Italiani all’estero, rappresentanza a rischio

ipgftzywkygh7ticrlzridcjl cjoh1i1n84quqysivfpd7c1wgrusbyxfvvu9piy0z9h3xrrhv33vdnfyo fv3yqxf4zrfse0qyczma1eknhqlcxd2kt9boeleiutdqzgnneqkvtmngrexm1tqepo1qggmkp nbiudjezng30apll65jr nwdald5bmfa0p

La nuova legge elettorale riaccende i timori: milioni di cittadini potrebbero contare sempre meno in Parlamento.

ipgftzywkygh7ticrlzridcjl cjoh1i1n84quqysivfpd7c1wgrusbyxfvvu9piy0z9h3xrrhv33vdnfyo fv3yqxf4zrfse0qyczma1eknhqlcxd2kt9boeleiutdqzgnneqkvtmngrexm1tqepo1qggmkp nbiudjezng30apll65jr nwdald5bmfa0p

ROMA – La riforma della legge elettorale in discussione alla Camera riapre una questione che riguarda da vicino gli oltre sette milioni di italiani residenti all’estero: quella della loro rappresentanza parlamentare.

Dopo il referendum costituzionale del 2020, il numero dei parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero è già stato ridotto da 18 a 12, passando da 12 a 8 deputati e da 6 a 4 senatori. Una diminuzione che molti italiani nel mondo hanno vissuto come un primo ridimensionamento della propria voce nelle istituzioni.

Ora la nuova riforma elettorale, attualmente all’esame del Parlamento, alimenta nuove preoccupazioni. Sebbene il testo in discussione si concentri soprattutto sul sistema di voto, numerosi osservatori temono che il peso politico della Circoscrizione Estero possa risultare ulteriormente indebolito, riducendo la capacità degli eletti all’estero di incidere sulle scelte del Parlamento.

Il tema è tutt’altro che marginale. Gli italiani iscritti all’AIRE continuano ad aumentare anno dopo anno e rappresentano una comunità sempre più numerosa e importante per il Paese. Eppure, a fronte di questa crescita, la loro rappresentanza parlamentare è diminuita rispetto al passato.

Per molti connazionali residenti fuori dall’Italia si tratta di una questione di principio prima ancora che di numeri. I parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero rappresentano il collegamento diretto con Roma e si occupano di temi fondamentali come i servizi consolari, la cittadinanza, la promozione della lingua italiana, il sostegno alle imprese italiane all’estero e la tutela delle comunità emigrate.

Per questo motivo il dibattito sulla nuova legge elettorale viene seguito con particolare attenzione dalle collettività italiane sparse nei cinque continenti. Il timore è che ogni ulteriore riduzione della rappresentanza finisca per allontanare ancora di più milioni di cittadini italiani dalle istituzioni del loro Paese.

La discussione parlamentare è ancora aperta e il testo potrebbe subire modifiche nel corso dell’iter legislativo. Ma una domanda resta sul tavolo: è giusto che una comunità di oltre sei milioni di italiani continui a vedere ridursi il proprio peso nella vita democratica del Paese?




Trentini nel mondo: un corso per riscoprire lingua, cultura e radici italiane

associazione trentini nel mondo logo

L’Associazione Trentini nel Mondo seleziona 12 discendenti di emigrati trentini residenti all’estero per un corso residenziale di lingua e cultura italiana in Trentino.

associazione trentini nel mondo logo

Per molti italiani emigrati e per i loro discendenti, mantenere vivo il legame con le proprie origini significa molto più che conservare un cognome o un ricordo di famiglia.

È con questo obiettivo che l’Associazione Trentini nel Mondo ha aperto le selezioni per un corso residenziale di lingua e cultura italiana e trentina riservato ai discendenti di emigrati trentini residenti all’estero. Il programma mette a disposizione 12 posti e si svolgerà in Trentino dal 26 ottobre al 13 novembre 2026.

Il progetto è pensato per offrire ai partecipanti un’immersione completa nella lingua e nella cultura del territorio d’origine delle proprie famiglie.

Il programma comprende 60 ore di lezioni di italiano, laboratori culturali, escursioni e, quando possibile, visite ai comuni da cui partirono gli antenati dei partecipanti. L’obiettivo è rafforzare la conoscenza della lingua italiana, approfondire la storia del Trentino e favorire la riscoperta delle proprie radici.

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il 31 luglio, mentre i candidati selezionati saranno comunicati entro il 15 agosto.

Un patrimonio che attraversa le Americhe

Tra la fine dell’Ottocento e il Novecento migliaia di trentini lasciarono la loro terra in cerca di nuove opportunità. Molti si stabilirono in Argentina, Brasile, Messico, Uruguay, Stati Uniti e in altri Paesi delle Americhe, dove oggi vivono numerose comunità di discendenti.

Per queste famiglie, iniziative come quella promossa dall’Associazione Trentini nel Mondo rappresentano un’occasione concreta per rafforzare il legame con l’Italia e trasmettere alle nuove generazioni una parte importante della propria identità.

Il punto di Fatti Nostri

Spesso si parla degli italiani all’estero soltanto in occasione delle elezioni o delle questioni consolari.

In realtà, esistono migliaia di giovani che desiderano conoscere meglio la lingua e la cultura dei loro nonni e bisnonni.

Sostenere questi percorsi significa investire in una comunità internazionale che continua a rappresentare una risorsa preziosa per l’Italia e un ponte naturale con le Americhe.




Dal Senato un ponte tra Italia e comunità italo-americana: al centro le eccellenze del Made in Italy

al senato della repubblica il valore delle eccellenze italiane nel mondo immagine7 493x223

Al Senato della Repubblica un incontro dedicato alle eccellenze italiane nel mondo rilancia il dialogo con la comunità italo-americana e la promozione del Made in Italy.

al senato della repubblica il valore delle eccellenze italiane nel mondo immagine7 493x223

La promozione del Made in Italy non passa soltanto attraverso le imprese e le fiere internazionali. Passa anche dal rapporto con milioni di italiani e discendenti di italiani che vivono all’estero e rappresentano un ponte naturale tra il nostro Paese e i mercati internazionali.

Con questo obiettivo il Senato della Repubblica ha ospitato la conferenza “Il Valore delle Eccellenze Italiane nel Mondo”, promossa dal senatore Antonio Trevisi con la partecipazione dell’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald, da anni impegnata sui temi degli italiani residenti nel Nord e Centro America.

L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, della ricerca e della comunità italo-americana per discutere di innovazione, agroalimentare, moda, trasporti, medicina, sport e internazionalizzazione delle imprese italiane.

Il messaggio emerso dal confronto è chiaro: il Made in Italy continua a essere uno dei principali strumenti di promozione dell’immagine dell’Italia nel mondo, ma per rafforzarne la competitività è necessario consolidare il dialogo con le comunità italiane all’estero, che spesso rappresentano il primo punto di riferimento per le aziende intenzionate a entrare nei mercati internazionali.

Per gli italiani che vivono negli Stati Uniti, in Canada, nei Caraibi e in America Centrale, iniziative come questa hanno un significato che va oltre il valore simbolico. Significano riconoscere il ruolo che le comunità italiane possono svolgere nello sviluppo economico, nella diffusione della cultura italiana e nella promozione delle produzioni di eccellenza.

Il punto di Fatti Nostri

Spesso si parla degli italiani all’estero soltanto in occasione delle elezioni o delle questioni consolari.

In realtà, milioni di connazionali rappresentano una straordinaria rete di relazioni economiche, culturali e professionali che può diventare una risorsa strategica per il Paese.

Se il dialogo tra istituzioni, imprese e comunità italiane nel mondo si tradurrà in iniziative concrete, il Made in Italy potrà rafforzare ulteriormente la propria presenza nelle Americhe, dove continua a godere di prestigio e fiducia.




Turks e Caicos: vivere in paradiso? Tra spiagge da sogno, costo della vita e opportunità

xe4bhuwaef7spdjmwgcewz3hzkfmawe50yvvnrbxwytlvdpvliujd uqrss xq fj7apbolpq9vrq fzwwk7s5lligauuydqdic c8mqjrdgmkfo4s6iyi6vdxqj43mmnup5uiniiueyxlidfc oogdrvmlbjckh 4taekrr3tq lrf5ek9oxodlpgwovyq

Le Turks and Caicos Islands sono spesso associate a immagini da cartolina: mare turchese, spiagge di sabbia finissima e resort di lusso. Ma cosa significa davvero vivere in questo arcipelago per un italiano che sogna di trasferirsi ai Caraibi?

Come accade spesso, la realtà è più complessa del sogno.

Un piccolo territorio britannico nel cuore dei Caraibi

Le Turks e Caicos sono un territorio britannico d’oltremare formato da circa quaranta isole e isolotti, dei quali solo una parte è abitata. La capitale è Cockburn Town, mentre il principale centro economico è Providenciales, conosciuta soprattutto per la celebre Grace Bay Beach, considerata tra le spiagge più belle del mondo.

xe4bhuwaef7spdjmwgcewz3hzkfmawe50yvvnrbxwytlvdpvliujd uqrss xq fj7apbolpq9vrq fzwwk7s5lligauuydqdic c8mqjrdgmkfo4s6iyi6vdxqj43mmnup5uiniiueyxlidfc oogdrvmlbjckh 4taekrr3tq lrf5ek9oxodlpgwovyq

L’arcipelago conta poco più di 50.000 abitanti e vive principalmente di turismo, servizi finanziari e attività immobiliari.

Una qualità della vita molto elevata

Chi arriva alle Turks e Caicos trova un ambiente tranquillo, un mare straordinario e un clima tropicale che permette di vivere all’aperto durante tutto l’anno.

Anche il livello di sicurezza è generalmente buono, soprattutto nelle aree più turistiche, anche se, come in ogni destinazione internazionale, è consigliabile adottare le normali precauzioni.

Il costo della vita

È qui che molti aspiranti residenti rimangono sorpresi.

Le Turks e Caicos sono tra le destinazioni più costose dei Caraibi.

Gran parte dei prodotti alimentari viene importata e questo incide sui prezzi. Anche gli affitti, soprattutto a Providenciales, possono raggiungere cifre molto elevate, alimentati dalla forte domanda turistica e dagli investimenti immobiliari internazionali.

Per vivere serenamente è necessario disporre di un reddito adeguato oppure di una pensione consistente.

Lavoro e opportunità

Le principali opportunità si trovano nel turismo, nell’ospitalità, nella ristorazione, nella nautica e nei servizi collegati al settore alberghiero.

Per chi desidera avviare un’attività imprenditoriale, esistono possibilità interessanti, ma è indispensabile conoscere la normativa locale e ottenere le autorizzazioni previste.

Sanità e istruzione

La sanità offre buoni servizi privati, mentre per cure particolarmente specialistiche può essere necessario rivolgersi ad altri Paesi della regione o agli Stati Uniti.

Le scuole internazionali rappresentano una valida soluzione per le famiglie straniere che decidono di trasferirsi stabilmente.

È il posto giusto per un italiano?

Dipende.

Le Turks e Caicos sono ideali per chi cerca tranquillità, natura e un ambiente internazionale, ma non rappresentano una destinazione economica.

Prima di trasferirsi è consigliabile trascorrere un periodo sul posto, valutare attentamente il costo della vita e verificare le opportunità lavorative o imprenditoriali.

Il giudizio di Fatti Nostri

Le Turks e Caicos sono uno dei gioielli dei Caraibi, ma non bisogna lasciarsi ingannare dalle fotografie da catalogo.

Vivere in paradiso è possibile, a condizione di arrivare preparati, con un progetto realistico e con la consapevolezza che, dietro alle acque cristalline e alle spiagge bianche, esiste una quotidianità fatta di costi elevati, burocrazia e scelte da pianificare con attenzione.

Per chi sogna una nuova vita nei Caraibi, il paradiso esiste. Ma, come sempre, è bene conoscerlo prima di farne la propria casa.




Pensionati italiani nelle Americhe: attenzione alla scadenza del 18 luglio per l’attestazione di esistenza in vita

igqp5ijqdvttay1tcdkxyobib 8v0fhyxje8jqo3zkvlyun311h1ys9enpdstchm7su3 q5w3xg2xx8bsvum xmtesttq5cwa0x bdkmsv2rfyb4jzgt47alzst7iwtw3baibbrz1fuxzjl5azfedru9bjzdpad1rx8qd56t 09tpobktb0d5nlqk8au0fpz

Chi riceve una pensione INPS e risiede nelle Americhe deve completare la procedura entro il 18 luglio 2026. In caso contrario, il pagamento potrebbe subire modifiche e, successivamente, essere sospeso.

igqp5ijqdvttay1tcdkxyobib 8v0fhyxje8jqo3zkvlyun311h1ys9enpdstchm7su3 q5w3xg2xx8bsvum xmtesttq5cwa0x bdkmsv2rfyb4jzgt47alzst7iwtw3baibbrz1fuxzjl5azfedru9bjzdpad1rx8qd56t 09tpobktb0d5nlqk8au0fpz

Per migliaia di pensionati italiani residenti nelle Americhe è arrivato il momento di verificare di aver adempiuto a un obbligo fondamentale: l’attestazione dell’esistenza in vita richiesta ogni anno dall’INPS per continuare a ricevere regolarmente la pensione.

La campagna 2026 riguarda i pensionati residenti in Nord America, Centro America, Caraibi e Sud America, oltre ad altre aree del mondo. La documentazione deve essere trasmessa a Citibank, l’istituto incaricato dei pagamenti delle pensioni all’estero, entro il 18 luglio 2026.

Perché è necessaria

L’accertamento serve a verificare che il titolare della pensione sia ancora in vita, evitando pagamenti indebiti e garantendo la regolarità delle prestazioni previdenziali erogate fuori dall’Italia. La procedura viene ripetuta ogni anno e interessa la maggior parte dei pensionati residenti all’estero.

Cosa succede se non si invia il modulo

Chi non trasmette l’attestazione entro il termine previsto non perderà immediatamente la pensione, ma dovrà affrontare una procedura diversa.

La rata di agosto 2026 sarà infatti pagata, ove possibile, esclusivamente in contanti presso un’agenzia Western Union del Paese di residenza. Se il pensionato non ritirerà personalmente tale pagamento oppure non presenterà nel frattempo l’attestazione richiesta entro il 19 agosto, l’INPS procederà alla sospensione della pensione a partire dalla rata di settembre 2026.

Come effettuare la verifica

L’attestazione può essere certificata attraverso i Consolati italiani, alcuni Patronati autorizzati oppure seguendo le modalità indicate nella comunicazione inviata da Citibank. In molti Paesi è disponibile anche la procedura tramite videochiamata, che consente di completare l’accertamento senza recarsi personalmente presso gli uffici consolari.

Un consiglio ai nostri lettori

Se vivete negli Stati Uniti, in Canada, in Messico, nella Repubblica Dominicana, in Venezuela o in qualsiasi altro Paese delle Americhe e percepite una pensione INPS, controllate di aver ricevuto la comunicazione di Citibank e di aver già inviato tutta la documentazione richiesta.

Anticipare la procedura significa evitare ritardi nei pagamenti e inutili disagi.

Fatti Nostri continuerà a seguire tutte le notizie che riguardano gli italiani residenti nelle Americhe, con particolare attenzione ai temi della previdenza, dei servizi consolari e dei diritti dei connazionali all’estero.

#FattiNostri #ItalianiNelMondo #ItalianiNelleAmeriche #PensionatiItaliani #INPS #PensioneEstero #ItalianiAllEstero #RepubblicaDominicana #VivereAllEstero #ServiziConsolari




Come vivono gli italiani a Cuba? Tra sacrifici, fascino e una qualità della vita che sorprende

g2mujk49cpbq9c26 oahnsd7wpf51bl8jsloyt37db7wnjsg61od0dp2s inliwrm2nh1yvtihubehol 3fosf2tqbfgmjnwqams9kg27fd13k1gmdvi0 swjpuhxj6dwwpzze qppriekfzk86qz sulpmwiqzwxh0vgvsfo5d4karqm 9go1tndglje d

Cuba continua a dividere. C’è chi la considera un Paese dove la vita quotidiana è diventata sempre più difficile a causa delle carenze di beni essenziali, dei blackout e della crisi economica. E c’è chi, invece, dopo essersi trasferito sull’isola, racconta di aver ritrovato una serenità che altrove aveva perso.

Chi ha ragione?

Probabilmente entrambi.

g2mujk49cpbq9c26 oahnsd7wpf51bl8jsloyt37db7wnjsg61od0dp2s inliwrm2nh1yvtihubehol 3fosf2tqbfgmjnwqams9kg27fd13k1gmdvi0 swjpuhxj6dwwpzze qppriekfzk86qz sulpmwiqzwxh0vgvsfo5d4karqm 9go1tndglje d

Anche oggi alcuni italiani scelgono di vivere a Cuba. Non sono molti, ma la loro presenza è stabile, soprattutto all’Avana e nelle principali località turistiche. Molti sono pensionati, altri hanno sposato cittadini cubani, altri ancora lavorano nel turismo o svolgono attività imprenditoriali. Esiste anche una piccola rete di connazionali che mantiene i contatti attraverso associazioni e comunità di espatriati.

Le difficoltà non si possono ignorare

Vivere a Cuba significa fare i conti con problemi che in Europa sembrano appartenere al passato.

Le interruzioni dell’energia elettrica sono frequenti. Alcuni generi alimentari e medicinali possono essere difficili da reperire. I trasporti pubblici funzionano con difficoltà e molte famiglie devono affrontare lunghe code per acquistare prodotti di prima necessità.

Chi decide di trasferirsi sull’isola sa che dovrà adattarsi a una realtà molto diversa da quella occidentale.

Ma c’è anche un’altra Cuba

Eppure, parlando con molti stranieri residenti, emerge un punto di vista differente.

Il ritmo di vita è meno frenetico.

La criminalità violenta resta più contenuta rispetto a quella di molti altri Paesi dell’America Latina.

La vita di quartiere è ancora molto presente, i rapporti umani sono spesso più diretti e il clima tropicale permette di vivere gran parte dell’anno all’aria aperta.

Per chi percepisce una pensione o dispone di entrate dall’estero, alcune difficoltà quotidiane possono essere affrontate più facilmente rispetto ai cittadini cubani.

Non è un Paese per tutti

Trasferirsi a Cuba richiede una buona capacità di adattamento.

Chi cerca efficienza, abbondanza di beni e servizi sempre disponibili rischia di restare deluso.

Chi, invece, attribuisce maggiore importanza alla tranquillità, ai rapporti umani e a uno stile di vita più semplice può trovare sull’isola un equilibrio difficile da immaginare guardando soltanto le notizie.

La comunità italiana

I legami tra Italia e Cuba sono antichi. L’emigrazione italiana verso l’isola non ha mai raggiunto le dimensioni di altri Paesi americani, ma ha lasciato un’impronta significativa nella storia cubana, soprattutto nell’architettura, nell’arte e nella vita culturale. Ancora oggi vivono a Cuba cittadini italiani e numerosi cubani di origine italiana.

Allora, si vive bene a Cuba? Non esiste una risposta valida per tutti.

Per alcuni, le difficoltà quotidiane rendono la permanenza complicata.

Per altri, proprio in un Paese dalle risorse limitate hanno trovato una qualità della vita che altrove non riuscivano più a vivere.

Forse la verità sta nel mezzo.

Cuba continua a essere un’isola di contrasti, capace di mettere alla prova chi arriva, ma anche di conquistare chi impara ad accettarne il ritmo e le regole.

#Cuba #ItalianiNelMondo #LAvana #VivereACuba #Caraibi #Emigrazione #QualitàDellaVita #FattiNostri




Venezuela, la Farnesina aggiorna “Viaggiare Sicuri”: prudenza per gli italiani

6csoobv7xtpdnwrx9b668lzpmg5jowj9y1x2 ebnrkzqcwwnaexrmunhht2lrxkp3tnvsqjrrx6ybf2ihpx1pk77q2iecyc5rx9tcwnjh4zb tgmjrusihq9cnn4qbv33hp7lqxrntuq nxgjrf umyrh 3wigv7dyddgwf6surmjo0wyn0xtkzqjyfd3bc

La Farnesina ha aggiornato la scheda dedicata al Venezuela sul portale Viaggiare Sicuri, invitando i cittadini italiani alla massima prudenza dopo il devastante terremoto che ha colpito il Paese il 24 giugno e alla luce della complessa situazione generale.

6csoobv7xtpdnwrx9b668lzpmg5jowj9y1x2 ebnrkzqcwwnaexrmunhht2lrxkp3tnvsqjrrx6ybf2ihpx1pk77q2iecyc5rx9tcwnjh4zb tgmjrusihq9cnn4qbv33hp7lqxrntuq nxgjrf umyrh 3wigv7dyddgwf6surmjo0wyn0xtkzqjyfd3bc

Il Ministero degli Affari Esteri continua a sconsigliare i viaggi in Venezuela, salvo casi di assoluta necessità. Ai connazionali già presenti nel Paese viene raccomandato di limitare gli spostamenti non indispensabili, seguire attentamente le indicazioni delle autorità locali e mantenersi costantemente informati sull’evoluzione della situazione.

L’aggiornamento richiama l’attenzione anche sui danni provocati dal sisma alle infrastrutture, alle difficoltà nei collegamenti e alle possibili interruzioni dei servizi essenziali in alcune aree del Paese. La Farnesina invita inoltre gli italiani a registrare la propria presenza sul portale “Dove siamo nel mondo”, così da poter essere contattati più facilmente dall’Unità di Crisi in caso di emergenza.

Per le situazioni urgenti restano operativi i numeri di emergenza dell’Ambasciata d’Italia a Caracas, del Consolato Generale e dell’Unità di Crisi della Farnesina. Le autorità italiane raccomandano infine di seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali e di evitare la diffusione di notizie non verificate.




Carta d’identità cartacea, il Governo cambia le regole: cosa succede dal 3 agosto 2026

cicciegraficaconsfiume

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che modifica le regole sulla validità delle carte d’identità cartacee, evitando la corsa agli sportelli prevista per l’estate. Il provvedimento stabilisce che le carte d’identità cartacee ancora in corso di validità potranno continuare a essere utilizzate fino alla loro naturale scadenza nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i gestori di pubblici servizi. Inoltre, in attesa del rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE), i Comuni potranno emettere un documento provvisorio.

cicciegraficaconsfiume

Resta però una distinzione fondamentale: per l’espatrio continua ad applicarsi il regolamento europeo. Dal 3 agosto 2026, la carta d’identità cartacea non sarà più valida per viaggiare all’estero; sarà quindi necessaria la Carta d’Identità Elettronica (CIE) oppure il passaporto, a seconda della destinazione.

Il decreto è stato adottato anche per evitare il sovraccarico degli uffici anagrafici, che nelle settimane precedenti avevano registrato un forte aumento delle richieste di rilascio della CIE.

Per gli italiani residenti all’estero è quindi consigliabile verificare per tempo la situazione del proprio documento e, se necessario, contattare il Consolato competente per conoscere le modalità di rilascio della Carta d’Identità Elettronica.

#CartaDIdentità #CIE #ItalianiNelMondo #Passaporto #Documenti #Consolati #Italia #FattiNostri




2 luglio, Giornata degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo: memoria e orgoglio dell’emigrazione italiana

si celebra il 2 luglio la giornata degli emiliano romagnoli nel mondo 2026 immagine22

Il 2 luglio si celebra la Giornata degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo, istituita dalla Regione Emilia-Romagna per rafforzare il legame con le comunità emiliano-romagnole all’estero e ricordare il contributo dato da milioni di emigrati allo sviluppo dei Paesi che li hanno accolti. La ricorrenza è stata istituita nel 2022 e cade nel giorno dell’anniversario dell’affondamento della Arandora Star, avvenuto il 2 luglio 1940, tragedia nella quale persero la vita centinaia di italiani internati durante la Seconda guerra mondiale.

si celebra il 2 luglio la giornata degli emiliano romagnoli nel mondo 2026 immagine22

Per il 2026 sono in programma iniziative in Emilia-Romagna e in numerosi Paesi del mondo, con incontri culturali, concerti, mostre e momenti di riflessione dedicati alla storia dell’emigrazione e alle nuove generazioni di italiani all’estero. Tra gli eventi figurano anche iniziative in Venezuela, Spagna e nel Regno Unito, a testimonianza della diffusione delle comunità emiliano-romagnole nel mondo.

La ricorrenza rappresenta anche un’occasione per ricordare che l’emigrazione italiana non appartiene soltanto al passato. Oggi milioni di connazionali vivono fuori dall’Italia e continuano a mantenere vivi i rapporti con il Paese d’origine, contribuendo alla diffusione della cultura, della lingua e delle tradizioni italiane.

Per Fatti Nostri, che ogni giorno racconta la vita degli italiani nelle Americhe, questa giornata assume un significato particolare: è un omaggio a tutte le comunità italiane che, dal Canada alla Repubblica Dominicana, dagli Stati Uniti al Venezuela, continuano a rappresentare un ponte tra l’Italia e il mondo.




Montreal, la CNIC visita la Casa d’Italia: incontro con uno dei simboli dell’emigrazione italiana

1montreal

La Canadian National Italian Congress (CNIC) ha visitato la storica Casa d’Italia di Montreal, uno dei luoghi più rappresentativi della presenza italiana in Canada. L’incontro ha rappresentato un’occasione per ribadire il valore storico e culturale di un edificio che da quasi novant’anni è punto di riferimento per la comunità italo-canadese.

1montreal

Nel corso della visita sono stati ricordati il ruolo svolto dalla Casa d’Italia nell’accoglienza degli immigrati italiani e il suo impegno costante nella promozione della cultura, della lingua e delle tradizioni italiane. La struttura continua a ospitare eventi culturali, iniziative sociali e attività rivolte alle nuove generazioni di italo-canadesi.

La visita della CNIC assume un significato particolare in un anno in cui la comunità italiana in Canada continua a rafforzare il proprio ruolo nella vita economica, culturale e sociale del Paese.

#Canada #Montreal #ItalianiInCanada #CasaDItalia #ComunitàItaliana #CNIC #ItalianiNelMondo #FattiNostri