ricordato l’attore.

«Te possino Mandra’… proprio oggi?», scrive Enrico Montesano, “Er Pomata”, che con Proietti fu interprete di uno dei film più celebri Febbre da Cavallo.

da “Il Messaggero”




Stoccolma: omaggio a Morricone

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12ennioL’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma organizza oggi e domani due eventi per commemorare il direttore e compositore italiano Ennio Morricone.
Oggi pomeriggio, alle 18.00, l’IIC ospiterà un concerto – nell’ambito del ciclo di musica Suono Italiano realizzato in collaborazione con CIDIM Comitato Nazionale Italiano Musica – che vedrà il duo Nello Salza (tromba) e Simonetta Tancredi (pianoforte) esibirsi in un programma dedicato alle musiche di Ennio Morricone.
Il secondo si terrà domani, 13 ottobre, alle 18:30 nella sede dell’Istituto Cervantes che collabora alla organizzazione dell’evento: diviso in due parti, l’omaggio inizierà con la proiezione del film ¡Átame! (1989) di Pedro Almodóvar, di cui Morricone ha realizzato la colonna sonora originale, prima e unica collaborazione tra i due artisti, che ha ricevuto la nomination ai Goya Awards dell’Accademia del cinema spagnolo; seguirà una performance del duo italiano Salza e Tancredi.
Nello Salza. Trombettista italiano, studia tromba presso il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma sotto la guida dei maestri Leonardo Nicosia e Biagio Bartiloro, intraprendendo la carriera orchestrale come prima tromba del Teatro San Carlo di Napoli e poi del Teatro dell’Opera di Roma. Ha ricoperto lo stesso ruolo anche presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Regionale Toscana e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Docente nei conservatori italiani, attualmente presso il Conservatorio di Frosinone.
Simonetta Tancredi. Pianista napoletana, diplomata in pianoforte presso il Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli alla scuola di Vincenzo Vitale, in Clavicembalo, in Direzione di coro e Musica Corale e in Musica d’Insieme all’Accademia Nazionale di S. Cecilia. Ha vinto numerosi concorsi pianistici italiani ed è risultata finalista al Concorso Internazionale A. Cortot. Si è perfezionata in Musica da Camera all’Accademia Chigiana di Siena e al Mozarteum di Salisburgo. È stata più volte invitata dal Teatro San Carlo di Napoli per la stagione di musica da camera ed ha tenuto concerti in tutto il mondo.