A Toronto “Italian expat meet & greet”

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2meetUn incontro dedicato agli italiani arrivati a Toronto negli ultimi 20 anni: questo è “Italian expat meet & greet”, evento in programma il prossimo 8 aprile, dalle ore 18.30, al Columbus Center (901 Lawrence Ave. West,) di Toronto.
Organizzato da Villa Charities, AIRicerca Toronto Chapter, Comites e Italiani a Toronto, l’incontro nasce con l’obiettivo di far incontrare i nuovi emigrati in Ontario, con l’accompagnamento di un bicchiere di vino e un piatto di pasta preparato dallo chef Luciano Schipano.
Per partecipare occorre prenotarsi qui. (aise) 




Miami: missione Passaporti del Consolato nell’area meridionale del Mississippi e dell’Alabama e per l’area di Pensacola in Florida

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passaporto4Nei giorni 11 e 12 aprile il Consolato Generale d’Italia a Miami effettuerà una missione Passaporti per i cittadini italiani iscritti AIRE residenti nell’area meridionale del Mississippi e dell’Alabama e per l’area di Pensacola in Florida.
Gli interessati al rinnovo del passaporto possono inviare una e-mail a passaporti.miami@esteri.it con oggetto “Missione Passaporti Pensacola” entro il 6 aprile indicando i propri dati anagrafici: nome, cognome, luogo e data di nascita.
Dopo una verifica dell’eleggibilità, il Consolato Generale invierà una conferma via e-mail dell’appuntamento contenente le indicazioni, il luogo e l’orario dell’appuntamento e i moduli necessari alla procedura di rinnovo del passaporto.
Il numero di appuntamenti è limitato e stabilito sulla base del “first come, first served”. (aise)




Comites Polonia per l’Emergenza Ucraina: incontro in Ambasciata

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1comitespolSu invito dell’Ambasciatore Aldo Amati, i consiglieri del Comites Polonia Paola Pesoli, Giuseppe Adamo, Mariano Caldarella, Alberto Defraia e Silvio Bucci il 29 marzo scorso hanno partecipato all’incontro promosso in Ambasciata in occasione della visita in Polonia del sottosegretario agli Affari Europei Vincenzo Amendola.
L’incontro, cui hanno partecipato diverse organizzazioni e rappresentanti del mondo imprenditoriale, aveva tra gli obiettivi anche quello di fare il punto e informarsi a vicenda sui progetti in corso in aiuto dei profughi ucraini.
Da subito in prima linea, il Comites Polonia ha quindi illustrato i progetti attivati e le donazioni ricevute.
In particolare, il Comites Polonia per l’Emergenza Ucraina si è già attivato per dare supporto psicologico a italiani e ucraini che hanno subito il trauma da guerra. Nel programma è previsto l’impiego della tecnica EMDR, ossia il metodo terapeutico fondato su movimenti oculari e altre forme di stimolazione. La presenza di un traduttore è auspicabile, ma non indispensabile e si può scegliere se farlo singolarmente o in un gruppo. Collaborano la dottoressa Virginia Patrizi e il dottor Michelangelo Di Stefano.
Sul fronte linguistico, il Comites, con la Fondazione Bottega Italiana, fondata e diretta da Angela Ottone, aiuta principalmente chi vuole andare in Italia, dando un supporto linguistico e culturale base ai bambini e alle loro madri, in modo ludico affettivo. Collaborano Angela ed Elisa Złamańska.
Inoltre, in collaborazione con il Comites Romania e il Presidente Gianni Calderone è stato attivato un numero telefonico di prima assistenza, per ridurre il carico di chiamate alle Ambasciate. Telefona chi è italiano e ha famiglia ucraina e ha bisogno di aiuto per il trasferimento; chiamano privati e organizzazioni che portano aiuti dall’Italia e offrono il trasporto ai profughi sulla via di ritorno. Il Comites fornisce loro le istruzioni da seguire prima della partenza, gli obblighi sanitari e per regolarizzare la posizione una volta entrati sul territorio italiano.
Il Comites supporta anche l’attività per veicolare gli aiuti di Rotary Club Italiani attraverso il Rotary Club Varsavia e sfruttare il loro circuito e i contatti diretti con l’Ucraina; sostiene l’IPA (International Police Association), organizzazione che raccoglie 66 corpi di polizia in tutto il mondo, nella consegna dei carichi di aiuti indirizzandoli ai centri di raccolta e prevenendo infiltrazioni della criminalità organizzata; e lavora per impegnare le donazioni ricevute (in particolare LeoVince) nell’organizzazione di eventi o altri aiuti per la popolazione ucraina. (aise)




Spostamenti da e per l’estero: le regole in vigore fino al 30 aprile

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giovaneaeroportoRestano in vigore fino al prossimo 30 aprile le misure dell’ordinanza del Ministro Speranza del 22 febbraio scorso in materia di spostamenti da e per l’estero.
Alla vigilia della fine dello stato di emergenza – oggi l’ultimo giorno in Italia – Speranza il 29 marzo ha firmato una nuova ordinanza che di fatto proroga di un mese gli effetti della precedente che avrebbe esaurito la sua valenza oggi, 31 marzo.
Una decisione presa, come si legge nella premessa, anche alla luce della nota della Direzione generale della prevenzione sanitaria che, il 28 marzo scorso, “tenuto conto della situazione epidemiologica mondiale che vede un aumento dei casi di COVID-19 in molti Paesi tra cui l’Italia”, ha rappresentato “di voler mantenere l’attuale regime di misure per gli ingressi in Italia a partire dal 1° aprile, ovvero presentazione del Passenger Locator form e di una delle certificazioni verdi COVID-19 di cui all’art. 9, comma 2, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, o di altra certificazione ritenuta equivalente ai sensi dei provvedimenti già emessi da questo Ministero”.
Considerato che, “nonostante la cessazione dello stato di emergenza, in relazione all’attuale andamento epidemiologico nazionale e internazionale, persistono esigenze indifferibili di contrasto del diffondersi della pandemia da COVID-19”, Speranza, sentito il ministro degli Esteri Di Maio, ha ritenuto “necessario prorogare, fino al 30 aprile 2022, le misure concernenti gli spostamenti da e per l’estero di cui all’ordinanza del Ministro della salute 22 febbraio 2022”.
L’ordinanza del 22 febbraio ha eliminato gli elenchi dei Paesi e uniformato le regole di ingresso sul territorio nazionale.
Da allora, l’ingresso in Italia è consentito presentando:
– digital Passenger Locator Form (PLF) in forma digitale o cartacea;
– certificazione verde Covid-19 (certificato di vaccinazione, certificato di guarigione o test molecolare o antigenico negativo) o altra certificazione di vaccinazione riconosciuta come equivalente.
Solo in caso di mancata presentazione di una delle certificazioni citate si applica la misura della quarantena per un periodo di 5 giorni con l’obbligo di sottoporsi a test molecolare o antigenico al termine del periodo. (aise) 




Il Rapporto Italiani nel Mondo domani a Berlino

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rim21Verrà presentato domani, 31 marzo, dalle 19:00 nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura Berlino il Rapporto Italiani nel Mondo 2021 della Fondazione Migrantes.
Il rapporto si interroga e riflette su come l’epidemia di Covid-19 abbia influenzato la mobilità italiana. Cosa ne è stato dei progetti di chi aveva intenzione di partire? Come hanno vissuto coloro i quali, invece, all’estero già risiedevano? Chi è rientrato? Chi è rimasto all’estero? E cosa è successo ai flussi interni al Paese?
Sono questi i principali interrogativi ai quali la sedicesima edizione del RIM risponde e lo fa con diverse indagini specifiche, molte riflessioni tematiche e con un viaggio in 34 città del mondo, tra le quali Berlino, dove vivono comunità italiane vivaci e residenti da più o meno tempo.
Di queste comunità italiane all’estero vengono raccontate storie, riportati numeri, descritte problematiche, esposti i punti di forza e quelli di debolezza in modo che il lettore possa, alla fine del viaggio, essere a conoscenza di come, in ciascuno dei luoghi considerati, le italiane e gli italiani in mobilità hanno vissuto e stanno vivendo la pandemia globale.
Ad illustrare il rapporto sarà Delfina Licata, curatrice del Rim, coadiuvata da Edith Pichler, docente all’Università di Potsdam, membro del Rat für Migration e consigliere CGie, e Luciana Degano-Kieser, medico psichiatra e psicoterapeuta, presidente dell’Associazione Salutare e.V.
Modera Maria Carolina Foi.
Per partecipare all’evento in presenza occorre iscriversi qui.
La presentazione – promossa in collaborazione con la Fondazione Migrantes – sarà trasmessa in diretta su zoom e facebook. (aise) 




Tokyo: rapporti bilaterali e cultura negli incontri dell’ambasciatore Benedetti

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29tokyoAmbasciatore italiano a Tokyo, Gianluigi Benedetti ha incontrato ieri il Presidente della Commissione Esteri della Camera dei Rappresentanti, On. Minoru Kiuchi e lo State Minister per gli Affari Esteri, On. Kiyoshi Odawara.
Durante l’interessante scambio di idee, riporta l’Ambasciata, è stato ribadito come Italia e Giappone siano uniti contro l’aggressione russa dell’Ucraina e impegnati a difendere il sistema internazionale a tutela della pace e della stabilità.
Venerdì scorso, invece, Benedetti ha ricevuto in Ambasciata i rappresentanti delle principali istituzioni culturali e museali giapponesi con l’obiettivo, spiega, di “rinsaldare le straordinarie collaborazioni esistenti e lanciare nuovi progetti per rafforzare e approfondire ulteriormente i legami tra il mondo della cultura e dell’arte italiano e giapponese”. (aise) 




Green Pass Ue: minori esentati dal periodo di accettazione di 270 giorni

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16greenpassueLa Commissione europea ha adottato oggi, 29 marzo, nuove norme sul certificato di vaccinazione in conformità del regolamento sul certificato COVID digitale dell’UE. Le nuove norme esentano i minori dal periodo di accettazione di 270 giorni per i certificati di vaccinazione rilasciati a seguito del primo ciclo vaccinale. Il periodo standard di accettazione si applicherà quindi solamente alle persone di età pari o superiore a 18 anni.
Sebbene a seguito di una raccomandazione dell’EMA sia stato autorizzato il richiamo a partire dai 12 anni di età, non tutti gli Stati membri consigliano attualmente di somministrare le dosi di richiamo ai minori.
“Uno dei maggiori vantaggi del certificato COVID digitale dell’UE è la sua flessibilità – ha commentato Didier Reynders, Commissario per la Giustizia -. A seguito di alcune discussioni con esperti in materia di sanità pubblica degli Stati membri, abbiamo deciso che i certificati di vaccinazione dei minori non dovrebbero scadere. Per viaggiare potranno quindi continuare a utilizzare il certificato ricevuto dopo il primo ciclo vaccinale.”
Anche la Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, Stella Kyriakides, ha commentato la notizia: “La pandemia è ancora tra noi e la vaccinazione rimane fondamentale. Il nostro messaggio non è cambiato: vaccinarsi e sottoporsi al richiamo il prima possibile. La vaccinazione salva vite umane ed è fondamentale per tutti noi.”
L’esenzione per le persone di età inferiore a 18 anni sarà attuata a livello di verifica adattando le applicazioni mobili utilizzate per il controllo dei certificati COVID digitali dell’UE. Gli Stati membri devono attuare gli adeguamenti tecnici necessari per applicare tale esenzione entro il 6 aprile 2022. (aise) 




Basilea: il Comites convoca la nuova assemblea

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basilea22È stata convocata per il prossimo 7 aprile alle ore 18.30 la prossima seduta assembleare del Com.It.Es di Basilea.
L’assemblea si terrà in presenza nella nuova sede del Com.It.Es. di Basilea in Nauenstrasse 63, 4052 Basilea.
All’ordine del giorno ci sarà l’approvazione Verbale dell’Assemblea Com.It.Es. del 3 febbraio scorso, poi la presentazione della composizione delle Commissioni di lavoro, la relazione progettuale dei Presidenti di Commissione, la programmazione delle prossime attività e varie ed eventuali. (aise) 




Balcarce: i dirigenti della comunità italiana incontrano la Fondazione Fangio

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29fangioSabato scorso, 26 marzo, presso il Museo dell’Automobilismo “Juan Manuel Fangio” di Balcarce è stata presentata la vetture “Berta LR”, una delle due macchine costruite dal leggendario disegnatore italo-argentino, Oreste Berta, conosciuto come “il Mago di Alta Gracia”, perché negli anni sessanta aprì la sua fabbrica ad Alta Gracia, cittadina della provincia di Cordoba.
Il Berta LR è stato costruito negli anni 70′ per correre la categoria SP Internazionale; negli anni ha girato il Brasile e adesso è tornato in Argentina. La vettura è stata restaurata in modo speciale per far parte dell’esibizione permanente del museo.
In questa occasione, i dirigenti della comunità italiana locale hanno incontrato i componenti della Fondazione Fangio ed i figli di Fangio con l’obiettivo di promuovere il nome e la storia di Fangio non solo in Italia, ma anche in tutto il mondo.
Per questo motivo stanno lavorando ad un circuito italiano dedicato a Fangio che, partendo da Castiglione Messer Marino (Abruzzo), paese natale del padre di Fangio, passa per Imola, Maranello, Modena, Arese e Monza, altri punti importanti della storia sportiva di Fangio.
Allo studio anche una sorta di DocuFiction con la partecipazione della famiglia, che si girerà in Italia con l’obiettivo di promuovere il turismo delle radici.
Presenti all’incontro Juan José Carli, Presidente della Fondazione Fangio di Balcarce, Juan Fangio Rodriguez, uno dei tre figli di Juan Manuel Fangio, Marcelo Carrara, consigliere argentino del CGIE, Alejandro Carrara, Presidente dell’associazione emiliano-romagnola TERRA di Mar del Plata, Braian Berta, figlio di Oreste e responsabile della ditta Berta.
Dedicato a Fangio anche “Fangio, sus 200 carreras”, libro di Luis Carlos Barragan, ingegnere, amico personale di Fangio, lanciato a febbraio scorso; un’opera unica al mondo con la storia di ogni corsa della sua carriera, dalle prime in Argentina, a quelle dei 24 Gran Prix vinti in 51 corse in Formula Uno.
Il Museo Fangio è stato inaugurato nel 1986 nel centro di Balcarce, città natia di Juan Manuel Fangio a 60 chilometri da Mar del Plata. Considerato uno dei migliori musei al mondo dedicato a una pilota, espone più di 150 macchine di tutte le epoche tra cui Maserati, AlfaRomeo, Ferrari e Mercedes, cioè le scuderie con cui il “Chueco” ha vinto i 5 campionati di Formula 1 negli anni cinquanta diventando una leggenda dei motori a livello globale. (aise) 




Riunito a Roma il “Comitato 11 ottobre di iniziativa sugli italiani nel mondo”

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visto2L’Italia non ha la piena consapevolezza dei problemi che a breve determinerà lo spopolamento del territorio, l’invecchiamento della sua popolazione e l’esodo massiccio e inarrestabile delle giovani generazioni (nel corso del lockdown, in piena chiusura, quindi, dalla sola Verona, una delle città più ricche d’Italia, sono “fuggiti” all’estero, 2000 giovani). A differenza delle percezioni ancora troppo superficiali della nostra opinione pubblica, diversi paesi europei, come la Germania, la Spagna e perfino la Polonia, si vanno sempre più attrezzando per accogliere e inserire nel proprio tessuto produttivo giovani emigranti.
“La verità è che il problema dello spopolamento e dell’invecchiamento della popolazione é poco avvertito in Italia, ma ora incombe più di prima nel paese e sarà impossibile nel futuro fingere che non esista”, commenta Laura Garavini, senatrice di Italia Viva eletta in Europa, intervenendo a un seminario di approfondimento sulla possibilità di istituire un visto permanente di ingresso in Italia per i giovani espatriati e i discendenti degli emigranti italiani all’estero non cittadini italiani, organizzato dal “Comitato 11 ottobre di iniziativa per gli italiani nel mondo” nei locali del Senato lo scorso 22 marzo.
Quello proposto sarebbe un meccanismo di accesso in Italia diverso da quello della cittadinanza che si estenderebbe anche agli “italici”, ossia la vasta galassia di stranieri che è legata alla cultura italiana; un visto che, a parere del Comitato, potrebbe essere concesso in modo globale previa dimostrazione documentale o notoria della conoscenza e della sintonia con la lingua, la cultura, la storia e la realtà italiana. L’incontro è stato presieduto dal garante del Comitato, il senatore Fabio Porta (Pd), che, nel suo intervento, ha messo in evidenza la necessità di concretizzare l’intensa attività intrapresa dal Comitato nei due anni della sua costituzione; periodo in cui si è dedicato soprattutto ad attrarre l’attenzione pubblica e istituzionale sulla possibilità di legare i problemi del depauperamento delle risorse umane del Paese con quelle rilevanti esistenti nel mondo degli italiani all’estero.
Secondo Porta si potrebbe elaborare legislativamente uno strumento che consenta di legare le esigenze di un Paese che necessita di risorse fresche con le spinte che provengono dai giovani italiani nel mondo, segnatamente dall’America latina, così da poter contribuire alla crescita dell’Italia.
La relazione introduttiva è stata curata dal coordinatore del comitato, Aldo Aledda, che ha parlato del nuovo visto dal punto di vista della percorribilità tecnica e giuridica, ricordando che strumento analogo è già conosciuto in altri paesi.
È seguito un ampio dibattito sui singoli aspetti del problema grazie anche alla partecipazione di membri del mondo universitario (i professori Riccardo Giumelli e Giuseppe Sommario), dell’associazionismo in emigrazione (tra cui Franco Dotolo, della Fondazione Migrantes e del CGIE, e Giuseppe Petrucci), del movimento degli italici (Umberto Laurenti, Vice presidente della relativa associazione di Piero Bassetti) che hanno analizzato le numerose implicazioni e i risvolti legati all’adozione di un visto come quello proposto che, oltretutto, avrebbe il pregio di porre l’Italia al centro dei progetti di rientro degli interessati, a differenza delle pratiche di cittadinanza che – è stato sottolineato – vengono avviate soprattutto per spostarsi in paesi più attrattivi del mondo occidentale laddove questa sia spendibile.
In tutti i casi – è stato sottolineato unanimemente dai partecipanti al gruppo di lavoro istituzionalizzato dal Comitato in modo permanente anche per future iniziative – il sistema politico italiano non potrà esimersi dall’accentuare le caratteristiche di attrazione e di competitività, in funzione anche delle scelte delle generazioni di residenti più giovani che oggi sono attratti da altri Paesi dell’area occidentale che pongono maggiori attenzioni e risorse a questo aspetto e costituiscono la peggiore aggravante del problema dello spopolamento e dell’invecchiamento dell’Italia. (aise)