Italiani scomparsi all’estero: protocollo alla Farnesina

7sequi

7sequiROMA\ aise\ – Il Segretario Generale della Farnesina, ambasciatore Ettore Sequi, e il Prefetto Silvana Riccio hanno firmato ieri, 6 dicembre, un nuovo protocollo di collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’Ufficio del Commissario Straordinario del Governo per le Persone Scomparse.
L’accordo riguarda in particolare lo scambio di informazioni sulle ricerche di connazionali scomparsi all’estero, sui casi di minori irreperibili e sulle vittime di sottrazione internazionale.
Questo rafforzato canale di comunicazione, che coinvolgerà l’intera rete delle Ambasciate e dei Consolati italiani all’estero, avrà l’obiettivo di facilitare le attività di ricerca.
Farnesina e Viminale, dunque, intendono sviluppare ulteriori azioni per migliorare le procedure di monitoraggio e studio del fenomeno delle persone scomparse, anche attraverso l’analisi delle informazioni disponibili e dei dati di interesse riguardanti i Paesi esteri.
L’Ufficio del Commissario, in particolare, condividerà con la Farnesina le proprie informazioni circa la scomparsa di connazionali all’estero, così da intraprendere le relative attività di rintraccio di concerto con le sedi della rete diplomatico-consolare, e lo stesso farà la Farnesina nei confronti dell’Ufficio del Commissario.
Il commissario Riccio ha espresso grande soddisfazione per la firma dell’intesa che, grazie ad un maggior flusso informativo, consente di accelerare le ricerche in special modo – ha sottolineato il prefetto – di minori scomparsi all’estero, ribadendo l’importanza, in questi casi, di avviare le ricerche con immediatezza.
Il protocollo segna dunque un ulteriore importante strumento per la tutela e all’assistenza dei cittadini italiani all’estero e la prosecuzione di una collaborazione già sviluppata nel 2017 attraverso il protocollo d’intesa sottoscritto per supportare l’attività di identificazione dei migranti vittime dei naufragi nel mediterraneo. (aise) 




Giacobbe (Pd): più omogeneità nel rilascio del green pass per gli italiani all’estero

greenpassue

greenpassueROMA\ aise\ – La Commissione Turismo, Industria e Commercio del Senato è chiamata in questi giorni ad esprimere il proprio parere al decreto recante misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali. Nel suo intervento, Francesco Giacobbe, senatore Pd eletto all’estero, ha voluto sottolineare alcune questioni che riguardano direttamente i connazionali per facilitare i loro spostamenti da e per l’Italia.
“Abbiamo bisogno di procedure omogenee da parte dei Paesi Europei per il rilascio del Green Pass e nelle misure restrittive come la quarantena per i cittadini residenti e vaccinati all’estero”, ha detto Giacobbe. “Questo è il caso, per esempio, della Tunisia che continua a rimanere nell’elenco E dei Paesi a cui si applicano misure differenti e speciali per quanto riguarda gli ingressi in Italia mentre in alcuni Paesi Europei permettono gli spostamenti senza restrizioni”.
Il Senatore si è soffermato anche sui meccanismi di lettura QR Code dei certificati di vaccinazioni internazionali rilasciati da Paesi extraeuropei (da vaccini naturalmente riconosciuti); è il caso per esempio dell’Australia, dove il certificato vaccinale internazionale rilasciato contiene tutte le informazioni necessarie incluso il QR Code che però non si riesce a leggere in Europa. (aise) 




Abruzzesi nel mondo: la graduatoria per i contributi alle associazioni fuori regione

cramlogo

cramlogoPESCARA\ aise\ – Varie e interessanti le proposte pervenute dalle Associazioni di abruzzesi di fuori regione, in risposta all’avviso voluto dal CRAM – Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo, per la concessione di contributi per attività culturali e di promozione sociale.
I 16 progetti pervenuti principalmente dall’estero (una sola l’Associazione italiana: quella degli abruzzesi a Firenze) sono stati ritenuti tutti ammissibili e finanziabili, considerata la ricchezza delle proposte, la ricaduta sui territori in cui si svolgono le attività delle Associazioni, e la capacità di favorire la promozione del brand Abruzzo.
Le proposte progettuali sono pervenute da singole associazioni – riporta il Cram – ma anche da partenariati di più associazioni o da federazioni territoriali, come nel caso dell’Argentina e del Canada, Paesi nei quali si registra un gran numero di residenti di origine abruzzese, e dunque una più numerosa presenza di associazioni legate all’Abruzzo e intente a tenere vivo il legame con il territorio di provenienza.
I progetti riguardano l’organizzazione di eventi per la promozione della tradizione culturale e identitaria abruzzese (Canada, Venezuela); iniziative di interesse imprenditoriale che coinvolgono le associazioni residenti paesi e continenti lontani (nord America; Cina), iniziative di turismo sociale e delle radici (Canada, Svizzera, Belgio); eventi culturali con la partecipazione di soggetti qualificati del settore artistico (Federazione Argentina); sviluppo di forme nuove di comunicazione, attraverso l’utilizzo di strumenti di multimediali e social (Associazioni del Venezuela e dell’Argentina); studio e divulgazione di ricerche sul mondo dell’emigrazione abruzzese in un determinato Paese e nel mondo (Bolivia e Confederazione di associazioni in Argentina, anche in collaborazione con Università di Teramo).
“Una proposta variegata e stimolante – ha commentato il Presidente del CRAM Marco Marsilio – a testimonianza della vivacità delle Associazioni che operano fuori regione e che ringrazio personalmente per quello che fanno tutti i giorni per l’Abruzzo. Una ulteriore testimonianza della capacità di queste Associazioni di dare vita ad uno spirito di appartenenza molto forte, reso vivo dalle attività di tipo culturale e sociale che propongono sul territorio per i residenti abruzzesi”.
La dotazione finanziaria, inizialmente di 62.000,00 euro, è stata progressivamente implementata con economie di bilancio, che permettono di finanziare tutti i progetti ritenuti ammissibili, rispettando l’ordine della graduatoria.
Le Associazioni avranno tempo fino al 31 dicembre 2022 per realizzare la propria attività. (aise) 




Città del Messico: torna il Mercatino di Natale dell’Associazione Italiana Assistenza

26nataleesp

26nataleespCITTÀ DEL MESSICO\ aise\ – Dopo la sospensione del 2020 causa covid-19, da domenica prossima, 28 novembre, torna il Mercatino di Natale a Città del Messico, uno dei principali appuntamenti annuali dell’Associazione Italiana Assistenza, rivolto alla comunità italiana e agli amici del Bel Paese residenti a Città del Messico. Ne riporta la notizia “Punto d’Incontro”, portale che Massimo Barizza dirige nella capitale del Paese centroamericano.
L’evento — ad ingresso gratuito ed organizzato in collaborazione con l’Associazione Piemontesi nel Mondo e l’Associazione Trentini nel Mondo — si svolgerà dalle 11 del mattino presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Coyoacán, dove i partecipanti avranno la possibilità di acquistare regali di artigianato, borse in pelle, abbigliamento, gioielli in argento, tessuti orientali, oli essenziali, articoli natalizi, oggetti in ceramica, candele profumate, cioccolatini e dolci artigianali, oltre a un’ampia varietà di vini da tavola e spumanti italiani.
Il programma prevede anche attività rivolte ai bambini, che potranno colorare le Regioni dello Stivale, e un’ampia scelta di piatti della gastronomia regionale che comprenderà tagliatelle, lasagne, gnocchi, funghi porcini, porchetta, arancini, tiramisù, panna cotta, panettoni e caffè, da asporto o da consumare al momento.
Alle 13.00 verrà proiettato il film di Guido Chiesa “Il partigiano Johnny” (2000), presentato da Erica Berra. La pellicola racconta la storia di uno studente di letteratura inglese che, dopo l’8 settembre 1943, lascia Roma e torna a combattere contro i tedeschi nel natio Piemonte.
Alle 16.00 sarà il turno del lungometraggio “Il giovane favoloso” (2014), di Mario Martone, che racconta la breve vita del poeta Giacomo Leopardi.
Tutti i fondi raccolti attraverso le attività del Mercatino di Natale saranno utilizzati per migliorare la qualità della vita di famiglie in difficoltà. (aise) 




Alla Farnesina gli Stati Generali della Lingua e della Creatività italiane nel mondo

farnesinablu

farnesinabluROMA\ aise\ – Lunedì prossimo, 29 novembre, dalle 10.00, si terranno alla Farnesina gli Stati Generali della lingua e della creatività italiane nel mondo.
In apertura dei lavori interverranno il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, la Ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa (con un video-messaggio), e la Sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia. La sessione sarà moderata dal Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese, Lorenzo Angeloni.
Ai saluti seguirà il dibattito “Verso l’Italiano di domani”, moderato dalla Vice Direttrice Generale / Direttrice Centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana, Cecilia Piccioni.
Nel corso del dibattito saranno presentati i risultati del lavoro dei quattro Tavoli tematici che hanno contribuito a preparare l’evento: il Tavolo “L’Italiano nel mondo: formazione” – Relatore: Tiziana Lippiello, Rettrice Università Ca’ Foscari; il Tavolo “L’Italiano nel mondo: divulgazione” – Relatore: Massimo Bray, Direttore Generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani; il Tavolo “L’Italiano: fonte di creatività” – Relatore: Claudio Fasulo, Vice Direttore, Rai 1; e, infine, il Tavolo “L’Italiano: motore del Made in Italy e dell’innovazione” – Relatore: Mauro Porcini, Senior Vice President e Chief Design Officer, PepsiCo.
A chiudere i lavori sarà il Sottosegretario Benedetto Della Vedova. In questa occasione verrà adottato il documento “Verso l’italiano di domani. La lingua italiana ambasciatrice della creatività italiana e del Made in Italy”, curato da Severino Salvemini, dell’Università Commerciale Luigi Bocconi. (aise) 




Toscani in Sud America: costituito il Coordinamento ASI

26toscanimondo

26toscanimondoROSARIO\ aise\ – Si è svolta venerdì scorso, 15 ottobre, in modalità telematica, la riunione tra i Presidenti delle Associazioni Toscane del Sud America Ispanofona per costituire formalmente il Coordinamento di Area Geografica delle Associazioni Toscane Del Sud America Ispanofona (ASI).
Le nuove disposizioni normative della Toscana riconoscono i Coordinamenti di Area geografica quali organismi intermedi con il compito di eleggere i propri coordinatori, promuovere, coordinare e gestire le iniziative e le attività delle associazioni e dei gruppi operanti nella zona di riferimento e facilitare la costituzione di nuove associazioni e gruppi di toscani nel mondo.
I cinque Coordinatori di Area geografica (Europa/Mediterraneo; America del nord; America del sud-ispanofona; America del sud-lusofona; Australia/sud Africa/Asia) faranno parte del Consiglio dei Toscani nel Mondo, insieme ad altri sei componenti residenti in Toscana. Questo organismo parteciperà alla definizione delle norme regionali che riguardano i cittadini toscani nel mondo e le loro famiglie, e alla determinazione degli interventi a favore delle associazioni.
Riguardo all’Assemblea ASI, l’ordine del giorno dell’incontro aveva due punti: approvare lo Statuto del nuovo Coordinamento e votare le autorità per questa prima Legislatura.
Per votazione nominale sono stati confermati il coordinatore Lucas Del Chierico, Presidente del Centro Toscano di Rosario, il Vice Coordinatore, Alberto Spadoni, Presidente Asociación Cultural Toscana de Buenos Aires, segretaria Nélida Catalina Giovagnini, Presidente del Circolo Toscano di La Plata, tesoriere Roma Lía Musetti Ghelfi, delegata Associazione Figli della Toscana in Uruguay, revisore dei Conti Mariela Manzoli, Presidente del Circolo Toscano di Córdoba, rappresentante del Venezuela Romano Nosei, Presidente Associazione Toscani in Venezuela. (aise) 




Elezioni Comites: online il videotutorial dei Comites svizzeri

15berna

15bernaBERNA\ aise\ – Il Comites di Berna – Neuchatel e Friburgo, insieme ai Comites di Losanna e Basilea e d’intesa con l’Ambasciata d’Italia in Svizzera, ha realizzato un video tutorial su cosa sono i Comites e come presentare la richiesta di iscrizione negli elenchi consolati – cosiddetta opzione – alla propria Sede consolare tramite FastIt.
Le elezioni dei Comites si terranno il 3 dicembre; riceverà il plico per votare solo chi si sarà iscritto negli elenchi degli elettori entro il 3 novembre.
Il video – che dura poco più di 4 minuti – integra quello prodotto dal Ministero degli esteri con la parte esplicativa su Fast It. Il video è disponibile qui. (aise) 




Rinnovo Comites e impatto sui consolati: il dibattito del Cgie

cgie logo

cgie logoROMA\ aise\ – Dopo gli interventi del Segretario Generale Schiavone, quello del Sottosegretario Della Vedova e la relazione di governo del Direttore Generale per gli Italiani all’estero della Farnesina Vignali, è andato in scena il dibattito tra consiglieri del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero e presidenti dei Comites. E da tutti questi interventi è emersa la grande delusione, talvolta espressa anche con rabbia, rispetto alla decisione del Governo e del Parlamento di confermare le elezioni del 3 dicembre, non rispettando la volontà degli italiani all’estero e del Cgie di rinviare l’appuntamento elettorale in un momento in cui la pandemia e le disfunzioni consolari ad essa collegata (e non solo) siano passate.
Primo intervento a cura di Giuseppe Maggio, Vice Segretario Generale per l’Europa e l’Africa del Nord del Cgie: “ci sono storture in paesi di grande emigrazione, che stanno minando la buona riuscita delle elezioni”. Pandemia e personale insufficiente rendono dubbiosi, secondo Maggio, “l’accesso all’iscrizione” e “l’esercizio del diritto di voto”. Il governo, dunque, “dovrebbe rinviare le elezioni”, ma “duole osservare la mancanza di rispetto di Governo e Parlamento”.
Rodolfo Ricci, Vice Segretario Generale di Nomina governativa del Cgie, ha spiegato che “in tutti i contatti avuti nella nostra commissione, non c’è una situazione nei 110 Comites (più 16 nuovi), che abbia fiducia nelle prossime elezioni. C’è un altro problema oltre alla pandemia, non sono mai stati raccolte le sollecitazioni del Cgie” rispetto a ogni dubbio espresso. “Tutta una serie di problemi sistemici per cui la collettività non ha alcun entusiasmo per partecipare a queste elezioni: le elezioni avranno un pessimo risultato”.
“Mi sconvolge il rimpallo tra governo e parlamento tra chi salva qualcosa dalla totale debacle che si delinea”, ha detto Silvana Mangione, Vice Segretario Generale per i Paesi Anglofoni extraeuropei del Cgie. “Avrei voluto sentirmi dire dal Governo (da Della Vedova nello specifico): sto spingendo il Governo a utilizzare l’articolo 77 della costituzione perché in una situazione drammatica com’è (una situazione di necessità e urgenza), è il Governo che si deve muovere, eliminando l’inversione di opzione, per esempio. Serve una soluzione politica più forte, oppure mi viene da pensare che c’è una volontà precisa di delegittimare totalmente i Comites facendo partecipare solo il 2, 3 o 4%.
Per Franco Papandrea, consigliere del Cgie Australia, la campagna informativa del Maeci “è totalmente inadeguata”. Papandrea ha quindi suggerito al Cgie “di fare una segnalazione al tribunale competente per fermare questo insulto agli italiani all’estero”.
Ernesto Pravisano, Presidente Comites Paesi Bassi, ha preso poi parola cercando di spiegare come “i requisiti per le procedure di voto sono soffocanti” sia per il voto attivo che per quello passivo. Questo comporta “il rischio che non ci siano liste da votare”.
Tommaso Conte, presidente dell’Intercomites Germania: “sono rimasto basito dalla relazione governativa, perché ho sentito solo procedure tecniche, mentre bisognava cercare di valutare l’impatto delle elezioni sui consolati. Quanto più si riduce la base elettorale, tanto più chi ha le truppe cammellate può gestire le elezioni. Tutti i consolati sono sotto organico. I posti restano vacanti, le attese per passaporti e carte d’identità di media sono 8 mesi qui in Germania. È quasi da incoscienti portare avanti queste elezioni in queste condizioni”.
Isabella Parisi, consigliera del Cgie in Germania, ha ribadito come “le problematiche dei Comites, dopo la terza riunione, restano sempre le stesse. Perché noi, a differenza di chi vota in Italia, dobbiamo votare con l’opzione di voto? Perché siamo diversi?”, si è chiesta la consigliera. “Il politico o rappresentante sordo, non è un buon rappresentante o politico”.
Anche per Gerardo Pinto, consigliere del Cgie per l’Argentina, la mancanza del personale nei consolati è una grave mancanza per l’elezione del comites, che corre seri rischi. E ora sapremmo chi sarebbero i responsabili. Serve normalizzazione nelle sedi consolari”.
Secondo Vincenzo Arcobelli, consigliere Cgie Usa, invece, “ci sono i principi di incostituzionalità. E bisogna verificare nelle periferie e nelle varie sedi diplomatico-consolari nel mondo la realtà. Lo possiamo dimostrare coi fatti. Io non sono riuscito a registrarmi sul portale Fast-It, quanti altri non ci sono riusciti e non ci riusciranno? La legge è uguale per tutti i cittadini. Si deve far ricorso al Tar”.
Anche per Edith Pichler, consigliere Cgie per la Germania, ci sono “tante difficoltà, per questo è importante allargare la partecipazione”; così come per Nello Gargiulo, consigliere del Cgie per il Cile, secondo cui “l’iscrizione è difficile: vale la pena fare una spesa così grande per un risultato che, seppur valido è quanto meno limitato?”, si è chiesto. “Le persone hanno bisogno di altre necessità in questo momento, come riuscire a prendere appuntamento. La decisione deve essere con buon senso”.
Anche Aldo Lamorte, Consigliere Cgie per l’Uruguay, ha rilevato le difficoltà e i problemi dell’iscrizione con Fast-It, che “non funziona ed è impossibile da andare avanti. Servono delle nuove soluzioni”.
Gianluca Lodetti, Consigliere Cgie, si è detto invece molto “preoccupato per l’assenza della politica, assenza fisica e reale. L’opzione inversa si può cambiare con un tratto di penna se il governo volesse. Il problema che abbiamo nell’amministrazione è un problema che riguarda la capacità. È un problema conclamato, abbiamo un’amministrazione che è in difficoltà. E a queste condizioni la partecipazione sarà bassissima”.
Per il consigliere Norberto Lombardi, quello di oggi è un “dialogo surreale, un dialogo tra sordi”. “Sono molto insoddisfatto dalla piega che la situazione ha preso – ha aggiunto -. La mia impressione è che c’è un problema enorme, che è lo stato di funzionamento dei nostri consolati. Serve un piano straordinario per sbloccare questa situazione. E nessuno si deve azzardare a dire che mancherà la partecipazione perché la rappresentanza è in crisi”, quanto piuttosto questa sarà a causa “dell’inversione dell’opzione”, che “limita un diritto inalienabile”.
Poi Pietro Mariani, Presidente Comites Madrid e presidente Intercomites, ha sollevato i suoi dubbi riguardo il doppio mandato: “non ho ben chiaro perché un candidato che si candida che ha fatto due mandati poi deve aspettare due riunioni per essere dichiarato non elegibile”.
Dall’Argentina, il Consigliere Marcelo Carrara ha spiegato come nel suo Paese “per ora ci sono solo poco più di 3 mila iscritti. Di fronte a questi risultati bisogna chiedersi se la campagna comunicativa per la partecipazione abbia senso e se sia in grado di sostenerla in modo adeguato. Servono nuovi modi di comunicazione. Chiediamo di ripensare di utilizzare l’elenco degli iscritti di sei anni fa. Qual è il motivo per il non utilizzo?”.
Anche Vilma Quinteros, Presidente del Comites Bolivia, si è detta “preoccupata per la carenza di personale nei consolati” e della “difficoltà di utilizzare il Fast-It e gli strumenti tecnologici. Bisogna semplificare le procedure”; così come preoccupazione ha espresso Rita Blasioli, consigliere Cgie Brasile: “la situazione pandemica è ancora seria. Ed è giusto invocare la situazione di necessità e urgenza. Le difficoltà digitali, che di digitale non ha nulla, sono palesi. Non ci sono stati avanzi digitali”.
Vincenzo Mancuso, Consigliere per la Germania, ha voluto “passare dalla protesta alla proposta”, dato che la possibilità del rinvio “sono quasi zero”: con e-mail per riconoscimento che palesi la volontà di votare in modo più semplice.
Infine, Francesco Pascalis, si è augurato “un benefico colpo d’ala del Governo. Anche perché si deve capire che la questione degli italiani all’estero è una questione interna della politica, non solo del Maeci”.
Infine ha concluso Giuseppe Stabile, consigliere Cgie per la Spagna, che ha spiegato come la politica sia “arrivata in ritardo. Siamo a ridosso di una tornata elettorale” e tanti sono i dubbi che concernono “l’elettorato attivo che quello passivo”. L’amministrazione, secondo il consigliere, “risponde sempre”, ma nelle varie reti consolari non c’è “sincronia”. Ma “sono contento che l’amministrazione riesce a farci comprendere molti aspetti, e per questo voglio ringraziare l’amministrazione”.
Infine ha ripreso parola Vignali che si è detto prima “consapevole di aver letto un lungo testo sulle procedure. Ma lo facevo rispondendo a una richiesta diretta del Cgie”. Poi ha cercato di rispondere a tutti gli esponenti che lo hanno chiamato in causa. Le situazioni più gravi saranno tutte tenute in considerazione. Rispondendo ai problemi emersi di Fast-It, Vignali ha spiegato come questa “sia una cosa in più”, non è “l’unico canale, c’è la posta elettronica, le raccomandate, gli sportelli e la presenza”, e c’è anche la possibilità di una persona sola che potrà mandare le opzioni per tanti altri, purché corredate dalle deleghe. Infine si è detto disponibile all’approfondimento di situazioni specifiche che vanno corrette. Poi ha assicurato: “non vogliamo delegittimare i Comites, ma per adesso c’è quella legge e una norma che ci dice di farle entro il 2021. E bisogna seguirla”.
Infine Vignali ha voluto chiarire altri punti sollevati dai consiglieri, sia riguardo i dubbi sulle iscrizioni alle elezioni “che ancora non sono state indette”, e che quindi ci sarà ancora tempo per valutare la quantità di iscritti, che riguardo l’ineleggibilità, che “è prevista dalla legge e non può essere ritoccata dai consolati”; poi ancora sulle informazioni “poco diffuse”, ma la “campagna informativa, ha ribadito, è all’inizio, abbiamo ancora tre mesi, siamo solo alla prima fase. Sono fiducioso“. E per portarla avanti è importante farlo attraverso i “progetti dei Comites”, ce ne sono già 5 presentati e finanziati. Tra l’altra il direttore Vignali ha affermato anche di aver preso atto delle carenze di informazioni istituzionali a Comites e Consolati. Il “parlamento non sembra avere intenzione di rinviare queste elezioni”. Riguardo i Consolati onorari, infine, ha rivelato che “può darsi che ci siano novità” in un prossimo futuro per l’autenticazione dei candidati e delle firme: “alcune autenticazioni saranno possibili”. (l.m.\aise)




Comites/ Della Vedova al Cgie: confermata la data del 3 dicembre / L’intervento del DG Vignali

4dellavedov

4dellavedovROMA\ aise\ – “Ho ascoltato le considerazioni del Segretario Generale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, Michele Schiavone, e ho ascoltato pareri diversi in tutti i luoghi. Ma oggi sono qui per confermarvi che, a legge vigente e in assenza della pronuncia del parlamento, le elezioni del Comites si terranno il prossimo 3 dicembre. E verranno indette con decreto del Ministro il prossimo 3 settembre”. Queste le chiare e nette parole di Benedetto Della Vedova, Sottosegretario agli Affari Esteri, rispondendo alle richieste di rinvio avanzate dal Segretario generale del Cgie Schiavone nell’incontro di questo pomeriggio organizzato proprio dal Cgie in versione online, riguardo il rinnovo dei Comites.
“Siamo consapevoli delle criticità che ci sono – ha aggiunto l’esponente governativo -. E stiamo lavorando su questo. Remiamo, come Governo, per il buon andamento e per il successo delle elezioni dei Comites. E per successo intendo agevolare, consentire e facilitare la partecipazione: è anche un nostro obiettivo. La Direzione Generale degli Italiani all’estero della Farnesina ha iniziato da tempo a diramare tutte le istruzioni alle sedi diplomatiche italiane. La DGIT è infatti impegnata nel coordinamento dell’intera rete, a monitorare e a supportare anche attraverso materiale tecnico”.
“Per quanto riguarda la modalità di voto, io sono sensibile alla questione sanitaria – ha spiegato Della Vedova -, per far sì che si svolga in sicurezza, e noi dobbiamo lavorare per assicurare perché le cose avvengano tranquillamente”. Anche a tal ragione, “abbiamo avviato una costante attività di sensibilizzazione di partecipazione al voto attraverso una campagna di comunicazione. Ma sono d’accordo con voi: bisogna lavorare insieme per potenziarla”.
Quanto al tema dell’inversione dell’opzione di voto, introdotta tempo fa e non reversibile senza una norma di legge, ha voluto sottolineare Della Vedova, “va affrontato e utilizzato in modo per far rendere tutto più semplice. Dobbiamo lavorare con una campagna informativa ad hoc, che è partita da tempo e andrà in crescendo. La DGIT si è impegnata su due fronti: l’informazione istituzionale e il coinvolgimento di Comites per creare proposte condivise. La DGIT è al lavoro per monitorare i siti web delle sedi diplomatiche affinché l’informazione sia omogenea”.
Infine, l’esponente del Governo Draghi ha voluto dare un’ultima notizia, ossia che in questa tornata elettorale verrà sperimentato, in alcune sedi pilota in diverse parti del mondo, il voto elettronico.
“Il MAECI – ha concluso Della Vedova – è consapevole dell’importanza di questo appuntamento, per il ruolo dei Comites, per ciò che rappresentano e perché ci sono stati diversi rinvii causa pandemia. E dunque, consci delle vostre preoccupazioni, vogliamo organizzare un fluido momento elettorale, cercando di rendere più facile l’esercizio di questo diritto”.
È stata poi la volta di Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie della Farnesina, che ha letto e spiegato minuziosamente la relazione di Governo riguardo le norme che regolano le prossime elezioni, elencando anche le tappe che porteranno all’appuntamento elettorale: si parte dal 3 settembre, giorno dell’indizione delle elezioni e giorno in cui partirà ufficialmente (nonostante sia già partita, come sottolineato dallo stesso Vignali), la campagna comunicativa; poi ancora il 13 settembre (decimo giorno successivo all’indizione), che è il giorno in cui la Farnesina trasmette l’elenco ufficiale degli aventi diritto al voto; a seguire il 3 novembre, che è il termine ultimo per iscriversi e ricevere il plico; poi, anxora il 13 novembre, giorno in cui dovrebbero arrivare tutti i plichi; e infine il 19 novembre, data a partire dalla quale si potrà richiedere un duplicato del plico se non correttamente arrivato.
Vignali ha spiegato inoltre come la rete diplomatico-consolare sia stata “tempestivamente informata”. E quanto la “Farnesina sia impegnata nel coordinamento di una corretta informazione”, attraverso il “regolare invio di informazioni dettagliate e nel supporto tecnico”.
A tal ragione, anche in virtù delle preoccupazioni del Cgie, il Dg Vignali ha confermato quanto la Farnesina, in questo secondo appuntamento elettorale nel periodo pandemico (dopo il referendum costituzionale), voglia attuare un completo e “corretto adempimento delle elezioni in sicurezza sanitaria. Per questo le sedi riceveranno tutte le istruzioni per adeguarsi alla situazione sanitaria locale”.
Nella relazione governativa, Vignali ha illustrato in ogni suo dettaglio il funzionamento della realizzazione della campagna elettorale, e poi delle elezioni, sia per quanto riguarda gli elettori attivi che per quelli passivi, come candidarsi, come presentare le liste e cosa si sta facendo nello specifico per la campagna comunicativa. Il direttore generale della DGIT ha poi voluto anche chiarire il perché e quali siano state scelte come sedi pilota per la sperimentazione del voto elettronico, che sono Berlino, Houston, Johannesburg, Londra, Aja, Marsiglia, Monaco di Baviera, San Paolo e Tel Aviv. Ma questa scelta, dettata dall’utilizzo del portale Fast-it, dalla dimensione della circoscrizione, dalla diffusione dello Spid e del codice fiscale, e da quali abbiano un fuso orario che possa andare bene per l’assistenza da Roma, esse siano comunque una sperimentazione e in quanto tale “non deve compromettere l’esito elettorale”. Cioè: il voto cartaceo “resterà l’unico valido”, e quindi “chi voterà nella sperimentazione voterà due volte e lo farà a carattere volontario”. (l.m.\aise)




Riforma Comites in Commissione esteri: verso la nomina di un Comitato ristretto

commissioneestericamera

commissioneestericameraROMA\ aise\ – Passaggio interlocutorio, ieri nella Commissione Affari Esteri della Camera, per l’iter della riforma dei Comites.
Presidente della Commissione, Piero Fassino ha preannunciato il probabile abbinamento al testo di Ungaro (Iv) di altre proposte di legge sullo stesso tema, che verranno presumibilmente assegnate alla Commissione, cioè i testi di Quartapelle (Pd), Nissoli (Fi) e Borghese (Maie).
Relatore del provvedimento, Alessandro Battilocchio (Fi) ha proposto l’istituzione di un Comitato ristretto, incaricato della stesura di un testo unificato da adottare come testo base per il seguito dell’esame in sede referente.
La Commissione ha quindi deliberato di nominare un Comitato ristretto; sarà ora Fassino a designarne i componenti sulla base delle indicazioni dei gruppi. (aise)