Brasile. L’assassino di Campagnola godrebbe di favoritismi

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134339cdb9237deeb561dcefd0e3a238L’avvocato della famiglia dell’imprenditore italiano Fabio Campagnola, assassinato a Marechal Deodoro, regione metropolitana di Maceió (Brasile), il 3 gennaio, ha criticato il fatto che l’ufficiale di polizia in pensione José Pereira da Costa, accusato del delitto, sia stato rinchiuso in un carcere militare.
“È chiaramente favoritismo”, ha detto Claudio Falleti, avvocato della famiglia Campagnola che collabora con il Ministero degli Affari Esteri italiano. Secondo lui, Costa ha evitato il carcere civile per aver rivendicato la “legittima difesa” per commettere l’omicidio.
“Come si può invocare la legittima difesa in una situazione in cui, come mostrano le telecamere, un attacco verbale seguito da qualche spintone e con Pereira che si allontana finisce con lui che torna armato per sparare a sangue freddo? Dov’è il rapporto tra attacco e difesa? Che è stata un’esecuzione”, ha detto Falletti.
L’avvocato ha anche chiesto che le autorità politiche italiane parlino con le loro controparti brasiliane per evitare che la situazione “sfugga al controllo senza una giusta condanna e un processo imparziale”, ha aggiunto.
Costa, 59 anni, è accusato di omicidio aggravato e si è costituito giovedì scorso, dopo un mandato di arresto preventivo emesso dal 1° tribunale civile e penale del Marechal Deodoro.
Il delitto sarebbe avvenuto dopo una discussione sulla presenza di un carretto di churro di un poliziotto in pensione davanti alla Gelateria Campagnola di Praia do Frances. L’italiano deceduto aveva 52 anni e ha lasciato un figlio di nove anni.

ansalatina.com




Convocata il 1° febbraio l’assemblea del Comites di Montreal

comites montreal

comites montrealConvocato dalla presidente Margherita M. Morsella, il Comites di Montreal si riunirà in assemblea il prossimo 1° febbraio alle ore 19.00, nella sua sede.
I punti all’ordine del giorno sono: verifica del quorum; lettura e approvazione dell’ODG; lettura e approvazione del verbale del 27 ottobre 2022; lettura e approvazione del Bilancio consuntivo del 2022; relazione numero 2 della Presidente (resoconto sulle questioni di accertamento e accreditamento del Com.It.Es. Montréal presso le autorità locali); commissioni e attività del Com.It.Es. Montréal (nuova mobilità, diritti civici e cittadinanza, scrittori, donne, anziani, turismo delle radici ecc.); tecnologia digitale: Sito web in costruzione, pagina Facebook da diffondere, indirizzo elettronico: info@comitesmtl.org (richiesta foto recente dei consiglieri, breve biografia e coordinati aggiornati); varie e eventuali. (aise)




Australia. La scomparsa di Francesco Addonizio, presidente del Comites di Perth

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australia scomparso francesco abbonizio presidente del comites di perth image 166x223Scomparso Francesco Abbonizio, presidente del Comites del Western Australia e dell’Abruzzo & Molise Sporting Club WA. Francesco Abbonizio era originario di Lanciano (Chieti) .

“Immensa tristezza” è stata espressa dal Comites. “Addolorati per la sua improvvisa scomparsa, desideriamo manifestare ai familiari sentimenti di profondo cordoglio” ha scritto il Comites annunciando la  morte del suo presidente il 22 dicembre .

Anche il Consolato d’Italia a Perth ha espresso profondo cordoglio: “Il Consolato si unisce al dolore della comunità italiana in Western Australia per la prematura scomparsa di Francesco Abbonizio. Il nostro pensiero va ai famigliari e agli amici di Francesco, un uomo che si è impegnato molto a favore della comunità” .

“Grande tristezza” dell’Abruzzo & Molise Sporting Club WA per “la perdita del nostro amato presidente”, morto “a causa di un tragico incidente”. Il Club ha espresso “sincere condoglianze a tutta la sua famiglia”. Francesco Abbonizio “sarà ricordato per il suo sorriso e il suo grande senso dell’ umorismo. Che riposi in pace”. (Inform)




“La scuola negli Usa e l’italiano”: a San Francisco la tavola rotonda del Comites

classestudenti

classestudenti“La scuola negli USA e l’Italiano. Una sfida con lavori in corso” è il titolo della tavola rotonda organizzata online dal Comites di San Francisco il prossimo 29 gennaio, alle 17.00.
“In questa tavola rotonda parleremo di come è strutturata la scuola americana e di come l’italiano si può inserire nel curriculum dello studente”, spiega il Comites.
Interverranno Sara Bianchi Chamberlin, Insegnante di lingue straniere K-12 e Direttore Operativo COMITES San Francisco; Hilary Stern, Direttore Fondazione Italia; Valentina Imbeni, Fondatore e Direttore di “La Scuola” – Italian School pre-K-8; Chiara Pelagatti, Insegnante di italiano Lowell High School; Angela Zagarella, Insegnante di italiano, Portland State University; e Anna Zeppieri, Direttore ufficio educazione del Consolato Generale d’Italia San Francisco.
Per partecipare occorre registrarsi qui. (aise) 




Ente Bergamaschi nel Mondo: iniziative e progetti per il 2023

5personeni

5personeniUn progetto multilivello per Bergamo – Brescia Capitale della Cultura 2023 e “Ente Bergamaschi nel Mondo: con i Circoli la “voce di Bergamo” nel mondo”: sono i due pilastri delle iniziative e dei progetti che l’Ente Bergamaschi nel Mondo ha già predisposto per questo anno appena iniziato.
Nel 2023 le città di Bergamo e Brescia sono insieme “Capitale Italiana della Cultura”: un riconoscimento importante, segno della ricchezza non solo di prodotti e produzioni ma anche di esperienze culturali, del territorio bergamasco e bresciano. È fondamentale, quindi, che tutti i soggetti che “vivono” la comunità bergamasca, si sentano coinvolti in questo percorso e si riconoscano come “portatori di cultura”.
L’Ente Bergamaschi nel Mondo, da oltre 55 anni impegnato a rappresentare l’”altra Bergamo” (70.000 persone iscritte all’AIRE), quella che vive fuori dai confini della Bergamasca, rappresentati da Circoli, Delegazioni e Corrispondenti sparsi nei cinque continenti, SOSTIENE l’iniziativa di “Bergamo – Brescia Capitale della Cultura 2023”, promuovendo un progetto culturale generativo di un miglioramento culturale della Bergamasca, partendo proprio dalle tante comunità dei bergamaschi sparse nel mondo.
Una serie di azioni e attività per valorizzare ancora di più il patrimonio culturale di Bergamo, partendo da “altre” latitudini: Circoli, Delegazioni e Corrispondenti dell’EBM, infatti, sono i veri “ambasciatori” di Bergamo, perché vivono nel mondo. Guidati dalla sede di Bergamo, infatti, alcuni Circoli andranno ad organizzare eventi culturali, artistici, ricreativi: grandi occasioni per rafforzare visibilità e posizionamento della Bergamasca in uno scenario globale, con positive prospettive di ritorno turistico.
Cinque gli asset di intervento del progetto: una mostra fotografica sulla storia dei circoli dell’EBM Chen si terrà nella primavera 2023; la pubblicazione della guida turistica “Il cammino del Concilio”, sempre in primavera; l’itinerario turistico “I santuari bergamaschi, luoghi della memoria e della fede”; incontri su Papa Giovanni XXIII nel 60° anniversario della sua morte; incontri per presentare i piatti tipici della cucina bergamasca: cucina come espressione della cultura di una comunità.
1. Mostra fotografica sulla storia dei circoli dell’EBM
Dopo una ricerca condotta nel 2021 e 2022, si organizza l’allestimento di una mostra fotografica, dal titolo “Il network dell’EBM nel mondo”, che intende presentare, attraverso immagini stampate su roll-up, la storia, l’attività, le aree di riferimento di Circoli, Delegazioni e Corrispondenti dell’EBM. Obiettivo: dare senso all’essere bergamasco nel mondo, documentando la loro attività con fotografie storiche. La mostra, inoltre, ha carattere itinerante, e verrà allestita nei Circoli e nelle Delegazioni all’estero dell’EBM: una “vetrina” promozionale di Bergamo all’estero. Il tutto inserito nel sito internet dell’EBM (www.bergamaschinelmondo.com) per una sua maggiore diffusione e pubblicato sul canale youtube dell’EBM.
2. Guida turistica “Il cammino del Concilio”
Per stringere il legame fra le province di Bergamo e Brescia, l’EBM propone una guida di turismo religioso, in forma cartacea e multimediale, che ha per tema “Il cammino del Concilio: da Sotto il Monte di Papa Giovanni XXIII a Concesio di Papa Paolo VI, dentro una terra di fede e devozione”. L’EBM intende con questa iniziativa qualificare ulteriormente il progetto interprovinciale, dandole anche una valenza turistica. Il “Cammino del Concilio”, infatti, favorisce la promozione del “Turismo delle radici”, per attrarre nuovi flussi turistici in Bergamasca, stimolando gli emigranti a diventare “turisti di ritorno”, andando a riscoprire, non solo le origini della propria famiglia e visitare i luoghi nativi, ma anche i cosiddetti “luoghi della memoria e del cuore”; nello specifico, i luoghi giovannei, a Sotto il Monte e in Bergamasca, e i luoghi montiniani, a Concesio e nella Bresciana. Il tutto inserito nel sito internet dell’EBM (www.bergamaschinelmondo.com) per una sua maggiore diffusione e pubblicato sul canale youtube dell’EBM.
3. Itinerario turistico “I santuari bergamaschi, luoghi della memoria e della fede”
L’Ente Bergamaschi nel Mondo propone un progetto di turismo religioso, mediante un itinerario nei principali santuari della Bergamasca, quelli più cari agli emigranti, che ricordano con devozione nelle terre di nuova destinazione e che non mancano di visitare quando tornano ai paesi di origine durante visite o vacanze. Un itinerario dal titolo “I santuari bergamaschi, luoghi della memoria e della fede”. Anche con questa guida, l’EBM intende valorizzare il “turismo di ritorno”, dando stimoli e opportunità agli emigranti bergamaschi di intraprendere i “viaggi della memoria”: un indotto determinato dall’interesse turistico, che punta a scoprire o riscoprire il territorio delle loro radici.
Santuari che rientrano nell’itinerario: della Madonna della Cornabusa (Sant’Omobono Terme); della Coltura (Lenna); della Natività della Vergine (Ornica); della Madonna dello Zuccarello (Nembro); della Madonna della Gamba (Albino); della Madonna della Neve al Colle Gallo (Gaverina Terme); della Madonna del Perello (Algua); della Madonna d’Erbia (Casnigo); della Madonna delle Lacrime (Ponte Nossa); della Madonna delle Grazie (Ardesio); di Santa Maria in Valvendra (Lovere); della Madonna dei Campi (Stezzano); della Beata Vergine dele Rose (Albano Sant’Alessandro); della Beata Vergine dei Campiveri (Cividate al Piano); della Madonna della Consolazione (Ghisalba); della Beata Vergine delle Lacrime (Treviglio); Santa Maria del Fonte (Caravaggio); della Madonna della Rotonda (Pumenengo); della Madonna di Cortinica (Tavernola Bergamasca); della Madonna delle Fontane (Dezzo di Scalve – Colere); della Madonna della Torre (Sovere); della Madonna del Castello (Almanno San Salvatore).
Certo, il core business dell’itinerario religioso sono i santuari, ma non solo: è anche il territorio, con la sua storia e cultura, le feste e le tradizioni, le bellezze naturali e i prodotti tipici. È l’area che ruota attorno al santuario. Stimolare l’interesse verso questi territori significa promuovere e incentivare l’interesse turistico, importante indotto per il suo sviluppo socioeconomico. Il tutto inserito nel sito internet dell’EBM (www.bergamaschinelmondo.com) per una sua maggiore diffusione e pubblicato sul canale youtube dell’EBM.
4. Incontri su Papa Giovanni XXIII nel 60° anniversario della sua morte
Nel 2023, precisamente il 3 giugno 2023, ricorre il 60° anniversario dalla morte di Papa Giovanni XXIII, al secolo Angelo Giuseppe Roncalli. Il papa bergamasco, nato a Sotto il Monte, l’emigrante più illustre, con ben 28 anni all’estero per attività diplomatiche (1925-1953). In suo ricordo, il Circolo dell’EBM a Londra organizza incontri online sulla vita e la figura di Papa Giovanni, coinvolgendo storici, autorità religiose e parenti di Papa Giovanni XXIII (il pronipote Emanuele Roncalli).
Un atto doveroso, soprattutto verso gli emigranti bergamaschi, che vedono in San Giovanni XXIII (è stato canonizzato il 27 aprile 2014), il loro “santo protettore”: non c’è famiglia bergamasca all’estero, infatti, che non abbia in casa un’immagine di San Giovanni XXIII. Il tutto inserito nel sito internet dell’EBM (www.bergamaschinelmondo.com) per una sua maggiore diffusione e pubblicato sul canale youtube dell’EBM.
5. Incontri per presentare i piatti tipici della cucina bergamasca: cucina come espressione della cultura di una comunità
Una serie di incontri online, per presentare i piatti tipici della cucina bergamasca, e anche per rinfrescare la memoria delle donne all’estero. Il tutto inserito nel sito internet dell’EBM (www.bergamaschinelmondo.com) per una sua maggiore diffusione e pubblicato sul canale youtube dell’EBM. (aise)




Honduras. Giuseppe Vijil Salici è il nuovo coordinatore Maie

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italiani allestero giuseppe vijil salici nuovo coordinatore maie honduras image 295x223Giuseppe Vijil Salici è il nuovo coordinatore Maie in Honduras. Nato a Tegucigalpa, le sue origini risalgono a Capaci, provincia di Palermo in Sicilia.

Giuseppe ha completato i suoi studi post-laurea presso l’Università di Studi Superiori La Sapienza di Roma ed è professore universitario, insegna presso l’Università Nazionale Autonoma dell’Honduras (UNAH) nel Dipartimento di Stomatologia della Facoltà di Odontoiatria. Ha una carriera letteraria che include racconti e romanzi, che gli è valsa vari premi nazionali e internazionali.

“Riavvicinare gli italiani e i discendenti italiani in Honduras con il proprio Paese, l’Italia, è il motivo principale che mi ha motivato a lavorare con il Maie”, dichiara il neo coordinatore Maie Honduras. “Attraverso il nostro lavoro il governo italiano capirà che anche in Honduras ci sono italiani che devono essere rappresentati in modo dignitoso”, conclude.

Soddisfatto Giuseppe Cacace, coordinatore Maie per l’America Centrale che sottolinea il problema per la comunità a seguito della chiusura in passato della ‘Ambasciata d’Italia in Honduras.

“Con il Maie – rileva Cacace – vogliamo essere presenti e vicini ai connazionali residenti in Honduras, che anche se numericamente non rappresentano un’enorme comunità, sono comunque italiani che meritano di essere ascoltati. Saremo sempre dalla loro parte e attraverso i nostri parlamentari porteremo anche la loro voce nelle sedi istituzionali che contano”, assicura Cacace in conclusione. (Inform)




Abruzzesi nel mondo: gli auguri di Buon Anno del Cram

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3cram“Inizia un nuovo anno, e con esso si programmano le nuove attività del CRAM per il 2023. Una cosa è scontata: il desiderio di rivedersi e tornare a lavorare insieme, per vivere il senso di appartenenza che contraddistingue noi: i 30 rappresentanti delle associazioni di abruzzesi nel mondo”. È quanto si legge nel messaggio di auguri per il nuovo anno che Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo indirizza idealmente a tutti i corregionali ovunque nel mondo.
Una comunità, ricorda il Cram, che sfiora il milione e mezzo di persone: “le persone di origine abruzzesi sparse nel mondo sono quasi 1 milione e mezzo. Superano gli attuali abitanti residenti in Regione. Siamo una regione fuori dall’Abruzzo e più grande dell’attuale Abruzzo!”.
“Presto – anticipa il Consiglio – faremo le nostre proposte, per le nostre comunità all’estero e per tutti gli abruzzesi residenti nei Paesi fuori dall’Abruzzo e dal continente europeo. Porteremo all’attenzione degli amministratori regionali le nostre istanze, per favorire rapporti sempre più stretti e attivare uno scambio virtuoso di pratiche che porti vantaggi a noi e alla regione dalla quale proveniamo”.
“Il 2023 porterà tante nuove opportunità a noi e all’Abruzzo, con il Turismo delle Radici e le centinaia di attività già programmate in vista dell’anno 2024, proclamato anno nazionale del Turismo delle Radici. Finalmente anche il Governo italiano ci guarda con più interesse, e noi non perderemo le opportunità che vengono da questa rinnovata attenzione.
Per questo – conclude il Cram – buon anno di lavoro a tutti, e soprattutto a noi”. (aise) 




Marco Peronaci rappresentante italiano alla Nato

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2peronaci“Pace e sicurezza sono la base indispensabile dei nostri valori democratici. La Nato ne è supremo garante, per questo sono molto onorato di assumere oggi le funzioni di rappresentante permanente presso il Consiglio Atlantico a Bruxelles. L’unità della comunità euroatlantica e il rafforzamento della cooperazione Nato – Ue costituiscono le linee guida del mio impegno al servizio degli interessi nazionali e della solidarietà transatlantica”. Così Marco Peronaci da oggi nuovo Rappresentante Permanente dell’Italia presso la NATO a Bruxelles.
Classe 1965, di Pavia, Peronaci si laurea in scienze politiche all’Università di Roma ed entra in carriera diplomatica nel 1989.
Il primo incarico alla Farnesina è alla Direzione Generale Emigrazione, dove rimane fino al 1991 quando viene assegnato come secondo segretario commerciale a Kampala. Due anni più tardi è a Tokyo, con incarico di secondo e, poi, di primo segretario a Tokyo.
Nel 1998 torna a Roma, prima alla DG Affari Politici e poi alla DG Personale. Nel 2002 è Consigliere a Parigi, dove due rimane fino al 2006, anno in cui arriva per la prima volta a Bruxelles, alla Rappresentanza permanente presso l’UE.
Nel 2009 è posto fuori ruolo per prestare servizio al Ministero della Giustizia quale Consigliere Diplomatico, ma nel 2012 torna nella capitale belga, di nuovo alla Rappresentanza permanente presso l’UE, accreditato presso l’Unione Europea con titolo e rango di Ambasciatore. Nel 2015, viene di nuovo posto fuori ruolo per prestare servizio come Consigliere Diplomatico questa volta al Viminale.
Nel 2017 è Capo del Servizio per la Stampa e la Comunicazione istituzionale, cui compete anche l’incarico di portavoce del Ministro.
L’anno successivo è posto alle dirette dipendenze del Direttore Generale per l’Unione Europea; nell’ottobre di quell’anno è Inviato Speciale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per il processo Brexit. Nel 2020 è Ministro alla Rappresentanza permanente presso l’UE in Bruxelles, accreditato, con titolo e rango di Ambasciatore, quale Rappresentante presso il Comitato Politico e di Sicurezza dell’Unione Europea.
Alla rappresentanza permanente alla Nato succede a Francesco Maria Talò, ora consigliere diplomatico della Premier Giorgia Meloni. (aise)




Un Dono è Segno d’Amore: successo per l’iniziativa dei Comites e del Cgie con le istituzioni italiane in Venezuela

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29maracaiboSi è conclusa con grande successo la prima campagna “Un Dono è Segno d’Amore”, un’iniziativa nata nel seno delle istituzioni italiane operanti in Venezuela, come Ambasciata, Consolati, vice Consolati Onorari, CGIE e Comites, che, grazie al sostegno dell’industria privata, hanno portato un regalo solidale ad alcune tavole italo-venezuelane in occasione di questo Natale 2022. Il regalo consisteva in un panettone e un pacco di orecchiette, entrambi confezionati in Italia.
Nell’occidente del Venezuela il Comites Maracaibo, nel centro il Comites Caracas e nell’oriente il Comites Puerto Ordaz hanno operato in sinergia con il CGIE per cercare di rendere sereno questo Natale per le famiglie italiane.
Il consigliere CGIE Antonio Iachini ha affermato che “non c’è pasto durante le feste che non si concluda con un pizzico di dolcezza. Così vuole la tradizione che, specialmente in Italia, tra numerosissime specialità regionali, non ci lascia che l’imbarazzo della scelta. Ma protagonisti indiscussi in tutta la Penisola sono senz’altro loro: pandori e panettoni! Ebbene, con questa iniziativa abbiamo voluto portare un poco di allegria made in Italy a tante famiglie italiane nel Venezuela, specialmente alle più sole e alle più vulnerabili”.
A farsi portavoce del Comites Maracaibo è stato il presidente Michele De Frenza che, nel suo messaggio, ha osservato: “Un Dono è Segno d’Amore è un’esperienza di volontariato molto speciale, che permette di donare un po’ di tempo libero per una buona causa, cercando di tendere la mano verso alcuni connazionali. Con questa iniziativa si è voluto dare alle famiglie un sostegno, una spalla su cui poggiarsi nei momenti di sconforto. È stata una piccola esperienza di volontariato che ci ha spronati ad affrontare tutte le difficoltà e gli imprevisti del caso, che ha ampliato anche il nostro bagaglio di conoscenze, perché abbiamo imparato ad apprezzare quello che abbiamo, e i sorrisi ricevuti hanno riscaldato il nostro cuore, rafforzando in noi la voglia di fare molto di più per gli altri, per cercare di rendere, nel nostro piccolo, il mondo un posto migliore per tutti”.
Anche Carlos Villino, presidente del Comites Caracas, ha sottolineato quanto “ci sia una grande necessità di far rivivere le comunità, in modo più attivo e partecipativo attraverso processi e azioni di cooperazione e di aiuto reciproco. Questa donazione per un regalo solidale permetterà di sostenere e sviluppare i progetti di aiuto sociale intrapresi dai nostri Comites”.
Quanto a Concetta Cenci, presidente del Comites Puerto Ordaz e coordinatrice del Intercomites Venezuela, “la necessità di creare una rete di partecipazione sull’italianità, centralizzando l’amore per la lingua e la cultura italiana e soprattutto le condizioni sociali di tanti connazionali, ha fatto sì che questa iniziativa sia stata sostenuta con orgoglio da tutti i consiglieri dei Comites, ma anche dalle autorità consolari”, ha detto, assicurando che “la ferma volontà dell’Intercomites è quella di procedere in questa direzione”.
Un ulteriore obiettivo è stato quello di donare anche “ascolto e amicizia” e, in occasioni come questa, un pizzico di dolcezza a tanti amici in difficoltà. (aise)




“Auguri da noi che siam lontani”

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toscana auguri da noi che siam lontani fino all8 gennaio presepi di gesso lucchesi al museo paolo cresci per la storia dellemigrazione italianaimage 167x223“Auguri da noi che siam lontani”: al Museo Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana di Lucca resterà aperta fino all’8 gennaio la mostra dedicata ai presepi di gesso lucchesi per valorizzare la tradizione artigiana in relazione al fenomeno dell’emigrazione.  Esposte statue dall’antica fabbrica Barsanti di Bagni di Lucca, documenti dall’archivio della Fondazione Paolo Cresci, lettere e biglietti di auguri da ogni parte del mondo. (Inform)