L’ambasciatore Marrapodi inaugura la nuova sede della Scuola Media italiana a Istanbul

1istanbul

1istanbulÈ stata inaugurata la nuova sede della Scuola Media italiana a Istanbul. La Scuola è ospitata presso il Palazzo dei Dragomanni, che dopo un lungo restauro, su impulso dell’Ambasciata d’Italia e grazie anche a fondi del Liceo italiano di Istanbul, è stato restituito al suo antico splendore. Si tratta di un edificio dall’alto valore storico, costruito a metà dell’Ottocento e per decenni inutilizzato a causa delle cattive condizioni in cui ha a lungo versato.
Il Palazzo, oggi restaurato, contribuirà, assieme al Palazzo di Venezia, Residenza dell’ambasciatore d’Italia, e agli altri edifici del “Sistema Italia” (Consolato Generale e Liceo italiano), ad arricchire il patrimonio architettonico del nostro Paese nel quartiere di Beyoglu, cuore pulsante della sponda europea di Istanbul.

I locali della Scuola media italiana, fino ad oggi situati presso l’adiacente Consolato Generale d’Italia, saranno così ampliati grazie anche alla predisposizione di aule multimediali nuove, spaziose e funzionali, nelle quali gli studenti avranno accesso a strumenti di apprendimento efficaci e di assoluta qualità.
Nel corso della cerimonia di inaugurazione, l’ambasciatore d’Italia Giorgio Marrapodi, ringraziando il preside del Liceo italiano e della Scuola, Giuseppe Finocchiaro, per aver efficacemente coordinato l’iniziativa, ha ricordato “l’elevato valore del sistema educativo italiano nel mondo, che ad Istanbul ha da oggi una nuova casa per poter garantire ai bambini, ai loro genitori e a tutto il personale della Scuola istruzione di qualità in un luogo sicuro, confortevole, adeguato e moderno, che dà lustro all’Italia anche agli occhi dei numerosi cittadini turchi legati alla nostra cultura e al nostro Paese”. (aise)




La pizza protagonista a Belo Horizonte con la CCI

31pizzacci

31pizzacciSi è svolto nell’ultima settimana di agosto a Belo Horizonte, nella pizzeria La Vera, la Masterclass dedicata alla pizza svolta nell’ambito della quarta edizione del progetto True Italian Taste. La serata, organizzata dalla Camera di Commercio Italiana del Minas Gerais, è stata caratterizzata dalla lezione dello chef italiano Leonardo Fontanelli.
Ospitati dal vicepresidente esecutivo della CCI, Rafaelle Peano, e dalla segretaria generale, Ana Corrêa, giornalisti, sommelier, influencer e professionisti del settore gastronomico brasiliano hanno potuto vivere una vera e propria esplosione di sapori selezionati e sapientemente abbinati. All’evento, il vicepresidente esecutivo ha ringraziato tutti per la partecipazione e ha rafforzato il ruolo del progetto True Italian Taste nella promozione della cucina italiana autentica e originale.
Il menu ha visto come antipasto formaggi, porchetta e focacce. Sono stati poi serviti quattro tipi di pizze salate con tipici ingredienti italiani: pizza fritta (Rustica Margherita); pizza classica rotonda al piatto (Maremma, al sugo, salsiccia artigianale toscana, mozzarella di bufala, gorgonzola e miele tartufato); pizza degustazione (“La Saporita”, con mozzarella di bufala, fettine di limone, cipolla, timo e mortadella Vito Balducci); e la pizza in padellino (Prosciutto e Verde, con impasto condito con salsa verde livornese, ricotta fresca e fette di prosciutto Vito Balducci). Per chiudere in bellezza la serata sono state servite due varianti di dolci: il classico panino alla Nutella e, come specialità della casa, la Focaccia in teglia all’uva. (aise) 




Buenos Aires: l’ambasciatore Lucentini inaugura la Cattedra di cinema e disegno audiovisivo italiano presso la FADU-UBA

31fadu uba

31fadu ubaMercoledì prossimo, 7 settembre, alle ore 19, presso l’Aula Magna della Facoltà di Architettura, Disegno e Urbanistica (FADU) dell’Università di Buenos Aires (UBA) si inaugurerà la Cattedra di Cinema e Disegno Audiovisivo Italiano, alla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Argentina, Fabrizio Lucentini.
Nata dalla proposta presentata dalla Direzione del corso di Laurea “Diseño de Imagen y Sonido” della UBA e dal Centro Italo Argentino di Studi Avanzati (CIAAE), con la collaborazione dell’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires e dell’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, la Cattedra – unica nel suo genere in America Latina – entrerà così a far parte dell’offerta accademica della FADU-UBA.

L’obiettivo è quello di dare continuità e di approfondire, attraverso il cinema e il design audiovisivo, i legami culturali che da sempre uniscono l’Italia e l’Argentina. Rappresentando un nuovo tassello nell’ambito delle iniziative promosse dalla rete diplomatico-consolare italiana in Argentina per la diffusione della lingua e della cultura italiana, la Cattedra consentirà di promuovere, tra gli altri, progetti di ricerca e iniziative volte a favorire la diffusione di opere classiche e contemporanee del cinema e della produzione audiovisiva italiana, nonché stimolare la realizzazione di produzioni e coproduzioni italo-argentine.
Al termine della cerimonia d’inaugurazione verrà proiettato il film “Fellinopolis”, prodotto da Antonio Cervi, che – attraverso interviste, materiali inediti e filmati di backstage – offre una visione unica sui metodi di lavoro di Federico Fellini e sulle eccezionali capacità delle maestranze di Cinecittà e di tutto il Cinema italiano. Alla proiezione farà seguito una conferenza tenuta dalla regista di “Fellinopolis”, Silvia Giulietti. (aise)




Abruzzesi nel Mondo: venerdì la 14° edizione del Premio Dean Martin

31cramdeanmartin

31cramdeanmartinSi terrà fra una settimana esatta, mercoledì 7 settembre, alle ore 21.00 nei giardini di Palazzo D’Avalos di Vasto, all’interno della giornata inaugurale della riunione annuale delle Associazioni degli Abruzzesi nel Mondo del Cram, la 14esima edizione del Premio Internazionale Dean Martin.
A ricevere il premio in questa edizione saranno cinque personaggi di origine abruzzese: Valeria Di Santo Della Penna, Fabrizio Ferri, Anthony Molino, Berenice Rossi e Maurizio Mariano, i quali hanno diffuso le tradizioni della loro terra e hanno contribuito, attraverso il loro talento, alla crescita dei Paesi in cui vivono. Alcuni dei premiati hanno contribuito, inoltre, a tenere viva l’abruzzesità nel mondo anche attraverso la ricerca e lo studio del fenomeno dell’emigrazione.

Il Premio Crocetti – premio in memoria di Gaetano Crocetti, papà di Dean Martin, che viene dato a chi, pur vivendo e operando in Abruzzo, diffonde nel mondo i valori e le tradizioni della terra d’Abruzzo – verrà consegnato a Stefano Angelucci Marino, attore e regista, e a Danilo Di Paolonicola, musicista per l’Orchestra Popolare del Saltarello. I premiati riceveranno il cappello di Dean Martin e una targa con la motivazione del riconoscimento.
Durante la serata, l’Orchestra Dean Martin, diretta dal Maestro Antonella De Angelis, proporrà un viaggio musicale sulle note dei famosi e indimenticabili brani di Dean Martin e Frank Sinatra. Verrà raccontato il viaggio di Gaetano Crocetti, barbiere emigrante montesilvanese, che ha poi trovato successo e fortuna negli Usa grazie anche a suo figlio Dino Paul, attraverso la voce del cantante Valerio Di Rocco. Tra gli ospiti della serata interverrà la cantautrice abruzzese Lara Molino, che presenterà alcuni brani del suo nuovo disco Amoremé, tra cui la sua versione del Vola Vola, in occasione dei 100 anni dalla sua uscita.

I Premiati


Valeria Di Santo Della Penna 
(Premio riservato ai Presidenti di Associazioni del CRAM): presidente dell’associazione degli Abruzzesi negli Emirati Arabi, nata nl 2018. Dal 2013 è direttore dell’Italian Business Council di Dubai, associazione no profit riconosciuta dal governo e dalla Camera di Commercio dell’Emirato del lusso. È anche presidente dell’Italian Social Club (Associazione Italiana Dubai, www.aidubai.org). l’unica riconosciuta dal governo emiratino con regolare licenza, con lo scopo di favorire le relazioni dal punto di vista sociale. Da oltre 10 anni la signora Di Santo aggrega gli italiani a Dubai attraverso eventi culturali, conviviali e religiosi. E’ diventata un punto di riferimento importante per i nostri conterranei, ricoprendo la carica di Presidente della Associazione “Abruzzesi negli Emirati Arabi Uniti e nei Paesi del Golfo, entrata nel CRAM. Subito dopo l’Expo di Dubai ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella con questa motivazione: “per l’impegno personale a sostegno della comunità italiana a Dubai e negli altri Emirati del nord, unito alle spiccate doti di networking, che ne fanno un punto di riferimento cruciale per la riuscita di qualsiasi iniziativa che coinvolga la comunità italiana… Valeria Di Santo si è distinta con il suo impegno a titolo volontario lanciando numerose iniziative culturali, benefiche, filantropiche e di sostegno alle comunità italiana è acquisisce annuali attestazioni di stima e riconoscimento per l’opera svolta non solo verso le comunità italiana ma anche verso la composita comunità di degli Emirati di Dubai nell’importante lavoro di integrazioni tra diverse culture e religioni, anche con meritorie attività di sostegno a coloro che vivono in situazioni di disagio”.

Fabrizio Ferri, anche lui componente del CRAM, in qualità di Presidente degli Abruzzesi in Cina: nato 43 anni fa a Giulianova, laureato in Ingegneria meccanica nel 2002 all’Università di Bologna, nel 2008 ha conseguito un master in Business Administration presso la HULT International Business School di Boston. Nella sua esperienza professionale, nel corso di una carriera internazionale che lo ha portato a lavorare tra Stati Uniti, Europa e Asia, si è confrontato in contesti internazionali con diversi segmenti di business: dalla componentistica per auto e moto ai sistemi di sollevamento industriale fino alle costruzioni navali. Attualmente è il responsabile della regione Asia-Pacifico per Fincantieri SPA ed è amministratore delegato di Fincantieri Cina, Singapore, Vietnam, Indonesia, Malesia, Filippine e Tailandia. Fincantieri è una delle più grandi aziende di costruzioni navali del mondo. Nella sua posizione di CEO di Fincantieri Cina, Ferri è stato incaricato per la costruzione della prima nave da crociera dedicata al mercato cinese. Ferri è anche incaricato di sviluppare tutta la filiera del settore crocieristico insieme a Baoshan comune che funge da ponte tra le PMI italiane e il parco industriale di Boashan. Nel 2022 è stato nominato membro non esecutivo del consiglio di amministrazione di Club deal online, la più grande piattaforma di crowdfunding italiana. Prima di Fincantieri ha lavorato per 10 anni tra Cina, USA ed Europa come dirigente in settori come l’automotive e le attrezzature industriali. Nel 2014 Ferri è stato selezionato per il programma Young Leader del Consiglio USA e Italia, nel 2018 è stato invitato a partecipare alla tavola rotonda Young Leader del forum BOAO e sia nel 2019 sia nel 2020 è stato selezionato per il forum Caixin Global Young Leader a Pechino. A settembre 2019 ha ricevuto il prestigioso Premio Magnolia – Medaglia d’Argento dal Comune di Shanghai per il suo lavoro con Fincantieri in Cina e il suo contributo allo sviluppo della città di Shanghai. Nel 2021 è stato selezionato da Forbes Italia tra i 100 migliori top manager italiani dell’anno.

Berenice Rossi, nata a San Giovanni Lipioni, in provincia di Chieti, il 20 settembre 1956, ha conseguito tre titoli accademici in Filosofia, in Sociologia e in Psicologia Clinica. Da settembre 2016 ad agosto 2019 ha studiato presso La Universidad argentina Torcuato Di Tella in Buenos Aires, conseguendo un dottorato in Storia con il tema dell’emigrazione degli abruzzesi delle province di Chieti e Pescara verso l’Argentina nel secondo dopoguerra (1945/1960). La professoressa Rossi ha deciso alcuni anni fa di trasformare la sua in un viaggio ai confini del mondo, salendo su un aereo e trasferendosi per mesi in Argentina per fare base a Buenos Aires e raggiungere le varie comunità abruzzesi sparse nel vastissimo territorio albiceleste. Lo spunto per la ricerca è arrivato dall’Università Torcuato Di Tella di Buenos Aires. Il suo lavoro di ricerca, terminato con grande successo, le ha permesso di penetrare con grande professionalità le dinamiche delle associazioni abruzzesi presenti sul territorio argentino e di ricostruire tante singole storie per creare infine un puzzle dai multiformi colori esistenziali. Nel suo saggio, che ha pubblicato nel 2021, con il titolo “Le mie due Patrie. Storia e Storie dall’Abruzzo all’Argentina”, prodotto in lingua italiana e spagnola, racconta l’esperienza migratoria di una regione che ancora oggi in gran parte di identifica con i confini della somma degli attuali Abruzzo e Molise, e tra le pagine del libro si dipanano il dolore della partenza, il viaggio, l’arrivo, l’integrazione, l’identità negli adulti e nelle nuove generazioni, il rimpatrio e la vita attuale degli immigrati. Da sempre è stata una profonda conoscitrice e studiosa del tema migratorio e per la pubblicazione del libro, si è aggiudicata alcuni riconoscimenti come il premio internazionale alla carriera dell’Universum Academy Switzerland International University Of Peace di Lugano nel 2021 e il premio Picturas Poesis offerto da IRDI Destinazione arte lo scorso giugno a Firenze.

Maurizio Mariano, nato a Johannesburg nel 1964, con entrambi i genitori abruzzesi originari di Fallo e Villa Santa Maria i quali gli hanno trasmesso un forte attaccamento alla terra natia. Mariano, si è laureato in Legge all’Università di Witwatersrand nel 1989 gestisce cinque studi legali di cui uno nella capitale. È stato il rappresentante a Roma della comunità italiana in Sudafrica, che è arrivata a 50 mila persone con 300 famiglie di origine abruzzese. Ha poi cominciato a fare politica nel 2002, tra le fila dell’African National Congress (Anc), il partito di Nelson Mandela e vanta numerosi progetti in favore della comunità italiana in Sudafrica. Mariano gestisce cinque studi legali di cui uno nella capitale. È stato il rappresentante a Roma della comunità italiana in Sudafrica, che è arrivata a 50 mila persone con 300 famiglie di origine abruzzese. Ha poi cominciato a fare politica nel 2002, tra le fila dell’African national congress (Anc), il partito di Mandela. Nel 1990 è stato ideatore, fondatore e presidente dell’Associazione Abruzzo in Sudafrica; dal 1991 al 1997 è stato Membro Elettivo – COMITES Comitato degli Italiani all’Estero. Dal 2004 è organizzatore di oltre 50 incontri ad alto livello sulle relazioni tra l’Italia e il Sudafrica e sulle relazioni tra la Comunità italiana in Sudafrica ed il Governo Sudafricano. Nel 2018 gli è stato conferito il Premio dall’Ambasciatore Sudafricano in Italia, S.E. Shirish Soni “Conferito il Premio per il contributo alla costruzione di un Sudafrica democratico, non razzista e non sessista, da S.E. Shirish Soni Ambasciatore del Sudafrica in Italia”.

Anthony Molino, nato a Filadelfia nel 1957 da genitori originari di Vasto, ma ha trascorso la sua vita facendo la spola tra l’America e l’Italia. E’uno psicoanalista di formazione anglo-americana e pluri-premiato, traduttore di letteratura italiana in inglese. Da oltre 25 anni vive e lavora in Italia. Da psicoanalista ha collaborato con alcuni degli psicoanalisti più importanti del panorama internazionale (si segnala il suo libro Liberamente Associati: Incontri psicoanalitici con C. Bollas, N. Coltart, M. Eigen, J. McDougall & A. Phillips, Astrolabio, 1999), e suoi libri sono stati tradotti, in italiano, in spagnolo ed ebraico. Come traduttore ha reso in inglese, presso importanti case editrici americane, opere di poeti quali Valerio Magrelli, Lucio Mariani, Mariangela Gualtieri, Alessandro Rosada Alessandro Fo e Antonio Porta, nonché commedie di Manlio Santanelli e Eduardo De Filippo, di cui ha tradotto il celeberrimo Natale in casa Cupiello. Nel 2018, per la sua traduzione de Il diario di Kaspar Hauser di Paolo Febbraro, gli è stato conferito dalla Academy of American Poets – la più prestigiosa istituzione letteraria americana – il Premio Raiziss-DePalchi per la poesia italiana in inglese. Collabora attivamente con la rivista letteraria Journal of Italian Translation della City University di New York, dove in ogni numero presenta il lavoro di un artista italiano contemporaneo. È inoltre un collezionista di opere d’arte oltreché curatore. Come doppiatore ha prestato la propria voce a due documentari su artisti italiani, di cui ha tradotto anche i testi in inglese: Carlo Montesi, pittore (regìa di L. Salimei, 2010), e Alla ricerca di Marion Greenstone (regìa M. Agostinelli, 2011). Di prossima pubblicazione è un suo volume dedicato ad uno dei Maestri del ‘900 italiano, Paolo Masi, di cui curerà ad ottobre una importante mostra presso uno dei più importanti centri espositivi nazionali, il Dipartimento di Arti Visive (DAV) di Soresina.
Premio “Gaetano Crocetti”: Stefano Angelucci Marino attore e regista; Danilo Di Paolonicola (musicista) per l’Orchestra Popolare del Saltarello.

Stefano Angelucci Marino, attore, regista, autore e organizzatore di stagioni teatrali, fondatore 27 anni fa del Teatro del Sangro e di due scuole di teatro, dirette dalla compagna nell’arte e nella vita Rossella Gesini, Teatro Studio Lanciano e Teatro Studio Vasto. Ha contribuito attraverso i suoi spettacoli sull’emigrazione a divulgare e a tenere viva la tradizione abruzzese nel mondo. Ha diffuso la storia dell’emigrazione abruzzese in molte sue produzioni realizzando delle tournèe nelle comunità degli abruzzesi nel mondo del Sudamerica e in particolar modo in Argentina, dove collabora con la Fedamo. Attraverso lo spettacolo Tanos con Rossella Gesini è riuscito ad entrare nel cuore delle persone perché oltre alla classica storia degli italiani che riescono a farcela all’estero, sono entrati con delicatezza in una ferita ancora aperta per l’Argentina, il dramma dei desaparecidos, in cui gli italiani di origine hanno pagato un prezzo altissimo alla dittatura militare.

Danilo Di Paolonicola, 44 anni, abruzzese di Teramo, fisarmonicista. Il 28 dicembre scorso ha pubblicato Abruzzo, primo disco ufficiale dell’Orchestra Popolare del Saltarello. Otto brani, molti dei quali famosissimi anche fuori regione, nei quali Di Paolonicola ha dimostrato che la musica è un’arte senza tempo e che le canzoni popolari, quelle che si ballano alle feste paesane, possono diventare musica colta. Voci potenti, che da un abruzzese stretto improvvisamente volano nel jazz o raggiungono accenti blues, saltarelli che si fondano in metriche jazz, escursioni balcaniche alla Bregović, strumenti mediterranei come il bouzouki greco uniti a percussioni sudamericane. Sempre con un accento originario forte, ben marcato, quella dell’Orchestra Popolare del Saltarello resta pur sempre una musica da ballo, canzoni che uniscono, creano comunità, condividono gioie e dolori, amori e fatica (non a caso i live dell’Orchestra sono sempre accompagnati da ballerini professionisti, a testimonianza del serio lavoro storico che sta alla base dell’operazione creativa). (aise) 




Monica Dell’Anna nuova presidente della Camera di Commercio Italiana in Svizzera

30dipierri

30dipierriCambio ai vertici della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera. Sarà Monica Dell’Anna a guidare l’istituzione italo elvetica, per 12 anni sotto l’egida proficua del presidente uscente Vincenzo Di Pierri, che lascia l’incarico per raggiunti limiti di mandato.
Monica Dell’Anna, eletta all’unanimità dal Consiglio Camerale, è la prima donna, in 113 anni di storia dell’istituzione, a ricoprire il prestigioso e delicato incarico di Presidente della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera.

Il passaggio di testimone è avvenuto a Berna, nella sede dell’Ambasciata d’Italia, alla presenza dell’Ambasciatore Silvio Mignano e del Consiglio Camerale, riunitosi qui per l’occasione.
L’ambasciatore dando il benvenuto al consiglio ha espresso, prima dell’apertura della riunione del consiglio, il suo apprezzamento per la camera: “contento del ruolo che la Camera, grazie anche al suo ruolo ibrido pubblico/privato riesce a svolgere, ritengo che l’Italia abbia nei connazionali all’estero una risorsa cui attingere per la sua proiezione internazionale”.
Nel suo discorso di insediamento, la neo presidente ha inquadrato alcuni temi di fondamentale rilevanza per l’istituzione che si appresta a presiedere
La Camera, ha ricordato, “è un’organizzazione con una grande storia, una storia italiana, che offre solide fondamenta per il futuro”. È “una struttura italiana e si sente: si avverte in tutti l’amore per il nostro Paese. Grande esempio di ciò, viene offerto da chi mi preceduta: un Presidente che ha fatto un lavoro eccezionale”.

Promotrice del Sistema Italia, ha aggiunto la presidente Dell’Anna, la CCIS “è un punto di riferimento fondamentale per lo sviluppo delle attività economiche italiane in Svizzera, favorisce proficue relazioni aziendali e personali valorizzando in ogni contesto il marchio Italia”.
“Le sfide che abbiamo davanti derivano dalla necessità di comprendere le esigenze in continua evoluzione di stake-holder, aziende, associati e istituzioni; dalla centralità che assume il tema della digitalizzazione nei processi legati all’export; dalle incognite politiche sul co-finanziamento, legate alla congiuntura istituzionale”, ha evidenziato. “L’Italia è un Paese che gode di un immenso potenziale e, la Camera, è l’Istituzione in grado di contribuire fattivamente allo sviluppo di questo”.

Soddisfatto dei 12 anni di lavoro al servizio del Sistema Paese, umanamente commosso per la conclusione di un indimenticabile percorso, il Presidente uscente Vincenzo Di Pierri, ringraziando il Consiglio, le Istituzioni e il team camerale per la collabirazione, ha ricordato quanto sia stato indispensabile continuare ad alimentare lo spirito di squadra e lo sguardo ottimista verso il futuro, atteggiamento confermato dalle sue parole: “siamo davanti ad un momento molto complicato ma sono sicuro – ha affermato – che, anche in questo caso, la Camera saprà superarlo come spesso gli italiani fanno nelle situazioni di grande emergenza”.

MONICA DELL’ANNA
È presidente del Consiglio di Amministrazione di B Capital Partners e membro del Consiglio di Amministrazione di Swissquote Group, oltre a far parte dell’Advisory Board di Accenture Svizzera. Laureata in ingegneria delle telecomunicazioni all’Università di Pisa, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Ingegneria delle Telecomunicazioni, al King’s College di Londra.
Ha iniziato la sua carriera da McKinsey a Zurigo. Dal 2003 ha ricoperto svariati ruoli dirigenziali presso la Swisscom per poi passare al settore dell’energia entrando a far parte della direzione del gruppo BKW. Dopo aver guidato il portfolio di aziende digitali della NZZ Media Group come membro del consiglio direttivo è stata Country Manager della Adecco Group Svizzera ed Austria sino a fine 2021.
Accanto ai ruoli operativi ha ricoperto nel corso degli anni anche incarichi in diversi consigli di amministrazione come membro o presidente.

I suoi interessi professionali sono incentrati sulla digitalizzazione ed in particolare sull’interazione degli esseri umani con la tecnologia ed il suo impatto sul mondo del lavoro.
Di madre lingua italiana, parla perfettamente tedesco e inglese con conoscenze di base di francese.
Nata nel 1971, vive e lavora in Svizzera da ventun anni, sposata con un cittadino svizzero è madre di due adolescenti. (aise) 




“Na stori, na lengua: el Veneto”: il progetto di valorizzazione linguistica della Federazione Associazioni venete del Victoria in Australia

30veneti

30veneti“Na storia, Na lengua: El Veneto” è il nome del progetto che la Federazione delle Associazioni Venete del Victoria ha sviluppato, per la comunità veneta locale, ma non solo e che ha tra i suoi obiettivi principali la valorizzazione del patrimonio immateriale e materiale del veneto formato da cultura, lingua, identità e territorio.
L’attività promuove l’approfondimento della conoscenza dell’idioma veneto, delle sue origini, dei suoi tratti caratterizzanti, delle sue specificità e delle sue applicazioni nel tempo oltre a favorire, soprattutto nelle nuove generazioni di estrazione veneta locale, senso di appartenenza, curiosità e voglia di riscoperta delle proprie origini attraverso l’esperienza visiva e uditiva data dai due elementi principali cardine della progettualità proposta: il cinema e la pannellistica.

È stato grazie all’opera cinematografica “Brava Zente, Storie della Terra Veneta” del regista vicentino Giancarlo Cappellaro (con promo dell’associazione Veneti nel Mondo APS) e grazie alla mostra “Storia della Lingua dei Veneti” ideata da Infomedia Veneto (con promo dell’Academia de la Bona Creansa) che la Comunità veneta locale si è potuta immergere a pieno nel nostro idioma veneto durante entrambi gli appuntamenti che si sono svolti al Veneto Club Melbourne.
L’attività si è svolta per una prima giornata nella Domenica 31 Luglio 2022 e per una seconda nella Domenica 28 Agosto 2022: in entrambe, la mostra di cartellonistica è stata aperta ai visitatori dalla mattina alla sera e in ambedue, nel pomeriggio, si è proiettata l’opera cinematografica e si sono effettuati i collegamenti con i rappresentanti delle Associazioni sopra citate.
L’iniziativa ha trovato anche il supporto e il sostegno di Enti comunitari e Istituzioni importanti: Patronato Inca Australia, Veneto Club Melbourne, Co.As.It Melbourne, Com.it.es. Vic. & Tas. così come anche di alcuni sponsor privati Bruno Distributors e Mason Bros. oltre alla disponibilità e al lavoro organizzativo di tanti numerosi volontari.

Il film, ambientato nel basso vicentino negli anni cinquanta, ha riproposto di fatto quel territorio veneto e quelle dinamiche di paese che i nostri emigranti lasciarono alla loro partenza in cerca di un futuro migliore: la tematica progettuale ha avuto quindi indubbiamente una forte attrazione nei destinatari, con un importante ritorno d’immagine e un indubbio apprezzamento per l’opera sia per i contenuti sia per il modo in cui sono stati proposti.
I ventiquattro pannelli espositivi esplicativi della “Storia delle Lingua dei Veneti” hanno documentato in maniera approfondita le origini e i tratti caratterizzanti del nostro idioma veneto da tempo riconosciuto ufficialmente come lingua anche dalla Regione del Veneto con un’apposita legge del 2007: l’esposizione ha guidato i destinatari locali alla scoperta della nostra parlata attraverso la sua evoluzione nei secoli, dal veneto antico al veneto moderno di oggi, anche con l’ausilio di nuove tecnologie a codice QR nei cartigli multilingue in italiano/veneto/portoghese e inglese.

Le proiezioni del film in lingua veneta e la mostra abbinata hanno permesso agli emigrati veneti in Australia di andar ancor più fieri del proprio idioma facendo oltrepassare i confini regionali alla nostra splendida “lengua”; ricordiamo la grande poeta Alda Merini che scrisse “i veneti hanno la fortuna di avere una lingua che è poesia in sé, una musica perfetta”. Andiamone orgogliosi!
La Comunità veneta del Victoria, accorsa numerosa alle due giornate che hanno visto una partecipazione collettiva di poco meno di cinquecento persone e le Associazioni aderenti alla Federazione, desiderano ringraziare sentitamente il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo APS, Aldo Rozzi Marin, così come il presidente dell’Academia de la Bona Creansa, Alessandro Mocellin, per la loro disponibilità e per la loro incessante passione verso il nostro settore.
I dirigenti delle Associazioni a trazione veneta del Victoria, infine, con la determinazione e il desiderio che li contraddistingue, auspicano di poter riproporre nei prossimi mesi l’iniziativa anche presso altre realtà ad estrazione veneta (ma non solo) presenti nel territorio australiano.

Fabio Sandonà, presidente FAV Victoria




AAA Addetto Scientifico cercasi presso i Consolati di Canton e Shanghai

farnesina2021g

farnesina2021gSono aperte le candidature per due procedure selettive, a carattere non concorsuale, per gli incarichi di Addetto scientifico a Shanghai e Canton.
In particolare il Consolato Generale d’Italia a Shanghai cerca un esperto con un profilo specialistico prioritario nel settore Scienza e Tecnologia, mentre il Consolato Generale d’Italia a Canton un esperto con profilo scientifico-tecnologico in ambito STEM, con accreditamento secondario a Hong Kong e Macao.
I candidati devono appartenere alla Pubblica Amministrazione italiana.

La scadenza per le candidature è fissata al 19 settembre 2022 alle ore 12:00 (ora italiana).
Per il bando e ulteriori informazioni, consultare il sito del MAECI. (aise) 




A Monaco di Baviera una bimba muore schiacciata da una lastra di marmo

170903376 40c932d3 9cfd 4c05 8462 395300fc8ef3

170903376 40c932d3 9cfd 4c05 8462 395300fc8ef3Una pesante lastra di marmo l’ha schiacciata e per Lavinia, bimba di 7 anni di Napoli, non c’è stato nulla da fare. È morta davanti agli occhi atterriti del padre, Michele Trematerra, e della madre, Valentina Poggi, avvocati civilisti molto noti nel capoluogo campano.

La tragedia ieri pomeriggio nel giardino di un albergo a Monaco di Baviera, dove la famiglia stava trascorrendo qualche giorno di vacanza. La bambina stava giocando proprio davanti alla lastra con altri bimbi, quando questa è crollata.

Secondo quanto si è appreso, la lastra sembra non fosse fissata al muro ma ancorata al suolo solo grazie alla mole. Pesava infatti diverse tonnellate. La procura bavarese ha sequestrato la salma e aperto una inchiesta per fare luce sull’incidente.

Commozione nel mondo forense napoletano anche dopo il post social pubblicato dalla mamma di Lavinia, che ha voluto ricordare la figlia: “Sei e sarai sempre il nostro Angelo. Rip in pace Amore della nostra vita”. Ed è così che la notizia è arrivata a conoscenza, oltre che dei più stretti familiari, anche di tante persone che conoscevano i coniugi Trematerra.

agi.it




Vivere e lavorare a Zurigo: prossimo appuntamento a settembre

zurigo

zurigoLa Parrocchia Don Bosco della Missione Cattolica Italiana a Zurigo, in collaborazione con il dipartimento integrazione della città di Zurigo, organizza il prossimo 19 settembre un nuovo appuntamento con “Vivere e lavorare a Zurigo”, serata informativa (in lingua italiana) per i residenti nella città di Zurigo.
Appuntamento dalle 19.30 presso la sala teatro della MCL (Feldstrasse 109).
Apprendimento della lingua, lavoro, abitazione, tempo libero, assicurazioni sociali e sistema politico i temi che verranno trattati dai relatori: Cristiana Baldauf-Hornig, responsabile del progetto integrazione della città di Zurigo, e Francesco Cosentino, assistente sociale MCL.
Al termine verrà offerto un rinfresco.
Per partecipare occorre confermare la propria presenza entro il 13 settembre telefonando al numero 044 246 76 46 o inviando una email all’indirizzo francesco.cosentino@mcli.ch. (aise) 




Elezioni politiche: le prossime scadenze per i connazionali all’estero

votocorr

votocorrScaduto il termine ultimo per esercitare l’opzione per esercitare il voto per corrispondenza, nuove scadenze attendono i connazionali all’estero ad un mese dalle elezioni politiche del 25 settembre.
I plichi elettorali saranno inviati agli elettori italiani iscritti all’AIRE o temporaneamente residenti all’estero nella prima settimana di settembre. Da domenica 11 settembre, poi, coloro che non avranno ricevuto il plico a casa o l’abbiano ricevuto incompleto potranno richiedere il duplicato scrivendo al proprio Consolato di riferimento.
La scadenza per la ricezione in Consolato dei plichi elettorali votati è fissata alle ore 16.00 del 22 settembre, dunque tre giorni prima del voto in Italia. Questo per consentire, come di consueto, lo spoglio delle schede in contemporanea.
In base all’art. 48 della Costituzione della Repubblica il voto è personale, uguale, libero e segreto. Nell’ambito del voto per corrispondenza cui hanno diritto i cittadini italiani all’estero, l’elettore ha l’obbligo di custodire personalmente il materiale elettorale inviatogli dal Consolato Generale; è dunque assolutamente vietato cedere il materiale elettorale ad altre persone, come pure esercitare il doppio voto, ovvero votare sia per corrispondenza all’estero sia presso il seggio del proprio Comune di riferimento in Italia. Chi trasgredisce alle disposizioni in materia incorre nelle sanzioni previste dalla Legge. (aise)