Inaugurata a Las Palmas di Gran Canaria la nuova Agenzia consolare onoraria d’Italia

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stabile cgie inaugurata a las palmas di gran canaria la nuova agenzia consolare onoraria ditalia immagine19Inaugurata a Las Palmas di Gran Canaria la nuova Agenzia consolare onoraria d’Italia. Lo riferisce il Consigliere del Cgie Giuseppe Stabile (Spagna-Portogallo). La cerimonia si è tenuta alla presenza dell’Ambasciatore Giuseppe Buccino Grimaldi. Presenti anche il Coordinatore consolare, Marco Lapadura, il Vice Console Cappelli Bigazzi, l’Agente consolare, Anna Laura Viecelli, vari Consiglieri del Comites locale e il Consigliere CGIE Stabile che ha rivolto le più vive felicitazioni per l’insediamento.(Inform)




Tokyo, conferenza sulla storia del giardino dell’Ambasciata d’Italia

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tokyo conferenza sulla storia del giardino dellambasciata ditaliaL’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo organizza per il 20 luglio una conferenza sulla storia del giardino che circonda la sede dell’Ambasciata d’Italia.

L’edificio situato su una collina a Mita, Minato-ku, è un luogo prezioso dal punto di vista storico: già residenza dei daimyo di Matsudaira, nel periodo Edo, è circondato da un vasto giardino dall’alto valore culturale e comprende un laghetto. Ricostruito dopo i danni causati dalla Seconda Guerra Mondiale, l’edificio è stato completato nel 1965 grazie agli architetti Pier Francesco Borghese e Masamasa Murata. Il giardino, scampato ai danni della guerra, ha mantenuto il suo aspetto originale anche se presenta una serie di stratificazioni rispetto al progetto originale.

L’Ambasciatore italiano, Gianluigi Benedetti, ha avviato un progetto di ricerca scientifica per chiarire il valore storico e culturale del giardino e per riportarlo alla sua forma paesaggistica originale. La costituzione del team di ricerca è stata affidata all’Architetto Jinnai Hidenobu, che ha raccolto attorno a sé un team di studiosi provenienti dal Centro di ricerca Edo Tokyo dell’Università Hosei e del Dipartimento di Scienze dell’Architettura del Paesaggio dell’Università di Agricoltura di Tokyo.




Paolo Rudelli nuovo Nunzio della Santa Sede in Colombia

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el papa elige como nuncio en colombia al italiano paolo rudelli.jpgPapa Francesco ha nominato l’italiano Paolo Rudelli nuovo nunzio, ambasciatore pontificio, della Colombia, in sostituzione dell’argentino Luis Mariano Montemayor, inviato in Irlanda lo scorso marzo.

Rudelli, 53 anni, nato a Gazzaniga (Italia) ha iniziato la sua preparazione diplomatica nel 1998 presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica e fino a ora aveva esercitato in Zimbabwe.

Nel 2001 è entrato nel Servizio diplomatico della Santa Sede e ha prestato servizio nelle nunziature in Ecuador (2001-2003) e Polonia (2003-2006) e successivamente presso la Sezione Affari Generali della Segreteria di Stato. E

Nel 2014 Francesco lo ha nominato osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo, e nel 2020 è stato inviato in Zimbabwe come nunzio.




Bellunesi nel Mondo: i 105 anni di Egidio Furlin

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associazione bellunesi nel mondio egidio furlin. centocinque anni di storia immagine17Un traguardo importante. Domani, 19 luglio, Egidio Furlin spengerà 105 candeline. Nato nel 1918 a Fonzaso – “prima della fine della Grande Guerra”, ci tiene a precisare -, dal 1968 Egidio vive a Roma, dove fa parte della vivace comunità dei bellunesi nella capitale.

A Fonzaso frequenta le scuole elementari fino alla quinta. Promosso, ma senza possibilità di proseguire gli studi, su suggerimento del padre ripete l’ultima classe per rafforzare il suo sapere e le sue conoscenze. Come molti altri suoi coetanei, fin da giovane impara il mestiere di falegname. È ancora un ragazzo quando gli viene offerta la possibilità di lavorare nelle miniere di pirite a Gavorrano, in provincia di Grosseto. Di quel periodo ricorda che dovevano scendere per oltre centocinquanta metri sotto terra. “Io non scavavo, non avevo la forza, ma conducevo il mulo per portare il materiale estratto ai carrelli di risalita”. Dopo due anni riceve la cartolina di precetto e si reca ad Aviano, arruolato nell’aeronautica militare e assegnato in Sicilia. “Un giorno il Comandante chiese dieci volontari per partire per l’Albania. Alzai la mano e in pochi giorni partimmo”.

Nella sede dell’aeroporto di Durazzo era necessaria una radicale e profonda manutenzione, anche per la residenza del Comandante, e l’aviere Furlin viene incaricato di sovrintendere ai lavori.

“Rimpatriato dopo due anni a Porto Santo Stefano, dopo l’armistizio sono fuggito a casa, dove ho lavorato per due anni”.  Finita la guerra, a seguito del Protocollo italo-belga del giugno 1946, il Belgio è alla ricerca di minatori italiani ed Egidio parte. “Sono rimasto quattro anni semiclandestino, non volevo scendere in miniera e così facevo lavori vari, fino a quando mi hanno messo completamente in regola. Avevo molto lavoro e guadagnavo bene. Nel frattempo mia figlia aveva compiuto quattordici anni e la moglie insisteva per ritornare a Roma, da dov’era partita”.

A Roma Egidio e la famiglia arrivano nel 1968.  “Abbiamo affittato un appartamento. Io lavoravo in una falegnameria. Dopo circa un anno ho iniziato a lavorare per conto mio, realizzando in particolare porte blindate e finestre. Avevo tanti clienti, e con i discreti ricavi ho comprato l’appartamento”. E così sono trascorsi gli anni. La moglie di Egidio, Maria Bazzocco (classe 1922), se ne è andata nel 2019, all’età di 97 anni. “In casa mia – ricorda Egidio – ho mantenuto un angolo/laboratorio dove ogni tanto costruisco sgabelli di legno da regalare agli amici. Mi sento bene, solo l’udito non è ottimale. Il mattino scendo in strada per fare due passi e comperare il giornale, che leggo senza occhiali”. Ancora perfettamente lucido e dinamico, il signor Furlin ha espresso il desiderio di partecipare al prossimo evento conviviale che verrà organizzato dai Bellunesi di Roma.  (Vittoriano Speranza*/Inform)




La Vespucci domani alle Canarie. Si fermerà fino al 22

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americoi vespucci amabcsutra ditalia in spagnaimmagine3Nave Amerigo Vespucci ormeggerà il 19 Luglio al Molo Santa Catalina del porto di La Luz, a Las Palmas, seconda tappa del giro del mondo e della campagna d’istruzione 2023. Dopo 21 anni dall’ultima visita, avvenuta nel mese di maggio 2002, proprio in occasione del precedente giro del mondo, il veliero della Marina Militare sosterà nel porto dell’isola di Gran Canaria fino al 22 luglio, aprendo alle visite per la popolazione nei seguenti giorni e fasce orarie: mercoledì 19 luglio dalle 15:00 alle 19:00;giovedì 20 luglio dalle 11:00 alle 12:00;venerdì 21 luglio dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 19:30. Verrà inoltre effettuato un incontro con la stampa locale il giorno dell’arrivo, il 19 luglio dalle 14:00 alle 15:00.

Durante la sosta saranno presenti a bordo l’Ambasciatore Giuseppe Maria Buccino Grimaldi e il Vice Console, Gianluca Cappelli Bigazzi. In occasione della presenza dell’Unità alle Isole Canarie è inoltre prevista la visita del Sottosegretario di Stato per la Difesa Matteo Perego di Cremnago.

Nave Vespucci, al Comando del Capitano di Vascello Luigi Romagnoli, è l’unità più longeva della Marina Militare Italiana, vantando ben 92 anni di servizio, e si appresta a compiere il suo secondo periplo intorno al mondo che la vedrà in mare per 20 mesi, visitando 31 porti in 28 Paesi diversi. Il motto della nave, “Non chi comincia ma quel che persevera”, frase attribuita a Leonardo Da Vinci, ben rappresenta l’ideale che spinge in mare i circa 400 militari, uomini e donne, tra equipaggio fisso e allievi dell’Accademia Navale.

Il vascello è stato nominato Goodwill Ambassador dell’UNICEF il 30 luglio 2007 con una solenne cerimonia nel porto di Genova. Al Vespucci l’Unicef “affida un messaggio di pace e di speranza per i milioni di bambini e bambine che l’Unicef aiuta affinché possa diffonderlo in ogni parte del mondo”. Il 4 luglio del 2016 a Livorno è stata rinnovata questa nomina da parte della Presidenza Nazionale UNICEF Italia affinché la nave possa continuare a trasmettere a tutti ed in particolare ai giovani un messaggio di pace, di convivenza e di rispetto reciproco, senza alcuna distinzione nello spirito che dal 1946, anno della sua fondazione, anima l’Organizzazione rivolta all’infanzia nell’ambito delle Nazioni Unite. Fiore all’occhiello della Marina Militare, nave Amerigo Vespucci, dalla sua entrata in servizio ha svolto ogni anno attività addestrativa (ad eccezione del 1940, a causa degli eventi bellici, ed in occasione dei lavori straordinari), principalmente a favore degli allievi dell’Accademia Navale. Dunque intere generazioni di ufficiali si sono formate addestrandosi su una nave la cui propulsione principale è la più ecologica in assoluto: la propulsione a vela.

Quando il vento non è favorevole si attiva la propulsione Diesel-Elettrica, realizzata con un sistema integrato che vede l’impiego di moderni ed efficienti gruppi Diesel-Generatori. Durante la sosta lavori di Prolungamento Vita Operativa (PVO), iniziata a ottobre 2013 e terminata ad aprile 2016, è stata data particolare attenzione all’implementazione delle più moderne tecnologie volte all’efficientamento energetico e alla riduzione dell’impatto ambientale della nave. (Inform)




L’Aquila. i 50 anni del Centro Abruzzese Canadese di Ottawa

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17nelloscipioniNella seduta del Consiglio Comunale di oggi, 17 luglio, la municipalità de L’Aquila ha celebrato il Centro Abruzzese Canadese di Ottawa che ha raggiunto 50 anni di vita.
Presente in sala, Nello Scipioni, Presidente del Centro Abruzzese a Ottawa, al quale la Municipalità ha conferito un pubblico Riconoscimento per l’opera sociale e culturale del Centro e per l’onore che Scipioni ha reso alla sua città natale, L’Aquila, egli nativo della frazione di Camarda.
Il Presidente del Consiglio Comunale, Roberto Santangelo, ha insignito Scipioni di una bella targa con il Rosone di Collemaggio e con una Pergamena con la motivazione del riconoscimento. (aise) 




Santo Domingo. Il Comites al CGIE. “Siamo preoccupati per la copertura sanitaria in Italia”

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downloadIl Comites di Santo Domingo, nella persona della sua presidente, Licia Colombo, ha mandato una lettera al Presidente del CGIE richiamando la sua attenzione sulla difficile situazione degli iscritti AIRE in merito alla loro copertura sanitaria in Italia.

Questo il teso della missiva:

“Egregio Presidente del CGIE,
Ci rivolgiamo a Lei su richiesta di numerosi connazionali residenti nella Repubblica Dominicana, iscritti all’AIRE, al fine di esporre le loro crescenti preoccupazioni riguardo alla situazione attuale riguardante la copertura sanitaria in Italia.
Come ben sa, questa situazione sta affliggendo tutti gli italiani che risiedono stabilmente nella Repubblica Dominicana, mentre i pensionati continuano ad adempiere ai loro obblighi fiscali pagando le tasse sulla pensione in Italia. Tuttavia, ciò che genera frustrazione e insoddisfazione è l’apparente ingiustizia che tali individui subiscono quando vengono privati del diritto all’assistenza sanitaria in Italia, nonostante il regolare versamento delle tasse.
La mancanza di copertura sanitaria in Italia (a eccezione delle emergenze) per gli italiani residenti nella Repubblica Dominicana iscritti all’AIRE comporta non solo un notevole disagio, ma anche uno svantaggio rispetto ad altri paesi che hanno trovato soluzioni appropriate per affrontare questa problematica. Ad esempio, in alcuni Paesi sono stati stipulati accordi bilaterali di assistenza sanitaria con le autorità locali (Argentina, Australia, Brasile, Tunisia, ecc.), consentendo agli espatriati di accedere ai servizi medici locali o di beneficiare di polizze assicurative sanitarie.
Confidiamo che il Governo italiano, mediante il suo impegno e la sua influenza, possa individuare una soluzione equa e adeguata per gli italiani residenti nella Repubblica Dominicana. Pertanto, si chiede al CGIE di esercitare la pressione necessaria sulle autorità competenti affinché si raggiunga un accordo sanitario con le autorità dominicane e si valuti l’eliminazione delle tasse sulle pensioni per coloro che risiedono regolarmente all’estero. In alternativa, sarebbe auspicabile il ripristino dei servizi sanitari in Italia per gli italiani residenti nella Repubblica Dominicana iscritti all’AIRE.
Sottolineando che l’accesso all’assistenza sanitaria rappresenta un diritto fondamentale, si chiede che sia garantito a tutti gli italiani, indipendentemente dalla loro residenza. Gli italiani residenti nella Repubblica Dominicana hanno contribuito in modo significativo alla crescita e al benessere del nostro Paese e meritano di essere trattati con giustizia ed equità”.




Il Sistema Italia in Uruguay per Roma 2030

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ambasciata ditalia il sistema italia in uruguay a sostegno di expo roma 2030 immagine18Si è conclusa la missione di sistema guidata dal capo della Task Force Expo Roma 2030 Gaetano Castellini Curiel a Montevideo. Insieme a testimoni di eccellenza del sistema produttivo e della ricerca italiano sono state offerte all’Uruguay – evidenzia l’Ambasciata d’Italia –  opportunità di approfondimento della cooperazione bilaterale nel percorso verso l’Esposizione Universale nei settori strategici per il Paese: agricoltura sostenibile, idrogeno verde, turismo e aerospazio.

Hanno in particolare integrato la delegazione rappresentanti del Centro Agritech (che riunisce 24 università italiane e imprese per la ricerca in ambito agrario), il Politecnico di Bari, l’Agenzia Spaziale Italiana, ITA Airways, Maire Tecnimont, MSC e CNH. La fitta agenda di incontri della delegazione, organizzata dall’Ambasciata d’Italia, ha incluso il Ministro del Turismo Tabaré Viera, il Sottosegretario all’Industria Walter Verri, rappresentanti dell’Universidad de la Républica, del Ministero degli esteri, del Ministero dell’agricoltura, dell’aeronautica militare, dell’autorità portuale, dell’aeroporto di Montevideo, dei centri di ricerca e delle associazioni di categoria del settore agricolo, delle Camere di commercio. Forte anche l’attenzione dedicata al grande pubblico, con l’astronauta Piero Vittori che ha tenuto una seguitissima conferenza sulla sua esperienza nello spazio presso il Planetario di Montevideo, e ha assicurato alla missione ampia copertura mediatica in tutto il Paese.

“Obiettivo della missione quello di offrire all’Uruguay la cooperazione e i servizi del ‘Sistema Italia’, costruendo un percorso comune nel contesto dei valori di Expo Roma per approfondire le relazioni bilaterali integrando i piani pubblico e privato dei due Paesi e dimostrando il concreto valore aggiunto di scegliere la proposta italiana per l’Esposizione Universale del 2030”, ha dichiarato Castellini Curiel. (Inform)




Odoguardi (MAIE): “Garantire all’editoria italiana all’estero il giusto sostegno economico”

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odoguardi“Si è tenuto alla Camera dei Deputati l’incontro dal titolo “Raccontare l’Italia oltre la Frontiera”, un focus sull’editoria italiana nel mondo. Ho potuto seguire i lavori, attraverso le agenzie e i siti web dedicati all’emigrazione, e leggere le dichiarazioni di alcuni di coloro che hanno partecipato all’evento”. Lo dichiara in una nota il vicepresidente MAIE, Vincenzo Odoguardi, aggiungendo: “mi pare siamo tutti d’accordo: il ruolo dell’editoria italiana all’estero è fondamentale, non solo perché informa i nostri connazionali, ma anche perché contribuisce alla diffusione della nostra lingua e della cultura italiana all’estero”.
Per Odoguardi è “tuttavia necessario garantire maggiore sostegno a chi opera nel mondo dell’editoria oltre confine, ovvero a quegli editori che tra mille sacrifici portano avanti quella che per loro è una missione, oltre ad essere un vero e proprio lavoro. Un giornale, sia esso cartaceo o online, è comunque un’impresa a tutti gli effetti, con bilanci, con entrate e uscite”.
“Chi opera in questo settore”, prosegue Odoguardi, “ha bisogno del necessario sostegno da parte dello Stato italiano e di quei contributi che, per i giornali e i periodici italiani nel mondo, sono vitali. Una riforma in questo campo è quanto mai necessaria”.
“Siamo felici che il CGIE, tra i punti del suo programma e tra quelli discussi nel recente Comitato di presidenza con il sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli, abbia inserito quello che riguarda l’editoria italiana nel mondo”, afferma ancora il vicepresidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero: “c’è da fare di più, tutti insieme, per garantire agli editori, grandi e piccoli, l’ossigeno necessario ad andare avanti nel proprio lavoro. Altrimenti, il rischio sarà quello di continuare a vedere quotidiani e periodici che chiudono, a danno delle collettività italiane oltre confine e del Sistema Italia all’estero”, conclude. (aise)




Toronto. Vallelonga e Monserrato fanno festa a Vaughan

gruppo

gruppoPietà popolare ed emigrazione, un connubio che cammina di pari passo tramite le comunità italiane all’estero. Popoli che hanno portato con sé le proprie radici a distanza di migliaia di chilometri.

Tra questi c’è la comunità di Vallelonga, piccolo centro della provincia di Vibo Valentia, alla quale l’emigrazione in Canada ha sottratto tanti validi giovani. Vallelonghesi che a Toronto si sono dati da fare, costituendo nel 1968 il club sociale come motivo di aggregazione e conservazione delle proprie tradizioni. Nella giornata di domenica 9 luglio, in concomitanza con eventi simili nel paese della Calabria ed a Buenos Aires, al Veneto Center di Woodbridge, si sono svolte le celebrazioni in onore della Madonna di Monserrato, che ogni anno il club diretto da Antonio Pileggi organizza. La bellezza di questa festa, per chi viene dall’Italia e conosce le tradizioni popolari, è stata quella di vedere tanti giovani e bambini che pur essendo nati in Canada partecipano attivamente, nel nome delle proprie radici.

Quello di domenica è stato un momento di fede e pietà popolare molto sentito anche dagli emigrati dei paesi limitrofi, che a Toronto come a Vallelonga riconoscono nella Madonna una vera protezione.

Oltre alla Santa Messa, la processione con la statua della Vergine col Bambino, il picnic, balli e giochi per bambini, quest’anno il sodalizio Vallelonghese ha voluto aggiungere un momento culturale, parlando delle memorie del viaggio degli emigrati e la presentazione di un volume dal titolo “Viaggio dalla Calabria alle Americhe” scritto in tre lingue: italiano, inglese e spagnolo, all’interno del quale sono riportati dati, documenti, grafici e fotografie riguardanti i paesi che costituiscono la Valle dell’Angitola e un accenno alla Valle del Torbido.

Nel volume edito dal Club sociale, si è fatto riferimento anche alla bellezza dei borghi, unendo così il turismo delle radici e quello esperienziale. Presentazione del volume alla quale, oltre ai rappresentanti dell’associazione italo-canadese, hanno partecipato anche il deputato federale Francesco Sorbara, il Consultore della Regione Calabria, Franco Misuraca. L’iniziativa è stata inoltre arricchita dai preziosi contributi arrivati dall’Italia attraverso gli interventi dell’antropologo Pino Cinquegrana e della vicepresidente del chapter di Vibo Valentia della Filitalia International Milena Garcia. Il Club Vallelonga-Monserrato in termini culturali è molto attivo, poiché ogni anno pubblica l’apprezzata rivista “La Lumera”, diretta da Paolo Ierullo, un vero ponte di collegamento tra le comunità di Vallelonga nel mondo. Quest’anno, tra l’altro ricade il ventennale della pubblicazione del Dizionario Fraseologico Vallelonghese edito in tre lingue: italiana, inglese e dialetto, curato da Paolo Ierullo e Bruno De Caria, un’opera d’indiscussa importanza molto apprezzata nel mondo.(Nicola Pirone-Corriere Canadese, 11 luglio/Inform)