Il messaggio del presidente della Regione ai molisani nel mondo

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“Una parte importante della storia di questa nostra regione è costituita – ricorda Pallante – da quel complesso fenomeno socio-economico che è stato ed è ancora l’emigrazione. Fenomeno che ha coinvolto ogni famiglia del Molise a partire dalla fine dell’800, per passare ai primi del ‘900, quindi nel dopoguerra, fino ad arrivare ai tempi odierni. Un esodo di dimensioni significative che ha visto giovani e intere famiglie lasciare la loro terra d’origine per cercare “fortuna” lavorativa, economica e realizzativa o in altre regioni d’Italia o, più massicciamente, all’estero”.

“Non tutti – prosegue Pallante – trovarono quella “fortuna” che cercavano; alcuni purtroppo perirono in condizioni di lavoro e sfruttamento inumane, ne è un esempio, appunto, la tragedia di Monongah, di cui oggi ricorre l’anniversario. Altri, invece, ebbero miglior destino e poterono creare la basi di un radicamento e di una strutturazione che li portò ad essere prima componenti e membri ascoltati e rispettati delle comunità che li avevano accolti, e poi giungere ad occupare i vertici politici, accademici, scientifici ed economici di quegli stati o regioni di adozione che hanno così tanto contribuito a sviluppare. Tutti però, sia chi di quella agognata “fortuna” ne ha avuta un po’ più e chi ne ha avuta meno, hanno mantenuto un legame stretto e viscerale con la terra che gli ha dato i natali. Un legame – sottolinea Pallante –  che la Regione Molise e il Consiglio regionale tutto, hanno inteso nel tempo promuovere, sostenere e implementare, sia con chi è partito da questa regione per andare a vivere e lavorare fuori, che con i loro figli e discendenti. Ciò nella consapevolezza che questo nostro Molise, le sue tradizioni millenarie, la cultura e i valori che ha sviluppato nei secoli, restano fermi ed incancellabili nel Dna di ogni molisano, ovunque esso scelga di vivere momentaneamente o in tempi più lungi e definitivi.

Allora questo giorno – continua Pallante – rappresenta per l’intero Molise l’occasione corale per ribadire la volontà di questa nostra terra a riaffermare il legame con ogni molisano, per dire a ciascuno di loro che li aspettiamo nei nostri 136 comuni, perché è qui che si trova la loro casa, qui che sono le loro radici, qui che si trova i loro porto sicuro dal quale salpare per il resto del mondo a conquistare obiettivi strategici, ma al quale poter far ritorno in ogni momento della vita, sentendosi accolti e voluti bene. Il Consiglio regionale, pur scontando qualche ritardo rinveniente dal suo recente rinnovo e per gli impegni conseguenti la lunga e complessa sessione di bilancio che stiamo affrontando, sta raccogliendo, e si avvia a vagliare, le candidature giunte dalle Associazioni di molisani nel mondo o da altri soggetti qualificati, per l’attribuzione dell’onorificenza di Ambasciatore del Molise del Mondo, così come previsto dalla legge regionale 12 del 2015. Onorificenza che, come specificatamente vuole la stessa legge, viene attribuita a quelle persone di origine molisana che, per meriti accademici, culturali, politici, sociali e professionali si sono positivamente distinte nei paesi stranieri e nelle regioni italiane diverse dal Molise in cui sono emigrate in passato da dove attualmente vivono stabilmente. In tempi non lunghi l’organismo bipartisan appositamente istituito del Consiglio sceglierà i nominativi degli insigniti dell’onorificenza, che in un evento pubblico che stiamo programmando, sarà loro consegnata in modo solenne. A tutti i candidati a questa onorificenza, a quelli che l’hanno ricevuta negli scorsi anni e in generale a tutti i molisani residenti fuori regione, mio tramite va in questo giorno il grazie della massima Assemblea democratica regionale per come hanno saputo onorare loro terra natale con il loro lavoro, con la loro dedizione, con la loro onestà e con la loro capacità di dedicarsi alla famiglia, tramandando le tradizioni e la cultura del Molise alle generazioni future”, conclude il Presidente del Consiglio regionale. (Inform)




Giovanni Umberto De Vito nuovo Ambasciatore a Caracas

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6dvitoÈ iniziato il mandato a Caracas di Giovanni Umberto De Vito, nuovo Ambasciatore italiano in Venezuela.
Nato in provincia di Verona, classe 1960, De Vito si laurea in Scienze Politiche all’Università di Padova ed entra in carriera diplomatica nel 1985, ricoprendo i primi incarichi alla Direzione Generale per gli Affari Economici (Relazioni Esterne della Comunità Europea, preparando i negoziati commerciali dell’Uruguay Round)
Ha prestato servizio come Primo Segretario all’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv, durante l’Intifada e la prima Guerra nel Golfo (1989 – 1992). Console in Francia, a Bordeaux e poi a Tolosa (1992 – 1996), nel 1997 torna a Roma: è membro del Gabinetto del Ministro degli Esteri Dini (1997 – 1999), come funzionario incaricato di predisporre la documentazione per i suoi incontri, le visite all’estero ed i suoi interventi.
Destinato successivamente come Primo Consigliere alla Rappresentanza permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a New York, fino all’estate del 2004 ha ricoperto molteplici responsabilità nel settore politico: riforma del Consiglio di Sicurezza, peacekeeping/peacebuilding, Afghanistan, Corea del Nord / nonproliferazione, coordinamento politico europeo. Ha fatto parte della delegazione italiana al Vertice ONU del Millennio.
Rappresentante Permanente aggiunto a Ginevra presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio/WTO (2004 – 2006) è stato responsabile dei negoziati commerciali per il Doha round e dell’intero settore economico-sviluppo-proprietà intellettuale (World Economic Forum di Davos / UNCTAD / WIPO). Ha fatto parte della delegazione italiana alla Conferenza ministeriale WTO di Hong Kong e promosso molteplici iniziative in materia di tutela delle Indicazioni Geografiche.
Nel biennio 2007-2008 è stato Coordinatore alla Direzione Generale per la Cooperazione Politica Multilaterale alle Nazioni Unite, responsabile in particolare della partecipazione italiana al Consiglio di Sicurezza come membro non permanente.
Nel 2008 è Inviato Speciale del Ministro degli Affari Esteri per la riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Dal 2010 al 2013 è Consigliere diplomatico del Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, incarico che riprenderà nel 2019-2020. Nel 2013 è Ambasciatore d’Italia a Malta ove rimane fino al 2017, quando viene nominato Coordinatore delle politiche di internazionalizzazione delle industrie agro-alimentari e Inviato italiano per i negoziati multilaterali su cibo e nutrizione.
Dal 2020 era Ambasciatore a Dakar, accreditato anche in Mali (fino ad agosto 2021), Gambia, Guinea Bissau e Capo Verde, incarico che ora lascia per Caracas, dove succede a Placido Vigo. (aise) 




La lingua piemontese “Patrimonio Culturale Intangibile” della città di Villa María: il plauso del Comites Cordoba

7cordoba

7cordobaNei giorni scorsi una delegazione del Comites di Cordoba si è recata nella città di Villa María, in occasione del riconoscimento della lingua piemontese come “Patrimonio Culturale Intangibile” della città.
Il consigliere Cgie e vicepresidente del Comites, Rodolfo Borghese, e Delis Moriondo, consigliera del Comites e della Fapa – Federazione delle associazioni piemontesi in Argentina – insieme alla comunità locale si sono ritrovati in Avenida Dante Alighieri dove è stata scoperta una targa a memoria dell’ordinanza municipale.
Presenti anche l’Agente Consolare Matías Bossa, il Presidente della Famiglia Piemontese di Villa María Lorenzo Gastaldi, i giovani della Fapa, una rappresentanza della Scuola Bilingue e Biculturale Dante Alighieri membri della comunità.
“Ringraziamo il Sindaco Martin Rodrigo Gill e Pablo Rosso Presidente del Consiglio Deliberativo per aver portato avanti questa iniziativa che viene replicata in altre città dell’Argentina”, il commento del Comites. (aise) 




Tajani apre la Conferenza dei Missionari italiani

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yu tube ministero del turismo tajani turismo radiici forum internazionale del turismo immagine17Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, e il Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, Mons. Paul R. Gallagher, apriranno domani, alla Farnesina, la Conferenza dei Missionari italiani, intitolata “La persona al centro”.

“L’esempio di partenariato egualitario e solidale incarnato dai missionari costituisce un riferimento centrale per l’impegno del Governo italiano anche nel rilancio dei rapporti con l’Africa, nel momento in cui si appresta a varare il “Piano Mattei” ha dichiarato il Vicepremier Tajani.

L’evento, moderato da Davide Dionisi, Inviato Speciale del Governo italiano per la promozione della libertà religiosa, sarà articolato in tre sessioni tematiche (istruzione e formazione professionale, salute e infanzia, diritto all’alimentazione) che consentiranno di raccogliere suggerimenti e proposte da parte dei missionari nel mondo.

L’emergere delle sfide globali e il moltiplicarsi dei teatri di crisi e di instabilità rendono sempre più evidente, infatti, la complementarità tra l’azione dei Governi, delle Organizzazioni Internazionali e delle realtà missionarie in ambiti quali la risposta umanitaria, la mediazione, l’istruzione, la salute, la lotta alla povertà, l’emancipazione di donne e giovani, il dialogo interreligioso.

Prenderanno parte all’evento, tra gli altri, Mons. Domenico Pompili, Vescovo di Verona, Mons. Emilio Nappa, Presidente delle Pontificie Opere Missionarie, Card. Giorgio Marengo, Prefetto Apostolico di Ulaanbaatar, Card. Peter Kodwo Appiah Turkson, Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, Padre Giulio Albanese, sacerdote, giornalista e missionario comboniano e Prof. Marco Impagliazzo, Presidente della Comunità di Sant’Egidio.




Nasce il Coordinamento Italiano delle Diaspore

5diaspore

5diasporeIl ruolo chiave delle diaspore nello sviluppo delle politiche di cooperazione italiane verrà finalmente riconosciuto e istituzionalizzato grazie alla nascita del Coordinamento Italiano delle Diaspore per la Cooperazione Internazionale che sarà presentato a Roma domani, mercoledì 6 dicembre, dalle 12.30 nella sede dell’Agenzia di stampa DIRE (Corso d’Italia 38).
“Il mandato del Coordinamento Italiano delle Diaspore riguarderà attività di Cooperazione allo Sviluppo e di Educazione alla Cittadinanza Globale”, spiegano gli organizzatori. “Questo storico risultato è il frutto di un percorso avviato nel 2022 con il lancio del progetto “DRAFT the future! Towards a diaspora forum in Italy”, finanziato dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo e implementato dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) insieme all’Associazione Le Réseau”.
L’iniziativa, lanciata nel 2022 come continuazione ed evoluzione ideale del progetto “Summit Nazionale delle Diaspore”, ha coinvolto oltre 100 organizzazioni delle diaspore attraverso incontri regionali su tutto il territorio italiano, finalizzati a raccogliere input circa meccanismi di coordinamento delle stesse organizzazioni a livello nazionale. Un percorso lungo e intenso che ha portato alla nascita del Coordinamento Italiano delle Diaspore, uno strumento di rappresentanza ed empowerment che permetterà alle associazioni delle diaspore di esercitare il ruolo a esse riconosciuto dalla legge 125/2014, ovvero essere agenti della Cooperazione allo Sviluppo.
Dal punto di vista organizzativo il Coordinamento sarà composto dalle reti regionali nate durante gli anni di implementazione del progetto “Summit Nazionale delle Diaspore”.
Domani verrà anche annunciata la data del 5° Summit Nazionale delle Diaspore. (aise) 




L’Università di Bologna celebra le nozze d’argento con l’Argentina

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buenosaires23È in programma oggi, 5 dicembre, la giornata per celebrare i 25 anni dell’Università di Bologna in Argentina. Due i momenti organizzati a Buenos Aires e che vedranno la partecipazione di molti ospiti anche a distanza, tra cui il Rettore Giovanni Molari che aprirà il primo evento fissato alle ore 14 (in Italia), in diretta streaming (ore 10 in Argentina). Interverranno il professor Rafael Lozano, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fundación Alma Mater Studiorum – Università di Bologna in Argentina, il Presidente Adelmo Gabbi (Borsa – Buenos Aires) e Fabrizio Lucentini, Ambasciatore d’Italia in Argentina.
A seguire, il professor Antonio Corradi, Direttore del Centro de Altos Estudios, interverrà sulla storia dei 25 anni dell’Unibo a Buenos Aires, e il professor Loris Zanatta, Direttore del Master in Relazioni Internazionali Europa – America Latina, sul ponte tra Italia e Argentina da 25 anni.
Romano Prodi dialogherà, poi, con il professor Angelo Manaresi su “Europa e America Latina sulla scena internazionale”, mentre le conclusioni saranno affidate alla professoressa Raffaella Campaner, Prorettrice alle Relazioni Internazionali Unibo.
In serata, a partire dalle 20.30 (ora italiana), si potrà assistere online al secondo momento (pianificato in Argentina a partire dalle 16.30) per i festeggiamenti e che avrà al centro una conferenza sui “25 anni del Master in Relazioni Internazionali Europa America Latina”. Dopo i saluti dei professori Zanatta, Lozano e Corradi, prenderanno la parola Gianfranco Pasquino, Marcos Novaro e Nicolas Cherny per un dialogo sui “25 anni di UNIBO. Come sono cambiati la politica argentina e il mondo?”.
La Sede Argentina dell’Università di Bologna è stata istituita nel 1998 a Buenos Aires, a seguito della firma del Trattato di Cooperazione Culturale tra Argentina e Italia firmato il 6 aprile dal Presidente della Repubblica Argentina, Carlos S. Menem e il Primo Ministro italiano, Romano Prodi insieme all’ambasciatore Giovanni Iannuzzi. I due firmatari, attraverso questo documento, confermarono la volontà comune di ritornare a quello slancio che ha caratterizzato le relazioni tra i due paesi dal ritorno alla democrazia in Argentina dopo l’ultima dittatura militare (1976-1983). La cultura non è uno dei settori menzionati nelle discussioni diplomatiche tra i due paesi, che comprendono, tra gli altri, i settori dell’istruzione, dei diritti umani, della scienza, della tecnologia e dell’industria.
L’inaugurazione ufficiale della Sede è avvenuta in presenza di Umberto Eco (Cerimonia 29/10, 1998) e nello stesso anno è stato inaugurato il Master in Relazioni Internazionali Europa – America Latina, che giunge oggi alla sua 25° edizione.
La sede Unibo in Argentina offre insegnamenti per Corsi di Laurea e post Laurea; nel corso degli anni sono stati attivati più di 20 CAF e 15 master di primo e secondo Livello. Dal 2014 la sede ospita anche programmi di primo ciclo denominati First Year e programmi di scambio denominati Semestri.
Gli studenti che annualmente partecipano ai programmi di laurea e post laurea sono circa 200, provenienti da diversi paesi di LATAM e Europa con particolare presenza degli studenti di nazionalità Argentina e Italiana. (aise) 




Alla Camera un convegno su “Migrazioni e formazione interculturale: il patrimonio storico, culturale ed etico dell’emigrazione italiana nel mondo”

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migrazioni e formazione interculturale il patrimonio storico culturale ed etico dellemigrazione italiana nel mondo immagine14 290x223“Migrazioni e formazione interculturale: il patrimonio storico, culturale ed etico dell’emigrazione italiana nel mondo”: è convegno che si terrà il  6 dicembre nella Sala della Regina della Camera dei Deputati (Piazza di Monte Citorio). I lavori inizieranno alle ore 14.00.

L’incontro vuole essere un’occasione di approfondimento a partire dalla proposta di legge “Disposizioni per la promozione della conoscenza dell’emigrazione italiana nel contesto delle migrazioni contemporanee” attualmente in fase di esame presso la Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

All’incontro del 6 dicembre interverranno rappresentanti istituzionali ed esperti: Anna Ascani (Vice Presidente della Camera dei Deputati); Federico Mollicone (Presidente Commissione Cultura, Scienza e Istruzione); Simone Billi (Presidente Comitato Permanente sugli Italiani nel Mondo della Camera dei Deputati); Fabio Porta (Commissione Affari Esteri); Irene Manzi (Commissione Cultura, Scienza e Istruzione); Toni Ricciardi (Deputato e storico delle migrazioni); Andrea Casavecchia (Università degli Studi Roma Tre); P. Lorenzo Prencipe (Presidente Centro Studi Emigrazione CSER); Maddalena Tirabassi (Direttore Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane); Carmela Palumbo (Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito); Mario Rusconi (Presidente, ANP Lazio); Giuseppe D’Aprile (Segretario generale UIL Scuola); Giovanni Maria De Vita (Responsabile del progetto “Turismo delle radici” della DGIT, Maeci); Paolo Masini (Presidente Museo Nazionale dell’Emigrazione di Genova); Fabrizio Ferragni (Direttore Rai Italia); Giuseppe Sommario (Università Cattolica del Sacro Cuore). L’evento sarà trasmesso sul canale WebTv della Camera dei Deputati. (Inform)




Alessio Orlando, Coordinatore del MAIE a Miami, incontra il Console Generale Michele Mistò: un passo avanti per la comunità italiana

comunita italiana

comunita italianaRecentemente, un evento significativo ha avuto luogo nella vibrante città di Miami, segnando un momento importante per la comunità italiana residente negli Stati Uniti. Alessio Orlando, il Coordinatore del Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE) a Miami, ha incontrato il Console Generale d’Italia a Miami, Michele Mistò. Questo incontro non è stato solo una formalità, ma un’occasione fondamentale per discutere e pianificare il futuro della comunità italiana in questa regione.

Durante l’incontro, Alessio Orlando ha espresso il suo onore e piacere nel conoscere il nuovo Console in carica, Michele Mistò, evidenziando la positività e l’importanza di questa nuova collaborazione. “Abbiamo avuto una lunga conversazione su tutto ciò che riguarda la comunità italiana a Miami, affrontando le problematiche e discutendo su come poter migliorare e sviluppare un sistema più dinamico tra i nostri connazionali,” ha detto Orlando. Questa dichiarazione sottolinea un impegno reciproco verso il benessere degli italiani all’estero, in particolare in un’area così culturalmente ricca e diversificata come Miami.

Il Console Michele Mistò ha mostrato grande apprezzamento per il lavoro svolto dal MAIE, un’organizzazione dedicata all’assistenza degli italiani all’estero. Il MAIE svolge un ruolo cruciale nel fornire supporto e servizi, facilitando l’integrazione degli italiani nella società americana e mantenendo vive le loro radici e tradizioni culturali.

L’incontro ha anche gettato le basi per futuri dialoghi e strategie. “Ci saranno sicuramente futuri incontri per continuare a sviluppare nuove strategie!” ha affermato Orlando, delineando un percorso proattivo per il futuro. Questa collaborazione promette di portare nuove opportunità e miglioramenti per gli italiani a Miami e nelle aree circostanti.

È importante notare che il Consolato Generale d’Italia a Miami fornisce servizi consolari a circa 50.000 connazionali residenti in un’ampia area geografica. Questa include non solo la Florida, ma anche la Georgia, la South Carolina, l’Alabama, il Mississippi e Puerto Rico. Inoltre, la circoscrizione consolare si estende agli Stati di accreditamento secondario come la Giamaica e le Bahamas, oltre a territori come le US Virgin Islands, St. Marteen, St. Eustatius, Saba, le British Virgin Islands, le Cayman Islands e Turks & Caicos.

L’incontro tra Alessio Orlando e il Console Generale Michele Mistò rappresenta un momento significativo per la comunità italiana a Miami e nelle regioni circostanti. Il dialogo costruttivo e le strategie future delineate in questa occasione sono un chiaro segnale dell’impegno continuo verso il sostegno e lo sviluppo della comunità italiana all’estero.




Dall’Italia al Sud America. L’idea di “fraternité” e il mutuo soccorso fra gli emigranti in Argentina e Brasile

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dallitalia al sud america. lidea di ‘fraternite e il mutuo soccorso fra gli emigranti in argentina e brasile immagine2“Dall’Italia al Sud America. L’idea di “fraternité” e il mutuo soccorso fra gli emigranti in Argentina e Brasile”: è il convegno internazionale  che si è tenuto il 28 e il 29 novembre nella Sala conferenze dell’Università di Siena.

Gli emigranti italiani, che raggiunsero in massa il continente americano, fondarono nei luoghi di arrivo le società di mutuo soccorso sul modello di quelle della madrepatria, ma con funzioni specifiche. Secondo i risultati di un’apposita inchiesta, al 31 dicembre 1896 esistevano nel mondo 1.159 società di mutuo soccorso fra italiani all’estero, il maggior numero di soci si aveva in Sud America, in particolare in Argentina. Come si organizzarono gli emigranti italiani in Sud America? Quali furono i loro modi di aggregazione? Cosa è rimasto oggi di questo importante fenomeno associativo? Queste alcune domande cui il convegno internazionale ha puntato a dare risposta, a partire dalla storiografia esistente, ma cercando di estendere le tematiche comparative e provando anche a fare il punto sull’Heritage di questo fenomeno (Inform)




Il vice ministro agli Esteri Cirielli sulle procedure di voto degli italiani in Gran Bretagna e Svizzera per le prossime elezioni europee

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camera dei deputati 1 dscn8662 scaledIl vice ministro agli Esteri Edmondo Cirielli ha risposto in Commissione Esteri alla Camera dei deputati all’interrogazione di Toni Ricciardi (Pd, ripartizione Europa) sulle procedure di voto degli italiani all’estero in occasione delle prossime elezioni europee.

Nell’interrogazione si domandava al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al ministro degli Esteri Antonio Tajani se intendessero adottare iniziative per prevedere forme transitorie di allestimento dei seggi elettorali presso i consolati italiani, e ove possibile presso i consolati onorari, della Gran Bretagna e della Confederazione Elvetica, per permettere e favorire la partecipazione al voto degli italiani ivi residenti.

“A legislazione vigente – segnala Cirielli, – la partecipazione al voto dall’estero per l’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia non è prevista per i connazionali residenti in Paesi che non siano membri dell’Unione europea”, ma “è fatta salva la possibilità per questi connazionali di votare in Italia, beneficiando delle agevolazioni di viaggio previste”.

“L’estensione del voto dall’estero anche agli elettori residenti nel Regno Unito e in Svizzera, Paesi non membri dell’Unione europea, potrebbe quindi essere prevista solo da un intervento legislativo – prosegue il Vice ministro, segnalando però che “un’eventuale modifica della legge che permetta a tutti i connazionali residenti all’estero, anche quelli in Paesi extra-UE, di votare per le elezioni parlamentari europee andrebbe valutata attentamente”. “Molte circoscrizioni consolari coprono infatti territori talmente vasti da rendere qualsiasi distribuzione di seggi inadatta ad assicurare una ragionevole prossimità agli aventi diritto – rileva Cirielli, prospettando dunque “una bassa partecipazione elettorale a fronte di un considerevole sforzo logistico-organizzativo delle rappresentanze diplomatico-consolari”.

“Inoltre, alcuni Paesi, compresi quelli che ospitano consistenti collettività italiane, sono caratterizzati da condizioni di sicurezza talora precarie, tali da rendere problematica la convocazione degli elettori ai seggi” mentre “l’eventuale estensione alle elezioni europee del sistema di voto previsto per le elezioni italiane – ossia il voto per corrispondenza con invio di plichi elettorali da parte delle Ambasciate e Consolati – presenterebbe un elemento di particolare complessità. Infatti – spiega Cirielli, – per le consultazioni nazionali esiste una circoscrizione estera suddivisa in ripartizioni, con la conseguenza che tutti gli elettori in un dato Paese estero votano per gli stessi candidati. La normativa sulle elezioni europee – invece – prevede la suddivisione del territorio nazionale in cinque circoscrizioni e i candidati sono votati sia dagli elettori residenti in Italia, sia da quelli residenti all’estero, nei Paesi UE. Nell’ipotesi di voto per corrispondenza, a ciascun elettore residente all’estero dovrebbe essere inviato un plico diverso a seconda della circoscrizione di appartenenza del Comune di iscrizione elettorale in Italia. Inoltre, a conclusione delle operazioni di voto, la «previa separazione» delle schede ai fini della trasmissione ai seggi costituiti presso ciascun capoluogo di circoscrizione sarebbe possibile solamente introducendo distinzioni nelle buste preaffrancate con cui i connazionali restituiscono le schede votate”.

Per il Vice ministro “non esistono scorciatoie o soluzioni facili” alla questione sollevata dall’interrogazione, ma “occorre invece un’iniziativa di modifica della legge e, prima di essa, un’attenta riflessione su pro e contro dei possibili meccanismi alternativi a quello attuale”.

In sede di replica, Ricciardi si dichiara parzialmente soddisfatto della risposta del Governo, che a suo avviso evidenzia un orientamento favorevole a risolvere la problematica della partecipazione al voto degli italiani residenti in Gran Bretagna e nella Confederazione elvetica alle prossime elezioni europee. Il suo auspicio è quindi che emerga in Parlamento una convergenza sulla opportunità di apportare per via legislativa le modifiche necessarie a garantire la sperimentazione della nuova procedura di voto da lui indicata in questi due Paesi, che “appartengono entrambi allo Spazio economico europeo e sono caratterizzati da una rete diplomatico-consolare capillare, e dalla presenza, nell’ultimo decennio, di una numerosa comunità di giovani connazionali emigrati, particolarmente interessati a partecipare all’elezione dei rappresentanti al Parlamento europeo”. (Inform)