Legge elettorale, primo via libera alla Camera: previste nuove garanzie per il voto degli italiani all’estero

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La riforma della legge elettorale compie un nuovo passo avanti. La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato il testo base del provvedimento, che da domani approderà in Aula per l’avvio della discussione parlamentare. Si tratta di una fase importante di un iter legislativo che potrebbe modificare le regole con cui gli italiani saranno chiamati a eleggere Camera e Senato nelle prossime consultazioni.

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Tra gli aspetti che interessano maggiormente i connazionali residenti fuori dall’Italia vi sono le disposizioni dedicate al voto degli italiani all’estero. Il testo prevede infatti che, entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge, venga aggiornato il regolamento sul voto per corrispondenza con l’obiettivo di rafforzare sicurezza, segretezza e trasparenza delle operazioni di voto.

Le nuove norme puntano a rendere più sicura la stampa delle schede elettorali, evitando produzioni non autorizzate, a migliorare la spedizione dei plichi elettorali per ridurre il rischio di furti o smarrimenti e a introdurre sistemi che consentano una più efficace verifica dell’identità dell’elettore, contrastando eventuali frodi, condizionamenti o voti multipli. È prevista inoltre una semplificazione delle operazioni di scrutinio delle schede provenienti dall’estero.

Per milioni di italiani iscritti all’AIRE, il voto per corrispondenza continuerà a rappresentare uno strumento fondamentale di partecipazione democratica. La normativa vigente consente già ai residenti all’estero di votare senza rientrare in Italia, ma negli anni non sono mancate polemiche e segnalazioni di irregolarità legate soprattutto alla consegna dei plichi e all’identificazione dell’elettore.

Il passaggio in Aula rappresenterà ora il primo vero banco di prova politico della riforma. Durante il dibattito potranno essere presentati emendamenti che potrebbero modificare il testo approvato dalla Commissione. Solo al termine dell’iter parlamentare si conoscerà la versione definitiva della nuova legge elettorale e delle misure che riguarderanno anche il voto degli italiani residenti oltre confine.

 

foto aise.it




Una scienziata italiana premiata in Messico

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Non fanno notizia come i politici, non riempiono gli stadi e raramente finiscono in televisione. Eppure sono loro, spesso, a costruire ponti tra Paesi diversi. È il caso di Rosanna Bonasia, ricercatrice italiana che vive e lavora in Messico, alla quale sarà conferita l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia.

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Il riconoscimento premia non soltanto una brillante carriera accademica, ma anche l’impegno nel rafforzare la collaborazione scientifica e culturale tra Italia e Messico. Originaria della Puglia, Bonasia si è specializzata nello studio delle risorse idriche, dei rischi ambientali e delle conseguenze del cambiamento climatico, temi che assumono ogni anno maggiore importanza in tutto il mondo.

Dal Tecnológico de Monterrey, una delle più prestigiose università messicane, la ricercatrice ha guidato e coordinato numerosi progetti dedicati alla sostenibilità e alla gestione delle emergenze ambientali, contribuendo alla formazione di nuove generazioni di scienziati e professionisti.

Il suo lavoro non si è limitato alla ricerca. Attraverso associazioni e iniziative culturali, Rosanna Bonasia ha contribuito a mantenere vivi i legami tra la comunità italiana residente in Messico e il Paese d’origine, promuovendo scambi accademici, collaborazioni internazionali e attività di divulgazione.

In tempi in cui l’attenzione pubblica è spesso catturata da polemiche e conflitti, storie come questa ricordano che l’Italia continua a essere rappresentata nel mondo da migliaia di professionisti che, con competenza e discrezione, contribuiscono alla crescita della conoscenza e al dialogo tra i popoli.

L’onorificenza della Stella d’Italia rappresenta quindi non solo un premio personale, ma anche un riconoscimento al valore della ricerca scientifica come strumento di cooperazione internazionale. Un motivo di orgoglio per gli italiani in Messico e per tutti coloro che credono che la cultura e la scienza possano avvicinare nazioni e persone molto più di quanto riescano a fare le divisioni politiche.

 

foto: puntodincontro.mx




Sei anni di Fatti Nostri

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Con qualche settimana di ritardo rispetto alla ricorrenza, ma con immutato entusiasmo, celebriamo oggi il sesto anniversario di Fatti Nostri.

Nel maggio del 2020, mentre il mondo era fermo a causa della pandemia e l’incertezza sembrava dominare ogni aspetto della vita quotidiana, nasceva Fatti Nostri.

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Non c’erano grandi mezzi né ambizioni di conquistare il mercato dell’informazione. C’era però una convinzione semplice: continuare a raccontare i fatti, le storie e le persone che spesso trovano poco spazio nei grandi circuiti mediatici, con particolare attenzione agli italiani all’estero e alle comunità che mantengono vivo il legame con il nostro Paese.

Sei anni dopo, possiamo guardare indietro con una certa soddisfazione. Migliaia di articoli pubblicati, centinaia di protagonisti intervistati, eventi seguiti in Italia e nel mondo, testimonianze raccolte da comunità lontane migliaia di chilometri ma unite dalla stessa lingua e dalla stessa cultura.

In questi anni #Fatti Nostri è cresciuto grazie al contributo di collaboratori, corrispondenti, associazioni, enti e lettori che hanno creduto nel progetto e lo hanno sostenuto con il loro interesse e la loro fiducia.

Abbiamo raccontato vicende importanti e storie semplici. Abbiamo dato spazio a successi, difficoltà, iniziative culturali, esperienze di emigrazione, momenti di solidarietà e occasioni di incontro tra italiani nel mondo. Sempre con l’obiettivo di offrire un’informazione libera, corretta e vicina alle persone.

Oggi celebriamo questo traguardo con gratitudine. Gratitudine verso chi ci legge ogni giorno, verso chi ci segnala notizie, verso chi collabora con noi e verso tutti coloro che, in modi diversi, hanno contribuito a costruire questa realtà.

Sei anni possono sembrare pochi nella storia dell’editoria, ma rappresentano un percorso importante per una testata indipendente. Un percorso fatto di impegno quotidiano, passione e perseveranza.

Il nostro sguardo resta rivolto al futuro. Con la stessa curiosità, lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di raccontare il mondo che ci accompagnavano nel maggio del 2020.

Buon compleanno, Fatti Nostri. E grazie a tutti voi che avete scritto insieme a noi questi primi sei anni di storia.

 




Vincenzo Odoguardi nominato consigliere del Sottosegretario Dell’Utri

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Il Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, Avv. Massimo Dell’Utri, ha firmato a Roma il decreto ufficiale con cui ha nominato l’architetto Vincenzo Odoguardi come suo Consigliere Personale per i Rapporti Economici e di raccordo con le comunità, associazioni e istituzioni per l’area del Nord e Centro America e Caraibi.

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Il provvedimento ministeriale intende potenziare in modo strategico i canali di dialogo e cooperazione oltreoceano, valorizzando la profonda conoscenza pregressa maturata nel tessuto imprenditoriale di quell’area geopolitica, la consolidata esperienza nelle relazioni istituzionali in Centro America e il costante impegno profuso a favore delle comunità italiane residenti all’estero.

Nato a Trebisacce il 2 marzo 1964, Odoguardi vanta un solido background accademico e manageriale di respiro internazionale, suggellato da una laurea in Architettura a Reggio Calabria, un dottorato in Pianificazione Urbana alla North Eastern University di Boston e dalla padronanza di sette lingue.

Nella sua carriera ha guidato importanti progetti tecnici per multinazionali in vari continenti, tra cui il coordinamento del Mega Centro nella Repubblica Dominicana, una delle strutture commerciali più imponenti dell’intera regione caraibica.

Sul piano istituzionale e associativo ha ricoperto per anni ruoli di vertice nell’area caraibica, operando come Console Onorario d’Italia nella Repubblica Dominicana e come Presidente della Camera di Commercio Dominico-Italiana, meriti che nel 2009 gli sono valsi il titolo di Commendatore dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana conferito dal Presidente della Repubblica.

Attualmente impegnato come Vicepresidente Mondiale del MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero), Odoguardi porta avanti storiche battaglie volte alla tutela dei diritti pratici dei connazionali fuori dai confini nazionali, battendosi per l’efficienza dei servizi consolari, la valorizzazione del Made in Italy e contro la pressione fiscale o i contributi sanitari richiesti ai cittadini iscritti all’AIRE.

Attraverso questa nuova nomina strategica alla Farnesina, la struttura del Sottosegretario Dell’Utri acquisisce un ponte operativo fondamentale con i territori americani e caraibici, consolidando la diplomazia della crescita e il dialogo economico con le comunità italo-discendenti.

da Azzurrocarbe.comimages

 




Legge elettorale e italiani all’estero: continua il confronto alla Camera

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Prosegue alla Camera dei Deputati l’esame della riforma della legge elettorale, un provvedimento che sta suscitando un intenso dibattito politico sia tra maggioranza e opposizione sia tra i rappresentanti degli italiani residenti all’estero.

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Tra i temi più discussi vi è quello relativo al voto nella Circoscrizione Estero. La maggioranza sostiene la necessità di introdurre nuove misure per rafforzare la sicurezza e la trasparenza delle procedure elettorali, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il rischio di irregolarità e garantire una maggiore certezza nell’espressione del voto. Tra le ipotesi in esame figurano strumenti tecnologici e controlli aggiuntivi lungo tutto il percorso elettorale, dalla stampa delle schede alla consegna dei plichi, fino alle operazioni di scrutinio.

Le opposizioni, tuttavia, esprimono perplessità su alcuni passaggi della riforma. In particolare, viene contestata l’ampia delega che potrebbe essere attribuita al Governo per intervenire sulle modalità di voto degli italiani residenti oltre confine. Secondo i critici, il testo dovrebbe essere più preciso per evitare interpretazioni che possano modificare in modo sostanziale l’attuale sistema elettorale.

Anche diversi parlamentari eletti all’estero hanno preso parte al confronto. Pur riconoscendo la necessità di migliorare la sicurezza delle procedure, molti sottolineano che il diritto di voto degli italiani nel mondo rappresenta una conquista fondamentale che deve essere preservata. L’obiettivo, sostengono, dovrebbe essere quello di correggere eventuali criticità senza limitare la partecipazione democratica delle comunità italiane residenti fuori dai confini nazionali.

Nel corso delle audizioni parlamentari sono emerse varie proposte per rendere il sistema più efficiente e affidabile. Tra queste figurano modifiche alle modalità di spedizione del materiale elettorale, una migliore verifica dell’identità degli elettori e soluzioni per ridurre il numero delle schede annullate per errori formali.

Il percorso della riforma è ancora aperto e non si escludono ulteriori modifiche al testo. Nelle prossime settimane il confronto parlamentare entrerà nel vivo, mentre milioni di italiani residenti all’estero seguono con attenzione un dibattito che potrebbe incidere direttamente sulle modalità con cui eserciteranno il loro diritto di voto nelle future consultazioni elettorali.

 




Sanità italiani all’estero. Odoguardi (MAIE): “Un diritto non può diventare una tassa”

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Continua a far discutere la nuova normativa che riguarda l’assistenza sanitaria per gli italiani residenti all’estero. Tra le voci più critiche c’è quella di #Vincenzo Odoguardi, vicepresidente del #MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero), che contesta apertamente l’introduzione del contributo economico richiesto ai cittadini iscritti all’AIRE per accedere nuovamente al Servizio sanitario nazionale.

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Secondo Odoguardi, la salute rappresenta un diritto fondamentale e non dovrebbe essere subordinata al pagamento di una quota annuale. Il dirigente del MAIE giudica infatti inaccettabile la richiesta di 2.000 euro all’anno per poter usufruire dell’assistenza sanitaria in Italia, soprattutto per quei pensionati che hanno lavorato e versato contributi per decenni nel nostro Paese prima di trasferirsi all’estero.

Il MAIE ha espresso la propria contrarietà al provvedimento sia alla Camera che al Senato, sostenendo che la misura rischia di penalizzare migliaia di connazionali residenti oltre confine. Per il movimento, la riforma non restituisce realmente un diritto, ma introduce un meccanismo che finisce per trasformare l’accesso alle cure in un servizio a pagamento.

Odoguardi ricorda inoltre che molti italiani all’estero contribuiscono già ai sistemi sanitari dei Paesi in cui vivono e, in diversi casi, mantengono un forte legame economico e fiscale con l’Italia. Per questo motivo ritiene ingiusto imporre un ulteriore esborso per ottenere prestazioni sanitarie nel Paese d’origine.

Il dibattito resta aperto e coinvolge una vasta platea di italiani residenti fuori dai confini nazionali, molti dei quali chiedono da tempo una soluzione che garantisca l’accesso alle cure senza costi considerati eccessivi. Il MAIE continua a sostenere la necessità di una revisione della norma affinché il diritto alla salute venga tutelato senza introdurre nuove disparità tra cittadini italiani residenti in patria e all’estero.




Conferenza dei Consoli d’Italia nel mondo: accordi e iniziative a sostegno della rete consolare e dei connazionali all’estero

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Nel quadro della Conferenza dei Consoli d’Italia nel mondo, sono state presentate nuove iniziative volte a rafforzare l’erogazione di servizi sempre più efficaci e vicini alle esigenze dei cittadini italiani all’estero.

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Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il Presidente di ITA Airways, Sandro Pappalardo, hanno firmato la Convenzione tra il MAECI e ITA Airways relativa al progetto “Turismo delle Radici”, finalizzato a promuovere i viaggi di ritorno degli italiani e degli italo-discendenti residenti all’estero verso i territori di origine, nonché a favorire le missioni commerciali, attraverso specifiche agevolazioni.

Tajani ha altresì annunciato l’entrata in funzione, a partire da oggi, della nuova “Sala Servizi ai Cittadini”, i cui lavori sono stati completati. La Sala costituisce una struttura all’avanguardia per l’erogazione dei servizi consolari e per l’assistenza ai connazionali in difficoltà all’estero, con l’obiettivo di rispondere in modo sempre più efficace alla crescente domanda di servizi e di rafforzare il coordinamento con la rete consolare all’estero.

Poste Italiane ha inoltre realizzato un annullo filatelico speciale per la Conferenza dei Consoli 2026. Alla cerimonia hanno preso parte il Ministro Tajani, il Ministro Piantedosi e l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante.

Nel corso della giornata, il Ministro Tajani ha voluto ricordare il Sergente Mohamed Mahudhee, sub delle Forze di Difesa delle Maldive, deceduto durante le operazioni di ricerca dei corpi dei cinque connazionali periti durante un’immersione lo scorso 14 maggio. Il titolare della Farnesina ha ribadito l’impegno per conferire una ricompensa al valore civile e ad avviare una sottoscrizione in favore della famiglia del Sergente.

Il Ministro Tajani ha infine conferito alla Console Onoraria d’Italia a Malé, dott.ssa Giorgia Marazzi, l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia, in riconoscimento dell’assistenza prestata ai connazionali durante la recente crisi nel Golfo.




Visita consolare agli italiani della Flottilla in Libia. Telefonata con le famiglie

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Il Console Generale d’Italia a Bengasi, Filippo Colombo, ha visitato oggi i due connazionali appartenenti al convoglio Global Sumud Flotilla attualmente trattenuti nell’est della Libia, consegnando loro alcuni generi di conforto.

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I due cittadini italiani hanno riferito di essere trattati correttamente e, alla presenza del Console Generale, hanno potuto contattare le rispettive famiglie. È inoltre previsto che ricevano nuovi indumenti.

Nel corso della visita, il Console Generale Colombo ha chiesto alle autorità competenti che anche il legale designato dalla Flottilla possa avere accesso ai due cittadini italiani.




Missione del Sottosegretario Dell’Utri a New York

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Il Sottosegretario agli Esteri, Massimo Dell’Utri, ha svolto una missione a New York per partecipare all’evento “Investing in Southern Italy”, organizzato dalla Fondazione Magna Grecia in collaborazione con ENIT e la Camera di Commercio Italiana a New York.

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Nel corso dell’iniziativa, ospitata presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, il Sottosegretario ha sottolineato la solidità delle relazioni economiche bilaterali tra Italia e Stati Uniti, evidenziando l’impegno del Governo nel rafforzare l’attrattività del Paese per gli investimenti esteri, con particolare attenzione al Mezzogiorno. «Il Mezzogiorno rappresenta oggi una delle aree più dinamiche e promettenti per nuovi investimenti nei settori produttivo, logistico, energetico e turistico. Grazie alla sua posizione strategica nel Mediterraneo e agli strumenti introdotti dal Governo, il Sud Italia è sempre più competitivo e aperto a nuove partnership con gli Stati Uniti», ha dichiarato il Sottosegretario Dell’Utri.

L’appuntamento si inserisce nella più ampia strategia di promozione dell’export italiano e di attrazione degli investimenti esteri. Tale percorso proseguirà il prossimo 16 giugno a Bari, con una tappa preparatoria della Conferenza Nazionale dell’Export dedicata al Sud Italia, e il 22 giugno a Miami, dove si terrà il Business Forum alla presenza del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

Nel corso della missione, il Sottosegretario ha inoltre deposto una corona di fiori presso il “Survivor Tree”, l’albero recuperato dalle macerie di Ground Zero dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, in memoria delle vittime. Ampio spazio è stato infine dedicato alla comunità italiana e italo-americana.




Chicago celebra l’orgoglio italiano: oltre 700 persone all’Italian American Liberty Gala 2026

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Per una sera, le distanze tra Italia e Stati Uniti sono sembrate scomparire. Migliaia di chilometri sono stati idealmente cancellati da un evento che ha riunito comunità, istituzioni e rappresentanti del mondo associativo italiano in un unico grande momento di festa e condivisione.

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È accaduto a Chicago durante l’Italian American Liberty Gala 2026, organizzato in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica Italiana dalla JCCIA e dalla Federazione Regione Puglia Chicago.

L’appuntamento ha registrato numeri eccezionali, richiamando oltre 600 partecipanti e superando le 700 presenze nella sala principale. Una risposta straordinaria che conferma la vitalità e il forte senso di appartenenza della comunità italo-americana del Midwest.

Tra i protagonisti della serata vi è stato il MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero), rappresentato dal vicepresidente Enzo Odoguardi. L’evento è stato coordinato da Patrick Capriati, responsabile del MAIE per il Midwest degli Stati Uniti, che ha guidato una manifestazione caratterizzata da un forte valore culturale e istituzionale.

Nel corso della serata, Odoguardi ha conferito la prestigiosa onorificenza MAIE “Croce di Ambasciatore delle Eccellenze Italiane” a due figure di riferimento della collettività italiana di Chicago: Ron Onesti, presidente del Joint Civic Committee of Italian Americans (JCCIA), e Vito D’Ambrosio, presidente dell’Italian American Executives of Transportation (IAET). Un riconoscimento che ha voluto premiare il loro impegno costante nella promozione dell’identità italiana negli Stati Uniti.

Grande attenzione è stata dedicata anche al rapporto sempre più stretto tra Mola di Bari e Roselle, nell’Illinois, protagoniste di un percorso di gemellaggio fortemente sostenuto da Patrick Capriati, originario proprio della cittadina pugliese.

L’iniziativa rappresenta molto più di un accordo istituzionale: è il simbolo di un legame costruito nel tempo attraverso storie familiari, tradizioni condivise e radici comuni che continuano a unire le due comunità al di qua e al di là dell’Atlantico.

Nel corso dell’evento è stato inoltre valorizzato il progetto del Turismo delle Radici, considerato uno strumento fondamentale per rafforzare il rapporto tra gli italo-discendenti e i territori d’origine delle loro famiglie. Un percorso che permette alle nuove generazioni di riscoprire la propria storia e mantenere vivo il legame con l’Italia.

Accanto agli aspetti culturali ed emotivi, la serata ha offerto anche un’importante occasione di confronto sulle prospettive economiche della Puglia. Particolarmente apprezzato l’intervento dell’assessore regionale Eugenio Di Sciascio, che ha illustrato le opportunità offerte dal territorio pugliese nei settori dello sviluppo, dell’innovazione e degli investimenti.

A rappresentare la Puglia a Chicago erano presenti il sindaco di Mola di Bari Giuseppe Colonna, il vicesindaco Angelo Rotolo, Francesco Muciaccia di Pugliapromozione, Sante Radogna e Gaia Radogna di Masseria Sanrà e Metamare, Domenico Pinto di Tenuta Pinto, l’assessore regionale Eugenio Di Sciascio, Vincenzo Celano di UnionCamere Puglia, la stilista Maria Elena di Terlizzi e la maison di moda Rossorame.

La delegazione pugliese è rientrata in Italia con la consapevolezza che il mare e gli oceani non separano i popoli, ma possono diventare ponti capaci di unire persone, famiglie e generazioni. Un messaggio che ha accompagnato l’intera manifestazione e che continua a rappresentare il valore più autentico dell’emigrazione italiana: mantenere vivo il legame con la propria terra ovunque ci si trovi nel mondo.