Comites e situazione in Centro America alla Camera/ Assestamento e rendiconto di Bilancio in Senato

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montecitorio21ROMA\ aise\ – Riprendono i lavori in Parlamento.
Alla Camera, la Commissione Affari Costituzionali, in sede referente, proseguirà l’esame delle proposte di legge recanti Disciplina dell’attività di rappresentanza di interessi. Insieme ai colleghi dei Trasporti i deputati si riuniranno in sede di Comitato dei nove per l’esame degli emendamenti in materia di cybersicurezza.
In Commissione Affari Esteri, il Comitato permanente sui diritti umani nel mondo svolgerà l’audizione della Viceministra Marina Sereni, sulla recente evoluzione della situazione a Cuba, Haiti, in Nicaragua e Venezuela. Nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’impegno dell’Italia nella Comunità internazionale per la promozione e tutela dei diritti umani e contro le discriminazioni, verrà ascoltato il Presidente del Comitato interministeriale per i diritti umani (CIDU), Fabrizio Petri. La Commissione svolgerà anche l’audizione informale dell’Ambasciatore di Francia, Christian Masset, sulle priorità della presidenza italiana del G20, e della Rappresentante Speciale dell’Unione europea per il Corno d’Africa, Annette Weber. In sede referente, proseguirà l’esame delle proposte di legge sulla riforma dei Comites.
Audizioni anche in Commissione Difesa, sempre in merito alla pianificazione dei sistemi di difesa, mentre la Commissione Finanze proseguirà l’esame della proposta di legge sui crediti nei confronti della pubblica amministrazione.
La Commissione Cultura svolgerà un Comitato ristretto per esaminare la proposta di legge sulla prevenzione della dispersione scolastica mentre i colleghi degli Affari Sociali esamineranno gli emendamenti al testo legislativo sull’assegno temporaneo per i figli minori.
In Senato, la Commissione Affari Costituzionali avvierà l’esame del ddl sulla governance del PNRR già approvato dalla Camera.
Seduta unica per la Commissione Affari Esteri che, in sede consultiva, esaminerà per le parti di competenza Rendiconto e assestamento di Bilancio, decreti all’esame – in sede referente – della Commissione Bilancio.
Audizioni in Commissione Finanze dove domani saranno ascoltati, in videoconferenza, rappresentanti della Ragioneria Generale dello Stato sulle risorse destinate agli enti locali, e in presenza la Vice Ministra dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, in merito alla situazione della Banca Monte dei Paschi di Siena.
Audizioni anche in Commissione Istruzione dove sarà sentito il Ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’impatto cambiamenti climatici sui beni culturali e sul paesaggio.
Infine, le Commissione riunite Industria e Ambiente hanno in programma l’audizione di Ezio Mesini in merito alla proposta di nomina dle Presidente del Comitato per la sicurezza delle operazioni a mare. (aise) 




Emigrazione lucana: il Centro Studi Lucani nel Mondo inaugura due mostre a Potenza

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centrostudilucaninelmondoPOTENZA\ aise\ – Saranno inaugurate lunedì prossimo, 26 luglio, alle ore 18.00 nell’atrio del Palazzo della Provincia in Piazza Mario Pagano, a Potenza, la mostra “Storia e Storie dei Lucani nel Mondo” e quella di “Francisco Netri” (emigrato in Argentina e trucidato dai latifondisti), ospitata nell’ambito del progetto di conoscenza e rivalutazione del fenomeno della emigrazione promosso dal Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo.
L’iniziativa nasce di concerto con la “Notte bianca del Libro – Festival 2021 Settima edizione” che segna di fatto un messaggio di speranza alla ripresa e contestualmente alla conoscenza attraverso le presentazioni di libri ed autori ed i confronti che da essi scaturiranno.
Non è casuale che la Provincia di Potenza, ha raccolto l’invito all’utilizzo degli spazi di Piazza Prefettura, ospitando la mostra organizzata dal Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo e dal Comune di Albano di Lucania, nei tre giorni dal 26 al 28 Luglio 2021 e mettendo a disposizione l’atrio interno del cortile che si apre sulla Villa del Prefetto per le presentazioni dei libri, proprio a partire dalla sera del 26 e fino al 28.
Alla inaugurazione delle mostre aperte al pubblico, come detto allestite per iniziativa del Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo e dal Comune di Albano di Lucania, interverranno il Presidente della Provincia di Potenza, Rocco Guarino, il Prefetto di Potenza, Annunziato Vardè, gli organizzatori della Notte Bianca del Libro, Paolo Albano e Simona Bonito e i rappresentanti delle istituzioni locali. (aise) 




Riforma Comites: l’esame in Commissione Esteri

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commissioneestericameraROMA\ aise\ – Con l’assegnazione della proposta di legge firmata da Massimo Ungaro e Gennaro Migliore (Iv), nella Commissione Affari esteri della Camera è iniziato ieri l’esame della tanto attesa riforma dei Comites. Relatore dei provvedimenti in Commissione sarà Alessandro Battilocchio (FI) che ieri, alla presenza del sottosegretario Benedetto Della Vedova, ha ampiamente illustrato il testo di Ungaro non prima di aver citato l’aumento esponenziale degli iscritti all’Aire e la riduzione del numero dei parlamentari che sarà applicata dalle prossime elezioni, per poi ripercorrere gli anni – e le conferenze per l’emigrazione – che portarono all’istituzione prima dei Comites e poi del Cgie.
La proposta di legge di Ungaro, ha detto Battilocchio, “mira a recepire alcune raccomandazioni espresse dal Consiglio generale degli italiani all’estero, ridefinendo le funzioni attribuite nonché la composizione dei Comites, facilitando l’utilizzo delle nuove tecnologie e promuovendo la partecipazione alle attività e al voto dei Comitati da parte dei cittadini italiani residenti all’estero. In particolare, viene abolita la cosiddetta “inversione dell’opzione”, ovvero la pre-registrazione degli elettori, una procedura che aveva portato al crollo della partecipazione alle ultime elezioni del 2015 – e che premia le realtà più attive e connesse con la propria comunità –, con l’obiettivo di permettere ai COMITES di servire ancora meglio le comunità che rappresentano”.
29 gli articoli che compongono il testo cui è stato abbinato ieri l’esame della proposta di legge del Governo, recante “Modifica all’articolo 3 della legge 23 ottobre 2003, n. 286, in materia di rendiconti consuntivi dei Comitati degli italiani all’estero, risultante dallo stralcio deliberato il 20 novembre 2020, ai sensi dell’articolo 120, comma 2, del Regolamento, dell’articolo 117 del disegno di legge C. 2790 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”.
Il relatore ha quindi auspicato che “il lavoro della Commissione contempli un limitato ciclo istruttorio così da acquisire elementi utili alla stesura di un testo unificato delle proposte in esame, da definire anche nella sede di un comitato ristretto, tenendo conto delle ulteriori proposte di legge che vertono sulla stessa materia in corso di presentazione e di assegnazione”. (aise) 




Friulani nel mondo: l’Efasce incontra i corregionali all’estero pensando alla ripartenza

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15efascePORDENONE\ aise\ – Torna l’appuntamento con l’Incontro dei corregionali all’estero dell’EFASCE (l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti), giunto alla sua 44ma edizione: tra venerdì 23 e sabato 24 luglio dal Ridotto del Teatro Verdi di Pordenone si svolgerà con un’innovativa formula tra pubblico in presenza, rispettando le disposizioni di sicurezza, e online con persone collegate da varie parti del mondo.
Una formula già sperimentata con successo lo scorso anno, in cui è stato lanciato il tema “Connessi per creare il futuro” il quale verrà sviluppato anche in questo 2021 sempre mettendo al centro le esperienze dei corregionali all’Estero per la ripartenza del Friuli Venezia Giulia.
“Neanche nel 2020 ci siamo fermati – spiega il presidente Gino Gregoris – consapevoli del nostro impegno a servizio dei corregionali nel mondo: questo appuntamento per loro, ma anche per noi, è fondamentale nella vita dell’Ente, un punto di riflessione e ripartenza in tutti i sensi. Ma come già fatto lo scorso anno, grazie alle esperienze di chi ha lasciato il Friuli Venezia Giulia anche in tempi recenti mantenendo però un forte legame con la sua terra d’origine, coglieremo aspetti per il futuro regionale, raccogliendo e ispirandoci alle migliori buone pratiche che ci arrivano dal mondo. Il tutto con la prospettiva dell’Expo di Dubai dei prossimi mesi, che sarà un appuntamento a cui non mancheremo”.
Focus infatti, non solo sull’emigrazione storica ma anche con quella più recente, fatta da professionisti in cerca di percorsi di lavoro più in linea con i loro studi e aspettative.
L’Incontro è realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli. Con il contributo di Bcc Pordenonese e Monsile e con il patrocinio del Comune di Pordenone e Camera di Commercio Pordenone – Udine. Tutti gli interventi saranno trasmessi in diretta streaming (e poi successivamente a disposizione per essere rivisti) sul sito www.efasce.it,sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Efasce – Pordenonesi nel Mondo.
Il programma
S’inizia venerdì 23 luglio alle 17 con i discorsi di apertura, a partire dal presidente EFASCE Gino Gregoris. A seguire Filippo Trevisan, professore associato di Comunicazione Pubblica all’American University di Washington DC, viene intervistato su “La politica USA dopo la pandemia: dialogo sul sogno Americano”. Poi speech di Anna Cupani, responsabile comunicazione Istituto di Data Science, Imperial College London (UK) su “Numeri per ripartire, la scienza al servizio della popolazione”. Alle 21, evento riservato ai corregionali all’estero, concerto di Cristina Zavalloni “Parlami di me”: le canzoni di Nino Rota per il cinema italiano.
Sabato 24 luglio, alle 9 webinar “Gli Emirati Arabi Uniti come ponte d’ingresso nell’area del Golfo: l’esperienza dei corregionali all’estero e strategie di ingresso nel mercato”: co-organizzato da EFASCE e Confindustria Alto Adriatico. Un momento di approfondimento dei legami con l’area mediorientale a poco più di due mesi dall’inizio dell’Expo di Dubai. Moderati dal giornalista Antonio Bacci, a capo della redazione di Pordenone del Messaggero Veneto, dopo i saluti istituzionali dei presidenti Gino Gregoris (EFASCE) e Michelangelo Agrusti (Confindustria Alto Adriatico) i lavori vedranno i seguenti interventi. Mattia Coden, Coordinatore Area Internazionalizzazione Confindustria Alto Adriatico, relazionerà sullo stato delle relazioni commerciali tra Italia-FVG-Pordenone e l’area del Golfo. La tavola rotonda dell’evento con i corregionali all’estero per le esperienze di imprenditori italiani a Dubai vedrà l’intervento di Alessandro Maniero, Building renovation and fit out. L’esperienza di italiani a Dubai in multinazionali verrà raccontata da Massimo Stella, Head of Trade and Shopper Marketing at Ferrero Gulf (Food); Eleonora Cecco, Marketing and Communication Manager (Fashion, Haute couture); Giorgio Davidoni, Regional Senior Human Resources Director SAMETA at Eli Lilly and Company (Pharma). Infine l’esperienza di chi lavora per società degli Emirati Arabi Uniti sarà raccontata da Gianluca Pilot, Fleet & Motorsport Associate Director at Abu Dhabi Motorsport Management. I relatori daranno una visione del proprio settore ed esperienza concentrandosi in particolare sulle opportunità e le sfide.
Alle 10 con la testimonianza di Michela Sfiligoi e Attilio Dalpiaz, in collegamento dalla loro tenuta vitivinicola Ayama di Paarl in Sudafrica. “Dal FVG al Sudafrica nel segno del vino” il loro intervento con anche degustazione in contemporanea a cura di www.acinonobile.it. Alle 10.45 testimonianza e show cooking di Luca Manfè, originario di Aviano e vincitore della 4a edizione di Masterchef USA. In “I sapori del successo: fornelli, tv e social media” racconterà la sua esperienza e progetti imprenditoriali. Conclusioni alle 11.30 con “E ora che si fa? Spunti di ripartenza” dialogo insieme a Michela Zin, direttore della Fondazione pordenonelegge.it e Luisa Forte vice presidente EFASCE. Nel pomeriggio dalle 14.30 incontro online riservato ai Segretariati Efasce, corregionali nel mondo e soci con a seguire celebrazione eucaristica in diretta dalla chiesa del Beato Odorico. (aise) 




Visti facilitati per i familiari degli italiani in Australia: Iwobi (Lega) interroga Di Maio

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italiaaustraliagenteROMA\ aise\ – La Farnesina dovrebbe “intraprendere iniziative volte a consentire ai familiari di primo grado di italiani emigrati di ottenere dei visti facilitati per l’ingresso in Australia, al fine di ricongiungersi con i propri cari”. Così il senatore della Lega Toni Iwobi in una interrogazione al Ministro degli esteri Luigi Di Maio.
Nella premessa, il senatore ricorda che “l’Australia a seguito della pandemia da COVID-19 ha adottato delle misure molto restrittive per il controllo delle proprie frontiere, limitando l’emissione di visti turistici, che rappresentavano il principale strumento utilizzato da chi desiderava raggiungere i propri familiari emigrati nel Paese; il primo Ministro australiano ha confermato che per tutto il 2021 il regime restrittivo di controllo degli ingressi non cambierà, e secondo le ultime notizie verrà esteso al primo semestre del 2022”.
“Secondo i dati forniti dall’AIRE (Anagrafe dei residenti italiani all’estero) – annota Iwobi – al 31 dicembre 2019 erano iscritti al registro degli italiani residenti in Australia 152.982 persone, per un totale di 90.741 famiglie; il Paese rappresenta una delle prime mete di approdo dei migranti italiani sin dal 1800, per arrivare al picco più alto dei flussi migratori nel primo dopoguerra”.
Visto che “le limitazioni al ricongiungimento con i propri cari rischiano, in tale periodo di crisi sanitaria ed economica, di accrescere enormemente il disagio psicologico e sociale vissuto dai tanti cittadini italiani residenti all’estero e conseguentemente dei loro familiari in Italia”, il senatore chiede al Ministro se “intenda intraprendere, tramite azioni bilaterali, iniziative volte a consentire ai familiari di primo grado di italiani emigrati di ottenere dei visti facilitati per l’ingresso in Australia, al fine di ricongiungersi con i propri cari” e, al tempo stesso, “se intenda prevedere il medesimo meccanismo di visti facilitati per favorire l’ingresso nel nostro Paese agli italiani residenti in Australia”. (aise) 




Vaccini per gli italiani in Thailandia: Del Mastro (Fdi) interroga Di Maio

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vaccinoROMA\ aise\ – Cosa intende fare il Governo “per aiutare gli italiani residenti in Thailandia”? A chiederlo è Andrea Del Mastro Delle Vedove in una interrogazione al Ministro degli esteri Di Maio in cui denuncia le difficoltà ad accedere ai vaccini dei connazionali residenti in Thailandia.
“Ho ricevuto una preoccupante segnalazione da parte del Ctim – Comitato tricolore per gli italiani nel mondo che denuncia la disparità di trattamento a cui sono sottoposti i cittadini italiani residenti in Thailandia”, scrive il deputato nella premessa. “Secondo quanto indicato dalla nota del Ctim, in Thailandia la pandemia è in fase di recrudescenza e la campagna vaccinale, al momento in grave ritardo, si basa sul siero cinese Sinopharm; Bangkok e cinque province limitrofe sono tornate sotto pesanti restrizioni nel tentativo di limitare la diffusione della variante Delta del COVID-19”.
“Il nuovo semi-lockdown – annota Del Mastro – prevede un coprifuoco dalle 21 alle 4, la chiusura dei centri commerciali e di altre tipologie commerciali come centri massaggi e centri sportivi, e l’obbligo ai ristoranti di operare solo per asporto; data la scarsità di dosi, attualmente non è prevista una vaccinazione a tappeto per la popolazione straniera ivi residente, ma, stando a quanto comparso sul sito dell’ambasciata italiana il 24 giugno 2021, il Governo thailandese ha assicurato l’inclusione degli stranieri nella campagna vaccinale, con tempistiche che variano a seconda della provincia dove si è domiciliati e delle categorie di appartenenza”;
“L’ambasciata – ricorda il parlamentare – ha anche ricordato la possibilità per gli iscritti all’Aire di prenotare un vaccino e di recarsi in Italia per la somministrazione; stando a quanto riportato dal Ctim, l’ambasciatore Galanti si sarebbe sottoposto a vaccinazione in Italia, mentre i membri della delegazione italiana e i rispettivi familiari sarebbero stati vaccinati in loco; diversa sarebbe la strategia adottata da nazioni come Francia, Cina e Svizzera, le quali sembrerebbero aver esportato le dosi in eccesso per consentire la vaccinazione dei propri cittadini all’estero”.
Posto che “ad oggi in Thailandia vivono circa 10.000 italiani e, data la lentezza della campagna vaccinale locale e la chiusura delle attività economiche locali, appare necessario un intervento urgente del Governo italiano a tutela dei nostri connazionali all’estero”, Del Mastro chiede al Ministro “cosa intenda fare il Governo per aiutare gli italiani residenti in Thailandia”. (aise) 




La Palmas/APICE: il Consolato Onorario resterà al suo posto

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11nolaspalmasLAS PALMAS\ aise\ – “Indubbiamente, il chiasso fatto dal Comitato per il NO alla chiusura del consolato onorario di Las Palmas ha sviluppato un certo frastuono e interesse in vari ambienti politici, italiani e spagnoli. Appare evidente che non ci si era resi conto delle enormi, possiamo anche dire insormontabili, difficoltà nelle quali si sarebbero dovuti trovare i nostri connazionali. Nella recente videoconferenza è stata presentata nei minimi dettagli tutta la serie di problematiche che si sarebbero potute sviluppare qualora si fosse chiuso il consolato onorario di Las Palmas”. A dare notizia dell’attuale stop alla chiusura del Consolato Onorario italiano a Las Palmas, è stato Stefano Dottori dell’Associazione APICE – Associazione per i Pensionati e Connazionali Italiani all’Estero attiva nelle isole Canarie.
“La questione – ha aggiunto – ha interessato anche le Autorità spagnole che, nei vari incontri effettuati con i rappresentanti del suddetto Comitato, si sono resi conto del particolare aggravio che si sarebbe riversato sulle strutture spagnole che avrebbero dovuto sopperire a tutte le questioni urgenti e immediate che si sarebbero presentate nel corso del tempo, mancando l’Autorità italiana preposta per tali incombenze. Per quantizzare l’impegno profuso dal console onorario di Las Palmas si tenga presente che nei giorni di appuntamento la media degli italiani che si presentavano al Consolato per le proprie questioni erano mediamente una ventina. Circa 200 giorni di appuntamenti (ma sono anche di più se vogliamo considerare le questioni extra come i numerosi viaggi che il console deve effettuare alle altre isole (Lanzarote e Fuerteventura) che sono sotto la sua giurisdizione ed altro), quindi per un totale di 4.000 (quattromila) incontri con italiani che necessitano di qualche appoggio qualificato per risolvere le proprie grane. Come avrebbe potuto un funzionario itinerante che parte da Tenerife a soddisfare un bacino di richieste così nutrito?”
“Ultimamente anche l’alcadesa di San Bartolomé de Tirajana, unitamente a tutta la giunta, si è espressa a favore del Comitato e, quindi, tutti eravamo in attesa di una svolta, anche perché la voce di diniego nei confronti dell’annunciata chiusura del consolato onorario si stava facendo sempre più forte ed autoritaria grazie anche alla raccolta delle moltissime firme degli italiani (ordine di migliaia)” ha spiegato ancora Dottori.
In questi giorni, inoltre, sono arrivati anche le parole soddisfatte anche per le mosse del Comitato di Laura Garavini, senatrice di Italia Viva eletta in Europa, dell’on. Billi, deputato della Lega anche lui eletto in Europa, che ha anche incontrato l’Ambasciatore e il Cons. Luis Cavalieri, presso l’Ambasciata di Madrid.
“Grande soddisfazione, quindi, per l’ottenimento di quanto richiesto a favore degli italiani residenti nell’arcipelago canario e degli italiani turisti che vorranno fare visita a queste straordinarie isole – ha concluso l’esponente dell’APICE -. Restiamo fiduciosi ad una conferma ufficiale da parte delle Istituzioni competenti”. (aise)




Rinviata al 16 luglio l’assemblea del Comites Panama – Santo Domingo

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comitesclassicoPANAMA\ aise\ – È stata rinviata al 16 luglio l’assemblea del Comites di Panama e Santo Domingo che avrebbe dovuto riunirsi ieri.
I lavori si terranno su zoom a partire dalle 15.00 (ora di Panama) e seguiranno questo ordine del giorno: Approvazione Bilancio Consuntivo 2019 e 2020; Parere del Com.It.Es. in merito all’assegnazione di contributi in favore delle testate “Azzurro Caribe ” ed “Il Corriere di Panama”; Varie ed eventuali. (aise) 




Comites: alla Camera progetti, importanza e futuro

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8cddROMA\ aise\ – Promuovere e mettere in risalto il lavoro che i Comites svolgono con e per le comunità italiane nel mondo. Questo il senso dell’incontro svolto questo pomeriggio alla Camera dei Deputati dove Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva eletto in Europa, ha presentato i 3 progetti fiori all’occhiello degli ultimi anni svolti dai Comitati degli Italiani all’Estero europei, ossia “Gli Italiani del Pére-Lachaise” (Comites Parigi); “Il viaggio continua. 75 anni di immigrazione italiana in Belgio” (Comites Bruxelles); “Un urlo ci salverà! Dieci storie da urlo di italiane in Germania” (Comites Dortmund).
All’incontro, oltre agli altri eletti all’estero Laura Garavini (Iv) e Mario Borghese (Maie), ai quali si sono aggiunti i saluti a distanza di Angela Schirò (Pd), Simone Billi (Lega) e Michele Schiavone (Segretario Generale del Cgie), hanno presenziato il Direttore Generale per gli Italiani all’Estero della Farnesina, Luigi Maria Vignali, e il Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri con delega per gli Italiani nel Mondo, Benedetto Della Vedova.
Proprio della presenza di quest’ultimo, l’On. Ungaro si è detto molto soddisfatto, poiché la sua presenza fa capire “l’attenzione che questo Governo dà agli italiani nel mondo”.
I tre progetti di cui si è parlato sono tre progetti editoriali che hanno avuto un notevole impatto e successo non solo nella loro circoscrizione ma anche in altre comunità italiane all’estero, diventando un punto di riferimento.
Si è partito con la presentazione del progetto del Comites di Dortmund, “Un urlo ci salverà”, presentato dalla Presidente del Comites, Marilena Rossi. Un libro che racconta le storie di 10 donne italiane in Germania e dell’impatto del covid “sulla loro eccezionale quotidianità”. E infatti più che un libro è un vero e proprio “spaccato molto interessante delle protagoniste e del loro impegno per mantenere viva la cultura italiana in Germania. Donne che hanno saputo individuare la propria voce e trasformarla in un urlo costruttivo e liberatorio. Donne che ci parlano di rinascita, resistenza e di speranza”. Ma non c’è solo questo nel libro, c’è anche una seconda parte trattata da una psicologa coinvolta nel progetto che ha sottoposto le protagoniste a un test analizzando la loro condizione psicologica e sociologica nella pandemia. E nella nuova edizione, dato che la prima è andata a ruba e si è resa necessaria una riedizione, sono state inoltre aggiunte tre traduzioni in tedesco dei racconti e una nuova storia di un giornalista italiano in Germania. Il “Comites di Dortmund”, come spiegato dalla Presidente Rossi, “si augura che questo libro, che è un invito a tirare fuori la voce, diventi uno strumento di cura e prevenzione, motivazione e confronto per le donne”.
Il secondo progetto editoriale, di cui si è parlato con la Presidente del Comites di Parigi, Claudia Donnini, è “L’Italia del Pére-Lachaise”. La presidente Donnini ha spiegato com’è sorto (grazie alla volontà dell’ex Console Generale d’Italia a Parigi, ora Ambasciatrice italiana in Niger, Emilia gatto), e poi della sua evoluzione, che ha riscontrato grande successo sia in Italia che in Francia, tanto che sono state numerose le presentazioni del libro (tra cui quella all’Ambasciata di Francia in Italia dello scorso anno). Il volume racconta le storie di 61 personaggi illustri italiani o con un legame stretto con l’Italia (“italiani di cuore”, li ha definiti la Presidente Donnini) sepolti nel grande cimitero della capitale francese. Conta 120 autori distinti, alcuni di questi illustri, come Monica Bellucci o Corrado Augias, e “vuole evidenziare tutte le sfumature di un’integrazione ben riuscita”. Si racconta infatti di grandi italiani, pittori, scultori, ballerini, attori, cantanti, insomma di artisti trasferitisi e poi morti in Francia (Modigliani ne è un esempio), ma anche di chi si è trasferito per motivi politici, esiliati a causa del fascismo, e di chi è nato oltralpe da genitori italiani e che ha mantenuto un grande legame con la sua identità italiana. “Questa è un’iniziativa che può essere replicata da altri comites nel mondo. Uno dei messaggi che emerge dal nostro progetto è quello di imparare a conoscere la nostra eredità culturale e tramandarla alle nuove generazioni tramite le vite immortali di chi ci ha preceduto, senza paura di mescolare la nostra cultura con un’altra”.
E infine l’ultimo progetto, quello del Comites di Bruxelles, dal titolo “Il viaggio continua”, presentato dal Presidente Raffaele Napolitano, che si è detto contento di “poter portare avanti questi discorsi che spiegano cosa vuole dire essere italiani nel mondo”. Il libro, creato ad hoc per l’anniversario dei 75 anni dell’accordo tra Italia e Belgio, il cosiddetto “uomini contro carbone”, manovalanza per vendita di carbone, racconta la storia dell’emigrazione italiana partendo dall’attualità, ossia dalla migrazione in senso generale. E infatti parte da Lampedusa e dalla sua storia attuale drammatica di migranti stremanti, e dall’Europa. Spiega cosa significhi partire, lasciarsi tutto alle spalle, dare prospettiva alla propria famiglia. E lo ha fatto tramite questo progetto editoriale a fumetti (perché il Belgio è la Patria dei fumetti), in cui si ricorda le difficoltà dell’integrazione degli italiani. Un fenomeno difficile e lungo che è arrivato dopo un periodo drammatico dovuto alla guerra. Ma non è l’unico progetto che il Comites di Bruxelles ha voluto presentare oggi alla Camera. Infatti, Napolitano ha mostrato anche un breve cartone animato di 3 minuti, il primo di 13 episodi ancora da rendere pubblici, con cui si vuole raccontare il ruolo dei comites nel mondo, e vuole arrivare a far capire in maniera più semplice il loro utilizzo, la loro importanza e come fare per entrare a farne parte. Insomma, si mette a servizio per la comunicazione di questi organi che fungono da ponte tra le comunità e le istituzioni italiane all’estero.
È poi potuto intervenire il Sottosegretario Della Vedova, che si è detto felice di ascoltare e osservare questi progetti che fanno parte di “una realtà che non è sempre conosciuta, né per quanto riguarda l’esistenza né per quanto riguarda l’opera”. Per questo si è detto soddisfatto soprattutto del cartone animato del Comites di Bruxelles, poiché il Governo è “impegnato nella promozione del rinnovo delle elezioni dei Comites dei prossimi mesi” e questo può essere uno strumento divulgativo importante. “Restituire anche agli italiani che vivono in Italia l’attività e la qualità e l’importanza dell’attività dei Comites, che sono un pezzo della presenza italiana all’estero” è il motivo per cui la presentazione di oggi è così importante secondo l’esponente dell’esecutivo. Emigrazione e presenza italiana all’estero “hanno diversi aspetti di importanza per l’Italia”, e quindi hanno “diversi aspetti di attenzione per il Governo”. Infine, il membro del Governo Draghi, ha rivelato della sua presenza in Belgio il prossimo 8 agosto, per commemorare l’anniversario della strage di Marcinelles, dove persero la vita molti lavoratori delle miniere di carbone, tra cui 136 italiani.
A chiudere l’iniziativa è stato il Direttore generale Vignali, che ha spiegato di essere ben lieto di celebrare questi tre progetti che hanno “un filo conduttore”, ossia “raccontare l’orgoglio degli italiani all’estero, declinato in forme diverse”. “Io li vedo tutti i progetti dei comites e posso dire che questi sono tre progetti di eccellenza. Sono i migliori”. Ma Vignali non si è voluto dimenticare degli altri, circa 250 in totale nell’ultimo mandato (della durata di 5 anni), soprattutto quelli solidali: come gli “sportelli d’ascolto”, realizzati in Europa e nelle Americhe in questo periodo difficile legato alla pandemia e alla solitudine. Anche per questo “bisogna sostenere i Comites che sono importanti e volontari”, secondo lui, anche se è necessario in questo momento un “ricambio generazionale”, dove si dovrà sì coinvolgere la nuova emigrazione, ma anche coinvolgere gli italo-discendenti. “Bisogna fare uno sforzo – ha concluso – e creare un dialogo per far capire l’importanza di questo giacimento: gli italiani all’estero”. (luc.mat.\aise) 




Nizza rende omaggio a Garibaldi nell’anniversario della nascita

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Nizza, prima città di Francia in occasione delle celebrazioni dell’anniversario della nascita di Giuseppe Garibaldi (4 luglio 1807). Presenti il signor Francesco Garibaldi Hibbert, discendente diretto dell’eroi dei due mondi, la console italiana, il Presidente del Comites, rappresentante della comunità italiana localeimg 20210702 wa0352.

A rendere omaggio a Giuseppe Garibaldi il Comune di Nizza e l’Associazione Nazionale Giuseppe Garibaldi, i cui rappresentanti erano ospiti della Città di Nizza che ha organizzato l’evento. Molti hanno assistito alla cerimonia nella piazza che porta il suo nome, nel centro storico di Nizza, che ogni anno unisce gli italiani e il mondo.

La ricorrenza è stata ricordata al cimitero del castello di Nizza con la posa di corone alla targa di Anita Garibaldi dove fu sepolta vicino alla madre di Giuseppe dal 1859 al 1931.

Una bellissima  commemorazione dell’anniversario della nascita del generale, compagno dell’eroina Anita e ammirato ancora oggi.

Nell’immaginario collettivo degli italiani, la figura di Garibaldi corrisponde a quella di un uomo impavido, onesto, forte, il più popolare e amato. Difensore di grandi ideali, l’eroe del Risorgimento e dell’Unità dell’Italia. è sempre stato presente e costituì per diverse generazioni un vero e proprio mito. La sua fama internazionale non è dovuta al caso, da semplice combattente divenne comandante per mare e per terra. Era dotato di trascinante carisma e di doti strategiche di alto valore. Retorica alla quale concorsero politici e letterari, tanto italiani quanto stranieri. Era l’eroe senza macchia e senza paura, pronto a sacrificare tutto per la patria, capace di conquistare e riunire una terra antica di secoli e di consegnarla al nuovo stato italiano. Uno dei più efficaci maestri delle tattiche di guerriglia della storia, responsabile di gran parte delle vittorie militari. Un’icona della cultura italiana in cui si integra da sempre.

img 20210704 wa0233Ogni epoca storica ha i propri eroi, che diffondono i valori del periodo nel quale vivono o hanno vissuto e rappresentano dei modelli da imitare. Figlio di un commerciante marittimo e di una casalinga, Domenico e Rosa, entrambi di origine ligure,“sapeva come guadagnarsi il favore delle masse italiane, attraverso messaggi di patriottismo e fratellanza”, nessuno meglio di lui ha insegnato i valori e il significato del patriottismo come mezzo per raggiungere la libertà, e non per dominare i piccoli.

Il suo impegno patriottico per la causa liberale è riconosciuto internazionalmente. Perfettamente i valori del suo tempo.

Nel settembre del 1835 è arrivato in Brasile, a Rio de Janeiro, ed è rimasto per ben 12 anni in Sud America. Ha trovato e frequentato seguaci degli ideali rivoluzionari e patriottici e ha partecipato delle nostre vicende politiche come capitano volontario.

Pensando al Generale, ci rendiamo conto che potrebbe trattarsi di un uomo comune, con una vita avventurosa e movimentata come tanti altri,  però si tratta di una persona con senso civico profondamente sentito, che lo ha spinto al sacrificio per il bene collettivo, rinunciando ai suoi egoistici interessi.

img 20210704 wa0231Oltre a essere un militare, era anche un uomo politico. Non è mai stato un teorico e non ha mai avuto una particolare fiducia nei sistemi parlamentari. Ma nonostante l’essere o non essere un politico o un intellettuale, povero o ricco, va rilevato che, ai giorni nostri, le figure eroiche sono ancora ben presenti, ma forse poco valorizzate. Abbiamo invece bisogno di esempi, di figure positive di riferimento, per crescere nel bene,  vivere in pace, amarci  e  rispettarci.

Le foto.

Nella foto 2 (sopra), un momento della cerimonia davanti alla statua di Giuseppe Garibaldi per il 4 luglio, anniversario della sua nascita.

Nella foto 3, qui a lato: dopo la posa delle corone alla targa di Anita al cimitero da parte del Comune di Nizza, rappresentato dal consigliere Laurence Navalesi, e dall’Associazione Nazionale Giuseppe Garibaldi, rappresentata dal Presidente e discendente diretto Francesco Garibaldi-Hibbert.