Politiche. Gli italiani all’estero eleggeranno 8 deputati e 4 senatori

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downloadCon le prossime elezioni politiche, previste per il 25 settembre, cambierà il numero di deputati e senatori eletti all’estero.

Saranno 8 deputati e 4 senatori per quattro collegi elettorali: Europa, Sud America, Nord e Centro America, Australia.

L’Europa eleggerà 3 deputati, il Sud America 2, pure 2 nel Nord e Centro America e 1 verrà eletto in Australia.

I senatori saranno uno per ogni circoscrizione.

 




Rai Italia: il viaggio di Papa Francesco in Canada a “Cristianità”

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papafrancescoprimopianoIl 38° viaggio apostolico di Papa Francesco in Canada, da oggi al 30 luglio, accogliendo l’invito delle autorità civili ed ecclesiali e delle comunità indigene, e la seconda Giornata mondiale dei nonni e degli anziani voluta da Papa Francesco sul tema “Nella vecchiaia daranno ancora frutti”. E ancora: la festa dei santi Gioacchino e Anna, genitori di Maria, alcune feste mariane care alle comunità italiane all’estero e la festa di Santiago patrono della Spagna, noto per i tradizionali pellegrinaggi penitenziali a piedi alla tomba dell’Apostolo a Compostella in Spagna. Di questo e altro ancora si parla a “Cristianità”, programma televisivo di Rai Italia realizzato e condotto da suor Myriam Castelli in onda domani, domenica 24 luglio, in diretta dagli studi Rai di Saxa Rubra in Roma, dalle ore 10,15 alle ore 12,20.
Ospite principale il cardinale Francesco Coccopalmerio, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per i testi legislativi. Accanto a lui don Sergio Mercanzin, fondatore del Centro Russia Ecumenica. Con i due ospiti si parla delle tappe del viaggio che Papa Francesco ha definito penitenziale, caratterizzato da incontri privati con i nativi americani, una sorta di incontro con le loro tradizioni che prevede anche una benedizione del lago da parte del Papa in occasione del pellegrinaggio dei canadesi in onore di Sant’Anna in programma martedì’sulle rive del Lac Ste. Anne di Alberta.
In definitiva il viaggio è l’abbraccio del Papa alle popolazioni indigene e alla Chiesa locale. Un viaggio con quattro tappe nel quale visiterà le città di Edmonton, Maskwacis, Quèbec e Iqaluit, con diversi incontri privati, nove discorsi, tutti in spagnolo, e due S. Messe.
L’ospite laico è Melo Cicala, italo-americano di Washington, che offre la sua testimonianza di emigrante anziano che ha accompagnato tanti italiani giunti in America aiutandoli a inserirsi e a crescere nel nuovo mondo. Melo evidenzia in particolare il valore degli anziani che con la loro vita di impegno e sacrificio hanno formato famiglie sane offrendo così il loro contributo all’edificazione di un mondo più umano e fraterno.
Poi si va in Mississauga, nell’Ontario/Canada, dove Padre Walter Tonelotto, scalabriniano, parla della comunità italiana e della grande partecipazione ai momenti di fede e pellegrinaggio degli italiani e della comunità canadese.
Tappa anche a Bologna, da dove il nuovo presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Cardinale Matteo Zuppi, parla dell’azione pastorale che svolge la Chiesa italiana in questo periodo sinodale. Il Cardinale parla di Papa Francesco e del viaggio in Canada e degli anziani invitati ad essere “artefici della rivoluzione della tenerezza” ai quali l’intera comunità deve rispetto e gratitudine.
Al centro la Santa Messa nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo in Fano Adriano, in provincia di Teramo.
Non mancano le notizie ecclesiali della settimana tra le quali spicca l’incontro di Papa Francesco con il Principe di Monaco e il videomessaggio di Bergoglio per il Congresso panafricano. (aise) 




25 settembre. Il voto all’estero

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downloadELEZIONI POLITICHE 2022

É stata fissata al 25 settembre 2022 la convocazione dei comizi per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

I cittadini residenti all’estero voteranno per i candidati della Circoscrizione estero.

I cittadini italiani residenti all’estero iscritti nelle liste elettorali della Circoscrizione estero votano per posta, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza.

In alternativa al voto per corrispondenza, i cittadini iscritti all’AIRE possono SCEGLIERE DI VOTARE IN ITALIA PRESSO IL PROPRIO COMUNE, comunicando per iscritto la propria scelta (OPZIONE) al Consolato ENTRO IL 31 LUGLIO 2022

Per ulteriori informazioni:

https://ambsantodomingo.esteri.it/ambasciata_santodomingo/it/ambasciata/news/dall-ambasciata/2022/09/elezioni-politiche-2022.html




Friburgo: ad agosto chiudono gli Sportelli del cittadino aperti dal Comites a Lörrach e Waldshut-Tiengen

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8friPausa estiva anche per gli Sportelli del cittadino che il Comites di Friburgo, sotto l’egida del Consolato, ha aperto a Lörrach e Waldshut-Tiengen.
Lo Sportello di Lorrach sarà chiuso tutto il mese, dunque, dal 1° al 31 agosto, mentre quello di Waldshut- Tiengen dal 1° al 28 agosto.
Aperti la scorsa primavera, gli Sportelli del cittadino forniscono assistenza agli italiani nella compilazione delle pratiche, all’utilizzo dei servizi consolari e per orientarsi nel sistema burocratico tedesco. (aise)




“Céu e nuvens do Arapiuns”: il Comites di San Paolo a supporto del progetto di Oliviero Pluviano

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21sanpaoloIl Comites di San Paolo, attraverso la Commissione Assistenza, ha deciso di sostenere il progetto “Céu e nuvens do Arapiuns” di Oliviero Pluviano, un “amico della comunità italiana”, scrivono il consigliere Maurizio Matrone, coordinatore della Commissione, e il Presidente Alberto Mayer.
Attraverso il suo progetto, spiegano, Pluviano intende “portare aiuto alla popolazione che risiede sulla riva del fiume Paru, uno dei fiumi più belli, ma anche più poveri dell’Amazzonia, donando generi alimentari di base e promuovendo attività culturali”.
“Sebbene il ruolo della Commissione Assistenza sia quello di aiutare gli italiani più bisognosi, – continuano Matrone e Mayer – riteniamo importante sostenere le iniziative di assistenza sociale promosse da italiani o da enti legati all’Italia. Così facendo, dimostreremo la “solidarietà italiana”, una delle più grandi virtù del nostro popolo a favore dei fratelli bisognosi, indipendentemente dalla nazionalità. Aiutaci ad aiutare!”.
Le coordinate bancarie per sostenere il progetto sono disponibili qui. (aise)




Mendoza: domani appuntamenti per Anagrafe e Cittadinanza per agosto 2022

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passaportocartinaIl Consolato italiano a Mendoza aprirà domani, 21 luglio, a partire dalle ore 10.00 (ora locale argentina) i turni sul portale Prenot@mi per appuntamenti per il mese di agosto 2022 dei servizi: cittadinanza iure sanguinis/ricostruzioni; cittadinanza per matrimonio; cittadinanza figli diretti; anagrafe / stato civile.
Gli appuntamenti per le pratiche di cittadinanza per ricostruzione e per matrimonio (appuntamento a nome del coniuge straniero; deve presentarsi solo il coniuge straniero) si tengono in presenza. Il Consolato raccomanda di prendere appuntamento solo se si è in possesso della documentazione completa.
Gli appuntamenti per la cittadinanza figli diretti (solo figli di madre/padre nato in Italia o già riconosciuto cittadino italiano iscritto all’AIRE) ed anagrafe/stato civile non sono presenziali: la documentazione dovrà essere inviata per posta raccomandata seguendo le indicazioni dell’Ufficio Anagrafe.
Sul Portale Prenot@Mi è presente il manuale realizzato a supporto dei cittadini. Gli Uffici Consolari, impegnati nella lavorazione delle pratiche, non gestiscono utenze, appuntamenti, né liste d’attesa.
Anche in questa occasione, il Consolato ricorda che il servizio Prenot@Mi è completamente gratuito e che le credenziali sono strettamente personali e non cedibili. Evidenziato che “in nessun caso è previsto un costo per la prenotazione di un appuntamento per usufruire dei servizi consolari” la sede invita tutti gli utenti a “rifiutare qualsiasi offerta da siti web, agenzie di intermediazione o persone che asseriscano di essere capaci di prenotare un appuntamento a nome dell’interessato in cambio di un pagamento”. (aise) 




Vicentini nel mondo: a Lusiana la 54° Giornata dell’Emigrante

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19emigrantelusianaRitorna il tradizionale appuntamento con la Giornata dell’Emigrante di Lusiana, in provincia di Vicenza, organizzata dall’Associazione Vicentini nel Mondo e dal Comitato Candido Portinari, in programma il prossimo 31 luglio. L’iniziativa sarà preceduta, venerdì 29 luglio, dall’incontro al Teatro Millepini di Asiago (ore 20.45) alla scoperta di Candido Portinari, il più grande pittore brasiliano del secolo scorso, figlio di emigrati vicentini.
A raccontarlo, nell’incontro introduttivo dal titolo “Candido Portinari uomo, figlio di emigrati e artista”, che si terrà alle 20.45 al Teatro Millepini Asiago, sarà il figlio João, presidente della Fondazione Portinari.
La domenica successiva poi, 31 luglio, alle ore 9.30, ci sarà un nuovo incontro presso la Chiesa di San Giacomo di Lusiana, che verrà introdotto dal Sindaco e delle Autorità, durante il quale è prevista anche la testimonianza di Carlo Maria Rossato, Priore della Comunità dei Servi di Maria di Monte Berico. Alle ore 11.15, poi, è in programma il concerto di Bandistico della Banda A. Ronzani di Lusiana. Di seguito, alle 11.30, la Santa Messa presieduta da Mons. Giuseppe Bonato, delegato della Diocesi di Vicenza. Poi ancora alle 12.30, quando verrà consegnata la Targa d’Oro 2022 all’Ordine dei Servi di Maria – Custodi del Santuario di Monte Berico. Alle 13.00, infine, è in programma il pranzo, per il quale sarà necessario prenotarsi entro il 27 luglio alla segreteria dell’Associazione Vicentini nel Mondo. (aise)




A Shepparton la giornata informativa del Comites Melbourne

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19melbSabato prossimo, 23 luglio, alle 12.00 nella sede dell’Italian Social Club di Shepparton, il Comites Victoria e Tasmania incontrerà la comunità locale durante una giornata informativa su temi previdenziali, assistenza, Aire e servizi consolari. All’incontro parteciperanno la Console generale Hanna Pappalardo e la corrispondente consolare Maria Gardani.
L’evento è realizzato in collaborazione con il Consolato Generale a Melbourne, i Patronati Acli, Inas e Inca e il Co.As.It Melbourne.
Interverranno Paula Marcolin (Acli), Ciro Fiorini (Inas), Francesco Pascalis (Inca), Antonio Scarati (Consolato), Filomena Adem (Coasit) e Veronica Misciattelli (Comites).
Modera Ubaldo Aglianò, presidente del Comites di Melbourne. (aise) 




Comites di Manchester in assemblea

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comitesmanchester22Presieduto da Alberto Bertali, il Comites di Manchester si riunirà in assemblea mercoledì prossimo, 20 luglio, dalle 18.30. La riunione si terrà in remoto.
Tra i punti all’ordine del giorno le proposte per progetti integrativi da proporre al MAECI, l’apertura di una sede fisica a Manchester, le modalità di assunzione di un elemento di segreteria, e infine varie ed eventuali.
La seduta sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook del Comites. (aise) 




La rete diplomatico-consolare italiana nel mondo è in continua trasformazione

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downloadQuanto è accaduto in Senato la settimana scorsa e ripetutamente nel corso della XVIII legislatura sta a dimostrare che la nervatura morale e materiale della Repubblica italiana comincia a vacillare. È sempre più evidente che il sistema sul quale è retta l’organizzazione dello stato italiano sia arrivato a una sorta di appuntamento con la storia.
Lo stesso dicasi compiutamente del sistema democratico, costruito in risposta alla nostra storia prerepubblicana, al cui radicamento liberale, egualitario e unitario siamo fideisticamente legati.
A differenza di pochi entusiasmanti periodi del recente passato, che hanno contribuito alla progressiva crescita economica e all’avanzamento sociopolitico del nostro paese, non si possono più sottacere i ritardi di un’organizzazione negletta dello stato italiano pervasa da forti limiti rispetto ai cambiamenti radicali avvenuti in Europa e in occidente, da ultimo nell’affrontare gli effetti dell’emergenza sociale, ambientale e purtroppo anche economica causati dalla persistente guerra in Ucraina. Per svariate ragioni il mondo è cambiato profondamente e si vanno delineando nuove sfide per definire e costruire future prospettive di governance. Nel nostro paese, però, resistono usi e costumi che ne minano la credibilità acquisita col sostegno di figure rappresentative che hanno contribuito a disegnarne l’alto profilo morale e professionale. Il divario esistente, tra le possibili energie nazionali inespresse e le incrostazioni strutturali sistemiche perdura, è ampio e non più giustificabile se si è parte integrante di una civiltà benchmark di riferimento.
Le odierne condizioni geopolitiche dell’ordinamento mondiale richiedono un ricollocamento del nostro paese in linea con lo spirito che mosse nel dopoguerra l’accattivante visione europeista sfociata nella stipula del Trattato di Roma, sul quale fece leva il futuro orientamento della costruzione europea, capace di indicare una diversa prospettiva programmatica unitaria dentro la quale far crescere un nuovo e inclusivo protagonismo di popolo, capace di contenere e ridistribuire la ricchezza materiale e immateriale.
Al cospetto delle palesi incertezze la domanda che oggi in molti si pongono è: dove va l’Europa e qual è il ruolo dell’Italia? Se lo chiedono a maggior ragione anche gli italiani all’estero, rappresentativi del 10 per cento della popolazione, al fine di conoscere chiaramente quali sono gli interessi che continuano ancora a tenerli legati al nostro paese oltre agli aspetti identitari e all’amor patrio? A queste domande servono risposte chiare e impegnative dei nostri governanti, tali da far corrispondere e incrociare i diritti e i doveri dei connazionali residenti fuori dall’Italia.
Questa difficile fase di confusi tentativi per edificare un nuovo ordinamento ci interroga e ci spinge a riflettere sugli orizzonti e sulle regole del processo di avanzamento europeo e sull’integrazione degli italiani, anche di quelli all’estero, all’interno dei futuri assetti comunitari ed extra-comunitari. Sulle incertezze si sta giocando in larga misura la partita della democrazia italiana e europea, chiamate a utilizzare nei prossimi anni 700 miliardi di euro per modernizzare strutture e amministrazioni pubbliche e per far progredire lo standard dei diritti comunitari.
In questo ambito la politica estera del nostro paese è sollecitata a svolgere un ruolo di primo piano. La chiave di volta esercitabile dalla diplomazia italiana mediante la rete diplomatico-consolare è condizionata pesantemente dalle vicissitudini politiche nazionali. Questa rischia di perdere smalto e dinamismo rispetto alla brillante scuola della Farnesina, che in passato ha significativamente messo in vetrina ministri e ambasciatori rinomati, riconosciuti e riconoscibili.
Assieme a loro, per gli stessi meriti e con sincera riconoscenza, va interpretato il peso esercitato dai nostri connazionali all’estero diventati a loro insaputa protagonisti e ambasciatori dell’Italia. Al bando la retorica, ma ancora oggi questo metro di misura è riscontrabile ovunque nel mondo.
L’influenza esercitata dagli italiani nel mondo a sostegno del sistema Italia va sostenuta, aggiornata e assecondata da servizi efficienti e semplici: essa è direttamente legata alla capacità e alla professionalità individuale degli uomini e delle donne in servizio nella rete diplomatico-consolare. Questa è diventata la frontiera oltre la quale si distinguono solo gli atti eroici individuali di alcuni diplomatici. La rete diplomatico-consolare all’estero è in affanno, da anni registra arretramenti della macchina dei servizi aggravatasi con l’emergenza sanitaria. Il sistema è imploso perché le risorse umane non sono più sufficienti a rispondere alle utenze e alle domande dei servizi richiesti, né gli strumenti disponibili sono adeguati a soddisfare i bisogni di un numero sempre più elevato di connazionali. Le norme e i regolamenti sono usurati, gli ingranaggi che fanno girare la rete diplomatico-consolare all’estero si sono inceppati, corrosi da una legislazione arcaica, tanto da suscitare nei cittadini profonda apatia e rigetto, scherno e inquietudini che marcano una distanza assiderale verso le rappresentanze italiane.
Per queste ragioni numerosi connazionali insofferenti dei disservizi consolari acquisiscono la doppia cittadinanza.
Questa spia del malessere richiama la necessità di una rapida e profonda revisione organizzativa e modernizzatrice del sistema vigente all’interno della Farnesina, che va sollecitato a promuovere una svolta migliorativa dell’offerta culturale e commerciale capace di contemplare anche il protagonismo dei cittadini italiani all’estero, il loro arricchimento civico, sociale e culturale utile al Paese, all’interazione con le nostre istituzioni alla stregua di quanto è offerto dall’amministrazione nel Bel Paese.
Tra gli argomenti che mostrano maggiori criticità risulta esserci l’aspetto salariale che distingue i funzionari metropolitani di ruolo delle aree amministrative da quelli assunti in loco. La differenza è percepita in particolare nei paesi di grande emigrazione italiana. In paesi come il Belgio, la Germania, Svizzera o l’Argentina le sedi consolari e le Ambasciate sono sottostaffate perché il costo della vita è alto e i salari, come il valore monetario dell’euro, risulterebbero inadeguati. Perciò, molte sedi sono in sofferenza di personale e da qui l’esigenza di una modifica pragmatica dei regolamenti contrattuali, senza la quale sarà difficile migliorare le tempistiche e l’erogazione dei servizi consolari.
Negli anni l’assunzione d’impiegati a contratto locale rispondenti alla legislazione del paese di residenza è stata risolutiva di tale difficoltà, ma col tempo anche questa soluzione ha prodotto effetti discutibili. Le diseguaglianze salariali presenti tra gli impiegati di ruolo e quelli assunti in loco nell’esercizio delle stesse attività creano delle ingiustificabili sperequazioni: gli adeguamenti salariali nei periodi critici, per gli impiegati assunti in loco, quando non corrisposti influiscono sui rapporti di lavoro. È il caso degli impiegati a contratto che prestano servizio in Svizzera, che in pochi anni si sono visti deprezzare il valore monetario del proprio salario del 20 per cento. È certamente questo uno dei casi che richiedono la flessibilità legislativa in entrata e in uscita per salvaguardare la professionalità e la continuità dei rapporti di lavoro.

Michele Schiavone, segretario generale uscente Cgie