Il 1° maggio con il Comites di San Francisco

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comitessaUna domenica per conoscere il nuovo Comites e celebrare la Festa dei lavoratori.
Questa la prossima iniziativa del Comites di San Francisco che domani, domenica 1° maggio, invita i connazionali a partecipare all’incontro in programma al Museo Italo Americano (2 Marina Blvd, San Francisco) a partire dalle 16.00.
Qui, si legge nell’invito ai connazionali, “potrete incontrare il nuovo Comites di San Francisco, porre domande, proporre idee, festeggiando insieme la festa dei lavoratori con vino e snack”.
A fare da cornice all’evento anche una dimostrazione della scuola di ballo di Raffaele Sabato “California Dance Sport Club”.
Per partecipare occorre inviare una email a: comites.sanfrancisco@gmail.com. (aise) 




Mendoza: la Scuola Italiana celebra i primi 90 anni di vita

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29romanielloHa compiuto 90 anni di vita la Scuola Italiana di Mendoza che ha celebrato questo importante traguardo inaugurando nuove aule per il ciclo d’istruzione secondaria. Ne dà notizia il consigliere Cgie Marcelo Romanello, presente alla cerimonia insieme al sindaco di Guaymallén, Marcelino Iglesias, alla console vicaria Alba Di Giamberardino, alla Presidente del Comites di Cuyo Marcela Beatriz Penna, a dirigenti di associazioni di varie regioni italiane, tutti accolti dalla dirigenza scolastica.
La cerimonia ha visto alternarsi interventi degli studenti alla inaugurazione delle aule che portano il nome delle Regioni italiane: a tagliare il nastro i rappresentanti di ogni Regione.
Una “vera festa italo argentina”, durante la quale non sono mancati riconoscimenti per gli insegnanti. (aise)




A Tandil il V Incontro Nazionale dei Dirigenti delle Collettività dell’Argentina

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28marceloLo scorso weekend, dal 22 al 24 aprile, si è svolto alla città di Tandil, nel cuore della provincia di Buenos Aires, il V Incontro Nazionale dei Dirigenti delle Collettività dell’Argentina, programmato opportunamente per l’anno 2020 ma posticipato a causa della pandemia.
Come ricorda Spazio Giovane, dopo il primo incontro nel 2017 a Tucuman, nel 2018 era stato il turno di Mar del Plata e nel 2019 della città di Paranà; nel 2021 la riunione si è tenuta in modo virtuale da Obera, capitale nazionale dell’Emigrato alla provincia di Misiones, ed ora a Tandil il quinto incontro si è inaugurato il 22 aprile presso il salone Bianco del Palazzo Comunale in presenza. Vi hanno partecipato oltre 400 persone in rappresentanza di tutte le collettività di ogni angolo del Paese sudamericano, consentendo uno scambio di esperienze, buone pratiche, progetti e problemi da risolvere, per giungere poi alle conclusioni e alla realizzazione di un documento condiviso, firmato da tutti i presenti.
L’incontro, organizzato dalla Confederazione Argentina delle Collettività assieme all’Unione delle Collettività di Tandil, è stato dichiarato “di interesse” dalla Camera dei Deputati della Nazione Argentina, dalla Camera dei deputati della Provincia di Buenos Aires e dal Comune di Tandil.
Presenti, tra gli altri, il giorno d’apertura il presidente della Confederazione Argentina delle Collettività, Jose Ceferino Gareis, il rettore dell’Università del Centro di Tandil (UNICEN), Marcelo Aba, il presidente dell’Unione delle Collettività di Tandil, German Menacho, il sindaco di Tandil, Miguel Angel Lunghi, il presidente della Federazione delle Società Italiane di Mar del Plata e zona, Marcelo Carrara, la direttrice di Migrazioni e Collettività della provincia di Buenos Aires, Manuela Hoya, il direttore delle Collettività della città di Paranà, Sebastian Tommasi, e il presidente degli Italiani di Tandil, Mauro Nardi.
Nella giornata di sabato, 23 aprile, tutti i lavori si sono svolti presso il Centro Culturale Universitario dell’Università Nazionale del Centro di Tandil, dove hanno avuto luogo i diversi tavoli di lavoro: dalla cultura e educazione al turismo delle radici, la situazione delle nuove generazioni, l’associazionismo e i rapporti con gli istituzioni.
Domenica 24 si è tenuta la cerimonia di piantumazione di un albero, simbolo della pace nel mondo, come augurio finale dopo tre giorni di dialogo in questa epoca così complessa per tutta l’umanità. Nei prossimi giorni sarà pubblicata la Dichiarazione di Tandil, il documento finale dell’incontro nazionale, firmato da tutte le comunità, che diventerà il punto cardine per il lavoro dei prossimi anni.
I presenti hanno scelto all’unanimità la sede dove si svolgerà il prossimo anno il VI Incontro Nazionale dei Dirigenti delle Collettività dell’Argentina: la città di Termas de Rio Hondo, nella provincia di Santiago del Estero, sede attuale del circuito internazionale di moto GP. (aise)




Tutto sullo Spid: domani il webinar gratuito del Comites Londra

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13spidIl Comites di Londra organizza domani, 26 aprile un webinar dedicato allo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). L’evento, a partecipazione gratuita, sarà trasmesso in diretta sui profili Facebook, Twitter e Youtube del Comites a partire dalle ore 18.00 (UK time).
Dopo l’apertura affidata al presidente Alessandro Gaglione, la consigliera Anna Cambiaggi, PhD, introdurrà il Console Diego Solinas cui sarà affidato il compito di chiarire l’importanza dello SPID per poter accedere ai servizi consolari a partire dal 1° gennaio 2023. Successivamente, il consigliere del Comites di Manchester Cesare Ardito, PhD, teaching fellow all’università di Manchester, farà una panoramica sull’importanza dello SPID per un residente all’estero, spiegando come ottenerlo, quali sono i documenti necessari per fare domanda e come procurarseli.
Chi vorrà porre domande ai relatori inerenti allo SPID potrà farlo inviando una mail, entro oggi, all’indirizzo press@comiteslondra.info oppure scrivendole durante la diretta nello spazio dei commenti. (aise) 




Giornata della Ricerca Italiana: mercoledì a Sydney lo “Young Professional Networking Event”

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13cciausSi terrà questo mercoledì, 27 aprile, nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Sydney, lo “Young Professionals Networking Event” organizzato in occasione della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo dalla Camera di Commercio e Industria Italiana in Australia (ICCIAUS), in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura stesso, il Consolato Generale d’Italia a Sydney e ARIA, l’Associazione dei Ricercatori Italiani in Australasia.
Scopo dell’evento è promuovere la generazione di italiani e australiani sotto i 40 anni e creare un’importante piattaforma per fare networking e condividere le loro buone pratiche. L’evento riunirà futuri leader e vedrà la partecipazione di alcuni fra i migliori e più brillanti ricercatori italiani che operano in Australia.
ARIA – Associazione dei Ricercatori Italiani in Australasia è stata fondata nel 2000 dietro richiesta del Governo italiano per riunire i ricercatori italiani che lavorano all’estero, ma è stata attiva principalmente nell’Australia Meridionale. Dall’inizio del 2021 ARIA ha deciso di espandersi in tutta l’Australasia, comprese l’Australia, la Nuova Zelanda e le isole del Pacifico. Il nuovo comitato direttivo di ARIA è formato da individui motivati e dinamici che condividono la visione di creare una solida rete di ricercatori italiani in ogni settore, costruire un ponte tra ricercatori, Paesi, governi e comunità e promuovere una collaborazione reciproca.
ARIA ha anche progetti speciali, tra cui ARIA-Donne e ARIA-Giovani. L’obiettivo di ARIA-Donne è collegare le donne in ogni settore professionale: istruzione, ricerca, industria, università e governo. L’obiettivo è promuovere le ricercatrici donne offrendo workshop su misura che promuovano il lavoro delle ricercatrici italiane, oltre ad eventi di networking volti a responsabilizzare le donne e promuovere una rappresentanza più equilibrata nelle STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegnere, Matematica). Un’altra iniziativa è ARIA-Giovani, volta a fornire tutoraggio e assistenza agli studenti interessati alle carriere STEM e ad appoggiare i ricercatori all’inizio della loro carriera lavorativa.
Relatori dell’incontro del 27 aprile saranno: Gabriele Abbondanza, lettore in International Relations & Security Studies presso la University of Sydney; Agata Calabrese, ricercatrice presso la University of Sydney; Gian Luca Di Tanna, direttore della Biostatistics Division presso il George Institute for Global Health; e Cristiana Palmieri, ricercatrice affiliata presso la University of Sydney.
L’evento avrà inizio alle ore 17.45 e sarà ad ingresso libero, previa prenotazione a questo link. (aise) 




Festa della Liberazione: domani la celebrazione a Zurigo

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24liberazioneDomani, lunedì 25 aprile, alle 19.00 nella Sala della Missione Cattolica Italiana di Zurigo (Feldstrasse 109) si terrà la celebrazione della Festa di Liberazione dal Nazifascismo.
Organizzata dal Comitato XXV di Zurigo, con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia, la commemorazione ha per tema “Democrazia e diritti umani calpestati. In Italia 100 anni fa il fascismo prendeva il potere”.
Dopo il saluto introduttivo del Presidente Salvatore Di Concilio, interverranno il Console Generale, Gabriele Altana, il Presidente della Società Dante Alighieri di Zurigo Alessandro Bosco, la parlamentare e storica svizzera Stéfanie Prezioso.
Successivamente sarà presentato il film sulla liberazione delle donne durante la Resistenza “Libere” a cura di Alessandra Cesari e Roberto Cammarano (La Fabbrica di Zurigo).
Al termine l’esibizione di Patrick Bornoz (canzoni e musica con piano e fisarmonica) seguito dal rinfresco finale. (aise) 




Nuovo Cgie: proclamati gli eletti

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cgie22Il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale ha ufficializzato i risultati delle elezioni del 9 aprile che hanno rinnovato il Consiglio generale degli italiani all’estero.
I nomi dei 43 consiglieri eletti – cui si aggiungeranno i 20 di nomina governativa – sono stati pubblicati sul sito della Farnesina.
24 i consiglieri eletti in Europa, 3 in America settentrionale e centrale, 15 in America meridionale e 1 in Australia.

Gli eletti
EUROPA (24 membri)
Austria (1) Lidia Campanale; Belgio (2) Eleonora Medda e Massimo Romagnoli; Francia (4) Maria Chiara Prodi, Massimo Picciani, Salvatore Tabone e Nicola Carmignani; Germania (6) Marilena Rossi, Giuseppe Scigliano, Tommaso Conte, Giulio Susheel Tallarico, Silvestro Guerrieri e Gianluca Stephano Adolf Errico; Paesi Bassi (1) Monica Spadafora; Regno Unito (3) Elena Remigi, Giovanni D’Angelo e Luigi Billè; Spagna (2) Giuseppe Stabile e Pietro Mariani; Svizzera (5) Toni Ricciardi, Giuseppe Rauseo, Roger Nesti, Michele Schiavone e Barbara Sorce.

AMERICA SETTENTRIONALE E CENTRALE (3 membri)
Canada (1) Rocco Di Trolio ; Stati Uniti (2) Vincenzo Arcobelli e Silvana Mangione.

AMERICA MERIDIONALE (15 membri)
Argentina (7) Mariano Rafael Gazzola, Marcelo Hector Romanello, Gerardo Pinto, Juan Carlos Paglialunga, Rodolfo Borghese, Francisco Pedro Emilio Fialà e Antonio Morello; Brasile (4) Stephania Liberato Salzano Putton, Daniel Taddone Neves, Walter Antonio Petruzziello e Silvia Alciati; Cile (1) Aniello Gargiulo; Perù (1) Agostino Canepa; Uruguay (1) Aldo Lamorte; Venezuela (1) Antonio Gabriel Iachini.

AFRICA, ASIA, OCEANIA E ANTARTIDE (1 membro)
Australia (1) Francesco Papandrea. (aise) 




Origini Italia: aperte le iscrizioni al programma per italo-discendenti

21originiitalia

21originiitaliaFavorire la collaborazione fra le imprese italiane e i cittadini di origine italiana nel mondo; rafforzare i legami professionali e culturali tra i discendenti degli emigrati e la terra d’origine; sviluppare nei giovani partecipanti nuove competenze di gestione aziendale e di international business con lezioni d’aula, seminari, workshop ed esperienze in azienda. Questi gli obiettivi del programma “Origini Italia in Export Management e Sviluppo Imprenditoriale” destinato ai discendenti degli emigrati italiani nel mondo, le cui iscrizioni si sono aperte in queste ore e lo resteranno fino al prossimo 31 maggio.
Il Corso prevede 2 mesi di sessioni formative a Roma e a Trieste, centrate sui temi dell’imprenditorialità, dell’international business e dell’export management e 3 mesi di stage aziendale. La durata completa del corso è di 5 mesi, di cui 2 che si svolgeranno in aula, e 3 in stage. Il corso, che sarà composto al 100% da studenti internazionali, si svolgerà in lingua inglese. L’età media dei partecipanti è tra i 25 e i 35 anni. È richiesta esperienza di un anno.
Grazie al sostegno finanziario degli enti e delle istituzioni partner, la partecipazione al programma è a titolo completamente gratuito.
Sono inclusi anche: il viaggio di andata e ritorno fra il paese di residenza e la città di Trieste; l’alloggio per il periodo relativo alla durata del corso (incluse le vacanze natalizie); il pranzo nelle giornate di formazione e lavoro per il periodo relativo alla durata del corso.
Il progetto è organizzato in collaborazione con l’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e gode del patrocinio del Ministero Affari Esteri ed è supportato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
Altre amministrazioni regionali italiane e le Associazioni che riuniscono le famiglie italiane nel mondo collaborano nel progetto.
Per iscriversi è necessario compilare il form nel sito del MIB Trieste – School of Management.

ag. AISE – www.aise.it




Cooperazione Italia-Cina: l’Ambasciatore Li Junhua alla Città della Scienza

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21liLa Città della Scienza ha ospitato in queste ore l’Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese, Li Junhua, accompagnato dai Ministri Consiglieri per la scienza e tecnologia, Shen Jianlei, e per l’economia, Li Bin, e da altri membri della delegazione. Ad accoglierli il Presidente di Città della Scienza, Riccardo Villari, il Direttore Generale Massimo Cavaliere e il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Idis rappresentato da Pina Tommasielli.
L’incontro ha rappresentato l’occasione per presentare e dialogare con l’Ambasciatore sui risultati del programma di internazionalizzazione dei sistemi ricerca-innovazione che Città della Scienza coordina da diversi anni sia a livello regionale che nazionale: il Sino-Italian Exchange Event promosso dalla Regione Campania con la Beijing Association For Science and Technology-BAST dedicato all’internazionalizzazione dei sistemi regionali di ricerca e impresa attraverso una consolidata azione di cooperazione bilaterale che coinvolge imprese, start up, centri di ricerca e università nella costruzione di partenariati scientifici, tecnologici e commerciali tra Napoli e Pechino e il China-Italy Innovation Forum, programma di cooperazione scientifica e tecnologica promosso da governi dei rispettivi paesi attraverso il Ministero Italiano dell’Università e della Ricerca e il Ministero Cinese della Scienza e della Tecnologia.
Entrambi i programmi vengono organizzati nell’ambito della Settimana Italia-Cina della Scienza, Tecnologia ed Innovazione organizzata alternativamente in Italia ed in Cina. In oltre 10 anni dell’iniziativa, sono stati firmati 140 nuovi accordi di cooperazione tra enti ed imprese italiane e cinesi.
Nell’ottica di valorizzare gli accordi e le tante collaborazioni nate con il programma, il confronto è avvenuto anche attraverso la diretta testimonianza di “buone pratiche” per evidenziare le opportunità offerte da questi eventi così significativi che si consolidano ogni anno con maggior intensità.
Dopo gli interventi istituzionali hanno preso la parola gli interlocutori di 4 realtà campane che hanno intrattenuto rapporti e dato seguito ad accordi: Luigi Ambrosio, Direttore dell’Istituto dei Polimeri Compositi e Biomateriali del CNR (per il Joint lab sui materiali avanzati con l’Università del Sichuan); Maria Teresa Coppola, Dipartimento di radioterapia oncologica, Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale (per la cooperazione per la formazione dei medici cinesi); Giuseppe Morsillo, Presidente del CIRA (per la collaborazione nel campo aeronautico) e Amelia Menna, Ufficio Scientifico del MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli (per gli scambi culturali in campo archeologico).
L’ambasciatore ha completato il programma visitando l’incubatore d’impresa Campania NewSteel, incontrando nello specifico due start-up: Tolemaica: PMI innovativa proprietaria della tecnologia brevettata IAC (Instant Automatic Certification) che consente di certificare con valore legale, data e luogo di immagini e audio attraverso smartphone ed altri devices come droni, action cam, satelliti, scanner, telecamere ed E-Lisa: azienda che conduce ricerche scientifiche, brevetta e sviluppa soluzioni digitali nel settore ICT nell’ambito della medicina personalizzata, in particolare per l’ortopedia (tecnologia 5G a supporto della chirurgia ortopedica) e la traumatologia.
Così si è espresso il Presidente di Città della Scienza, Riccardo Villari: “Oggi la presenza dell’ambasciatore qui a Città della Scienza è molto significativa. Le relazioni tra Italia e Cina, al cui sviluppo la nostra Fondazione ha da sempre contribuito, non si sono mai fermate durante questa fase della pandemia facendo tesoro della cooperazione tra operatori italiani e cinesi consolidata nel corso degli anni. La nostra struttura resta un punto cardine di questo meccanismo, anche in prospettiva, per rafforzare il dialogo tra enti di ricerca, università, cluster tecnologici ed aziende innovative con lo stesso spirito collaborativo verso la controparte cinese che ha sempre animato la nascita, la crescita e il consolidamento del Programma”.
L’Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese, Li Junhua, si è detto invece “molto colpito dalla visita al vostro parco e dalle testimonianze di cooperazione che ho ascoltato, non solo in campo scientifico ma anche culturale. Pertanto, ribadisco la totale disponibilità mia e del mio staff per proseguire questa importante collaborazione tra Cina e Italia, per cui Città della Scienza gioca un ruolo così importante”.

ag. AISE – www.aise.it




Certificazione del friulano: presentati i nuovi strumenti didattici

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20arlefarlefL’Agjenzie Regjonâl pe lenghe furlane e l’Università di Udine, alla presenza dell’Assessore all’Istruzione, ricerca e università di Regione Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen, hanno presentato in queste ore ufficialmente i nuovi strumenti didattici che permetteranno l’avvio della certificazione della lingua friulana. Si tratta di uno dei primi passi previsti dall’accordo stipulato dai due enti e attraverso il quale, ambo le parti, si sono impegnate a collaborare nell’organizzazione di corsi di formazione e nella realizzazione e pubblicazione di testi e strumenti didattici per l’apprendimento della lingua friulana con l’obiettivo di preparare chiunque lo desideri al conseguimento proprio della certificazione linguistica per la marilenghe, in attuazione alla legge regionale 29 del 2007.
I tre volumi – curati dalla professoressa Fabiana Fusco e frutto del lavoro pluriennale svolto dall’ateneo friulano con il sostegno dell’Assessorato regionale all’Istruzione – consentiranno di valutare i livelli progressivi di competenza (A, B e C), secondo quanto previsto dal Quadro comune europeo sulle lingue. La seconda fase del progetto – che prenderà avvio a breve – prevede la formazione dei primi certificatori ai quali spetterà valutare le competenze linguistiche di coloro i quali domanderanno, a loro volta, di essere certificati in quanto a capacità di ascolto, lettura, conversazione, scrittura e interazione in marilenghe. L’ARLeF conta di partire con i primi esami di certificazione fra la fine del corrente anno e gli inizi del prossimo.
Come ricordato dall’assessore, la Regione crede nel plurilinguismo, che la rende unica a livello nazionale, costituendo valore determinante della sua autonomia e della sua specialità; per la lingua friulana ha puntato su una programmazione pluriennale, fissando in maniera chiara le tappe di un percorso che porterà alla formazione e alla certificazione di docenti e allievi. Nel ringraziare ateneo, ARLeF e Cirf, ha inoltre ricordato come la certificazione sia un passaggio fondamentale per l’elevazione dello status della lingua friulana, così come lo è per tutte le lingue oggetto di passaggi di verifica, di formazione continua e di accesso a percorsi collegati, in ultima analisi, alla loro certificazione finale.
Il presidente dell’ARLeF, Eros Cisilino, in occasione della presentazione ufficiale dei tre volumi, ha definito l’avvio del sistema di certificazione come una svolta storica, rimarcando come affinché una lingua si espanda e svolga il proprio ruolo in modo efficace, è necessario anche accertarsi che venga usata – soprattutto nello scritto – in maniera corretta, da parte di insegnanti, operatori linguistici, funzionari pubblici o altri soggetti chiamati per legge a conoscere la lingua. Perciò – come ha voluto precisare ancora Cisilino – si tratta di un passaggio fondamentale, finalizzato a elevare lo status del friulano e a consentirne il pieno sviluppo in quanto codice di comunicazione adatto a ogni ambito, e dunque ben inserito nella società contemporanea, dove la comunicazione riveste un ruolo molto importante. Il sistema, peraltro, permetterà ad ogni cittadino di certificare la propria conoscenza della lingua, anche grazie alla frequenza di corsi di preparazione ad hoc.
“I nuovi strumenti didattici per la certificazione della lingua friulana, frutto del continuo impegno dell’Università di Udine, e sviluppati grazie al sostegno della Regione e alla collaborazione di ARLeF– ha affermato il rettore Roberto Pinton – costituiscono un risultato di grande importanza per la salvaguardia del patrimonio linguistico e culturale del Friuli”.
“La certificazione di competenza per la lingua friulana – ha sottolineato il professor Enrico Perterlunger, delegato dal Rettore per la promozione della lingua e della cultura friulana dell’Università di Udine e direttore del Cirf – è uno strumento fondamentale per il consolidamento degli aspetti formativi, ma anche amministrativi, della lingua friulana, e per favorirne un utilizzo sempre più consapevole e competente. L’Università degli Studi di Udine ha condotto con rigore scientifico, precisione e completezza l’elaborazione di criteri e materiali necessari a tal scopo, in particolare grazie alla competenza della professoressa Fabiana Fusco e del suo gruppo di lavoro. Davvero, questo è un ulteriore, basilare passo per realizzare il compito che la legge istitutiva ci ha affidato, ovvero di operare per contribuire al progresso culturale, sociale ed economico del nostro Friuli”. (aise)