On line il questionario sulla lingua italiana e l’integrazione in Thailandia promosso dal Comites

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comitesSu iniziativa del Comites di Bangkok, è stato pubblicato, anche sul sito Internet dell’Ambasciata d’Italia in Thailandia, un questionario rivolto a tutti i connazionali in Thailandia, Cambogia e Laos interessati.
Il questionario, preparato dalla Commissione “Famiglia, Istruzione e lingua italiana” del Comites, ha l’obiettivo di raccogliere informazioni e fare una mappatura delle esigenze delle famiglie e delle comunità italiane per quanto riguarda, in particolare, l’insegnamento dell’italiano, l’organizzazione di eventi in italiano e i servizi rivolti alle famiglie.
Come spiega il Comites di Bangkok, i dati personali chiesti per il questionario “saranno trattati rispettando i principi di liceità, correttezza e trasparenza a tutela dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone fisiche”; inoltre, assicura il Comites, “non verranno divulgati a terzi né utilizzati per altre attività”. (aise)




Consegnata la targa Ospitalità Italiana a 16 ristoranti e gelaterie in Messico

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14punto“Domenica 10 aprile, nell’ambito dell’evento dedicato all’Italian Design Day svoltosi nel quartiere Polanco di Città del Messico, Francesco Careri — vicedirettore della Camera di Commercio Italiana (CCIM) – accompagnato dall’Ambasciatore d’Italia, Luigi De Chiara ha consegnato le targhe che attestano la certificazione Ospitalità Italiana a ristoranti e gelaterie che hanno aderito al bando 2022-2023”. A darne notizia è Massimo Barzizza su “Punto d’incontro”, portale che dirige a Città del Messico.
“Ospitalità Italiana è un progetto che ha l’obiettivo di promuovere i prodotti agroalimentari italiani nel mondo e migliorare l’immagine dei ristoranti all’estero che garantiscono il rispetto degli standard qualitativi della tradizione enogastronomica del Bel Paese. L’iniziativa è guidata da Unioncamere, l’organismo che rappresenta il sistema camerale italiano, con il supporto operativo dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche (IS.NA.R.T.).
L’Ambasciatore De Chiara ha assicurato che questa certificazione è uno standard per tutti i ristoranti e le gelaterie che vogliono essere riconosciuti come spazi autenticamente italiani.
Gli esercizi certificati in Messico per il periodo 2022-2023 sono i ristoranti Belfiore, Belforno, Cipriani Masaryk, Forneria del Becco, La Piccola Trattoria, Casa D’Amico, Forno di Casa la Mexicana, Forno di Casa Desierto de los Leones, Forno di Casa Centro, Quattro Gastronomia Italiana, Sepia Cucina Italiana, Vecchio Forno e La Luna Sul Mare Val’Quirico. Inoltre sono state consegnate targhe alle gelaterie Di Luca, Il Gusto Giusto e Dinno & Bruno Gelato.
La certificazione ha riconoscimento internazionale ed è promossa in 60 Paesi. Attraverso la Camera di Commercio Italiana in Messico sono stati valutati e approvati 84 locali in occasione dei bandi 2010, 2015, 2016 e 2021.
Careri ha spiegato che la certificazione consente ai clienti di avere la garanzia di recarsi in una struttura che rispetti gli standard qualitativi: “il consumatore saprà che andrà a pranzo o a cena in un ristorante dove ci sono dei requisiti che devono essere rispettati per poter ricevere questa targa”.
Francesco Brocchi, vicepresidente della CCIM, ha invitato tutti i ristoranti, gelaterie e pizzerie del Messico a partecipare a questo progetto per il periodo 2023-2024. Il bando è già disponibile sui siti della Camera di Commercio Italiana in Messico e Sabor Italia MX”.

da Punto d’Incontro




Cgie: domani l’ultima riunione formale prima dell’insediamento dei nuovi eletti

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cgie22Con il rinnovo della rappresentanza è terminata la IV consiliatura del Consiglio generale degli italiani all’estero: consigliere e consiglieri si riuniranno per l’ultima volta formalmente – online sulla pagina Facebook del CGIE – domani, giovedì 14 aprile, alle ore 16.00.
L’incontro sarà utile per fare un bilancio sulle recenti elezioni e sul lavoro svolto durante l’intera consiliatura. Dall’inizio dell’anno in corso il Cgie è in status di prorogatio per quella che viene definita una “discutibile decisione del MAECI, confermata dall’Avvocatura dello Stato”; dunque, fino all’insediamento dei nuovi eletti è chiamato a svolgere solo l’ordinaria amministrazione e a esprimere pareri su questioni urgenti ed emergenziali.
I nuovi consiglieri del Cgie sono stati eletti nelle assemblee paese svolte questo fine settimana in 17 diversi Paesi: 43 gli eletti a cui si aggiungeranno 20 membri di nomina governativa, in rappresentanza delle forze politiche, sociali, associative e delle professioni, che completeranno l’intera assemblea dell’organismo di rappresentanza intermedia degli italiani all’estero, che è composto complessivamente da 63 Consiglieri.
La futura parte elettiva del CGIE sarà composta da 10 donne e 33 uomini, 19 sono i Consiglieri rieletti e 24 quelli di nuova nomina, mentre 4 di loro ritornano nell’Assemblea dopo una pausa di un mandato.
In conformità alle disposizioni di legge i risultati elettorali sono al vaglio degli Uffici del Superiore Ministero e saranno ufficializzati entro questa settimana.
Il CGIE svolge un ruolo di cerniera tra le rappresentanze associative, sociali e i Comites e il Parlamento, viene identificato come un parlamentino nel quale vengono discusse questioni specifiche di interesse per le comunità degli Italiani all’estero. I rappresentanti svolgono le attività di rappresentanza in pieno regime di volontariato. (aise) 




A Brindisi la XII edizione del prestigioso Premio Internazionale Pugliesi nel Mondo

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12brindisiSarà la Città di Brindisi a ospitare l’evento annuale “Premio Internazionale Pugliesi nel Mondo”. La manifestazione si svolgerà nel Nuovo Teatro Verdi il prossimo sabato 29 ottobre.
L’evento, che viene sempre patrocinato da numerosi enti istituzionali regionali, nazionali e internazionali e per l’edizione 2022, dall’Amministrazione Comunale di Brindisi, quale Comune scelto fra i vari candidati e che affiancherà l’Associazione Pugliesi nel Mondo per l’iniziativa.
Durante l’evento, ci saranno ospiti illustri e per l’occasione saranno premiate 15 eccellenze pugliesi che si sono distinte e dato prestigio all’Italia, alla Puglia, nei Paesi dove vivono. Inoltre ci saranno diversi artisti che si esibiranno, tutti nati o aventi origine pugliese.
In questo periodo, inoltre, sarà possibile organizzare iniziative collaterali (culturali, artistiche, culinarie e sportive) e saranno coinvolte associazioni ed enti di ogni genere presenti sul territorio. (aise)




Parigi: assemblea Comites il 19 aprile

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comitesparigiÈ stata convocata martedì prossimo, 19 aprile, l’assemblea del Comites di Parigi. I lavori si terranno in presenza alla Maison d’Italie (Cité Internazionale Universitarie – 7 A Bd Jourdan, 75014 Paris) dalle 20.30.
Questo l’ordine del giorno: 1. Bozza di verbale dell’Assemblea Generale del 24 febbraio 2022: lettura e approvazione; 2. Comunicazioni del Presidente; 3. Prot. 12353 “Provvidenze erogate dalla P.C.M. a favore della stampa in lingua italiana edita all’estero: presentazione delle istanze 2022 (per le collezioni dei periodici riferite all’anno 2021)”: parere del Com.It.Es. sulle richieste presentate dalle testate “Focus In”, “La Voce”, “Nuovi Orizzonti Europa”; 4. Commissioni: ratifica dell’assegnazione dei progetti (in corso o da realizzare) afferenti ai bilanci precedenti e aggiornamento dei lavori delle Commissioni da parte dei Coordinatori; 5. Varie e eventuali. (aise) 




Cgie: giovedì ultima riunione formale prima dell’insediamento dei nuovi eletti

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cgie gCon il rinnovo della rappresentanza è terminata la IV consiliatura del Consiglio generale degli italiani all’estero: consigliere e consiglieri si riuniranno per l’ultima volta formalmente in forma virtuale giovedì prossimo, 14 aprile, per fare un bilancio sulle recenti elezioni e sul lavoro svolto durante l’intera consiliatura. Dall’inizio dell’anno in corso il Cgie è in status di prorogatio per quella che viene definita una “discutibile decisione del MAECI, confermata dall’Avvocatura dello Stato”; dunque, fino all’insediamento dei nuovi eletti è chiamato a svolgere solo l’ordinaria amministrazione e a esprimere pareri su questioni urgenti e emergenziali.
I nuovi consiglieri del Cgie sono stati eletti nelle assemblee paese svolte questo fine settimana in 17 diversi Paesi: 43 gli eletti a cui si aggiungeranno 20 membri di nomina governativa, in rappresentanza delle forze politiche, sociali, associative e delle professioni, che completeranno l’intera assemblea dell’organismo di rappresentanza intermedia degli italiani all’estero, che è composto complessivamente da 63 Consiglieri.
La futura parte elettiva del CGIE sarà composta da 10 donne e 33 uomini, 19 sono i Consiglieri rieletti e 24 quelli di nuova nomina, mentre 4 di loro ritornano nell’Assemblea dopo una pausa di un mandato.
In conformità alle disposizioni di legge i risultati elettorali sono al vaglio degli Uffici del Superiore Ministero e saranno ufficializzati entro questa settimana.
Il CGIE svolge un ruolo di cerniera tra le rappresentanze associative, sociali e i Comites e il Parlamento, viene identificato come un parlamentino nel quale vengono discusse questioni specifiche di interesse per le comunità degli Italiani all’estero. I rappresentanti svolgono le attività di rappresentanza in pieno regime di volontariato. (aise) 




Aggiornamento COVID-19: l’Australian Electoral Commission rende note le misure di sicurezza per le elezioni

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16x9Il New South Wales ha registrato un calo dei nuovi casi di COVID-19 durante il fine settimana. Lunedì ha riportato 13.468 casi rispetto ai 15.683 di domenica e ai 17.597 di sabato.

 

Lunedì, il Chief Health Officer del Victoria, Brett Sutton, ha twittato che gli studenti con doppia vaccinazione nello stato hanno il 60% in meno di probabilità di contrarre il COVID rispetto agli studenti non vaccinati. Gli studenti che hanno assunto tre dosi hanno il 67% di probabilità in meno di contrarre l’infezione.

La Commissione elettorale australiana (AEC) ha annunciato diverse misure di sicurezza per contenere il COVID-19 in vista delle elezioni federali del 21 maggio.

L’AEC ha affermato che i centri per il voto sono aperti a tutti gli australiani iscritti, indipendentemente dal loro stato di vaccinazione.

Il principale organismo elettorale australiano ha affermato di non avere il potere di controllare lo stato di vaccinazione di coloro che partecipano alla campagna o alla giornata elettorale, ma i lavoratori elettorali temporanei devono essere vaccinati contro il COVID-19 come condizione di lavoro.

È improbabile che le squadre di voto mobile dell’AEC visitino tutte le strutture di assistenza agli anziani o gli ospedali a causa del rischio più elevato di COVID-19 in questi contesti. I residenti in queste strutture possono visitare un vicino centro elettorale o utilizzare il voto postale.

Il voto è obbligatorio in Australia.

L’AEC ha affermato che gli elettori potrebbero subire ritardi nei seggi elettorali a causa delle misure di sicurezza COVID-9.

Il capo dell’AEC Tom Rogers ha detto ai microfoni di Radio National che stanno lavorando a un’opzione di voto telefonico per coloro che risultano positivi al COVID-19 la mattina delle elezioni e non hanno ancora votato per posta.

L’Australian Technical Group on Immunization (ATAGI) ha affermato che continuerà a moniotorare le ricerche internazionali sull’utilizzo di dosi di richiamo di vaccino anti COVID-19 nei minori di età compresa tra i 12 e i 15 anni.

ATAGI ha affermato che non raccomanda che gli adolescenti di età compresa tra 12 e 15 anni ricevano una dose di richiamo del vaccino Pfizer contro il COVID-19.

“I dati attuali suggeriscono che la malattia grave correlata al COVID è molto rara negli adolescenti di età compresa tra 12 e 15 anni, in particolare dopo la somministrazione di una dose di vaccinazione contro il COVID-19”, ha affermato in una dichiarazione il gruppo consultivo nazionale australiano sui vaccini.

La Therapeutic Goods Administration (TGA) ha già dato la sua approvazione per l’uso del vaccino Pfizer in questa fascia di età.

All’inizio di quest’anno, ATAGI aveva approvato dosi di richiamo Pfizer per i ragazzi di 16 e 17 anni.

Centri per il tampone in ciascun stato e territorio:

NSW | Victoria | Queensland | South Australia | ACT | Western Australia | Tasmania | Northern Territory


Le persone in Australia devono stare ad almeno 1,5 metri di distanza dagli altri. Controllate le restrizioni del vostro stato per verificare i limiti imposti sugli assembramenti.

Se avete sintomi da raffreddore o influenza, state a casa e richiedete di sottoporvi ad un test chiamando telefonicamente il vostro medico, oppure contattate la hotline nazionale per le informazioni sul Coronavirus al numero 1800 020 080.

da sbs.com




Tampone, vaccino, Esta: guida completa di cosa serve per viaggiare negli Usa (ora)

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In tutto il mondo – Stati Uniti compresi– le restrizioni pandemiche per fronteggiare il Covid-19 stanno infatti progressivamente lasciando spazio alla normalità, nonostante il carovita.

In prossimità della bella stagione (e dell’inaugurazione di nuovi voli diretti per New York da Milano-Malpensa e Napoli-Capodichino), ecco la guida completa per viaggiare nella Grande Mela e nel resto degli States nei prossimi mesi:


  •  Passaporto

First things first. Prima di partire per gli Stati Uniti è bene controllare che il proprio passaporto sia valido, ossia che non sia scaduto e che abbia una validità residua di almeno 6 mesi dalla data del vostro viaggio.

Lo stesso vale anche per eventuali bambini che viaggino con voi: l’iscrizione nel passaporto dei genitori non è in questo caso sufficiente.


  • Visto ESTA (online)

L’ESTA (acronimo per Electronic System for Travel Authorization) è un sistema automatizzato che consente ai cittadini di 40 Paesi “amici” degli Stati Uniti – Italia inclusa – di potersi recare oltreoceano per un massimo di 90 giorni (ed esclusivamente per fini turistici) senza necessità di visto “fisico”.

Il visto classico è invece tutt’ora richiesto per soggiorni più lunghi o di natura diversa, come ad esempio per rimanere a lavorare e/o studiare negli States.

La procedura online per ottenere l’ESTA è rapida e relativamente agevole, ed è completabile su questo sito in pochi minuti in maniera del tutto autonoma.

NB: Durante la compilazione del form vi sarà chiesto se gli Stati Uniti sono la vostra destinazione finale o semplicemente transiterete in un aeroporto americano ma siete in viaggio per un altro Paese: in entrambi i casi, comunque, vi sarà richiesto di munirvi di ESTA.

NB-2: Nel modulo vi verrà inoltre chiesto dove allogerete una volta arrivati negli USA, oltre a un contatto del vostro ospite* (nel caso scegliate un albergo, il numero o l’email della reception). Pertanto è consigliato occuparsi prima dei biglietti aerei e dell’alloggio e solo dopo della richiesta ESTA, che viene solitamente approvata nel giro di pochissime ore.

* Questo può essere una persona fisica (amico/parente/affine) o una struttura ricettiva. Se usate Airbnb, solitamente è il contatto del vostro host. Fate attenzione però: buona parte degli annunci su quest’ultimo sito, specialmente a Manhattan, non è del tutto legale secondo la legge di New York (che ha introdotto stringenti requisiti per dare ospitalità a pagamento, come mezzo per contrastare l’emergenza abitativa cittadina). Una buona prassi è perciò quella di chiedere in anticipo delucidazioni al vostro host.


  • Certificato di vaccinazione

Se non siete cittadini o residenti americani, in aeroporto vi verrà chiesto di esibire un certificato di vaccinazione completa anti-Covid. In particolare,si è considerati “completamente vaccinati” 2 settimane (14 giorni) dopo:

a) Inoculazione di un vaccino monodose (es: Johnson&Johnson; AstraZeneca);

b) Seconda dose di un vaccino a più dosi (es: Pfizer; Moderna);

c) Serie completa di un vaccino COVID-19 accettato in uno studio clinico;

d) Seconda dose di qualsiasi mix di vaccini somministrati ad almeno 17 giorni di distanza l’uno dall’altro (es: Pfizer+Moderna).

Per gli italiani, basterà mostrare un certificato verde che attesti la somministrazione di almeno due dosi di vaccino anti-Covid.

Non è per ora richiesto che i viaggiatori abbiano ricevuto la terza dose booster.


  • Test di negatività al Covid (max 72 ore prima della partenza)

Un uomo si sottopone ad un test molecolare per il COVID-19

Oltre al vostro certificato verde, in aeroporto a ogni passeggero oltre i 2 anni verrà richiesto di mostrare un documento che accerti la negatività a un test anti-Covid (rapido o molecolare), oppure la recente guarigione dal Covid-19.

Nel primo caso (test anti-Covid), i risultati non dovranno essere precedenti ai 3 giorni prima della partenza (es: se la partenza è la mattina del 9 agosto, bisognerà essere in possesso del risultato non prima della mattinata del 6 agosto).

Qualora invece siate guariti di recente dal Covid-19, potrete viaggiare munendovi di due documentI. Anzitutto, vi servirà il certificato di positività a un test anti-Covid (rapido o molecolare) effettuato non più di 90 giorni prima della partenza. A questo dovrete poi accompagnare la lettera del vostro medico o di un operatore sanitario che dichiari la vostra idoneità a viaggiare.

Trovate in ogni caso maggiori informazioni sul sito dei CDC.

(NB: Non è ancora chiaro quando e se l’obbligo di effettuare un test anti-Covid verrà ritirato. In una conferenza stampa del 5 aprile, il consigliere della Casa Bianca Jeffrey Zients, coordinatore delle politiche anti-Covid di Biden, ha negato che l’obbligo di test per gli stranieri che viaggiano in aereo verso gli USA verrà rimosso a breve. Le compagnie aeree statunitensi, al contrario, spingono affinché la misura venga rimossa al più presto, per facilitare l’approdo di turisti da tutto il mondo).

Per ogni altra informazione si rimanda alle indicazioni ufficiali dei Centers for Disease Control and Prevention.


  • Prepararsi per il ritorno in Italia

Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

Qualora siate viaggiatori di piacere, ecco come prepararsi al ritorno in Italia.

  1. Compilare qui il digital Passenger Locator Form (PLF) in forma digitale o cartacea;
  2. Presentare in aeroporto la certificazione verde Covid-19 (certificato di vaccinazione, certificato di guarigione o test molecolare o antigenico negativo) o altra certificazione di vaccinazione riconosciuta come equivalente (come i cartellini cartacei del CDC) *.

Dal 1° marzo 2022, per gli arrivi da tutti i Paesi extraeuropei valgono le stesse regole già vigenti per i Paesi UE, e quindi non è più necessario esibire un test negativo prima del ritorno in Italia.

* Solo in caso di mancata presentazione di una delle certificazioni di cui sopra, si applica la misura della quarantena per un periodo di 5 giorni con l’obbligo di sottoporsi a test molecolare o antigenico al termine del periodo.

Per ogni altra informazione si rimanda al sito Viaggiare Sicuri del Ministero degli Affari Esteri.


La spiaggia di Coney Island, New York, nel mese di agosto (Foto di Terry W. Sanders)

Perfetto: ora siete pronti per la vostra esperienza a stelle e strisce…. O quasi. Sì, perché oltre che con le suddette linee-guida nazionali bisogna fare i conti anche con le indicazioni dei 50 singoli stati.

Ma niente paura! Un viaggiatore dotato di ESTA, doppia dose di vaccino e un test negativo avrà accesso praticamente ovunque e in qualsiasi momento.

Qualche impercettibile differenza riguarda infatti i soli viaggi interni agli USA, e quasi esclusivamente i cittadini americani o chi abbia già un permesso di soggiorno. Spostandosi per via aerea entro il territorio statunitense, non è in alcun caso richiesta l’esibizione di un certificato di negatività al Covid-19, sebbene i CDC e le compagnie aeree spesso incoraggino i viaggiatori a farlo con prezzi di favore.

Ecco un riassunto delle misure attualmente in vigore per spostarsi domesticamente tra i 50 stati:

  • Alabama (nessuna restrizione);
  • Alaska (nessuna restrizione: test non richiesto ma gratis in alcuni aeroporti)
  • Arizona (nessuna restrizione);
  • Arkansas (nessuna restrizione);
  • California (nessuna restrizione);
  • Colorado (nessuna restrizione);
  • Connecticut (nessuna restrizione);
  • Delaware (nessuna restrizione);
  • Florida (nessuna restrizione);
  • Georgia (nessuna restrizione);
  • Hawaii (nessuna restrizione);
  • Idaho (nessuna restrizione);
  • Illinois (nessuna restrizione; a Chicago obbligo di quarantena e test negativo per i non vaccinati provenienti dagli stati qui in rosso);
  • Indiana (nessuna restrizione);
  • Iowa (nessuna restrizione);
  • Kansas (nessuna restrizione);
  • Kentucky (nessuna restrizione, ma viaggi sconsigliati per i non vaccinati);
  • Louisiana (nessuna restrizione);
  • Maine (quarantena di 10 giorni per chi proviene da stati ad alta contagiosità – al momento nessuno);
  • Maryland (nessuna restrizione);
  • Massachusetts (nessuna restrizione formale, ma viaggi consigliati ai soli vaccinati);
  • Michigan (nessuna restrizione);
  • Minnesota (nessuna restrizione);
  • Mississipi (nessuna restrizione);
  • Missouri (nessuna restrizione);
  • Montana (nessuna restrizione);
  • Nebraska (nessuna restrizione);
  • Nevada (nessuna restrizione);
  • New Hampshire (nessuna restrizione);
  • New Jersey (nessuna restrizione);
  • New Mexico (nessuna restrizione);
  • New York (nessuna restrizione);
  • North Carolina (nessuna restrizione);
  • North Dakota (nessuna restrizione);
  • Ohio (nessuna restrizione);
  • Oklahoma (nessuna restrizione);
  • Oregon (nessuna restrizione);
  • Pennsylvania (nessuna restrizione);
  • Portorico (nessuna restrizione);
  • Rhode Island (nessuna restrizione);
  • South Carolina (nessuna restrizione);
  • South Dakota (nessuna restrizione);
  • Tennessee (nessuna restrizione);
  • Texas (nessuna restrizione);
  • Utah (nessuna restrizione);
  • Vermont (nessuna restrizione);
  • Virginia (nessuna restrizione);
  • Washington, DC (nessuna restrizione);
  • Washington (nessuna restrizione);
  • West Virginia (nessuna restrizione);
  • Wisconsin (nessuna restrizione);
  • Wyoming (nessuna restrizione).

da La Voce di New York




Argentina: l’Ambasciatore Lucentini in missione nella Provincia di Jujuy

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11jujuyCon l’obiettivo di approfondire la cooperazione con l’Italia, in primis in ambito economico, l’Ambasciatore italiano in Argentina Fabrizio Lucentini la scorsa settimana si è recato in visita nella provincia argentina di Jujuy. L’ampio potenziale e la strategia per il rafforzamento della collaborazione commerciale e tecnologica, in particolare nei settori dell’agroindustria, del legno e della trasformazione del litio – riporta l’Ambasciata – sono stati i principali temi al centro dei colloqui avuti con il Governatore della Provincia di Jujuy, Gerardo Morales, con la realtà accademica della Universidad Nacional de Jujuy, nonché con la comunità imprenditoriale locale.
Altrettanto significative sono state le occasioni di incontro dell’Ambasciatore con la collettività italiana, sia presso la Società italiana di Jujuy sia presso il Vice consolato onorario di Jujuy, accompagnato dalla Vice console onoraria Adriana Bertini, in occasione della missione del “Funzionario itinerante” per il servizio passaporti, organizzata dal Consolato Generale d’Italia a Cordoba e tenutasi dal 4 al 7 aprile a San Salvador de Jujuy in favore dei residenti nelle province di Salta e Jujuy. (aise) 




Tutto esaurito per il Gala nella Niaf a New York

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niafÈ già tutto esaurito per il Gala della National Italian American Foundation in programma il prossimo 21 aprile al Cipriani di New York.
Ad essere premiati quest’anno saranno Angelo J. Genova (Genova Burns LLC); Anthony J. de Nicola (Welsh, Carson, Anderson & Stowe); B.J. Agugliaro (PwC); Michael Maturo (RXR Realty); e Anna Illy (Ernesto Illy Foundation – illycaffé). Ospite dall’Italia una delegazione della Regione Abruzzo guidata dal presidente Marco Marsilio; l’Abruzzo, infatti, è stata regioni d’onore Niaf nel 2021.
Il Gala cocktail inizierà alle 18.30, la cena alle 19.30.
A fare gli onori di casa Gerard S. LaRocca, membro del Board della Niaf. I proventi del galà di New York della NIAF saranno destinati ai programmi filantropici ed educativi della Fondazione. (aise)