San Francisco. Samantha Ferro e “Crave”, il suo nuovo programma radio

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49863304 a16e 4337 ab52 232522e4040dIl 22 Febbraio 2023 è iniziato un nuovo programma radiofonico gestito da Departement of Broadcast & Electronic Communication Arts, Universita’ State a San Francisco ( CSU).
Il programma va in onda Live su Radio KSFS ogni mercoledì dalle 10.30 alle 11.30 (ora locale), dalle 19.30 alle 20.30 (ora italiana), può dunque essere ascoltato in ogni parte del mondo collegandosi al sito becamedia.net.
Il programma radiofonico si chiama “Crave”; questo nome prende spunto dal tema principale del progetto, ossia desiderare ardentemente qualcosa.
Le presentatrici di Crave sono tre donne Samantha Ferro, Jennifer Gee e Alex Lopez che hanno l’obiettivo di parlare delle loro passioni con l’appoggio del Professore e Produttore Jeffrey Jacoby.

Samantha Ferro (nella foto) è nata a Milano e ha anche già lavorato nel mondo delle comunicazioni e dello spettacolo. Ora vive a San Francisco e si occupa di condividere la sua passione per la cultura e lo stile di vita italiano, parlando quindi di moda, arte, musica e tutto ciò che e’ made in Italy. Cerca inoltre di aiutare e promuovere alcuni business e artisti locali.

Alex Lopez è una studentessa che nella vita ha sempre voluto occuparsi di giornalismo sportivo. In radio parlerà nello specifico del football americano e della squadra 49ers.

Jennifer Gee si occupa di ricerca interiore a livello profondo, parla quindi di relazioni, vita e strade da intraprendere.

Lo ha dichiarato Samantha Ferro




Congo. Omicidio Attanasio, due anni dopo

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23attaIl Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha dedicato ieri, 22 febbraio, una giornata alla memoria dell’ambasciatore Luca Attanasio, del carabiniere scelto Vittorio Iacovacci e dell’autista del Programma alimentare mondiale Mustapha Milambo, uccisi in un agguato in Congo il 22 febbraio 2021.
A due anni dal tragico evento, è stato diffuso un videomessaggio del vice presidente del Consiglio dei Ministri e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, in ricordo dei tre caduti.
Alle 10.30 tutto il personale della Farnesina e delle sedi estere ha osservato un minuto di silenzio.
Alla stessa ora, in collegamento con Kinshasa, è stato lanciato, presso la sala Luca Attanasio della Farnesina, il bando per le borse di studio promosso dalla Fondazione Mama Sofia, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Ministero dell’Università e della Ricerca, in ricordo dell’ambasciatore Luca Attanasio.
Il progetto “Borse di Studio Ambasciatore Luca Attanasio” era stato presentato a dicembre 2022 in occasione della XV Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia nel mondo, alla presenza del ministro Tajani, per ricordare il valore dell’eredità morale e spirituale del giovane diplomatico.
All’evento ha presenziato il segretario generale della Farnesina, Ettore Francesco Sequi, e hanno partecipato, in collegamento da Kinshasa, anche Zakia Seddiki Attanasio e l’attuale ambasciatore d’Italia nella Repubblica Democratica del Congo, Alberto Petrangeli. (aise)




Alla Festa Italia di Hobart interviene l’Intercomites Australia

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22intercomitesaustraliaSi è svolta in quest’ultimo week end la Festa Italia di Hobart, alla quale hanno partecipato i membri dei Comites d’Australia, gli eletti in Australia per il Parlamento italiano, Senatore Giacobbe e On. Carè (Pd), gli enti gestori, il rappresentante del Cgie per l’Australia e, in qualità di osservatore, la Console Generale d’Italia a Melbourne, Hanna Pappalardo. Durante il denso fine settimana si è svolto anche l’Intercomites Australia, presieduto e coordinato dal Comites di Victoria e Tasmania.
Ospitati nell’accogliente ed elegante sala dell’Italian Club di Hobart, la mattinata di sabato si è aperta con un ricordo alla memoria del compianto ex collega di Perth, Francesco Abbonizio, e con la consegna di una targa ricordo alla memoria di Teodino Ottavi, compianto punto di riferimento della comunità italiana in Tasmania. Poi si è passato a discutere dei i punti all’ordine del giorno dell’InterComites: problemi legati all’insegnamento della lingua italiana in Australia, criticità nel settore dell’aged care, riconoscimento titoli e qualifiche professionali italiane, accesso ai servizi consolari e introduzione dello Spid.
Importante anche il punto sui progetti di ricostruzione in Italia, cui verranno destinati i fondi raccolti dalla comunità Italo-australiana in occasione dei terremoti che colpirono le regioni centrali del nostro Paese nel 2009 e nel 2016, offrendo le informazioni acquisite in questi mesi.
In esito ai lavori del Coordinamento dei Presidenti, il Comites Victoria e Tasmania, unitamente alla Console Generale Hanna Pappalardo e agli eletti all’estero Giacobbe e Carè, hanno poi incontrato nel pomeriggio una delegazione di rappresentanti delle organizzazioni italo-australiane locali, per discutere e valutare percorsi progettuali congiunti.
Domenica mattina, è stata la volta della Festa Italia di Hobart. “Un altro abbraccio con la nostra comunità in Tasmania, con momenti ricchi di svago e opportunità di incontro con la gente – ha commentato il Comites di Melbourne -. Le comunità nelle aree più lontane dai grandi centri, meritano tutta la nostra attenzione e questo ne è stato l’ennesimo esempio. Grazie di cuore ai referenti locali: Dino Ottavi, Marti Zucco, Riccardo Ghedini, Michele Pace”.
Infine, il Comites di Melbourne ha assicurato: “proseguiremo questo percorso anche nei prossimi mesi, andando in giro nelle aree regionali ad ascoltare le esigenze dei nostri connazionali e studiare con loro le risposte alle loro aspettative. Il lavoro continua”. (aise)




Domani l’assemblea del Comites Tunisia

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comitesclassicoPresieduto da Sandro Fratini, il Comites Tunisi si riunirà in assemblea domani, 24 febbraio, dalle 17.00 nella sede a rue des Entrepreneurs (Delta Center Chargula II).
Questo l’ordine del giorno: approvazione verbale seduta precedente; incontro con la comunità italiana a Tunisi; annuario delle imprese italiane; sede Comites; aggiornamento iscrizioni al progetto “L’Italia in musica”; varie ed eventuali. (aise) 




Caracas. L’INAS incontra i pensionati italiani in Venezuela

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(R20425-15) 19890909 – Venezia – Festival del Cinema – Premiazione Massimo Troisi – Bef

L’Istituto Nazionale di Assistenza Sociale (INAS) intende fornire un solido sostegno agli italiani residenti in Venezuela e regolarizzare il pagamento delle pensioni.

I dati emergono dopo un incontro tenutosi con il presidente dell’Inas, Gianluigi Petteni e il responsabile dell’istituto all’estero, Gianluca Lodetti, con una rappresentanza di pensionati italiani nel Centro Italo-Venezuelano a sud-est di Caracas.

“Il primo obiettivo è completare le domande che erano state bloccate a causa di questa distanza e anche a causa della pandemia di Covid-19”, ha detto Petteni in un colloquio con l’ANSA. Inoltre, indica che si cercherà di stabilire una migliore comunicazione tra l’istituto che eroga le pensioni in Italia e quello assistito all’estero.

“E’ molto importante ristabilire questo contatto dopo tanti anni che si era perso perché la questione sociale e assistenziale possa essere nuovamente in primo piano”, ha affermato. Petteni ha anche espresso che tra gli obiettivi delineati c’è “cercare di modificare la normativa in alcuni punti che vediamo obsoleti”.

Da parte sua, Andrés Perillo, vicepresidente del Consiglio di fondazione dell’INAS in Venezuela, ha espresso che “partiamo con due grandi risposte” dopo questo incontro con le autorità dell’istituto. “La prima è che il Consolato Generale di Caracas, che sta facendo un ottimo lavoro, sta finalmente ricevendo di nuovo le domande di pensione e le invierà in Italia”, ha detto. Ha spiegato che questo consentirà “in definitiva all’ente in Italia che è quello che pone gli ostacoli per raggiungere una forza significativa per poter ripristinare questo aiuto che viene dato ai cittadini che non è un aiuto, è un diritto acquisito”. . Perillo ha evidenziato l’importanza degli approcci che, ha dichiarato, cercano di “dare una risposta agli italiani residenti nel Paese su quanto è successo con il problema delle pensioni e cosa si sta facendo per cercare di invertire questi problemi”.

“Teneremo questi incontri più spesso per dare una risposta alle persone che hanno davvero molte preoccupazioni su questo problema”, ha affermato. In tal senso, ha detto che il prossimo incontro che stanno organizzando, ma che ancora non ha una data definita, si terrà sotto il nome di “INAS in piazza”.

Gli anziani della comunità italiana hanno manifestato la loro preoccupazione per il ritardo che stanno affrontando con le pensioni necessarie a garantire il consumo dei beni di prima necessità nel pieno della crisi economica e dell’alto tasso di inflazione che il mese scorso si è attestato al 39,4% , mentre l’annualizzato era del 440%, secondo l’Osservatorio finanziario venezuelano. (ANSA).




Il Comites Santo Domingo: “Profonda tristezza per la morte di Stefano Benvenuto”

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catturaA una settimana dalla morte del nostro connazionale Stefano Benvenuto ancora non abbiamo notizie di provvedimenti presi nei confronti di eventuali responsabili del “tragico incidente”, come il Comites di Santo Domingo, nella sua nota odierna, qualifica l’accaduto.

Come i nostri lettori ricorderanno Stefano è stato travolto dal crollo di un muro di un edificio in costruzione a Las Terrenas, in località Pueblo de los Pescadores, muro di cui, secondo quanto riferito nelle reti sociali, Benvenuto avrebbe più volte indicato la pericolosità.

Riteniamo che la comunità italiana, attraverso i suoi rappresentanti, dovrebbe esigere che si faccia chiarezza e, in presenza di responsabili, giustizia.

Scrive il Comites di Santo Domingo:

“ll Com.It.Es. (Comitato Italiani all’Estero) di Santo Domingo esprime profonda tristezza per la recente perdita di Stefano (Gian Battista) Benvenuto, un cittadino italiano che ha perso la vita a seguito di un tragico incidente avvenuto presso la località di Las Terrenas, lo scorso lunedì 13 febbraio.

Siamo rimasti profondamente colpiti da questa notizia e desideriamo esprimere le nostre sincere condoglianze e vicinanza alla famiglia e ai cari di Stefano.

In questo momento di dolore, desideriamo estendere le nostre condoglianze anche al pubblico in generale, poiché la scomparsa di Stefano è una grande perdita per tutta la comunità italiana residente nella Repubblica Dominicana. Siamo sicuri che il suo ricordo continuerà a vivere in tutti coloro che lo hanno conosciuto.

Fin dal giorno dell’incidente siamo stati in contatto diretto con diverse persone vicine a Stefano, compresa la moglie stessa, e ci siamo messi a disposizione per aiutare in tutto ciò che fosse possibile.

Continueremo a dare il nostro sostegno e la nostra solidarietà in questo momento difficile, oltre alla nostra disponibilità ed impegno per quanto concerne le azioni che ci sono istituzionalmente consentite dalle normative in vigore”.




Angela Celentano ritrovata in Sudamerica? A ore il risultato del Dna

angela celentano

angela celentanoQuella ragazza sudamericana è o non è Angela Celentano? La svolta potrebbe arrivare nelle prossime ore, non appena arriverà l’esito dell’esame del Dna che dovrebbe rivelare se la modella sudamerica di cui tanto si è parlato sia in realtà Angela Celentano, scomparsa all’età di tre anni il 10 agosto 1996 quando si trovava con la famiglia in gita al monte Faito, a Vico Equense. I risultati dell’esame sono attesi tra stasera e domani mattina.

Il prelievo di un campione di Dna della ragazza sudamerica è stato fatto a fine gennaio, come ha spiegato l’avvocato Luigi Ferrandino, difensore di Catello Celentano e Maria Staiano, i genitori della bambina scomparsa 27 anni fa. La sua sparizione resta tuttora un grande mistero: la famiglia era in gita sul Monte Faito insieme alla comunità evangelica e improvvisamente la bimba non si trovò più. Venne nei boschi per molti giorni, ma poi le ricerche vennero sospese perchè gli inquirenti si convinsero della pista del sequestro e che quindi la bambina non si trovasse più lì.

La nuova ipotesi sulla reale identità di questa ragazza sudamericana è emersa a ottobre, quando una donna sudamericana di circa trent’anni ha raccontato di essere stata rapita da bambina mentre era in un bosco, poi portata via su un auto bianca e infine segregata in una grotta con altri bimbi. Sarebbe poi arrivata una coppia a prenderla e la bambina avrebbe vissuto con loro come nuovi genitori. L’avvocato della famiglia Celentano ha sollevato dubbi anche su altri dettagli sospetti, come il fatto che il padre adottivo della ragazza abbia avuto rapporti con la Campania e sembrerebbe anche con la zona circostante di Vico Equense. Infine, ci sarebbe anche una voglia di caffè presente sul corpo di questa ragazza che aveva anche Angela. La madre di Angela, non appena ha visto la sua foto, è stata certa che si trattasse di sua figlia, anche per la forte somiglianza con una delle sorelle di Angela.

Del caso di Angela Celentano ha parlato, durante l’ultima puntata di Quarto grado, l’ex generale del Ris Luciano Garofano. “La somiglianza somatica tra la ragazza venezuelana e le sorelle della Celentano è una questione soggettiva, mentre il Dna è una prova concreta. Dal confronto del campione in nostro possesso con quello dei genitori di Angela Celentano avremo o la certezza totale, sottolineo al 100%, di un rapporto filiale, oppure la sua esclusione”.

ag DIRE – www.dire.it




Caracas. La nuova sede del Comites

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4b0f77ec7aa75d13027b2c58ab770cc9È stata ufficialmente inaugurata a Caracas la nuova sede del Comitato degli Italiani Residenti all’Estero (COMITES) presso la Casa Italia della capitale venezuelana.
All’evento ha partecipato una delegazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), guidata da Giorgio Guglielmino, Vice Ispettore Generale; Roberto Martini, Vice Direttore Generale per gli Italiani nel Mondo, le Politiche Migratorie e la Cooperazione Internazionale; insieme a Plácido Vigo, business manager italiano in Venezuela.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il Maggiore Generale Massimo Mennitti, comandante del Comando Carabinieri del MAECI, Lucca Spiniello, consigliere d’ambasciata e ispettore generale, e María Caterina, ispettore generale Ronchi.
Erano presenti anche Gianluigi Petteni, presidente INPS Italia, e Gianluca Lodetti, rappresentante Inas all’estero, Nicola Occhipinti, Console Generale d’Italia a Caracas, e Carlos Villino, presidente del Comitato di Caracas, tra le altre autorità consolari accreditate nel Paese.
Durante la cerimonia, l’Ambasciatore ha espresso la sua soddisfazione per poter inaugurare questa nuova sede del COMITES , che a suo dire dimostra l’impegno dell’Italia verso i suoi cittadini all’estero e il sostegno che diamo alla nostra comunità in Venezuela.
“È un onore e un privilegio poter inaugurare questa nuova sede  in questo edificio simbolo della comunità italiana in Venezuela”, ha affermato.
Allo stesso modo, Martini ha festeggiato l’attivazione della nuova sede e ha evidenziato il lavoro svolto dall’Ambasciatore Vigo insieme al Console Occhipinti e al resto delle autorità consolari del Paese.
“Tutto il massimo riconoscimento del Ministero, della Farmesina di Roma per il grande lavoro che stanno offrendo l’Ambasciatore Plácido Vigo e il Console Generale Occhipinti e tutto il personale qui presente”, ha detto Martini all’ANSA.
In questo senso, ha sottolineato che il Consolato Generale di Caracas ha un lavoro molto importante, soprattutto in campo amministrativo, con procedure di passaporto e cittadinanza, ma anche attività notarili, tra le altre.
“Abbiamo visitato il Consolato Generale di Caracas e siamo molto soddisfatti del lavoro svolto. Ci sono 130.000 cittadini solo a Caracas se lo portiamo a livello nazionale, sono 154.000”, ha commentato.
Da parte sua, Carlos Villino, presidente del Comites, ha sottolineato che dalla nuova sede si dedicheranno al servizio di tutti i connazionali e al rafforzamento della comunità italiana, che è “molto numerosa in Venezuela”.
I COMITES istituiti dalla Legge 205 del 1985 dello Stato Italiano sono organi rappresentativi della collettività, eletti direttamente dai cittadini italiani residenti all’estero.
Tali organismi operano in ciascuna Circoscrizione Consolare ove risiedono almeno 3.000 cittadini italiani e promuovono idonee iniziative in materia sociale, culturale, educativa e ricreativa, nonché formulano pareri, proposte e suggerimenti sulle iniziative che l’autorità consolare assume a favore della collettività.
La nuova sede che funzionerà a Casa Italia, un edificio costruito nel 1955 dall’architetto italiano Domenico Filippone e inaugurato un anno dopo con la presenza dell’ambasciatore italiano, nella parrocchia San Bernardino di Caracas. (ANSA)




Piemontesi nel mondo: prosegue la digitalizzazione degli archivi storici

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18piewmontesiProsegue l’attività di digitalizzazione dell’archivio storico della Associazione dei Piemontesi nel mondo, che attraverso tanti documenti ed oggetti racconta un bel pezzo di storia e testimonia lo sviluppo dell’associazionismo storico in emigrazione in tutti i continenti. È quanto riporta Luciana Genero nell’ultima newsletter dell’associazione, in cui spiega che sul sito www.piemontesinelmondo.org sono ora disponibili i Notiziari “Piemontesi nel mondo” dal 1982 (dal numero 0, il primo in assoluto) al 1988, che si sono aggiunti a quelli già presenti dal 2004 ad oggi; è in corso la digitalizzazione del periodo 1989-2003.
Inoltre sono state fotografate, digitalizzate e pubblicate oltre 170 targhe nella sezione “Ogni viaggio un ricordo”: targhe commemorative e targhe ricordo, doni significativi ricevuti dall’Associazione in occasione delle numerosissime occasioni di incontro, all’estero e in Italia, da parte di Associazioni di Piemontesi, Familie, Circoli, Unioni, dalle Municipalità, dai gemellaggi e da singoli piemontesi.
“Queste targhe, nella loro sequenza storica, – sottolinea Genero – raccontano anch’esse una buona parte della storia affascinante, piena di valori e umanità dell’associazionismo piemontese nel mondo attraverso tanti momenti vissuti insieme e tante occasioni da ricordare”.
La prima immagine di questa raccolta è in realtà una fotografia datata 15/11/1972: il primo incontro a Rosario (Argentina) di Michele Colombino, presidente dell’Associazione, con i responsabili della FAPA, con la consegna della “prima targa” da parte di “Tutti i Piemontesi di Rosario” con l’immagine del Monumento Nazionale alla Bandiera.
“A distanza di 50 anni dalla prima targa questa pubblicazione digitale, che consente a tutti di visualizzare e ripercorrere questo importante patrimonio, – conclude Genero – rappresenta un ringraziamento ai Piemontesi nel mondo per questi doni preziosi, simboli perenni e duraturi di amicizia e fratellanza”. (aise) 




Colombia. Rinnovare il passaporto a Medellin

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passaporti22L’Ambasciata italiana in Colombia ha organizzato una missione itinerante nella circoscrizione consolare di Medellin (competente per i Dipartimenti Antioquia, Caldas, Chocó, Quindio e Risaralda). Aperta ai connazionali residenti nella circoscrizione, la missione del 23 e 24 febbraio prossimi servirà a raccogliere le impronte digitali per il rilascio del passaporto.
Il servizio di ricezione documenti e rilevazione delle impronte digitali verrà effettuato presso la sede di Casa Italia, in calle 32D n. 69-9 Casa Belén Malibú a Medellin: giovedì 23 febbraio: dalle 14.00 alle 17.30; venerdì 24 febbraio: dalle 9.00 alle 13.00.
L’appuntamento si prenota attraverso il portale Prenot@mi dopo essersi registrati secondo le istruzioni presenti nel sito web dell’Ambasciata. (aise)