Silli e la “Destinazione agli uffici diplomatici e consolari di quota dei proventi derivanti dal rilascio dei passaporti all’estero”

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camera deim deputati audixzione silli passporti immagine15 351x223Alla Commissione Esteri della Camera si è svolta l’audizione del Sottosegretario agli Esteri , con delega per gli italiani nel mondo , Giorgio Silli nell’ambito dell’esame della proposta di legge a prima firma Ricciardi  “Destinazione agli uffici diplomatici e consolari di quota dei proventi derivanti dal rilascio dei passaporti all’estero”  Introducendo l’audizione il vicepresidente della Commissione, Paolo Formentini ha richiamato la precedente svolta il 22 novembre, incentrata “sui servizi consolari e le principali questioni riguardanti i cittadini italiani residenti all’estero”. Ha poi preso la parola il sottosegretario Silli che si è detto favorevole alla proposta di legge a firma Ricciardi. Il Sottosegretario , prima di entrare nel merito del provvedimento in discussione,  ha fornito alcuni elementi di contesto sull’erogazione dei servizi consolari. “Come sapete – ha esordito Silli – siamo di fronte ad una crescita importante e costante dei cittadini italiani che hanno deciso di trasferire la propria residenza all’estero: sono oltre sette milioni. Numeri importanti che sottopongono la nostra rete diplomatico-consolare ad una crescente pressione in termini di richieste da una parte dell’utenza”. Un contesto che, per il Sottosegretario, implica un impegno sempre maggiore per la corretta erogazione dei servizi consolari , con una rete che registra livelli di produttività in costante aumento e un’analisi dei dati sui servizi consolari nel periodo 2019-2022 da cui emerge un quadro positivo. “La rete non solo ha recuperato l’impatto della pandemia, ma ha fatto registrare un aumento significativo dei servizi consolari erogati” ha ribadito Silli. Il Sottosegretario ha poi fornito alcuni dati esemplificativi del lavoro svolto dal servizio consolare. “Nel 2023 – ha rilevato Silli – sono stati emessi oltre 550mila passaporti, dato più alto di sempre. Lo stesso può dirsi anche per gli altri principali servizi consolari: nel 2023 sono stati trasmessi più di 290mila atti di stato civile e sono state elaborate circa 460mila richieste di iscrizioni Aire. Nel 2019 inoltre è stato attivato il servizio di rilascio delle carte di identità elettroniche che è uno dei servizi più richiesti dai connazionali all’estero. Ad oggi, le 78 sedi della rete diplomatico-consolare che hanno avviato l’erogazione hanno rilasciato più di 345mila carte di identità elettroniche. Stiamo lavorando per l’estensione del servizio a tutta la rete, anche alla luce del suo utilizzo all’accesso ai servizi in rete”. Il sottosegretario ha poi parlato dei tempi d’attesa per l’erogazione dei servizi: 5 settimane per il rilascio del passaporto, 9 settimane per le carte d’identità elettroniche e 3 settimane per l’elaborazione delle pratiche di iscrizione Aire. Dati che, per Silli, vanno commisurati anche con quanto si osserva in Italia, soprattutto con il rilascio del passaporto nei grandi centri.

Il Sottosegretario ha poi sottolineato come “gli aumenti di produttività importanti non bastino da soli a tenere il passo con il ritmo di crescita dell’utenza. Per questo è fondamentale proseguire nel percorso di potenziamento delle risorse umane e finanziarie della nostra rete consolare. Il governo – ha aggiunto – è già intervenuto su diversi fronti, anzitutto con l’apertura di nuove sedi, con i consolati generali presto operativi a Madrid e a Bruxelles. La decisione di ricorrere alla deroga dei 18 mesi di permanenza presso l’amministrazione centrale ha consentito di incrementare il numero di personale in servizio in tutta la rete, passando da 1103 unità a gennaio 2023 alle 1271 unità dello scorso novembre. Soprattutto con la legge di bilancio siamo intervenuti sull’organico e sulle retribuzioni del personale a contratto, realizzando un piano di aumenti retributivi Farnesina”. Il sottosegretario Silli ha poi rilevato il favore del governo delle proposte di legge come quella di Ricciardi volte a rafforzare i servizi della rete consolare italiana, utilizzando una parte di questi proventi per “l’assunzione di personale interinale, interventi che garantiscano una costante formazione o per avviare e potenziare l’informatizzazione degli archivi o istituire e potenziare ulteriori forme di comunicazione”.

Ha preso poi la parola il deputato del Pd Toni Ricciardi, eletto nella ripartizione Europa,  il quale ha ringraziato il sottosegretario Silli poiché “oggi si porta a compimento un iter importante su questa proposta di legge”. Ricciardi ha anche segnalato come ora questa proposta sarà sottoposta all’esame del Mef e della Ragioneria dello Stato per avviare l’iter in Commissione. Il deputato ha sottolineato come gli italiani all’estero non siano tanto interessati  alla destinazione delle risorse che entreranno tramite questa proposta di legge, purché con questa con questa iniziativa  si abbattano i tempi di attesa. Per Ricciardi alla rete diplomatico-consolare d’altro canto, interessa capire se adottando questa misura si possa ottenere un miglioramento organizzativo delle proprie strutture nell’erogazione dei servizi.

A seguire la deputata Federica Onori (M5S- ripartizione Europa) ha espresso la necessità di avere dati per quanto riguarda il personale interinale della rete all’estero “in particolare poiché questo si collega ad un nostro dovere di essere trasparenti”. “Dispiace – ha aggiunto la deputata – che rispetto alla richiesta che era stata fatta in riferimento a questa audizione non siano arrivati i numeri che si chiedevano”.  Onori ha richiamato anche la sua proposta di legge per l’istituzione di un portale unico per gli italiani all’estero. In sede di replica Silli ha sottolineato come la questione posta della deputata non fosse in linea con l’oggetto della presente audizione. “L’importante a mio avviso – ha aggiunto – è che un rappresentante del governo abbia dato un parere positivo, seppur di massima, sull’idea della proposta di legge. Devo dire che è un’idea che io condivido ed è un’idea che, all’interno di riforme più ampie, avevo considerato anche io”. (Alessio Mirtini- Inform)




Polonia, incontro tra Ambasciatore Franchetti Pardo e Presidente del Senato Kidawa–Błońska

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ambasciata varsavia incontro pres senato 25.01.2024 hpL’Ambasciatore d’Italia in Polonia, Luca Franchetti Pardo, è stato ricevuto oggi dalla nuova Maresciallo (Presidente) del Senato Małgorzata Kidawa – Błońska.

L’incontro ha offerto l’occasione per affrontare tematiche di comune interesse. In primo luogo, la constatazione quanto all’eccellente andamento delle relazioni bilaterali a livello politico, economico e culturale.

L’Ambasciatore Franchetti Pardo ha evidenziato come il ruolo dell’Italia quale ospite d’onore alla Fiera Internazionale del Libro del maggio prossimo rappresenti un prezioso volano per la promozione della cultura italiana in Polonia, soprattutto tra i giovani. Il colloquio ha altresì permesso un utile confronto sulle più stingenti tematiche europee e sul sostengo all’Ucraina.

L’Ambasciatore Franchetti Pardo e la Maresciallo Małgorzata Kidawa – Błońska hanno infine convenuto sull’importanza di continuare ad operare per un ulteriore rafforzamento del dialogo interparlamentare.




Lucchesi nel Mondo: “Ricordi di una Lucca scomparsa, della Lucca da cui si emigrava”

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logo lucchesi nel mondo imageVenerdì 26 gennaio alle ore 18, presso la sede dell’Associazione Lucchesi nel Mondo, Castello Porta San Pietro, si svolgerà la Conferenza “Ricordi di una Lucca scomparsa, della Lucca da cui si emigrava”. Lo scrittore Carlo Rossi, appassionato conoscitore della cultura lucchese e del territorio,  accompagnerà i presenti in un suggestivo viaggio tra immagini, racconti ed aneddoti della città tra fine Ottocento ed inizi Novecento. Ingresso libero. (Inform)




“Friulani nel Mondo” piange Duilio Corgnali

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24duilioÈ “con grande dispiacere” che l’Ente Friuli nel Mondo ha espresso il suo cordoglio per scomparsa di Duilio Corgnali, deceduto domenica 21 gennaio a 77 anni. Corgnali ha fatto parte, dal 2016 al 2020, del Consiglio direttivo dell’Ente.
Socio del Fogolâr Furlan di Roma negli anni ’70, mons. Corgnali ha vissuto da emigrante il terremoto del 6 maggio 1976, rientrando immediatamente in Friuli per mettersi direttamente al servizio del suo popolo e della sua terra spendendosi in prima persona, a fianco dell’Arcivescovo Alfredo Battisti, per la ricostruzione materiale e culturale del Friuli.
“Con le sue battaglie ha contribuito in modo determinante anche nel dare dignità alla lingua friulana” ha scritto l’Ente su Facebook. “Cungjò bonsignôr Corgnali, e graciis di dut”. (aise)




Canada. A Ottawa torna il “Genio Vagante”

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24canadaTorna in Canada il “Genio Vagante”, un programma annuale di incontri sul tema dell’innovazione, che vede coinvolti l’Ambasciata d’Italia a Ottawa, i due Istituti Italiani di Cultura a Montreal e Toronto e le tre associazioni di ricercatori in Canada, ARPICO, CSIC e AIRIcerca|TO. A presentarlo ieri, 23 gennaio, l’addetta scientifica a Ottawa, Costanza Conti.
Il ciclo di incontri si svolgerà a partire dal 16 febbraio sia in presenza sia online: due appuntamenti saranno ospitati nelle sedi degli IIC, uno in Ambasciata a Ottawa e uno a Vancouver, presso il Consolato Generale.
Gli incontri affronteranno temi diversi, ma sempre legati dal filo conduttore della cultura dell’innovazione che ogni sede potrà declinare in base alla disponibilità degli oratori e alle competenze degli organizzatori.
In particolare a Ottawa interverrà Daniele Regis, Geological Survey of Canada, su “Italian Alps and Artic Canada: an innovative approach on evolution, history, and comparison between recent and old mountains belts”; a Vancouver Carolina Tropini della University British Columbia su “A gut feeling: the impact of industrialization on our inner ecosystem”, in combinazione con la Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, organizzata da ARPICO; a Toronto l’AiRicerca Toronto TBC parlerà di “Innovation for Health Care”, mentre Montreal ospiterà un incontro sul tema della biodiversità e delle piante in collaborazione con Orto Botanico e/o Biosfera. A partire da settembre poi Toronto e Montreal saranno sede degli ultimi due incontri dedicati rispettivamente a “Medicine-Science Frontiers and Advanced Technology for a Global Aging Population“ e “Artic-Space”, quest’ultimo in combinazione con la Giornata Nazionale dello Spazio e in coordinamento con Ottawa. (aise)




Iscrizione AIRE. Il MAIE fornisce alcuni chiarimenti

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odoguardiVincenzo Odoguardi, vice presidente del MAIE, nel suo canale Instagram, riprendendo una dichiarazione video del presidente Merlo, chiarisce, alcuni aspetti della nuova normativa sull’AIRE che prevede la multa per gli italiani non iscritti che vivono all’estero.

“È importante chiarire che, se sei nato in un altro paese e vieni iscritto al consolato o all’ambasciata, sei automaticamente inserito nell’AIRE, a meno che tu non decida di trasferirti in Italia – si legge – La tua iscrizione AIRE verrà cancellata quando richiedi la residenza in Italia. Pertanto, se decidi di tornare a vivere all’estero, dovrai richiedere la riacquisizione della registrazione presso l’ambasciata o il consolato del paese in cui ti trasferisci.

Se vivi all’estero per più di sei mesi, è obbligatorio essere iscritto all’AIRE (Anagrafe Italiana Residenti all’Estero).
È importante notare che questa sanzione si applica solo agli italiani che si trasferiscono dall’Italia a un altro paese o a coloro che vivono in un paese straniero e non si sono mai registrati.
*Effettiva portata della norma e su quali disposizioni della Legge AIRE la modifica legislativa va ad incidere*
. Quest’ultima _è infatti orientata fondamentalmente ai trasferimenti di residenza all’estero di cittadini che risiedono stabilmente in un Comune italiano_ e che sono quindi chiamati ad obblighi anagrafici (come contemplati dai commi 1 e 4 dell’art. 6 della Legge sull’AIRE – L.470/88).
*La modifica normativa pertanto non attiene alle iscrizioni anagrafiche di cui all’art.2 della Legge 470/88 (a seguito di registrazione dell’atto di nascita e per acquisizione della cittadinanza italiana da parte di chi risiede all’estero)*: queste non seguono infatti ovviamente un “trasferimento di residenza” da un Comune italiano verso l’estero e non sono quindi interessate dalle sanzioni.
Quanto al meccanismo sanzionatorio, sarà il Ministero dell’Interno a diramare opportune indicazioni alla rete dei Comuni, i soli chiamati all’istruttoria e all’accertamento delle sanzioni.
Stiamo comunque verificando come fornire ulteriori informazioni, importanti anche per scongiurare abusi e frodi: ne terremo senz’altro prontamente informato il CGIE”.




Ecuador. Giovanni Davoli nuovo Ambasciatore a Quito

davoli

davoli“L’Ecuador è un Paese meraviglioso unito a noi da profondi legami umani ed economici. L’Italia è al suo fianco nella difesa dello stato di diritto e nel contrasto alla criminalità organizzata”. Così Giovanni Davoli, da ieri Ambasciatore d’Italia in Ecuador.
Romano, classe 1968, Davoli si laurea in scienze politiche all’Università di Roma ed entra in carriera diplomatica nel 1995.
Il primo incarico alla Farnesina lo vede al Cerimoniale. Nel 1999 il primo mandato all’estero: è Console a Durban, dove rimane fino al 2002, anno in cui lascia il Sud Africa per la Croazia. In quell’anno, infatti, assume le funzioni di primo segretario di legazione a Zagabria, incarico che svolgerà anche ad Abidjan, dove arriva nel 2005.
Due anni più tardi torna alla Farnesina, a Capo della Segreteria della Direzione Generale Paesi Europa.
Nel 2009 è Console Generale a Caracas. Quattro anni più tardi lascia il Venezuela per gli Usa: è primo consigliere alla Rappresentanza permanente presso l’ONU a New York.
Nel 2018 torna alla Farnesina, alle dirette dipendenze del Capo del Servizio per la Stampa e la Comunicazione istituzionale. Dal 3 settembre 2018 è anche Coordinatore della comunicazione istituzionale della Vice Ministro e dei Sottosegretari di Stato. Dal 2021, Davoli era a capo della Segreteria del Sottosegretario di Stato, incarico che ora lascia per Quito dove succede a Caterina Bertolini. (aise) 




Veneti nel Mondo: “Zaia non tagliarci i fondi!”

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22venetaIl vicepresidente della Consulta dei Veneti nel Mondo, Luis Molossi, ha lanciato in queste ore, a seguito del taglio di 85.000 euro nel bilancio previsionale 2024 per il settore dei Veneti nel Mondo, un appello al Presidente della Regione Luca Zaia per sostenere l’associazionismo regionale e le comunità di veneti all’estero: “Oltre il Veneto c’è un altro Veneto”.
“Siamo convinti che Zaia ci ascolterà e ci supporterà come ha sempre fatto – ha spiegato Molossi -. La nostra è una storia che è iniziata a fine Ottocento, ma continua ad essere attuale e viva. L’emigrazione di ieri e di oggi deve essere vista come una vera potenzialità per il Veneto, un moltiplicatore di sistema e di certo le Federazioni e le Associazioni di questo settore devono essere sostenute. Siamo ben consci che il momento economico è assai difficile, ma proprio in occasione della Consulta di Vicenza del 2023, noi consultori avevamo suggerito che, se si doveva tagliare qualcosa, il taglio doveva essere fatto sul capitolo della “Giornata dei Veneti nel Mondo” (15.000 euro all’anno) e non sul sostegno diretto all’associazionismo e alle progettualità, che sono la nostra linfa vitale di sopravvivenza. Da ricordare, inoltre, che lo stesso Assessore ai Flussi Migratori, Cristiano Corazzari, non solo ci aveva assicurato di mantenere la stessa cifra per il 2024, ma si sarebbe anche preso l’impegno di trovare altre risorse supplettive”.
“Come vicepresidente della Consulta – ha concluso Molossi – ho scritto recentemente alla Direzione Generale Flussi Migratori della Regione del Veneto evidenziando la nostra preoccupazione per la scure pronta a tagliare più del 30% delle risorse destinate al nostro settore, che ricordiamo già essere state pesantemente revisionate al ribasso nell’ultimo decennio. Ci auguriamo davvero, e di questo siamo convinti, che il Presidente Zaia ascolterà il nostro appello. Sono gli oltre 5 milioni di discendenti veneti a chiederglielo, certi che il governo regionale voglia veramente investire sulle loro potenzialità che in ultima analisi generano ricadute di sistema positive per la nostra Regione stessa”. (aise)




La pasta in valigia: ovvero il percorso storico-gastronomico sulle rotte dell’emigrazione piacentina

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facebook emiliano romagnoli nel mondo sul museo virtuale migrer la mostra la pasta in valigia immagine6“La pasta in valigia : percorso storico-gastronomico sulle rotte dell’emigrazione piacentina”: è la mostra visitabile su MigrER, Museo virtuale dell’emigrazione emiliano-romagnola nel mondo.

La mostra è frutto del progetto  coordinato dal Comune di Piacenza, con la collaborazione della Biblioteca comunale Passerini-Landi e realizzato con il contributo della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo, volto a ricostruire il ruolo, storicamente rilevante, svolto dagli emigrati del territorio emiliano-romagnolo (in particolare piacentino) nella “diffusione” del cibo, della cultura e delle pratiche alimentari regionali all’estero. MigrER si possono scoprire straordinarie storie di emigrazione raccolte all’interno di questo progetto che testimoniano l’importanza della tradizione enogastronomica regionale all’interno delle famiglie emigrate. Nella storia di queste esperienze migratorie – si legge nella presentazione della mostra virtuale – entrano gestori di trattorie, dettaglianti, grossisti, titolari di negozi di quartiere che fornivano alle famiglie immigrate prodotti di consumo, ma anche una fondamentale presenza attorno alla quale cresceva la vita sociale della comunità. Fu proprio questa rete – che il progetto ha voluto ricomporre anche attraverso la raccolta di ricordi e testimonianze delle famiglie di emigrati – a mantenere viva la tradizione della cucina familiare. L’abilità nella trasformazione del cibo e il ricordo di ricette di famiglia davano la possibilità a chi era partito di mettere a frutto i saperi e le conoscenze della propria terra e a chi non era mai stato nel nostro paese – le generazioni successive – di poter fare, anche a tavola, “esperienza” dell’Italia. Ricerche documentaristiche ricompongono un quadro complessivo dal quale emergono, anzitutto, figure di grandi chef come Ettore Boiardi, conosciutissimo in America come Chef Boyardee, inventore degli spaghetti e dei ravioli in scatola, di imprenditori come Pablo Guglieri che nel 1902 fondò la cittadina di Daireaux o Francesco Sechi de Casali, promotore del primo giornale dedicato agli emigrati italiani ma anche fondatore, nell’ultimo Ottocento, della colonia agricola di Vineland.

Partner dell’iniziativa: AS.PA.PI. Associazione di Parma e Piacenza (Francia), Nuove generazioni TERRA Mar del Plata (Argentina), Piacenza nel Mondo APS (Italia). (Inform)




Associazione Bellunesi nel Mondo: La Famiglia Bellunese di Pinhalzihno (Brasile) pronta ad accogliere Gabriele Riva e Michela Dell’Osbel del Gruppo Folk “Del Pòi”

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associazione bellunesi nel mondo la famiglia bellunese di pinhalzihno brasile pronta ad accogliere gabriele riva e michela dellosbel immagine16 302x223Sono già in volo per il Brasile, destinazione Pinhalzinho, dove è operativa una Famiglia dell’Associazione Bellunesi nel Mondo presieduta da Patrick Zancanaro. Sono Gabriele Riva e Michela Dell’Osbel, componenti del gruppo Folk del Pói attivo nella Conca Agordina. “Partecipano – le parole di Zancanaro – a un progetto finanziato dalla Federazione Folk “La Serenissima” e che ha l’obiettivo di rafforzare la cultura veneta e soprattutto bellunese”.

Il Gruppo Folk del Pói si propone lo scopo di mantenere vive l’identità e le tradizioni locali e di trasmetterle alle nuove generazioni. Per fare questo la compagine agordina ha recuperato le musiche e i balli del proprio territorio, insieme agli abiti tipici e ai costumi della loro gente. Nelle sue esibizioni il gruppo vuole rappresentare il senso di appartenenza alle civiltà delle montagne dolomitiche, per coinvolgere quante più persone possibili e “contaminarle” con il suo entusiasmo. Tutto ciò si può ben definire con queste parole: “Le tradizioi l é liga el passà có l incói e có l doman”.

“Complimenti alla Famiglia Bellunese di Pinhalzihno – le parole di Oscar De Bona,  presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo – e al Gruppo Folk del Pói per avere avviato questa collaborazione, che di certo permetterà di accrescere la tradizione bellunese, partendo proprio dal ballo e dai costumi”. (Inform)