Migrazioni e sviluppo: una rete di partenariato Sudan-Toscana con l’Aics

“Migrazioni e Sviluppo: una rete di partenariato per la salute globale in Sudan” è il titolo della conferenza che si terrà il prossimo giovedì, 17 marzo, dalle ore 9 alle 16.30, nell’Auditorium di Sant’Apollonia, a Firenze.
L’evento, organizzato congiuntamente dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) e dal Centro regionale di salute globale (Csg) dell’Azienda ospedaliero-universitaria Meyer, rappresenta il momento conclusivo di bilancio sulla collaborazione triennale tra Aics sede di Khartoum e Csg nell’ambito del progetto ‘Rafforzare la resilienza per i rifugiati, sfollati interni e comunità di accoglienza nel Sudan orientale’, finanziato dalla Unione Europea e che ha come obiettivo quello di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni sfollate e delle comunità ospitanti nel Sudan orientale.
Le attività progettuali hanno visto come protagonisti gli operatori del sistema sanitario toscano, che si sono occupati della formazione in ambito sanitario negli stati di Kassala e Gedaref, e della ricerca scientifica nel settore della nutrizione e malnutrizione. I corsi di formazione sono stati dedicati al personale del Ministero della Salute sudanese, al personale accademico e alle ostetriche di comunità, con l’obiettivo di migliorare le competenze nel campo dei sistemi informativi sanitari, del management sanitario e dell’assistenza sanitaria primaria per ciò che riguarda la salute del bambino e quella sessuale e riproduttiva delle donne.
“Siamo orgogliosi di ospitare in Toscana questo evento, dedicato a due tematiche attualissime, che ci stanno particolarmente a cuore – commenta il presidente Eugenio Giani -. La Toscana ha una lunga tradizione di cooperazione internazionale, finalizzata a garantire l’assistenza sanitaria a tutti, indipendentemente dalla condizione sociale o economica e dal proprio Paese di provenienza. È per noi un principio di civiltà accogliere chi arriva e, nello stesso tempo, contribuire alla costruzione di sistemi sanitari adeguati nei Paesi da dove si emigra con l’aiuto dei nostri professionisti e del volontariato, che ringrazio per quanto fatto fino a oggi e per quello che ancora dovrà essere realizzato”.
“La scelta della cooperazione della Toscana è, inoltre, frutto della convinzione del valore aggiunto che mettiamo a disposizione dei nostri professionisti nel loro percorso di crescita professionale e umano – sottolinea l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini -. In una sanità senza confini, le iniziative di cooperazione mettono in relazione professionisti e sistemi sanitari, contribuendo a potenziare le capacità tecniche e anche relazionali. Riteniamo la cooperazione non solo un obbligo morale di civiltà, ma anche una scelta derivante dalla consapevolezza della interdipendenza dei destini di ognuno di noi e della necessità di agire tutti insieme per poter affrontare le sfide di salute globale. E’, quindi, con estremo piacere che ospitiamo a Firenze questo evento, che offrirà importanti spunti di riflessione per una programmazione sempre più efficace e aperta al prossimo”.
“L’esperienza di collaborazione tra un sistema sanitario regionale e la nostra Agenzia di cooperazione allo sviluppo ha evidenziato come il sistema regionale, soprattutto quando parliamo di cooperazione sanitaria, rappresenti un valore aggiunto per il sistema-Italia – sottolinea Maria José Caldés, direttrice del Csg del Meyer -. Sono, infatti, convinta che muovendoci assieme si riescono a ottenere risultati sostenibili, in quanto derivano dalla grandissima esperienza delle nostre Aziende sanitarie unita a quella della nostra Agenzia di cooperazione, e più duraturi rispetto a piccoli interventi frammentati di singole istituzioni”.
La conferenza si inserisce all’interno del dibattito internazionale sul nesso migrazione-sviluppo e intende porre l’accento sulle inter-relazioni tra salute globale, migrazioni e sviluppo. Apriranno l’evento il presidente della Toscana Eugenio Giani, il direttore dell’Aics Luca Maestripieri, il direttore della Direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo Fabio Cassese, la delegata Ue in Sudan Elisabeth Rousset, l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini e il direttore generale del Meyer Alberto Zanobini.
La conferenza rappresenta, inoltre, l’evento conclusivo di una settimana di incontri organizzati in occasione dell’arrivo di una delegazione dal Sudan, composta da medici e professionisti del settore sanitario, che hanno collaborato a vario titolo alle attività del Csg e di Aics. Sono previste delle visite della delegazione ad alcune delle eccellenze del nostro sistema sanitario, tra cui l’Aou Meyer, il Centro nascita Margherita di Careggi, il Centro di simulazione medica (International training center american heart association) e il Centro di formazione e simulazione neonatale Nina (queste due ultime dell’Aou pisana). È prevista, infine, nel pomeriggio di oggi, la visita alla Casa della salute de Le Piagge, cui farà seguito un incontro presso la Comunità de Le Piagge con Don Alessandro Santoro e l’Imam di Firenze Izzedin Elzir, per discutere di assistenza extra istituzionale alle fasce più vulnerabili della popolazione.
La storia
In Sudan, il Governo di transizione formatosi a seguito della deposizione di Omar al-Bashir nella rivoluzione del 2019, dopo aver conseguito risultati promettenti nel promuovere libertà, pace e giustizia – le tre parole che hanno costituito il filo conduttore della rivoluzione sudanese – è stato deposto in un putsch militare il 25 ottobre 2021 dopo settimane di crescenti tensioni politiche. In questo scenario, gli effetti combinati della pandemia di Sars-CoV-2 e l’arrivo nell’Est del Paese di decine di migliaia di rifugiati in fuga dal conflitto del Tigray evidenziano la manifesta correlazione che associa flussi migratori e determinanti socio-sanitarie. Il quadro migratorio sudanese possiede le caratteristiche proprie delle regioni interessate da flussi misti; a causa della sua collocazione geografica, il Sudan ha tradizionalmente costituito un’intersezione naturale tra l’Africa centrale, orientale e settentrionale e attualmente si trova all’incrocio di tre principali rotte migratorie.
Salute e status migratorio sono concetti strettamente intrecciati, che esercitano un effetto reciproco in un insieme di relazioni causa-effetto. Le politiche e le strategie sanitarie generalmente comprendono lo status migratorio tra i determinanti sociali della salute in grado di influenzare significativamente l’accessibilità ai servizi sanitari. La natura multidimensionale dello status migratorio di un individuo comporta modelli di intreccio con diversi determinanti sociali della salute. Eventuali differenze nei fattori di rischio per la salute e nei profili di malattia tra la comunità migrante e quella ospitante, nonché le condizioni in cui si è svolto il processo migratorio, sono elementi che incidono notevolmente sul nesso tra migrazione e salute, producendo effetti negativi o benefici per il singolo migrante, la sua comunità e le società di origine, transito e destinazione. (aise)

“Se il Made in Italy è un aspetto fondamentale della presenza italiana in America, ormai non solo dal punto di vista commerciale ma anche da quello diplomatico e culturale, è l’ICE che si occupa principalmente di seguire il sistema della promozione e della distribuzione dei prodotti italiani negli Stati Uniti. L’ICE è presente in America con cinque uffici, divisi territorialmente ma anche tematicamente. A coordinare tutto è l’ufficio di New York, guidato da un paio d’anni da Antonino Laspina, un esperto dirigente che ha girato il mondo ed è stato anche a capo del marketing dell’ICE in Italia. L’intervista al Direttore dell’ICE di New York è stata per me davvero molto interessante, e sono sicuro che lo sarà anche per i nostri lettori. Un grazie di cuore al Direttore Laspina per la sua disponibilità”. Inizia così l’intervista che Umberto Mucci, fondatore e direttore di “We the italians” portale dedicato a Italia e USA, ha realizzato ad Antonio Laspina, direttore dell’ICE di New York.

È stata inaugurata venerdì scorso, 11 marzo, nel giorno della nascita del figliol prodigo della città argentina Mar del Plata, Astor Piazzolla, la mostra in suo onore. Al taglio del nastro, presso la sede della Federazione delle Società Italiane di Mar del Plata (entità che raggruppa 25 associazioni italiane della citta balneare) ha partecipato anche l’Ambasciatore d’Italia a Buenos Aires, Fabrizio Lucentini.
Eugenio Cavallo, tecnologo di terzo livello presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie per l’Energia e la Mobilità Sostenibili (STEMS) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ha preso recentemente servizio come nuovo addetto scientifico presso l’Ambasciata d’Italia a Dakar.
Il Comites Austria torna a riunirsi in assemblea mercoledì prossimo, 16 marzo. I lavori si terranno da remoto e trasmessi in diretta, dalle 18:30, sulla pagina Facebook del Comites.

Nei giorni scorsi una delegazione del Comites del Costa Rica, formata dal presidente Giuseppe Cacace, dalla vicepresidente Paola Ceccon, e dal consigliere Fabio Ricci, ha partecipato alle attività indette in occasione del 70° anniversario della fondazione di San Vito di Coto Brus. Alle celebrazioni hanno preso parte anche l’Ambasciatore d’Italia Fulvio Rustico, l’Ambasciatrice UE in Costa Rica, Antonia Calvo Puerta, l’Ambasciatrice di Spagna, Cristina Pérez Gutiérrez, e l’Ambasciatore del Costa Rica in Italia, Ronald Flores Vega.
È stata convocata lunedì prossimo, 14 marzo, la nuova seduta ordinaria del Comites di Londra. I lavori inizieranno alle 18.00 (UK time) presso i locali della Chiesa italiana di San Pietro (136 Clerkenwell Road, Londra EC1R 5DL) e saranno trasmessi in diretta sul profilo Facebook del Comites.
L’Ambasciata d’Italia a Montevideo ha pubblicato in queste ore una nota dove ha spiegato di aver attivato la procedura per la nomina di un Agente Consolare onorario a Rivera.