Tajani e Metsola aprono ufficialmente la Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici

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21ambaHa preso ufficialmente il via con l’esecuzione degli inni nazionale ed europeo la Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia nel mondo, che proseguirà sino a domani, 22 dicembre, alla Farnesina.
“La diplomazia italiana al servizio del Paese in un mondo che cambia” è il tema dell’evento di quest’anno, che vede riuniti oltre 100 titolari delle sedi diplomatiche italiane all’estero e che, nel corso dei diversi panel, offrirà l’occasione per discutere del ruolo e degli strumenti a disposizione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della rete diplomatico-consolare a sostegno di un’Italia che sia protagonista nella promozione del nostro interesse nazionale nel mondo, in linea con i riferimenti e i valori euro-atlantici.
A dare il benvenuto questa mattina ai diplomatici raccolti in Sala Conferenze Internazionali è stato il segretario generale della Farnesina, Ettore Sequi, alla presenza del ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, e di un ospite d’eccezione, la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola. Non ha invece potuto essere presente oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che, ancora positivo al Covid, ha però voluto inviare un messaggio al consesso, la cui lettura è stata affidata ad una giovane diplomatica.
“Diplomazia”, “servizio” e “cambiamento” sono i tre concetti contenuti nel tema della conferenza: “tre parole che definiscono già di per sé cosa significhi fare politica estera oggi”, ha esordito Sequi dopo i ringraziamenti di rito. “Ci domandiamo se le crisi che ci troviamo oggi ad affrontare non siano il vero spartiacque tra XX e XXI secolo”, ha proseguito Sequi, ribadendo che nel “tempo presente” stiamo vivendo una “transizione segnata da mutamenti profondi”. Per il Ministero degli Affari Esteri ciò vuol dire un “cambiamento d’epoca”, prima ancora che “l’epoca del cambiamento”, ovvero “cresce l’influenza della politica estera sulla quotidianità e con essa l’attenzione dell’opinione pubblica” rispetto al lavoro svolto dalla nostra diplomazia. “Come farci trovare pronti?”. Secondo il segretario generale della Farnesina tutto dipenderà dalle “nostre priorità”: la “sicurezza, innanzitutto”, ma anche il “benessere economico” garantito da quel “saper fare italiano che ci rende un grande Paese stabile”; e infine i principi che sempre hanno caratterizzato il nostro popolo e la nostra azione politica e diplomatica, dalla tutela dei diritti dell’uomo al multilateralismo. “La diplomazia rappresenta uno strumento efficace per raggiungere questi obbiettivi”, forte di quella “natura incline al dialogo” insita nel nostro essere italiani e grazie alla quale l’Italia ha contribuito a garantire “approcci multilaterali” su importanti questioni globali. Senza contare quel soft power grazie al quale la diplomazia italiana ha “fatto tesoro del nostro patrimonio culturale per espandere l’influenza” del Paese nel mondo. Osservando infine che il “rapporto costo/efficienza” della diplomazia italiana è “tra i più convenienti e autorevoli”, il segretario generale Sequi ha assicurato: “vogliamo essere al servizio del Paese e dei nostri connazionali” e continuare a svolgere questo ruolo, come fatto sinora, “con orgoglio” e “con silenziosa dedizione”. E questi, ha concluso Sequi, sono “sentimenti condivisi da tutte le componenti della Farnesina”.
Lo ha riconosciuto lo stesso ministro Tajani, che, prendendo la parola, ha subito ringraziato “tutti i capi missione per quello che hanno fatto, per quello che fanno e faranno, anche in condizioni difficili. L’Italia vi deve essere grata”, ha aggiunto, riconoscendo le “difficoltà” in cui la nostra diplomazia opera, spesso anche per “carenza di personale”. Con un “pizzico di soddisfazione” ha però reso noto che “stanotte siamo riusciti a ottenere l’approvazione di due emendamenti del governo per incrementare il numero dei dipendenti del Ministero degli Affari Esteri e il numero dei contrattasti”.
Vi sono poi altre “difficoltà” che costano al vita ai nostri diplomatici, come nel caso del “coraggioso” ambasciatore Luca Attanasio al quale, d’accordo con il sindaco di Roma Gualtieri, il ministro Tajani intitolerà la Scala della Farnesina; ”insieme a lui dedicheremo una sala dell’Unità di Crisi al carabiniere Iacovacci”, caduto al fianco dell’ambasciatore Attanasio in Congo. Perché sono tanti gli uomini e le donne delle forze armate e non solo che affiancano i nostri ambasciatori e le nostre ambasciatrici nel mondo, a dimostrazione che “la politica estera non è un privilegio di questo Ministero”. Certo, ha precisato Tajani, la Farnesina ha “l’onore e ònere di guidare la politica estera”, di cui sono però “protagonisti” anche i tanti italiani nel mondo, i nostri imprenditori come i militari impegnati nelle missioni di pace. “La politica estera è proiezione dell’Italia nel mondo che può dare moltissimo proprio per i valori che albergano nei cuori dei nostri connazionali” e “i diplomatici sono lo strumento di questa azione”.
“La politica estera è un mosaico di strategie e iniziative per perseguire l’interesse nazionale”, ha continuato il ministro. “Occorre perciò investire di più in politica estera per promuovere l’Italia in Europa e nel mondo. Questo è un obiettivo prioritario per il governo e”, ha garantito Tajani, “è un obiettivo proprietario per me”. Naturalmente, ha osservato ancora il ministro, “l’Europa rappresenta il nostro futuro, la migliore opportunità per tutelare gli interessi dei cittadini italiani. È nostro punto di riferimento, stella polare per le nostre scelte politiche”, anche di politica estera. Ecco perché “abbiamo deciso di aumentare numero dei diplomatici alla Rappresentanza d’Italia a Bruxelles”, ha detto Tajani, rivendicando il “contributo di esperienza e di conoscenza” che il nostro Paese può dare all’Ue. Dimostrazione recentissima l’accordo sul tetto del gas, fortemente promosso dal governo italiano. Vi sono altre “priorità” su cui occorrerà lavorare nel prossimo anno: le frontiere, che “come ha detto Papa Francesco, non sono una questione italiana, sono una questione europea”; e la difesa, perché “saremo più forti se saremo parte di uno strumento militare portatore di pace nel mondo”.
Non solo Europa. “Un’altra stella polare della nostra politica estera è l’Alleanza Atlantica” e per Antonio Tajani “non possiamo rinunciare ad essere protagonisti in questa alleanza”, che oggi come nel passato “con la sua fermezza continua a garantire la libertà”, nella convinzione che “un multilateralismo efficace e inclusivo rappresenti per tutti noi un punto di riferimento importante”.
Gli altri fronti su cui il governo si impegnerà nel futuro prossimo sono senz’altro: l’Ucraina, “in difesa del diritto internazionale, ma sempre con l’obiettivo di raggiungere la pace”, e “faremo di tutto per essere anche protagonisti della ricostruzione di questo Paese destinato a entrare nell’Ue”; i Balcani, con cui l’Italia confina e che rappresentano una “opportunità dei crescita e stabilità” oltre ad essere “strategicamente fondamentali per la questione migratoria”; il Mediterraneo, nella cui area “l’Italia affonda geograficamente e storicamente” e dove “stiamo lavorando intensamente sulla questione Libia”, ma anche per una “sempre maggior presenza del nostro Paese nell’area nord africana e sub sahariana”; e il Medio Oriente, dove l’Italia resta favorevoli alla soluzione pacifica di “due popoli, due Stati”. Il ministro Tajani ha poi assicurato: “non dimenticheremo un’altra realtà in cui vivono milioni di cittadini italiani e di origine italiana, il Sud America”, così come gli Stati Uniti, che sono il “nostro principale alleato”, e il Canada, cui rivolgiamo “grande attenzione”, mentre un “occhio attento” è rivolto anche all’area indopacifica, una “regione delicata” in cui l’Italia intende mantenere lo “status quo”.
Infine il ministro Tajani ha richiamato l’attenzione e l’impegno dei diplomatici italiani in favore della candidatura di Roma ad ospitare l’Expo 2030, promuovendola anche tramite un altro evento, la Ryder Cup, la più prestigiosa competizione internazionale di golf che si terrà nel prossimo autunno sempre a Roma.
In conclusione il ministro Tajani ha ringraziato “di tutto cuore” i capi missione e tutti coloro che operano al loro fianco nella rete diplomatica italiana. “Senza questa grande squadra non potremmo raggiungere gli obiettivi ambiziosi che ci siamo posti”, ha detto. “Per me è un grande onore poter guidare questa squadra, che”, ha concluso Tajani, “ha l’onore di rappresentare il tricolore nel mondo. Non rinunceremo mai all’entusiasmo e all’amore per la nostra nazione che hanno dimostrato Attanasio e Iacovacci”.
Dalla diplomazia arriva anche la presidente del Parlamento europeo Metsola, che oggi, in un fluente italiano, ha esordito in Sala Conferenze Internazionali citando Cavour: “ho scoperto il modo di ingannare i diplomatici. Io dico la verità e loro non mi credono mai”. In realtà politica e diplomazia rappresentano le “due facce di una stessa medaglia” e hanno bisogno di confrontarsi e ascoltarsi. “C’è una ragione per cui parliamo di arte della diplomazia”, ma “la verità resta centrale” ed è necessario che “i diplomatici forniscano ai politici le informazioni di cui hanno bisogno per prendere le giuste decisione”.
“Il mondo complesso in cui viviamo ha più che mai bisogno della diplomazia”, ha ribadito Metsola, “un mondo diverso da quello che conoscevamo prima della brutale invasione dell’Ucraina da parte di Putin, che ha sconvolto l’asse su cui poggiava il nostro equilibrio”. E la presidente del Parlamento europeo si è detta “orgogliosa” del fronte unitario con cui si è presentata l’Ue, parlando di “vittoria della diplomazia. Vittoria dell’Ue”.
“L’Europa è una unione nata da una grande storia di abbattimento dei muri e di avvicinamento dei popoli. Dobbiamo continuare su questa strada”, ha incitato Metsola, “ma possiamo farlo solo con decisioni politiche e diplomatiche coraggiose”, specie ora che la democrazia è “sotto attacco”, anche a causa di quegli “attori maligni che credono che l’Ue sia in vendita. A tutto questo abbiamo risposto e risponderemo con fermezza”, ha tuonato Metsola facendo riferimento al recente scandalo legato ai Mondiali in Qatar che ha scosso Bruxelles.
“Occorre difendere con decisione il nostro modo di essere europei”, i nostri valori e principi, ma “l’Europa deve anche adattarsi a questo nuovo mondo e cambiare con esso”, tornando a crescere e puntando sul “ruolo di attore globale”, anche nelle relazioni transatlantiche, ha continuato Metsola, per affrontare le grandi questioni come il cambiamento climatico – “il Green Deal deve essere una strategia di crescita” – e i flussi migratori, in cui preziosa sarà l’esperienza italiana con e nei Paesi terzi.
“Voi diplomatici avrete un ruolo fondamentale”, ha detto Metsola rivolgendosi alla platea. “Oggi più che mai le azioni di politica estera dei Paesi europei devono essere coordinate” e “il servizio diplomatico italiano ed europeo devono lavorare fianco a fianco per promuovere un ordine mondiale basato sui valori condivisi da Italia e Europa”, rafforzando il dialogo e costruendo alleanze nel mondo, perché “il multilateralismo è la chiave della pace nel mondo”.
L’Italia ha già dimostrato la propria “leadership” in tal senso e per questo la presidente Metsola ha ringraziato il nostro Paese e la sua “diplomazia silenziosa che risolve problemi che il mondo non conoscerà mai”.
“L’impressionante lavoro che svolgete sul campo merita un riconoscimento davvero importante”, ha concluso infine Metsola, rendendo anche lei omaggio all’ambasciatore Attanasio. “Oggi dobbiamo lavorare insieme per garantire pace, stabilità e prosperità in Europa e nel mondo”. Il lungo applauso che è seguito ha sancito il patto. (r.aronica\aise)




Toronto. Cordoglio per la scomparsa di Elmo Colussi

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efasce scomparso a toronto elmo colussi image 189x223Cordoglio dell’Efasce Pordenone del Canada per la scomparsa  di Elmo Colussi.

Originario di Zoppola (Pordenone), Colussi si è spento a Toronto all’età di 91 anni: “Gran lavoratore (aveva iniziato come terrazziere fino a fondare la sua impresa edile Opec) è stato presidente del Club Zoppola e tra i fondatori di Efasce Canada. Tra i vari riconoscimenti ricevuti lungo la sua vita il premio fedeltà al lavoro e al progresso economico della Camera di Commercio di Pordenone nel 2000”.  (Inform)




Ambasciatrici e Ambasciatori d’Italia in Conferenza alla Farnesina

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19confambaMercoledì e giovedì prossimi, 21 e 22 dicembre, la Farnesina tornerà a ospitare la Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia nel mondo. Il tema di quest’anno sarà “La diplomazia italiana al servizio del Paese in un mondo che cambia” e l’evento vedrà riuniti oltre 100 titolari delle Sedi diplomatiche italiane all’estero.
La Conferenza fornirà l’occasione per discutere del ruolo e degli strumenti a disposizione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della rete diplomatico-consolare a sostegno di un’Italia protagonista nella promozione del nostro interesse nazionale nel mondo, in linea con i riferimenti e i valori euro-atlantici.
Nella sessione di apertura, mercoledì alle 10.00, era previsto l’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che però, essendo ancora positivo al Covid, ha annullato la sua partecipazione in presenza. Ci saranno, ovviamente, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e il Segretario Generale della Farnesina, Ettore Francesco Sequi.
Seguirà l’intervento della Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola.
Tra le sessioni che saranno trasmesse sul canale youtube del Ministero quella sul tema “Le priorità della politica estera italiana” – sempre mercoledì – con interventi di Antonio Tajani e i Presidenti delle Commissioni Esteri della Camera, Giulio Tremonti, e del Senato, Stefania Craxi; “Strumenti innovativi di diplomazia economica e della crescita”, – giovedì mattina – con Tajani, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, e il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso; “L’attrattività dell’Italia nel mondo” – giovedì mattina – con i Ministri Tajani, Valditara (Istruzione e Merito), Bernini (Università e ricerca) e Sangiuliano (Cultura). Seguirà una breve cerimonia di consegna delle borse di studio dell’Associazione “Mama Sofia” in memoria dell’Ambasciatore Luca Attanasio.
Nel pomeriggio di giovedì è atteso l’intervento della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Una parte dei lavori si terrà a porte chiuse. Chiuderanno la conferenza Tajani e Sequi. (aise) 




Il MAIE Nord America: “Legge di Bilancio. Faremo sentire la nostra voce!”

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maie“È tempo di Legge di Bilancio, è tempo per i ministeri di riordinare le spese.

Si è parlato anche di tagli per gli italiani all’estero, ma è davvero cosi?

La realtà dei fatti è che sono scaduti i termini di legge proposti dal MAIE in precedenza, nei quali veniva richiesto un maggior contributo per gli organi che rappresentano gli italiani residenti oltre confine.

Non ci saranno dei veri e propri tagli, le risorse per la rete consolare non verrà toccata ma considerando che è quasi al collasso servirebbero davvero più fondi, sarà un ritorno alla normalità cosa che, a oggi, non basta più.

𝙉𝙤𝙞 𝙙𝙚𝙡 𝙈𝘼𝙄𝙀 𝙘𝙞 𝙨𝙖𝙧𝙚𝙢𝙤 𝙚 𝙛𝙖𝙧𝙚𝙢𝙤 𝙞𝙣 𝙤𝙜𝙣𝙞 𝙘𝙖𝙨𝙤 𝙨𝙚𝙣𝙩𝙞𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙖 𝙫𝙤𝙘𝙚”

Lo afferma il MAIE Nord America




“Scrivere storie di famiglia” con il Coasit di Melbourne

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logo coasit bis imageIl Coasit di Melbourne (199 Faraday Street, Carlton) ospiterà sabato 11 e 25 febbraio 2023 il laboratorio di scrittura creativa intitolato “Scrivere storie di famiglia” a cura di Elise Valmorbida.

Il corso si concentrerà sulla narrazione di narrativa, saggistica e fasi intermedie, a partire dalle seguenti domande: come scrivere le storie della nostra famiglia? Quali sono le storie che ereditiamo e quali quelle che dobbiamo scrivere per il futuro? Quali verità sono essenziali e quali prospettive?

Si svolgerà per l’intera giornata, dalle ore 10.30 alle 17.30, per un massimo di 16 partecipanti, a pagamento.

Grazie ai suoi oltre 20 anni di scrittura e insegnamento, la pluripremiata autrice Elise Valmorbida ha ideato questo corso unico per esplorare il modo migliore per scrivere le storie della propria famiglia. Durante i workshop sono previste discussioni, esercizi di scrittura e feedback critici di supporto. Verranno considerati i temi che emergono dalla memoria soggettiva e collettiva e le differenze tra le generazioni. Si lavorerà sui personaggi, sul punto di vista, sulla struttura narrativa e sullo stile. Il corso è rivolto sia a principianti che a scrittori esperti.

Elise Valmorbida è cresciuta in Australia e vive a Londra. È laureata in lingua e letteratura inglese, insegnante e autrice pluripubblicata. Nel 2019 ha vinto il Victorian Premier’s Literary Award per il suo quarto romanzo, The Madonna of the Mountains. Pubblicato a livello internazionale in diverse lingue, The Madonna of the Mountains è stato considerato un “must-read” del New York Post, candidato agli Edward Stanford Awards e inserito nella lista degli “Academy Recommends” del Walter Scott Prize. Per il suo lavoro come consulente per la sceneggiatura, produttrice e autrice di SAXON: The Making of a Guerrilla Film, Elise ha vinto il premio Edinburgh International Film Festival Trailblazer. Insegna scrittura creativa alla Central Saint Martins, alla Faber Academy, alla Writers Victoria, all’Arvon, alle Guardian Masterclasses, ai festival letterari e alle organizzazioni che si occupano delle comunità. Il suo ultimo lavoro, The Happy Writing Book, è una guida ispirata alla scrittura creativa e al benessere. (Inform)




Italiane bloccate su un autobus in Perù. La Farnesina segue il caso

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farnesina1 615x223“L’Ambasciata d’Italia a Lima, in stretto raccordo con la Farnesina, segue – si legge in una nota del Maeci – la vicenda delle connazionali rimaste bloccate nei pressi di Checaupe (Perù) mentre si trovavano a bordo di un autobus. Il mezzo su cui le connazionali viaggiavano è al momento fermo a causa delle proteste in corso nel Paese. L’Ambasciata è in contatto con le connazionali e i loro familiari e con la polizia locale. L’Unità di Crisi della Farnesina, che monitora costantemente la situazione nel Paese, raccomanda la massima cautela ai connazionali presenti in Perù, invitandoli a consultare sempre il sito www.viaggiaresicuri.it e a scaricare l’APP gratuita dell’Unità di Crisi, registrando il proprio viaggio, con geolocalizzazione, per ogni ulteriore aggiornamento”.




Uruguay. Riunione di coordinamento consolare

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amabcsita italia amontevideo image 317x223Organizzata dall’Ambasciata d’Italia in Uruguay, si è svolta la settimana scorsa una riunione di coordinamento consolare, con tutti i funzionari consolari onorari italiani attivi nel territorio uruguaiano, e precisamente nelle città di Colonia, Maldonado, Melo, Mercedes, Paysandú, Salto, Rivera e Tacuarembó. La riunione, coordinata dalla capa della Cancelleria consolare, Alessandra Crugnola, ha rappresentato, informa  l’Ambasciata, un’utile occasione per raccogliere indicazioni, frutto delle istanze espresse all’interno del Paese, per un aggiornamento sulle procedure, per condividere buone prassi e idee a favore della collettività in Uruguay, anche nell’ottica della futura decentralizzazione di alcuni servizi consolari, al fine di avvicinarli ai connazionali dell’interno del Paese. (Inform)




Montevideo: pranzo di Natale e festa di San Rocco con il Coasit e l’Aiuda

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15montevideoInsieme al pranzo alla Casa degli Italiani per gli assistiti del Coasit e dell’Aiuda, la consueta cena di fine anno dell’Associazione abruzzese e il ritorno della festa di San Rocco sono stati i momenti importanti di aggregazione del fine settimana scorso a Montevideo.
L’ambasciatore d’Italia in Uruguay Giovanni Battista Iannuzzi ha accompagnato questi due festeggiamenti insieme al presidente dell’Associazione abruzzese e alla Commissione direttiva della collettività Satrianese partecipando anche alla tradizionale processione con la statua del Santo. A entrambe le festose collettività ha rivolto il saluto caloroso suo e dell’Ambasciata. (aise)




Abm e MiM Belluno portano la storia dell’emigrazione italiana nelle scuole

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14mimcrepazVoglia di conoscere la storia dell’emigrazione bellunese, veneta e italiana. Di ieri e di oggi. Sono riprese in questi giorni le visite al MIM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni.
Lunedì 12 dicembre la classe III C delle Scuole medie di Santa Giustina ha visitato l’area museale dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, con un approfondimento in merito al secolo di storia che ha visto quasi venticinque milioni d’italiani lasciare, in modo definitivo, l’Italia. Inoltre è stato proposta agli studenti il laboratorio “Italiani, brava gente?”.
Ma il MiM Belluno non si limita a ricevere le persone, va anche a fare “visita” a queste. Ieri, martedì 13 dicembre, si è recato infatti direttamente alle Scuole Medie di Santa Giustina, dove si sono tenute due lezioni in III A e in III B. In questo caso l’approfondimento riguardava i dati AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) e per l’occasione sono stati fatti anche due video collegamenti con Martina Crepaz ed Ernestina Dalla Corte. La prima, residente a Malaga (Spagna), la seconda, nata e cresciuta a Buenos Aires e da pochi rientrata a Belluno, per riscoprire la terra di origine del suo bisnonno, partito da Sovramonte a inizi del Novecento.
Secondo le richieste delle insegnanti l’intervento di Martina Crepaz si è tenuto in lingua inglese, per rimarcare il fatto di quanto sia importante conoscerla bene per vivere un’esperienza di lavoro all’estero in modo positivo. “Anzi – ha spiegato Martina – vi suggerisco di conoscere almeno tre lingue”.
Sono in programma nei prossimi mesi altre visite, anche da parte di Istituti provenienti da fuori provincia. Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, ha invitato “tutti gli insegnanti d’Italia a portare i propri studenti in visita al nostro Museo. Dobbiamo parlare sempre più della nostra emigrazione. Di ieri e di oggi”. (aise) 




Santo Domingo. L’ambasciata promuove lo studio dell’italiano

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1L’ambasciatore italiano, Stefano Queirolo Palmas, e il rettore dell’Universidad Central del Este, José Hazim Torres, hanno tenuto un incontro presso l’ambasciata italiana, con lo scopo di promuovere la lingua italiana nella regione orientale della Repubblica Dominicana oltre a rafforzare gli scambi di docenti e studenti tra l’UCE e l’Università degli Studi di Firenze (UNIFI).
Questo programma funzionerà in tutte le province che corrispondono alla regione orientale del paese, che comprende Boca Chica, San Pedro de Macorís, La Romana, Bayahibe, Higüey e Bávaro Punta Cana.