Associazione Bellunesi nel Mondo: il Centro studi sulle migrazioni “Aletheia” si arricchisce con le foto storiche dedicate ai gelatieri bellunesi

Olanda, Germania, Argentina, Austria sono solo alcuni dei Paesi in cui i gelatieri partiti dalla provincia di Belluno hanno aperto le proprie gelaterie. Un’emigrazione di lungo corso, iniziata alla fine dell’Ottocento e mai finita. Un’emigrazione raccontata attraverso le fotografie, che in questi giorni si stanno caricando, grazie al volontario Giuseppe Carrera, all’interno della piattaforma digitale del Centro studi sulle migrazioni “Aletheia” dell’Associazione Bellunesi nel Mondo: www.centrostudialetheia.it. Un lavoro certosino in cui i singoli documenti vengono indicizzati per anno, provenienza, luogo di destinazione e accompagnati da una didascalia. “Ringrazio il nostro volontario Giuseppe Carrera – le parole del presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona – che giornalmente carica dai nostri uffici in via Cavour a Belluno questo prezioso materiale, che testimonia la storia della nostra emigrazione e che deve essere resa fruibile a tutti”. All’interno del Centrostudialetheia.it, oltre a questo nuovo materiale dedicato ai gelatieri, è possibile ricercare numerose foto dedicate all’emigrazione in Svizzera, a figure tipiche dell’emigrazione bellunese come le balie da latte o i minatori, solo per fare alcuni esempi. Consultabili inoltre i primi cinquant’anni della rivista “Bellunesi nel mondo”. Per maggiori informazioni: centrostudialetheia.it e aletheia@bellunesinelmondo.it (Inform)


Nell’ambito della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo è stato presentato ieri presso l’Istituto Italiano di Cultura di Montevideo il libro “La cucina italiana in Uruguay – un’eredità di sapori e tradizioni”. L’opera, promossa e realizzata dall’Ambasciata d’Italia in Uruguay, ha messo in evidenza l’importanza delle tradizioni tramandate negli anni dagli emigranti italiani giunti nelle terre uruguaiane sin dall’inizio del XIX secolo. Il contributo centrale dell’opera è stato fornito da 17 associazioni in buona parte di origine regionale.


Turismo e design sono i temi intorno ai quali è stata organizzata in Kazakistan la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo dall’Ambasciata d’Italia ad Astana che, in collaborazione con GoodProject (una piattaforma di dieci ristoranti fra i più quotati del Paese) e alla chef stellata Chiara Pavan, ha messo a punto un programma di diversi momenti conviviali e promozionali.
Si avvicina la Legge di Bilancio, la più importante dell’anno, quella che stabilisce dove andranno i soldi, a quali capitoli dare maggiore attenzione e a quali, invece, ridurre i fondi. Spiace molto constatare che, ad oggi, ancora una volta gli italiani all’estero risultano essere tra i più colpiti dai tagli.

La Plata si veste a festa per il terzo appuntamento con il Festival della Gastronomica Italiana. Un festival, che si terrà sabato 25 e domenica 26 novembre, dalle 12.00 alle 22.00 nel Parco Alberti – 25 e 38 (ingresso libero e gratuito), che riunisce i migliori sapori italiani in Argentina, per far sì che le famiglie e gli amici tornino a godersi le ormai tradizionali due giornate di esperienze in un ambiente italiano al 100%.
In programma per il 14 novembre l’inaugurazione della mostra “Gusto! Gli italiani a Tavola. 1970 – 2050”, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi e prima di una trilogia di esposizioni che il M9 – Museo del ’900 dedica alle grandi passioni italiane per un confronto tra passato, presente, futuro, ricerca scientifica, esperienza pop, gioco e indagine critica.
In Ucraina la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo ricopre un significato particolare: quello della solidarietà.