Il nostro opinionista Emilio Buttaro ha ricevuto a New York il premio AIAE

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2Riconoscimento internazionale per il nostro opinionista Emilio Buttaro (nella foto mentre viene premiato dal presidente dell’AIAE Cav. Josephine Maietta) che venerdì scorso è stato insignito del “Premio Giornalistico AIAE New York”.

Il cronista, da tempo impegnato per gli italiani all’estero ha ricevuto il premio durante la cerimonia annuale dell’Association of Italian American Educators, l’organizzazione nata nel 1997 che dedica la sua attività alla promozione della lingua e della cultura italiana. L’evento si è svolto nelle eleganti sale del Consolato Generale d’Italia di New York.

Come ogni anno l’Associazione presieduta dal Cav. Josephine A. Maietta ha organizzato il ritrovo di italiani e italoamericani per la consegna delle borse di studio agli studenti più meritevoli e per premiare personaggi di spicco che si sono distinti nel campo dell’arte, della musica, della medicina, della moda, del giornalismo e nelle altre professioni.

Vittorio Di Carlo e Sophia Mura hanno introdotto con bravura l’evento eseguendo rispettivamente l’inno nazionale italiano e quello americano. La cerimonia, aperta dal Console Generale d’Italia Onorevole Fabrizio Di Michele, si è svolta nel giorno del ventiquattresimo anniversario dalla nascita dell’AIAE.

Emilio Buttaro è stato premiato per l’impegno giornalistico dedicato agli italiani all’estero con la seguente motivazione: “Per aver contribuito alla promozione della tradizione e cultura italiana attraverso collaborazioni con testate giornalistiche internazionali rivolte agli italiani all’estero. Con stile e professionalità ha condotto iniziative dedicate alla diffusione e difesa dell’italianità nel mondo. Particolarmente apprezzata la sua richiesta di coinvolgimento degli italiani all’estero in occasione di un evento simbolo dell’Italia come il Festival di Sanremo”.

Gli altri prestigiosi premi sono andati a personalità di spicco del mondo della medicina, della cultura, della moda e di altre professioni come Arthur L. Aidala Esq., Stefania Stipo, Ruggiero Boiardo, Paula Varsalona e John Viola.

Sono stati premiati i vincitori delle borse di studio del Programma Ponte Pisa 2023 e consegnati da parte dell’AIAE, certificati di amicizia al cantautore Stefano Spazzi che ha ideato il progetto “le Luci di New York” in collaborazione con l’AIAE ed all’Ing. Vincenzo Scotto sponsor di AIAE Global Italian Diaspora Rete su WRHU Radio Hofstra University.

Impeccabile l’organizzazione curata dall’AIAE e dal suo presidente Josephne Maietta, infaticabile promotrice della tradizione italiana negli Stati Uniti.

Il giornalista Emilio Buttaro, da anni impegnato per gli italiani all’estero anche in veste di presentatore, nel ricevere il premio ha spiegato: “Essere un ponte tra l’Italia e il mondo, portare agli italiani all’estero un po’ del Bel Paese è sempre una gioia che rimane dentro a lungo. Questo è il mio sogno americano”.




La prima edizione del premio “Migranti d’Abruzzo”

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9migrantiabruzzoNasce in questo 2023 il Premio “Migranti d’Abruzzo” 2023, che da quest’anno consegnerà riconoscimenti a personalità di origini abruzzesi che oltre i confini regionali, in Italia e nel mondo, si siano distinti per professionalità e prestigio in ambito scientifico, sociale, culturale e sportivo.
La prima edizione verrà celebrata con una cerimonia nella sala consiliare del Comune di Pratola Peligna, venerdì 12 maggio, alle 17.00 e sarà occasione di confronto sul tema dell’emigrazione, le possibilità di rinsaldare i rapporti con gli abruzzesi espatriati e di ripensarli in chiave di reciproci scambi culturali.
Un nuovo Premio, dunque, che si inserisce nel solco aperto negli anni Settanta del secolo scorso dal professore sulmonese Angelo De Bartolomeis, fondatore e direttore del mensile “La Voce dell’Emigrante” e presidente del “Premio Internazionale Emigrazione”. A De Bartolomeis, venuto a mancare nel 2009, è dedicata questa prima edizione dell’evento, per aver saputo riconnettere emigrati e “restanti” – come li chiameremmo oggi – creando un collante culturale fatto di emancipazione e riappropriazione del bagaglio delle origini.
Il Premio verrà assegnato ad Emilio Colaiacovo, giudice della Corte Suprema dello Stato di New York; Giuseppe Santeusanio, docente di anatomia patologica all’Università “Tor Vergata”, presidente del sodalizio di abruzzesi “S. Camillo de Lellis” di Roma, coordinatore delle associazioni abruzzesi in Italia come membro del Cram (Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo); Venanzio Porziella, docente presso l’Università “Cattolica” e responsabile dell’Unità Operativa Semplice di chirurgia esofagea del Policlinico “Gemelli”; Vincenzo Salini, responsabile dell’Unità di Ortopedia e Traumatologia dell’Istituti di Ricovero e Cura dell’ospedale “San Raffaele”; Giovanni Zavarella, professore, autore, giornalista, Cavaliere della Repubblica; Antonio Cippo, neo campione italiano di Tennis in carrozzina; Caterina Fantauzzi, dirigente del polo scolastico “Ovidio” di Sulmona, di cui fa parte il liceo “G. Vico” promotore del progetto che ha dato vita al volume “Voci d’Abruzzo”, recentemente presentato anche in Canada.
La cerimonia di venerdì inizierà con i saluti istituzionali di Antonella Di Nino, sindaca di Pratola Peligna, e Roberto Santangelo, vicepresidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo; quindi, interverranno Francesco Di Nisio, presidente dell’associazione “Corfinium Onlus”; Luciano Visconti, presidente del comitato festa “Madonna Ss. della Libera” 2023; Maurizio Ferrini, presidente dell’associazione “Il Manto. Insieme per Barbara Micarelli”; Massimo Tardio, presidente della Fondazione “Pascal D’Angelo”; Aldo Pace, rappresentante della comunità abruzzese in Venezuela; Francesco De Bartolomeis, figlio del professor Angelo De Bartolomeis; Maxi Manzo, coordinatore regionale per l’Abruzzo per il progetto PNNR “Turismo delle Radici”, artista italo argentino di origini abruzzesi; e Laura Di Russo, giornalista esperta di emigrazione, che modererà l’incontro.
Il Premio “Migranti d’Abruzzo” è una sezione speciale del Premio Internazionale “Aquila d’Oro” dell’associazione “Corfinium – Onlus” che figura tra gli enti organizzatori insieme al Comitato festa 2023 “Madonna Ss. della Libera” di Pratola Peligna, l’associazione “Il Manto. Insieme per Barbara Micarelli” di Pratola Peligna e l’Associazione Latinoamericana in Italia “ALIOnlus”. (aise)




In Argentina e Uruguay la consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo

consulta degli emiliano romagnoli nel mondo in argentina e in uruguay una nuova tappa per rafforzare le comunita di corregionali nel mondo immagine15

consulta degli emiliano romagnoli nel mondo in argentina e in uruguay una nuova tappa per rafforzare le comunita di corregionali nel mondo immagine15Destinazione Buenos Aires e Montevideo per la nuova missione della Regione Emilia -Romagna in Argentina e Uruguay: un’importante occasione per rafforzare il legame con le nostre comunità nel mondo, promuovere le eccellenze regionali, la cultura e le nuove misure di attrattività dei talenti

Le associazioni di emiliano-romagnoli nel mondo in Argentina sono 25 – il dato più numeroso in tutto il mondo – e le comunità nella terra del tango  costituite da oltre 30 mila persone di origine emiliano-romagnola, si caratterizzano per l’attivismo sociale, culturale, commerciale e creativo e per la partecipazione intergenerazionale alla vita associativa.  Anche il vicino Uruguay, sebbene di dimensioni molto più ridotte (è il terzo stato più piccolo del Sudamerica) può contare su una comunità di emiliano-romagnoli all’estero composta da circa 2200 persone e dalla presenza dell’ Associazione Emiliano Romagnoli Emigrati in Uruguay.

Ecco perché per la Consulta, insieme alla Regione Emilia-Romagna, le Università di Bologna, Modena e Reggio-Emilia e Parma e Art-ER, ha progettato una missione istituzionale per promuovere occasioni di scambio e collaborazione in ambito lavorativo, universitario e formativo con una particolare attenzione ai giovani con alte competenze e specializzazioni anche grazie alle  misure previste dalla nuova legge regionale per attrarre talenti.

La delegazione comprende, il presidente della Regione  Stefano Bonaccini, il presidente Marco Fabbri e Gianfranco Coda per la Consulta,, il rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari, Raffaella Campaner, prorettrice alle Relazioni internazionali, Rafael Lozano Miralles, presidente della Fonazione Alma Mater Studiorum, Maria Elena Turchi, consigliera della Fondazione, il Prof. Alessandro Capra Delegato all’internazionalizzazione dell’ l’Università di Modena e Reggio Emilia, la Prof.ssa Valentina Bernini e il Prof. Mattia Iotti per l’Università di Parma, Lara Porciatti, Eleonora Sette e Enrico Saltarelli, per Art-ER e, in particolare, per il Programma IT-Er international Talents, il Consorzio Cermac con il presidente Enrico Turoni,

Ricco il programma della delegazione che vede appuntamenti a Buenos Aires dal 7 al 9 maggio e a Montevideo nelle giornate del 10 e dell’11 maggio.

Gli appuntamenti vanno dagli incontri formali e informali con le associazioni alle visite a mostre e eventi culturali, dai tavoli di lavoro istituzionali all’incontro con Consorzi e realtà produttive, dalle visite alle scuole italiane alle case di cultura agli appuntamenti formativi e di networking.

La prima giornata della Consulta a Buenos Aires è iniziata con un pranzo organizzato e offerto dall’Associazione URERBAper dare il benvenuto al presidente della Regione Stefano Bonaccini, al presidente della Consulta Marco Fabbri e a tutta la delegazione.

Al pranzo, oltre ai membri della numerosa comunità emiliano-romagnola della capitale argentina, erano presenti i consultori Alberto Becchi, Carlos Malacalza e Agostina Gentile oltre a Gianni Sparvoli dell’Associazione di San Nicolas, Alejandro Forni dell’Associazione Nettuno e Juan Martin De Luca dell’Associazione Amici dell’Appennino Tosco-emiliano.

A fare gli onori di casa, la vicepresidente Marilina Bertoncini. Tra gli invitati anche il Console generale Marco Petacco e i rappresentanti del Comites.

A spiccare per la sua presenza anche Ernesto Tagliani, emigrato in Argentina nel 1948 appena maggiorenne per partecipare all’avventura di ricostruzione della città di Ushuaia portata avanti da Carlo Borsari. Scopri la storia della spedizione Borsari su MIgrer!

“Un pranzo di famiglia” come lo ha definito Marilina Bertoncini che ha raccolto tante persone provenienti da posti lontani anche più di 1500 km dalla capitale .

“Su 92 associazioni iscritte alla Consulta  in Argentina se ne contano ben 24” ha ricordato Marco Fabbri “e questo testimonia anche il vostro attivismo, non vi siete mai fermati neanche durante il Covid, proponendo progettualità sia vostre che in collaborazione con comuni, università e APS della nostra regione”.

Ha continuato ricordando come in concomitanza con l’arrivo della Consulta a Buenos Aires “negli stessi giorni sono partiti dall’Argentina e da altri Paesi del sud America 14 giovani che, attraverso il bando Boomerang, trascorreranno alcune settimane in Emilia-Romagna per dei percorsi di apprendimento e formazione”.

Il pranzo è stato un momento di incontro per i tanti nostri corregionali intervenuti ma anche un’opportunità per la Consulta di conoscere ed entrare in contatto con la nostra comunità.

Dopo il pranzo, la giornata è continuata nel vicino comune di Vicente Lopez dove è stata inaugurata la mostra Pasolini 100 frutto di un progetto realizzato dall’Istituto Fernando Santi Emilia-Romagna e finanziato dalla Consulta nel 2022 a valere sul bando per Enti locali e Associazioni di promozione sociale.

La mostra era già stata presentata negli spazi dell’Università di Buenos Aires nello scorso mese di ottobre, ma è stata riproposta in questa occasione in collaborazione con il Comune di Vicente Lopez. Riproporre la mostra in questa occasione ha avuto anche il merito di far toccare con mano alla Consulta e al presidente della Regione le ricadute che i progetti finanziati dalla Consulta hanno sulle comunità emiliano romagnole e non solo. La mostra sarà poi a disposizione di tutte le associazioni di corregionali in Argentina.

Infine la giornata si è conclusa con una visita al Cinema Teatro York di Vicente Lopez dove si inaugurava un ciclo di film di Pier Paolo Pasolini con la proiezione di Mamma Roma.

La giornata di lunedì 8 maggio  si apre con una visita alla scuola italiana Cristoforo Colombo per continuare poi in Ambasciata, poi al Consolato e infine presso la sede a Buenos Aires dell’Università di Bologna per parlare del progetto ITER di attrazione dei talenti promosso da ArtER. (Inform)




Il MAIE, con Cacace, visita la comunità italiana di Panama

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cacace panama 768x458Giuseppe Cacace, coordinatore per il Centro America del Movimento Associativo Italiani all’Estero (a sinistra nella foto), seguendo la regia del vicepresidente MAIE Vincenzo Odoguardi, dopo essere stato in Repubblica Dominicana, Messico e Guatemala, si trova in questi giorni a Panama.

Cacace, autentico ambasciatore del MAIE in Centro America, è continuamente in viaggio per incontrare le varie comunità italiane e le nostre associazioni illustrando loro i programmi e le molte iniziative del MAIE.

A Panama ha visto alcuni rappresentanti del nostro Comites. Tra questi la presidente, Maria Tallarico, e il vice, Giorgio Tricarico.

“Un’occasione per scambiarsi idee e strategie per il bene delle comunità italiane all’estero”, ha dichiarato Cacace, sottolineando l’importanza di evitare le controversie politiche e di concentrarsi sull’aiuto alle comunità italiane che ne hanno bisogno. “Come MAIE noi pensiamo prima di tutto ai connazionali più deboli e bisognosi”, ha evidenziato.

I rappresentanti del Comites di Panama hanno voluto rilevare l’importanza costituita dal lavorare insieme al fine di rappresentare nel miglior modo possibile le comunità italiane nel mondo anche nell’ottica di promuovere la cultura e la lingua italiana.




Il Sottosegretario Silli risponde sullo Spid all’estero

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sottosegreario agli esteri giorgio silli image 1 355x223Avviata una sperimentazione per abilitare alcune sedi diplomatiche e consolari a verificare l’identità personale dei richiedenti di SPID all’estero.

Il sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli ha risposto in Commissione Esteri e Difesa al Senato all’interrogazione dei senatori del Pd Francesco Giacobbe (ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide), Francesca La Marca (ripartizione America settentrionale e centrale) e Alessandro Alfieri sull’utilizzo di Spid da parte degli italiani residenti all’estero.

La richiesta verteva nello specifico su quali azioni il Ministro degli Esteri Antonio Tajani intendesse adottare per consentire agli italiani all’estero, specie quelli residenti nei Paesi extra Ue, di continuare a usufruire del servizio di Spid per accedere ai servizi online della pubblica amministrazione italiana.

Nella sua risposta il Sottosegretario ricorda che per il rilascio dello Spid è necessario procedere con il riconoscimento della propria identità, anche in modalità online, che è possibile per tutti coloro che detengono un documento o il passaporto italiani e un codice fiscale. Tuttavia, se all’interno dell’Unione Europea è possibile ottenere la Carta d’Identità Elettronica presso Ambasciate e Consolati e quindi procedere con il riconoscimento dell’identità ai sensi del regolamento del’Agenzia italiana per l’identità digitale, ciò non avviene per i residenti extra Ue.

Silli ricorda però che tale richiesta di un documento non restringa in modo significativo la platea dei potenziali utenti, “se si considera la diffusione del passaporto tra gli italiani che vivono lontano dai nostri confini – afferma. “Quanto al codice fiscale – ricorda il Sottosegretario, – è possibile ottenerlo presso Ambasciate e Consolati nel mondo”.

“La Farnesina continua a promuovere l’adozione dell’identità digitale da parte degli italiani all’estero – prosegue Silli, richiamando una recente sperimentazione che ha accreditato l’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv e il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme in qualità di Registration Authority Officer (Rao), la struttura che verifica l’identità personale di chi richiede lo SPID all’estero.

“Dal momento che è in corso una riflessione sulle modalità della futura identità digitale in generale, la Farnesina prosegue allo stesso tempo nello sforzo di facilitare una maggiore diffusione della Carta d’Identità Elettronica all’estero, canale fondamentale e alternativo allo SPID. L’Agid inoltre evidenzia – ricorda Silli – che il cittadino italiano residente all’estero può ottenere lo SPID online, se già dispone di altra identità digitale o di documento di riconoscimento rilasciato da un’Autorità italiana. Oppure di persona, presso le Ambasciate e i Consolati che verranno abilitati come RAO pubblico. Per ora, come ricordato, solo in alcune Sedi a livello sperimentale”.

Il Sottosegretario segnala infine che nel Decreto Milleproroghe è stata inserita, “anche su impulso del Maeci, un’ulteriore proroga del termine per l’entrata in vigore dell’obbligo di accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione esclusivamente con credenziali SPID, CIE e CNS”, a marzo 2026. “Indipendentemente dal percorso che seguirà l’identità digitale, ciò garantirà la possibilità per i connazionali all’estero di continuare ad accedere ai servizi consolari in rete e ai relativi portali della Farnesina anche senza il possesso di SPID – segnala Silli, rimarcando che “l’estensione dei servizi digitali è la soluzione più efficace in questo senso, tenuto conto che una riduzione della pressione allo sportello delle Sedi all’estero migliorerà ulteriormente anche la qualità dei servizi da erogare necessariamente in presenza”.

In sede di replica, Alfieri si dichiara soddisfatto della risposta ricevuta, visto che “l’utilizzo dello SPID si è rivelato un utile strumento nelle mani dei cittadini per sbrigare le loro pratiche amministrative, senza sovraccaricare le strutture consolari”. Accolta con favore anche la circostanza che alcune realtà consolari si stanno attrezzando per la sperimentazione in qualità di RAO, che Alfieri ritiene configurerà “un vero e proprio salto di qualità nel quadro della transizione digitale prevista dal PNRR”. (Inform)

 




Lima: Caschi Bianchi Perù, i miei “vecchietti” di Villa El Salvador

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img 7951Sono sul bus e sto andando dai miei “vecchietti” di Villa el Salvador, nel Cono Sur della città di Lima. Dovrei raccogliere i miti e le leggende delle loro terre di provenienza, ascoltando i racconti che mi fanno (o che dovrebbero farmi) in una parrocchia, dove loro frequentano una Scuola di Alfabetizzazione per anziani.

In realtà, queste persone festaiole, sdentate, che in numerose oramai si muovono soltanto con il deambulatore, sono molto più propense a parlarmi delle loro vite, della fame da cui sono fuggiti, del loro approdo in una zona allora completamente desertica, dell’occupazione di terre demaniali e così, via via, della nascita e dello sviluppo del quartiere di Villa El Salvador. Attraverso le loro parole, spesso ancora in lingua quechua, apprendo una storia incredibile di forti migrazioni che hanno portato migliaia di famiglie a fare una vera e propria invasione popolare a Lima, provenendo per lo più dalla parte centrale del Perù e del successivo insediamento in questa zona, dove ancora negli anni ’70 tutto era deserto.

Dal deserto, una illuminata politica governativa di lottizzazione delle terre ha portato alla nascita di servizi, scuole, fabbriche e, pertanto, al tentativo di una reale integrazione. Mi raccontano, i miei “vecchietti”, degli anni bui del terrorismo, che hanno poi segnato una brusca battuta d’arresto nella crescita del quartiere e della tenacia con cui successivamente hanno cercato di rialzarsi per realizzare il sogno di una vita migliore, cui ambivano quando hanno lasciato le loro terre d’origine.

Nonostante il distacco dai quartieri “bene” di Lima sia tuttora notevole e percepibile a un primo sguardo (ancora più evidente in una città in cui le diseguaglianze sociali sono drammatiche e sottolineate persino dalla presenza di un muro che divide i posti dove abitano i ricchi dai luoghi dei poveri), i racconti sgrammaticati dei miei “vecchietti”, come in un’abile sceneggiatura, disegnano il miracolo di strade asfaltate, di servizi essenziali e di circa 400mila persone che oggi vivono a Villa El Salvador, là, dove prima c’era il nulla.

Le migrazioni fanno parte della storia dei popoli. La storia di Villa El Salvador, forse, dovrebbe insegnare qualcosa a chi pensa che nel loro Paese non vi sia spazio per l’accoglienza.

Sono arrivato: oggi i miei “vecchietti” festaioli hanno organizzato l’ennesima festa e dalla cucina domandano il mio aiuto. Rassegnato, penso che i miti e le leggende dovranno ancora attendere e mi preparo a ricevere i loro baci, i loro abbracci e le loro testimonianze di “vita vera”.

Di Andrea Cicchinelli               

Casco Bianco FOCSIV, a Lima




Il Comites Cile dà il benvenuto alla nuova Ambasciatrice

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comitescile21“Il Comites del Cile è lieto di rappresentare l’intera collettività, nel dare il benvenuto alla Ambasciatrice Valeria Biagiotti, che inizia la sua importante missione in Cile”. Così in una nota, il Comites cileno si fa portavoce della collettività nel salutare la diplomatica che ha iniziato ieri il suo mandato a Santiago.
“L’intero Comites del Cile – prosegue la nota – è a disposizione per continuare a collaborare e sviluppare iniziative assieme alle nostre autorità diplomatico – consolari. Nei suoi primi giorni in Cile, auguriamo ogni bene alla nostra nuova Ambasciatrice certi dell’importante contributo che fornirà ai rapporti tra l’Italia ed il Cile”. (aise) 




Il Costa Rica a Rai Italia (VIDEO)

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Il Costa Rica è stato protagonista di un video trasmesso da Rai Italia il giorno 3 di Maggio, in occasione di un documentario sulla colonia italiana di San Vito de Coto Brus.

Il video ha mostrato le bellezze naturali e culturali del paese centroamericano, nonché le opportunità di cooperazione e investimento tra Italia e Costa Rica.

Tra gli intervistati, il Nostro ambasciatore S.E. Alberto Colella, che ha sottolineato i valori comuni e le sfide condivise tra le due nazioni, il documentarista Fabio Brizi, che ha realizzato il documentario, e Valeria Rossi Fuentes, una expat italiana selezionata per un programma delle nazioni unite finanziato dal governo italiano.

Il video ha avuto una grande eco sui social media e ha suscitato l’interesse di molti italiani per conoscere meglio il Costa Rica, una destinazione turistica di eccellenza e un partner affidabile per lo sviluppo sostenibile.




Il Comites Boston spiega come ottenere la “green card”

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5pibCome ottenere la green card, cioè la carta di residenza permanente negli Stati Uniti, che consente a un cittadino non americano di vivere negli Usa e di lavorarci legalmente senza l’obbligo di possedere un Visto?

Per informare i connazionali l’associazione Professionisti Italiani a Boston in collaborazione con il Comites ha organizzato un seminario il prossimo 16 maggio, alle 19:00 nella sede del Comitato (11 Tilestone St. Boston).
Relatrice sarà Meredith Stewart, che presiede l’ufficio di Boston dello studio legale Jackson Lewis P.C ed è un’esperta avvocato specializzata in immigrazione. (aise)




Il Sottosegretario Silli dialoga con il Costa Rica

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5silliQuest’oggi, 5 maggio, il sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Giorgio Silli, ha co-presieduto con la vice ministra degli Esteri del Costa Rica, Lydia Maria Peralta Cordero, la seconda Sessione del Meccanismo di Dialogo Politico tra i due Paesi.
“L’incontro odierno ha rappresentato un’importante occasione per rafforzare e ampliare i già ottimi rapporti con Costa Rica, Paese dalle profonde radici democratiche e accogliente approdo per i nostri investimenti in numerosi settori, a partire dall’economia verde”, ha affermato Silli, che ha inoltre valorizzato la candidatura di Roma per EXPO 2030.
In linea con le finalità di questo efficace esercizio di consultazione periodica, inaugurato nel 2022, nel corso della riunione sono stati passati in rassegna i principali dossier bilaterali (collaborazioni in ambito economico-commerciale, stato degli Accordi attualmente in negoziato, incremento dei flussi turistici, iniziative in ambito culturale), le più rilevanti questioni regionali – incluso lo stato di avanzamento dell’integrazione centroamericana e le crisi in Nicaragua e Venezuela –, nonché alcuni temi multilaterali di rilievo, primo fra tutti la riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, alla luce del comune impegno dell’Italia e del Costa Rica nell’ambito del gruppo Uniting for Consensus.
Dopo aver esaminato con la Vice Ministra Peralta le iniziative italiane di “diplomazia giuridica” in materia di contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione, sfida globale alla quale i due Paesi contribuiscono attivamente, il sottosegretario Silli ha sottolineato la comunanza di vedute sulla necessità di gestire al meglio i flussi migratori irregolari, attraverso la ricerca di soluzioni strutturali e durevoli, con interventi volti a prevenire le partenze.
In conclusione dei lavori, il sottosegretario Silli ha auspicato una partecipazione di alto livello del Costa Rica alla XI Conferenza Italia-America Latina e Caraibi, in programma a Roma il prossimo ottobre. (aise)