Chipilo, la cittadina italiana del Messico dove sopravvive “un modo di parlare unico al mondo”.

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67d0f3c0 4cdb 11ee a9d7 dd3fde71ffa4Nel cuore del Messico c’è una cittadina che sembra trapiantata dall’Italia.

Qui ristoranti messicani e negozi di alimentari lasciano il posto a trattorie, pizzerie e gastronomie italiane.

Molti dei suoi 4.500 abitanti sono “güeritos dagli occhi chiari” e parlano veneto, una lingua dell’omonima regione nel nord-est dell’Italia.

Ma qui a Chipilo de Francisco Javier Mina, come viene chiamata questa località a 15 chilometri dalla città di Puebla, il Veneto suona diversamente. È “unico” perché è mescolato con nahuatl e spagnolo.

È soprannominato “Chipileño Veneto”, dice alla BBC Mundo l’antropologo e storico chipileano Miguel Esteban Kadwrytte Dossetti.

Gli antenati di Dossetti emigrarono in Messico insieme a decine di altre famiglie veneziane e fondarono Chipilo nel 1882.

Oggi, a più di 140 anni dalla sua fondazione, i Chipileños si vantano con orgoglio di mantenere la loro tradizione quasi intatta e di parlare nel paese con il maggior numero di parlanti spagnoli del mondo.

E sebbene questo Veneto di Chipile non sia riconosciuto come variante ufficiale del Veneto, i linguisti che lo hanno studiato ne riconoscono l’autenticità e sostengono che la sua storia non è sufficientemente compresa.

5e7cb010 4cdc 11ee b5fc 8f212b46bd1eLa Casa d’Italia è uno dei luoghi emblematici della città, riferimento culturale nella piazza accanto alla parrocchia.

Chipilo accoglie il viaggiatore circondato dalle imponenti vedute dei vulcani Iztaccíhuatl e Popocatépetl, che non smettono di espellere fumo e cenere.

Il centro del paese è dominato da una piccola parrocchia e da un’attigua piazza dove si trovano il centro culturale Casa de Italia e il Museo delle Migrazioni Italiane.

Lungo il viale principale ci sono molti locali di ristorazione italiana (sempre con alcuni classici messicani nel menu) dove la gente del posto fa colazione.

Essendo una piccola città, la maggior parte delle persone qui si conoscono.

E mentre molti si godono un ristretto – il classico caffè italiano corto e forte – si godono un Gia mano, statu come (Ciao, come stai?).

All’inizio è difficile capire la lingua in cui comunicano gli abitanti di Chipile, e fino ad oggi continuano ad usarla come lingua principale per parlare tra loro.

Ma dopo un po’ l’orecchio si abitua e comincia a percepire le parole.

855d50c0 4cde 11ee b5fc 8f212b46bd1e“Dei 4.500 abitanti, 3.800 sono discendenti diretti dei fondatori emigrati dall’Italia. Il 90% continua a imparare il Veneto da casa”, dice alla BBC Mundo Arturo Berra Simoni, i cui bisnonni facevano parte delle decine di famiglie italiane che fondarono Chipilo nel 1882.

“Oggi succede meno, ma ai miei tempi, quando iniziavamo la scuola da bambini, sapevamo pochissimo lo spagnolo e capivamo a malapena l’insegnante”, racconta ridendo.

“Dopo la riunificazione d’Italia nel 1871, il Veneto fu in conflitto con diverse regioni vicine e il Piave, un fiume chiave, subì gravi inondazioni che colpirono molti abitanti”, dice Berra, che ha fondato il Museo italiano delle migrazioni a Chipilo.

“In Messico, il governo di Porfirio Díaz voleva modernizzare il Paese, attirando l’immigrazione europea che portava moderne tecniche di produzione”, completa Kadwrytte Dossetti.

Tra il 1881 e il 1882 arrivarono al porto di Veracruz circa 3.000 italiani, che si stabilirono in varie colonie del Paese dopo aver firmato contratti di acquisto di terreni emessi dal governo messicano.

Chipilo è stata fondata il 7 ottobre 1882 da decine di famiglie.

Nel paese sopravvivono i Berra, i Dossetti, i Colombo, i Carnelli e decine di altri cognomi italiani.

Per i veneziani emigrare in Messico significava cercare un nuovo futuro e fuggire dai conflitti e dagli effetti delle calamità naturali.
Quella che oggi è Chipilo era allora una distesa praticamente vuota e sterile.

I fondatori, a cui erano state promesse terre fertili in cambio della promozione delle colture europee, all’arrivo erano frustrati.

Né i terreni erano sufficientemente fertili né era possibile piantare viti mediterranee o ulivi.

Ma si reinventarono, acquistarono bestiame e avviarono un’industria di esportazione di formaggio e altri prodotti lattiero-caseari che sostenne l’economia per decenni.

Oggi la produzione casearia è destinata maggiormente al consumo locale e il paese è sostenuto soprattutto dalla produzione di mobili rustici che vengono esportati soprattutto in Canada, Stati Uniti, Europa e Arabia Saudita.

Il “Chipileño Veneto”
Il Veneto è una lingua romanza con molteplici varianti minacciata dal suo status di minoranza. Oltre che in Messico, in America Latina è ancora parlato tra i discendenti italiani di paesi come Argentina, Venezuela o Brasile. Ma Chipilo è un esempio impareggiabile di come viene preservato in un’intera comunità, incorporando parole nahuatl e spagnole per denominare cibi, piante e tecnologie che non esistevano in Italia al momento della migrazione.

L’antropologo Miguel Esteban Kadwrytte Dossetti spiega che il “Veneto Chipileño” è il nome dato all’evoluzione che il Veneto conobbe a Chipilo per più di un secolo.
“A Chipilo si parla la varietà basso bellunese. È molto insolito, dato che le forze economiche e sociali spingono i migranti ad abbandonare la loro eredità linguistica dopo un paio di generazioni”, spiega Caroline MacKay, una linguista che ha studiato il Veneto a Chipilo.

“In altre parti dell’America Latina dove i Veneti emigrarono, non trovarono una comunità coesa e omogenea che potesse preservare la propria identità e lingua tra le culture maggioritarie”.

La cosa curiosa è che nonostante l’evoluzione verso questo Chipileño veneto, quando gli attuali veneti in Italia incontrano i Chipilos ricordano il modo di parlare dei loro nonni.

“Questo perché Chipilo utilizza ancora forme grammaticali e parole che non sono più comuni in Italia”, spiega MacKay.

Il linguista aggiunge che questa conservazione è dovuta al “relativo isolamento” in cui Chipilo ha vissuto per molti decenni, rafforzato dalla sua indipendenza economica e dal successo commerciale.

Chipilo, tra il suo passato e il suo futuro
Il Monte Grappa è una piccola collina ricca di storia a Chipilo. Qui i Chipileños presero le armi e difesero la loro città durante la rivoluzione messicana.

Dall’alto si vede la crescita inarrestabile della città di Puebla, che rischia di fagocitare i suoi dintorni, situazione che si ripete nelle grandi conurbazioni messicane.

La gente di Chipilo ha avuto per decenni un rapporto complesso con i propri vicini.

“Per molti anni siamo stati gli outsider, ‘i ladri’, anche se i nostri antenati hanno acquistato queste terre”, racconta Berra Simoni mentre si incammina verso il cimitero.

Molto è cambiato da allora. Molte persone provenienti da tutta la zona vengono a lavorare a Chipilo e i matrimoni con stranieri sono sempre più comuni. Anche se questo ha un costo. «Negli ultimi anni il numero di bambini che smettono di parlare veneto è molto alto perché molti dei loro genitori non sono originari del paese», riconosce Kadwrytte Dossetti.

“Sono preoccupato che la gentrificazione che Chipilo sta subendo influenzerà il nostro modo di vivere, la nostra cultura e la nostra lingua”, aggiunge Dossetti Mazzocco.

Queste sono alcune delle sfide future di questa cultura unica in un paese così diverso come il Messico.

Ma la gente di Chipile resiste da 140 anni. Ce l’hanno nel sangue.

tratto da BBC Mundo




Comites Santo Domingo: assemblea ordinaria venerdì 22 settembre

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downloadIl Comites di Santo Domingo tornerà a riunirsi in Assemblea Ordinaria il prossimo venerdì 22 di settembre, a partire dalle ore 10.

Si tratterà di una assemblea che verrà effettuata in modalità virtuale mediante la piattaforma ZOOM.

I punti all’ordine del giorno saranno:

1. – Relazione Annuale Programmatica del Presidente ex Art. 2 comma 4, lett. d) della Legge 286/2003;
2. – Approvazione del Bilancio Preventivo 2024, corredato dalla documentazione stabilita alla lettera B) della circolare n.2 del 28 Luglio 2020 (Allegati 2 e 3) necessaria per la presentazione della richiesta di finanziamento al MAECI;
3 – Presentazione progetto “Sportello Comites” da parte della Commissione Diritti Civili, Politiche Sociali e Rapporti con l’Autorità Consolare;
4 – Codice Etico;
5 – Resoconto risposte ricevute tema “Sanità iscritti AIRE – Repubblica Dominicana”;
6 – Varie ed eventuali.




Com.It.Es Costa Rica: Insieme alla Camera di Commercio Italiana e al MEIC per l’Economia Italiana e Costaricense

meic costa rica

meic costa rica

Il 13 settembre 2023, il Comitato degli Italiani all’Estero (Comites) in Costa Rica, rappresentato dal presidente Giuseppe Cacace, ha partecipato a un evento organizzato dalla Camera di Commercio Italiana. All’evento erano presenti il Ministro di Economia, Industria e Commercio del Paese dell’America Centrale (MEIC) Lic. Francisco Gamboa e il Vice Ministro Lic. Christian Rucavado Leandro e vari rappresentanti di aziende italiane associate alla Camera o che rappresentano prodotti italiani in Costa Rica.

Incentivi per le Imprese Italiane in Costa Rica

L’obiettivo dell’evento era affrontare temi legati alle sfide del ministero rappresentato dal Ministro Gamboa, e le domande hanno ricevuto risposte dettagliate.

Le domande poste sono state le seguenti:

  1. Qual è la visione del MEIC (Ministero dell’Economia, Industria e Commercio) riguardo alla sostenibilità ambientale e alla promozione di pratiche aziendali responsabili?
  2. Quali programmi o incentivi offre il MEIC per promuovere la creazione e la crescita delle piccole e medie imprese in Costa Rica?
  3. Quali sono le principali sfide che il MEIC identifica per l’economia costaricana nel futuro prossimo?
  4. Quali opportunità di investimento o collaborazione visualizza il MEIC in settori specifici?
MEIC Costa Rica

Fabio Bulbarella, Presidente Fumigadora Meridiana legge le domande al Ministro Gamboa

Il Ministro MEIC a Disposizione per Risolvere le Questioni

Il presidente del Comites ha particolarmente apprezzato il gesto del Ministro, che si è offerto personalmente di dialogare con ciascun socio per affrontare qualsiasi questione di competenza del suo ministero. Inoltre, ha espresso la sua disponibilità a facilitare il contatto con le autorità competenti per affrontare eventuali altre questioni al di fuori del suo ambito ministeriale.

Riconoscimenti e Invito alle Imprese Italiane

Concludo evidenziando l’ammirevole impegno sinora dimostrato dal presidente Giovanni Graziano, dal segretario generale Massimo Angelino e da tutto il Consiglio di Amministrazione della Camera di Commercio. Sottolineo l’importanza della partecipazione dei soci a eventi di questo tipo, poiché rafforza sempre di più la presenza dell’Italia in Costa Rica e ci offre l’opportunità di interagire più da vicino con le istituzioni. Più siamo uniti, migliore sarà la collaborazione. Pertanto, suggerisco alle aziende italiane in Costa Rica che non lo avessero ancora fatto di avvicinarsi alla nostra Camera di Commercio.

Ministro Gamboa MEIC

Ministro Gamboa risponde alle domande

Unione e Continuità

Sappiamo bene che l’unione fa la forza, e la comunità ha sempre più bisogno non solo di soci, ma anche di volontari che si uniscano al sistema Italia per continuare l’ottimo lavoro svolto dalle migrazioni che ci hanno preceduto.




Nasce MondoTrentini Village: la piattaforma che unisce i trentini nel mondo

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13mondotrentinovillageUna comunità virtuale per tutti i trentini (o per chi ci si sente) online. Questo è “MondoTrentini Village”, la nuova piattaforma che nasce con l’intento di unire i corregionali sparsi in tutto il globo.
Nella piattaforma sarà possibile conoscere le storie di chi si sente trentino in ogni angolo dei 5 continenti, scambiare idee e consigli utili, fare attività insieme, come imparare una lingua o organizzare un viaggio, e tanto altro. La piattaforma è semplice e intuitiva. Si crea il proprio profilo, si inseriscono alcuni dettagli sul proprio lavoro, le proprie passioni e ci si connette subito con gli altri trentini e le altre trentine in giro per il mondo.
Questa community è frutto di un lungo e partecipato percorso che la Provincia autonoma di Trento ha realizzato con l’Associazione Trentini nel Mondo e con l’Unione delle famiglie trentine all’estero. L’obiettivo è quello di animare un luogo digitale dove chi vive nel MondoTrentino può sentirsi più vicino e vicina alle proprie radici e, allo stesso tempo, allargare la comunità su scala globale. (aise) 




Esistenza in vita: la seconda fase della campagna

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inps esistenzainvitaInizierà il 20 settembre la seconda fase della campagna per la verifica dell’esistenza in vita dei pensionati italiani all’estero condotta dall’Inps tramite Citibank.
Questa seconda fase interesserà i pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania (ad esclusione dei Paesi scandinavi e dei Paesi dell’Est Europa già interessati dalla prima fase).
Dal 20 settembre, dunque, Citibank curerà la spedizione delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita nei confronti dei pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania, che dovranno rispedirle alla Banca entro il 18 gennaio 2024.
Qualora l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di febbraio 2024, laddove possibile, avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza e, in caso di mancata riscossione personale o produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 febbraio 2024, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di marzo 2024.
Come evidenziato nel messaggio firmato dal Direttore Generale dell’Inps, Vincenzo Caridi, per razionalizzare lo svolgimento dell’attività di verifica in un’ottica di semplificazione amministrativa, l’Istituto ha chiesto a Citibank N.A. di escludere dall’accertamento alcuni gruppi di pensionati quali, ad esempio, quelli che risiedono in Paesi in cui operano Istituzioni con le quali l’Inps ha stipulato accordi di collaborazione per lo scambio telematico di informazioni sul decesso dei pensionati comuni.
In quest’ottica, non riceveranno la richiesta di verifica:
A) pensionati i cui dati anagrafici e di decesso sono oggetto di scambi mensili con le Istituzioni previdenziali tedesche e svizzere. L’Istituto ha stipulato con Deutsche Rentenversicherung (DRV) e l’Ufficio centrale di compensazione (UCC) accordi di scambio delle informazioni di decesso, che riguardano un numero considerevole di pensionati residenti in Germania e Svizzera, e che hanno già dato prova di sufficiente affidabilità, rendendo superflue ulteriori verifiche. Si sottolinea che tale decisione non riguarda tutti i pensionati residenti in Germania e in Svizzera, ma solo quelli che sono titolari anche di prestazioni a carico delle suddette Istituzioni e per i quali vengono scambiate le informazioni;
B) pensionati i cui dati anagrafici e di decesso sono oggetto di scambi mensili di informazioni con la Caisse Nationale d’Assurance Vieillesse (CNAV) francese;
C) pensionati residenti in Belgio, beneficiari di trattamenti pensionistici comuni con il Service fédéral des Pensions (SFP);
D) pensionati che hanno riscosso personalmente agli sportelli Western Union almeno una rata di pensione in prossimità dell’avvio del processo di verifica. Infatti, la riscossione personale presso il Partner d’appoggio della Banca è considerata prova sufficiente dell’esistenza in vita, poiché le agenzie Western Union accertano, all’atto dell’incasso, l’identità del beneficiario attraverso documenti validi con foto;
E) pensionati i cui pagamenti sono stati già sospesi da Citibank N.A. a seguito del mancato completamento delle precedenti campagne di accertamento dell’esistenza in vita o di riaccrediti consecutivi di rate di pensione.
La lettera inviata da Citi conterrà le istruzioni per la compilazione del modulo di esistenza in vita; la richiesta di documentazione di supporto (fotocopia di un valido documento d’identità del pensionato con foto); le indicazioni per contattare il Servizio Citibank N.A. di assistenza ai pensionati.
La documentazione richiesta dovrà essere rinviata entro il 18 gennaio 2024.
Nel messaggio Inps n. 3183 del 12 settembre 2023 sono riportate tutte le modalità per l’attestazione dell’esistenza in vita da parte dei pensionati. La campagna di verifica prevede, infatti, diversi sistemi che, utilizzati in modo combinato, garantiscono l’efficacia dell’accertamento e consentono di limitare i possibili disagi ai pensionati, contribuendo ad assicurare la correttezza dei flussi di pagamento e nello stesso tempo costituiscono un valido strumento di prevenzione e contrasto al fenomeno dell’indebita percezione delle prestazioni.
In particolare, l’Inps e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale hanno condiviso un progetto che prevede la possibilità per i pensionati di rapportarsi con gli uffici consolari tramite un servizio di videochiamata, descritto in dettaglio nel messaggio 794/2023. I pensionati, per rendere operativo tale servizio, sono invitati ad indicare l’indirizzo di posta elettronica e il recapito telefonico nel modulo di attestazione dell’esistenza in vita da inviare a Citibank N.A.
La modalità di attestazione dell’esistenza in vita tramite videochiamata si aggiunge, ma non sostituisce, le consuete modalità, che prevedono la presenza fisica del pensionato presso un soggetto qualificato cd. testimone accettabile abilitato ad avallare la sottoscrizione del modulo di dichiarazione dell’esistenza in vita, e potrà essere utilizzata anche dagli operatori di patronato accreditati come testimoni accettabili, abilitati al Portale Agenti.
Sul portale internet dell’Istituto è consultabile un’apposita pagina dedicata, intitolata Accertamento esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero, contenente informazioni aggiornate sul processo di verifica dell’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero. (aise) 




Inps, presentato alla Camera dei deputati il XXII Rapporto Annuale

rapporto annuale imps settembre 2023 immagine19

rapporto annuale imps settembre 2023 immagine19È stato presentato questa mattina alla Camera dei Deputati il XXII Rapporto Annuale INPS.  Il documento, che prende in esame lo stato di salute del sistema del welfare nel 2022, conferma il sostanziale superamento della situazione della crisi pandemica che, nel corso degli anni precedenti, ha inciso profondamente sul tessuto economico e sociale del nostro Paese e, di conseguenza, sulla vita dell’Istituto.

La resilienza dell’economia nazionale ha garantito l’uscita dalla crisi e favorito una ripresa economica più ampia rispetto ad altri Stati dell’area euro. Questa tendenza positiva si è manifestata, in modo tangibile, con un incremento del 3,7% del Pil italiano che si è tradotto in un significativo miglioramento del mercato del lavoro, sia in termini di qualità che di quantità.  In particolare, dopo i saluti dell’on. Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati, nella sua articolata relazione il commissario Gelera ha voluto sottolineare che “in Italia il miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro ha determinato un aumento sia del numero di assicurati (che hanno superato i 26,2 milioni) sia del numero medio di settimane lavorate, recuperando così la brusca caduta del 2020”.

Ciò ha garantito una maggiore stabilità e sostenibilità del sistema previdenziale italiano. Questa fase di recupero ha anche portato a una riduzione dell’utilizzo di ammortizzatori sociali, come la Cassa Integrazione Guadagni, che era stata precedentemente aumentata proprio per preservare le posizioni lavorative, soprattutto durante il Covid. I trattamenti pensionistici dell’Inps sono sostanzialmente stabili, con un numero di prestazioni di poco inferiore a 21 milioni erogate a 16,1 milioni di pensionati. L’importo medio delle pensioni di anzianità/anticipate è di 1.915 euro. È invece di 889 euro l’importo medio delle pensioni di vecchiaia che si caratterizzano per una minore anzianità contributiva. Le prestazioni assistenziali si attestano attorno ai 470 euro.

Nelle sue conclusioni il Ministro del Lavoro Marina Calderone ha voluto ringraziare l’Inps per l’efficace sforzo profuso nella modernizzazione e nella trasformazione dell’Istituto che ormai, per numero di cittadini serviti e per la quantità e  varietà dei servizi erogati, ha assunto un ruolo centrale nella Pubblica Amministrazione italiana e nelle dinamiche socioeconomiche del Paese.(Inform)




Colombia: conclusa la tappa a Cartagena dell’Amerigo Vespucci

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13vespuccicartagenaSi è conclusa nel pomeriggio di domenica scorsa, 10 settembre, la storica visita di 4 giorni della Nave Scuola della Marina Militate italiana Amerigo Vespucci a Cartagena de Indias, in Colombia. Si tratta della prima volta che la Nave simbolo della nostra Marina fa sosta in Colombia in oltre 90 anni di vita.
La visita è stata l’opportunità per partecipare alle celebrazioni per il bicentenario della fondazione della Marina Colombiana e rinsaldare i vincoli di amicizia tra Italia e Colombia che, in particolare per la città di Cartagena, risalgono alla costruzione, alla fine del XVI secolo, ad opera dell’ingegnere militare di Gatteo Battista Antonelli, delle mura difensive della città antica, dichiarata nel 1984 patrimonio storico e culturale della umanità. Durante la sosta, numerosissime persone hanno potuto visitare la nave rendendosi conto del perché il Vespucci è considerato unanimemente la “nave più bella nel mondo”. La sera di venerdì si è tenuto a bordo un significativo evento al quale hanno partecipato autorità colombiane, esponenti della comunità italiana e membri della società locale.
A bordo della nave illuminata con il tricolore, l’Ambasciatore d’Italia a Bogotá, Giancarlo Maria Curcio, e il Comandante il capitano di vascello, Luigi Romagnoli, hanno sottolineato il valore ed il significato della visita del Vespucci in Colombia nel quadro del secondo periplo che l’unità sta effettuando attraverso i mari del mondo. Il Vice Comandante Generale della Armada Colombiana Ammiraglio Rozo, ha ringraziato sentitamente le autorità italiane ed in particolare la Marina Militare italiana per aver consentito questa significativa visita. La presenza del Vespucci ha anche offerto l’occasione per rilanciare di fronte alle Autorità locali la candidatura di Roma ad ospitare la EXPO 2030, con il tema “People and Territories: Regeneration, Inclusion and Innovation”. La sosta a Cartagena è stata l’occasione per consolidare le relazioni di stretta vicinanza ed antica amicizia tra Italia e Colombia. (aise) 




Oggi a Montreal (Canada): “I figli della legge 101: il caso della comunità italiana”

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istituto italiano di cultura generico immagine11“I figli della legge 101: il caso della comunità italiana”, è un evento che si tiene  del 13 settembre alle ore 18.30 (ora locale) presso l’Istituto Italiano di Cultura di Montréal.

L’incontro, gratuito, è organizzato dallo stesso IIC Montréal. L’argomento trattato, fa parte di uno studio post-dottorato in sociolinguistica che mira a osservare e descrivere le pratiche linguistiche e le rappresentazioni identitarie all’interno della comunità italiana di Montréal.

La conferenza, in lingua francese, è curata da Fabio Scetti, Dottore in Scienze Linguistiche Université du Québec à Trois-Rivières e Ricercatore Internazionale-Membro CIRM/McGill University. Fabio Scetti presenta le due interviste realizzate lo scorso anno a Teresa Buttino (Commission de Services Scolaire de Montréal – CECM), che rappresenta la comunità italiana e che ha seguito i cambiamenti del sistema educativo in Québec dagli anni ’60 e George Hadzocos (CECM liaison officer-analyst), anche lui protagonista degli adattamenti di quel periodo. Si viaggia nella storia, osservando le problematiche legate all’integrazione dei migranti verso il sistema educativo del Québec così come il modo in cui il sistema educativo stesso sia stato pensato per i migranti. Con la promulgazione della legge 96, preoccupazione si è insinuata nella comunità italiana, una comunità spesso coinvolta in questioni educative legate alla scelta delle lingue. Per prenotare l’evento consultare il sito dell’Istituto di Cultura. (Inform)




Massimiliano Atrigna: nuovo Vice Coordinatore del MAIE nella Repubblica Dominicana

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massimiliano atrigna maie Nella vibrante comunità italiana all’estero, emergono figure che rappresentano un ponte tra l’Italia e il paese ospitante, portando con sé competenza, passione e impegno. Uno di questi è sicuramente Massimiliano Atrigna, recentemente nominato Vice Coordinatore del MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero) nella Repubblica Dominicana.

Un Italiano in Terra Dominicana

Originario di Eboli, Salerno, Massimiliano ha da tempo stabilito le sue radici nella Repubblica Dominicana. Oltre al suo ruolo professionale come CEO di Orobianco Energía, azienda leader nel campo dell’energia fotovoltaica, Atrigna ha dimostrato un impegno incessante nella promozione della cultura e dei valori italiani all’estero.

La Nomina: Un Nuovo Capitolo di Servizio

“Sono contento che mi abbiano dato l’opportunità di entrare a far parte della grande famiglia del Movimento Associativo Italiani all’Estero. Ringrazio Massimiliano Scerra e Giuseppe Cacace per la nomina, così come il vicepresidente Vincenzo Odoguardi e il presidente Ricardo Antonio Merlo per la fiducia.”

Queste parole di Atrigna riflettono la sua gratitudine e il suo entusiasmo per il nuovo ruolo. Con la sua recente nomina come Vice Coordinatore del MAIE, Massimiliano avrà l’opportunità di influenzare ancora di più la vita degli italiani residenti nella Repubblica Dominicana.

A Supporto di Massimiliano Scerra

Massimiliano Atrigna lavorerà a stretto contatto con il Coordinatore Nazionale Massimiliano Scerra. Scerra ha espresso grande fiducia nella nomina di Atrigna, sottolineando la sua esperienza e dedizione. L’obiettivo comune è quello di costruire una comunità italiana forte e unita nella Repubblica Dominicana.

Verso un Futuro Luminoso

Con leader come Massimiliano Atrigna e il supporto di figure influenti come Massimiliano Scerra, il futuro della comunità italiana nella Repubblica Dominicana appare luminoso e promettente.




Fabio Messineo nuovo ambasciatore in Bolivia

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messineo“È per me un onore rappresentare l’Italia presso lo Stato Plurinazionale di Bolivia, dove lavorerò per consolidare ulteriormente gli stretti legami che si sono creati tra i nostri Paesi in 160 anni di relazioni diplomatiche”. Così Fabio Messineo, nuovo Ambasciatore d’Italia a La Paz.
Siciliano, classe 1964, Messineo si è laureato in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Messina nel 1986 e successivamente ha conseguito l’abilitazione per la professione di avvocato. Dopo il servizio militare come ufficiale della Guardia di Finanza ha lavorato nelle Amministrazioni dell’Interno e della Pubblica Istruzione.
Nel 2001 ha superato il concorso diplomatico ed è stato destinato, come vicario del capo missione, in Colombia, Bolivia, Portogallo e Venezuela e come Console Generale a Vancouver. Alla Farnesina ha prestato servizio presso la Direzione Generale competente per la gestione delle risorse umane.
Da ieri, 11 settembre, è Ambasciatore d’Italia in La Paz.
Ama i libri di storia, gli scacchi e lo sport. In particolare basket, tennis e scherma. È sposato con Silvia. Hanno due figli, Marcello e Michele. (aise)