Associazione Bellunesi nel Mondo: il Centro studi sulle migrazioni “Aletheia” si arricchisce con le foto storiche dedicate ai gelatieri bellunesi

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giuseppe carrera associazione bellunesi nel mondo il centro studi sulle migrazioni aletheia si arricchisce con le foto storiche dedicate ai gelatieri bellunesi immagine14Olanda, Germania, Argentina, Austria sono solo alcuni dei Paesi in cui i gelatieri partiti dalla provincia di Belluno hanno aperto le proprie gelaterie. Un’emigrazione di lungo corso, iniziata alla fine dell’Ottocento e mai finita. Un’emigrazione raccontata attraverso le fotografie, che in questi giorni si stanno caricando, grazie al volontario Giuseppe Carrera, all’interno della piattaforma digitale del Centro studi sulle migrazioni “Aletheia” dell’Associazione Bellunesi nel Mondo: www.centrostudialetheia.it. Un lavoro certosino in cui i singoli documenti vengono indicizzati per anno, provenienza, luogo di destinazione e accompagnati da una didascalia. “Ringrazio il nostro volontario Giuseppe Carrera – le parole del presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona – che giornalmente carica dai nostri uffici in via Cavour a Belluno questo prezioso materiale, che testimonia la storia della nostra emigrazione e che deve essere resa fruibile a tutti”. All’interno del Centrostudialetheia.it, oltre a questo nuovo materiale dedicato ai gelatieri, è possibile ricercare numerose foto dedicate all’emigrazione in Svizzera, a figure tipiche dell’emigrazione bellunese come le balie da latte o i minatori, solo per fare alcuni esempi. Consultabili inoltre i primi cinquant’anni della rivista “Bellunesi nel mondo”. Per maggiori informazioni: centrostudialetheia.it e aletheia@bellunesinelmondo.it (Inform)




Turismo delle radici, Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana a Matera il 20 e il 21 novembre

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facebook turismo delle radici museo nazionale dellemigrazione italiana a matera il 20 e il 21 novembre immagine13Il 20 e il 21 novembre il MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, approderà a Matera, per prendere parte al Roots-in/Roots Tourism International Exchange. “Durante l’evento internazionale di settore dedicato al turismo di ritorno nella terra d’origine, in uno stand dedicato al MEI, verrà presentato – spiegano dal Museo –  l’intero progetto museale, la sua realizzazione, il backstage e i contesti, i suoi obiettivi per conservare la memoria sugli emigranti italiani e la volontà di offrire a tutti i visitatori un’esperienza emozionate e di immedesimazione totale, alla ricerca delle proprie radici. Un viaggio alla scoperta delle proprie origini”. (Inform)




In Uruguay sapori e tradizioni della cucina italiana

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afiche italiaNell’ambito della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo è stato presentato ieri presso l’Istituto Italiano di Cultura di Montevideo il libro “La cucina italiana in Uruguay – un’eredità di sapori e tradizioni”.  L’opera, promossa e realizzata dall’Ambasciata d’Italia in Uruguay, ha messo in evidenza l’importanza delle tradizioni tramandate negli anni dagli emigranti italiani giunti nelle terre uruguaiane sin dall’inizio del XIX secolo.  Il contributo centrale dell’opera è stato fornito da 17 associazioni in buona parte di origine regionale.

Alla presentazione, insieme all’Ambasciatore Giovanni Iannuzzi, hanno partecipato il comunicatore e chef Sergio Puglia e la curatrice Cristina Dalla Vecchia.

Insieme alla presentazione del libro, l’Ambasciata e l’Istituto Italiano di Cultura hanno organizzato, durante questa settimana, presentazioni sulla cultura del dopo pasto e sulle le tradizioni legate al Parmigiano Reggiano, una cena in uno dei più importanti alberghi di Montevideo e un pasto servito in una mensa popolare, entrambi curati dagli insegnanti e dagli allievi degli ultimi anni dell’Istituto di istruzione superiore “Ancel Keys” di Castelnuovo di Cilento.




Antonio Iachini (Cgie/Maie): “La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo nel centro storico di Caracas”

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Massimo Romagnoli (Maie Europa): “Sosteniamo i ristoratori italiani all’estero”

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romagnoli maie immagine10“In occasione dell’ottava edizione della Settimana della cucina italiana nel mondo, desidero rivolgere un saluto e un ringraziamento ai tantissimi connazionali che all’estero, con i loro ristoranti e le loro pizzerie, tengono alta la bandiera del made in Italy e della cucina tricolore”. Lo dichiara in una nota Massimo Romagnoli, coordinatore del Maie Europa. “In più occasioni, durante il mio percorso politico e imprenditoriale, ho organizzato iniziative a favore della ristorazione italiana all’estero, con l’obiettivo di promuovere la cucina italiana nel mondo. E quando dico cucina italiana mi riferisco a quella vera, naturalmente. “La vera cucina italiana si fa con gli ingredienti della nostra terra, con prodotti italiani al cento per cento; non con il cosiddetto “italian sounding”, non con il falso made in Italy”.

“La nostra cucina fa parte della nostra cultura, delle nostre tradizioni. Per questo come Maie da sempre lavoriamo per sostenere , attraverso proposte di legge ma anche iniziative sul territorio, chi all’estero opera nel settore della ristorazione, promuovendo non solo il nostro ottimo cibo ma anche, appunto, una parte importantissima della cultura italiana”. (Inform)




Kazakistan, turismo e design per la Cucina Italiana

settimana della cucina ad astana

settimana della cucina ad astanaTurismo e design sono i temi intorno ai quali è stata organizzata in Kazakistan la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo dall’Ambasciata d’Italia ad Astana che, in collaborazione con GoodProject (una piattaforma di dieci ristoranti fra i più quotati del Paese) e alla chef stellata Chiara Pavan, ha messo a punto un programma di diversi momenti conviviali e promozionali.

“Volevamo coinvolgere il pubblico kazako e fargli vivere – ha dichiarato l’Ambasciatore Marco Alberti – un’esperienza unica di gusto e benessere. Questo in fondo è il senso della Settimana della Cucina Italiana. Appassionare, coinvolgere, fidelizzare, posizionare. Ci siamo serviti di due driver potenti, turismo e design, che si sposano bene con la narrativa di qualità che caratterizza l’Italia nel mondo. Il Made in Italy non è solo un prodotto, ma un modo di essere, anzi di “ben-essere”, che genera valore differenziale per l’Italia. La cucina italiana non è solo ricette, ma, a breve, ci auguriamo sia anche patrimonio culturale immateriale UNESCO”.

Fra gli eventi, una cena (“Post the night! L’Italia vola, vola in Italia”) centrata su cucina-cultura-turismo, triade vincente di un’Italia che piace sempre più in Asia centrale. Blogger, influencer e giornalisti hanno postato centinaia di immagini, video, commenti dedicati alla serata e alla cucina italiana. In palio, per i due post con il maggior numero di like, due viaggi in Italia offerti dalla compagnia aerea Neos, finalizzati a conoscere i patrimoni italiani dell’UNESCO oltre alla cucina italiana.

Cucina & design, invece, è il nesso proposto per un altro evento conviviale, realizzato all’interno dello show room di Poliform, ditta italiana di mobili d’arredo, nel cuore della capitale kazaka. Per una sera, l’intero spazio espositivo è diventato teatro di una promozione integrata del nostro Paese centrata sull’eccellenza degli ingredienti attraverso le ricette proposte dalla chef Pavan e sui materiali della manifattura italiana.




Merlo (MAIE): “Se certe cose non cambiano, non voteremo la manovra”

merlo borghese tirelli

merlo borghese tirelliSi avvicina la Legge di Bilancio, la più importante dell’anno, quella che stabilisce dove andranno i soldi, a quali capitoli dare maggiore attenzione e a quali, invece, ridurre i fondi. Spiace molto constatare che, ad oggi, ancora una volta gli italiani all’estero risultano essere tra i più colpiti dai tagli.

E’ una storia che si ripete, purtroppo: quando c’è da recuperare risorse, gli italiani nel mondo sono tra le categorie maggiormente penalizzate.

Come MAIE stiamo valutando di presentare alcuni emendamenti per evitare, per esempio, che si riducano le agevolazioni a favore dei connazionali che dall’estero tornano a vivere in Italia; negli anni scorsi, proprio con il MAIE al governo, avevamo studiato incentivi fiscali – a certe condizioni – a favore degli iscritti AIRE che decidono di rientrare in Patria.

Troviamo che fare un passo indietro e stringere la maglia delle agevolazioni ai cosiddetti “impatriati” sia sbagliato e controproducente. Si parla tanto di incentivare il rientro in Patria degli italiani nel mondo e poi si agisce in questo modo? E’ un errore.

Penso anche ai tagli che andranno a colpire gli organismi di rappresentanza degli italiani nel mondo, Comites e CGIE, istituzioni che già operano in regime di volontariato e che si trovano già oggi ad affrontare difficoltà a causa di budget ridicoli. Immaginiamo cosa potrebbe succedere tagliando ancora.

Quel che è peggio, è che la manovra proposta dal governo non ha alcuno slancio in avanti per quanto riguarda l’universo dell’emigrazione e il Sistema Italia oltre confine.

Al termine di una riunione tra il sottoscritto, l’On. Franco Tirelli, il Sen. Mario Borghese, il Vicepresidente Enzo Odoguardi e gli altri membri dell’Ufficio di presidenza MAIE, abbiamo concluso che questa è una Legge di Stabilità senza alcuna visione politica per gli italiani all’estero, non guarda al futuro ma impone soltanto nuovi tagli.

Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE, con il presidente del MAIE, Ricardo Merlo
Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE, con il presidente del MAIE, Ricardo Merlo

Attenderemo i numeri e le carte, in modo tale da studiarne i dettagli, per poi tornare eventualmente a farci sentire. Ma fin d’ora possiamo affermare che se certe cose non cambieranno, come MAIE non voteremo la manovra del governo, né in Commissione – dove il voto del MAIE ha un peso non indifferente – né in Aula.

Manteniamo la nostra autonomia di sempre, la nostra indipendenza, senza guardare in faccia a nessuno quando si tratta di difendere i diritti e gli interessi degli italiani all’estero.

Ricardo Merlo
Presidente MAIE




Argentina. A La Plata il Festival della Gastronomia Italiana

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15laplatafestgastronomiaLa Plata si veste a festa per il terzo appuntamento con il Festival della Gastronomica Italiana. Un festival, che si terrà sabato 25 e domenica 26 novembre, dalle 12.00 alle 22.00 nel Parco Alberti – 25 e 38 (ingresso libero e gratuito), che riunisce i migliori sapori italiani in Argentina, per far sì che le famiglie e gli amici tornino a godersi le ormai tradizionali due giornate di esperienze in un ambiente italiano al 100%.
L’evento, organizzato dall’Agenzia di Coordinamento Territoriale Italia Argentina e patrocinato dal comune di La Plata ed enti aderenti nell’ambito dello sviluppo del Corridoio Produttivo Turistico Culturale Italia Argentina, vedrà succedersi spettacoli, cucina dal vivo, musica e danze italiane e giochi e gonfiabili per i più piccoli.
Nel Parco Alberti, dalle 12 alle 22, aziende e imprenditori gastronomici, amanti della cucina italiana e chef professionisti esporranno nei loro stand e food trucks ogni prelibatezza italiana tra i loro prodotti.
Il pubblico potrà dunque nuovamente gustare la cucina dal vivo con chef italiani con degustazione di pizza pugliese e napoletana, pasta italiana al dente al “parmigiano”, i famosi panzerotti, la focaccia, i panini con arrostita alla romana, pesce fritto, “Rabas” alla romana, i cannoli, sfogliatelle e il famoso panettone, oltre ad una grande varietà di dolci, cibi e prodotti italiani da acquistare.
Saranno due giorni con ambientazione in stile italiano e spettacoli musicali dal vivo con i vincitori del festival della musica italiana e artisti invitati e balli tipici allieteranno le due giornate insieme alla famiglia e agli amici. Tutte le attività sono svolte nell’ambito dello sviluppo del Corridoio Produttivo Turistico Culturale Italia Argentina e nell’ambito della settimana della Cucina Italiana nel Mondo e dei festeggiamenti dell’anniversario dei 141 anni della città di La Plata.
L’evento è promosso dal Comune di La Plata, Accademia della Gastronomia Italiana (Perugia), Accademia “A Tavola con lo Chef” (Roma), Idimed, Istituto per la promozione e la valorizzazione della Dieta Mediterranea (Catanzaro-sicilia), RootingTurismo Comune Moricone (Roma), Gruppo Las Moras (Roma), Cattedra Libera Corridoio Produttivo Turistico Culturale Italia-Argentina dell’UNLP, Associazione Pugliese de La Plata, AITEF Puglia, CELCI – Centro di Studi di Lingua e Cultura Italiana ed enti aderenti al corridoio produttivo turistico culturale Italia Argentina. L’evento gode della collaborazione dell’Unione Europea e della Regione Puglia. (aise) 




Tunisi, in mostra “Gusto! Gli italiani a Tavola. 1970 – 2050”

gusto gli italiani a tavola 1970 2050

gusto gli italiani a tavola 1970 2050In programma per il 14 novembre l’inaugurazione della mostra “Gusto! Gli italiani a Tavola. 1970 – 2050”, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi e prima di una trilogia di esposizioni che il M9 – Museo del ’900 dedica alle grandi passioni italiane per un confronto tra passato, presente, futuro, ricerca scientifica, esperienza pop, gioco e indagine critica.

La mostra si incentra sulla relazione tra gli italiani e il cibo e su come questa sia mutata negli ultimi decenni.

Al centro della riflessione la parola “gusto”, che meglio rappresenta il rapporto tra individuo e società, quell’insieme inscindibile tra piacere individuale e condivisione collettiva, meccanismi nutrizionali e fenomeni culturali, capace di rappresentare la complessità dei temi legati al cibo.




Ucraina, la cucina italiana al servizio della solidarietà

ucraina la cucina italiana al servizio della solidarieta

ucraina la cucina italiana al servizio della solidarietaIn Ucraina la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo ricopre un significato particolare: quello della solidarietà.

“Alla luce del drammatico contesto dell’aggressione russa, e del forte desiderio del popolo ucraino di un ritorno alla normalità, a Kiev interpretiamo in chiave sociale il tema di quest’anno: il benessere con gusto”, ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia Pier Francesco Zazo. “L’Italia – ha aggiunto – realizza in Ucraina un programma di iniziative concretamente utili, per esprimere vicinanza alla popolazione utilizzando come tramite la cultura culinaria del nostro Paese e l’eccellenza delle nostre produzioni agroalimentari, qui tanto amate”.

“La cucina italiana – ha tenuto a sottolineare ancora l’Ambasciatore Zazo – incorpora in sé il genio di saper costruire un gusto sopraffino sulla base di ingredienti semplici e comuni: è anche questo il segreto del suo successo in tutto il mondo, nonché una chiave di resilienza che siamo orgogliosi di diffondere in Ucraina, a testimonianza ulteriore della grande solidarietà del nostro Paese”.

Nella Settimana sono previste quattro masterclass culinarie nell’ambito del programma “Taste of Peace”, sviluppato dall’Associazione Communitas Toscana e destinato a giovani ucraini, soprattutto sfollati interni. Giunto appositamente dall’Italia, il pizza-chef Stefano Canosci trasferisce ai giovani professionisti il meglio delle competenze nel settore, proponendo ricette economiche, semplici e basate su ingredienti reperibili anche in un contesto dove la disponibilità di prodotti è limitata.

In chiusura della Settimana, si tiene l’evento “Sapori di pace – Curare con gusto” presso il Centro Medico Principale del Ministero degli Interni ucraino: l’Ambasciatore Zazo e il Nunzio Apostolico Visvaldas Kulbokas, insieme ad un gruppo di volontari, portano il conforto dei sapori della tradizione italiana a cento soldati ucraini in cura, feriti di guerra.

Le iniziative sono realizzate grazie all’Associazione Communitas Toscana, in collaborazione con l’azienda italiana Agugiaro & Figna Molini, oltre all’Association of Culinary Workers of Ukraine, la principale organizzazione ucraina di cuochi, l’organizzazione sociale Ho.Re.Ca. Angels e MHP, una delle principali aziende agroalimentari in Ucraina.