Italiani negli Usa: delegazione della Copomiao a Roma

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20copomiaoUna “settimana storica”: così la Copomiao – Conferenza dei Presidenti delle maggiori organizzazioni italo-americane presieduta da Basil M. Russo, definisce la missione svolta a Roma, durante la quale ha incontrato funzionari del governo e Papa Francesco con l’obiettivo di “promuovere iniziative culturali e religiose e per preparare il terreno a nuove opportunità economiche tra gli Stati Uniti e l’Italia”.
Guidata dal presidente Russo, della delegazione hanno fatto parte 29 tra presidenti e rappresentanti della collettività italiana negli Usa.
Tanti gli incontri svolti, tra cui quello con il Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, per individuare questioni di interesse reciproco.
“La nostra fede cattolica è una parte così essenziale delle nostre radici che, più di ogni altra cosa, definisce la nostra identità italoamericana. Merita una ritrovata attenzione”, ha affermato Russo.
Quello a Roma ha rappresentato solo uno degli appuntamenti organizzati per “preservare e promuovere la storia, le tradizioni, le istituzioni e i legami finanziari e culturali degli italoamericani con l’Italia”.
“Solo negli ultimi 18 mesi, – ha ricordato Russo – Copomiao ha riunito centinaia di organizzazioni italoamericane per preservare e rinvigorire la cultura che i nostri antenati hanno portato con sé dall’Italia. Ora stiamo formando partnership strategiche e alleanze in tutta Italia per completare la nostra missione”.
Nel frattempo, sono in corso discussioni con la Casa Bianca, politici italoamericani, responsabili di vari musei e docenti per promuovere politiche pubbliche, iniziative di advocacy e la lingua italiana negli Stati Uniti.
A margine della visita, Copomiao ha anche annunciato che l’anno prossimo organizzerà un incontro dei giovani italoamericani in Florida.
La delegazione, guidata dal presidente Russo, era formata da Joan Prezioso (Italian Welfare League), Frances Donnarumma (Italian American Bar Association), Anthony Ficarri (Italian American War Veterans), Berardo Paradiso (Italian American Committee on Education), Gabriele Delmonico (A Chance in Life), Charles Marsala (Italian American Federation of the Southeast), Marianna Gatto (Italian American Museum of Los Angeles), Robert DiBiase (New Jersey Italian Heritage Commission), Richard DiLiberto (Delaware Commission on Italian Heritage and Culture), Ron Onesti (Joint Civic Committee of Italian Americans), Tom Damigella (Italian American Alliance of the New England), Joseph Rosalina (Italian Sons and Daughters of America), Kathleen Strozza (UNICO Foundation), Anthony Gianfrancesco (Italian American Bar Association), Patricia Russo (La Nostra Voce), Gilda Rorro (New Jersey School Curriculum Development Committee), Umberto Mucci (We the Italians), Paul Pirrotta (Canicattinese Society), Giampaolo Girardi e Marco Di Fazi (Ordine Avvocati di Roma), Loyse Paradiso, Faith DiLiberto, Roberta DiBiase, Rita Damigella, Beatrice Delmonico, Maryann Ficarri, Geraldine Caggiano, Hercules Paskalis, Joseph Rosalina, Jr., e Mary Rorro. (aise) 




Messico: il Comites lancia il Coordinamento delle associazioni italiane

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comitesmessico22Presieduto da Giovanni Buzzurro, il Comites del Messico lancia il Coordinamento delle associazioni italiane in Messico.
Nell’invitare le associazioni italiane nel Paese, il Comites spiega che l’obiettivo è quello di “creare un nostro spazio aggregativo”, che riesca anche a colmare le distanze, geografiche e non solo, in cui “gli italiani in Messico possano finalmente confrontarsi e ravvivare un assopito sentimento di comunità”.
Il Coordinamento delle associazioni italiane in Messico, quindi, intende essere “Una agorà, una piazza”, dove “poter discutere su cosa fare per sentirci ancora comunità” e “dare forza alla nostra voce di fronte alle istituzioni” o “semplicemente per dare supporto agli amici che stanno organizzando cose belle o chiedere aiuto a nostra volta”. (aise) 




Ripresa dei collegamenti aerei diretti tra Brasile e Italia

aereo decollo

aereo decolloCon l’approssimarsi della stagione estiva 2022, la compagnia aerea “Italia Trasporto Aereo S.p.A. – ITA Airways” ha reso nota la programmazione dei voli diretti tra l’Italia e il Brasile.
Ne dà notizia l’Ambasciata italiana a Brasilia.
A partire dal 1° giugno prossimo e fino alla fine di ottobre, saranno disponibili frequenti collegamenti aerei tra gli aeroporti di Roma Fiumicino e San Paolo Guarulhos. Grazie alla disponibilità di una flotta di aeromobili tra le più moderne al mondo, sarà possibile viaggiare tra l’Italia e il Brasile, al picco della stagione, tutti i giorni della settimana.
La programmazione dei voli è disponibile qui. (aise) 




La Dgit e i musei dell’emigrazione: ricchezza da valorizzare

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18emigrazioneLa presenza di grandi comunità di italiani e italo-discendenti residenti all’estero costituiscono una risorsa straordinaria per il nostro Paese. Sono più di sei milioni e mezzo i nostri connazionali nel mondo, cui si aggiungono circa ottanta milioni di persone che, pur non avendo il passaporto, sanno e sono orgogliose di avere radici italiane. In Italia esiste un’importante presenza di musei dell’emigrazione. Essi raccontano le storie dei nostri connazionali che sono partiti per l’estero, un’importante pagina di storia dell’Italia post unitaria rappresentata dalla diaspora, purtroppo ancora non adeguatamente conosciuta dall’opinione pubblica del nostro Paese.
Si annoverano tra queste istituzioni il Museo regionale dell’emigrazione “Pietro Conti” di Gualdo Tadino (Perugia) che ogni anno organizza il prestigioso concorso video “Memorie Migranti” che dà la possibilità a ricercatori e registi di divulgare le proprie opere sul tema dell’emigrazione italiana (www.emigrazione.it), il Museo regionale dell’emigrazione di Castel Lagopesole (Potenza), noto per l’attenzione al racconto delle storie di vita dei lucani che si sono distinti oltre i confini regionali e nazionali; La nave della Sila, di Camigliatello Silano (Cosenza), è il museo narrante dell’emigrazione calabrese alla quale si uniscono le storie dei nuovi migranti che descrivono la Calabria non solo come terra di abbandono, ma anche di accoglienza (www.lanavedellasila.org).
Vi sono molti altri piccoli musei in ogni regione d’Italia, alcuni dei quali sono riportati nella Guida alle radici italiane vol. 1 e 2 (che sono scaricabili a questo link). Anche i musei della memoria contadina possono contenere al loro interno delle sezioni dedicate alla storia dell’emigrazione o alcuni musei tematici che narrano le storie di personaggi di origini italiana e famosi a livello internazionale – come il museo di Frank Capra a Bisacquino (Palermo) o il My way Museum, dedicato a Frank Sinatra, a Lercara Friddi (Palermo). Un altro esempio di museo che ha dedicato una sezione al tema gli italiani all’estero è la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano (Arezzo) con il progetto “Italiani all’estero, i diari raccontano”, sostenuto dalla Direzione Generale degli Italiani all’Estero e delle Politiche Migratorie della Farnesina (https://www.idiariraccontano.org/).
“I musei dell’emigrazione in Italia – ha spiegato il Direttore Generale della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Maria Vignali – costituiscono una grande ricchezza e sono un importante strumento per conoscere la storia della nostra emigrazione e sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto a questi temi, anche in vista della creazione di una mirata offerta turistica rivolta ai viaggiatori delle radici e prevista dal progetto “Turismo delle radici – una strategia integrata per la ripresa del settore del turismo nell’Italia post covid-19”, finanziato nell’ambito del PNRR. Non si parla quindi di emigrazione soltanto a Genova ma in tutti i territori, ognuno con le sue piccole storie che appartengono a una storia collettiva”.
“È indispensabile – ha aggiunto ancora il DG Vignali – valorizzare questi attrattori culturali e turistici, promuovendone l’organizzazione in forma di una vera e propria “rete”, anche per renderli più facilmente fruibili all’interno di itinerari creati appositamente per i viaggiatori delle radici. Bisogna inoltre fare in modo che non rimangano solo dei contenitori di oggetti e antichi documenti ma vengano vissuti al proprio interno, attraverso delle attività che possano permettere agli italiani – ad esempio agli studenti delle scuole primarie e secondare o agli operatori che accoglieranno il target turistico di cui ci stiamo occupando – di approfondire la conoscenza dell’emigrazione italiana attraverso seminari, workshop e laboratori che seguano metodologie di apprendimento innovative e alternative. Inoltre, e soprattutto, dare la possibilità ai nostri connazionali all’estero, e i loro discendenti, di sentirsi protagonisti di una storia scritta da loro o dalle loro famiglie, affinché ritrovino nella stessa quel senso di orgoglio e quel desiderio di continuare a tessere il legame con la terra d’origine”. (aise) 




Santo Domingo: l’Ambasciata alla ricerca di un nuovo Corrispondente Consolare per la provincia di Samaná

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17samanaL’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo è alla ricerca di un nuovo Corrispondente Consolare per la provincia di Samaná.
Il Corrispondente Consolare svolge compiti sussidiari di assistenza ai connazionali: si tratta – evidenzia la sede diplomatica – di una importante attività espletata a titolo completamente gratuito e su base volontaria.
Il Corrispondente Consolare riceve istanze dirette alla Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo, assiste i connazionali nella compilazione dei formulari di richiesta dei servizi consolari (formulari di cui disporrà di copie ad uso dei connazionali) quali i moduli per documenti d’identità e per l’iscrizione all’Anagrafe consolare/AIRE, assiste gli anziani e le persone malate od inabili evitando loro, ove possibile, viaggi non necessari in Capitale.
Inoltre, il Corrispondente Consolare assiste i connazionali residenti e non che si trovino in difficoltà, ad esempio per motivi connessi con loro trasferimenti/rimpatri in Italia, li assiste nei limiti del possibile a fronte di disagi, emergenze o incidenti.
I cittadini italiani interessati a svolgere questa funzione dovranno essere residenti permanenti e iscritti AIRE nella provincia di Samaná e potranno inviare la propria candidatura unitamente al loro curriculum e ad una lettera in cui si spiegano le motivazioni alla base della candidatura.
Le candidature andranno inviate entro il 30 giugno all’indirizzo e-mail: ambsdom.mail@esteri.it specificando nell’oggetto “Candidatura Corrispondente Consolare”. (aise) 




Austria: l’ambasciatore Beltrame alle commemorazioni ufficiali per l’anniversario della liberazione del campo di Mauthausen

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16mauthausenAmbasciatore italiano in Austria, Stefano Beltrame ha partecipato ieri, 15 maggio, alle commemorazioni ufficiali per i 77 anni dalla liberazione del campo di concentramento di Mauthausen insieme una ad una delegazione composta da circa 500 italiani, guidati dal Presidente dell’ANED, Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti, Dario Venegoni.
Presenti l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, ANPI, e numerosi rappresentanti di Comuni italiani con i loro gonfaloni, tra i quali le città di Firenze e Verona. Tutti insieme hanno reso omaggio agli “Italiani che per la dignità degli uomini soffersero e perirono” a Mauthausen, come recita la scritta sul monumento dedicato alla loro memoria.
Un’altra cerimonia si è svolta al monumento dedicato alle vittime ucraine dove l’Ambasciatore francese in Austria, Gilles Pécout, ha deposto una corona di fiori a nome dell’Ue alla presenza degli Ambasciatori dei Paesi membri.
L’Ambasciata d’Italia ha reso inoltre omaggio alle vittime militari italiane (1.766 caduti della prima guerra mondiale e 1.254 caduti della seconda guerra mondiale) nel cimitero di guerra internazionale che si trova nei pressi del campo di concentramento di Mauthausen. (aise) 




Porto Alegre: il Console Generale Bortot riceve il presidente del Tribunal de Contas del Rio Grande do Sul

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16portoalConsole Generale a Porto Alegre, Roberto Bortot la scorsa settimana ha ricevuto per una visita di cortesia il Presidente del Tribunal de Contas dello Stato del Rio Grande do Sul, Alexandre Postal, accompagnato dal Capo di gabinetto, Fabiano Geremia, e dall’assessore alle comunicazioni sociali, Sergio Seppi.
Durante la visita, riporta il Consolato, sono state presentate a Bortot le funzioni e la struttura del Tribunal de Contas. Il Console Generale ha accennato alla Corte dei Conti italiana, al suo funzionamento, alle prospettive e alla sua distribuzione sul territorio italiano.
Il presidente Postal ha parlato di progetti che il Tribunale sta portando avanti con l’Italia; grazie ai suoi contatti con il procuratore della Corte dei conti a Roma, Bortot vorrebbe avviare scambi istituzionali con la corte dei conti italiana, invitandone i rappresentanti a fare visita nel Rio Grande do Sul. (aise) 




San Francisco: il Sindaco di Lucca e i Lucchesi nel mondo visitano la comunità

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16luccaIl Sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, accompagnato dall’Arcivescovo di Lucca, Paolo Giulietti, e da Ilaria Del Bianco, Presidente della sezione centrale dei Lucchesi Nel Mondo, ha visitato in queste ore la numerosa comunità Lucchese di South San Francisco, negli Stati Uniti.
Prima tappa del viaggio la visita alla città di South San Francisco con cui Lucca è gemellata da tanti anni perché in questa città vivevano tanti Lucchesi. La delegazione è stata accolta dal Sindaco Mark Nagales, dal Vice-Sindaco Buenaflor Nicolas e dal Consigliere Mark Addiego. Inoltre per il ClubItaliano Italian American Citizen Club era presente il Professor Alvaro Bettucchi. Per la Commissione Sister City era presente il Presidente Frank Mcauley.
Dopo la visita gli ospiti hanno fatto un tour della città e di diverse ditte nell’ambito tecnologia moderna. Una visita particolare è stata fatta a Lucca Street, che fu intitolata al gemellaggio fra le due città.
Il tour è terminato con una cena voluta dal Sindaco di South San Francisco per rafforzare il gemellaggio e l’amicizia fra le due città, anche con un possibile scambio di studenti ed alte attività culturali.
La delegazione il giorno dopo è stata invitata dal Console Generale Sergio Strozzi a visitare il Consolato Generale d’Italia a San Francisco per parlare di eventuali scambi culturali nell’ambito delle celebrazioni culturali su Puccini che partiranno l’anno prossimo ma che qui vanno preparate e programmate adesso. All’incontro era presente anche Joe D’Alessandro, Presidente di San Francisco Travel, l’Agenzia che gestisce il turismo per San Francisco e che è anche un ente privato e non politico. Tante sono state le idee messe sul tavolo di lavoro e tutti i presenti hanno espresso un grande interesse.
La breve visita a San Francisco è terminata ieri, con una Santa Messa dedicata a Santa Gemma, la santa di Lucca, nella Chiesa Italiana di San Pietro e Paolo.
Infine la delegazione è stata ospite di un banchetto organizzato al Ristorante Fior d’Italia dall’Associazione Lucchesi Nel Mondo di San Francisco dove c’è stato un incontro familiare con i Lucchesi della zona. (aise) 




Tanzania. Con don Tarcisio a Ilembula: “I figli sono per sempre”

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whatsapp image 2022 05 16 at 07.50.25“C’è sempre qualcuno che aiuta a spingere la carrozzina del compagno” sorride Rosemary, indicando tre bambini alle prese con un gradino. Quando la ruota si sblocca scoppiano a ridere: “Asante”, grazie, dice qualcuno. Scene quotidiane nel villaggio di Ilembula, accanto alla scuola elementare, nel centro che accoglie bambini con disabilità. È lì che lavora Rosemary, abbandonata dal marito, ora insegnante di sostegno anche per Jemima, la più piccola delle sue tre figlie. “Mi occupo di lei e di altri 70 bambini, che seguo prima e dopo le lezioni del mattino curate da un maestro della scuola” spiega percorrendo il sentiero che dal centro porta all’ostello. All’interno ci sono letti in fila, appena rifatti e con le lenzuola ripiegate. “I ragazzi dormono qui, mangiano in sala mensa e due volte la settimana ricevono le visite degli operatori dell’ospedale per la riabilitazione Inuka” riprende Rosemary: “Arrivano il martedì e il sabato dal villaggio di Wanging’ombe, a pochi chilometri da qui”.

Il riferimento è a un progetto inaugurato nel 2011 dall’ong italiana Comunità solidali nel mondo insieme con la diocesi di Njombe e il governo della Tanzania. Tra i fondatori c’è don Tarcisio Moreschi, sacerdote “fidei donum” originario della Val Camonica, 74 anni, oltre mezzo secolo di vita in Africa, in Tanzania dal 1993. È anche lui che ci accompagna nel centro presentandoci a insegnanti e operatori, come Faraja, arrivata dall’ospedale Inuka per accertarsi che i ragazzi continuino a svolgere gli esercizi di riabilitazione e a fare progressi. “Ci prendiamo carico anche di bambini colpiti da paralisi cerebrale o che comunque hanno bisogno di recuperare o acquisire autonomie funzionali” sottolinea il missionario: “Spesso erano stati abbandonati dal padre o da entrambi i genitori e affidati a una nonna; a volte erano denutriti, in qualche caso gli era vietato di uscire di casa”.

Don Tarcisio li aiuta. Anche per questo, “per avere dedicato la vita alla cura, tutela e istruzione di bambini orfani e con disabilità”, nel 2020 è diventato commendatore della Repubblica. Ora, da parroco di Ilembula, fa portare nel centro legna per la cucina e acqua per bere e per l’igiene personale. Tra gli altri impegni ci sono lo stipendio per Rosemary e l’organizzazione delle visite degli operatori di Inuka.
Nel centro ci sono anche bambini con la pelle più chiara degli altri, affetti da albinismo, una condizione genetica che non comporta alcun tipo di disabilità ma mette a rischio a causa di pregiudizi e discriminazioni. Ce ne parla anche Michelangelo Chiurchiù, presidente di Comunità solidali nel mondo, già responsabile alla Comunità di Capodarco di Roma prima dell’amicizia con don Tarcisio e la Tanzania. “Questo” dice, “è solo un primo intervento, per farli almeno stare insieme, ben sapendo che avrebbero tutto il diritto di vivere nei loro villaggi, accuditi e fatti crescere dalla comunità contro ogni forma di stigma o discriminazione”.

A incoraggiare è la risposta dei bambini, che nel centro si sostengono a vicenda. Don Tarcisio parla di “ujamaa”, un concetto swahili che pone al centro la comunità, tradotto anche come “socialismo africano”. “Credo che la parola piu’ giusta sia solidarietà” sottolinea il missionario. “È entrata nei cuori della gente, almeno in certe situazioni, come nell’aiuto dopo lutti o disgrazie; in altre, come di fronte alle malattie e alle difficoltà nel fare studiare i figli, è ancora seme che deve germogliare”.

agenzia DIRE – www.dire.it




Vancouver per l’Ucraina: la serata benefica promossa da Comites e Consolato

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14ucrainaUna serata tutta dedicata alla raccolta fondi a favore della popolazione Ucraina colpita dalla guerra. A organizzarla sono il Comites e il Consolato generale di Vancouver in collaborazione con Il Centro Italian Cultural Centre che ospiterà l’evento il prossimo 27 maggio dalle 18.00.
La serata proporrà piatti tipici della cultura ucraina, intrattenimento e ospiti speciali.
I fondi raccolti verranno devoluti direttamente all’Ukraine Relief Foud. I biglietti si acquistano su Eventbrite. (aise)