Gli italiani in Australia e il Covid: la ricerca promossa dal Comites Melbourne

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downloadIndagare l’impatto della pandemia da Covid 19 sulla comunità italiana in Australia. Questo l’obiettivo della ricerca condotta dalla Swinburne University finanziata dal Comites di Melbourne, grazie ai contributi della Farnesina.
Per partecipare al sondaggio – che si completa in circa 10 minuti e può essere svolto in italiano o in inglese – basta cliccare qui.
Una volta pubblicati, i risultati della ricerca saranno scaricabili gratuitamente, assicura il Comites che invita tutti i connazionali in Australia a partecipare alla ricerca. (aise) 




Italia – Messico: Silli incontra l’Ambasciatore Garcia de Alba

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12silliIl sottosegretario agli esteri Giorgio Silli ha incontrato oggi a Roma l’Ambasciatore del Messico in Italia, Carlos García de Alba.
Al centro dell’incontro, riporta il sottosegretario, “un proficuo scambio di idee e proposte sui temi che caratterizzano la cooperazione tra i nostri Paesi in campo politico, economico, culturale e scientifico”.
“Le relazioni bilaterali con il Messico – ricorda Silli – rientrano in uno degli ambiti di politica estera nei quali collaborerò direttamente con il ministro Antonio Tajani”.
“Con una popolazione di circa 129 milioni di abitanti e un prodotto interno lordo che nel 2021 ha superato 1.293 miliardi di dollari, gli Stati Uniti Messicani, nome ufficiale del Paese, sono la 15ª economia a livello mondiale e la seconda dell’America Latina. Il Messico – annota il sottosegretario – fa parte del G20, il principale forum per la cooperazione economica internazionale e dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo (OCSE)”.
“Italia e Messico – conclude Silli – sono legati da un profondo legame di amicizia e collaborazione sia a livello bilaterale che multilaterale, che insieme al ministro Antonio Tajani, a tutti i membri del nostro governo e a tutti i nostri funzionari, contribuiremo ulteriormente a rafforzare”. (aise) 




Tunisia. Inaugurato a Djerba il mercato del pesce di Houmt Souk finanziato dalla Cooperazione italiana

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12saggioSi è tenuta ieri, 11 dicembre, a Djerba la cerimonia di inaugurazione del rinnovato mercato del pesce di Houmt Souk finanziato dalla Cooperazione italiana. Presenti alla cerimonia il Ministro dell’Agricoltura, delle Risorse Idrauliche e della Pesca della Tunisia (MARHP), Mahmoud Elyes Hamza, l’Ambasciatore italiano Fabrizio Saggio, i Governatori di Medenine e Gabès, Said Ben Zayed e Mosbah Kardamin, i rappresentanti dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), i sindaci delle comunità beneficiarie e tutti gli attori che operano nel settore della pesca.
L’evento è stato organizzato dalla sede italiana del CIHEAM (Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici Mediterranei) nell’ambito del progetto “Nemo Kantara – Stabilizzazione e Sviluppo Socioeconomico delle Regioni Costiere Tunisine”, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso l’AICS. Con un budget complessivo di 5 milioni di euro, per una durata di tre anni, il progetto è realizzato dal CIHEAM Bari in stretta collaborazione con il MARHP al fine di migliorare i sistemi di produzione e consumo per una crescita socioeconomica sostenibile.
“Gli interventi finanziati dall’Italia, tra cui il progetto Nemo Kantara, hanno una duplice finalità: da un lato, migliorare la sostenibilità dei sistemi produttivi, creando ricchezza più duratura e occupazione; dall’altro, garantire una produzione sufficiente basata sulla qualità degli alimenti, assicurando al contempo l’equilibrio degli ecosistemi e la conservazione della biodiversità”, ha spiegato l’Ambasciatore Saggio. “Ciò implica l’urgenza di costruire un nuovo paradigma di sviluppo in cui l’aumento della produzione si accompagni all’uso razionale delle risorse naturali e la tradizione delle tecniche di pesca e di acquacoltura si incontri con la modernizzazione e l’innovazione”.
La ristrutturazione del mercato del pesce di Houmt Souk è una delle attività del progetto che si propone di rafforzare le organizzazioni dei produttori ittici e degli attori istituzionali, allo scopo di creare sinergie per una gestione sostenibile delle risorse naturali e migliorare la competitività degli operatori della pesca. Inoltre, il mercato del pesce di Houmt Souk rappresenta un passo fondamentale e necessario per garantire la sicurezza e la tracciabilità dei prodotti ittici a vantaggio dei consumatori.
Altri interventi sono previsti per potenziare le infrastrutture e i servizi, diversificare le attività produttive e offrire nuove opportunità ai giovani e alle donne, garantendo uno sviluppo integrato e sostenibile, la sicurezza sul lavoro e la capacità economica.
In occasione dell’inaugurazione del mercato del pesce di Houmt Souk sono state organizzate visite nelle aree di intervento del progetto, tra cui Gabès dove, nel Centro di formazione professionale per la pesca (CFPP), sono state realizzate azioni di rafforzamento strutturale e di formazione tecnica destinata a giovani studenti e operatori.
La delegazione guidata dall’Ambasciatore ha visitato anche le start-up che hanno ricevuto fondi di investimento a titolo di cofinanziamento e dono. Grazie all’approccio partecipativo adottato, l’attività di finanziamento ha permesso di coinvolgere tutti gli attori interessati e di rispondere al meglio alle esigenze e alle richieste del territorio, di diversificare e incrementare le fonti di reddito e di salvaguardare la stabilità finanziaria dei giovani, delle donne e dei pescatori delle comunità target, individualmente o collettivamente. (aise) 




Aics apre a Bogotà per tutto il Sud America

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12bogotaaicsIl 2 dicembre scorso si è tenuta la cerimonia di inaugurazione della nuova sede dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) di Bogotà, con competenza sull’intera regione sudamericana.
La presenza di Aics nella capitale colombiana risale al 2017, in concomitanza con il primo fondo Fiduciario dell’Unione europea per la Pace. L’Italia riveste un ruolo sempre più un importante come donatore europeo in Colombia e sta rafforzando le sue competenze in settori chiave per lo sviluppo socioeconomico del Paese andino, quali lo sviluppo rurale sostenibile, la stabilizzazione territoriale e la migrazione inclusiva. Per queste ragioni, a partire dal 1° aprile 2022, è stata istituita a Bogotà la sede regionale di Aics con competenza su tutto il continente sudamericano.
La cerimonia d’inaugurazione è cominciata con lo scioglimento del nastro nei nuovi uffici della sede alla presenza del direttore generale dell’Aics, Luca Maestripieri, e di Alicia Alejandra Alfaro Castillo del Ministero degli Affari Esteri colombiano. Dopodiché la delegazione si è spostata nelle sale del Museo del Chicó, dove è stata accolta dalle parole di apertura dell’ambasciatore italiano in Colombia, Gherardo Amaduzzi, che ha lodato il lavoro svolto da Aics dal suo arrivo nel Paese. “In questi sei anni”, ha detto, “l’Italia ha tracciato e guidato con determinazione gli sforzi dei diversi governi colombiani per realizzare un Paese più stabile nel suo cammino verso la pace totale”.
Successivamente Alvaro Calderón, direttore di Cooperazione internazionale presso il Ministero degli Affari Esteri colombiano, ha definito l’apertura della sede Aics di Bogotà “una buona notizia, perché conferma il rapporto di cooperazione che esiste tra Italia e Colombia“.
Il direttore della sede regionale Aics di Bogotá, Mario Beccia, ringraziando per l’appoggio ricevuto in questi mesi, ha dichiarato che le direttive ricevute da Maestripieri, dopo la nomina di direttore della nuova sede, “sono state molto chiare sin dall’inizio: assicurare una cooperazione aperta, dinamica e moderna, che tenga la Colombia al centro“.
Infine il direttore dell’Aics, Luca Maestripieri, ha preso la parola per ribadire la forte presenza della cooperazione italiana nella regione sudamericana, nella quale apporta un contributo complessivo di 170 milioni di euro, tra canali bilaterali e multilaterali e crediti d’aiuto.
“Questa prospettiva regionale”, ha affermato Maestripieri, “fa senza dubbio parte della vocazione e dell’identità di questa nuova sede Aics, che nasce con il duplice obiettivo di garantire continuità alle eccellenti esperienze che l’Italia ha avuto in altri Paesi, nonché di promuovere l’innovazione negli strumenti e nelle modalità di cooperazione che coinvolgano in particolar modo il settore privato, la finanza innovativa, le banche di sviluppo e altre organizzazioni internazionali”.
La missione di Maestripieri presso la sede di Bogotá è continuata nel Dipartimento del Huila, situato a sud-ovest della capitale colombiana, dove ha avuto modo di visitare sul territorio il progetto “Agricoltura e turismo sostenibile per il consolidamento della pace in Colombia – Paz Colombia” finanziato dall’Aics e implementato dall’Organizzazione internazionale italo-latinoamericana (Iila). In particolare il direttore Aics ha potuto visitare le installazioni dell’Istituto Nazionale colombiano di Formazione Primaria (Sena), importante alleato dell’Agenzia nel Paese, a Campoalegre, e percorrere la Ruta Magica del Cafè, un’iniziativa che promuove il turismo comunitario sostenibile coinvolgendo una serie di fincas, aziende agricole produttrici di caffè presenti nell’area, dove ha incontrato i principali beneficiari e le associazioni di coltivatori di caffè interessate.
Nell’ottica regionale che caratterizza la nuova sede Aics di Bogotà, la missione del direttore Maestripieri è continuata con una visita di tre giorni a Quito, dove ha avuto modo di conoscere alcune delle iniziative finanziate da Aics in Ecuador. (aise)




A Perth l’11ª conferenza biennale dell’Australasian Centre for Italian Studies

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11acis“Frontiers, Encounters and Futures” sarà il tema della 11ª conferenza biennale dell’Australasian Centre for Italian Studies (Acis) in programma a Perth da domani, 12 dicembre, a mercoledì 14.
I lavori si terranno alla University of Western Australia.
In anni in cui i temi della mobilità e degli incontri sono sempre più centrali nel dibattito politico e culturale, il Dipartimento di Italianistica intende contribuire alla discussione anche alla luce della lunga storia dell’Italia, scritta sia dagli incontri alle sue frontiere interne – geografiche, culturali, linguistiche, politiche – che nell’ambito del Mediterraneo e dell’Europa continentale; dalla mobilità dei suoi abitanti a quella dei migranti all’interno dei suoi confini.
Obiettivo della conferenza, dunque, sarà quello di raccogliere apporti critici di tutte le discipline sulla creazione e l’evoluzione delle frontiere, le dinamiche degli incontri e la formazione del futuro per gli individui, le comunità e le collettività che si confrontano con l’Italia e gli italiani.
A presiedere i lavori saranno John Kinder (Italianistica) e Loretta Baldassar (Anthropologia and Sociologia)
Relatori principali saranno Maurizio Ambrosini (Sociologia delle migrazioni, Università di Milano), Carla Bagna (Linguistica educativa, Università per Stranieri di Siena), Paolo Bartoloni (Italian Studies, National University of Ireland Galway) e Victoria de Grazia (Storia, Columbia University).
Il programma nel dettaglio è disponibile qui. (aise) 




“Un altro Abruzzo”: in Argentina il progetto di tre associazioni di Abruzzesi

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10cramLa creazione di un Archivio della storia e della memoria degli Abruzzesi nel mondo realizzato attraverso il censimento, la raccolta delle informazioni, la fruizione di documentazione scritta, fotografica, sonora, audiovisiva, in grado di arricchire la memoria collettiva della Regione in Argentina. L’archivio figura come punto di riferimento per il recupero, la conservazione e la restituzione alla comunità di tutti i documenti che raccontano la storia dell’Abruzzo e degli abruzzesi.
Sono questi gli obiettivi del progetto “Un altro Abruzzo”, attuato da tre associazioni di abruzzesi in Argentina: Associazione Villa San Vincenzo di Guardiagrele (capofila) Associazione italiana Radici abruzzesi in Argentina, Circolo Culturale–ricreativo abruzzese e molisano.
Il progetto è stato in gran parte finanziato dal CRAM, con l’avviso del 2021, valevole per le attività da svolgersi nel 2021/2022.
Il progetto “Un Altro Abruzzo” è ormai arrivato a conclusione, spiega il Cram. In Argentina, nei giorni scorsi, si sono svolte mostre e incontri per illustrare i documenti raccolti e l’archivio digitale già predisposto per accogliere le schede e i documenti che, pazientemente, gli abruzzesi in Argentina hanno recuperato dai loro ricordi e archivi familiari.
La collaborazione tra le tre Associazioni – evidenzia il Cram – è stata fondamentale: non solo la raccolta delle fonti documentarie è stata larga e partecipata, ma anche la loro schedatura e la relativa digitalizzazione hanno consentito di avere subito a disposizione diverse centinaia di documenti che già arricchiscono il sito appositamente predisposto.
Alla presenza di una delegazione abruzzese, a seguito degli incontri avuti con gli “Amministratori del sistema” e con gli organi dirigenti delle Associazioni, sono state verificate le potenzialità insite nel progetto che, auspicabilmente, potrà essere ampliato e diventare un concreto strumento d’informazione e di studio del fenomeno migratorio abruzzese in Argentina.
L’obiettivo del lavoro delle tre associazioni è stato quello di creare una strategia che sapesse valorizzare la centralità della cultura italiana sulla quale innescare le specificità regionali. Sono stati coinvolti, almeno nella fase operativa iniziale, ben 695 associati, due terzi dei quali giovani e donne; successivamente il target ha ricompreso tutti gli abruzzesi residenti in Argentina, le istituzioni locali, studiosi dell’emigrazione e portatori d’interesse provenienti dall’Abruzzo. (aise) 




Italiani in Russia: convenzione con la clinica Mositalmed

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facciata bandiere1 615x223L’Ambasciata d’Italia a Mosca ha stipulato un accordo convenzionale con la clinica ambulatoriale Mositalmed (Arbat 28/1, ed. 1) a vantaggio della comunità italiana presente in Russia. Lo comunica l’Ambasciata ai connazionali.

L’Ambasciata informa che per essere ammessi a godere dei benefici dell’accordo, basterà dichiarare di volersi avvalere del relativo programma a prescindere dalla cittadinanza.La Rappresentanza italiana precisa che oltre a prevedere uno sconto sulle prestazioni, si offre la possibilità di avere a disposizione il parere del professor Aldo Spallone, medico di riferimento dell’Ambasciata, il quale, ove richiesto potrà avere pieno accesso alla documentazione clinica ed ai dati sensibili del paziente così da interagire positivamente nel processo diagnostico e terapeutico proposto dai medici della Clinica. È inoltre prevista la possibilità di avere un secondo parere dal personale medico dell’Università di Roma Tor Vergata.

Sul sito dell’Ambasciata (ambmosca.esteri.it) numeri telefonici e orari per contattare la struttura nonché informazioni su chiamate in orari notturni e urgenze. (Inform)




Vancouver: morto il corrispondente consolare Gianmario Marogna

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consvancouver“Con grande tristezza” il Consolato Generale d’Italia a Vancouver, in Canada, ha appreso della recente scomparsa di Gianmario Marogna, corrispondente consolare a Prince Rupert, nel British Columbia.
“Per oltre 40 anni il cav. Gianmario Marogna è stato un sicuro punto di riferimento per il nostro Consolato Generale”, si legge in una nota in cui la sede porge le “più sincere condoglianze alla famiglia”. (aise)




La Farnesina nomina Teresa Castaldo nuova Direttrice Generale per la Cooperazione

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castaldoL’Ambasciatrice Teresa Castaldo è la nuova Direttrice generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. La nomina è stata approvata oggi dal Consiglio dei Ministri.
Appena rientrata da Parigi, Castaldo succede a Fabio Cassese.
Classe 1958, campana, Castaldo si laurea con lode in Scienze Politiche presso l’Istituto Universitario “L’Orientale” di Napoli nel 1979. Presso la stessa Università, nella Facoltà di Scienze Politiche, Cattedra di Diritto dell’Unione Europea, ha ottenuto un contratto di ricerca avente ad oggetto la tutela dei marchi e dei brevetti industriali nell’ambito della legislazione europea sulla proprietà intellettuale.
Ha completato la sua formazione accademica presso l’E.N.A., École Nationale d’Administration, a Parigi, Promotion Jean Monnet (1988-1990).
Prima di accedere alla carriera diplomatica, dal 1982 fino al 1986 ha lavorato presso la Direzione Relazioni Internazionali della compagnia petrolifera nazionale ENI.
Nel 1986 ha vinto il concorso per l’ingresso al Consiglio dell’Unione Europea, posizione che ha declinato per aver superato anche il concorso d’accesso alla carriera diplomatica.
Nella sua prima assegnazione presso la Direzione per gli Affari Politici del Ministero degli Affari Esteri italiano, ha partecipato, tra il mese di giugno e quello di dicembre del 1990, all’organizzazione delle attività del Semestre di Presidenza italiana dell’Unione Europea.
Ha prestato servizio, in seguito, presso l’Ambasciata d’Italia a Montevideo, in Uruguay ed è stata successivamente designata Consigliere politico nell’Ambasciata d’Italia a Parigi. In tale sede, si è occupata dei dossier relativi ai Paesi dell’ex Jugoslavia, alla crisi algerina, al Medio Oriente e all’Africa.
Rientrata a Roma, ha lavorato presso il Gabinetto del Ministro degli Affari Esteri prima di essere nominata come Consigliere diplomatico del Ministro della Funzione pubblica, ruolo svolto dal 2001 al 2002.
Dal 2003 le è stato affidato l’incarico di Capo dell’Ufficio dei Rapporti con il Parlamento del Ministero degli Affari Esteri. Nel mese di gennaio del 2008 è stata promossa al grado di Ministro Plenipotenziario e nel mese di maggio dello stesso anno è stata nominata Vice Capo di Gabinetto del Ministro degli Affari Esteri, con il compito di provvedere al coordinamento degli affari giuridici e delle relazioni con il Parlamento.
Promossa al grado di Ambasciatore il 20 gennaio del 2015. Dal 2013 al 2018 ha svolto il ruolo di Ambasciatore d’Italia in Argentina per poi ricoprire lo stesso incarico a Parigi fino all’estate 2022. (aise) 




Odoguardi (MAIE): “Vogliamo una comunità forte, riconoscibile in tutto il mondo”

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foto articolo 001 enzo odoguardi ministero italiani allestero 1“𝘊𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘵à, 𝘪𝘥𝘦𝘯𝘵𝘪𝘵à 𝘦 𝘰𝘱𝘱𝘰𝘳𝘵𝘶𝘯𝘪𝘵à” sono le parole che racchiudono gli obbiettivi del 𝐌𝐀𝐈𝐄.

Noi vogliamo una 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘵à 𝘧𝘰𝘳𝘵𝘦 𝘦 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘯𝘰𝘴𝘤𝘪𝘣𝘪𝘭𝘦 nel mondo,
una comunità con un’𝘪𝘥𝘦𝘯𝘵𝘪𝘵à 𝘴𝘰𝘭𝘪𝘥𝘢,
ben radicata nelle sue tradizioni, fiera della sua cultura
e capace d’integrarsi con tradizioni locali.

Una comunità cosi costruita sarà aperta sempre alla crescita di nuove 𝘰𝘱𝘱𝘰𝘳𝘵𝘶𝘯𝘪𝘵à.

Ricordiamoci sempre che siamo noi
𝐆𝐥𝐢 𝐚𝐦𝐛𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢, 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨!”

Lo afferma 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐎𝐝𝐨𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢, 𝐕𝐢𝐜𝐞-𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐌𝐀𝐈𝐄