Il saluto dell’assessore della Regione Sardegna, Ada Li, ai sardi nel mondo

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imagesAda Lai, assessore della Regione Sardegna a lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, dalle colonne del nuovo numero de “Il Messaggero Sardo” rivolge “l’augurio di tanta serenità, salute e pace per queste  festività e per un futuro ricco di entusiasmo e di passione”. L’assessore ringrazia “per l’impegno dimostrato in questi mesi e per la condivisione di importanti progetti e il conseguimento di risultati significativi per il consolidamento della rete dell’emigrazione che rappresenta sempre più un valore e un modello organizzativo non solo per la nostra Regione, ma per i territori e le realtà in cui operate e in cui siete riconosciuti, apprezzati e valorizzati”. Lai ricorda che “tra pochi mesi saremo chiamati a scegliere i nuovi rappresentanti della Sardegna e la nuova compagine di governo che guiderà l’Isola per i prossimi cinque anni”. “Servirà un altro mandato per completare e migliorare quanto costruito in questa legislatura. Ci attendono sfide decisive per il futuro della nostra terra e della nostra gente”. “Il nostro impegno  si è tradotto concretamente con l’incremento di risorse per garantire la funzionalità e le attività delle vostre strutture, per promuovere progettualità e alimentare idee e proposte che si sono rivelate efficace e vincenti” sottolinea  l’assessore, auspicando “di poterci incontrare ancora e soprattutto proseguire insieme un cammino all’insegna della condivisione, della solidarietà e del desiderio di esprimere, attraverso la nostra quotidiana azione, i valori identitari più profondi della Sardegna”. (Inform)




La Regione Marche approva una legge per favorire il rientro dall’estero dei giovani marchigiani

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logosmallApprovata all’unanimità dal Consiglio regionale delle Marche, nei giorni  scorsi,  una proposta di legge a prima firma del consigliere Marco  Ausili (FdI) per agevolare  il rientro di giovani marchigiani residenti all’estero . “È necessario sempre più creare le condizioni per cui i nostri giovani possano vivere e lavorare dignitosamente sul nostro territorio. La partenza verso l’estero deve essere una libera scelta, non una costrizione”, sottolinea sui social Ausili . Il consigliere di FdI spiega che la legge  “punta a coinvolgere i giovani marchigiani attualmente residenti all’estero nella vita del nostro territorio, informandoli sulle opportunità sociali ed economiche qui presenti, sostenendo per loro percorsi postuniversitari da svolgere nelle Marche, e creando occasioni per impiegare nella loro regione d’origine quell’importante bagaglio formativo ed esperienziale che portano con sé”.  (Inform)




A Udine il secondo Incontro con la Rete dei Giovani Emigranti del Friuli Venezia Giulia in Europa “Italiani all’Estero & Internazionali in Fvg!”

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a udine secondo incontro con la rete dei giovani emigranti del friuli venezia giulia in europa 21 dicembre immagine2Non è un biglietto di sola andata quello che Mauro Bordin stacca simbolicamente per i giovani del Fvg. “Siate aperti al mondo e pronti a fare esperienze in Paesi stranieri – ha detto il presidente del Consiglio regionale agli studenti delle scuole superiori, radunati dall’Ente Friuli nel mondo per il progetto Italiani all’estero e internazionali in Fvg – ma allo stesso tempo siate orgogliosi della vostra identità italiana e orgogliosi di vivere in una regione bellissima come il Friuli Venezia Giulia”.

Dunque la modalità raccomandata è quella dell’andata e ritorno. “Conoscere altri luoghi, diverse culture e modi di vivere – ha aggiunto il massimo rappresentante dell’Assemblea legislativa nel corso del suo intervento in sala Paolino d’Aquileia, a Udine – è un’esperienza davvero importante, una contaminazione che vi farà diventare persone più ricche, forti e determinate. Ma quando avrete arricchito questo bagaglio mi auguro che sentiate il desiderio di tenere salde le radici in Friuli Venezia Giulia perché abbiamo la fortuna di vivere in una regione con grande qualità della vita, e in un Paese davvero unico. Personalmente – ha raccontato ancora Bordin ai ragazzi – ho avuto l’opportunità di girare il mondo e posso dirvi che ho visto posti bellissimi, ma l’Italia è l’Italia, qualcosa di inimitabile, e dobbiamo sentirlo dentro di noi: il senso di appartenenza alla nostra nazione deve diventare sempre più forte”.

Il progetto di cui “Friuli nel mondo” è capofila – finanziato dalla Regione e attuato con la collaborazione delle altre associazioni culturali all’estero ovvero Clape, Giuliani nel mondo, Efasce, Eraple, Unione emigranti sloveni Fvg – è stato in grado di creare una rete di giovani “ambasciatori” del Fvg, una trentina di studenti under 35 residenti in Europa per motivi di studio o di lavoro. Giovani che oggi hanno incontrato studenti delle superiori e universitari desiderosi di fare un’esperienza di emigrazione “temporanea” – come hanno voluto ribadire nei loro interventi il presidente di Friuli nel mondo, Loris Basso, e il coordinatore del progetto, Luigi Papais – fornendo loro preziosi consigli. La giornata di approfondimento ha proposto anche due tavole rotonde – la prima sulla mobilità internazionale e la seconda sul lavoro all’estero, coordinate entrambe da Marino Firmani di Fi.Mar. srl – e un infomarket informativo organizzato da Università di Udine, Eurodesk, Infoserviziocivile Fvg, GaragErasmus, Scambi Wep e Giovani espatriati del Fvg. A portare i saluti del Comune di Udine, l’assessore alle Politiche giovanili Arianna Facchini.

Nel suo intervento, Bordin ha voluto responsabilizzare i giovani anche sul tema della denatalità: “I numeri sono spaventosi – ha premesso il presidente del Cr Fvg – e per questo le istituzioni stanno concentrando gli sforzi per arginare un fenomeno che rischia di farci perdere la nostra identità, la nostra storia e il nostro stesso avvenire. I giovani di oggi devono essere consapevoli di avere la grandissima responsabilità di costruire il futuro del Friuli Venezia Giulia”.

Non è mancato un accenno alla recente missione del presidente in Australia, “dove ho conosciuto – ha detto Bordin – persone che hanno fatto esperienze di vita oggi impensabili: negli anni Cinquanta e Sessanta non c’erano i mezzi di comunicazione attuali e non si poteva parlare in videochiamata con i propri genitori appena sbarcati dall’aereo. Allora si scrivevano lettere che potevano arrivare con grande ritardo, e c’è chi ha saputo solo dopo mesi che erano morti i suoi genitori. Eppure in quei giorni australiani – ha concluso Bordin – ho conosciuto persone che sentono un legame profondo con le proprie origini e la propria cultura, ho percepito in quegli emigranti l’orgoglio di essere friulani. Lo stesso sentimento che auguro a tutti voi”. (fa/Inform)




Riunita la Consulta degli emiliano-romagnoli

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facebook consulta emiliano romagnoli nel mondo immagine8 384x223La Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo si è riunita nei giorni scorsi in videoconferenza. Ai lavori hanno preso parte  il residente Marco Fabbri , le vicepresidenti Valentina Stragliati  e Marilina Bertoncini, i consultori esteri, i consultori italiani e gli 8 consultori giovani. Tra gli argomenti affrontati , la prossima Conferenza d’Area che vedrà coinvolte le Associazioni delle Americhe, la Riunione della Consulta in presenza e la Conferenza 2024 dei Giovani emiliano romagnoli nel mondo. Con l’occasione sono stati illustrati, anche da parte dei consultori giovani, gli ultimi sviluppi del percorso avviato dalla Consulta per conoscere e coinvolgere in nuovi progetti e attività giovani expat dell’Emilia Romagna.(Inform)




“Cultura ed identità delle comunità italiane all’estero: tra turismo delle radici ed internazionalizzazione del Sistema Paese”, il convegno dei Lucchesi nel Mondo

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lucchesi newl mondo facebook cultura ed identita delle comunita italiane allestero immagine10 173x223In occasione dei 55 anni dalla fondazione della Lucchesi nel Mondo, l’associazione ha organizzato il Convegno “Cultura ed identità delle comunità italiane all’estero: tra turismo delle radici ed internazionalizzazione del Sistema Paese”: un’occasione per riflettere sul rinnovato senso dell’associazionismo di emigrazione e della rete di organizzazioni e relazioni che esso sono connesse. La giornata si è svolta presso la sede della Lucchesi nel Mondo e ha visto il sostegno del Ministero della Cultura e del Vivi Lucca, con il patrocinio del Comune di Lucca e della Provincia di Lucca. Sono intervenuti nella parte istituzionale del dibattito: il Consigliere Giovanni Maria De Vita (responsabile del progetto Turismo delle Radici del Maeci), Delfina Licata (curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo edito dalla Fondazione Migrantes), l’Ambasciatore Pietro Sebastiani. Nell’intervento introduttivo è stato spiegato da Ilaria Del Bianco (Presidente della Lucchesi nel Mondo) come già alle origini dell’associazione in questione si parlasse del tema dell’emigrazione legato a quello del turismo, quale ponte ulteriore tra l’Italia e le comunità all’estero. Il mantenimento della memoria è quindi uno degli scopi dell’associazione che si occupa di sviluppare iniziative che possano coinvolgere le comunità italiane fuori dall’Italia, come potenziale valore aggiunto per i territori regionali. Del Bianco ha ricordato un recente evento organizzato a Barcellona dal Consolato Generale d’Italia che ha visto l’associazione presente nella città catalana su invito dell’Istituto Italiano di Cultura: un’occasione per promuovere il territorio lucchese. Giovanni Minniti (Vicesindaco di Lucca) ha dal canto suo sottolineato l’importanza rappresentata per il territorio dalla Lucchesi nel Mondo del legame che resta forte con i concittadini sparsi nel mondo. Anche la rappresentante della Fondazione Cassa Risparmio di Lucca ha portato i propri saluti all’evento ricordando la centralità del sostegno a entità come la Lucchesi nel Mondo, anche per un recupero del senso della comunità che può venire dal mettere in contatto il territorio con le comunità sparse nel mondo. Si è poi unito ai saluti l’esponente dell’associazione Cinquanta e Più ricordando gli eventi dedicata a Giacomo Puccini per il 2024 che è il centenario della scomparsa del compositore lucchese. E’ stato poi presentato un video messaggio del Sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli che ha menzionato l’associazione Lucchesi nel Mondo come esempio nel panorama dell’impegno per conservare la memoria e promuovere il legame con le comunità all’estero. “I nostri concittadini all’estero sono uno dei ‘soft power’ più potenti in assoluto ed è altrettanto vero che attraverso il progetto del Turismo delle Radici stiamo cercando di serrare le fila e ricollegare gli italiani all’estero che avevano perso un po’ il contatto con le terre d’origine”, ha rilevato Silli auspicando una nuova visita a Lucca per l’anno che verrà. Nel suo intervento il Consigliere Giovanni Maria De Vita ha precisato come il Progetto sul Turismo delle Radici benefici dei finanziamenti europei tramite il PNRR; allo stesso tempo vi è un tavolo tecnico che già da anni porta avanti le fondamenta progettuali per il Turismo delle Radici. De Vita ha poi definito il turismo delle radici come un “turismo strategico” nella misura in cui si riferisce ai legami di sangue che vanno oltre le tendenze  egli  interessi verso il  nostro Paese. “Il progetto consiste nella creazione strutturata di un’offerta di servizi per i viaggiatori delle radici”, ha spiegato De Vita ricordando che il 2024 sarà l’anno del Turismo delle radici italiane nel mondo. Nell’iniziativa verranno coinvolte le comunità all’estero, i Comites e le Camere di Commercio. Per attirare le persone potenzialmente interessate ci sarà una campagna informativa internazionale con la possibilità di ingaggiare anche influencer e testimonial. Un esempio in questo senso  è quello del politico italo-canadese Anthony Rota che già ha realizzato questa esperienza nel territorio di Cosenza e l’ha raccontata in un video. “Il viaggiatore delle radici non viene a vedere un monumento, ma per sentirsi a casa e sentirsi accolto da una comunità da cui si è storicamente diviso”, ha precisato De Vita. E’ stata poi la volta di Delfina Licata che ha ricordato come la Lucchesi nel Mondo sia stata una delle primissime associazioni con le quali sono cominciati i propri studi sulla materia dell’emigrazione italiana. “Al centro della mobilità c’è la persona”, ha spiegato Licata parlando dell’importanza di studi al servizio della comprensione di queste tematiche come ad esempio il Rapporto Italiani nel Mondo (arrivato ormai alla diciottesima edizione) che ha contribuito a scardinare una narrazione sull’emigrazione italiana declinata solo al passato. Ancora oggi però il problema sussiste lì dove si ha a che fare con una narrazione a senso unico di un Paese che si è trasformato da luogo di emigrazione a luogo di immigrazione. “L’Italia di oggi è quella della mobilità”, ha spiegato Licata sottolineando che al momento non risulta un altro Paese tra quelli più industrializzati che possa vantare la stessa ricchezza di destinazioni che ha l’Italia in fatto di flussi emigratori o per la varietà degli stessi luoghi di provenienza e quindi d’origine. Senza contare poi il numero sorprendente di italo-discendenti nel mondo. “Dal 2006 ad oggi – ha aggiunto Licata ricordando l’anno della nascita del RIM – la presenza di italiani iscritti all’Aire ha avuto un incremento del 91%”. Si stima che gli iscritti Aire abbiano ormai superato la soglia dei 6 milioni e mezzo. Licata ha poi parlato di una mobilità italiana che nel tempo ha spopolato le aree interne del Paese e dove neanche l’uso dello smart working – che ha avuto uno slancio con la pandemia – ha potuto invogliare più di tanto i giovani a un ritorno duraturo. La ricercatrice anche rilevato come neanche la cosiddetta ‘legge controesodo’ del 2019 e l’idea di incentrare il ritorno per lo più sulla defiscalizzazione abbiano centrato in pieno l’obiettivo, considerando che spesso chi è andato all’estero non è più il singolo individuo emigrato a suo tempo ma una persona che ha costruito altrove una famiglia pienamente interculturale e con delle necessità specifiche da valorizzare. Ha poi preso la parola l’Ambasciatore Pietro Sebastiani che ha evidenziato come le diaspore storiche italiane siano ormai giunte alla quinta o addirittura alla sesta generazioni in zone del pianeta come le Americhe. A tutto questo si affiancano i nuovi arrivi: questo mix e questi incrementi determinano un lavoro diversificato anche per la rete diplomatico-consolare. “Dobbiamo riflettere sul fatto che la diplomazia moderna sia nata proprio con una doppia impronta”, ha spiegato Sebastiani precisando che da una parte c’è l’assistenza e ausilio alle comunità all’estero ma dall’altra c’è poi il sostegno alle entità commerciali. Un aspetto determinante della moderna diplomazia è, secondo l’Ambasciatore, quello di riuscire a unire dunque la promozione del commercio nazionale all’estero all’attenzione verso la comunità di concittadini. Per Sebastiani oggi importante anche il ruolo delle associazioni legate agli italiani all’estero che possono contribuire, attraverso le loro reti, a promuovere una conoscenza diversificata dei nostri territori anche in ambito turistico. L’invito dell’Ambasciatore, in un contesto così interconnesso a livello internazionale, è che ognuno faccia la propria parte: questo riguarda anche le associazioni che possono contare sul sostegno della diplomazia ma continuando sempre a marciare di propria iniziativa. (Inform)




Manovra finanziaria in commissione Bilancio del Senato, Mario Borghese (Maie): 4 milioni di euro a favore delle attività consolari all’estero

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maie 2 615x223“Buone notizie per gli italiani nel mondo arrivano dalla commissione Bilancio del Senato. Grazie all’impegno, e alla forte volontà politica del Maie, nella persona del suo vicepresidente sen. Mario Borghese (circoscrizione Estero-ripartizione America Meridionale), e grazie al sostegno del senatore di Forza Italia Lotito, sono stati trovati fondi per quattro milioni di euro a favore delle attività consolari all’estero. Quei soldi contribuiranno anche ad adeguare gli stipendi dei contrattisti che lavorano nei Consolati italiani nel mondo; una misura, questa, attesa da tempo e chiesta a gran voce dalla categoria”. Così in una nota del Movimento Associativo Italiani all’Estero. “Ringrazio il Sen. Lotito per l’appoggio e i colleghi senatori dell’intero arco costituzionale che hanno apposto la propria firma all’emendamento che assicura 4 milioni di euro alla rete consolare e a coloro che vi lavorano”, dichiara il sen. Borghese. “Come Maie continuiamo a lavorare nelle opportune sedi istituzionali per migliorare la qualità di vita dei nostri connazionali oltre confine”. Ricardo Merlo, presidente Maie, da parte sua dichiara: “Con il sen. Borghese e l’on. Tirelli gli italiani nel mondo hanno nel Parlamento italiano punti di riferimento sicuri, persone che operano sempre nell’interesse delle nostre comunità all’estero. Questi quattro milioni di euro sono un buon segnale per i nostri connazionali”. (Inform)




Progetto “Gli italiani a Cartagena de Indias, cinque secoli di migrazione”: i risultati

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cartagena 2903654 1280Sono stati resi noti i primi risultati del progetto “Gli italiani a Cartagena de Indias, cinque secoli di migrazione” con la comunità italiana e la cittadinanza locale.
Presentato anche il sito internet dedicato all’iniziativa, che può essere consultato a questo link.
Il progetto è frutto della collaborazione tra il Comitato della Società Dante Alighieri di Cartagena de Indias, la Sede centrale della Società Dante Alighieri, in qualità di co-finanziatrice, e l’Instituto Italiano de Estudios del Caribe – Universidad de Cartagena, per il coordinamento scientifica.
L’obiettivo è duplice: da una parte, stimolare la ricerca sociale legata alla migrazione italiana in Colombia, partendo dal caso studio di Cartagena de Indias; dall’altra, promuovere iniziative culturali e linguistiche capaci di coinvolgere sia gli italiani e i loro discendenti presenti sul territorio sia la cittadinanza in generale. Il tutto, auspicando che la diffusione della memoria e della storia sulla migrazione italiana accresca la coscienza di affinità e differenze tra le realtà culturali e linguistiche colombiane e italiane. (aise)




Ambasciata Santo Domingo: avviata la fase sperimentale di emissione della carta d’identità elettronica

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downloadIniziata la fase di sperimentazione per l’emissione della Carta d’Identità Elettronica (CIE) per i cittadini italiani iscritti AIRE in Repubblica Dominicana. Lo ha comunicato l’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo.

L’Ambasciata precisa che nella prima fase sperimentale gli appuntamenti per l’utenza saranno limitati e spiega che nelle prossime settimane, su Prenot@mi, si potranno  trovare sempre maggiori slot di appuntamenti e prenotare il servizio.

La Rappresentanza avverte che trattandosi di un documento meramente identificativo e non di viaggio, non saranno accordate corsie preferenziali al di fuori di Prenot@mi.

Per maggiori informazioni, requisiti, tempistiche, formulari, l’Ambasciata invita a consultare attentamente la relativa pagina sul suo sito . (Inform)




Tajani va in Albania in visita natalizia ai militari italiani

missione del ministro antonio tajani in albania

missione del ministro antonio tajani in albaniaIl Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, è in missione in Albania, per essere vicino ai militari italiani impegnati nelle missioni all’estero in occasione delle festività natalizie e portare loro gli auguri a nome del Governo.

Tajani visiterà il Nucleo di Frontiera Marittima della Guardia di Finanza (NUFROM) di base a Durazzo. Nata inizialmente per contrastare il traffico di esseri umani, la missione dei nostri finanzieri, che opera in Albania da 26 anni, svolge un ruolo di primo piano nel contrasto ai traffici illeciti via mare e nella formazione delle forze di polizia albanesi.

A Tirana, successivamente, il Vicepremier incontrerà il Primo Ministro albanese, Edi Rama, e il Ministro degli Esteri, Igli Hasani. “Il rapporto con l’Albania è d’importanza strategica per l’Italia”, ha commentato, “e intendiamo rendere la nostra cooperazione in materia migratoria un modello di riferimento”. Tajani ha inoltre aggiunto che “le relazioni italo-albanesi sono estremamente ricche e articolate: vogliamo dare seguito al lavoro che stiamo facendo per rafforzare la cooperazione in ambito economico e continueremo a sostenere l’Albania nel processo di adesione all’Unione europea”.

Il Vicepremier si recherà anche al porto di Shengjin per effettuare un sopralluogo nell’area dove sorgerà il centro per l’identificazione dei migranti, così come previsto dal Protocollo sulla cooperazione in materia migratoria Italia-Albania, sottoscritto a Roma lo scorso 6 novembre. In serata, prima del rientro a Roma, svolgerà una breve visita all’Università Cattolica Nostra Signora del Buonconsiglio.




Panama. L’imprenditore Aldo Giovanni Stagnaro Graell riceve l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia

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panama lambasciatore nicoletti consegna allimprenditore aldo giovanni stagnaro graell lonorificenza di cavaliere dellordine della stella ditalia immagine3 170x223L’Ambasciatore d’Italia a Panama, Fabrizio Nicoletti, ha conferito al Dott. Aldo Giovanni Stagnaro Graell l’onorificenza di “Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia”, concessa dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Dott. Stagnaro è consulente immobiliare e fa parte del Consiglio Direttivo dell’Associazione Imprenditoriale Italo-Panamense (AIEP). Ha inoltre fatto parte del Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana di Beneficenza di Panama. Con grande emozione, il Dott. Stagnaro ha ringraziato il Governo italiano e il Presidente Mattarella per avergli conferito questa onorificenza. (Inform)