Emiliano Romagnoli nel mondo: “Voci del verbo partire”

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download“Voci del verbo partire”: è lo spettacolo  che andrà in scena al Teatro Massimo Troisi di Nonantola domenica 5 febbraio alle  ore 21, con ingresso libero.

Lo spettacolo, evento finale del corso di teatro per adulti condotto da Irma Ridolfini e realizzato in collaborazione con Ater Fondazione, racconterà di “Partenze e Ri-partenze” attraverso le storie delle famiglie partecipanti emigrate verso il Nuovo Mondo alla fine del XIX secolo, ma anche attraverso storie di “partenze e ritorni” più vicine a noi nel tempo e nello spazio.

Il corso di teatro rientra nel progetto e Ri-Partamm, rivolto ad adulti che abbiano già avuto esperienza teatrale (laboratorio gratuito realizzato all’interno del progetto “Ri-Partamm. Riuniamo i Partecipanti nel mondo e i mondi partecipanti”. Progetto finanziato grazie al contributo regionale L. R. 5/2015, Bando Enti Locali e APS 2022).

Proprio da questo contesto è nato lo spettacolo che sarà presentato dal Teatro Troisi , dal Centro Intercultura del Comune, in collaborazione con le Partecipanze Agrarie di Nonantola e Sant’Agata Bolognese,  e con Ater Fondazione. (Inform)




AIRE Sos: un webinar sulla sanità per gli italiani all’estero

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downloadNuovo appuntamento con i webinar di Aires Sos che domenica prossima, 5 febbraio, alle 20.00 (Cet) proporrà un focus sulla sanità per gli italiani residenti all’estero.
Relatore sarà il commercialista Stanislao Filice. All’incontro, moderato da Maurizio Fantato (giornalista Uk), interverranno il deputato eletto in Nord America Andrea Di Giuseppe (FdI), Antonio Mariniello (Presidente Comites Messico), Arik Bendaud (Presidente Comites Tel Aviv), Davide Accomazzo (Presidente Comites Los Angeles), Dario Zecchini (Presidente Comites Kenia), Duilio Dottarelli (Consigliere Comites Bangkok), Gerardo Tanga (Vice Presidente Comites Francoforte), Massimo Marengo (Presidente Comites Mosca), Maurizio Sauli (Presidente Comites Budapest), Silvia Rosato (Presidente Comites Polonia), Ubaldo Aglianò (Presidente Comites Melbourne), Maria Tallarico (Presidente Comites Panama), Germano Arnò (editore Corriere Malta) e Paolo Buralli (giornalista freelance in Australia).
Sarà possibile inviare domande attraverso il modulo disponibile qui.
Il webinar sarà trasmesso sul sito airesos.com e sulla pagina facebook dell’associazione. (aise) 




Lombardi nel mondo: nuove interviste sul sito dell’associazione

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3lombardiSpazio ai candidati alle ormai prossime elezioni regionali e alla nuova legge sui corregionali all’estero sul nuovo sito dei Lombardi nel mondo, associazione presieduta da Daniele Marconcini.
Quattro le nuove interviste pubblicate questa settimana: le prime due riguardano la nuova Legge sui Lombardi nel mondo su cui sono stati interpellati il Presidente uscente e ricandidato dalla Lega Attilio Fontata e il presentatore del testo, Francesco Ghiroldi (Lega).
Spazio, poi, ad alcuni candidati alle elezioni del 12 e 13 febbraio prossimi sui temi dell’emigrazione: il sito pubblica le interviste al Consigliere regionale Senna (Terzo Polo) e a Christian Garavaglia (FDI) e la dichiarazione di Carlo Borghetti, ex Vice Presidente Consiglio regionale lombardo. (aise) 




Tajani e Crosetto riuniscono il primo Tavolo Esteri-Difesa della XIX legislatura

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3tavoloHa preso il via oggi, 3 febbraio, a Roma, con l’incontro tra il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e il ministro della Difesa, Guido Crosetto, il primo Tavolo Esteri-Difesa della XIX legislatura. L’iniziativa si pone l’obiettivo di approfondire tematiche di comune interesse e che richiedono un’azione coordinata e congiunta delle capacità della Difesa e del MAECI.
Sulla scorta del positivo risultato ottenuto con la visita dei due ministri in Serbia e Kosovo, che ha ribadito l’impegno dell’Italia per la stabilizzazione dei Balcani Occidentali, è stato fissato questo appuntamento per favorire il raggiungimento di risultati collegiali, aumentare il coordinamento tra i due Dicasteri ed affrontare le nuove sfide con una visione univoca e continuativa nel tempo.
“Nell’attuale contesto di crisi in Europa e alla luce dei riflessi in altre aree strategiche per la nostra sicurezza nazionale – dalla situazione in Ucraina ai Balcani e al Mediterraneo, dall’Africa sub-sahariana fino all’area dell’Indo-Pacifico – è essenziale uno stretto coordinamento e scambio d’informazioni tra Ministero degli Esteri e Ministero della Difesa”, ha dichiarato il ministro Tajani. “Dobbiamo rafforzare la nostra capacità di influenzare i processi decisionali politico-militari nei consessi internazionali. Il Tavolo Esteri-Difesa è uno strumento fondamentale per assicurare un’azione univoca e coerente del Paese”.
Per il ministro Crosetto, “Difesa e Esteri devono muoversi all’estero insieme e nell’interesse dell’Italia. L’attuale situazione all’orizzonte è colma di sfide. Ciò impone scelte immediate, pragmatiche e, soprattutto, condivise e questo Tavolo rappresenta uno strumento essenziale per migliorare il coordinamento e dare maggiore incisività alle azioni dei due Dicasteri”. Crosetto ha poi aggiunto che “la Difesa e il MAECI hanno il compito di rafforzare il ruolo della Nazione. Una strada che il Governo e il Presidente Meloni stanno percorrendo in maniera corale anche costruendo rapporti solidi con Paesi cruciali in diversi settori. Penso alla differenziazione degli approvvigionamenti energetici, ma anche alla sicurezza e all’immigrazione, e per questo sono fermamente convinto che occorra una visione strategica a 20-30 anni”.
I principali argomenti oggetto di discussione sono stati: il prossimo vertice NATO di Vilnius, il Fianco Est e Sud dell’Alleanza Atlantica, la Difesa Europea, il supporto a Kiev, l’impegno a sostegno della pace nel Continente europeo, la strategia italiana in Africa, la sicurezza del “Mediterraneo Allargato” e la “delibera missioni internazionali 2023”.
L’incontro odierno è stato, inoltre, un utile momento di confronto anche sulle attuali crisi che coinvolgono i nuovi domini cyber e spazio ed il cognitive warfare, che utilizza campagne di disinformazione diffondendo fake news.
Le Forze armate italiane sono attualmente presenti in 40 operazioni (di cui 37 internazionali in 24 Nazioni) con oltre 11.000 unità impiegate, oltre 6.000 in operazioni internazionali in ambito NATO, ONU e UE: dai Balcani, all’Iraq, al Mediterraneo, al Libano. (aise)




Il nostro Consolato più grande è in Uruguay

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173a484bbe2d43152acca6b7aa9bf553L’Uruguay ha una comunità di circa 134.000 italiani, che lo rende il più grande ufficio consolare del mondo per numero di membri.
La maggior parte di loro sono discendenti di immigrati arrivati ​​tra la seconda metà dell’Ottocento e l’inizio del secolo scorso, soprattutto dal nord Italia. Qui si trasmettono i dialetti liguri, piemontesi, lombardi, trentini, friulani, veneti e toscani. Ma c’è anche una presenza di comunità del sud Italia, in particolare della Basilicata e della Calabria.
A descrivere la situazione all’ANSA è Alessandra Crugnola, 31 anni, capo della cancelleria consolare dell’ambasciata italiana, la più giovane diplomatica a occuparsi di attività consolari in America Latina.
Qui i tassi di richiesta della cittadinanza sono alti, anche perché oltre il 40% degli uruguaiani è di origine italiana.
“La nostra legge per la concessione della cittadinanza jure sanguinis ai discendenti è ampia e il numero di domande è inevitabilmente alto. Questo perché, soprattutto per i giovani, è un’importante facilitazione per l’accesso al mercato del lavoro in Italia e in Europa”. spiega Crugnola.
Dall’Uruguay l’Italia è vista “come eccellenza in vari campi, dalla cultura, alla cucina, alla moda, al design, e sono tanti gli uruguaiani che ogni anno si recano in Italia, mantenendo così vivo il legame con il Paese”.
Ma Italia a Montevideo è anche sinonimo di solidarietà, con tre organizzazioni -Coasit, Aiuda e Casa di Riposo- che, insieme all’Ambasciata, prestano assistenza agli italiani in difficoltà. I fondi provengono dal governo italiano e vengono raccolti per iniziative di beneficenza, mentre gli assistiti sono solitamente persone indigenti, single o anziane, con figli e nipoti a carico; con richieste crescenti dopo la pandemia.
In particolare, la casa di riposo italiana accoglie 32 anziani, che pagano le quote in base alle loro possibilità. Coasit e Aiuda forniscono sussidi, assistenza psicologica, supporto per l’acquisto di medicinali, dispositivi sanitari e beni di prima necessità, oltre all’organizzazione di eventi sociali e di socializzazione. (ANSA).




Il Friuli ricorda la tragedia di Izourt

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tragedia di izourt commemorazione nellaula del consiglio regionale del friuli venezia giulia regione friuli venezia giulia immagine3Durante gli anni ’30  del Novecento, il governo francese promosse la realizzazione di grandi opere, volte ad aumentare la produzione di elettricità:  la Compagnia idroelettrica dei Pirenei aveva progettato la costruzione di un sistema di numerosi bacini idrici, in particolare quelli situati presso le località di Gnioure e Izourt.

Con la guerra ormai alle porte, il completamento dei bacini idrici divenne cruciale e la Compagnia assunse numerosi lavoratori stranieri: fu così che tra il 1937 e il 1940 i cantieri impiegarono 349 lavoratori, di cui 180 francesi, 107 italiani, 39 spagnoli, 18 di Andorra, 2 polacchi, uno svizzero.

La costruzione della diga di Izourt fu segnata da un drammatico incidente sul lavoro: la mattina del 24 marzo 1939, una violenta bufera riuscì a scardinare i tetti di due edifici adibiti ad alloggi per i lavoratori, in gran parte occupati da italiani. Morirono 31 persone, 29 delle quali italiane.

La vicenda venne dimenticata per 63 anni quando, nel 2002, alcuni cittadini delle valli locali, con il supporto dell’Alleanza Franco-italiana di Tolosa, fondarono l’Associazione “Souviens-toi d’Izourt – Ricordate Izourt”, per non dimenticare mai più questa triste pagina di storia dell’emigrazione italiana.

Nell’Aula del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, il 1° febbraio, la rievocazione della tragedia, lontana nel tempo ma “ancora viva nella memoria” e  che “va ricordata”, ha sottolineato il presidente Piero Mauro Zanin nell’introdurre la commemorazione di questo drammatico evento  “emblema delle sofferenze e delle difficoltà connesse all’emigrazione di quegli anni”. “Va onorato – ha proseguito Zanin – il sacrificio degli italiani che, lontani dalle loro terre, lavorarono per contribuire al progresso sociale ed economico della Francia e di molti altri Paesi, come avviene oggi con tanti stranieri in Italia. A volte si preferisce non soffermarsi su queste tragedie perché ricordano un’Italia povera e disgregata, e invece l’oblio delle istituzioni è la dimenticanza peggiore”. “Fortunatamente le comunità conservano la memoria di queste storie di ultimi. E noi oggi dobbiamo invertire la piramide che purtroppo vede il capitale prevalere sul lavoro e il lavoro sull’uomo, perché quando una persona esce di casa per andare al lavoro e non vi fa ritorno è una sconfitta per l’umanità. Va in questa direzione – ha concluso il presidente – l’idea di un Osservatorio dedicato alla sicurezza sul lavoro, che contiamo di mettere in piedi nella prossima legislatura”.

È stata la consigliera Maddalena Spagnolo (Lega) il motore di questa prima iniziativa pubblica e istituzionale in Friuli Venezia Giulia, mentre il Consiglio regionale del Veneto – presente in aula ai massimi livelli con il suo presidente Roberto Ciambetti e il consigliere regionale Fabiano Barbisan – si era già occupato di Izourt per commemorare i tanti corregionali deceduti in quel cantiere sui Pirenei.

Spagnolo è stata la prima a prendere la parola, riepilogando i fatti avvenuti a pochi mesi dall’inizio della Seconda guerra mondiale e sottolineando come “quella tragedia cadde nell’oblio e riemerse solo all’inizio degli anni Duemila grazie a un sindaco francese, Jean Pierre Ruffet, che trovò la collaborazione dell’Alleanza franco-italiana di Tolosa, dando vita all’associazione Ricordate Izourt”.

“Amici francesi” presenti anche in aula, a partire da Ruffet, e ringraziati più volte dagli intervenuti. “Si sono fatti 1300 chilometri per venire qui e onorare ancora una volta gli emigranti italiani morti in Francia – ha messo in evidenza Barbisan -: potevano lasciar perdere e invece si sono attivati per andare a trovare i documenti della tragedia e rintracciare le famiglie delle vittime. Del resto i nostri connazionali hanno contribuito allo sviluppo di quelle zone: attorno a Tolosa le ville più belle sono state costruite dagli italiani”.

Il presidente Ciambetti è poi entrato nei dettagli parlando “di 56mila lavoratori italiani operanti in Francia in quegli anni, 32mila dei quali nella regione di Tolosa” e ricordando che la vittima più giovane di Izourt, Giuseppe Giampaoli da Pagnacco, aveva solo 23 anni. “Quella tragedia – ha detto ancora il presidente del Consiglio regionale del Veneto – è la testimonianza di modelli di sviluppo che non tutelavano i diritti e la sicurezza dei lavoratori, anteponendo l’arricchimento al bene comune”.

Bruno Giuseppe Moretto, dell’Associazione Veneziani nel mondo, e il presidente di Friuli nel mondo Loris Basso, hanno invece passato in rassegna la storia dei tanti incidenti in cui persero la vita lavoratori veneti e friulani, tragedie più o meno conosciute come quella di Arsia in Istria, con 185 minatori deceduti, o quella di Marcinelle in Belgio.

Mentre Renza Bandiera, autrice del libro che racconta con ampia documentazione i fatti di Izourt, ha raccontato come, nello scrivere, si sia “immedesimata nel dramma di quegli operai che per più di 60 anni restarono in una fossa comune. Oggi in qualche modo rispondiamo a una loro chiamata”.

Il minuto di silenzio e un filmato girato nelle valli dei Pirenei in occasione di precedenti commemorazioni hanno reso ancora più partecipe l’Aula, con tutti i consiglieri in piedi durante l’esecuzione degli inni nazionali italiano e francese. (Inform)




Comites Santo Domingo oggi in assemblea

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downloadOggi, alle 11 in prima convocazione, si riunirà il Comites di Santo Domingo in assemblea ordinaria.

Questi i punti all’ordine del giorno:

1. – Approvazione del Rendiconto Consuntivo del Com.It.Es. Santo Domingo per l’anno
2022, corredato dalla Relazione Annuale del Presidente sulle attività svolte, ex Art. 2
comma 4, lett. d) della Legge 286/2003 (bozze degli Allegati 5 e 6 Circ. n.2 del 28
Luglio 2020 e bozza della relazione annuale in allegato alla presente convocazione);

2. – Approvazione dei due Revisori dei Conti (non remunerati) nominati dal Comitato (Vi
comunico che. a seguito di intense ricerche, si sono gentilmente resi disponibili a
svolgere tale ruolo i signori DAVIDE BELLINI e IRENE RUMIZ);

3. – Ratifica della decisione già concordata mediante scambi di e-mail avvenuti, di
sottoscrivere un account Zoom a nome del Com.It.Es. Santo Domingo, con il relativo
abbonamento, per lo svolgimento delle Assemblee in modalità virtuale e per consentire
la loro trasmissione dal vivo sulla pagina Facebook ufficiale del Com.It.Es.;




Tirelli (Maie) incontra il Sottosegretario Sgarbi: progetti per gli italiani all’estero

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2tirelliDeputato del Maie eletto in Sud America, Franco Tirelli ha incontrato oggi Vittorio Sgarbi, Sottosegretario alla Cultura.
Con Sgarbi, “abbiamo parlato di diversi progetti, da portare avanti in comune con gli italiani residenti all’estero, in Sud America in particolare”, ha dichiarato Tirelli sui social. Poi ha aggiunto: “il Sottosegretario mi ha anche chiesto di preparare questi progetti per lavorare insieme e realizzarli durante quest’anno”. (aise) 




Alla Farnesina si parla dei minori contesi

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viaggiminoriIl fenomeno dei minori contesi non accenna a ridimensionarsi. Questo, in estrema sintesi, è quanto fuoriuscito dalla prima riunione del 2023 della Task Force Minori Contesi, svolta alla Farnesina e presieduta dalla Direzione Generale per gli Italiani all’Estero del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Anche questa occasione, che ha visto la consueta partecipazione di funzionari dei Dicasteri dell’Interno e della Giustizia, ha permesso di fare il punto sulle situazioni dei minori coinvolti nel conflitto in Ucraina.
Il fenomeno dei minori contesi, dunque, non accenna a diminuire. La Farnesina ha trattato sino allo scorso anno 548 vicende rispetto alle 516 del 2021. Ad essere maggiormente interessata da casi di minori e sottrazioni internazionali è principalmente l’Europa (316 casi trattati nel 2022), seguita dalle Americhe (95), Mediterraneo e Medio Oriente (76), Asia (43) e Africa (18). (aise) 




Merlo (MAIE) sugli attentati alle nostre sedi diplomatiche di Barcellona, Atene e Berlino: “L’Italia non si farà intimidire”

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merlo germania e1607088631276 343x223Il presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero (Maie) Ricardo Merlo, già sottosegretario agli Esteri, esprime la solidarietà e vicinanza, sua personale e di tutto il Movimento, ai diplomatici italiani di Berlino, Barcellona e Atene colpiti dai recenti attentati.  “I coordinamenti Maie di Barcellona, Berlino e Atene sono in allerta, pronti a prestare assistenza di ogni tipo a tutti i connazionali che ne avessero bisogno.

Apprezziamo il fatto che Farnesina e governo si stiano già muovendo per cercare di fare luce prima possibile su quanto accaduto e punire i responsabili – afferma Merlo, sottolineando che “l’Italia non si farà intimidire dalle violenze, che contrasterà con tutte le proprie forze e con grande determinazione”. (Inform)