Notre Dame de Paris ‘senza tempo’, da Cocciante un messaggio di pace
scritto da Fatti Nostri | 5 Marzo 2022
AGI – Uno spettacolo senza tempo, Notre Dame de Paris, con tutto il pubblico in piedi ad applaudire e il suo ‘creatore’, Riccardo Cocciante che alla fine sale sul palco e con le mani sul volto, dice “mi viene da piangere. Venti anni e siamo ancora qui, è meraviglioso. Penso sia la cosa più bella che possa succedere a un artista”. Prima che cali il sipario però si torna sulla terra, alla realtà cruda del momento, il suo pensiero va a chi soffre e lancia un appello per la pace in Ucraina.
La prima data del nuovo tour del musical che celebra venti anni di record, andata in scena il 3 marzo al teatro degli Arcimboldi di Milano, è stata un grande successo. Voci straordinarie, giochi di luci che proiettano alte cattedrali e zingari-acrobati che si dondolano nell’aria a cavalcioni di enormi campane, da un lato all’altro del palcoscenico.
Il ventennale ha visto il ritorno di Lola Ponce nei panni della bella Esmeralda, applauditissima insieme a Giò Di Tonno, Quasimodo. Vittorio Matteucci è Frollo, Leonardo di Minno nei panni di Clopin, il re degli zingari, Matteo Setti è il poeta Gringoire, Graziano Galatone è il Febo che tutte desiderano, e Tania Tuccinardi la bella e tradita Fiordaliso.
Per celebrare questo compleanno speciale dell’opera che esordì sui palchi d’Italia il 14 marzo del 2002 al GranTeatro di Roma, Notre Dame de Paris ha come protagonista in scena l’intero cast originale del debutto. Claudia D’Ottavi e Marco Guerzoni, nelle vesti di Fiordaliso e Clopin, di cui sono stati i primi interpreti, si alterneranno a Ponce e Di Minno.
Intanto ieri sera per il ‘grande abbraccio’ del pubblico in presenza, dopo due anni di pandemia, c’erano anche loro in sala e poi per il saluto finale, con la ‘mente’ dello spettacolo, Riccardo Cocciante. Cocciante sul palco ha cantato e lanciato un messaggio di pace L’artista ha regalato al pubblico, che arrivava da ogni parte della Lombardia, un extra show. Dal palco ha ricordato “ci siamo messi intesta di scrivere un’opera su questo testo bellissimo di Victor Hugo ma non sapevamo se poteva avere successo, perché a quel tempo non funzionava questo genere. Ma lo abbiamo fatto con profonda passione, e forse è proprio questo che si sente nell’opera”. Poi si schernisce “sto diventando quasi un presentatore, ma non sono fatto per questo. Sono fatto per un’altra cosa” e, per la gioia del pubblico, inizia a cantare una delle melodie più celebri di Notre Dame, “Vivere per amare”. L’ultimo messaggio è contro la guerra : “Adesso – l’invito è al cast al gran completo – ci prendiamo la mano tutti noi, per la pace”. E giù il sipario.
Expo, l’Étoile Roberto Bolle apre il Gran Finale italiano all’Esposizione di Dubai
scritto da Fatti Nostri | 5 Marzo 2022
AGI – Non poteva mancare una tappa al Padiglione Italia per Roberto Bolle. L’Étoile italiana è stata accolta oggi del Commissario per la partecipazione italiana ad Expo 2020 Dubai Paolo Glisenti e dai giovani volontari che hanno accompagnato l’artista in una visita del Padiglione. Jeans e maglietta total black, Bolle si è intrattenuto in modo amichevole con i giovani a cui ha firmato le t-shirt.
È atteso, infatti, per domani sera il famoso spettacolo “Roberto Bolle and Friends”, ormai uno straordinario strumento di diffusione della danza e delle sue eccellenze ad un pubblico sempre più trasversale. Il Gala di Bolle, rimandato di un mese negli Emirati Arabi a causa del Covid, è ora parte del gran finale organizzato dal Padiglione mentre ci si avvia verso la fine della prima Esposizione Universale del Medio Oriente. Nei prossimi giorni, sono attesi sul palco di Expo anche Mahmood, Vinicio Capossela, Paolo Fresu & Tŭk Music, Gianna Nannini e l’Orchestra Nazionale Barocca.
La partecipazione di Bolle ad Expo prevede ben due serate. Ieri sera, infatti, il gruppo di ballerini, accompagnati anche dal violino di Alessandro Quarta, ha incantato il pubblico di Abu Dhabi, radunato tra gli stucchi dorati dell’Emirates Palace che ha fatto da cornice ad un palco estremamente sobrio, caratterizzato da scenografie di sole luci, in cui la perfezione dell’esecuzione artistica è stata assoluta protagonista. Una speciale serata organizzata nella capitale emiratina dall’Ambasciata Italiana, l’Abu Dhabi Musical & Arts Foundation (ADMAF) e sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Il prossimo Sanremo lo farà Amadeus, lo vuole la Rai
scritto da Fatti Nostri | 5 Marzo 2022
AGI – Il prossimo Sanremo lo farà Amadeus. L’amministratore delegato della Rai non lascia margine a dubbi: “squadra che vince non si cambia” ha detto ricorrendo a una metafora calcistica nel corso della conferenza stampa per fare il bilancio di questa edizione del Festival.
“Sarebbe pazzesco con questo successo non pensare a una conduzione di Amadeus” ha detto Carlo Fuortes aprendo di fatto le porte a un ‘AmaQuater’, “ma è ancora tutto da decidere, decideremo tutti insieme, Amadeus per primo”.
Cosa ne pensa Amadeus
“Sono onorato della proposta dell’amministratore delegato di rimanere per il prossimo festival. Lo ringrazio, ma come ha detto Fuortes, dobbiamo ragionare a menti riposate” ha risposto Amadeus, “Non ci sono nodi da sciogliere, nel senso che devo essere io convinto di avere idee, energia e forza. Non è uno speciale di prima serata su Rai1 ma è una cosa che va pensata e ragionata. È una macchina estremamente importante e tutto deve partire dalla mia testa. Ecco perché le risposte non si danno mai a caldo”.
Per l’ad quella che si è conclusa sabato notte è stata una edizione condotta “in modo magistrale” anche nelle scelte artistiche. Fuortes ha voluto sottolineare il “lavoro corale che ha coinvolto tutti, dal più giovane tecnico al direttore di Rai1” e che il successo di quest’anno è da attribuirsi “al pubblico giovane, vero motore di questa edizione: c’è chi mi consiglia di mettere sul cavallo della Rai Amadeus”.
“La qualità della proposta è stata la chiave del successo ” ha insistito l’ad, “il Festival prima era solo televisione e adesso è riuscito a passare sui telefonini e sulle piattaforme digitali. Credo che questo Festival indichi una linea di svluppo, una traiettoria molto evidente per il futuro”.
“Il primo Festival ha fatto rumore, il secondo ha fatto stare tutti zitti e buoni, questo è stato da brividi” ha sintetizzato Amadeus citando le canzoni vincitrici delle edizioni che ha condotto. “Brividi è un capolavoro, una delle canzoni più belle dei miei Festival. Quando l’ho sentita la prima volta ad alto volume mi sono venuti subito i brividi. Mahmood e Blanco sono due talenti che hanno un successo meritatissimo e l’idea di mettersi insieme per venire al Festival dimostra che sono anche intelligenti. È una canzone scritta benissimo, di un’eleganza pazzesca”.
Il nodo Fantasanremo
“Del Fantasanremo non avevo capito niente. Ho chiesto a mio figlio cosa stava succedendo e me l’ha spiegato” ha aggiunto Amadeus raccontando la sua ‘scoperta’ del gioco cui hanno partecipato tutti i cantanti in gara. “Ho visto che i cantanti si stavano divertendo ed era un motivo per alleggerire e farli stare bene”.
Il boom pubblicitario
Il fatturato complessivo del Festival è di 42 milioni, “un dato che rappresenta il record in relazione a tutte le edizioni del Festival” ha detto l’ad di Rai Pubblicita’, Gian Paolo Tagliavia. “È stato il Festival della gioia e della ripartenza” gli ha fatto eco il sindaco di Sanremo che ha espresso il suo entusiasmo per l’edizione appena conclusa
Sanremo: domani doppio appuntamento su Rai Italia
scritto da Fatti Nostri | 5 Marzo 2022
Doppio appuntamento su Rai Italia per la finale del Festival di Sanremo.
In onda domani lo speciale Sanremo de “L’Italia con Voi”, la striscia quotidiana che racconta l’atmosfera del Festival dentro e fuori l’Ariston, con la cronaca delle giornate sanremesi.
Poi, durante il Festival, nelle pause pubblicitarie di Rai Uno, in diretta dallo studio 4 di Saxa Rubra, Maria Cuffaro, il maestro Stefano Palatresi e Fabiana Giacomotti ricevono gli ospiti e si collegano con gli inviati a Sanremo e ai telespettatori nel mondo, dalle Americhe all’Oceania, passando per l’Africa e l’Asia.
La serata finale del Festival sarà commentata dai connazionali che all’estero seguono in diretta la manifestazione, ma anche da ospiti del mondo dello spettacolo e della cultura che approfondiranno gli aspetti più curiosi della manifestazione.
Una occasione speciale per raccogliere la grande comunità degli italiani nel mondo di tutte le generazioni attorno alla festa della canzone italiana.
L’Italia con voi – speciale Sanremo NEW YORK/TORONTO
Sabato 5 febbraio h10.30
LOS ANGELES
Sabato 5 febbraio h07.30
BUENOS AIRES/ SAN PAOLO
Sabato 5 febbraio h12.30
SYDNEY
Domenica 6 febbraio h05.30
PECHINO/PERTH
Domenica 6 febbraio h02.30
JOHANNESBURG
Sabato 5 febbraio h18.15
IN DIRETTA – sabato 5 febbraio NEW YORK/TORONTO h14.30
LOS ANGELES h11.30
BUENOS AIRES/ SAN PAOLO h16.30
SYDNEY h06.30
PECHINO/PERTH h03.30
JOHANNESBURG h21.30
REPLICA – sabato 5 febbraio
NEW YORK/TORONTO h22.45
LOS ANGELES h19.45
REPLICA – domenica 6 febbraio
BUENOS AIRES/ SAN PAOLO h00.45
SYDNEY h22.15
PECHINO/PERTH h19.15
JOHANNESBURG h05.15. (aise)
Sanremo 2022, scaletta quarta serata: duetti cantanti e cover
scritto da Fatti Nostri | 5 Marzo 2022
(Adnkronos) – Ecco l’ordine di uscita della quarta serata di Sanremo 2022, l’attesa serata delle cover (anche con ospiti) che i cantanti in gara hanno potuto scegliere per la prima volta anche tra celebri brani internazionali (e non più solo italiani) degli anni ’60, ’70, ’80 e ’90:
1. Mahmood & Blanco cantano ‘Il cielo in una stanza’ di Gino Paoli
2. Gianni Morandi si cimenta in un medley coinvolgente con Mousse T alla direzione dell’orchestra
3. Elisa interpreta ‘What a feeling’ di Irene Cara, iconico brano dalla colonna sonora di ‘Flashdance’
4. Irama e Gianluca Grignani cantano insieme la hit di quest’ultimo ‘La mia storia tra le dita”
5. Sangiovanni duetta con Fiorella Mannoia sulle note di ‘A muso duro’
6. Emma e Francesca Michielin insieme sul palco per intonare ‘Baby on more time’ di Britney Spears
7. Fabrizio Moro ha scelto ‘Uomini soli’ dei Pooh
8. Massimo Ranieri e Nek cantano ‘Anna Verrà’ di Pino Daniele
9. Michele Bravi canta ‘Io vorrei, non vorrei ma se vuoi’ di Mogol-Battisti
10. Aka7even e Arisa omaggiano Alex Baroni a 20 anni dalla morte cantando ‘Cambiare’
11. Dargen D’Amico con ‘La bambola’ di Patty Pravo
12. La Rappresentante di Lista con Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra propongono ‘Be my baby’ di The Ronettes
13. Ditonellapiaga e Rettore scelgono ‘Nessuno mi può giudicare’ di Caterina Caselli
14. Achille Lauro con Loredana Bertè duettano sulle note di ‘Sei Bellissima’
15. Rkomi con i Calibro 35 propongono un medley di Vasco Rossi
16. Matteo Romano canta con Malika Ayane ‘Your song’ di Elton John
17. Noemi si cimenta in ‘(You make me fell like) A Natural woman’ di Carole King portata al successo da Aretha Franklin
18. Iva Zanicchi propone un omaggio a Milva con ‘Canzone’ di Don Backy e Detto Mariano
19. Hishsob, Hu e Mr Rain rivisitano ‘Mi sono innamorato di te’ di Luigi Tenco
20. Le Vibrazioni con la band inglese Sophie and The Giants portano all’Ariston ‘Live and Let Die’, la canzone del film di James Bond ‘Agente 007 – Vivi e lascia morire’, scritta da Paul e Linda McCartney e originariamente eseguita dalla band di McCartney, i Wings
21. Ana Mena con Rocco Hunt in medley energico e ritmato
22. Yuman con la pianista Rita Marcotulli porta sul palco ‘My Way’ di Frank Sinatra.
23. Giusy Ferreri con Andy dei Bluvertigo canta ‘Io vivrò senza te’ di Battisti-Mogol
24. Giovanni Truppi con Capossela e Mauro Pagani interpretano ‘Nella mia ora di libertà’ di Fabrizio De Andrè
25. Tananai e Rosa Chemical propongono un omaggio a Raffaella Carrà con ‘A far l’amore comincia tu’.
Sanremo 2022, stasera maratona con tutti i 25 cantanti big: la scaletta
scritto da Fatti Nostri | 5 Marzo 2022
Giusy Ferreri apre la scaletta della terza serata del Festival di Sanremo 2022. La lista dei cantanti si chiude con. Stasera sono in programma le esibizioni di tutti i 25 cantanti big per quella che si annuncia come una vera e propria maratona musicale. Questo l’ordine degli interpreti nella terza serata del Festival: Giusy Ferreri, Highsnob & Hu, Fabrizio Moro, Aka 7even, Massimo Ranieri, Dargen D’Amico, Irama, Ditonellapiaga e Rettore, Michele Bravi, Rkomi, Mahmood & Blanco, Gianni Morandi, Tananai, Elisa, La Rappresentante di Lista, Iva Zanicchi, Achille Lauro, Matteo Romano, Ana Mena, Sangiovanni, Emma, Yuman, Le Vibrazioni, Giovanni Truppi, Noemi.
adnkronos
Le pagelle della seconda serata di Sanremo
scritto da Fatti Nostri | 5 Marzo 2022
AGI – Tutto pronto per la seconda serata della 72esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Exploit di ascolti per il debutto di ieri, l’autobattesimo di Achille Lauro ha colpito il largo pubblico, composto per la maggioranza dai parenti dello stesso Achille Lauro.
Hanno cantato i restanti tredici artisti in gara, super ospiti Checco Zalone e Laura Pausini, largo spazio dunque alla musica fatta bene, e anche a Laura Pausini. Co-conduttrice della serata Lorena Cesarini che proprio a metà della cena ci rifila una ramanzina sul razzismo, per l’amor di Dio, del tutto corretta e del tutto dovuta, perché tra noi persone perbene si aggirano delle vere bestie e qualche volta è giusto che ci venga ricordato; ma di una lentezza che rischia di mandarci in coma e farci dimenticare le tabelline.
Checco Zalone regala una buona oretta totale di materiale buono per Techetechete’, in un mondo che ha finalmente assorbito la stand-up comedy gli sketch da avanspettacolo, da copione, possono funzionare giusto con chi, televisivamente parlando, è rimasto indietro di una quindicina d’anni.
La classifica generale della seconda serata del Festival di Sanremo
Detto ciò Zalone è un campione, infatti quando sgomma fuori dagli schemi, e non serve Amadeus come spalla (che non è proprio mestiere suo), o magari ci propone la canzone comica, specialità nella quale si supera, la situazione impenna. Anzi, vogliamo dirci in tutta onestà che la miglior canzone ascoltata in queste due sere in assoluto è la sua “Angela”?
Laura Pausini quasi 30 anni dopo il suo esordio sul palco dell’Ariston torna sul luogo del delitto, e ascoltandola cantare mai metafora fu più azzeccata. “Scatola – singolo con il quale ci ha deliziati – non parla di una scatola – spiega – ma qualcosa che contiene qualcosa di più importante” quindi una scatola. Hai dedicato una canzone a una scatola, mica c’è nulla di male. “Cosa sarebbe della mia vita se non avessi vinto Sanremo?” si domanda proseguendo, il mondo sarebbe un posto migliore, ci verrebbe da rispondere lì per lì.
Introdotti da un siparietto degno di un villaggio vacanze low cost, entrano in scena anche Mika e Alessandro Cattelan per l’annuncio riguardo la conduzione dell’Eurovision Song Contest, manifestazione della quale il 99% degli italiani è venuta a conoscenza dalla vittoria dei Maneskin e della quale niente ci è fregato per decenni.
Cattelan finalmente sul palco del Festival di Sanremo, quel puntino rosso che gli vedete sulla fronte viene dal cecchino ingaggiato dagli altri conduttori RAI nel caso si fermasse sul palco dell’Ariston più di un quarto d’ora.
Dalla nave dove Rovazzi è evidentemente ostaggio di Orietta Berti, che ha perso una scommessa con il reparto costumi, stasera Ermal Meta; e a te cominciano a mancare i premi a casaccio del sindaco di Sanremo. Il cantautore si è fatto crescere la barba e tu finalmente ti rendi conto cos’è che mancava alla sua faccia, per questo lo guardavamo sempre come un puzzle al quale manca un pezzo; non vi sentite anche voi più leggeri?
A fine serata la classifica che raccoglie i voti della sala stampa per quanto riguarda questo primo giro di valzer di brani: Elisa si piazza subito prima, al secondo posto Mahmood e BLANCO e al terzo La Rappresentante di Lista. Giusto il podio, un dispiacere vedere così bassi Yuman, Giusy Ferreri, Highsnob e Hu e, soprattutto, Giovanni Truppi, che è solo undicesimo, preoccupante considerato che si tratta dei voti della stampa specializzata, che comunque ogni anno non si fa scappare strafalcioni di questo tipo.
Ecco le nostre pagelle
Sangiovanni – “Farfalle” – Voto 4,5: Apprezzabile il fatto che in pratica indossi un abito di un colore che si è inventato lui, una sorta di viola catarro inguardabile. L’esibizione è più o meno in linea; ricorda, per intensità e profondità, quando da ragazzi l’amico in crisi amorosa ci trascinava fuori per raccontarci delle proprie disavventure tracannando birre a ripetizione: sbiascica qualcosa che non capisci, è chiaramente turbato, provi a mettergli una mano sulla spalla ma lui si dimena, non si lascia avvicinare, l’urgenza è sputare fuori tutto, con il livore che gli provoca la fuoriuscita di lunghi rivoli di saliva mentre pronuncia il suo nome. Ecco, la performance di Sangiovanni è così: scoordinata, pasticciata, esagerata, senza alcun mestiere, non incastrata nel contesto; non riesce nemmeno a essere ruffiana come si prefissava di essere. Un disastro. Alla fine pensi quello che alla fine pensi del tuo amico: “Vabbè, passerà”.
Giovanni Truppi – “Tuo padre, mia madre, Lucia” – Voto 8: Un brano che, in tutta onestà, nessuno lo scambi per un rigurgito radical chic, è troppo per Sanremo. Troppa poesia per una prima serata in mezzo ad un varietà, “Tuo padre, mia madre, Lucia” è uno struggente cortometraggio intimista, e allo stesso tempo così comune, così facile da comprendere: l’amore stesso cielo per tutti e Truppi ce ne racconta la parte più cruda, più autentica, più ruvida. Un brano semplicemente commovente, la messa in scena pomposa del Festival potrebbe appiattirne qualche tratto, ma è veramente di un’altra categoria. Da Giovanni Truppi non ci aspettavamo niente di meno.
Le Vibrazioni – “Tantissimo” – Voto 6: Le Vibrazioni sono fighi, suonano bene, ci credono tantissimo, forti del loro mestiere; ma raramente riescono ad affondare il colpo. Lo sanno fare, lo sappiamo, “In una notte d’estate”, “Ovunque andrò”, quando picchiano, picchiano duro. Non stavolta. Tutto troppo liscio. Spiace.
Emma – “Ogni volta è così” – Voto 5,5: “Ogni volta è così” è quello che pensiamo in linea di massima quando sentiamo una nuova canzone di Emma. La capacità di restare sempre uguale a se stessa di questa ragazza è stupefacente, forse non è che mancano i guizzi, forse è solo profonda coerenza; fatto sta che il brano è totalmente indistinguibile da tutta la sua intera discografia, tenta di camuffarsi dietro un elettrobeat che fa dal fil rouge al pezzo, ma non ci crede nessuno, come un detective che legge un giornale al contrario mentre pedina il sospetto. Detto ciò, è una di quelle che ha cantato meglio in assoluto.
Matteo Romano – “Virale” – Voto 5: Diciamo che i tempi in cui da Sanremo Giovani arrivavano Andrea Bocelli, Giorgia, Alex Britti, Eros Ramazzotti e Marco Masini sono finiti. “Virale” è un brano che manca di profondità, di impegno, di mestiere, è troppo debole, troppo leggero, proprio non va. Certo, poi lo guardi in faccia, lo vedi così bambino, ti fa quegli occhi da Michele Bravi, e ti si stringe il cuore.
Iva Zanicchi – “Voglio amarti” – Voto 3: Non sarebbe bellissimo se a metà pezzo si togliesse la parrucca e scopriamo che in realtà è Damiano dei Maneskin? Scherzi a parte, non si può che voler bene a Iva Zanicchi, che domina il palco e la canzone, seppur con qualche imprecisione, seppur il brano risulti vecchio pure per le nonne, come se cantasse nella sua cucina mentre frigge gli gnocchi. “Il festival mio può finire qua!” esclama a fine esibizione; per noi pure.
Ditonellapiaga e Donatella Rettore – “Chimica” – Voto 8,5: Donatella Rettore in realtà è Achille Lauro con una parrucca in testa, ti viene qualche dubbio solo quando ti accorgi che è una bomba di pezzo. Lo ha scritto Ditonellapiaga, che ha fatto un disco, “Camouflage”, che è uscito un paio di settimane fa ed è una meraviglia. Quello con Donatella Rettore è un vero incontro che fa scintille, creano un meraviglioso corto circuito, le due sul palco si divertono, interpretano senza strafare e si candidano ufficialmente ad occupare la casella lasciata libera da Colapesce e Dimartino. Il brano è anche complesso, non è lineare, non è facile da cantare, ma Ditonellapiaga e Donatella Rettore se la sono bevuta come acqua fresca. Bravissime.
Elisa – “O forse sei tu” – Voto 8: Elisa è sempre ipnotica, renderebbe eterea pure una riunione di condominio. “O forse sei tu” è quello che stanno pensando tutti quelli che si sono giocati la vittoria di Mahmood e BLANCO. Si tratta di un bellissimo brano, il passaggio da strofa a ritornello è magnifico, ti trascina per le orecchie dentro il vortice del brano, che si stiracchia in una cantilena affascinante, stupenda, definitiva.
Tananai – “Sesso occasionale” – Voto 5: C’è qualcosa in questa canzone bruttina che sbrilluccica. È una sensazione, forse siamo ancora offuscati dal vestito della Berti, o sarà che al ragazzo non gli hanno spiegato come funziona esattamente un microfono, per cui l’esibizione più che al Festival della Canzone Italiana sembrava quella a un karaoke in piena sbronza. Servirà un altro ascolto.
Irama – “Ovunque sarai” – Voto 4,5: Entra in scena dopo una colluttazione con Spiderman, canta una lettera ad una persona evidentemente scomparsa. Il brano è mediocre, resta troppo in superficie rispetto all’argomento che tratta, risultando così discretamente pretenzioso. Detto ciò, c’è da dire che noi siamo stati distratti dal testo che ricorda una poesia di Corrado Guzzanti nei panni di Brunello Robertetti: “Se fosse cane bau, se fosse cane miao, se fosse tardi, ciao”.
Aka 7even – “Perfetta così” – Voto 4: Non so voi ma noi Carlitos Tevez lo preferivamo alla Juventus. “Perfetta così” è evidentemente quello che gli ha risposto un amico quando gli ha fatto sentire la canzone, ma era uno scherzo. La verità è che da Aka 7even non ci aspettavamo niente di più, dovremmo tenere certi ragazzi, sui quali annualmente vengono appiccicate addosso delle hit estive, lontani dal Festival; sena offesa, ma serve che si restituisca al Festival un po’ di autorevolezza.
Highsnob e Hu – “Abbi cura di te” – Voto 7: Vabbè, come personaggi sembrano usciti dal set di “Nirvana” di Gabriele Salvatores, ma il brano è valido, inciso con una produzione minimal potrebbe far esaltare un testo sensato. Loro lo interpretano molto molto bene, talmente bene che scatta quasi subito la voglia di andarcela a risentire su Spotify.
Sanremo 2022, Amadeus batte se stesso: record di ascolti
scritto da Fatti Nostri | 5 Marzo 2022
Numeri da record per l’Amadeus Ter. Sono stati 10.911.000 gli spettatori della prima serata del festival di Sanremo, dalle 21.23 all’1.12, con il 54% di share. Dati migliori di entrambi i suoi due primi festival.
La prima parte, dalle 21.23 alle 23.38, è stata seguita da 13.805.000 spettatori con il 54,5% di share, mentre la seconda, dalle 23.43 all’1.12, è stata vista da 6.412.000 spettatori con il 55,4% di share.
Ma non solo. La serata d’esordio di Sanremo 2022 entra negli annali, superando anche il primo festival di Baglioni in termini di share medio e il Baglioni Bis sia per spettatori che per share. Erano 17 anni che la media di share della prima serata non superava il 54% di share. Bisogna risalire al Festival del 2005 condotto da Paolo Bonolis con Antonella Clerici e Federica Felini, quando lo share medio della serata d’esordio fu del 54,78% di share.
FUORTES – “I dati di ascolto della prima serata del Festival di Sanremo sono una grande soddisfazione per la Rai. Che il riscontro del pubblico abbia dimensioni così ampie è un riconoscimento notevole alla qualità dell’impegno di chi lavora da mesi per la preparazione del Festival, per l’estro degli artisti e per le scelte artistiche fatte. E’ un chiaro segnale di netta ripresa della musica italiana e del ruolo che deve avere la tv pubblica nell’intercettare questo fenomeno. Un obiettivo raggiunto attraverso un dialogo tra diverse generazioni e generi artistici che riescono a formare una platea così ampia”, commenta l’Amministratore Delegato della Rai Carlo Fuortes.
“E’ stato un debutto straordinario con uno share medio del 55 per cento e quasi 11 milioni di telespettatori, uno dei migliori risultati di sempre. E’ stato premiato il desiderio di leggerezza, di condivisione, l’ottimo livello musicale, l’innovazione del linguaggio visual e la giusta ritmica televisiva”. Il direttore di Rai1, Stefano Coletta, commenta così il grande successo della prima serata del Festival di Sanremo 2022, firmato per la terza volta da Amadeus: lo share complessivo più alto dal 2005 e il maggior ascolto, in termini di telespettatori, dal 2018. In tutto, 10 milioni 911mila spettatori con uno share del 54.7 per cento.
“Amadeus e Fiorello – prosegue Coletta – hanno portato talento, ma soprattutto il cuore sul palco dell’Ariston, riuscendo a parlare a tutti, trasversalmente. Il mio ringraziamento va a loro, all’Amministratore delegato Carlo Fuortes, alla Presidente Marinella Soldi e a tutte le direzioni della Rai che hanno permesso la straordinaria riuscita di questo incipit festivaliero”. La prima parte della serata inaugurale, dalle 21.23 alle 23.38 ha avuto 13 milioni 805 mila spettatori, con uno share del 54.5 per cento, mentre la seconda, dalle 23.43 alle 25.12, è stata seguita da 6 milioni 412 mila spettatori con uno share del 55.4 per cento. Il picco d’ascolto, in termini di spettatori è stato registrato alle 21.46 con 16 milioni 517 mila spettatori, in termini di share alle 23.38 con il 58.9 per cento.
adnkronos
Sanremo 2022: ecco come e dove guardarlo in streaming
scritto da Fatti Nostri | 5 Marzo 2022
Parte domani sera la settantaduesima edizione del Festival della Canzone italiana. Condotto ancora una volta da Amadeus, Sanremo 2022 andrà in onda da martedì 1° febbraio a sabato 5 febbraio, serata che ospiterà la finalissima in cui verrà decretato il vincitore.
La manifestazione canora verrà tramessa come da tradizione in diretta su Rai 1 in prima serata, e in streaming su RaiPlay.
Su quest’ultima sarà anche possibile rivedere le puntate in replica.
Il Festival: date e artisti in gara
Da Massimo Ranieri a Gianni Morandi fino ad Achille Lauro e Elisa, sono venticinque gli artisti che si esibiranno nel corso delle serate, ovverosia martedì 1 febbraio, mercoledì 2, Giovedì 3, Venerdì 4 e Sabato 5 febbraio 2022. Di seguito, invece, la lista completa dei cantanti e dei brani che presenteranno:
Emma Marrone con “Ogni volta è così”
Massimo Ranieri con “Lettera al di là del mare”
Sangiovanni con “Farfalle”
Iva Zanicchi con “Voglio amarti”
Achille Lauro con “Domenica”
Aka7even con “Perfetta così”
Michele Bravi con “Inverno dei fiori”
Gianni Morandi con “Apri tutte le porte”
Ana Mena con “Duecentomila ore”
Elisa con “O forse sei tu”
Rkomi con “Insuperabile”
Ditonellapiaga e Donatella Rettore con “Chimica”
Mahmood e Blanco con “Brividi”
Giusy Ferreri con “Miele”
Giovanni Truppi con “Tuo padre, mia madre, Lucia”
Fabrizio Moro con “Sei tu”
Highsnob e Hu con “Abbi cura di te”
Irama con “Ovunque sarai”
La rappresentante di lista con “Ciao ciao”
Noemi con. “Ti amo non lo so dire”
Dargen D’Amico con “Dove si balla”
Le Vibrazioni con “Tantissimo”
Yuman con “Ora e qui”
Tananai con “Sesso occasionale”
Matteo Romano con “Virale”
Nel corso della prima serata del Festival di Sanremo si esibiranno dodici cantanti: la scaletta ufficiale con l’esatto ordine di uscita degli artisti sarà però disponibile nel tardo pomeriggio di martedì 1 febbraio. Di seguito, quindi, il loro elenco ma in ordine alfabetico: Achille Lauro, Ana Mena, Dargen D’Amico, Gianni Morandi, Giusy Ferreri, La Rappresentante di Lista, Mahmood e Blanco, Massimo Ranieri, Michele Bravi, Noemi, Rkomi e Yuman.
Come guardare Sanremo 2022 in streaming o in differita
Gli spettatori potranno godersi le cinque serate del Festival della Canzone Italiana in diretta tv su Rai Uno, da martedì 1 febbraio 2022 a sabato 5 febbraio 2022. Quelli che invece per tutta una serie di motivi non avranno la possibilità di guardarlo in televisione, Sanremo 2022 potrà essere visto anche in streaming suRaiPlay, dove saranno disponibili perfino le repliche delle puntate. In questo modo anche coloro che non hanno modo di assistere in diretta all’evento, potranno comunque seguire la trasmissione in replica on demand.
RaiPlay è molto facile da usare ed è fruibile sia via computer che telefonino via web, o tramite app disponibile anche per le Smart TV di ultima generazione oltre che ovviamente su smartphone e tablet. Per guardare Sanremo 2022 tramite RaiPlay bisogna per prima cosa entrare sul sito ufficiale o lanciare l’applicazione, e fare quindi clic su Accedi, nella parte in alto a destra dello schermo. Nel caso in cui non si disponesse di un account bisogna prima registrarsi, altrimenti si può anche entrare tramite Facebook, Twitter o Google. A quel punto basta seguire i semplici passaggi che vi riportiamo di seguito, e il gioco è fatto:
Selezionare il menu a comparsa in alto a sinistra (le tre linee orizzontali)
Fare clic su Canali TV e poi su Dirette
A questo punto si aprirà una pagina con tutti i canali disponibili, ovverosia Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rai 4, Rai 5, Rai News, Rai Premium, Rai Movie, RaiSport 1, RaiSport 2, Rai Gulp, Rai Yoyo, Rai Storia e Rai Scuola. Sotto ogni riquadro viene elencato ciò che sta andando in onda, e una breve descrizione. Basterà cliccare sul riquadro relativo al canale scelto, in questo caso Rai1, per lanciare lo streaming e godersi la diretta del Festival di Sanremo 2022 su RaiPlay. La diretta streaming delle puntate sarà disponibile per tutto il mondo dal sito ufficiale della Rai, dov’è presente una sezione dedicata accessibile proprio al pubblico internazionale.
da webnews.it
Su Rai Italia c’è “Sanremo con voi 2022”
scritto da Fatti Nostri | 5 Marzo 2022
ROMA\ aise\ – Anche quest’anno Rai Italia porterà il Festival di Sanremo nelle case degli italiani nel mondo e si collegherà dal vivo con i nostri connazionali all’estero per commentare insieme la grande festa sanremese.
Lo speciale “Sanremo con voi” andrà in onda sul canale internazionale della Rai dal 1° al 5 febbraio con un doppio appuntamento, prima e durante il Festival.
Prima, una striscia quotidiana di trenta minuti racconterà l’atmosfera del Festival dentro e fuori l’Ariston, con la cronaca delle giornate sanremesi e le interviste ai cantanti dei nostri inviati nella città dei fiori, Maria Cristina Zoppa, Saverio Raimondo, Diego della Palma.
Poi, durante il Festival, nelle pause pubblicitarie di Rai Uno, in diretta dallo studio 4 di Saxa Rubra, Maria Cuffaro, il maestro Stefano Palatresi e Fabiana Giacomotti riceveranno gli ospiti e si collegheranno con gli inviati Rai a Sanremo e con i telespettatori nel mondo, dalle Americhe all’Oceania, passando per l’Africa e l’Asia.
Le serate del Festival saranno commentate dalle famiglie dei connazionali che all’estero seguono in diretta la manifestazione, ma anche da ospiti del mondo dello spettacolo e della cultura che approfondiranno gli aspetti più curiosi della manifestazione.
Una occasione speciale per raccogliere la grande comunità degli italiani nel mondo di tutte le generazioni attorno alla festa della canzone italiana. La striscia quotidiana “Sanremo con voi” sarà disponibile in Italia e nel mondo, Europa compresa, su RaiPlay.
Programmazione
Dal 1° al 4 febbraio NEW YORK/TORONTO h12.15
LOS ANGELES h09.15
BUENOS AIRES/ SAN PAOLO h14.15
SYDNEY h04.30
PECHINO/PERTH h01.30
JOHANNESBURG h19.15 Sabato 5 febbraio NEW YORK/TORONTO h10.30
LOS ANGELES h07.30
BUENOS AIRES/ SAN PAOLO h12.30
SYDNEY h05.30
PECHINO/PERTH h02.30
JOHANNESBURG h18.15. (aise)