Canada, riaperto a Guelph il vice consolato onorario italiano

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canada consolato generale ditalia a toronto riaperto a guelph il vice consolato onorario immagine7 302x223Nuovo punto di riferimento per la comunità italiana dell’Ontario. È stato ufficialmente riaperto a Guelph, nella provincia canadese dell’Ontario, il vice consolato onorario d’Italia, struttura che tornerà a offrire assistenza ai cittadini italiani residenti nell’area.

La riapertura è avvenuta alla presenza del Consolato Generale d’Italia a Toronto e delle autorità locali, nell’ambito del rafforzamento dei servizi consolari destinati agli italiani residenti in Canada. (comunicazioneinform.it)

Il Canada ospita una delle comunità italiane più numerose del Nord America. In particolare l’Ontario, con città come Toronto, Mississauga, Hamilton e Guelph, rappresenta storicamente uno dei principali poli dell’emigrazione italiana oltreoceano. Ancora oggi migliaia di connazionali vivono e lavorano nella regione, contribuendo alla vita economica, culturale e imprenditoriale del Paese.

Secondo quanto reso noto dal Consolato, il vice consolato onorario avrà il compito di facilitare i rapporti con la collettività italiana locale, fornendo supporto consolare e orientamento ai cittadini residenti nell’area di Guelph e dintorni. (comunicazioneinform.it)

Negli ultimi anni il Canada continua ad attirare nuovi emigrati italiani, soprattutto giovani professionisti, tecnici e lavoratori qualificati, grazie a un mercato del lavoro dinamico e a una forte richiesta di manodopera specializzata.

La riapertura del vice consolato onorario viene quindi vista come un segnale importante per rafforzare la presenza istituzionale italiana sul territorio canadese e mantenere un legame diretto con una comunità che continua a crescere.




Italia-Costa Rica, alla Farnesina incontro tra il sottosegretario Dell’Utri e l’ambasciatore Solano

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il sottosegretario agli esteri dellutri incontra lambasciatore del costa rica solano immagine23 391x223Rafforzare ulteriormente le relazioni politiche e diplomatiche tra Italia e Costa Rica. È questo il tema centrale dell’incontro avvenuto alla Farnesina tra il sottosegretario agli Esteri Massimo Dell’Utri e l’ambasciatore costaricano Istvan Alfaro Solano.

Secondo quanto riferito dal sottosegretario attraverso un messaggio pubblicato su X, durante il colloquio è stata confermata la volontà comune di lavorare alla quarta sessione del Dialogo Politico bilaterale tra i due Paesi, prevista a Roma nei prossimi mesi.

L’incontro si inserisce nel quadro del rafforzamento delle relazioni dell’Italia con l’America Centrale, area nella quale il Costa Rica rappresenta uno dei partner più stabili sul piano istituzionale, economico e ambientale. Negli ultimi anni i rapporti bilaterali si sono sviluppati soprattutto nei settori della cooperazione culturale, universitaria, scientifica e commerciale.

Il Costa Rica ospita inoltre una presenza italiana storica, composta da imprenditori, professionisti e cittadini italiani residenti, mentre numerose iniziative promosse dall’Ambasciata italiana a San José continuano a favorire gli scambi culturali e accademici tra i due Paesi.

L’incontro alla Farnesina conferma dunque l’interesse del governo italiano a consolidare il dialogo politico con i Paesi latinoamericani e centroamericani, in un contesto internazionale sempre più orientato alla cooperazione economica, ambientale e diplomatica.




Dalla Farnesina a New York: l’impegno dell’Italia per la moratoria universale sulla pena di morte 

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703101576 1580195744109226 5972661708633305364 nIeri ho avuto l’onore di partecipare, al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, alla riunione della Task Force MAECI–Società Civile, focalizzata 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐮𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐧𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞. Un tavolo fondamentale, condiviso come delegato di Nessuno tocchi Caino insieme agli amici della Comunità di Sant’Egidio e di Amnesty International – Italia.
Al centro dell’incontro, fortemente voluto dal Sottosegretario Massimo Dell’Utri, i lavori preparatori in vista del cruciale negoziato sulla risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che si terrà il prossimo autunno a New York.
𝐋𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐛𝐢𝐞𝐧𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐡𝐚 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐭𝐫𝐚𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟒, 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐮𝐞 𝐭𝐞𝐫𝐳𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐦𝐞𝐦𝐛𝐫𝐢 𝐎𝐍𝐔 𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐩𝐥𝐨𝐦𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚. 𝐔𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐥𝐮𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐒𝐨𝐭𝐭𝐨𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐡𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐮𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐛𝐚𝐝𝐢𝐫𝐞, 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐢𝐬𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐚 𝐥𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐠𝐥𝐨𝐛𝐚𝐥𝐞.
𝐈𝐥 𝐟𝐨𝐜𝐮𝐬 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐀𝐟𝐫𝐢𝐜𝐚: un laboratorio geopolitico per i diritti umani
Nel corso del mio intervento per Nessuno tocchi Caino, ho voluto rilanciare con forza la necessità di intensificare le attività diplomatiche e abolizioniste con il continente africano. Oggi l’Africa rappresenta il laboratorio geopolitico più interessante e dinamico in questa battaglia: dal Piano Mattei al consolidamento dello Stato di Diritto, è proprio da qui che può innescarsi il meccanismo decisivo per l’abolizione definitiva della pena capitale in tutto il continente. 
Il cammino verso la tutela della vita e della dignità umana non si ferma. Prossima tappa: New York!



Messico, la comunità italiana protagonista in Rai: riflettori sugli italiani nel Paese

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imagesLa presenza italiana in Messico è tornata al centro dell’attenzione mediatica italiana grazie a una puntata speciale della trasmissione “Casa Italia” della Rai dedicata proprio alla realtà dei connazionali residenti nel Paese latinoamericano. La trasmissione, andata in onda il 19 maggio 2026, ha raccontato storie di imprenditori, professionisti, ristoratori e giovani italiani che hanno scelto il Messico per vivere e lavorare.

Il programma ha evidenziato come la comunità italiana in Messico sia oggi molto diversa rispetto al passato. Accanto ai discendenti della storica emigrazione italiana, sono aumentati negli ultimi anni i nuovi residenti arrivati per motivi professionali, culturali o imprenditoriali, soprattutto nei settori del turismo, della gastronomia, del design e del commercio internazionale.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo delle istituzioni italiane presenti nel Paese, come l’Istituto Italiano di Cultura e il Comites, impegnati nel mantenere vivi i legami culturali e linguistici con l’Italia. Proprio nelle ultime settimane la collettività italiana di Città del Messico aveva partecipato alle celebrazioni della Festa della Liberazione organizzate dall’Ambasciata italiana e dall’Istituto Italiano di Cultura.

Secondo gli ultimi dati disponibili, gli italiani residenti in Messico sono diverse migliaia, concentrati soprattutto a Città del Messico, Cancún, Playa del Carmen, Guadalajara e Monterrey. Una presenza che continua a crescere grazie anche alle opportunità economiche offerte dal Paese.

La trasmissione Rai ha inoltre mostrato come molti italiani in Messico mantengano un forte legame con la cultura e la lingua italiana, pur integrandosi pienamente nella società messicana. Un fenomeno che conferma il ruolo sempre più internazionale delle nuove comunità italiane all’estero.




Canada, la comunità italiana continua a crescere tra tradizione e nuove migrazioni

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Il Canada resta uno dei Paesi con la più forte presenza italiana al mondo. Tra cittadini italiani residenti, italo-canadesi di seconda e terza generazione e nuove ondate migratorie giovanili, la comunità continua infatti a rappresentare una componente importante della società canadese, soprattutto nelle grandi aree urbane di Toronto e Montréal.

Secondo i dati più recenti, oltre un milione e mezzo di canadesi dichiarano origini italiane, mentre gli iscritti italiani all’AIRE in Canada superano le 140 mila unità. Toronto ospita una delle più grandi comunità italiane fuori dall’Italia, con quartieri storici come Little Italy e Corso Italia diventati veri simboli della presenza italiana nel Paese nordamericano.

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Negli ultimi anni il fenomeno migratorio è cambiato profondamente. Se nel dopoguerra arrivavano soprattutto operai, muratori e lavoratori manuali, oggi il Canada attira giovani laureati, tecnici specializzati, ricercatori, professionisti dell’informatica e imprenditori italiani. Il sistema canadese continua infatti a favorire l’ingresso di personale qualificato nei settori dove manca manodopera specializzata.

La presenza italiana resta molto forte anche sul piano culturale. In città come Toronto e Montréal operano scuole bilingui, istituti culturali, camere di commercio, radio, giornali e associazioni storiche legate all’emigrazione italiana. La lingua italiana continua a essere tra le più parlate nelle comunità immigrate del Canada, soprattutto in Ontario e Québec.

Non mancano però le difficoltà. Le nuove regole dell’immigrazione canadese, basate su un complesso sistema a punti, rendono oggi più difficile ottenere visti permanenti rispetto al passato. Molti giovani italiani riescono inizialmente a entrare con permessi di studio o lavoro temporanei, ma incontrano ostacoli nella stabilizzazione definitiva.

Nonostante ciò, il Canada continua a essere percepito da molti italiani come un Paese con alta qualità della vita, sicurezza, servizi efficienti e maggiori opportunità professionali rispetto all’Europa mediterranea. Ed è proprio questo equilibrio tra identità italiana e integrazione canadese che ha reso gli italo-canadesi una delle comunità più influenti e rispettate del Paese.




CGIE, dall’Assemblea plenaria un nuovo percorso per rafforzare rappresentanza e partecipazione

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intervento tajani cgie immagine29 353x223Si è conclusa a Roma l’Assemblea plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), un appuntamento che ha posto al centro il tema del rinnovamento della rappresentanza degli italiani nel mondo e della partecipazione delle comunità emigrate alla vita democratica del Paese.

Nel corso dei lavori è emersa la volontà di avviare una fase di modernizzazione degli organismi di rappresentanza, a partire dal CGIE e dai Comites, con l’obiettivo di renderli più vicini alle esigenze delle nuove generazioni di italiani all’estero e delle comunità nate dai più recenti flussi migratori.

Tra i temi affrontati figurano il rafforzamento dei diritti civili e politici degli italiani residenti fuori dai confini nazionali, il miglioramento della partecipazione elettorale nella Circoscrizione Estero, la riforma degli organismi rappresentativi e l’adeguamento delle strutture consolari alle nuove realtà migratorie.

L’Assemblea ha inoltre evidenziato la necessità di coinvolgere maggiormente i giovani italiani all’estero, promuovendo strumenti di partecipazione più moderni, digitali e inclusivi, capaci di mantenere vivo il legame con l’Italia anche tra le nuove mobilità internazionali.

Nel suo intervento di apertura, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito l’importanza strategica delle comunità italiane nel mondo per la promozione del Sistema Italia, sottolineando il valore economico, culturale e sociale della presenza italiana all’estero.

Il CGIE ha quindi confermato l’intenzione di proseguire il confronto con Governo, Parlamento e Regioni per arrivare a una riforma condivisa che renda la rappresentanza degli italiani all’estero più efficace, moderna e partecipata.




Sportello Italia riparte: Agostino Citti raccoglie il testimone di Vittorio Spadaro

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ago e moglieLas Terrenas — C’è un nome che la comunità italiana di Las Terrenas porta nel cuore: #Vittorio Spataro. Precursore e anima di #Sportello Italia, il servizio di assistenza burocratica voluto e creato da #Enzo Odoguardi. Vittorio se n’è andato lasciando un vuoto difficile da colmare. Il giorno in cui le sue ceneri furono sparse nel mare di Las Terrenas, buona parte della comunità era lì, a testimoniare l’affetto che lo circondava.

Da quel momento, la ricerca di chi potesse continuare il suo lavoro è diventata urgente. La scelta è caduta su #Agostino Citti, italiano trapiantato a Las Terrenas da oltre dodici anni, che ha accettato l’incarico dopo mesi di riflessione e con una buona dose di umiltà.

«Io lo frequentavo giornalmente, ricordo la dedizione e l’impegno che metteva nel cercare di tenersi sempre aggiornato tra i meandri di una burocrazia sempre in cambiamento, a volte in evoluzione, altre, purtropp,o in involuzione».

«Subito dopo la scomparsa di Vittorio, io ed Enzo abbiamo iniziato a cercare un sostituto», racconta Agostino. «Enzo mi propose da subito per quel ruolo, ma sinceramente ero un po’ intimorito.»

Non è difficile capire il perché. Sportello Italia mette chi lo gestisce a contatto quotidiano con connazionali in difficoltà: chi cerca un semplice appuntamento con le istituzioni, chi deve essere sicuro che tutto sia in regola, chi si perde nei meandri di una burocrazia in perenne cambiamento.

«Con il passare dei mesi, notando giornalmente che quella figura mancava realmente alla comunità, ho accettato. Dovrò studiare molto, dovrò aggiornarmi su tutta una serie di problematiche nuove. Non esiste un manuale, e dalla scomparsa di Vittorio a oggi le procedure sono cambiate praticamente tutte.»

Agostino (nella foto con la moglie Marcela) ha le idee chiare su cosa rappresenta il servizio, e altrettanto chiare su cosa non è.

Le difficoltà degli italiani all’estero sono di due tipi, spiega. Oggettive: la mancanza di uno sportello fisico dell’ambasciata, dove potersi recare di persona. Tutto passa via email, manca il dialogo diretto, manca una persona in carne e ossa con cui confrontarsi su situazioni particolari. Soggettive: non tutti hanno dimestichezza con i sistemi telematici, con Internet, con la terminologia: PEC, SPID, CIE, OTP, o anche solo “allegare un PDF”.

«Ecco a cosa serve Sportello Italia», afferma Agostino. «Fare da filtro tra l’utente e l’istituzione. Essere quell’ufficio informazioni che riduce gli errori nel momento in cui ci si presenta, magari dopo mesi di attesa, all’agognato appuntamento.

Ma c’è un confine preciso che va rispettato. «Ho sentito in passato lamentele del tipo: “ho chiesto a Sportello Italia di procurarmi questo o quel certificato”. Noi non possiamo farlo, per legge. Non siamo una istituzione, siamo volontari.

Qualsiasi appuntamento va richiesto dal diretto interessato. Qualsiasi email deve essere inviata dal diretto interessato. Possiamo aiutare a redigerle, essere messi in copia, dare informazioni e supporto, ma non possiamo agire al posto del connazionale. Non emettiamo nessun tipo di documento.»

Il servizio, precisa, è rivolto principalmente agli italiani regolarmente iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero), o a chi intenda farlo.

Come contattare Sportello Italia? Occorre, dapprima, scrivere una email a sportelloitalia2026@gmail.com

Se la richiesta rientra nelle competenze del servizio, verrà fornito un contatto WhatsApp. Nei casi che lo richiedano, si fissa un appuntamento presso l’ufficio.

Chiudiamo con le parole che Agostino tiene a dire a titolo strettamente personale, e che dicono molto di chi è:

«Nonostante siano passati più di dodici anni da quando sono arrivato, mi sento ancora l’ultimo arrivato. Sono semplicemente uno degli ultimi arrivati. Se vivo ancora qui è solo perché ho saputo ascoltare, e soprattutto capire, quello che dicevano i pionieri, quelli che erano qui prima di me. La comunità si costruisce con il tempo, e soprattutto ascoltando.»

Un inizio, insomma, fatto di rispetto per chi c’era prima e di disponibilità verso chi arriverà dopo. Esattamente lo spirito di Sportello Italia.

 

Per informazioni: sportelloitalia2026@gmail.com




COM.IT.ES. di Santo Domingo: martedí assemblea straordinaria

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sin títuloASSEMBLEA STRAORDINARIA del COM.IT.ES. di Santo Domingo
📡 Trasmissione in diretta streaming: www.facebook.com/comitessd

🗓️ Martedì 19 maggio 2026
🕔 Ore 17:00 (Repubblica Dominicana)

ORDINE DEL GIORNO:

1️⃣ Funzionamento dei servizi previdenziali per i cittadini italiani residenti nella Repubblica Dominicana (su richiesta del Segretario Flavio Bellinato);

2️⃣ Presentazione del progetto “Sport e Solidarietà – Baseball, Comunità e Inclusione”, proposto dal Consigliere Esecutivo Emiliano Eusebi, Presidente della Commissione Sport e Tempo Libero;

3️⃣ Revoca dell’incarico del Console Onorario di La Romana e problematiche connesse alla temporanea chiusura della sede ivi ubicata, su richiesta del Vicepresidente Orazio Viro;

4️⃣ Varie ed eventuali.




Messico, cultura e tradizioni italiane protagoniste al Museo delle Culture del Mondo

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unagiornataconlitaliapuntovertA Città del Messico si è svolta nei giorni scorsi “Una Giornata con l’Italia”, iniziativa dedicata alla promozione della cultura italiana e al rafforzamento dei rapporti tra la comunità italiana e il Messico. L’evento si è tenuto presso il Museo Nazionale delle Culture del Mondo e ha riunito rappresentanti istituzionali, ricercatori, artisti e membri della collettività italiana residente nel Paese.

L’iniziativa è stata organizzata da Cultus Dantia International, con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia, dell’Associazione dei Ricercatori Italiani in Messico (ARIM) e di altre organizzazioni legate alla presenza italiana in territorio messicano. Circa duecento persone hanno partecipato alla giornata, aperta dagli interventi delle autorità e da momenti dedicati al dialogo culturale.

Tra i relatori sono intervenuti il console Flavio Cocuzza, che ha sottolineato l’importanza del sostegno alle comunità italiane all’estero, e Christian Di Sanzo, deputato eletto nella circoscrizione Nord e Centro America, che ha inviato un videomessaggio di saluto e ringraziamento agli organizzatori.

Nel corso della manifestazione si è parlato anche delle radici dell’emigrazione italiana in Messico e del valore della conservazione delle tradizioni. Spazio inoltre alla divulgazione storica e artistica, con visite guidate all’interno del museo e approfondimenti sull’architettura e sulla storia delle collezioni esposte.

La giornata è stata arricchita anche da momenti gastronomici e musicali, con una dimostrazione culinaria italiana e alcune esibizioni artistiche. La chiusura dell’evento è stata dedicata al Carnevale di Venezia, simbolo della tradizione culturale italiana nel mondo.

Secondo gli organizzatori, l’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione per consolidare i legami culturali e sociali tra Italia e Messico, favorendo l’incontro tra istituzioni, associazioni e cittadini dei due Paesi.

foto puntodincontro.mx




Emigrazione italiana, al CNEL il confronto sul passato, presente e futuro delle comunità nel mondo

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cnel cgie immagine13 303x223Si è conclusa al CNEL di Roma l’Assemblea plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (#CGIE), appuntamento dedicato ai temi dell’emigrazione italiana di ieri, di oggi e delle prospettive future delle comunità italiane nel mondo. L’incontro ha riunito rappresentanti istituzionali, consiglieri del CGIE e delegati provenienti da diversi Paesi.

Ad aprire i lavori è stato il vicepresidente del CNEL Claudio Risso, che ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro e il CGIE, sottolineando il valore della rete italiana all’estero e il ruolo strategico delle comunità italiane nei vari continenti.

Nel corso della plenaria si è parlato dell’evoluzione dell’emigrazione italiana, fenomeno profondamente cambiato rispetto al passato. Al centro del dibattito la nuova mobilità giovanile, le esigenze delle nuove generazioni di expat, il rafforzamento dei servizi consolari e la necessità di mantenere un forte legame culturale e linguistico con l’Italia.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla presenza istituzionale italiana all’estero. Secondo quanto emerso durante i lavori, l’Europa continua a rappresentare l’area con il maggior numero di sedi diplomatiche e consolari italiane, una rete ulteriormente rafforzata negli ultimi anni con nuove aperture e investimenti nelle strutture consolari.

I rappresentanti del CGIE hanno inoltre affrontato temi legati alla cittadinanza, alla partecipazione democratica degli italiani residenti all’estero, alla promozione del Made in Italy e al sostegno delle associazioni italiane nel mondo. Tra gli obiettivi emersi durante la plenaria, quello di rendere sempre più moderno ed efficace il rapporto tra l’Italia e le sue collettività all’estero.