Volo speciale della Farnesina per gli italiani del Niger

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9673996643ea4278b5258b5c621c4a93 0 31803c5c29ee4466824e8a3aea191915 klje u3430863786266ckb 656x492@corriere web sezioniIl governo italiano ha deciso di offrire ai circa 170 cittadini italiani presenti a Niamey, in Niger, la possibilità di lasciare la città con un volo speciale per l’Italia a seguito del Golpe che ha portato al potere, da mercoledì scorso, una giunta militare che ha rovesciato il governo del presidente Mohamed Bazoum. Ne ha dato notizia il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.
L’Ambasciata d’Italia a Niamey resterà dunque “aperta e operativa”, anche per contribuire agli sforzi di mediazione un corso.
Nei giorni scorsi, l’Italia, sempre per voce del Titolare della Farnesina, si è detta in prima linea per affrontare la crisi in Niger. Tajani ha infatti spiegato di aver avuto colloqui telefonici sulla crisi nel paese africa con l’Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell’Unione Europea, Josep Borrell, e la Ministra degli Affari Esteri francese, Catherine Colonna. “Lavoriamo ad una soluzione diplomatica a tutela della democrazia – ha detto Tajani -. Seguiamo costantemente gli italiani in Niger”.
Mercoledì scorso, giorno del Colpo di Stato, la Farnesina aveva spiegato di “star seguendo con preoccupazione gli eventi in Niger, un Paese amico dell’Italia e decisivo per la stabilità del Sahel. Un interlocutore importante sia a livello bilaterale che europeo”. Infine, il Ministro Tajani aveva condannato “ogni ricorso alla violenza che metta in pericolo la democrazia”.
I numeri dell’Ambasciata e dell’Unità di Crisi sono attivi; numero di emergenza: +39 06 36225. (aise) 




Odoguardi (MAIE): “La posizione del MAIE è chiara: nessun limite alla cittadinanza”

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odoguardi navona 768x513“Condivido il contenuto del videomessaggio lanciato dal nostro presidente Ricardo Merlo attraverso i suoi canali social: limitare la cittadinanza ius sanguinis – così come vorrebbe la proposta di legge presentata dall’amico senatore Roberto Menia (Fdi) – è un errore. Si tratta di una proposta che, così com’è, il MAIE rispedirà al mittente. Non permetteremo che a nessuno dei tanti cittadini italiani che vivono all’estero venga tolto il sacrosanto diritto di trasmettere la cittadinanza ai propri discendenti”. Lo dichiara in una nota Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE.

“Questo è un tema che interessa tanti connazionali residenti in Sud America, ma anche nella zona del Centro America e dei Caraibi, senza contare gli USA (con la Florida in prima linea) dove sono residenti tanti italo-latinoamericani. Poter trasmettere la cittadinanza ai propri figli e nipoti significa orgoglio e identità; limitare la trasmissione a un numero minimo di generazioni sarebbe un vero e proprio crimine. Senza contare che, di fatto, risulta impossibile per la stragrande maggioranza dei connazionali poter iniziare una pratica di riconoscimento della cittadinanza presso i nostri Consolati, visto che in alcuni Paesi del mondo – penso in particolare all’America Latina, ma non solo – ottenere un turno in Consolato è praticamente impossibile. Ci sono tanti italiani – prosegue il vicepresidente MAIE – che ci provano da mesi, da anni, senza esito positivo. E’ questa la vera emergenza: lo stato della rete consolare italiana nel mondo. E’ vero che sono molte le sedi che lavorano al meglio delle loro possibilità, ma è altrettanto vero che in moltissimi altri casi i Consolati sono diventati muri di gomma inespugnabili, che non riescono ad offrire servizi efficienti in tempi rapidi”.

“Piuttosto che pensare a proposte per limitare la trasmissione della cittadinanza, penso che chi si occupa di italiani nel mondo nel Parlamento dovrebbe agire a livello parlamentare, appunto, per garantire agli italiani all’estero Consolati che funzionino, dotati di tutto il personale necessario a svolgere un ottimo lavoro. Per il MAIE chi ha sangue italiano è italiano”, conclude Odoguardi.




La Amerigo Vespucci è a Dakar

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31vespucciDopo un mese di navigazione tra Mediterraneo e oceano Atlantico, il 29 luglio scorso è arrivata a Dakar la Nave Scuola della Marina Militare italiana “Amerigo Vespucci”, nell’ambito del tour mondiale avviato a Genova e che si concluderà nel 2025. La tappa senegalese, l’unica in Africa subsahariana, offre l’occasione per promuovere le eccellenze del nostro paese, tra innovazione e tradizione, anche attraverso le azioni di diplomazia scientifica curate dall’Ambasciata d’Italia a Dakar, in linea con le direttive del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.
Il programma include una conferenza a bordo sulla gestione sostenibile delle risorse marine svolta nella mattinata di oggi, 31 luglio, alla quale è intervenuto il Professore di ecologia marina, Paolo Galli, dell’Università di Milano Bicocca, in Senegal grazie al supporto dell’Ambasciata d’Italia, per illustrare i suoi studi ed i risultati delle attività di ricerca sulla protezione degli ambienti costieri e la dottoressa Anna Muratore, che sta realizzando a bordo di Nave Vespucci il progetto scientifico “SeA Care” dell’Istituto Superiore di Sanità, incentrato sui rapporti fra mare e salute umana, che prevede il prelievo e l’analisi di campioni di acque marine al largo delle coste del Senegal. Da parte senegalese, hanno dato il loro contributo esperti dell’Università di Dakar (Istituto Universitario di Pesca e Acquacultura, Facoltà di Scienze Giuridiche) e della Marina Militare in particolare sulla prevenzione dall’inquinamento e gli interventi di bonifica nelle aree marine.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del più ampio progetto di promozione integrata “Siamo Mare” del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di cui verrà proiettato nell’occasione il video di presentazione, curato dal Professor Danovaro dell’Università Politecnica delle Marche.
Tali iniziative testimoniano i crescenti rapporti tra mondo accademico e scientifico italiano e senegalese, oltre a stimolare nuovi partenariati tra Università e Enti di Ricerca di entrambi i Paesi. Con questo evento l’Ambasciata a Dakar conferma l’attenzione verso il potenziale accademico dell’Africa occidentale, terreno fertile nel quale stabilire sinergie comuni tra sistemi nazionali di ricerca e innovazione per una diplomazia della crescita. (aise) 




Passaporti in Costa Rica: dal 2 al 4 agosto il funzionario a Puerto Viejo de Talamanca

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costa rica ambasciata italiana dal 2 al 4 agosto funzionario a puerto viejo de talamanca per passaporti atti notarili atti di stato civile immagine1 413x223Dal 2 al 4 agosto si svolgerà una missione di personale dell’Ambasciata d’Italia di San José di Costa Rica nella città di Puerto Viejo de Talamanca. La missione, per rilevare le impronte per i passaporti dei connazionali, rilasciare atti notarili e richiedere trascrizioni di atti di stato civile. Gli appuntamenti si potranno prenotare solamente via mail all’indirizzo consolare.sanjose@esteri.it, indicando il nome e cognome del richiedente. L’Ambasciata contatterà poi gli interessati via mail per fissare un appuntamento. (Inform)




Colpo di Stato in Niger. Nel Paese africano ci sono circa 170 italiani residenti

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farnesina 1 615x223“Stiamo seguendo con preoccupazione gli eventi in Niger, un Paese amico dell’Italia e decisivo per la stabilità del Sahel. Un interlocutore importante sia a livello bilaterale che europeo. L’Italia condanna ogni ricorso alla violenza che metta in pericolo la democrazia”. Così il Ministro degli Esteri Antonio Tajani su Twitter. Lla Farnesina, in stretto raccordo con l’Ambasciata d’Italia in Niger continua a monitorare l’evoluzione della situazione politica e di sicurezza nel Paese, ove sono presenti circa 170 connazionali. Ambasciata operativa e Unità di Crisi attivata. Numero di emergenza: +39 06 36225. (Inform)




Italiani all’estero e doppie imposizioni fiscali, MAIE presenta Ordine del Giorno in Senato

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italia monete 768x474Pronto un ordine del giorno, a firma Salvitti e Borghese, entrambi membri del gruppo Noi Moderati-MAIE a Palazzo Madama, da depositare in Senato, in cui viene affrontato il tema delle doppie imposizioni fiscali. Un argomento, questo, che interessa da vicino tanti italiani nel mondo.

L’impulso alla presentazione dell’odg l’ha dato Vincenzo Odoguardi, vicepresidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero, impegnato non da oggi a individuare soluzioni proprio al tema delle doppie imposizioni fiscali.

Qui di seguito, il testo integrale dell’ordine del giorno:

ORDINE DEL GIORNO

Salvitti, Borghese,

Il Senato, in sede di esame del disegno di legge recante la delega al Governo per la riforma fiscale;

premesso che

il citato disegno di legge, composto da 20 articoli distribuiti in cinque titoli, ha come obiettivo la revisione complessiva del sistema fiscale in un’ottica di semplificazione e ridimensionamento della pressione che ormai affligge cronicamente i cittadini italiani;

in quest’ambito, a causa del progressivo innalzamento dell’età media della popolazione, si è posta l’urgenza di risolvere la problematica della doppia imposizione fiscale che colpisce, con maggiore evidenza, coloro che maturano la pensione in Italia e, successivamente, al termine della propria vita lavorativa, trasferiscono la propria residenza all’estero trovandosi a dover sottostare sia alla tassazione dello Stato in cui è stata prestata l’attività lavorativa (nel quale sono stati regolarmente versati i contributi – c.d. “Stato della Fonte”), che a quella prevista dal nuovo Stato di residenza;

considerato che

come emerso dai dati pubblicati dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) nel 2021 sono stati prestati all’estero 326.000 trattamenti pensionistici per un ammontare di circa 1,4 miliardi di euro rappresentanti il 2,4% del totale delle pensioni erogate dall’Istituto;

in mancanza di una regolamentazione pattizia, dalla convergenza delle pretese tributarie di più Stati possono sorgere conflitti in materia di potestà impositiva fiscale le cui conseguenze negative ricadono primariamente sui contribuenti;

tra i principi ispiratori e i criteri direttivi generali della delega è espresso all’articolo 2, comma 1, lettera c) l’obiettivo di «razionalizzare e semplificare il sistema tributario […]»;

al fine di arginare il problema della doppia imposizione sui redditi pensionistici e non, negli ultimi decenni sono stati sottoscritti plurimi accordi bilaterali con Paesi terzi, sia comunitari come Francia (L. 20/1992) e Germania (L. 459/1992), che extra-comunitari tra i quali a titolo esemplificativo si citano il Brasile (L. 844/1980), l’Argentina (L. 282/1982), l’Ecuador (L. 377/1989), l’Egitto (L. 387/1981) e il Giappone (L. 855/1972);

ritenuto che

arginando i fenomeni di doppia imposizione si vuole evitare di ridurre oltremisura l’importo netto che il contribuente percepisce in modo da non gravare in misura eccessivamente onerosa su una delle fasce più deboli della popolazione, naturalmente caratterizzata da una minore capacità reddituale;

l’attuale Governo ha sempre rivendicato una politica di sostegno a quei connazionali che, pur mantenendo vivo il legame con la madrepatria, nel corso dell’ultimo secolo sono emigrati all’estero, in special modo nei Paesi dell’America Latina;

impegna il Governo

a promuovere la stipula di convenzioni per evitare il fenomeno della doppia imposizione con quei Paesi, in particolare quelli dell’America Latina, con i quali non sono ancora stati sottoscritti.




Alunni della Scuola italiana di Montevideo premiati con libri

la scuola italiana di montevideo vincitrice del concorso inventa il titolo della settimana della lingua italiana nel mondo 2022 ambacsita montevideo immagine3

la scuola italiana di montevideo vincitrice del concorso inventa il titolo della settimana della lingua italiana nel mondo 2022 ambacsita montevideo immagine3A seguito della vittoria nel concorso “Inventa il titolo della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo 2022”,  con lo slogan “Come scusa? Non ti followo”, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha premiato gli alunni della II Liceo linguistico della Scuola Italiana di Montevideo e la loro insegnante Anna Monini con una collezione di libri su Dante Alighieri. A consegnare i volumi sono stati il Capo della Cancelleria Consolare Alessandra Crugnola e il Dirigente Scolastico dell’Ambasciata Antonella Agostinis. Le autorità dell’Ambasciata hanno incontrato presso la sala del Consiglio Direttivo il Presidente Gabriella Palenga e il Segretario Italo Monetti. Nell’occasione, anche l’incontro con la formatrice per l’Opera Nazionale Montessori (Roma)  Sonia Cagnata, in missione presso la scuola di Montevideo. (Inform)




A Brisbane la console Angelucci al cocktail della Camera di Commercio

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iccigoodLo scorso mercoledì 19 luglio, la Camera di Commercio Italiano del Queensland, Australia, ha celebrato i rapporti italo-australiani e la comunità italiana di Brisbane ospitando un Cocktail in stile italiano che ha visto la partecipazione di molti ospiti riunitisi per l’occasione e, in particolare, la partecipazione della Console Italiana per il QLD&NT, Luna Angelini Marinucci.
L’ICCI QLD&NT, dal canto suo, ha voluto ringraziare la Console Angelini Marinucci per aver preso parte all’evento e aver pronunciato un emozionante discorso con cui ha raccontato la sua storia e ha espresso tutta la propria dedizione e la propria passione per l’incarico che ha l’onore di ricoprire. Tale incarico, secondo la stessa Console, rappresenta “una vera e propria missione, tanto complessa quanto gratificante, che diventa, però, più semplice grazie al supporto di tutti: istituzioni, stakeholders e i membri della comunità italiana”. Un “sincero grazie” la CCI ha voluto rivolgerlo alla Console per le “belle parole spese a favore della Camera, il cui lavoro di supporto alle imprese italiane nella scoperta del mercato del QLD&NT viene pienamente condiviso e riconosciuto”.
La Camera di Commercio australiana ha dunque voluto poi rivolgere un particolare ringraziamento anche a tutti coloro che hanno collaborato per la creazione dell’evento. Infine, ha ringraziato anche gli ospiti che hanno partecipato all’incontro, e in particolare Christian Rowan MP, Shadow Minister for Education & Shadow Minister for The Arts, Lachlan Millar MP, State Member for Gregory, Cav. Giovanni Antonaglia OAM, Cav. Salvatore Gerbino, Umesh Chandra OAM, Serge Voloschenko, Massimo Nodari, Rosie Vecchio e Carmela Yarnold. (aise) 




La Regione Friuli incontra connazionali di Nord e Sudamerica

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regione friuli venezia giula assessore roberti incontra corregionali di efasce di argentina brasile canada uruguay e venezuela immagine17Friuli Venezia Giulia: l’assessore regionale Piepaolo Roberti ha ricevuto ieri  a Trieste una delegazione di una ventina di corregionali provenienti dai Segretariati Efasce di Argentina, Brasile, Canada, Uruguay e Venezuela , che hanno fruito di soggiorni culturali Efasce , sostenuti dalla Regione, volti a far scoprire alle nuove generazioni la terra dei propri avi. “La Regione Friuli Venezia Giulia ha la necessità di mantenere dei contatti con chi è emigrato tanti anni fa e con i discendenti delle seconde e terze generazioni, per questo promuove corsi di italiano, accordi per scambi di studio con gli atenei e tante altre iniziative: tra queste, quelle per consentire il rientro nella nostra regione e rafforzare così un legame attraverso la scoperta del nostro territorio e delle sue opportunità”, ha spiegato Roberti, che proprio due settimane fa aveva ricevuto un’altra delegazione di corregionali che fa riferimento all’Unione emigranti sloveni del Friuli Venezia Giulia.

Nell’accogliere i corregionali e il presidente dell’Efasce-Ente friulano assistenza sociale culturale emigranti, Gino Gregoris, Roberti ha ricordato come la Regione sia destinataria di un finanziamento all’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza per il progetto “Turismo delle radici”, che punta a dare un ulteriore slancio a un settore come il turismo e, allo stesso tempo, a ricostruire un collegamento con i discendenti di chi in passato emigrò dal Friuli Venezia Giulia.

“Oltre a questo – ha ribadito Roberti – il progetto potrà favorire la creazione di figure professionali per individuare e creare itinerari e offerte turistiche legate alle radici ricostruendo le singole storie familiari”. (Inform)




Il nuovo nunzio apostolico, monsignor Bertoldi, inizia la sua missione nella Repubblica Dominicana

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4 el pais 24 1p01Il nuovo nunzio apostolico, monsignor Piergiorgio Bertoldi, è stato ricevuto ieri nella cattedrale di Santo Domingo dai vescovi della Conferenza episcopale dominicana (CED), e ha iniziato la sua missione nel Paese, ricordando che la Chiesa cattolica favorisce una sana collaborazione e indipendenza con il potere politico, e che è al servizio dei cittadini e della promozione della dignità umana.

“Insieme cerchiamo il bene integrale delle persone, il bene comune della società, la pace e il progresso in questa nobile Nazione”, ha detto Bertoldi che in Italia è stato arcivescovo titolare del comune di Spello, provincia di Perugia.

Ha sostenuto la difesa della vita dall’inizio alla fine. Ha esortato a praticare l’onestà. Ha esortato a continuare a rafforzare la famiglia, soprattutto. “Scommettiamo sul necessario ricambio generazionale”, ha detto, riflettendo su un messaggio lanciato da monsignor Edgar Peña Parra, sostituto della Segreteria di Stato e inviato speciale di Papa Francesco.

Il presidente della CED, monsignor e vescovo di La Vega, Héctor Rafael Rodríguez, ha dato il benvenuto a Bertoldi, che, presiedendo l’omelia al suo arrivo, circondato dai vescovi del Paese, ha ringraziato per il calore.
Ha sottolineato che questi non sono momenti facili in questa città o nell’umanità nel suo insieme. “Sono tempi “duri”, come diceva santa Teresa di Gesù”.

Bertoldi, sacerdote dall’11 giugno 1988 e laureato in Diritto Canonico, ha espresso gioia per il suo nuovo lavoro spirituale in terra dominicana. Ha ringraziato per l’accoglienza che gli ha riservato il CED, la simpatia delle autorità. Ha salutato il Cardinale Nicolás de Jesús López Rodríguez, gli Arcivescovi di Santo Domingo e Santiago de los Caballeros e i Vescovi.