Martedì l’assemblea del Comites di Zurigo

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comites zurigoPresieduto da Gerardo Petta, il Comites di Zurigo tornerà a riunirsi in assemblea martedì prossimo, 15 marzo, dalle 20.00 alle ore 21.40 in videoconferenza.
Questi i punti all’ordine del giorno: comunicazioni della Presidenza; approvazione del verbale dell’08.02.2022; Casa d’Italia, aggiornamento; servizi consolari; presentazione delle attività delle Commissioni. (aise) 




Ucraina: completato il trasferimento dell’Ambasciata da Kiev a Leopoli

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10leopoliL’Ambasciata d’Italia in Ucraina ha completato il suo trasferimento da Kiev a Leopoli.
Il trasferimento è stato annunciato lo scorso 1° marzo; il 3 marzo l’Ambasciatore Pier Francesco Zazo è giunto a Leopoli e iniziato a coordinare il trasferimento dell’Ambasciata che da oggi, 10 marzo, è pienamente operativa nella nuova sede, “pronta a proseguire il suo lavoro e a continuare ad assistere i connazionali ancora nel Paese”. (aise




Cittadinanza: la Commissione Affari Costituzionali adotta il testo base

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cittadinanza2Nella seduta di ieri, la Commissione Affari Costituzionali della Camera ha adottato il testo base proposto dal relatore Giuseppe Brescia per la riforma della legge sulla cittadinanza. Prosegue dunque l’esame delle diverse proposte di legge, presentate da parlamentari di tutti gli schieramenti, tra cui molte dagli eletti all’estero: oltre a quelle incardinate nella scorsa seduta, ieri sono state abbinate anche le proposte di Francesca La Marca (Pd) ed Eugenio Sangregorio (Usei) sul riacquisto per le donne che l’hanno perduta a seguito del matrimonio con uno straniero e discendenti. Quando sarà assegnato alla Commissione, sarà abbinato anche il testo presentato da Ungaro (Iv).
Come spiegato dal relatore la scorsa settimana, nel testo non c’è lo ius soli ma si prevede lo ius scholae. Ipotesi, questa, accolta con favore da tutti i partiti tranne Fratelli d’Italia, che infatti ha votato contro l’adozione del testo base; astenuti Coraggio Italia, secondo cui al termine del percorso formativo ci dovrebbe essere un esame e il Gruppo Alternativa perché il testo è “sbilanciato e lacunoso”.
A favore Elisa Siragusa (Ev-Ve), deputata eletta all’estero, tornata a ribadire “l’opportunità di affrontare anche il tema della trasmissione della cittadinanza iure sanguinis, in ordine al quale occorrono norme più restrittive, al fine di evitare che ottengano la cittadinanza, in virtù della discendenza da lontani avi italiani, persone che non hanno alcun legame con il nostro Paese”.
Appunto accolto da Brescia, secondo cui “tale tema potrà senz’altro costituire oggetto di esame da parte della Commissione”.
La commissione ha quindi approvato il testo base.
Questo il testo.
“Art. 1.
(Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91)
1. Alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 4, dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti:
«2-bis. Il minore straniero nato in Italia o che vi ha fatto ingresso entro il compimento del dodicesimo anno di età che abbia risieduto legalmente e senza interruzioni in Italia e che, ai sensi della normativa vigente, abbia frequentato regolarmente, nel territorio nazionale, per almeno cinque anni, uno o più cicli scolastici presso istituti appartenenti al sistema nazionale di istruzione o percorsi di istruzione e formazione professionale triennale o quadriennale idonei al conseguimento di una qualifica professionale, acquista la cittadinanza italiana. La cittadinanza si acquista a seguito di una dichiarazione di volontà in tal senso espressa, entro il compimento della maggiore età dell’interessato, da entrambi i genitori legalmente residenti in Italia o da chi esercita la responsabilità genitoriale, all’ufficiale dello stato civile del comune di residenza del minore, da annotare nel registro dello stato civile. Entro due anni dal raggiungimento della maggiore età, l’interessato può rinunciare alla cittadinanza italiana se in possesso di altra cittadinanza.
2-ter. Qualora non sia stata espressa la dichiarazione di volontà di cui al comma 2-bis, l’interessato acquista la cittadinanza se ne fa richiesta all’ufficiale dello stato civile entro due anni dal raggiungimento della maggiore età»;
b) dopo l’articolo 23 è inserito il seguente:
Art. 23-bis.
1. Ai fini della presente legge, il requisito della minore età si considera riferito al momento della presentazione dell’istanza o della richiesta da parte dei genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale.
2. Gli ufficiali di anagrafe sono tenuti a comunicare ai residenti di cittadinanza straniera, nei sei mesi precedenti il compimento del diciottesimo anno di età, nella sede di residenza quale risulta all’ufficio, la facoltà di acquisto del diritto di cittadinanza ai sensi dell’articolo 4, commi 2 e 2-bis, con indicazione dei relativi presupposti e delle modalità di acquisto. L’inadempimento di tale obbligo di informazione sospende i termini di decadenza per la dichiarazione di elezione della cittadinanza.
Art. 2.
(Disposizioni di coordinamento e finali)
1. L’articolo 33, comma 2, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, è abrogato.
2. Con regolamento adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, si provvede a coordinare, a riordinare e a raccogliere in un unico testo le disposizioni di natura regolamentare vigenti in materia di cittadinanza. Il regolamento è adottato previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, da rendere nel termine di quarantacinque giorni dalla trasmissione. Il termine per l’espressione del parere del Consiglio di Stato è di trenta giorni”. (aise) 




Il Comites di Basilea per l’Ucraina

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8basSi chiama “Solidarietà con l’Ucraina” l’iniziativa avviata dal Comites di Basilea in collaborazione con il gruppo “Senza Frontiere” della Parrocchia San Pio X della città.
“Una situazione in continua evoluzione, un terreno su cui è difficile intervenire, difficoltà a capire cosa accade: questa è l’emergenza della guerra in Ucraina in queste ore. Ad oggi si contano milioni di sfollati, centinaia di migliaia di cittadini bloccati a Kiev, Mariupol, Kharkiv e in molte altre città bombardate negli ultimi giorni”, scrive il presidente Salvo Buttitta. “Proprio con l’intento di puro sostegno a queste popolazioni, – spiega – il “Gruppo Senza Frontiere” della Parrocchia San Pio X di Basilea e il “Com.It.Es. di Basilea” coordinano una raccolta promossa dall’Ambasciata Ucraina in Svizzera e dalla Missione Cattolica italiana in Svizzera. La raccolta consiste in due azioni concrete a favore del popolo ucraino: Raccolta di materiale medico e di articoli vari, che verranno consegnati all’Ambasciata Ucraina in Svizzera; Raccolta di denaro sul conto postale della Parrocchia San Pio X che poi sarà destinato alla Caritas che coordina gli aiuti umanitari”.
All’iniziativa collabora anche la Missione Cattolica di lingua spagnola di Basilea.
Nel dettaglio, i connazionali e non solo sono invitati a contribuire alla raccolta di materiale medico e di articoli vari, promossa dallʼAmbasciata Ucraina.
In particolare, cʼè urgente bisogno UNICAMENTE di lacci emostatici, analgesici, farmaci da pronto soccorso, sacchi a pelo, coperte, cuscini, lenzuola, kit per l’igiene, pannolini per bambini, asciugamani, batterie, powerbank, posate di metallo, prodotti per l’igiene femminile, cibo e alimenti a lunga conservazione per bambini.
Questi prodotti possono essere portati dal 12 al 30 marzo solo nei seguenti giorni della settimana:
Parrocchia San Pio X, Rümelinbachweg 14, 4054 Basilea
Mercoledi dalle 15.00 alle 18.00 / Sabato dalle 9.30 alle 12.00
Com.It.Es. Basilea Nauenstrasse 63, 4052 Basilea (Ingresso dalla Peter Merian-Strasse)
Lunedì dalle 15.00 alle 18.00 / Sabato dalle 9.30 alle 12.00
Chi volesse partecipare alla raccolta di denaro, invece, può versare la sua offerta sul conto postale della Parrocchia San Pio X di Basilea (CCP 40-21272-4) IBAN: CH60 0900 0000 4002 1272 4 con la causale: “Solidarietà Ucraina”. (aise) 




Il Comites Repubblica Ceca per l’Ucraina

two flags. ukraine and italy.

two flags. ukraine and italy.
Two flags. Ukraine and Italy.

Anche la collettività italiana in Repubblica Ceca si mobilita per aiutare i profughi ucraini giunti in Paese. A rilanciare l’appello a sostenere le raccolte umanitarie è il Comites Repubblica Ceca.
“In Repubblica Ceca ci sono 100.000 persone arrivate dall’Ucraina, numero destinato ad aumentare. Numerose sono le iniziative partite in queste settimane: la Repubblica Ceca fa sentire la sua solidarietà”, scrive il Comites spiegando che giovedì e venerdì prossimi, 10 e 11 marzo, dalle ore 10 alle ore 17, sarà attiva la raccolta di beni di prima necessità presso la sede della Camera di Commercio Italiana (Mariánské náměstí 4, Palazzo Trauttmannsdorf).
I beni saranno traportati a Budapest e consegnati all’associazione HIA Hungary, che provvederà alla distribuzione nel territorio ucraino.
Questi i beni necessari
ARTICOLI MEDICI
Latte artificiale per bambini (Sunar, ecc.), kit di pronto soccorso, bende, lacci emostatici, medicinali per la febbre, farmaci per il dolore, medicinali per il raffreddore, medicinali per la tosse, medicinali per bambini, vitamine, cerotti, disinfettanti.
PRODOTTI PER L’IGIENE PERSONALE:
Prodotti per l’igiene femminile, pannolini per bambini, pannolini per anziani, carta igienica, salviettine umidificate, dentifrici, spazzolini da denti, saponi, shampoo, balsamo, ovatta, pettini, tagliaunghie.
ELETTRONICA:
Power bank, torce elettriche, torce da testa, caricatori.
SOS OUTDOOR:
Coperte, cuscini (anche gonfiabili), sacchi a pelo, materassini, materassi ad aria (incl. accessori), zaini, borse in tessuto pieghevoli, fiammiferi, accendini, giubbotti caldi, fogli isotermici, thermos, gavette, coltelli da esterno, impermeabili, guanti caldi, cappelli.
PRODOTTI ALIMENTARI
Cibi a lunga conservazione (riso, pasta, conserve), alimenti per bambini, nutridrink, carne secca, frutta secca, barrette proteiche, zuppe istantanee, pane tostato.
I beni dovranno essere consegnati in scatole o buste con etichetta/scritta esterna con indicazione del contenuto (in inglese). (aise) 




Comites Barcellona: la lista Azzurra chiede le dimissioni della presidente Paretti

comitesbarcellona

comitesbarcellonaI consiglieri eletti con la lista Azzurra al Comites di Barcellona hanno deciso di presentare una mozione di sfiducia alla presidente Livia Paretti. Al centro del contendere l’elezione di José Maria Bové tra i revisori del Comites.
Nell’assemblea del 2 marzo scorso, scrive la lista Azzurra, Paretti “ha dapprima proposto, e poi imposto (in virtù del suo voto cha ha valenza doppia in caso di parità di voti), la nomina del proprio candidato, il cittadino spagnolo José Maria Bové tra i Revisori dei Conti del Comites. Peccato che Josè Maria Bové ricopra ufficialmente anche la carica di console onorario d’Austria a Barcellona”.
Un fatto, si legge nella nota di Azzurra, “non solo grave, ma che è stato anche nascosto al Comites durante la stessa riunione”. Per i consiglieri di minoranza si tratta di una decisione che porterà “immaginabili e gravissime conseguenze legate alla riservatezza, confidenzialità, difesa degli interessi dello Stato e possibili e gravi conflitti di interesse che da subito si verificheranno”.
Sotto accusa anche il Console Generale Emanuele Manzitti che, prosegue la nota, “era presente alla riunione del Comites ma non si è opposto a tale incredibile nomina a colpi di voti di maggioranza né ha spiegato al Comites quale carica ricopre lo stesso José Maria Bovè”.
Per questo motivo, conclude la nota, “il gruppo consiliare di Azzurra chiede le immediate dimissioni di Livia Paretti, Presidente del Comites di Barcellona nonché un urgentissimo chiarimento, circa la legittimità di tale incredibile nomina, sia al Ministero dell’Interno che al Ministero degli Esteri a Roma. Il gruppo consiliare di Azzurra presenterà entro lunedì (oggi – ndr) la richiesta di una convocazione urgente del Comites con la mozione di sfiducia per la sua Presidente Livia Paretti”. (aise) 




Italiani in Russia: collegamenti con l’estero e situazione nel Paese

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ambamoscaTrasporti, stampa e social media, pagamenti e carte di credito. Negli ultimi giorni vivere in Russia è diventato ancora più complicato a seguito delle decisioni prese dal Governo russo, ma anche da aziende internazionali che hanno aggiunto disagi a quelli provocati dalle sanzioni comminate al paese, in seguito all’invasione dell’Ucraina.
A fare il punto della situazione è l’Ambasciata italiana a Mosca che ieri ha pubblicato un aggiornamento a beneficio dei connazionali cui ha di nuovo raccomandato di lasciare la Russia e di usare “cautela” nell’esprimere le proprie opinioni su quanto sta accadendo.
La nota dell’Ambasciata
L’Unione Europea ha disposto la chiusura dello spazio aereo ai voli provenienti dalla Federazione Russa, dal 27 febbraio 2022. Ciò comporta cancellazioni di voli e sospensione del traffico aereo tra la Federazione Russa e i Paesi dell’UE, inclusa l’Italia, sin dalla giornata del 27 febbraio.
In considerazione di queste misure e di possibili ulteriori restrizioni, si raccomanda fortemente a tutti i connazionali presenti nel Paese, la cui presenza non sia essenziale, di organizzarsi tempestivamente per spostarsi dalla Federazione Russa o rientrare in Italia con i mezzi commerciali ancora disponibili e di informarsi sui requisiti sanitari per il transito in Paesi esteri sul sito https://www.viaggiaresicuri.it e sui siti della rete diplomatico-consolare.
Dal 5 marzo, la Federazione Russa ha adottato misure restrittive per quanto riguarda l’uso di media e social media. Anche eventuali dichiarazioni a titolo privato, postate sui propri account, potrebbero avere conseguenze rilevanti. Pertanto, si raccomanda massima cautela nell’uso di questi mezzi di comunicazione.
Ai connazionali presenti nel Paese si suggerisce, inoltre, di mantenere un atteggiamento improntato alla prudenza e di evitare ogni forma di assembramento.
Sono in vigore per i cittadini stranieri limitazioni a trasferimenti monetari dalla Russia verso l’estero. Si segnala, inoltre, possibile carenza di liquidità in valuta russa e straniera, con conseguenti code per il ritiro ai bancomat.
Le carte appartenenti ai circuiti Visa e Mastercard emesse fuori dal territorio della Federazione Russa non sono più operative per transazioni all’interno di tale territorio, anche verso l’estero.
Le carte appartenenti ai circuiti Visa e Mastercard emesse all’interno del territorio della Federazione Russa restano operative per le sole operazioni interne a tale territorio, fino alla data della loro scadenza. Non saranno quindi accessibili operazioni transfrontaliere o acquisti on line esteri.
Si raccomanda inoltre di posticipare tutti i viaggi verso la Federazione Russa.
I connazionali presenti nel Paese e in procinto di rientrare in Italia devono contattare tempestivamente la compagnia aerea di riferimento per informazioni su itinerari alternativi.
COLLEGAMENTI AEREI
L’Italia è attualmente raggiungibile attraverso voli indiretti.
La compagnia Qatar Airways vola dalla Russia (Mosca, San Pietroburgo e Sochi) a Doha, e da lì quotidianamente su Roma e Milano: https://www.qatarairways.com/en-gb/homepage.html
Voli con scalo sono disponibili anche tramite Turkish Airlines (https://www.turkishairlines.com/), Emirates (www.emirates.com), Etihad (www.etihad.com) ed Air Serbia (https://www.airserbia.com/).
La Russia è collegata via aerea anche a Casablanca (Marocco, https://www.royalairmaroc.com/uk-en) Il Cairo (Egitto, https://www.egyptair.com/en) e Beirut (Libano, https://www.mea.com.lb/). Da queste città sono disponibili voli diretti per l’Italia.
In alcune aree del Paese, più prossime al confine con l’Ucraina, risultano al momento sospesi i collegamenti aerei.
FRONTIERA RUSSIA-ESTONIA
I valichi di Ivangorod – Narva (tel. +372 333 1600), Shumilkino – Luhamaa (tel. +372 786 1830) e Pechory – Koidula (+372 786 1800) sono sempre aperti. Sono attraversabili anche a piedi.
Sono disponibili bus da San Pietroburgo (Obvodnoy Kanal 36, stazione pullman centrale) per Tallin. La stazione degli autobus (Avtovokzal) è situata in Naberezhnaya Obvodnogo kanala, 36. Compagnia estone Lux Express. Contatti: +372 680 0909 (ogni giorno dalle 9.30 alle 20.00, ora di Mosca) +7 812 424 70 89 (ogni giorno dalle 9.30 alle 20.00, ora di Mosca) Mail: info@luxexpress.eu Sito: https://luxexpress.eu/en/routes/st-petersburg-tallinn/
FRONTIERA RUSSIA-LETTONIA
Il valico Zasitino – Bùrachki è aperto (contatti da parte russa: +7 811 402-28-86, da parte lettone: +7 10 37167075616). Sono aperti anche i valichi di Grebņeva, Terehova, Vientuļi. Per il transito è richiesto green pass UE oppure test PCR (non più vecchio di 72 ore) oppure antigenico/rapido (non più vecchio di 48 ore).
Per raggiungere lo spazio Schengen via terra, sono disponibili bus da San Pietroburgo per Riga. La stazione degli autobus (Avtovokzal) è situata in Naberezhnaya Obvodnogo kanala, 36. La compagnia è “Ecolines”. Contatti: +7 812 3252152, +7 812 3867979 , e-mail eco@ecolines.ru , Facebook www.facebook.com/ECOLINES , Viber +375445044286 , Telegram t.me/ecolines_official , WhatsApp wa.me/375445044286, VK vk.com/ecolinesnet (Viber, Telegram, WhatsApp – solo chat). Sito web: https://ecolines.net/ru/ru
FRONTIERA RUSSIA (REGIONE DI KALININGRAD) – LITUANIA
Vi sono due valichi, sempre aperti: Sovetsk – Panemunė e Cernyshevskoe – Kybartai. Entrambi sono attraversabili anche a piedi.
I requisiti sanitari all’ingresso in Lituania sono disponibili su: https://nvsc.lrv.lt/en/information-on-covid-19/for-arrivals-from-abroad/frequently-asked-questions-1
FRONTIERA RUSSIA (REGIONE DI KALININGRAD) – POLONIA
Vi sono due valichi (non transitabili a piedi ma esclusivamente su mezzo): Mamonovo II – Grzechotki e Bagrationovsk – Bezledy. Le frontiere sono aperte, senza restrizioni per i cittadini UE oltre quelle che riguardano il Coronavirus (Il transito sul territorio polacco di cittadini UE che debbano far rientro al proprio luogo di residenza o domicilio in un altro Paese dell’Unione, è sempre consentito, previa esibizione di tampone negativo – https://www.viaggiaresicuri.it/country/POL).
Sono disponibili autobus che partono da Kaliningrad verso le citta polacche di Gdansk, Varsavia o Olsztyn. La compagnia è “Ecolines”. Contatti: +7 812 3252152, +7 812 3867979 , e-mail eco@ecolines.ru , Facebook www.facebook.com/ECOLINES , Viber +375445044286 , Telegram t.me/ecolines_official , WhatsApp wa.me/375445044286, VK vk.com/ecolinesnet (Viber, Telegram, WhatsApp – solo chat). Sito web: https://ecolines.net/ru/ru Altra compagnia disponibile è “Flixbus”: https://global.flixbus.com/
FRONTIERA RUSSIA-FINLANDIA
Al momento risultano normalmente aperti i confini di terra presso Vaalimaa – Torfjanovka e Nuijamaa (dalle 6:00 alle 20:30, tel. 0295 422 200), Niirala (dalle 8.00 alle 19.00), Raja-Jooseppi e Salla (dalle 7.00 alle 17.00 dal lunedi’ al venerdi’ e dalle 8.00 alle 16.00 il fine settimana), Vartius (dalle 7.00 alle 18.00). Gli orari sono espressi in ora di Mosca/San Pietroburgo. Il confine non può essere superato a piedi.
Sono disponibili diversi autobus che collegano San Pietroburgo a Helsinki. La stazione degli autobus (Avtovokzal) è situata in Naberezhnaya Obvodnogo kanala, 36. Operano diverse compagnie. Compagnia “Ecolines”, contatti: +7 812 3252152, +7 812 3867979 , e-mail eco@ecolines.ru , Facebook www.facebook.com/ECOLINES , Viber +375445044286 , Telegram t.me/ecolines_official , WhatsApp wa.me/375445044286, sito web: https://ecolines.net/ru/ru. Compagnia HH-Kuriiri (https://www.hh-kuriiri.fi/), compagnia Skandinavia (http://skandinavia.spb.ru/), Compagnia Lux Express (https://luxexpress.eu/en/routes/helsinki-st-petersburg/), compagnia Sovavto (https://bus.sovavto.ru). Il treno da San Pietroburgo a Helsinki è attualmente utilizzabile solo da cittadini russi o finlandesi: https://www.vr.fi/en/trains-to-russia
FRONTIERA RUSSIA-NORVEGIA
Il valico Borisoglebsk – Storskog è aperto (contatti da parte russa: +7 815 228-24-44, da parte norvegese: +7 10 47 78971880). Il transito è aperto per i cittadini UE. I cittadini russi possono transitare muniti di visto e con invito da parte di parenti stretti in Norvegia.
FRONTIERA RUSSIA-GEORGIA
Il valico di Verkhnii – Larsi è operativo (requisiti sanitari per l’ingresso in Georgia disponibili su https://www.viaggiaresicuri.it/country/GEO). Il valico si trova in zona montuosa e potrebbe essere soggetto a chiusure in caso di maltempo, si raccomanda dunque una previa verifica. Contatti del valico: tel. 8 (8672) 252-753, tel. 8 (8672) 595-227, tel. 8 (8672) 827-523. Sono disponibili anche bus tra la Russia e la Georgia (per informazioni, tel. +995322753433). Dalla Georgia è disponibile un volo diretto Kutaisi-Milano e voli indiretti per l’Italia.
Indicazioni per i connazionali con visto russo in scadenza
Coloro il cui visto è in scadenza o appena scaduto a seguito delle recenti cancellazioni possono lasciare il territorio della Federazione Russa senza penalità;
coloro che hanno visto scaduto possono recarsi al punto consolare presso l’aeroporto e lì, presentando il biglietto aereo di uscita, possono sanare l’irregolarità pagando una multa contenuta (contatti dei punti consolari: Mosca Sheremetyevo – +7 (915) 118-16-14 e +7 (916) 261-23-84, Mosca Domodedovo +7 (916) 856-24-71 e +7 (916) 261-23-59, Mosca Vnukovo +7 (495) 436-40-19 e +7 (903) 211-81-02, San Pietroburgo Pulkovo +7 (812) 601-71-25 e +7 (900) 657-87-87, midkpspb@mid.ru).
coloro che hanno visto scaduto ma desiderano trattenersi in Russia devono come di consueto rivolgersi all’Ufficio Immigrazione presso cui erano registrati, dimostrando che esistono motivi validi per il prolungamento della loro permanenza. La decisione sull’estensione è ovviamente di competenza delle Autorità locali.
Si ricorda che, in caso di necessità, i Consolati Generali a Mosca e San Pietroburgo e l’Ambasciata d’Italia a Mosca sono pienamente operativi e possono essere raggiunti ai seguenti numeri di emergenza:
Consolato Generale a Mosca:
+7 495 249 0797 (dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 17:00)
+7 906 038 2441
+7 991 595 0674
Consolato Generale a San Pietroburgo:
+ 7 921 936 5191
+ 7 921 950 7100
+7 911 776 1466
Ambasciata d’Italia a Mosca
+7 915 090 2671
+7 916 123 4949
+7 916 828 6902
+7 916 828 6759
Anche la rete consolare onoraria è pronta a fornire l’assistenza necessaria sul territorio. I contatti dei Consoli Onorari sono disponibili qui.
I connazionali potranno in ogni caso segnalare la propria presenza in Russia, anche inviando una mail ai seguenti indirizzi:
Consolato Generale a Mosca: mosca.presenze@esteri.it
Consolato Generale a San Pietroburgo: consolare.spb@esteri.it
ATTENZIONE: Per informazioni sui requisiti sanitari per il rientro in Italia, si segnala il Questionario InfoCOVID (https://infocovid.viaggiaresicuri.it/) e l’approfondimento dedicato sul sito “Viaggiare Sicuri” (https://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio). È opportuno verificare con le compagnie aeree i requisiti sanitari richiesti per l’imbarco (in particolare la necessità di un tampone negativo). È opportuno inoltre informarsi sui requisiti sanitari per il transito in Paesi esteri sul sito https://www.viaggiaresicuri.it e sui siti della rete diplomatico-consolare. (aise) 




Italiani nei Paesi Visegrád: domani la presentazione della ricerca

gruppovisegard

gruppovisegardVerrà presentata domani mattina alla Camera la ricerca sugli italiani emigrati nei paesi del Gruppo di Visegrád. Ad annunciarlo oggi è Simone Billi, deputato della Lega eletto in Europa e presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo della Camera, che ospiterà l’evento a partire dalle 10:00. La presentazione sarà trasmessa in diretta sulla web TV della Camera.
“Questa ricerca – spiega Billi – è stata organizzata dall’Osservatorio Sociale Mitteleuropeo (OSME) e da Radio Mir, la web-radio-tv delle comunità italiane all’estero.
All’incontro, oltre al deputato, parteciperanno in presenza Pietro Lunetto, direttore e fondatore di Radio Mir, e Massimo Congiu, responsabile dell’OSME.
“Nei Paesi Visegrád, Polonia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca, tra il 2017 e il 2020, si è registrato un aumento considerevole della presenza italiana, tra il 30 e il 36%, superando le 20 mila presenze – precisa il direttore Lunetto – questi Paesi dimostrano una grande attrattiva per i nuovi emigrati italiani.”
“Obiettivo della nostra ricerca – chiarisce Congiu – è far emergere gli aspetti e le esigenze che hanno motivato questa scelta, il tipo di vita e l’organizzazione delle comunità italiane”. (aise) 




Piemontesi nel mondo: i nostri archivi storici

piemontesinelmondo

piemontesinelmondoGli oltre due anni di pandemia, con tutte le restrizioni per evitare incontri, cerimonie, manifestazioni pubbliche, ci hanno costretti a mantenere solo contatti di posta elettronica o telefonica con le nostre associazioni e rappresentanze nel mondo, sempre confidando nella speranza di riprendere totalmente le comunicazioni e l’attività di un tempo, per mostrare assieme il vero volto dell’associazionismo, capace di riprendersi e superare le difficoltà, di fare rete, di aggregare, di coinvolgere e di essere punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale.
Abbiamo approfittato di questo periodo per recuperare e riordinare al meglio i voluminosi dossier della nostra storia, a partire dall’inaugurazione del Monumento “Ai Piemontesi nel mondo” nel 1974, depositati nella nostra sede sociale presso il Museo dell’Emigrazione di Frossasco e nell’Archivio Museale di San Pietro Val Lemina (provincia di Torino), entrambe messe a disposizione dalle relative Amministrazioni Comunali a cui va sempre il nostro ringraziamento.
Documentazione originale e preziosa che non racconta solo la storia, ma che fa storia, meritando di essere conosciuta e trasmessa alle nuove generazioni, anche per il ruolo che l’emigrazione piemontese ha avuto a partire dal 1800 per le famiglie e le comunità piemontesi.
Senza locali idonei i voluminosi carteggi, con le storie dei nostri emigrati, sarebbero destinati a finire nella carta da macero o abbandonati in qualche magazzino.
Nella sede di Frossasco sono conservati e catalogati, a cura della vicepresidente Luciana Genero, numerosi faldoni su vari momenti storici, eventi e manifestazioni, Feste del Piemonte, gemellaggi, premi, i pannelli della mostra sui Monumenti nel mondo, innumerevoli targhe che rimandano a tanti incontri, a tanti momenti celebrativi; nell’Archivio Museale di San Pietro Val Lemina è presentata la storia del Monumento “Ai Piemontesi nel mondo”, tutta la corrispondenza manuale dei primi decenni, prima dell’avvento dei computer, e le fotografie dei grandi incontri internazionali. Per molta parte di questa documentazione è in corso la digitalizzazione a cura di Luciana Genero e Sergio Spolverato, per la successiva pubblicazione e condivisione sul sito dell’Associazione.
A pandemia finita riapriremo le due sedi per le visite richieste, al fine di presentare dal vivo la preziosa corrispondenza giuntaci dai nostri emigrati da tante nazioni del mondo e le molteplici cerimonie avvenute in Piazza Piemonte dove sorge il nostro prestigioso Monumento. Ci auguriamo quindi di poter riprendere presto i contatti diretti e gli incontri con i nostri corregionali nel mondo, che rappresentano il ponte della nostra storia e la forza delle nostre radici piemontesi.

Michele Colombino, presidente dell’associazione Piemontesi nel mondo 




Cile: nuovo sistema per richiedere la cittadinanza italiana per discendenza

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05bandieraL’Ambasciata d’Italia a Santiago ha avviato il 1marzo scorso in via sperimentale un nuovo sistema per aumentare il volume delle richieste di cittadinanza jure sanguinis processate. Per farlo, l’Ambasciata collabora con VFS Global, leader mondiale nel trattamento dei visti e servizi consolari.
Gli uffici di VFS Global, presso cui recarsi per presentare la documentazione dopo aver prenotato l’appuntamento, si trovano in Vitacura 2909 Of. 204 Edificio Madison, Metro Tobalaba Las Condes Santiago.
Sul sito dedicato – https://consular-services.vfsglobal.com/chl/es/ita – sono disponibili tutte le informazioni per richiedere un appuntamento per cittadinanza (Tel. +56 2 232 909080 (08:00 – 17:00); mail: info.italychile@vfsglobal.com).
Le modalità di funzionamento del sistema e i requisiti per richiedere il riconoscimento della cittadinanza per discendenza sono disponibili qui. (aise)