Odoguardi (MAIE): “La cucina italiana è Patrimonio dell’Umanità”

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In un incontro con gli imprenditori della ristorazione  italiana, il vicepresidente del Maie, Vincenzo Odoguardi, sottolinea l’importanza della nostra cucina, la sola designata Patrimonio dell’Umanità,

“La cucina italiana è Patrimonio dell’Umanità – ha dichiarato, tra l’altro, Odoguardi –  E non da oggi: lo è da sempre, grazie agli italiani nel mondo.
Noi continueremo a difenderla, promuoverla e raccontarla.
Sempre”.




Odoguardi: “Pacchetto MAIE, fatti e non parole!” (VIDEO)

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“Più diritti, meno burocrazia, risultati veri per gli italiani all’estero” afferma il vice presidente del MAIE Vincenzo (Enzo) Odoguardi in questo video. E aggiunge i dettagli:
“36 mesi per dichiarare i figli nati all’estero
Cittadinanza gratuita per i minori
Eliminata la tassa da 250 €
Più borse di studio e meno costi per gli studenti
Questo è il nostro modo di fare politica: con i fatti” conclude.




Associazione Bellunesi nel Mondo, Santa Barbara dell’emigrante 2025

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logo rettangoloare1 e1581342008567Torna anche nel 2025 il tradizionale appuntamento con Santa Barbara dell’emigrante, promosso dalla Famiglia Ex emigranti “Monte Pizzocco”, un momento di riflessione e condivisione dedicato alla memoria dell’emigrazione e dei suoi protagonisti. L’iniziativa si svolgerà venerdì 26 dicembre, con inizio alle ore 10.00 nella chiesa parrocchiale di Meano, dove sarà celebrata una messa a suffragio dei caduti in emigrazione, con particolare riferimento ai minatori, e in ricordo di don Domenico Cassol, figura significativa per la comunità. Alle ore 11.00 l’incontro proseguirà nella sala parrocchiale di Meano con un momento di scambio di auguri. Sono previsti i saluti di Marco Perot, presidente della Famiglia Ex emigranti “Monte Pizzocco”, delle autorità presenti e dei rappresentanti delle Famiglie dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. La mattinata si concluderà con un momento conviviale offerto dalla Famiglia Monte Pizzocco, occasione di incontro informale e di rafforzamento dei legami tra le comunità e le associazioni coinvolte. (Inform)




Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo. Alessandro Corradi eletto Vice Presidente

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imagesIl Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo (CRAM) si è riunito nei giorni scorsi modalità telematica per affrontare i principali temi all’ordine del giorno. Nel corso della seduta è stato fatto il punto sullo stato di attuazione dell’Avviso Pubblico 2025–2026 e sono stati illustrati i contenuti della Legge regionale n. 27 del 9 ottobre 2025, che disciplina in modo organico le relazioni tra la Regione Abruzzo e le comunità di abruzzesi nel mondo, insieme ai successivi adempimenti previsti. La riunione ha rappresentato inoltre un’occasione utile per valutare nuovamente la fattibilità di una prossima Assemblea CRAM in presenza, per fornire un’informativa sugli stanziamenti previsti per il CRAM nel Bilancio di previsione regionale e per discutere la programmazione degli interventi per il triennio 2026–2028, oltre alle consuete varie ed eventuali. Nel corso della seduta è stato inoltre eletto Vice Presidente del CRAM Alessandro Corradi, Presidente della FEAS – Federazione Emigrati Abruzzesi in Svizzera. Al neo Vice Presidente sono rivolte le congratulazioni del Consiglio, con l’augurio di un proficuo lavoro nell’interesse delle comunità degli abruzzesi nel mondo (Inform)




“Voce Lombarda nel Mondo”, i premiati della prima edizione

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regione lombardia voce lombarda nel mondo i premiati della prima edizione immagine18L’Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli,sede del Consiglio regionale della Lombardia,  ha ospitato nei giorni scorsi  la cerimonia di consegna della prima edizione del premio ‘Voce lombarda nel mondo’, istituito dalla Giunta della Lombardia, in collaborazione con il Consiglio regionale. I riconoscimenti sono stati conferiti a cinque lombardi che si sono distinti nei rispettivi ambiti: il prof Santo Locatelli, fondatore dell’Ente Bergamaschi nel mondo; lo chef stellato Stefano Masanti, Livio Mazzoleni, project manager alla National Gallery di Londra, , il Maestro Uto Ughi, violinista di fama mondiale, e la scienziata di fama internazionale Cinzia Zuffada. I lombardi nel mondo sono cittadini che hanno intrapreso percorsi di mobilità internazionale, diventando di fatto veri e propri ‘ambassador’ della Lombardia – si sottolinea dalla Regione –  Attraverso il loro lavoro e le loro competenze, contribuiscono a diffondere gli interessi, la cultura e gli stili di vita lombardi, rafforzando l’attrattività del territorio, promuovendo la conoscenza della Lombardia nel mondo e favorendo lo sviluppo delle relazioni internazionali. La Regione Lombardia attribuisce a questi preziosi ‘expat’ un ruolo talmente significativo da essersi dotata di un’apposita legge regionale (n. 9 del 21 maggio 2024) destinata proprio al sostegno e alla valorizzazione delle comunità dei lombardi nel mondo. A fare gli onori di casa a Palazzo Pirelli sono stati  il presidente del Consiglio Regionale Federico Romani, il presidente della Regione Attilio Fontana e il sottosegretario alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo. “Il riconoscimento– ha dichiarato il presidente Fontana – è il segno della nostra gratitudine verso chi, da ogni parte del mondo, costruisce ponti di amicizia e sviluppo con la nostra Regione”. Un impegno che, ha sottolineato Fontana, affonda le radici nella vocazione internazionale della Lombardia ed è frutto non solo dei risultati economici e sociali raggiunti,  ma anche di un’ identità fatta di concretezza, operosità e orgoglio delle proprie origini. “Il premio ‘Voce lombarda nel mondo’-  ha proseguito il presidente –  nasce proprio per celebrare il ‘modello lombardo’, capace di esprimere eccellenza nei settori delle professioni, dello sport, della cultura e negli ambiti sociali ed economici”. “Celebriamo successi individuali e storie di vita che possono diventare fonte d ispirazione” ha aggiunto, ricordando come secondo il rapporto CNEL 2025, tra il 2011 e il 2024, 630.000 giovani tra i 18 e i 34 anni abbiano lasciato l’Italia, con una perdita stimata di capitale umano pari a circa 159 miliardi di euro. “L’Italia – ha rilevato Fontana – è ultima in Europa per attrattività, accogliendo 1 giovane europeo ogni 8 che partono. Con la legge a tutela dei Lombardi nel mondo – ha detto  il presidente – vogliamo creare le condizioni affinché storie di successo come quelle premiate oggi, possano incentivare i giovani a tornare in Lombardia, loro terra d’origine, e ad investire qui per il proprio futuro”.  Il presidente Fontana ha infine ribadito come la Lombardia sia “una terra di eccellenza riconosciuta a livello globale”, sottolineando che i riconoscimenti assegnati, spaziano dalla ricerca scientifica, alla gastronomia, dalla cultura all’impegno sociale. “Grandi esempi – ha concluso Fontana – che danno lustro alla cultura lombarda e ai nostri valori”. “Con il premio ‘Voce lombarda nel mondo’, conferito per la prima volta – ha spiegato il sottosegretario  Cattaneo – Regione Lombardia riconosce il valore strategico delle comunità dei lombardi che vivono all’estero: un patrimonio umano, professionale e culturale che vogliamo custodire, valorizzare e coinvolgere sempre di più”. “Oggi – ha proseguito – celebriamo cinque eccellenze individuate grazie a un lavoro congiunto svolto dagli uffici regionali insieme alla Consulta Regionale dei Lombardi nel mondo. Sono profili che incarnano al meglio i valori della Lombardia: competenza ed eccellenza, legame con le proprie radici e capacità di promuovere il meglio della nostra regione nel mondo. Una scienziata di rilievo internazionale impegnata nella promozione delle donne nelle discipline STEM; uno chef che porta la cucina lombarda nel mondo, in un momento in cui la cucina italiana è riconosciuta patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO; il fondatore dell’associazione Bergamaschi nel mondo, storico punto di riferimento per le comunità degli emigrati e per la tutela della loro memoria; un maestro del violino di fama internazionale, salito sui palcoscenici più prestigiosi del mondo; e un giovane manager già protagonista del panorama culturale globale grazie al suo lavoro in uno dei musei più importanti del mondo. Con le loro storie e i sorprendenti risultati raggiunti – ha concluso Cattaneo – questi ambasciatori made in Lombardy testimoniano le capacità, la rilevanza e il valore della nostra comunità oltre i confini nazionali”. “Le voci lombarde nel mondo – ha dichiarato il presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Federico Romani –  sono i nostri ambasciatori naturali, persone che ogni giorno testimoniano cosa significhi essere lombardi. A loro, oggi va il nostro omaggio per aver portato in alto il nome della Lombardia nel mondo”.

I premiati e le motivazioni  

Santo Locatelli (BG) – “Socio fondatore dell’associazione Bergamaschi nel Mondo, per il suo straordinario impegno nel mantenere vivi i legami tra la comunità bergamasca all’estero e le proprie radici culturali, storiche e affettive. Con lungimiranza e dedizione, Santo Locatelli ha contribuito nel 1967 alla nascita e allo sviluppo di una realtà associativa che rappresenta da decenni un punto di riferimento per migliaia di bergamaschi emigrati, favorendo il dialogo tra generazioni e la valorizzazione dell’identità lombarda nel mondo. Il suo lavoro instancabile e la sua grande esperienza, come alpino, professore e dirigente scolastico e sindaco, svolto sempre con spirito di servizio e profondo senso di appartenenza, ha permesso di custodire e trasmettere la memoria dell’emigrazione bergamasca, promuovendo iniziative culturali, sociali e solidali in grado di unire idealmente i cittadini lombardi ovunque essi si trovino. A Santo Locatelli va il più sentito ringraziamento di Regione Lombardia, come testimone autentico dei valori di solidarietà, impegno civile e orgoglio territoriale che il premio ai lombardi nel mondo intende onorare”.

Stefano Masanti (SO) – “Chef della Valchiavenna, ambasciatore dell’eccellenza gastronomica lombarda a livello internazionale. Originario di Madesimo, Stefano Masanti ha saputo portare nel mondo i sapori autentici della tradizione culinaria lombarda, unendoli con creatività, rigore professionale e profondo rispetto per il territorio. La sua attività, divisa tra l’Italia e gli Stati Uniti, testimonia un percorso di successo fondato su passione, competenza e spirito innovativo. Attraverso il suo lavoro – che include la gestione del ristorante stellato “Il Cantinone” e l’attività di catering di alto livello negli USA – Masanti ha contribuito a valorizzare e diffondere la cultura enogastronomica lombarda, diventando punto di riferimento per la promozione dei prodotti tipici e delle tradizioni locali nel contesto internazionale. Con questo riconoscimento, Regione Lombardia intende esprimere la propria gratitudine a Stefano Masanti per il suo straordinario impegno nel rappresentare con orgoglio e autenticità l’identità lombarda nel mondo.

Livio Mazzoleni (MB) – “Protagonista nel panorama culturale internazionale, giovane ma qualificato interprete e promotore dell’arte e della bellezza. Con il suo ruolo di project manager alla National Gallery di Londra, uno dei più importanti musei del mondo, di cui ha coordinato tra l’altro il progetto di restauro della prestigiosa sede in occasione del suo bicentenario, ha contribuito con competenza, passione e sensibilità alla valorizzazione del patrimonio artistico universale, portando e dando voce nel cuore dell’Inghilterra all’eccellenza, del saper fare e dello spirito creativo della Lombardia, ricevendo tra l’altro anche l’apprezzamento della Casa Reale. La sua attività si distingue per l’impegno nella diffusione della conoscenza dell’arte, per la capacità di dialogare con culture diverse e per l’incessante opera di mediazione culturale tra l’Italia e il mondo, rendendosi autentico ambasciatore dei valori di professionalità e competenza propri della nostra terra consolidando la connessione dell’arte lombarda e italiana con il circuito culturale mondiale”.

Uto Ughi (VA) –  “Violinista di fama internazionale, interprete tra i più grandi della sua generazione, Uto Ughi ha saputo unire il rigore tecnico e la profondità interpretativa a una sensibilità autenticamente umana, diventando ambasciatore della grande tradizione musicale lombarda e nazionale sui palcoscenici più prestigiosi del pianeta. Nel corso della sua straordinaria carriera, iniziata da enfant prodige e sviluppatasi attraverso collaborazioni con le più celebri orchestre e direttori del nostro tempo e dando vita a manifestazioni culturali di rilievo, ha onorato l’Italia con il suo talento, portando nel mondo il suono, la passione e l’eleganza che contraddistinguono la nostra terra e ricevendo le più importanti onorificenze. Attraverso il suo violino, la voce più autentica della Lombardia e dell’Italia nel mondo e la sua attività concertistica, discografica e divulgativa, ha reso la musica classica accessibile a tutti, impegnandosi nella valorizzazione dei giovani talenti e nella promozione dei valori universali dell’arte come strumento di pace, bellezza e fratellanza”.

Cinzia Zuffada (PV) – “Scienziata di fama internazionale, per il suo straordinario contributo alla ricerca scientifica e al progresso tecnologico nel campo dell’ingegneria spaziale e delle scienze della Terra. Laureata all’Università di Pavia è attualmente Laboratory Associate Chief Scientist presso il prestigioso Jet Propulsion Laboratory della NASA e si è distinta per le sue ricerche pionieristiche nell’utilizzo dei segnali GPS per il monitoraggio ambientale, contribuendo allo studio dei cambiamenti climatici e al miglioramento della comprensione dei sistemi terrestri.

Attraverso la sua carriera brillante, Cinzia Zuffada ha saputo coniugare l’eccellenza scientifica con l’impegno nel promuovere il ruolo delle donne nella scienza, e nella tecnologia e nella ricerca, rappresentando con autorevolezza e passione il talento lombardo nel mondo. In tale direzione lavora per rafforzare il ponte tra l’Italia e gli Stati Uniti anche grazie anche al suo ruolo di Presidente dell’ISNAFF (Italian Scientists and Scholars in North America Foundation) che favorisce la cooperazione scientifica, e accademica tra l’Italia e il Nord America e la valorizzazione della comunità dei ricercatori italiani e lombardi all’estero, considerandoli come una risorsa da mettere a disposizione anche alla nostra terra. La sua figura incarna i valori di dedizione, innovazione e visione globale che il premio intende celebrare. A Cinzia Zuffada va il nostro più sentito riconoscimento, come esempio ispiratore per le nuove generazioni e simbolo dell’eccellenza italiana all’estero”. (Inform)




Stati Uniti, il Console Generale Di Michele saluta i connazionali: “È stato un privilegio poter rappresentare l’Italia a New York e nel Tristate”.

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stati uniti dal console generale ditalia a new york fabrizio di michele gli auguri ai connazionali immagine3 198x223“È stato un privilegio poter rappresentare l’Italia in questi anni, a New York e nel Tristate. Sin dai difficili inizi in piena pandemia, insieme a tutto il personale del Consolato, ci siamo impegnati al massimo per soddisfare le aspettative dei connazionali e sfatare i pregiudizi sul Consolato. Anche se non ci siamo sempre riusciti, lascio con la consapevolezza di aver fatto del mio meglio. Sono fiducioso che l’impegno e la dedizione di tutto il personale non verranno meno sotto la guida del mio successore, cui auguro sin d’ora un grande in bocca al lupo”. Si chiude con queste parole e con “i più sinceri auguri di un sereno Natale e un felice anno nuovo” il messaggio ai connazionali del  Console Generale a New York Fabrizio Di Michele , giunto al termine del suo mandato alla guida del Consolato che fornisce servizi ai residenti negli Stati di New York, Connecticut, contee di Bergen, Hudson, Morris, Passaic, Sussex, Union, Warren, Essex, Middlesex, Monmouth, Hunterdon, Mercer, Somerset (New Jersey) e Territori britannici delle Isole Bermude. Nell’accomiatarsi il diplomatico tira un bilancio del lavoro fatto “in questi intensi anni newyorkesi”: “Gli iscritti A.I.R.E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) nella nostra circoscrizione hanno continuato ad aumentare anche nel 2025, raggiungendo i 110.000. Si conferma quindi il trend di crescita stabilmente registrato in questi anni, con un incremento di circa il 3% rispetto all’anno precedente e di oltre il 20% rispetto al 2020. L’iscrizione, sempre gratuita, può essere fatta online sul portale FAST-IT, già utilizzato da oltre il 90% dell’utenza. Aggiornare i propri dati (a cominciare dall’indirizzo di residenza) ogni volta che si renda necessario è fondamentale  – ricorda Di Michele ai connazionali – per consentirvi di accedere ai servizi consolari ed esercitare il diritto di voto”.  “Consapevoli delle esigenze della collettività, anche nel 2025 – evidenzia il Console Generale  – abbiamo continuato  ad aumentare gli appuntamenti per i vari servizi (in primis i passaporti) su Prenot@mi, la piattaforma sulla quale ogni utente può gestire autonomamente le proprie prenotazioni. Un servizio dedicato per i passaporti, come sapete, continua ad essere riservato agli over 75, che possono prenotare l’appuntamento anche via mail (scrivendo a newyork.passaporti@esteri.it) o chiamando il numero dedicato (+1 646-897-0653 ogni mercoledì dalle 14.00 alle 15.00). Per tutto il resto dell’utenza, siamo sempre disponibili a valutare caso per caso richieste di emissioni urgenti, purché siano motivate e documentate”. Il Console Di Michele tiene a far presente che “uno dei principali obiettivi sin dal 2021 è stato quello di offrirvi servizi consolari più puntuali ed efficienti, soprattutto dopo il difficile periodo della pandemia” e sottolinea che “con il massimo impegno di tutte le risorse disponibili e la razionalizzazione dei servizi, la nostra attività consolare ha registrato un significativo e stabile incremento in tutti i settori (passaporti, stato civile, A.I.R.E., notarile, assistenza, ecc.), con una progressiva riduzione dei tempi di attesa”. A titolo di esempio : “il numero dei passaporti rilasciati – le cui richieste, ricorda Di Michele , possono essere effettuate anche presso i Consolati Onorari di Hartford, Rochester, Clifton e Hamilton – quest’anno supererà la soglia di 9000, dato ancora più significativo se si pensa che nell’ultimo anno pre-COVID (2019) il competente ufficio, a parità di risorse umane, ne aveva emessi 5200”.  Il Console Generale prosegue:  “Una delle chiavi del miglioramento dei nostri servizi è stata la sistematica digitalizzazione degli appuntamenti. Comprendo bene che navigare il sito web del Consolato e usare il portale online Prenot@mi richieda un po’ di pazienza ed attenzione. Tuttavia in un’epoca in cui tutto – dall’ordine del cibo ai movimenti bancari ed ai viaggi – si effettua online, è importante che i nostri connazionali si abituino a gestire digitalmente l’accesso ai servizi consolari. Ricordo che su https://consnewyork.esteri.it/it/ si possono reperire tutte le informazioni relative al Consolato ed ai suoi servizi. Il ricorso al telefono o al contatto personale non è agevole, né efficiente”. Il Console Di Michele non glissa sugli aspetti spinosi: “E’ ovvio che ci siano ancora margini di miglioramento da parte nostra e non mancano mai nuove sfide. Oggi sussistono, in particolare, criticità per il servizio di Carta Identità Elettronica (C.I.E.) e per le richieste di cittadinanza nel quadro della nuova normativa (tema che comunque non riguarda i cittadini italiani). Il servizio C.I.E. è attivo da metà dello scorso anno ed è ormai entrato a regime, senza riuscire a soddisfare pienamente le aspettative dell’utenza. Ciò perché, a parità di risorse umane, dobbiamo continuare ad attribuire priorità al rilascio del passaporto che è l’unico documento che consente agli italiani di viaggiare da e per gli Stati Uniti”. “Nel confermare il massimo impegno anche in questo settore, soprattutto in vista della prossima scadenza relativa alla validità della carta d’identità cartacea”, il diplomatico ricorda che “nuovi appuntamenti sono disponibili settimanalmente sul portale Prenot@mi, anche se, data la domanda molto elevata, gli slot si esauriscono rapidamente”. I connazionali residenti all’estero potranno inoltre presto richiedere la C.I.E. anche presso il comune di iscrizione A.I.R.E., secondo modalità in corso di definizione”, comunica Di Michele Che conclude :“In generale le numerose recensioni positive raccolte anche nel corso dell’ultimo anno, in particolare su Google, rappresentano per tutta la squadra del Consolato Generale un importante riconoscimento e uno stimolo a proseguire gli sforzi di questi anni. Vi incoraggiamo a condividere con noi all’indirizzo newyork.urp@esteri.it eventuali commenti, critiche e suggerimenti. Come sapete, il nostro lavoro non si esaurisce con i servizi consolari. Vi invito a seguire le attività e i principali eventi del Consolato Generale d’Italia a New York attraverso le nostre pagine sui social network (Instagram: https://www.instagram.com/italyinny; Facebook: https://www.facebook.com/ItalyinNY/). (Inform)




L’Abruzzo ha nove nuovi Ambasciatori nel Mondo

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regione abruzzo consiglio regionale abruzzo ha nove nuovi ambasciatori nel mondo immagine3 396x223L’Abruzzo ha nove nuovi Ambasciatori nel Mondo. Sono professionisti affermati, che si sono distinti in campo medico, imprenditoriale, giuridico, scientifico. Nati spesso in piccoli e piccolissimi comuni abruzzesi: Crecchio, Pratola Peligna, Introdacqua, Villa Santa Maria, Sant’Omero. E nelle realtà più grandi, Città Sant’Angelo, San Giovanni Teatino, Sulmona e Teramo. Alcuni di loro sono emigrati negli Stati Uniti o in Australia, costruendo imperi economici e divenendo punto di riferimento per i loro conterranei italiani. Altri in Spagna o nel nord Italia. Tutti con un sentimento comune: amore per l’Abruzzo e cura delle proprie radici. Valori espressi a Palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale, dai nuovi Ambasciatori d’Abruzzo 2025.

“La scelta dei vostri profili è stata condivisa all’unanimità dalla nostra Assemblea Legislativa. Per voi siamo riusciti ad essere tutti d’accordo”, ha detto il presidente Lorenzo Sospiri, nel salutare la platea, aggiungendo: “Abbiamo sempre cercato persone che fossero di grande ispirazione e ringrazio i miei capigruppo per la volontà di mantenere vivo questo impegno. Per noi siete un grande esempio”. Le onorificenze ufficiali del Consiglio regionale, istituite con legge nel 2011, sono andate a: Maurizio D’Ubaldo, avvocato a Madrid, presidente dell’Associazione “CASA Abruzzo. La casa degli abruzzesi in Spagna”. Riferimento per la regione con l’Ambasciata d’Italia in Spagna; Livio Presutti, professore ordinario di Otorinolaringoiatria, pioniere mondiale della chirurgia endoscopica dell’orecchio; Antonio (Tony) Di Paolo, imprenditore nei settori dell’edilizia e della finanza, attivo negli Stati Uniti; Valentino Sciotti, presidente e CEO del Fantini Group di Ortona, è tra i protagonisti del settore vitivinicolo internazionale; Donato Di Benedetto, imprenditore nel settore delle tecnologie e del tessile, vive e lavora in Canada. È presidente del Club Pratolano di Toronto; Francesca Caldarelli, è imprenditrice nei settori della comunicazione e della ristorazione, con attività tra Milano e Abruzzo. Fondatrice di progetti innovativi e volto televisivo per Discovery Warner Bros; Vincenzo Maria Di Nicola, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, è tra i principali esperti italiani di innovazione digitale, specializzato in cyber security e tecnologie quantistiche; Giuseppe Di Lello Finuoli, giudice antimafia, già sostituto procuratore a Palermo ai tempi di Falcone e Borsellino, ha dedicato la vita alla giustizia. È stato parlamentare e membro della Commissione Antimafia; Mario Verrocchi, farmacista e imprenditore, cofondatore di Chemist Warehouse, una delle più grandi catene di farmacie dell’Oceania.

Maurizio D’Ubaldo, premiato dal presidente della Commissione Ambiente e Territorio e capogruppo, Emiliano Di Matteo e dal sindaco di Sant’Omero, ha detto: “Sono 30 anni che lavoro in Spagna ed ho sempre portato nel cuore l’Abruzzo terra dura ma fantastica. Come abruzzesi siamo forti, gentili e con grandi capacità. A Madrid ci sono circa 18mila abruzzesi, tutte eccellenze e tutti ambasciatori della nostra Regione”. Livio Presutti, premiato da Rino De Bonis, assessore del comune di Città Sant’Angelo insieme al vicesindaco Lucia Travaglini, ha detto: “Io sono di Città Sant’Angelo e gli anni della giovinezza sono quelli in cui ho formato carattere e tenacia, virtù che ci fanno apprezzare nel mondo, sento un senso di riconoscenza e sento di dover restituire qualcosa ai miei concittadini facendo quello che posso per tutti quelli che hanno bisogno di aiuto”. Antonio (Tony) Di Paolo, premiato dal presidente del Consiglio Sospiri, accompagnato dal Sindaco di Introdacqua, Cristian Colasante, ha detto: “Sono 60 anni che vivo in America, ma l’Abruzzo resta sempre nel mio cuore. Torno spesso, infatti, e il Sindaco non sa mai se sono qui o negli Stati Uniti. Quando non potrò camminare più, chiederò a mio figlio di portarmi anche in sedia a rotelle”; Valentino Sciotti, premiato dal consigliere regionale e presidente dell’osservatorio regionale per la legalità, Francesco Prospero, accompagnato dal sindaco di Crecchio, Nicolino Di Paolo, ha detto: “E’ un’emozione incredibile essere qui oggi, non me lo aspettavo davvero. Vendiamo in più di 90 paesi ed ogni abruzzese che incontro mi fa sentire a casa, ogni ristorante, ogni singola casa è la vera ambasciata”; Donato Di Benedetto, premiato dalla consigliera regionale Maria Assunta Rossi, accompagnata dalla sindaca di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, da dichiarato: “Vivo in Canada e prima ancora in Germania, paese dove ho fatto il militare. Lì mi dissero di rispettare le leggi, ‘se non ti piacciono torna in Italia’, in quel paese però ho trovato l’amore. Vi ringrazio e porto il saluto di 38mila abruzzesi che vivono a Toronto e sono la forza motrice di quell’immensa città”; Francesca Caldarelli, premiata dal consigliere regionale, Luciano Marinucci, ha detto: “Sono vent’anni che giro il mondo, la mia vita è ora a Milano, ma la presenza della mia terra e di quello che sono è sempre con me. Il nostro ruolo è raccontare l’Abruzzo e sta anche a noi questa responsabilità”; Vincenzo Di Nicola, premiato dal capogruppo Giovanni Cavallari insieme al sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto: “Porto nome di mio nonno, migrante, che ha fatto il minatore in Pennsylvania e non si è mai lamentato. Mi ha insegnato a lavorare duro. Ho vissuto in America per 15 anni lì sono stato aiutato da miei compaesani”; Giuseppe Di Lello Finuoli, non era presente, il capogruppo, Alessio Monaco, ha letto un suo messaggio: “Pur essendo radicato a Palermo dal 1971 sono rimasto profondamente legato all’Abruzzo. Combattere la mafia è una storia collettiva e nel mio ufficio sono passati Paolo Borsellino, Rocco Chinnici e Giovanni Falcone. L’imperativo di giustizia è la regina di tutte le virtù rendete sempre omaggio all’esercizio di questa virtù”; Mario Verrocchi, non era presente, per lui ha ricevuto il riconoscimento il cugino, Giuseppe Galatioto, insieme alla consigliera, Antonietta La Porta: “E’ un grande imprenditore, fondatore di una catena di farmacie in Australia Nuova Zelanda, Cina, Dublino. È un vero talento e ha un grande interesse per l’Abruzzo nonostante non sia nato in Italia”. La manifestazione è stata accompagnata dalle musiche dell’Associazione Orchestrale da Camera “Benedetto Marcello” di Teramo, con il primo violino, Irene Tella. La medaglia in bronzo, conferita agli Ambasciatori, è stata realizzata dal maestro lancianese, Antonio Di Campli. Raffigura il profilo dell’Abruzzo, regione verde d’Italia, il guerriero di Capestrano e lo stemma del Consiglio regionale. (Inform)




Al Senato la XVIII edizione delle “Giornate dell’Emigrazione”

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alla sala zuccari del senato la xviii edizione delle giornate dellemigrazione immagine2 326x223Si è svolta a Roma , presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani (Senato), la XVIII edizione delle “Giornate dell’Emigrazione”, organizzata dall’Associazione Asmef, guidata da Salvo Iavarone.  Nell’ambito dell’incontro si sono svolte due sessioni: la prima è stata dedicata ai “Borghi – problemi e soluzioni per le aree interne”, la seconda si è sviluppata intorno al tema del “Turismo delle radici”. La terza parte dell’incontro invece è stata dedicata alla consegna dei “Premi Eccellenza Italiana come Vetrina Internazionale” arrivata alla sua XIII edizione. I lavori sono stati introdotti da un video messaggio del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri che ha ringraziato il Presidente dell’Asmef Salvo Iavarone per il costante contributo e l’impegno a difesa dei borghi che rischiano lo spopolamento. Il senatore ha anche segnalato che sono circa ottanta milioni gli oriundi italiani nel mondo e che lo spopolamento dei borghi deve essere affrontato anche tenendo conto delle nuove tecnologie, come la banda larga se si vuole ridare vita a questi piccoli centri abitati.

Nel suo intervento il Presidente Salvo Iavarone ha sottolineato come il turismo delle radici possa rappresentare una risorsa per superare parzialmente il problema dello spopolamento dei  borghi. Un tema che appassiona, ha evidenziato , soprattutto quando si ha la possibilità di “interloquire con i tanti emigrati che ci chiamano”, “è una grande galassia quella nel mondo degli emigrati”, ha aggiunto Iavarone che ha poi rilevato come i tanti milioni di oriundi all’estero, che sono numericamente superiori alla popolazione residente in Italia ,  possano rappresentare una grande risorsa per il nostro Paese se si creano le giuste condizioni. Iavarone ha anche ricordato il suo attivismo nell’ambito della Confederazione Italiani nel Mondo di cui è vice presidente. Al dibattito sui problemi dello spopolamento e della sopravvivenza dei piccoli borghi, moderato dalla giornalista Barbara Politi, sono intervenuti tra gli altri il deputato Simone Billi, presidente del Comitato per gli italiani nel Mondo della Camera, che, attraverso un videomessaggio, ha rilevato come “lo spopolamento dei borghi sia una vera emergenza sociale, demografica e culturale. Oggi in Italia, – ha spiegato il deputato eletto nella ripartizione Europa – abbiamo molti comuni con meno di 5.000 abitanti”. Billi ha anche ricordato come in questi piccoli centri, dove vive un sesto della popolazione, si concentri una parte enorme del nostro patrimonio storico e identitario, con molti comuni italiani che oggi sono considerati a rischio spopolamento. “Parallelamente – ha proseguito Billi – abbiamo l’altra faccia dell’Italia: i nostri connazionali nel mondo che secondo i dati Istat sono più di sette milioni, quindi sono la seconda regione d’ Italia dopo la Lombardia e prima del Lazio”.  Il deputato ha poi aggiunto: “Sappiamo che la stragrande maggioranza delle famiglie immigrate è partita proprio da questi piccoli paesi, qui entra in gioco quindi il turismo delle radici al quale la Farnesina ha dedicato un progetto specifico del PNRR con venti milioni di euro e una rete di referenti regionali. Investimenti che parlano di un potenziale di circa sei milioni di arrivi all’ anno e di circa quattro miliardi di euro di ricavi legati ai viaggi di Italo discendenti nei luoghi di origine. Non è un turismo qualunque, chi torna nel paese dei nonni non fa turismo mordi e fuggi, ma è una persona che ha un legame emotivo con quel borgo ed è quindi più incline a tornare, spendere e investire”. Tra i relatori della sessione anche Domenico Mauriello, Segretario Generale di Assocamerestero , che ha ricordato come nel mondo, oltre agli oriundi italiani, siano presenti, circa duecentocinquanta milioni gli  ‘Italian Lovers’,  i cosiddetti italici, chi si avvicinano all’Italia per motivi affettivi, ovvero hanno sposato italiani, hanno investito in Italia, comprano mangiano e vestono italiano. Numeri importanti su cui le Camere di Commercio italiane all’estero sono chiamate ad operare. Mauriello ha anche ricordato come nel mondo le Camere di commercio italiane all’estero abbiano una storia ormai più che centennale. Vi sono 86 Camere presenti in 63 Paesi che riuniscono le comunità d’affari italiane nel mondo. In tutto nelle Camere vi sono 21mila soci, tra manager, imprenditori, professionisti italiani che operano all’estero.

Nel panel dedicato al turismo delle radici, coordinato da Silvana Virgilio, Vicepresidente ASMEF, è intervenuto tra gli altri Angelo Sollazzo, Fondatore e presidente emerito della Confederazione degli Italiani nel Mondo (CIM). Dopo i ringraziamenti Sollazzo ha voluto sottolineare come non si possa più identificare gli italiani all’estero con i portatori della “valigia di cartone”, perché oggi i connazionali che vivono fuori dai confini sono persone che occupano posti di rilievo: sono imprenditori, sono persone di successo, sono parlamentari. “Pensate che all’estero – ha rilevato in proposito Sollazzo – abbiamo 837 parlamentari d’origine italiana nei vari Parlamenti e 25 sono i ministri d’origine italiana Quindi una presenza particolarmente importante”. Il Presidente emerito ha poi sottolineato come gran parte degli 80 milioni di italiani-Italo discendenti si trovino in Brasile,  in Argentina, negli Stati Uniti e in Canada. Sollazzo ha anche ricordato come la CIM, nata 31 anni fa, sia un grande contenitore,  composto da associazioni, federazioni, circoli e altre strutture associative, presenti in trentasei nazioni nel mondo.  Per quanto riguarda il turismo delle radici Sollazzo ha sottolineato la necessità di un maggior coinvolgimento dei contesti dove gli italiani all’estero sono presenti, come ad esempio il Brasile e l’Argentina, favorendo al contempo lo sviluppo dei borghi con nuove tecnologie e infrastrutture.

“Dobbiamo invogliare i giovani, – ha concluso Sollazzo – se veramente hanno questa intenzione, a ritornare nei borghi”. Fra gli altri interventi segnaliamo infine quello del deputato del Pd, eletto nella ripartizione America meridionale, Fabio Porta, che, dopo aver rilevato alcune criticità riguardanti il turismo delle radici, ha segnalato la sua proposta di legge volta ad inserire lo studio della storia dell’emigrazione italiana nel programma delle scuole italiane di ogni ordine e grado. “L’insegnamento di questa materia nelle scuole – ha poi evidenziato Porta – farà finalmente uscire le nostre comunità dal cono d’ ombra che vede gli italiani all’estero ancora racchiusi in un immaginario che è molto lontano dalla realtà di oggi”. La terza sezione, coordinata da Massimo Lucidi, Presidente Fondazione E-Novation, è stata dedicata alla consegna del “Premio Eccellenza Italiana Come Vetrina Internazionale”. (Nicolina Di Benedetto – Inform)




Cgie, il webinar sul tema “Tornare in Italia conviene – flat tax a 7% per i titolari di pensione estera”

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flat tax al 7 il 18 dicembre webinar cgie per leuropa immagine4Si è svolto ieri il webinar sul tema “Tornare in Italia conviene – flat tax a 7% per i titolari di pensione estera”. L’incontro, rivolto all’Europa, è il primo di una serie, organizzato dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero con il Commissario straordinario per la ricostruzione del sisma 2016. Nel corso del webinar sono state illustrate le condizioni e le finalità dell’agevolazione fiscale per favorire il ripopolamento dei comuni delle zone del Centro Italia e garantirne una corretta diffusione presso le nostre collettività all’estero. Questo momento di confronto si inserisce all’interno delle iniziative adottate per promuovere la conoscenza di questo strumento fiscale presso un pubblico sempre più ampio, anche attraverso il coinvolgimento si soggetti istituzionali e non che possano collaborare e veicolarne la diffusione. La flat tax al 7% è un regime fiscale agevolato rivolto ai titolari di pensioni estere che trasferiscono la propria residenza in Italia, in particolare nei comuni dell’Appennino centrale colpiti dal sisma. Prevede un’imposta sostitutiva unica del 7% su tutti i redditi di fonte estera, per una durata fino a dieci anni. La misura è pensata per rendere questi territori più attrattivi, favorendo il ripopolamento, sostenendo l’economia locale e valorizzando borghi e aree interne. Oltre al vantaggio fiscale, si offre un contesto caratterizzato da qualità ambientale, costi della vita contenuti e un forte legame comunitario, contribuendo alla rinascita sociale ed economica delle aree del cratere.

Nel corso dell’incontro ha preso la parola la segretaria generale del Cgie Maria Chiara Prodi che ha spiegato come questo accordo con il Commissario straordinario, volto alla diffusione dell’informazione attorno a queste misure, sia una delle intese poste in essere dal Cgie nel 2025. “Abbiamo fatto seguire a questa accordo – ha ricordato Prodi – quello con il Cnel che è stato firmato pochi mesi fa e che ci aprirà la possibilità di lavorare direttamente con le grandi istituzioni italiane per mettere al centro il potenziale degli italiani all’estero. Stiamo finalizzando anche l’accordo con il Museo dell’Emigrazione Italiana . Abbiamo così dato seguito alla necessità di fare in modo che il Consiglio Generale rappresenti le comunità all’estero dialogando con le nostre controparti istituzionali”. Il Segretario Generale ha poi continuato ad illustrare il percorso compiuto dal Cgie nel 2025: “Partirei dal momento simbolicamente più significativo, ovvero il fatto che il Cgie sia stato ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel giugno scorso. E’ stato un momento importante, che non avveniva da diversi anni, e che ha portato lo sguardo del Presidente della Repubblica sulle nostre comunità e sul lavoro che possiamo fare come Consiglio Generale. “Nel primo semestre di questo anno – ha proseguito Prodi – ci siamo concentrati ovviamente sulla legge di cittadinanza che è stato un tema molto importante per le nostre comunità e sull’analisi della messa in sicurezza del voto degli italiani all’estero, perché la partecipazione è fondamentale. Il tema degli incentivi di rientro è stato trattato nella nostra Assemblea Plenaria di giugno e successivamente, proprio perché il tema è centrale , abbiamo voluto creare un sottocomitato che si occupasse di questa materia che è coordinato dal Vice Segretario per l’Europa e l’Africa del nord Giuseppe Stabile”.   “Il temi del secondo semestre del Cgie –  ha continuato il Segretario Generale – sono stati l’insegnamento della storia dell’emigrazione all’interno delle scuole e in proposito vi è stata un’azione concreta del Ministero, senza contare anche le indicazioni di tutta una serie di partener museali e istituzionali che possono essere coinvolti nell’insegnamento di questa materia. Questo tema, che è noi molto caro, ci ha visto impegnati attraverso la nostra presenza in momenti nodali,  come  le celebrazioni di Marcinelle e di Mattmark, e nella Continentale a Dortmund in ricordo dei 70 anni dell’accordo sulla manodopera tra Italia e Germania”. “Un altro tema fondamentale – ha poi rilevato Prodi – è stato quello dell’insegnamento della lingua italiana, in proposito abbiamo partecipato al lancio della comunità dell’Italofonia e la quarta Commissione del Cgie organizzerà da gennaio dei webinar su questo tema. In coordinamento con quanto fatto dal Maeci – ha aggiunto – vogliamo che la tematica della lingua e della cultura italiana, così centrale nelle nostre comunità, sia portato avanti con strumenti adeguati”. Prodi ha infine ricordato il premio Schiavone, l’ex Segretario Generale del Cgie che è venuto a mancare lo scorso anno. Un’iniziativa che si prefigge di valorizzare le persone che si impegnano nella loro vita in favore degli italiani all’estero.

“La flat tax al 7% rappresenta uno strumento concreto di politica territoriale – ha dichiarato il Commissario Straordinario Guido Castelli – capace di coniugare vantaggi fiscali e riparazione economica e sociale. Nei territori colpiti dal sisma stiamo lavorando per creare condizioni di attrattività stabile: servizi, sicurezza, qualità della vita e comunità accoglienti”. “Incentivare il rientro o il trasferimento di pensionati dall’estero – ha aggiunto Castelli- significa contrastare lo spopolamento, riattivare economie locali e rafforzare il tessuto sociale. Questa misura si inserisce pienamente nella strategia di rilancio dell’Appennino centrale, che punta a trasformare la ricostruzione in un’occasione strutturale di sviluppo”.  “Abbiamo sottoscritto questo protocollo di intesa con il Cgie – ha poi ricordato Castelli – per dare divulgazione a questa utile e necessaria scelta per il ritorno a casa di tanti italiani all’estero. Questo incontro ci consente di dare corpo e sostanza ad una norma, che già da qualche tempo consente l’applicazione di una flat tax al 7%, per tutti coloro che sono titolari di redditi da pensioni erogati dal soggetto estero, ovvero cittadini italiani e stranieri che abbiano la residenza all’estero da almeno 5 anni. La norma – ha proseguito Commissario – consente di poter godere di una tassa piatta per l’anno di imposta in cui si decide di trasferire la residenza in uno dei paesi colpiti dal sisma del 2016, che abbia meno di 20mila abitanti. Sono diversi i comuni con questa caratteristica, e la maggior parte sono collocati in quello che è uno dei territori più belli, cioè il centro Italia”. “Pensate – ha aggiunto Castelli – vi sono 131 centri che hanno queste caratteristiche, quindi, decidendo di trasferire la residenza all’interno di questi comuni per 10 anni si potrà beneficiare di questa tassa piatta”. “Per coloro che faranno questa scelta -ha poi rilevato il Commissario – sarà necessario individuare un’abitazione di uno di questi comuni dell’appennino centrale, richiedere all’agenzia delle entrate l’attribuzione del codice fiscale e richiedere la registrazione all’anagrafe del comune scelto prima del 30 giugno dell’anno in cui si vuole assoggettare il proprio reddito all’imposizione agevolata”. Il Commissario, dopo aver sottolineato la necessità di far conoscere questa norma all’estero ha concluso: “Ringrazio il Cgie per la collaborazione e per il lavoro di informazione svolto verso le comunità italiane all’estero”.

“Il provvedimento di cui parliamo oggi – ha affermato il Vicesegretario Generale del Cgie per l’Europa e l’Africa del Nord, nonché coordinatore del sottocomitato incentivi al rientro, Giuseppe Stabile– è un tassello di una strategia più ampia di riparazione economica e sociale del nostro Paese. Una strategia, rivolta in particolare a quei territori spesso di straordinaria identità storica, culturale e paesaggistica, che negli anni hanno sofferto dello spopolamento, della perdita dei servizi e di opportunità. Territori che in alcuni casi sono stati anche segnati da eventi sismici, luoghi dove accanto ai complessi interventi di ricostruzione, si è riusciti a trasformare il silenzio delle macerie in un percorso faticoso, ma concreto di rinascita, imprimendo negli anni un’accelerazione decisiva al processo di ripresa. I territori seguiti dal Commissario Straordinario Guido Castelli rappresentano un esempio di questo approccio. In questi contesti, si è dimostrato che attraverso politiche mirate e coordinate, è possibile rimettere in moto comunità, che sembravano destinate al declino”. “Questo modello – ha poi rilevato Stabile – non è un fatto locale, è una vera e propria infrastruttura della ricostruzione nazionale. Per quanto di nostra competenza l’impegno è quello di rendere queste opportunità conosciute all’estero, parlando direttamente con i cittadini italiani nel mondo. Lo facciamo attraverso una comunicazione mirata, resa possibile grazie alle componenti del sistema Italia oggi presenti a quest’incontro. Un’azione, che risponde alla loro stessa missione, cioè promuovere gli interessi dell’Italia e favorire la crescita economica”. “La sfida però – ha continuato Stabile  – non è solo informare, ma è informare bene. E’ fondamentale che le misure di incentivo siano diffuse in modo capillare, ma soprattutto che sia chiaro come accedervi con procedure semplici e spiegate in modo comprensibile per tutti, senza inutili complicazioni. I provvedimenti esistono, il primo passo è farli conoscere all’interno di un coordinamento possibilmente unico all’estero e allo stesso tempo monitorare così da poter suggerire interventi migliorativi, concreti”. Per il Vicesegretario “questa strategia non ha soltanto un valore sociale, per quanto fondamentale, ma rappresenta anche un modello di sviluppo. Ripopolare i territori – spiega Stabile – significa dare forza all’economia locale, di conseguenza a quella nazionale. Significa creare lavoro nel turismo, nei servizi digitali, nell’agricoltura di qualità ed in tutto il settore primario. Significa sostenere i giovani, le famiglie, invertire la tendenza demografica negativa, ed avviare un ciclo virtuoso di crescita e benessere”. Per Stabile inoltre questo ciclo positivo porterebbe nel tempo a ridurre il peso fiscale, a rafforzare gli ospedali e a sviluppare strutture dedicate a pensionati ed anziani, migliorando la qualità della vita dei cittadini. Ma per il Vice Segretario tutto ciò è realizzabile solo in presenza di una connettività digitale che consenta l’accesso ai servizi pubblici, alla sanità locale, alla telemedicina e i rapporti con le istituzioni. Il tutto per creare una comunità che si prenda cura di se stessa e una prospettiva di futuro. (Lorenzo Morgia- Inform)




Canada. Il Cocktail di Natale della Fondazione Comunitaria Italo-Canadese

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20cittadinocanad“Un’atmosfera di festa e di amicizia ha pervaso la Sala dei Governatori del Centro Leonardo da Vinci a Saint-Léonard, dove, giovedì 11 dicembre, si è svolto il Cocktail di Natale della Fondazione Comunitaria Italo-Canadese (FCCI). L’evento ha riunito circa 80 persone, tra cui alcuni rappresentanti delle principali organizzazioni della comunità italo-canadese di Montréal, per celebrare il Natale, la fine dell’anno e rafforzare il senso di coesione tra le diverse realtà”.

Ne scrive il “Cittadino canadese”: 
“Tra i presenti: il presidente della CIBPA Philippe Legault-Capozio; il presidente della Fondazione CIBPA, Dominic Diaco; il direttore generale della FCCI, Alex Loffredi; l’editore de Il Cittadino Canadese, il Sen. Basilio Giordano; l’ex ministra provinciale, Rita De Santis; la presidente del Congresso Nazionale degli Italo Canadesi (QC) e del CRAIC, l’avv. Maria R. Battaglia; la direttrice generale del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi (QC), Francesca Sacerdoti; il direttore generale del CRAIC, Claudio Rocchi; il presidente della Casa d’Italia, Perri Mazzanti; il presidente del consiglio della Sir Wilfried Laurier School Board, James Di Sano; il direttore culturale del CLDV, Pat Buttino; il presidente del PICAI, Moreno Fermini; la coppia dell’immobiliare Nancy Forlini e Nick Fiasche; il giudice Antonio Discepola; il fondatore di Pava Corporation e presidente d’onore del Ballo dei Governatori 2025, Peter Triassi; la notaia Nathalie Macri; l’editore de La Voce, Arturo Tridico.
Oltre a brindare alle festività con buon vino e piatti tipici della tradizione italiana preparati dall’Épicerie Gourmet Forketta, i partecipanti hanno avuto modo di ascoltare il bilancio di un anno straordinario per la FCCI, raccontato dal presidente Joseph Broccolini nel suo discorso: “Quest’anno la Fondazione ha organizzato il torneo di golf Insieme grazie alla collaborazione con le altre organizzazioni, raccogliendo un profitto di 300.000 dollari”. Ha, inoltre, ricordato che il 2025 ha segnato il 50º anniversario della FCCI e la raccolta complessiva di quasi 2 milioni di dollari, un risultato che permette di pianificare con solidità i prossimi anni. “Siamo profondamente radicati nella nostra comunità e questo è motivo di orgoglio”, ha sottolineato Broccolini, ringraziando anche i giovani presenti, in particolare Vittoria e Mia dell’Università Concordia, fondatrici della nuova associazione italiana CIAO, insieme a Peter Triassi per il suo lavoro al Ballo della FCCI e alla moglie Carmela.
Le due ragazze, Vittoria e Mia, hanno poi preso la parola: “Alla Concordia mancava una vera rappresentanza italiana nonostante la grande presenza di studenti di origine italiana”. Il nostro “obiettivo è creare un ponte tra la generazione più adulta e quella più giovane, promuovendo rispetto e riconoscimento”.
Successivamente, il presidente Broccolini ha risposto ad alcune nostre domande, spiegando come “la comunità italo-canadese sia più unita che mai”. Ha parlato dell’importanza dei giovani, “che rappresentano il futuro”, e della necessità di “portarli all’interno delle organizzazioni per garantire continuità e sviluppare nuove prospettive”. Ha ribadito anche quanto sia strategico per le associazioni collaborare sotto l’ombrello della FCCI: “grazie alla sinergia tra Casa d’Italia, CLDV, CIBPA, Congresso e altre realtà, gli eventi che saranno organizzati diventeranno momenti di crescita collettiva, non iniziative separate in competizione”.
Dal 1975, la FCCI ha donato svariati milioni di dollari a 170 enti, promuovendo cultura e lingua italiane, istruzione, sanità e benessere per giovani e anziani. Grazie all’impegno dei donatori, la Fondazione continua a sostenere progetti che rafforzano la comunità e favoriscono la collaborazione tra le sue varie componenti, celebrando con il Cocktail di Natale non solo le feste, ma anche la forza di una comunità unita e proiettata al futuro”. (aise)