Referendum: a Copenaghen apertura straordinaria dell’Ambasciata per il rilascio dei duplicati

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votocorrApertura straordinaria della Cancelleria Consolare presso l’Ambasciata d’Italia a Copenaghen in vista del prossimo appuntamento elettorale con i referendum abrogativi.
In caso di mancata ricezione del plico a domicilio, gli elettori potranno rivolgersi alla Cancelleria Consolare (consolato.copenaghen@esteri.it) per chiedere la verifica della propria posizione elettorale e l’eventuale rilascio del duplicato. Inoltre, esclusivamente ai fini del rilascio del duplicato, l’ufficio elettorale osserverà aperture straordinarie in questo fine settimana. In particolare domani, sabato 4 giugno, e domenica 5 la Cancelleria sarà aperta dalle ore 10 alle ore 13. Non è necessario fissare preventivamente un appuntamento, ma occorre presentarsi muniti di carta d’identità o passaporto.
L’Ambasciata ricorda ai connazionali che votano all’estero che devono far pervenire la busta contenente il proprio voto all’Ufficio Consolare di riferimento entro e non oltre le ore 16.00 locali del 9 giugno 2022. (aise)




3 giugno: l’Argentina celebra la Festa dell’Immigrante italiano/ Cerimonia a Rosario

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3rosIl 3 giugno si celebra il giorno dell’Immigrante Italiano in Argentina, ricordando la nascita di Manuel Belgrano, padre della Patria Argentina e figlio di un immigrante italiano.
In occasione di questo evento, il Consolato Generale a Rosario ha organizzato una manifestazione commemorativa presso il Monumento del Gral. Belgrano oggi alle ore 17:00.
Inoltre, insieme alle commissioni Giovani e per le Pari Opportunità del Comites di Rosario, il Consolato inaugurerà la mostra fotografica “Famiglie Immigranti, prima e oggi”.
La mostra presenta documenti fotografici delle famiglie degli immigranti italiani non solo di Rosario, ma di tutta la circoscrizione, con inestimabili fotografie che risalgono al 1925.
Una mostra, però, che non è solo nostalgica: la Commissione Giovani del Comites, infatti, tramite l’hashtag #italianizate lanciata sui social network, ha anche raccolto tantissime fotografie che dimostrano l’attualità dell’italianità nella circoscrizione.
Nella mostra “Famiglie Immigranti”, le diverse esperienze dell’emigrazione italiana si fondono in un unico spettacolo in cui emergeranno sia i ricordi della terra lasciata dagli immigrati, sia la forza del sentimento di italianità più vivo e più forte che mai nei giovani discendenti.
La mostra verrà inaugurata oggi alle 18:00, nella sede del Consolato Generale. (aise) 




Il Cgie per la Festa della Repubblica

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tricolore sul mondoAlla vigilia del 76° anniversario delle celebrazioni della Festa Repubblica, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero richiama “l’apprezzamento e la gratitudine all’articolata rappresentanza istituzionale, associativa, sociale e assistenziale delle comunità italiane all’estero per l’incessante lavoro con il quale sostanziano l’impegno civile, religioso e politico che contraddistingue il soft power italiano”.
La Festa della Repubblica, sottolinea il Cgie, “rappresenta l’elemento caratterizzante l’unità nazionale attraverso la quale si evidenziano e si rinnovano i valori comuni e identitari dei nostri cittadini in Italia e all’estero”.
“La scelta del sistema repubblicano, compiuta dal popolo italiano 76 anni or sono, – si ricorda – ha tracciato la felice prospettiva del nostro destino comune concretizzatosi con lo sviluppo economico, sociale e delle arti grazie ai quali si sono affermati e evoluti la libertà, la democrazia e la pace, essenziali fonti di successo e di progresso per la costruzione della nostra nazione e per l’istituzione dell’Unione europea. Più che nel passato, oggi, la Rappresentanza italiana all’estero è chiamata a interpretare il proprio ruolo con accresciuto spirito di servizio e con l’obiettivo di offrire soluzioni tempestive ed efficaci in un periodo contrassegnato da emergenze continue, rese improbe dalle incertezze causate dalle guerre e dalle nefaste conseguenze, che interessano da vicino anche l’Italia”.
“Le celebrazioni della Festa della Repubblica, perciò, ovunque si svolgeranno, – sottolinea il Consiglio generale – costituiscono l’occasione per riprendere un fecondo dialogo e per riannodare il filo con il mondo dell’emigrazione italiana, con le istituzioni e con le rappresentanze associative, sociali, culturali, politiche e economiche italiane presenti all’estero, che costituiscono una parte sostanziale e numerosa di cittadini italiani”.
Concludendo, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero “ringrazia il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e tutti i soggetti che hanno promosso e organizzato le celebrazioni del 2 giugno, affinché questo appuntamento con la storia e con la civilizzazione del nostro Paese possa rinnovarsi ed essere condiviso e festeggiato con uno spirito di fratellanza e di pace, in un clima di rinnovata fiducia nelle istituzioni italiane e nei nostri connazionali all’estero”. (aise)




Gli abruzzesi di Mar de Plata celebrano l’Italia e l’Argentina

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31mardelplatacramSi è svolta domenica scorso, 29 maggio, al Centro Abruzzese Marplatense di Mar de Plata, in Argentina, la celebrazione per la Festa della Patria Argentina, “25 de Mayo”, e per la Festa della Repubblica Italiana.
“Un grande successo per la prima grande riunione dopo il covid-19: vi hanno partecipato infatti 500 persone” ha informato il Consiglio Regionale degli Abbruzzesi nel Mondo – CRAM.
Per l’occasione è stato presentato il nuovo Consiglio direttivo dell’Associazione, che, per la prima volta, sarà presieduto da una donna: Norma Fighetti, a cui tutto il CRAM ha formulato i suoi migliori auguri di buon lavoro.
E per festeggiare come si deve, un banchetto a base di pasta rigorosamente fatta a mano, condita con un sugo autenticamente abruzzese. Tanta allegria, musica e calore – unitamente al desiderio di incontrarsi liberi intorno alle tavole imbandite – hanno reso la giornata unica. Il Centro Abruzzese Marplatense ha messo in campo la migliore organizzazione possibile per festeggiare le sue due Patrie: l’Italia e l’Argentina.
Tra i tanti interventi, non poteva mancare quello di Maxi Manzo, componente del CRAM, che ha annunciato di aver vinto il Premio Flaiano per la nuova sezione “Italianità” dedicata ai giovani, con il suo docufilm “El Vestido de Dora”. (aise)




Voto all’estero: la Giunta delle elezioni lavora al documento conclusivo

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votocorrConclusa l’indagine conoscitiva sul voto all’estero, la Giunta delle elezioni della Camera è da ieri a lavoro sul documento conclusivo che dovrebbe sintetizzare alcune modifiche alle procedure, emerse dalle audizioni, su cui i deputati dei diversi schieramenti si trovino d’accordo.
Nella bozza di documento conclusivo illustrata ieri dal presidente Roberto Giachetti (Iv) si evidenzia l’ipotesi di riforma del sistema elettorale della circoscrizione Estero attraverso l’introduzione di liste bloccate o di collegi uninominali e la riforma delle ripartizioni; l’ipotesi di riforma delle modalità di espressione del voto all’estero (mediante la previsione dell’uso dello SPID o l’introduzione del QR code per una maggior garanzia della personalità del voto); e l’ipotesi di inversione dell’opzione (prevedendo il voto per corrispondenza come modalità da richiedere da parte dell’elettore residente all’estero, che avrebbe come modalità ordinaria il voto in presenza sul territorio nazionale).
Temi su cui la Giunta – è stato precisato da più parti – darebbe indicazioni, visto che le sedi parlamentari competenti sono altre.
Per Fontana (Fi) sulla modifica delle ripartizioni e l’inversione dell’opzione di voto “non è emerso dall’indagine che la Giunta possa dare un’indicazione unanime”; indicazione che, ha aggiunto, potrebbe “trovarsi sul tema delle modalità di espressione del voto”, sottolineando “l’importanza di ricorrere alle tecnologie digitali”, che se ancora non sono considerate sicure per il voto in sé, certo possono “essere utili ai fini della garanzia della personalità del voto, attraverso la sostituzione del tagliando elettorale con un documento che l’elettore deve stampare mediante l’utilizzo dello SPID, che tra l’altro sarà obbligatorio dal 1° gennaio 2023 anche per i cittadini residenti all’estero”.
Più lungo e articolato l’intervento di Elisa Siragusa (Ev), deputata eletta all’estero, che ha ribadito il suo favore per l’inversione dell’opzione su cui, ha ricordato, molti degli auditi si sono pronunciati, tra cui “uno dei tre rappresentanti del Consiglio generale degli italiani all’estero”.
Se per i dati sui votanti con l’inversione dell’opzione non si possono prendere a paragone le elezioni dei Comites, “perché si tratta di organismi poco noti agli italiani all’estero”, la sua introduzione dovrebbe essere sostenuta da “una campagna informativa rivolta a tutti gli italiani all’estero, eventualmente attraverso l’invio di una specifica comunicazione sulle nuove modalità di esercizio del diritto di voto”.
Quanto alla personalità del voto “dovrebbe essere superato l’attuale meccanismo di inserimento del tagliando elettorale all’interno del plico, che dovrebbe essere sostituito da modalità cartacee o digitali di produzione del tagliando medesimo da parte dell’elettore”. Siragusa ha quindi ribadito “l’importanza che all’elettore sia sempre consentito tracciare informaticamente il plico in tutto il suo percorso, dal momento in cui esso viene spedito al suo indirizzo a quello in cui esso viene sottoposto a scrutinio”.
Anche Del Basso De Caro (Pd) si è detto “personalmente favorevole alla inversione dell’opzione”, sostenendo poi che “in caso di mancata unanimità su questa ipotesi, sarebbero opportuni altri approfondimenti con esperti della materia sul voto elettronico, perché oltre alla personalità è fondamentale anche la segretezza del voto”. Quanto al sistema elettorale, il deputato si è detto “favorevole all’introduzione, in tutte le ripartizioni della circoscrizione Estero, di collegi uninominali maggioritari, che consentirebbero di arginare alcune criticità che sono state riscontrate con riferimento all’espressione del voto di preferenza”.
Un’ipotesi, quest’ultima, su cui Melicchio (M5S) ha espresso “perplessità”: a suo parere, “con l’introduzione dei collegi uninominali maggioritari e le liste bloccate si correrebbe il rischio di eleggere parlamentari privi del sufficiente collegamento con i territori che sono chiamati a rappresentare”. necessario, quindi, “conservare il voto di preferenza”.
Se “alcune criticità emerse appaiono risolvibili con la digitalizzazione e con il tracciamento dei plichi”, il deputato ha rilevato come sull’inversione dell’opzione ci sia stata “una convergenza importante degli auditi in senso favorevole, sebbene vi possano essere sensibilità diverse tra i gruppi parlamentari”. Dunque andrebbe introdotta perché “consentirebbe di risolvere in modo più semplice alcuni problemi”. Quanto infine al voto elettronico, da lui perorato, “riconosco che dalle audizioni è emerso che non vi sono le condizioni tecnologiche per la sua applicazione già dalle prossime elezioni politiche”.
Concludendo, Giachetti ha ribadito che “la Giunta non ha dirette competenze legislative” ma, ha aggiunto, “credo che la legge che disciplina l’elezione dei parlamentari all’estero dovrà essere necessariamente modificata a seguito della riduzione del numero di parlamentari conseguente alla recente riforma costituzionale. Su questo punto, la Giunta potrà fornire proprie indicazioni ai competenti organi della Camera” ma “solo se si raggiungesse l’unanimità”.
“Dal punto di vista teorico, – ha osservato il presidente – il voto elettronico costituirebbe la soluzione migliore al problema della personalità e della effettività dell’esercizio del voto. Ma attualmente tale opzione non appare garantire sufficienti livelli di sicurezza informatica”.
Quanto all’inversione dell’opzione, “occorre considerare che essa – pur rappresentando in astratto una valida soluzione a molte criticità emerse – ha però fatto registrare obiezioni, anche di carattere tecnico, in particolare da parte dell’amministrazione del Ministero dell’interno, che non appaiono infondate”.
“Il punto sul quale è emersa unanimità di vedute – ha aggiunto – è quello della digitalizzazione delle procedure, finalizzata alla maggiore garanzia della personalità del voto attraverso l’utilizzo di strumenti quali lo SPID o il QR code, nell’auspicio che tali strumenti possano essere effettivamente impiegati in piena sicurezza già in occasione delle prossime elezioni”.
Alla luce di questi passaggi, Giachetti ha informato i colleghi che predisporrà una bozza di sintesi delle proposte della Giunta “da sottoporre all’attenzione dei Gruppi”. Il testo sarà infine oggetto di discussione in una prossima seduta, quando la Giunta dovrà approvare il documento finale dell’indagine conoscitiva. (aise)




Nuovo Consolato a Manchester: attivate le prenotazioni

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manchesterA partire da oggi, 30 maggio, sarà possibile, per i cittadini residenti nella futura circoscrizione di Manchester, fissare appuntamento presso gli sportelli del Consolato per tre servizi consolari: passaporti per cittadini italiani maggiori di 12 anni; carte d’identità elettroniche (CIE); pubblicazioni matrimoniali.
Tutte le informazioni su questi servizi sono disponibili sul sito internet del Consolato, mentre gli appuntamenti si possono fissare tramite il sistema Prenot@Mi.
Altri servizi consolari verranno aperti nelle prossime settimane, di pari passo con l’attivazione del Consolato ed in vista della sua apertura al pubblico prevista per il 18 luglio.
A partire da oggi, 30 maggio, i cittadini residenti nella futura circoscrizione di Manchester che hanno già un account Prenot@Mi e sono registrati presso il Consolato Generale a Londra dovranno, tramite la funzione “Cambio Sede”, selezionare come Sede “Regno Unito Manchester Consolato d’Italia”.
Coloro che non hanno un account Prenot@Mi dovranno registrarsi sul portale e selezionare come Sede “Regno Unito Manchester Consolato d’Italia”.
Chi ha già prenotato un appuntamento presso il Consolato Generale di Londra per un giorno precedente al 18 luglio dovrà presentarsi là come previsto, a meno di specifica comunicazione. Gli appuntamenti fissati per date successive, invece, saranno trasferiti presso il Consolato a Manchester, che contatterà gli interessati per ulteriori dettagli.
Per servizi di emergenza, i connazionali dovranno fare riferimento al Consolato Generale a Londra, che rimane competente per l’area fino al 17 luglio. (aise) 




Basilea: assemblea ordinaria del Comites

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comitesbasilea22Si terrà il prossimo giovedì 9 giugno la prossima assemblea ordinaria del Com.It.Es. di Basilea e circoscrizione consolare.
All’appuntamento, che si terrà in modalità mista in presenza in sede e online sulla piattaforma Zoom alle ore 19.00, sarà trattato il seguente ordine del giorno: Approvazione Verbale dell’Assemblea Com.It.Es. del 07.04.2022; Presentazione e approvazione dei progetti integrativi; Presentazione prossime attività; Linee guide per le commissioni.
Per partecipare alla seduta assembleare in videoconferenza è possibile inviare una email alla segreteria del Com.It.Es. info@comitesbasilea.org per ricevere così il link Zoom. (aise) 




Esistenza in vita: ultimi giorni per la verifica

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inps esistenzainvitaSi avvicina il termine del 7 giugno, data di scadenza della prima campagna di verifica di esistenza in vita del 2022 rivolta ai pensionati italiani all’estero.
L’accertamento viene effettuato da Citibank NA, l’Istituto di credito che esegue i pagamenti al di fuori del territorio nazionale per conto dell’INPS.
Avviata lo scorso 7 febbraio, questa prima campagna ha coinvolto i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi che dovranno far pervenire le attestazioni entro il 7 giugno. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di luglio 2022, laddove possibile, avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 luglio 2022, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di agosto 2022.
I pensionati INPS possono ora essere certificati anche con il servizio di videochiamata disponibile presso gli uffici consolari e i patronati, evitando di recarsi presso gli stessi. Tutte le informazioni a riguardo sono disponibili qui.
A settembre partirà la seconda campagna, rivolta questa volta ai pensionati residenti in Europa, Africa e Continente australe, ad esclusione dei Paesi Scandinavi e dei Paesi dell’Est Europa.
A partire dal 14 settembre Citibank curerà la spedizione delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita nei confronti dei pensionati residenti in queste Aree geografiche, che dovranno essere restituite alla banca entro il 12 gennaio 2023.
Qualora il processo di verifica non sia portato a termine entro tale temine ordinario, il pagamento della rata di febbraio 2023 avverrà in contanti presso le Agenzie di Western Union e, in caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 febbraio 2023, il pagamento della pensione sarà sospeso dalla banca a partire dalla successiva rata di marzo 2023. (aise) 




Martedì l’assemblea del Comites Nuova Zelanda

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28newzelandÈ stata convocata martedì prossimo, 31 maggio, alle 18.30 la nuova assemblea del Comites della Nuova Zelanda. La riunione si terrà sulla piattaforma zoom, è aperta al pubblico e sarà trasmessa in diretta anche sulla pagina Facebook del Comitato.
Questo l’ordine del giorno: Approvazione verbale riunione precedente; Votazione sulle richieste di finanziamento discusse in data 03.05.2022: Radio Ondazzurra, Progetto Previdenza; Presentazione di ulteriori richieste di finanziamento per l’anno 2022-23; Resoconto attività commissioni di lavoro: Cultura e Italianità, Salute e Benessere, Istituzione e Innovazione, Sviluppo e Formazione, Immigrazione e Integrazione, Comunicazione e Informazione; varie ed eventuali. (aise) 




Comitato 11 Ottobre di iniziativa per gli italiani all’estero: una Green Card all’italiana per gli italodiscendenti

comitato11ottobre

comitato11ottobreLa proposta dell’istituzione di una Green Card all’italiana sotto forma di visto a tempo indeterminato o permanente è stata messa a fuoco nella riunione dell’apposito gruppo di lavoro istituito dal Comitato 11 ottobre, svoltosi a Roma il 24 maggio nella sede dell’Istituto Tagliacarne con la partecipazione di alcuni parlamentari italiani eletti all’estero che provvederanno a stendere un apposito progetto di legge.
La riunione, introdotta dai sen. Fabio Porta (PD), garante del Comitato, e Laura Garavini (IV), ha visto discutere attorno alla relazione del coordinatore Aldo Aledda, recepita poi in alcune linee guida. In particolare è stata condivisa l’integrazione nella società italiana dei giovani discendenti dagli emigrati italiani all’estero, siano essi o no in possesso della cittadinanza italiana, allo scopo di contrastare i fenomeni di spopolamento delle aree più periferiche del Paese e il crescente invecchiamento della popolazione residente dovuta soprattutto alla denatalità che pone l’Italia al primo posto in Europa. Sio è inoltre scelto di contribuire ad accrescere le capacità di attrazione dell’Italia sul mercato delle professionalità, dell’imprenditoria e delle intelligenze facilitando anche l’ingresso degli “italici”, ossia di coloro che, secondo la definizione corrente, si riconoscono nei valori fondanti della cultura del nostro paese e del quale vorrebbero fare parte integrante; nonché di garantire la permanenza sul territorio nazionale ai soggetti a vario titolo interessati richiedendo a tutti la riprova della conoscenza della lingua e della cultura del nostro Paese. Allo scopo di facilitarne l’ingresso e l’attività, è stato proposto di creare anche in Italia l’istituto del Visto permanente, già conosciuto nei principali Paesi del mondo, che in questo modo intendono scegliere e assicurare la presenza sul loro territorio dei soggetti che ritengono più funzionali ai propri obiettivi di crescita e di sviluppo.
È stata condivisa anche l’idea che queste politiche, per centrare gli obiettivi che si propongono, esigono la solidarietà delle popolazioni locali, per cui sarà necessario prevedere nei primi tempi per chi ospita forme di agevolazioni fiscali e interventi finanziari a favore di enti e istituzioni che se ne fanno carico.
Infine, poiché sulla materia occorre procedere in maniera innovativa, alleggerendo anche il carico burocratico che pongono le attuali leggi centralistiche sulla gestione dei flussi di stranieri in Italia, è stato suggerito di incentrarle soprattutto sulle regioni e sugli enti locali, sui quali ricade la responsabilità della gestione dei rispettivi territori e che meglio ne conoscono le esigenze, ritagliando un ruolo anche agli organismi di volontariato che tradizionalmente operano in questo campo. (aise)