Il No alla guerra del Comites di Monaco di Baviera

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1monacdibacMONACO\ aise\ – Le consigliere e consiglieri del Comites di Monaco di Baviera si sono uniti in queste ore al coro della comunità internazionale che si stringe in un forte e sentito abbraccio di solidarietà attorno al popolo ucraino, ribadendo sia costituzionalmente sia soprattutto umanamente la ferma e decisa condanna nei confronti della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali (come recita l’art. 11 della Costituzione Italiana).
Come ci ha insegnato il fondatore della ONG Emergency, nostro compianto connazionale e straordinario esempio di umanità, Gino Strada, le vittime civili sono il 90% del totale e sono donne, uomini, bambini che non vestono uniformi militari, che non si fregiano del titolo di combattenti per la patria e che pure finiscono per farsi testimoni dell’orrore con ferite indelebili o con il proprio involontario sacrificio.
“Prendendo dolorosamente atto della nostra disarmante impotenza – hanno spiegato dal Comites -, non possiamo che suggerire all’intera comunità di unirsi alle tante manifestazioni di solidarietà che si stanno moltiplicando in queste ore e di farlo nei modi più variegati e dignitosi che i nostri paesi democratici per nostra fortuna ancora ci consentono: ogni singolo gesto – sia esso una semplice bandiera (della pace, dello stato ucraino) appesa fuori dalle nostre finestre, la sentita partecipazione a uno dei tanti eventi organizzati in giro per l’Italia e per il mondo o anche solo la filastrocca “Promemoria” di Gianni Rodari letta ai più piccoli – è l’unico modo che ancora abbiamo per prendere le distanze da questa e ogni forma di violenza e bilanciare questo eccesso di crudeltà con un eccesso di umanità. Non vogliamo eroi e tantomeno martiri. No alla guerra!”. (aise) 




Nuovo Consiglio Direttivo tutto al femminile al Fogolar Furlan Nevada-Arizona-Utah

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25fogolarnevadaPHOENIX\ aise\ – Ventata al femminile alle elezioni tenutesi lo scorso 20 febbraio per il rinnovo del Fogolâr Furlan Nevada, Utah e Arizona, che hanno visto la nomina a presidente di Ilaria Rispoli, giovane medico chirurgo nata, cresciuta e laureatasi a Udine. Oltre a lei, sono state elette Janis Mella McCarthi, in qualità di tesoriere, Emanuela Fagotto, in qualità di segretaria, e Natascia Rui Giles, in qualità di Vice Presidente.

Dopo l’elezione, la neo presidente si è rivolta ai soci dichiarando: “Vivere lontano da casa non è facile. Si è privati del calore della famiglia lontana e delle risate con gli amici. Si riduce la possibilità di scoprire e riscoprire i borghi, le ville ed i monumenti simboli del nostro passato. Manca la vista delle nostre meravigliose montagne, il verde delle splendide colline e dei vigneti, le fredde acque del Tagliamento e il profumo del mare. La nostalgia si sopporta meglio quando si sta assieme, quando si incontrano persone con cui condividerla. E questa malinconia si trasforma in desiderio, in volontà di incontrarsi, aiutarsi; voler mantenere viva la nostra cultura diventa intenzione comune. Mi auguro che il nostro legame si rafforzi, che si possa essere sempre più uniti, affiatati, e che si mantengano condivisione e supporto, idee e partecipazione”.
L’Ente Friuli nel Mondo ha dunque voluto ringraziare la Presidente uscente, Francesca Comand, facendo altresì “le più vive congratulazioni e gli auguri di buon lavoro” alla neo presidente ed alla sua squadra. (aise) 




A Belgrado la riunione di coordinamento degli ambasciatori italiani dell’area adriatico-balcanica

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28belgradosIl ruolo dell’Italia nella regione e l’integrazione europea di tutti i paesi balcanici, ma anche un rinnovato approccio alla cooperazione regionale e le relazioni economiche e culturali tra l’Italia e i Paesi della regione: sono stati questi i temi al centro dell’agenda della riunione degli Ambasciatori d’Italia nei Paesi dell’area adriatico-balcanica svolta il 23 febbraio scorso a Belgrado.
Ospitato in Ambasciata, l’incontro è stato presieduto dal Direttore Generale per l’Europa e la politica commerciale Internazionale della Farnesina, Vincenzo Celeste.
La riunione – riporta l’Ambasciata a Belgrado – ha ribadito il sostegno dell’Italia alla prospettiva di integrazione europea dei Balcani e al rafforzamento della cooperazione regionale, una priorità nelle linee d’azione del nostro Paese. Nel corso della riunione si è discusso anche dell’ulteriore rafforzamento delle relazioni economico commerciali, del sostegno delle attività già presenti nonché delle nuove opportunità d’investimento anche attraverso la promozione di nuove partnership in settori innovativi, dal digitale all’economia sostenibile.
Gli incontri sono anche stati l’occasione per porre le basi di un piano di promozione culturale dedicato all’area balcanica, passando al vaglio iniziative specifiche da realizzare nel prossimo futuro. (aise) 




Svizzera, Segretaria di Stato della migrazione: A fine 2021 Italiani il maggior gruppo di cittadini stranieri residenti permanenti (331.379)

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downloadBERNA –  Alla fine del 2021 risiedevano in Svizzera 1.452.089 cittadini dell’UE/AELS e 738.204 cittadini di Stati terzi. 36.917 stranieri hanno acquisito la cittadinanza svizzera, di cui 7.947 erano di origine tedesca, 4.207 di origine italiana e 3.152 di origine francese. Gli italiani rappresentavano il maggior gruppo di cittadini stranieri residenti a titolo permanente in Svizzera (331.379 persone), seguiti da tedeschi (313.702 persone), portoghesi (258.943) e Francesi (151.551).

Sono dati della Segretaria di Stato della migrazione (SEM) riguardanti la Statistica degli stranieri 2021 e diffusi con una nota  .

Nel 2021 il saldo migratorio della popolazione residente permanente straniera è rimasto stabile rispetto al 2020, attestandosi a 61 526 persone (+136 persone). L’immigrazione totale ha segnato un aumento del 3,3% mentre l’emigrazione è aumentata del 5,9%. L’immigrazione di cittadini dell’UE/AELS è diminuita, quella di cittadini di Stati terzi è aumentata. A fine dicembre 2021, 2.190.293 cittadini stranieri risiedevano in Svizzera a titolo permanente. (Inform)




Giorgia Meloni in Florida: l’incontro con la comunità

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28meloniInvitata alla Conservative Political Action Conference, appuntamento politico annuale dei conservatori Usa, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni questo fine settimana è volata ad Orlando, in Florida, dove sabato ha tenuto il suo intervento.
Ad accogliere Meloni Vincenzo Arcobelli, presidente del Comitato Tricolore degli Italiani nel Mondo e consigliere Cgie, che ha introdotto la deputata italiana – dal 2020 anche presidente di Ecr, il partito dei conservatori europei – alla Senatrice Jane Nelson dalle cui mani ha ricevuto la Proclamation del Senato del Texas, rilasciata proprio su proposta della senatrice.
Ad Orlando, si legge in una nota di FdI Usa, si è vissuto uno “straordinario momento di patriottismo e orgoglio nazionale”; Meloni “invitata dal CPAC a partecipare come speaker tra i leaders politici più importanti nello scenario internazionale, alla più grande convention dei Conservatori e Repubblicani Americani, ha voluto cogliere l’occasione di incontrare gli esponenti della comunità italo americana. Un discorso toccante il suo, nel corso del quale ha saputo rimarcare il senso dell’amor di patria, valore universale che ogni popolo illumina in qualunque posto della terra: vale per ogni uomo, anche negli angoli più inospitali della terra, per noi italiani, come per i saharawi che amano il loro deserto…”.
“Giorgia Meloni – continua la nota – ha voluto sottolineare il valore della nazione, richiamandosi alla famosa definizione di Renan, un “plebiscito che si rinnova” anche sulla dimensione dei sacrifici compiuti e di quelli che un popolo è ancora disposto a compiere insieme, insistendo sulle sfide e le vittorie che ogni giorno affrontano e sanno vincere le nostre comunità degli italiani all’estero”.
Il richiamo al valore del sacrificio, riporta FdI Usa, è stato sottolineato dal Presidente Arcobelli – presente assieme ai delegati Anna Zuccarone, Pasquale Cetera ed altri partecipanti dalla Florida – che, nel suo benvenuto alla leader di FdI accompagnata dalla delegazione europea, ha evidenziato “le sofferenze, le denigrazioni, i sacrifici in passato nel campo del lavoro dai nostri connazionali, ma soprattutto il cammino dell’integrazione ed i successi ottenuti dai tanti che si sono distinti e si stanno distinguendo nei più svariati campi, dall’industria alla ricerca scientifica, dell’aerospazio alla medicina, dall’arte alla ristorazione; e tutto ciò con l’orgoglio dell’identità nazionale, la promozione della nostra lingua e cultura, del made in Italy, con la difesa dell’Italian heritage e dei nostri simboli contro la follia della cancel culture”.
Rivolgendosi a Meloni, nel ricordo di Mirko Tremaglia, fondatore del CTIM, e padre del Voto all’estero, Arcobelli ha voluto esprimere la richiesta che venga ripristinato il “Ministero per gli Italiani nel Mondo”, per avere “una costante interlocuzione diretta con il Governo e poter contribuire efficacemente al Sistema Italia, augurandole con grande affetto di continuare il suo cammino, con cuore ed entusiasmo, per portare l’Italia sempre più in alto”.
Meloni, conclude la nota, nel ringraziare gli organizzatori ed i partecipanti per la calorosa accoglienza ha voluto dedicare il suo saluto con un brindisi finale, citando il Patriota Nazario Sauro nella lettera indirizzata al figlio prima di essere giustiziato: “Su questa Patria Nino giurami e farai giurare ai tuoi figli quando avranno l’età per ben comprendere che sarete sempre e comunque prima di tutto italiani!”. (aise)




Il Consolato onorario a Port au Prince passa nella circoscrizione di Santo Domingo

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farnesina2021gDal prossimo 1° marzo il Consolato generale onorario a Port au Prince (Haiti) sarà posto alle dipendenze dell’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo.

È quanto stabilito in un decreto del Ministero degli esteri firmato dal Direttore generale per le risorse e l’innovazione Renato Varriale, con cui vengono modificate le circoscrizioni territoriali delle cancellerie consolari delle Ambasciate a Panama e Santo Domingo.
Nel primo articolo, si stabilisce che “a decorrere dal 1° marzo 2022, la circoscrizione territoriale della cancelleria consolare presso l’Ambasciata d’Italia in Panama (Panama) è modificata come segue: il territorio dello Stato, Saint Kitts e Nevis, Antigua e Barbuda, Barbados, Dominica, Grenada, Guyana, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Trinidad e Tobago”.
Il secondo articolo, invece, riguarda la circoscrizione territoriale di Santo Domingo che, sempre dal 1° marzo, “è modificata come segue: il territorio dello Stato, Haiti”.
L’articolo 3 chiarisce che dalla stessa data “il Consolato generale onorario in Port au Prince (Haiti), è posto alle dipendenze dell’Ambasciata d’Italia in Santo Domingo (Repubblica Dominicana)”. (aise) 




Reddito di cittadinanza: i risultati dell’indagine Inapp Plus

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redditodicittadinanzaOltre 814 mila cittadini, in rappresentanza di altrettante famiglie, hanno percepito il Reddito di cittadinanza già da prima dell’emergenza Covid19, pari al 45% dei percettori. Poco più di 1 milione di famiglie (il 55%), invece, ha iniziato a percepire il RdC durante la crisi sanitaria. Complessivamente la platea di percettori di RdC è stata di circa 1,8 milioni di famiglie. A questi beneficiari si aggiungono circa 1,6 milioni di famiglie che intendono fare richiesta della misura di sostegno a breve e 1,4 milioni di nuclei la cui domanda non è stata accolta. La domanda evasa e potenziale di sostegno è dunque assai rilevante.
È quanto emerge dal policy brief che l’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP) dedica al Reddito di cittadinanza attraverso l’indagine Plus, rappresentativa dell’intero territorio nazionale su un campione di oltre 45.000 individui dai 18 ai 74 anni.
“Il Reddito di cittadinanza ha rappresentato un’ancora di salvezza per 1,8 milioni di famiglie, ma va notato che circa il 46% dei percettori risultano occupati (552.666 standard e 279.290 precari) con impieghi tali da non consentir loro di emergere dal disagio e da costringerli a ricorrere al RdC per la sussistenza”, spiega Sebastiano Fadda, Presidente dell’INAPP. “Si potrebbe dire che basterebbe migliorare le condizioni retributive e lavorative di questi lavoratori per quasi dimezzare immediatamente l’attuale numero dei percettori del Reddito di cittadinanza. Peraltro, anche la grande domanda potenziale (rilevata sempre tramite le risposte degli intervistati) rivela un 49,8% di simili “working poors” e ciò conferma la necessità di osservare il mercato del lavoro ben oltre il semplice aspetto del numero degli occupati per spingere analisi e interventi sul tema della qualità del lavoro, delle retribuzioni, della produttività, e della riduzione della precarietà”.
Un’ulteriore conferma della grande debolezza e parcellizzazione del mercato del lavoro italiano si evidenzia anche guardando ai motivi addotti per il rifiuto delle proposte di lavoro pervenute ai beneficiari del RdC: il 53,6% indica l’attività non in linea con le competenze possedute, il 24,5% attività non in linea con il proprio titolo di studio, l’11,9% lamenta una retribuzione troppo bassa. Solo il 7,9% indica la necessità di spostarsi come causa prevalente del rifiuto. Al di là dell’identificazione dell’offerta congrua, quanto mai difficile da definire – scrivono i ricercatori dell’INAPP – il rifiuto per circa il 78% dei rispondenti beneficiari di RdC è attribuito alla modesta qualità delle proposte ricevute.
Tuttavia, la stessa presa in carico dei beneficiari del Reddito di cittadinanza da parte dei Centri per l’Impiego o dai Servizi Sociali ha riguardato una quota troppo bassa di essi. Solo il 39,3% ha dichiarato di essere stato contattato dai Centri per l’Impiego e il 32,8% dai Comuni. Ma di quel 40% circa contattato dai Centri per l’Impiego, a sua volta, solo il 40% ha sottoscritto il Patto per il Lavoro, e solo alla metà di questi è stata avanzata una proposta di lavoro (peraltro rifiutata dal 56% degli stessi, con le motivazioni sopra illustrate). Invece, tra coloro che sono stati contattati dai Comuni, solo il 30% ha sottoscritto un patto per l’inclusione sociale, e tra questi solo il 20% ha partecipato a Progetti di Utilità Collettiva. Emerge la difficoltà dei servizi sociali e dei centri per l’impiego a prendere incarico i beneficiari e quella degli enti locali ad attivare progetti di utilità collettiva (PUC).
È importante considerare i benefici di carattere psico-sociale percepiti dai fruitori del RdC: il 64% dichiara di avere maggior fiducia nelle istituzioni, il 63% di aver avuto più tempo per la cura dei figli, il 61% di aver migliorato la sua condizione economica, il 58% ha fatto volontariato, il 54% percepisce un miglioramento della sua salute psico-fisica e, in generale, 1 su 2 dichiara di aver aumentato la fiducia in sé stesso, nel futuro, nei rapporti con gli altri e nella classe politica.
“Il sistema socioeconomico italiano è fragile e la pandemia ne ha peggiorato le dinamiche”, sottolinea Fadda. “Il Reddito di cittadinanza si è dimostrato una misura utile per fronteggiare la diffusa povertà, notevolmente peggiorata sotto l’impatto del coronavirus, ma il perimetro della popolazione in condizione di vulnerabilità è più ampio. Una parte della popolazione resta esclusa in ragione degli stessi requisiti formali di accesso o per la scarsa informazione sulla policy”.
“Inoltre, gli strumenti che al RdC sono stati affiancati per promuovere un miglior inserimento lavorativo e una maggiore inclusione sociale, stando ai dati sopracitati, si sono mostrati poco efficaci. È urgente guardare alle cause per giungere ad una ristrutturazione organica sia del sistema delle politiche attive del lavoro sia dei servizi sociali ed evitare che anche gli ultimi due programmi lanciati in proposito (GOL e Fondo Nuove Competenze) si rivelino poco efficaci. Il problema – annota, concludendo – non è solo, e non tanto, quello della disponibilità di risorse, quanto quello di utilizzarle in maniera efficiente nell’ambito di una pianificazione integrata delle politiche del lavoro con le politiche industriali e in genere con le politiche di sviluppo”. (aise)




Cuba: Kalabriatv tra i partner della commemorazione dei 530 anni dallo sbarco di Colombo

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25staffL’AVANA – Sarà kalabriatv.it a rappresentare l’Italia tra i partner della commemorazione dei 530 anni dello sbarco di Cristoforo Colombo a Cuba, considerata la porta delle Americhe. La webtv, tramite il direttore Nicola Pirone, nei giorni scorsi ha incontrato ad Holguin il numero uno della Casa de Iberoamérica, Eduardo Rafael Ávila Rumayor, con il quale si è parlato dell’organizzazione dell’evento e il coinvolgimento dell’Italia in tale manifestazione organizzata proprio dall’ente culturale cubano tra il 24 e il 30 ottobre prossimo.
L’Italia non poteva mancare all’iniziativa, infatti, vista la provenienza di Colombo e per la Calabria è una nuova vetrina nella quale inserirsi, poiché parteciperanno numerosi paesi che tramite i propri corpi diplomatici e i legami con la Casa de Iberoamérica hanno garantito la propria presenza.
Si parlerà di Cristoforo Colombo come viaggiatore con il legame all’emigrazione, dove tanti italiani e calabresi hanno deciso di spostarsi nelle Americhe e di ciò si parlerà nel seminario curato da Barbara Martinez e che vedrà coinvolta l’università di Holguin. Un ruolo fondamentale nel rapporto tra kalabriatv e la Casa de Iberoamérica, lo ha recitato la specialista dei rapporti internazionali Lilian Avilés. Oltre alle attività nell’isola caraibica in programmazione ci sono due eventi in Italia per il mese di maggio. Il primo a Roma con la partecipazione della Filitalia International chapter della capitale e la Casa Madre di Philadelphia, dove si parlerà del ruolo dell’associazione fondata negli States dal dottor Pasquale Nestico per la difesa della cultura e storia italiana.
Il secondo evento, a Vibo Valentia, sede di kalabriatv e del chapter della Filitalia, dove si parlerà di Cristofaro Colombo come pioniere e delle nuove terre che hanno accolto a distanza di secoli milioni di italiani e soprattutto calabresi. In entrambi gli appuntamenti la Casa de Iberoamérica sarà presente con una sua rappresentanza.
Nelle iniziative italiane saranno coinvolte altre associazioni impegnate all’estero come il Comitato gestore Amicizia Cuba-Italia “Miguel d’Estefano Pisani”, l’UNAIE (Unione nazionale immigrati ed emigrati) e il CIM (Confederazione italiani nel mondo). Con quest’ultima si discuterà nell’incontro previsto ad Avana nei primi giorni di marzo. L’obiettivo sarà coinvolgere più associazioni possibili oltre che l’ambasciata di Cuba in Italia visto l’appuntamento mondiale. La vetrina che oggi Cuba offre alla Calabria è frutto di un lavoro partito dal Club Sannicolese di Toronto che nel 2019 nell’isola caraibica ha svolto un progetto di promozione, proseguito dal Club Vallelonga-Monserrato nel 2020 e dove in entrambe le occasioni kalabriatv ha recitato un ruolo primario visti i rapporti di collaborazione e di amicizia. Il programma dettagliato sarà presentato nei prossimi mesi. (aise) 




L’ambasciatore Azzarello alla firma dell’accordo tra Piemonte e Distretto Federale Brasilia

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25brasipieBRASILIA\ aise\ – Il Polo Tecnologico Piemontese e l’Associazione Commerciale del Distretto Federale di Brasilia hanno firmato ieri, 24 febbraio, in videoconferenza con la sede dell’Ambasciata d’Italia a Brasilia, un Protocollo di cooperazione per lo sviluppo delle relazioni commerciali, industriali, culturali, di servizio e di scambio tecnologico tra la Regione Piemonte ed il Distretto Federale.
Si tratta del primo accordo di cooperazione tecnologica che il Distretto Federale firma con una Regione italiana.
In occasione della firma l’Ambasciatore Francesco Azzarello, l’Assessore alle Attività Produttive della regione Piemonte, Andrea Tronzano, ed il presidente di HBW, Antonio Graziano, hanno discusso con il Presidente dell’Associazione Commerciale del Distretto Federale, Fernando Pedro de Brites, la Deputata distrettuale, Julia Lucy Marques Araújo, e la Presidente del Consiglio delle Donne Imprenditrici del Distretto Federale, Ivonice Campos, le prospettive di collaborazione in materia di imprese biomedicali di alta tecnologia in una delle aree economicamente più attive del Brasile.
Il Polo Tecnologico Piemontese è un centro di aziende innovative che ospita imprese tecnologiche d’avanguardia ed istituti di ricerca dedicati alla medicina, con capofila il Gruppo HBW, dal 2013 azienda leader nel campo delle biotecnologie mediche per la rigenerazione tissutale. (aise) 




Messico: lo Chef Maddalozzo nuovo presidente del Fogolar Furlan

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25cancunCANCUN\ aise\ – Il nuovo presidente del Fogolar Furlan del Messico è lo chef stellato Franco Maddalozzo, partito da Adegliacco (Udine) e arrivato a Cancun, dove è diventato in breve tempo Direttore Gastronomico del Xcaret Resort, dopo aver lavorato nei migliori ristoranti di tutto il mondo.
La foto simbolica del passaggio del testimone tra il presidente uscente Giovanni Paoletti e il neo presidente, insieme al socio Manuel Mascherin, è stata scattata durante un momento di relax nell’incantevole cittadina di Tulum, sulla costa dello Stato di Quintana Roo, chiamata anche Riviera Maya.
L’Ente Friuli nel Mondo ha dunque rivolto un ringraziamento a Giovanni Paoletti “per il lavoro svolto in questi anni” e, al contempo, ha rivolto “le più vive congratulazioni e gli auguri di buon lavoro al neo presidente ed alla sua squadra”. (aise)