Domenica la Festa dei Bellunesi nel Mondo

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14bellunesifestaValle di Cadore sarà, per un giorno, il paese dei bellunesi nel mondo. Domenica prossima, 16 luglio, si terrà infatti la tradizionale “Festa dei bellunesi nel mondo”. Uno storico appuntamento che ha ripreso a pieno ritmo dopo la pausa forzata dovuta alla pandemia da Covid-19.
L’evento sarà in concomitanza con la XX edizione della “Mostra di arti e mestieri” nella Borgata di Costa.
“Ringrazio il sindaco Marianna Hoffer e tutte le realtà associative del suo comune per averci supportato nell’organizzazione della nostra festa – ha detto il presidente Abm, Oscar De Bona – invito tutti gli associati e i simpatizzanti dell’Associazione Bellunesi nel Mondo a partecipare numerosi anche perché, il 16 luglio a Valle si terrà la XX edizione della “Mostra arti e mestieri”, un evento davvero imperdibile”.
Questo il programma: ore 9.15 ritrovo in piazza Costa a Valle di Cadore; seguirà il corteo con i gagliardetti delle Famiglie per raggiungere la chiesa di San Martino; ore 9.30 Santa Messa; dopo la Santa Messa possibilità di visitare la XX edizione della “Mostra di arti e mestieri” nella Borgata di Costa; ore 12.00 ritrovo a “La Tappa” (Via O.M. Olivo 24 – 100 m da piazza Costa) per il pranzo comunitario; ore 14.00 omaggio ai Sindaci, ai Dirigenti e amici dell’Abm venuti a mancare nel corso del 2022/2023; sorpresa con il coro “Rualan” di Valle di Cadore. (aise) 




Amsterdam: in mostra “La dolce invasione” del gelato italiano

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amsterdam in mostra la dolce invasione del gelato italianoUn secolo di storia del gelato italiano nei Paesi Bassi è racchiuso nella mostra fotografica “La Dolce Invasione” promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam.

Cento anni fa i primi gelatieri italiani arrivarono in Olanda dal Veneto e dalla Toscana. Da allora, il gelato italiano è diventato parte integrante della cultura olandese.

L’esposizione si concentra su passato e a presente e offre uno sguardo particolare alle attuali terze e quarte generazione di gelatieri italiani nel Paese.

A curare la sezione storica della mostra è Daniela Tasca che, nel corso degli anni, ha raccolto decine di fotografie e documenti storici provenienti da archivi pubblici e privati.

A Claudia Zanin sono affidate, invece, “Le storie”, con ritratti in testo e immagine di sette gelatieri italiani, e anche con alcune testimonianze degli affezionati clienti di Zammatteo, la storica gelateria della sua famiglia.




Voci dalla Farnesina – Avamposti. L’Italia nei luoghi di frontiera: Ghana

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avamposti ig 1L’Italia conta 129 ambasciate nel mondo, molte delle quali rappresentano il nostro Paese in contesti geograficamente lontani e, per vari aspetti, poco noti. “Avamposti”, la nuova serie podcast prodotta in collaborazione con l’agenzia AGI, ne ha selezionati alcuni per raccontarne le diverse sfaccettature e analizzarli anche alla luce delle loro relazioni con la cultura italiana. Grazie al contributo della rete diplomatica e delle voci degli italiani che, per ragioni professionali o personali, hanno avuto l’opportunità di indagarne a fondo usi e costumi, i profili di questi luoghi diverranno più nitidi e decifrabili. Un viaggio intorno al mondo di 7 tappe che conduce verso 7 destinazioni diverse: Panama, Ghana, Singapore, Australia, Giordania, Turkmenistan e Niger. Dalla geopolitica alla storia, passando per l’imprenditoria e la cucina: i tanti volti di questi paesi osservati con lo sguardo dei nostri connazionali che li vivono in prima persona.

La destinazione di oggi è il Ghana: affacciato sul golfo di Guinea, è stato il primo Paese dell’Africa subsahariana a ottenere l’indipendenza nel 1957 e, dopo anni di conflitti interni, oggi può guardare al futuro beneficiando di una consolidata stabilità politica. Pur nelle difficoltà economiche attuali, resta un punto di riferimento per il continente africano, offrendo anche numerose opportunità agli imprenditori italiani che intendano investire nell’area.

Intervengono: Samia Nkrumah (politica ghanese); Daniela D’Orlandi (Ambasciatrice d’Italia in Ghana); Patrizia Baldi (Presidente Associazione Donne Italiane in Ghana); Andrea Ghia (ingegnere).

Ascolta qui l’episodio.




Le Ambasciate e le Residenze italiane all’estero (VIDEO)

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È pubblico da qualche ora il video “Le Ambasciate e Residenze Italiane all’estero nella collana dell’Ambasciatore Gaetano Cortese”, realizzato dall’Ambasciatore Stefano Baldi. L’Italia ha un patrimonio di edifici storici adibiti ad Ambasciate e Residenze di Ambasciatori di particolare rilievo e prestigio. Come spesso è stato sottolineato, si tratta di uno strumento estremamente efficace in termini di promozione dell’immagine del nostro Paese all’estero. L’Ambasciata costituisce infatti un simbolo, oltre che un’istituzione, e come tale è destinata a colpire l’immaginario collettivo e ad essere immediatamente associata al Paese di riferimento. Un edificio di valore storico, ben tenuto, esteticamente bello viene subito associato ad un Paese di grande cultura, storia e tradizione come l’Italia. Per questo la valorizzazione di questo patrimonio, accumulato e gelosamente mantenuto nel tempo, coincide con la valorizzazione dell’Italia.
Il video è dunque ora disponibile su YouTube, dedicato ad una ventina di Ambasciate e costituisce un contributo alla conoscenza di questi piccoli tesori, poco conosciuti, che l’Italia possiede all’estero.
Il video è un tranquillo passeggiare fra stanze di un museo virtuale nelle quali sono esposte immagini sugli edifici che si trovano nei vari Paesi ed informazioni sulla loro storia. Il “fil rouge” di questa visita virtuale è rappresentato dalla collana di libri sulle Ambasciate d’Italia ideata e curata dall’Ambasciatore Gaetano Cortese ed edita da Carlo Colombo editore. Una collana che annovera ormai oltre quaranta volumi non solo in italiano.
A proposito del video sulla collana, l’Ambasciatore Gaetano Cortese ha dichiarato: “sono trascorsi quasi 25 anni dalla prima pubblicazione dedicata alla Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Bruxelles nel 2000 e all’ultima appena ultimata relativa alla Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Dublino. Spero che gli interessati a questo tipo di iniziative editoriali potranno dalla visione delle varie copertine ed ambienti di rappresentanza trovare uno stimolo alla lettura di libri che rievocano la storia di Palazzi del demanio immobiliare dello Stato italiano all’estero ricchi di aneddoti diplomatici e di esperienze vissute dai nostri rappresentanti diplomatici in varie parti del mondo. Nello scorrere le opere presentate il mio pensiero e il mio ringraziamento va a tutti i Capi Missione assieme al personale in servizio nelle varie sedi che, sin dal Regno d’Italia a oggi, con grande impegno ed abnegazione, ne hanno saputo mantenere sempre vive la bellezza e lo splendore”.
Le stanze virtuali del museo portano il visitatore online in Paesi che vanno dalla Turchia alla Norvegia, dal Belgio agli Stati Uniti, dai Paesi Bassi alla Spagna, dall’Egitto alla Svezia. Il video permette di scoprire e di apprezzare palazzi di grande valore architettonico e storico conoscendone la loro storia e le collezioni di quadri ed arredi da essi ospitati. Si passa in sequenza da Lucan House a Dublino al Palazzo sulla Fredericiagasse a Copenaghen, o da Palazzo Pombeiro a Lisbona a Palazzo di Venezia a Istanbul, dal Palazzo di Sophialaan a L’Aia a Villa Firenze a Washington, da Palazzo Metternich a Vienna a Villa Inkognitogaten a Oslo e tante altre.
Scale, saloni, quadri, arredi tutto parla di Italia nelle nostre Rappresentanze all’estero e ne rivela la bellezza, l’armonia e il gusto per il quale il nostro Paese è conosciuto e rinomato in tutto il mondo.
Ma ogni passeggiata che si rispetti, seppur virtuale, deve essere accompagnata da una musica adeguata. Molto appropriate sono le suggestive ed originali tessiture sonore intrecciate da tre musicisti italiani di grande spessore: si tratta di Danilo Rea al piano, di Paolo Damiani al Violoncello e di Martux_m all’elettronica.
Oltre alla importante serie pubblicata da Cortese, vi sono diversi altri libri dedicati ad Ambasciate e Residenze che negli anni sono stati pubblicati da diversi Ambasciatori. Una descrizione di questi libri (una sessantina) è disponibile sul sito dedicato, realizzato sempre da Stefano Baldi, dove buona parte dei volumi può essere consultata online (https://baldi.diplomacy.edu/diplo/booksres.htm).
Come scrive Stefano Baldi: “Le Missioni Diplomatiche costituiscono una sintesi simbolica fra il Paese che viene rappresentato ed il Paese ospitante. Il loro significato trascende quindi il valore degli edifici in cui sono dislocate (che in molti casi è comunque notevole) e sono un tangibile segno dei rapporti bilaterali esistenti, della loro storia e della loro solidità.” (aise) 

 




La IILA al Foro Latinoamericano delle Idee

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13cavallariparaguayLa Segretaria Generale dell’IILA, Antonella Cavallari, ha partecipato al prestigioso Foro Latinoamericano de las Ideas svoltosi ad Asunción, in Paraguay, convocato l’11 e il 12 luglio dalla Misión Presidencial Latinoamericana (MPL), organizzazione che riunisce più di 30 ex Presidenti della regione – di cui 9 presenti – con l’obiettivo di contribuire al dialogo politico e generare consenso a fronte delle sfide comuni.
Il Foro Latinoamericano de las Ideas intende promuovere il dialogo democratico, plurale e intergenerazionale in America Latina e Caraibi. Attraverso i vari panel in cui si è articolata questa iniziativa, i partecipanti hanno formulato raccomandazioni e proposte per rafforzare la cultura della pace, l’integrazione regionale, lo sviluppo economico e sociale equo e sostenibile.
Ad inaugurare le due giornate di intenso dialogo sono stati 11 storici ex Presidenti della regione (Paraguay, Uruguay, Guatemala, Colombia, Bolivia, Ecuador, Argentina, Costa Rica), moderati da Olinda Salguero, Vice Presidente e Direttore Esecutivo della MPL, Presidente della Fundación Esquipulas, Reppresentante per il Centro America della Fundación Paz Global e che hanno risaltato il valore dell’unità nella diversità politica in un’ottica di ripresa post-pandemia.
Cavallari, in particolare, è intervenuta nella sessione plenaria di ieri, 12 luglio, dal titolo “Desarrollo Sostenible: Instrumentos Verdes para la Recuperación, Resiliencia y el Futuro de Latinoamérica” – aperta dai messaggi di Carlos Alvarado, ex Presidente del Costa Rica, e Christian Asinelli, Vice Presidente CAF – insieme a Ernesto Samper, ex Presidente della Colombia; Kiantar Betancourt, Presidente dell’azienda Atenil S.A. in Paraguay; Marco Cerezo, Direttore di FUNDAECO e Reppresentante per l’America Latina nella Unión Internacional para la Conservación de la Naturaleza (UICN) e Donald Dietze, ex Vice Ministro dell’Agricoltura del Paraguay e Rettore della Universidad San Carlos, moderati da Raúl Gauto, Presidente della Fundación Moises Bertoni.
Durante il suo intervento, Cavallari ha ricordato il contributo dell’IILA per il raggiungimento degli OdS dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e per il consolidamento della democrazia attraverso i numerosi progetti che esegue in stretta collaborazione con gli Stati Membri e finanziati dal Ministero degli Esteri italiano e dall’Unione Europea.
“La coesione sociale, il rispetto dell’ambiente, l’impulso alla sostenibilità urbana e rurale, il sostegno alle PMI, il rafforzamento della giustizia e delle istituzioni, il conseguimento della pace, la parità di genere sono tutti oggetto della nostra attività” ha sottolineato la Segretaria Generale. “In vista dell’imminente Vertice UE-CELAC, è importante anche ricordare che una rinnovata alleanza UE-ALC è necessaria per accompagnare una transizione ecologica e giusta e fare fronte insieme alle sfide attuali”.
Questo importante e dinamico spazio di dialogo regionale ha offerto utili spunti di riflessione e contatti tra le istituzioni e i protagonisti di esperienze virtuose nel settore pubblico e privato contribuendo alla creazione di possibili e utili sinergie nella Regione. (aise) 




Il Comitato di Presidenza del Cgie incontra da remoto il Sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli

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cgie22Si è svolto ieri un incontro online fra il nuovo Comitato di Presidenza del Cgie e il Sottosegretario agli Esteri con delega per gi Italiani nel Mondo Giorgio Silli. Le risultanza dell’incontro sono state illustrate alla stampa dal Segretario Generale del Cgie Michele Schiavone e da alcuni consiglieri. “Abbiamo notato una grande disponibilità da parte del Sottosegretario a farsi parte propositiva di molte nostre sollecitazioni e credo che ci sia davvero una volontà per fare bene”, ha esordito Schiavone. Il Segretario Generale ha poi segnalato come durante la riunione siano emersi tre macro argomenti principali: “il primo riguarda la programmazione delle attività del Cgie per la seconda parte dell’anno a medio e breve termine in ambito sociale, culturale, informativo e politico”. Un altro argomento in discussione ha riguardato le riforme legislative nell’ambito della rappresentanza. “ A causa della chiusura anticipata della legislatura precedente, . ha ricordato Schiavone-  diversi iter legislativi, tra i quali le leggi di riforma dei Comites, della cittadinanza e del voto all’estero sono rimasti bloccati”. Per questo il Segretario Generale del Cgie ha chiesto al sottosegretario di riaprire queste tematiche “per rinnovare e riformare gli aspetti essenziali” sui quali sono costruiti i diritti degli italiani all’estero. La discussione con il sottosegretario ha toccato anche la questione di preparare le elezioni europee favorendo la partecipazione dei connazionali che vivono in uno dei 27 paesi membri. Si è anche parlato della ripartenza delle  attività preparatorie della Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-Cgie “che nel dicembre del 21 ha approvato delle linee guida programmatiche per le comunità degli italiani all’estero impegnando i vari soggetti dello Stato”. Altro tema in discussione la promozione e il sostegno alla stampa italiana all’estero “perché la normativa attuale – ha rilevato Schiavine – va, dal nostro punto di vista, aggiornata e dovrà tener conto dei nuovi strumenti utilizzati per la moderna comunicazione”. Anche su questa tematica, per Schiavone, vi è la disponibilità dell’Esecutivo a lavorare insieme al Consiglio Generale. Si è inoltre parlato di come la variegata realtà degli italiani all’estero dovrà essere coinvolta nella programmazione del progetto del Turismo delle Radici, promosso dalla Farnesina nell’ambito del Pnrr. Un altro tema ha riguardato la parte finanziaria, ossia il funzionamento dei servizi consolari, le risorse umane e il recupero dei fondi per il funzionamento dei Comites che sono stati dimezzati. Senza dimenticare i contributi del Maeci alle associazioni e agli organismi di assistenza presenti nel mondo. Schiavone ha anche segnalato che il Cgie dialogherà in vista della preparazione della finanziaria di fine anno. La promozione della lingua italiana è stato un altro argomento oggetto di discussione: “In tutti gli ambiti che attengono gli Istituti Italiani di Cultura, le scuole pubbliche e paritarie,  i Comitati Dante Alighieri all’estero. Su questo – riferisce Schiavone –   è stata data disponibilità dal sottosegretario Silli a discuterne con il sottosegretario Maria Tripodi che ha la delega sulla materia”.

Silvana Mangione (Vice Segretaria Generale per i Paesi Anglofoni extraeuropei), ribadendo la capacità di ascolto e di risposta del sottosegretario Silli, ha posto l’accento sulla proposta di riforma delle leggi istitutive di Comites e Cgie. “Quella del Cgie – ha ricordato Mangione – risale al 1998 e fu presentata dal Governo; quella del Comites è del 2003”. Per tale motivo “ho proposto, previa visione del Comitato di presidenza, la realizzazione di una scheda storica di quello che è stato realizzato successo di queste cose e l’idea non è dispiaciuta”. Mangione si è soffermata anche sulla questione dell’insegnamento dell’italiano all’estero, “che sta subendo tagli e perdite, non solo per mancanza di fondi, ma anche per le problematiche relative all’applicazione della circolare 4 che riguarda agli enti gestori”. Per la Vice Segretaria, visto che si sta parlando di proiezione dell’Italia nel mondo,  sarebbe opportuno ricondurre la promozione linguistica e culturale dell’Italia all’estero ad un momento di coordinamento tra i vari ministeri interessati ed il Cgie.  Nell’intervento successivo, Gianluca Lodetti (Vice Segretario Generale di Nomina governativa), ha segnalato di aver posto all’attenzione del Sottosegretario le questioni riguardanti i servizi consolari e i problemi ad essi connessi.  “Noi – ha rilevato Lodetti – abbiamo tre elementi: l’aumento a oltre sei milioni dei nostri concittadini all’estero, la ripresa dopo la pandemia della nuova emigrazione e, malgrado alcuni segnali, un’insufficienza dell’organico della rete Maeci”. “Per migliorare la situazione abbiamo esposto la necessità – ha continuato Lodetti – dell’aumento dell’organico della rete consolare e di un impegno finanziario rinnovato e più incisivo”. Una sfida , quello del miglioramento dei servizi che, per Lodetti, dovrebbe andare di pari passo con la preparazione dei connazionali alla digitalizzazione dei servizi. Per il Vice Segretario la nuova migrazione andrebbe accompagnata sia in fase pre partenza, sia all’estero e in caso di ritorno in Italia. Un problema che andrebbe affrontato anche attraverso la rete associativa e dei patronati all’estero.

Il consigliere Walter Petruziello (componente del CdP per l’America Latina) ha segnalato di aver chiesto al Sottosegretario, una mappatura della situazione consolare nel mondo, soprattutto per il Sud America. Uno studio sulla situazione dei consolati per individuare le variegate esigenze e provvedere all’invio delle necessarie risorse umane.  Rispondendo alle domande dei giornalisti sulla stampa italiana all’estero Schiavone ha sottolineato: “Da quando è entrata in vigore la legge Crimi assistiamo a situazioni difficili”, rilevando come nei prossimi giorni si riunirà la Commissione Informazione del Cgie per affrontare questa tematica.  Il Segretario Generale ha anche ribadito che il Cgie lavorerà per arrivare a una riforma per la stampa italiana all’estero volta ad ampliare l’offerta informativa con risorse adeguate.  Riguardo ai nuovi obiettivi della Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-Cgie Schiavone ha affermato di voler ridare slancio a “tutti gli strumenti normativi e creare condizioni nuove affinché gli impegni assunti sulla mobilità, sulla cittadinanza diffusa, sulla partecipazione” siano rispettati. “Credo – ha aggiunto – che sia necessario la convocazione una nuova Conferenza mondiale dell’emigrazione”. (Alessio Mirtini – Inform)




Il CGIE al lavoro “per recuperare il tempo perduto”

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cgie22Un dialogo “libero e franco” con un interlocutore “disponibile” e propositivo. Oggi il nuovo Comitato di presidenza del Consiglio generale degli italiani all’estero ha incontrato – da remoto – il sottosegretario agli esteri Giorgio Silli, che ha le deleghe per gli italiani nel mondo. Un incontro convocato “per conoscersi” ma anche per capire come “far ripartire l’attività del Cgie” mettendo sul tavolo i temi emersi durante la plenaria di insediamento svolta a giugno.
A fare la sintesi di questo primo incontro – cui hanno partecipato tutti i membri del Cdp tranne Ricardo Merlo, impegnato in altra riunione – è stato il segretario generale Michele Schiavone, insieme ai vicesegretari Silvana Mangione (Usa) e Gianluca Lodetti (Italia), e ai consiglieri Walter Petruzziello (Brasile) e Rocco Di Trolio (Canada)
“Abbiamo riscontrato una grande disponibilità da parte del sottosegretario Silli a farsi parte propositiva di molte nostre sollecitazioni”, ha riportato Schiavone. “Abbiamo parlato della programmazione delle attività del Cgie per la seconda parte dell’anno”, da tutti i punti di vista, “sociale, culturale e politico”.
Serve una “nuova stagione di riforme”, è stato ribadito, a cominciare da quella della rappresentanza che, ha ricordato Schiavone, era oggetto di proposte di legge dall’iter avanzato – poi interrotto dalla prematura fine della passata Legislatura – senza dimenticare cittadinanza e voto all’estero. “Abbiamo chiesto di riaprire questi argomenti” che sono “pilastri essenziali su cui si fondano i diritti degli italiani all’estero”, registrando la “disponibilità concreta del sottosegretario a discutere e a ripartire, prendendo come riferimento la documentazione già elaborata dal Cgie, per aggiornarla e proporla in un contesto di rinnovamento globale”.
Durante l’incontro si è parlato anche di preparare al meglio le elezioni europee del 2024 “per favorire la partecipazione dei connazionali che vivono nei Paesi membri”, così come dell’esigenza di “riprendere le attività preparatorie alla Conferenza Stato Regioni Cgie”, che nel dicembre 2021 “ha approvato nuove linee guida programmatiche, impegnando i vari soggetti dello Stato a darsi nuovi obiettivi”.
Spazio anche alla stampa italiana all’estero: “abbiamo sottolineato sulla necessità di rinnovare la normativa attuale, che va aggiornata e dovrà tener conto degli strumenti nuovi della comunicazione. Anche su questo – ha assicurato Schiavone – c’è la disponibilità del Governo per studiare insieme al Cgie e ai vari soggetti coinvolti una riforma degna di questo nome”. Ci sono “zone d’ombra” che vanno eliminate perché “editori e operatori dell’informazione hanno bisogno di regole certe”. Si è parlato anche della necessità di capire “con quale modalità gli italiani all’estero dovranno essere coinvolti nella programmazione del turismo delle radici, finanziato con i fondi del Pnrr e gestito dalla Farnesina”.
“Abbiamo verificato la disponibilità del sottosegretario ad impegnare il Governo affinchè questi temi non rimangano dei “desiderata” del Cgie ma entrino nell’agenda delle riforme”, ha confermato Schiavone che con i colleghi del Cdp ha ricordato al sottosegretario anche l’esigenza di reperire più risorse per la rete consolare e contributi per Comites e Cgie che quest’anno hanno visto dimezzata la loro dotazione; è stato quindi sollevato il tema dei contributi Maeci ad associazioni e organismi di assistenza. “Ci siamo impegnati a dialogare in vista del Documento di economia e finanza e della finanziaria di fine anno”, ha sintetizzato Schiavone.
Infine, è stato discusso il tema della promozione della lingua e cultura in tutti gli ambiti, “dagli IIC alle scuole, sia pubbliche che paritarie, ai Comitati della Dante”, riscontrando anche qui la piena disponibilità di Silli, “che ne discuterà con la sottosegretaria Tripodi, che ha le deleghe in materia”. Il Cgie, ha confermato il segretario generale, è pronto a “recuperare il tempo perduto tra pandemia e il “limbo” post-elettorale”.
Vice Segretaria per i Paesi anglofoni extra Ue, Silvana Mangione – in procinto di partecipare all’incontro del Ministro Piantedosi con la comunità al Consolato generale a New York – ha voluto anche lei evidenziare la “capacità di ascolto e di risposta con le “carte in tavola” del sottosegretario” cui lei è stata chiamata ad illustrare l’iter delle proposte di riforma di Comites e Cgie, impegnandosi a redigere una sorta di “scheda storica” per il sottosegretario. Quanto alla lingua e cultura, Mangione ha ribadito che “il quadro mondiale dell’insegnamento dell’italiano, in particolare nella scuola dell’obbligo, sta subendo tagli e perdite notevoli” sia per “mancanza di fondi” che “per l’applicazione della Circolare 4 che impone agli enti gestori una serie di adempimenti” dovuti “anche durante la pandemia”. Quello sulla lingua è “un discorso che attiene alla proiezione dell’Italia nel mondo, quindi di dovrebbe facilitare il lavoro di chi all’estero fa questa promozione, dando fondi necessari alle proposte dell’Amministrazione. Assistiamo a interventi a pioggia, ma a macchia di leopardo, mentre c’è bisogno di ricondurre la politica promozione linguistico-culturale ad un momento di coordinamento tra Ministeri e Cgie”.
Gianluca Lodetti, vicesegretario di nomina governativa, ha invece portato all’attenzione di Silli il tema dei servizi consolari: “aumentano i nuovi cittadini all’estero; nel post pandemia, come ampiamente previsto, è ripresa la nuova emigrazione; l’organico Maeci, nonostante qualche recente segnale, da anni non è sufficiente”. Tre condizioni che rendono critica la situazione e che mettono in pericolo non solo la qualità dei servizi ma la stessa “tenuta della rete”. Dunque serve “più organico e un impegno finanziario rinnovato e più incisivo”, da accompagnare ad una seria campagna di alfabettizzazione dei connazionali per prepararli alla crescente digitalizzazione dei servizi. Oggi più che mai “bisogna coinvolgere associazioni e patronati all’estero” per “fare squadra”, magari, ha concluso, iniziando con il ratificare l’ormai famosa convezione Maeci-patronati.
Membro del Cdp per il Sud America Walter Petruzziello ha chiesto a Silli “una mappatura della situazione consolare nel mondo. So che ci sono situazione particolari, ma so anche che in Sud America, soprattutto in Brasile e Argentina, la situazione è caotica”. Serve “uno studio sulle condizioni di ogni consolato”, così da individuare i problemi reali e provvedere ad una “divisione equa delle risorse umane”. Petruzziello ha quindi riportato a Silli l’azione di “scouting” del nuovo Console a Porto Alegre che si è occupato personalmente di trovare al Maeci funzionari disposti a trasferirsi nella sede brasiliana. “Ne ha trovati 4”, ha spiegato Petruzziello. “Ma non dovrebbe essere il Console a trovarsi collaboratori, deve farlo l’Amministrazione assegnando le sedi. Questa situazione è preoccupante”, ha sostenuto ribadendo l’utilità della “mappatura consolare” anche per il Cgie.
Sollecitato sul tema della stampa italiana all’estero, Schiavone ha ribadito l’impegno del Consiglio generale: “da quando è in vigore la Legge Crimi assistiamo a situazioni difficili e ad una mancanza di riconoscimento delle testate giornalistiche e non solo. Nella nostra interlocuzione, Silli ha citato le sue riposte a interrogazioni parlamentari in merito”. Il Cgie “è impegnato anche su questo fronte. La I Commissione tematica presieduta da Giangi Cretti si riunirà nei prossimi giorni”, ma il Cgie dovrà anche pensare a “riorganizzare un convegno tematico, come quello di 4 anni fa: già allora eravamo molto guardinghi sul testo poi diventato legge, che infatti abbiamo osteggiato fin dall’inizio”. Bisogna “sostenere tutti gli strumenti possibili per creare informazione e contribuire alla diffusione della lingua e cultura italiana all’estero. Ci attrezzeremo e lavoreremo affinchè si arrivi a promuovere un testo di riforma, per ampliare l’offerta dell’informazione con risorse finanziarie adeguate”.
Tra gli appuntamenti che il Cgie dovrebbe promuovere c’è, per Schiavone, anche una nuova Conferenza mondiale dell’emigrazione: “siamo ad un giro di boa: i numeri allarmanti sull’emigrazione si affiancano all’inverno demografico dell’Italia”. L’esperienza ha insegnato che “non bastano gli incentivi o le misure burocratiche per far tornare i giovani in Italia”. Serve discutere per “ridefinire le questioni centrali”, affrontare un “lavoro propedeutico” che contribuisca a trovare soluzioni concrete.
I temi “caldi” sono molti, il Cgie è pronto ad affrontarli e il sottosegretario Silli ha assicurato la sua disponibilità anche ad “appuntamenti settimanali”. Il Consiglio si preparerà dunque ad “aggiornare” la sua documentazione e a “coinvolgere le Commissioni tematiche per trovare soluzioni e fare proposte sulle future politiche degli italiani all’estero” con l’intento, ha concluso, di “creare le condizioni per un dialogo e un lavoro unitario”. (ma.cip.\aise) 




Consolato di Caracas, ovvero l’efficienza assoluta. Un esempio per tutti gli altri.

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“Siamo felici di condividere i risultati del primo semestre del 2023. Un progresso astronomico comparato allo stesso periodo del 2022. Tecnologia e motivazione moltiplicano l’attività” così il Console generale della nostra Ambasciata di Caracas commenta la pubblicazione dei dati che appaiono qui sotto.

 

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Cliccando a questo link i nostri lettori potranno vedere le importantissime innovazioni messe in atto da Occhipinti: https://fb.watch/lJbCWjVi-q/

 

Inoltre il Consolato mette a disposizione una assistente virtuale, Carita, che, con tanto di numero whatsapp, aiuta tutti i connazionali a trovare tutte le informazioni che desiderano nella pagina web dell’istituzione e a prendere gli appuntamenti necessari via mail.




“Parliamo di cittadinanza”, oggi al Comites di Rosario

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11comitesrosarioLa Commissione Servizi Consolari del Comites di Rosario ha organizzato oggi pomeriggio, alle 18.30 (ora locale), il primo incontro online della serie “Parliamo di Cittadinanza”.
Relatori saranno Ignacio Abut, Gaby Medei e Marcelo Castello, rispettivamente vice e coordinatore della Commissione del Comites, e Franco Tirelli, deputato italiano eletto in Sud America.
Tema al centro dell’incontro come gestire la domanda di cittadinanza per i figli diretti, maggiorenni anziani e minorenni.
L’incontro sarà trasmesso in diretta sulla pagina facebook del Comites. (aise) 




Un convegno sul raccontare l’Italia oltre frontiera

raccontare litalia oltre frontiera convegno alla camera il 14 luglio immagine14 417x223

raccontare litalia oltre frontiera convegno alla camera il 14 luglio immagine14 417x223È in programma il prossimo venerdì 14 luglio, nella Sala del Refettorio del Palazzo San Macuto della Camera dei Deputati, dalle ore 11.00, l’iniziativa “Raccontare l’Italia oltre frontiera”. L’iniziativa, a cui saranno affiancate in futuro ulteriori approfondimenti, vuole portare in superficie la complessità dell’insieme dei mezzi di comunicazione degli italiani all’estero, le loro funzioni, le principali problematiche che affrontano e le potenzialità che possono rappresentare per la stampa italiana; continuare la discussione sulle modifiche alla legislazione che supporta la stampa degli italiani all’estero e confrontarsi sulle narrazioni che la stampa italiana dà del mondo dell’emigrazione.

Tra gli ospiti, ci saranno giornalisti, rappresentanti del mondo associativo degli italiani all’estero, parlamentari e rappresentanti delle istituzioni.

Interverranno tra gli altri Giorgio Silli, Sottosegretario agli affari esteri e alla cooperazione internazionale, e Michele Schiavone, segretario Generale del CGIE.

Sarà possibile seguire la diretta dell’evento su www.radiomir.space