Bellunesi nel mondo: l’Assemblea elegge i nuovi 21 consiglieri per il prossimo triennio

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25debonaBELLUNO\ aise\ – La 57ª Assemblea generale dell’Associazione Bellunesi nel Mondo si è svolta, in modalità on line, sabato scorso 19 giugno. È stata – riporta l’associazione – un’assemblea ricca di spunti e contenuti: rinnovo delle cariche sociali, approvazione del bilancio, resoconto delle attività, numerose, svolte durante la pandemia e nonostante il lockdown. Un incontro che ha visto la partecipazione di una sessantina di persone, tra soci, rappresentanti delle Famiglie Bellunesi, sindaci del territorio e cariche politiche regionali e nazionali.
A tal proposito la consigliera regionale Silvia Cestaro ha portato i saluti del governatore Luca Zaia, mentre, in rappresentanza della Provincia di Belluno, era presente il consigliere Dario Scopel. Non è mancato inoltre il saluto del primo cittadino del capoluogo bellunese, Jacopo Massaro, che ha messo in evidenza come stia vedendo segnali di ripresa delle attività dopo i tempi della pandemia e come, dopo un anno e mezzo impegnativo, gli faccia piacere trovarsi con l’Abm perché questo periodo ha consentito di ritrovare il senso e lo spirito del guardarci senza confini e senza barriere.
La relazione morale del presidente De Bona
Il presidente Oscar De Bona ha focalizzato la sua relazione morale mettendo in elenco le molteplici attività che sono state realizzate in questo ultimo anno e mezzo. Tante le attività culturali concretizzate: dalla pubblicazione di volumi e mostre, al potenziamento del palinsesto di Radio ABM, strumento che si è rivelato indispensabile soprattutto nel periodo di lockdown. È sempre stata garantita l’apertura degli Uffici e il personale ha potenziato l’assistenza e il supporto ai propri associati e non solo. Non è mai mancato il rapporto diretto con le Famiglie ed è sempre stata garantita l’elaborazione, la stampa e spedizione della rivista “Bellunesi nel mondo”.
Inoltre, anche in tempi di pandemia, non sono mancate le battaglie messe in campo dall’Abm a beneficio e tutela delle comunità bellunesi residenti all’estero. Non solo. È stato ampliato il MiM Belluno, con una nuova area dedicata a diversi personaggi bellunesi illustri, e otto mostre virtuali dedicate ai mestieri tipici dei nostri emigranti; è stata creata e messa on line Accademiabm.it, la piattaforma e-learning dell’Associazione.
La relazione economica del tesoriere Angelo Paganin
“Il consuntivo 2020 si chiude con un avanzo di euro 7.737,46. Possiamo essere soddisfatti dato che il precedente bilancio approvato l’anno scorso aveva un disavanzo di 8.209,75”, ha riferito Paganin. Un risultato importante ottenuto, grazie a un’opera di ottimizzazione dei costi, ma anche – e soprattutto – di progettualità. Grazie infatti al personale e a tutti i volontari, che quotidianamente prestano servizio per l’Associazione Bellunesi nel Mondo, si sono realizzati numerosi progetti, che hanno visto l’entrata di contributi pubblici e privati. Non da ultimo l’importanza anche delle quote dei singoli soci, indispensabili per garantire il proseguimento delle attività.
Sempre Paganin ha inoltre sottolineato come vi sia stato un incremento delle entrate dovute al 5×1000 e ha concluso ringraziando il cassiere Giovanni Dalla Rossa e il Revisore unico dei conti Vittorio Tison.
Gli interventi
La vice presidente Patrizia Burigo, che ha moderato l’Assemblea, ha dato poi la parola ai numerosi rappresentanti che hanno voluto intervenire: Luigi Alverà, vice sindaco di Cortina d’Ampezzo, Lionella Brisinello, presidente della Famiglia di Lipik, Luca Urpi, presidente della Famiglia di Zurigo, Matteo Trinceri, assessore di Borgo Valbelluna, Antonio Dazzi, consigliere di Alpago e coordinatore delle Famiglie ex emigranti, Maria José Gaiardo, vicesindaco di San Tomaso Agordino, Massimiliano Bobbo, segretario della Famiglia Ex emigranti Zoldani, Venecia Simoes, segretaria della Famiglia Ex emigranti della Sinistra Piave, Marco Prerot, presidente della Famiglia “Monte Pizzocco”, Danilo De Zaiacomo, direttore della Scuola Edile di Sedico, Gioia Sacchet, vice sindaco di Sedico, Renzo Trinca, assessore di Santa Giustina, Adriano Zoldan, presidente della Famiglia ex emigranti del Longaronese, Corinna Largo, assessore di Lamon, Vittoriano Speranza, segretario della Famiglia di Roma, Cinzia Dal Molin, assessore di Limana, Manuel Sacchet, presidente del Consiglio di Feltre, Vittore Doro, segretario della Famiglia Ex emigranti del Cadore, Luca Strappazzon, sindaco di Arsié, Matilde Vieceli, vice sindaco di Fonzaso, Rino Budel, vice presidente Abm, Vittorio Anastasi, presidente dei Siracusani nel Mondo e Loredana Prabaldi, consigliere Abm.
Da tutti sono giunti parole di plauso per quanto fatto dall’Associazione Bellunesi nel Mondo, con l’augurio di continuare in questa direzione. Un’associazione, l’Abm, aperta e pronta sempre a collaborare con tutti.
Il ricordo di chi se ne è andato
Sempre in occasione dell’Assemblea il presidente De Bona ha voluto ricordare tutte le figure legate all’Abm che sono mancate negli ultimi tre anni, ricordando che queste persone hanno rappresentato la storia dell’Associazione.
Approvato il nuovo inno dell’Abm
In chiusura dell’Assemblea è stata fatta ascoltare la canzone “Ritornerò”, composta per l’Abm dal musicista Mauro Da Rin Bettina.
Dopo l’ascolto il presidente De Bona ha proposto che la canzone diventi l’inno ufficiale dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. All’unanimità, e con un grande applauso “virtuale”, l’Assemblea ha approvato.
Eletti i 21 consiglieri per il prossimo triennio e i probiviri
Nella giornata di ieri, giovedì 24 giugno, la commissione elettorale Abm, presieduta da Alvio Pompanin, si è riunita per lo spoglio delle schede. I soci appartenenti alle Famiglie hanno votato per corrispondenza, mentre i soci singoli avevano la possibilità di votare, presso la sede Abm, dal 14 al 19 giugno nel seggio appositamente allestito. Si votava per approvare il bilancio consuntivo 2020 e preventivo 2021, alcune modifiche allo Statuto, il collegio dei probiviri e il rinnovo del Consiglio direttivo. Tutto è stato approvato. In merito al Consiglio direttivo, composto da 21 consiglieri, i candidati erano 33.
Di seguito i 21 consiglieri eletti, con le relative preferenze: De Bona Oscar (2287), Budel Rino (2000), Burigo Patrizia (1981), Dazzi Antonio (1973), Francescon Giulia (1832), Paganin Angelo (1702), Urpi Luca (1485), Dalle Mule Emilio (1457), Dalla Corte Ernestina (1369), Marchioro Jordana (1365), Cugnach Sergio (1320), Burlon Mila (1308), Tavi Luciana (1307), Savaris Irene (1295), Carniel Luisa (1261), Simoes Venecia Maria (1247), Luchetta Luca Giuseppe (1063), Serafini Loris (1062), Caneve Angelo (922), Vantaggi Giuliano (865) e Soatto Prabaldi Loredana (815).
Ultimo passaggio l’elezione del Presidente, del vice presidente vicario e del vice presidente, oltre ai quattro consiglieri del Comitato esecutivo. L’elezione spetterà al neo eletto Consiglio direttivo, che si riunirà per la prima giovedì 9 settembre.
Faranno invece parte del Collegio dei probiviri Lorenzo Chiarelli (1465), Cipriano Della Lucia (1496) e Michele Giaier (1299). (aise) 




Vicentini nel mondo: domani la 21° festa itinerante dell’emigrante

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15emigrantevicentiniVICENZA\ aise\ – Si aprirà domani, 27 giugno, alle ore 10.15, il consueto appuntamento annuale dell’Associazione Vicentini nel Mondo per la Festa Itinerante dell’Emigrante.
Giunto alla sua 21° edizione, l’appuntamento di quest’anno potrà avere finalmente luogo, nel rispetto comunque della normativa nazionale in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, in presenza.
Alle ore 10.15 ci sarà la cerimonia per la deposizione di una corona di fiori al monumento ai caduti in Piazza degli Scacchi; a seguire ci sarà un breve intervento delle autorità. Alle 11.15, si proseguirà con la Santa Messa di Santa Maria Assunta; poi, alle ore 13.00, avrà luogo il pranzo “Trattoria Da Battista”; infine, alle ore 16.00, si concluderà con la visita guidata al Castello Inferiore e Piazza degli Scacchi. (aise) 




Situazione vaccini in Thailandia: il messaggio dell’ambasciatore Galanti ai connazionali

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galantiBANGKOK\ aise\ – “La disponibilità in Thailandia di vaccini contro il Covid-19 e l’accesso ad essi anche per i cittadini non thailandesi qui presenti, inclusi noi italiani, è questione che seguiamo da tempo e con particolare attenzione. La situazione è in evoluzione e nei prossimi mesi la campagna vaccinale avviata il 7 giugno scorso dalle autorità thailandesi potrà avvalersi di maggiori quantitativi di vaccini e di varie tipologie”. Si apre con queste rassicurazioni il messaggio che l’ambasciatore d’Italia in Thailandia, Lorenzo Galanti, ha rivolto ai connazionali nel Paese per aggiornarli sulla situazione vaccini.
“Nell’ambito della propria azione a sostegno della disponibilità di vaccini a livello globale”, spiega Galanti, “l’Italia intende contribuire all’“ASEAN Covid-19 response fund” per incrementare la disponibilità di vaccini in questa regione, inclusa la Thailandia, nonché la capacità di risposta alla pandemia”.
“Il governo thailandese”, aggiunge l’ambasciatore, “ci assicura l’inclusione degli stranieri nella campagna vaccinale, con tempistiche che variano a seconda della provincia dove si è domiciliati e delle categorie di appartenenza. Alcuni sono stati già vaccinati”. Intanto l’Ambasciata continua “a sottolineare alle autorità thailandesi la ferma aspettativa che tutti gli italiani presenti in Thailandia possano avere accesso al vaccino alla stregua dei cittadini thailandesi”.
L’ambasciatore invita a segnalare tramite posta elettronica situazioni di difficoltà o eventuali anomalie riscontrate riguardo all’accesso alla vaccinazione. “È infine possibile recarsi in Italia per eseguire la vaccinazione”, ricorda Galanti, “registrandosi tramite i portali delle Regioni, aperti come noto anche agli iscritti all’Aire”.
“Vi terremo al corrente degli sviluppi della situazione”, conclude l’ambasciatore. (aise)




Comites Tel Aviv: assemblea rinviata al 9 luglio

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comitestelavivTEL AVIV\ aise\ – È stata rinviata al 9 luglio l’assemblea del Comites di Tel Aviv, inizialmente convocata il 2 luglio. Ne dà notizia il presidente Raphael Barki, confermando sia il luogo che l’orario dell’assemblea che si terrà alle 10 presso il Bet Italia, 1 Nachal Soreq, a Yafo.
“Vi invitiamo a sottoporci in tempo utile idee di progetti da candidare a nuove richieste di finanziamento integrativo”, scrive Barki, spiegando che “nel corso della riunione intendiamo rafforzare e portare avanti anche i progetti già in pista, oltre a discutere l’iniziativa comunitaria della Camera di Commercio Israele Italia, che verrà presentata da una sua rappresentanza”.
La riunione è aperta al pubblico. (aise) 




L’Associazione Pugliesi nel mondo chiama a raccolta i sodalizi per l’XI Edizione del Premio

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eventopugliesinelmondoBARI\ aise\ – L’Associazione Internazionale “Pugliesi nel Mondo” in queste ore ha diramato un comunicato dove ha reso noto la sua volontà di coinvolgere Associazioni di ogni genere e in particolare quelle culturali, artistiche e sportive per l’organizzazione di iniziative collaterali nel periodo in cui si svolgerà l’XI Edizione dell’Evento “Pugliesi nel Mondo”, per una maggiore promozione del “Made in Puglia” e delle varie attività e progetti delle stesse.
L’evento, quest’anno rinviato definitivamente al 26 novembre 2021, si svolgerà nel Teatro Mercadante della Città di Altamura.
Altre iniziative, potranno essere organizzate da Associazioni presenti nel territorio che comprende i Comuni di: Altamura, Cassano Murge, Gravina in Puglia e Santeramo in Colle e da svolgersi, naturalmente, sul territorio di loro competenza.
Gli interessati devono comunicare la propria denominazione e un recapito telefonico del proprio referente a questo indirizzo email: info@puglianelmondo.com. (aise) 




FederEsuli espone in Commissione Esteri le questioni dell’italianità adriatica

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18devergottiniUna vasta panoramica sulle problematiche dell’italianità adriatica, sia per quanto concerne la presenza autoctona sia con riferimento agli esuli istriani, fiumani e dalmati ed ai loro discendenti: questo il tema al centro dell’audizione del Presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati, Giuseppe de Vergottini, ospite ieri della Commissione Affari Esteri della Camera. L’audizione – preceduta da una puntuale presentazione fatta dal Presidente della Commissione Piero Fassino sul contesto istituzionale in cui opera la Federazione – si è svolta grazie all’interessamento del Segretario della Commissione, Vito Comencini, il quale ha introdotto de Vergottini fornendo ai colleghi alcune prime informazioni sulle questioni ancora aperte.

“Prima di tutto – riporta il Presidente di FederEsuli – ho ricordato il significato del clima politico più disteso sviluppatosi negli anni recenti che ha consentito un obiettivo miglioramento dei rapporti transfrontalieri, con apprezzamento per il ruolo del nostro Capo dello Stato e dei ministeri competenti. Ho quindi sottolineato come la Federazione stia operando in stretta collaborazione con l’Unione Italiana, organismo che rappresenta in modo unitario i nostri connazionali nei territori a suo tempo ceduti alla repubblica jugoslava. Ho fatto riferimento ai progetti comuni che stiamo sviluppando. Non ho potuto tacere il persistere di una situazione non soddisfacente quanto all’esecuzione dell’accordo Dini-Granić del 1996 in materia di bilinguismo. Ho sottolineato l’importanza dell’attenzione oggi riservata alla presenza italiana a Cattaro ricordando il ruolo delle associazioni dei dalmati italiani. Grazie al loro impegno si stanno riorganizzando diverse comunità: da Zara a Veglia, Lesina e Spalato”.

Ha attinenza con il Ministero degli Esteri, con cui la III Commissione si interfaccia, il rifinanziamento della L. 72/2001 “Interventi a tutela del patrimonio storico e culturale delle comunità degli esuli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia”, questione sulla quale de Vergottini si è soffermato, riportando all’attenzione della Commissione anche la possibilità di istituire una Fondazione che si occupi della tutela della storia, della cultura e dei diritti dell’italianità adriatica utilizzando parte dei fondi ancora dovuti dalle vicine repubbliche per gli esiti del trattato di Osimo.

“I buoni rapporti tra Italia, Slovenia e Croazia – prosegue de Vergottini – e le riesumazioni già avvenute a Castua e a Ossero in territorio croato fanno ben sperare affinché si identifichino foibe e fosse comuni ove si possa poi apporre una targa plurilingue che ricordi le stragi compiute dai partigiani comunisti jugoslavi durante e subito dopo la Seconda Guerra Mondiale. L’auspicio è che si possano identificare i resti per poi comunicare ai discendenti delle vittime qual è il luogo in cui recarsi per commemorare i propri congiunti”.

Dopo alcune domande che hanno consentito al Presidente di FederEsuli di spaziare su vari argomenti, è stato richiesto al presidente Fassino l’impegno affinché venga votato un documento riguardo due argomenti in particolare. Sollecitare l’iter parlamentare per l’approvazione delle modifiche regolamentari necessarie alla revoca dell’onorificenza della Repubblica italiana a suo tempo assegnata a Josip Broz “Tito” e ottenere l’esecuzione del decreto presidenziale di Carlo Azeglio Ciampi che nel 2001 ha assegnato la Medaglia d’Oro al Valor Militare al gonfalone della Città di Zara, ma che non è stata ancora fisicamente consegnata causa polemiche scoppiate all’epoca in Croazia.

Il mutato stato dei rapporti con Zagabria, è stato sottolineato, dovrebbe aver reso praticabili entrambe le soluzioni. Infine si è ricordata l’esigenza di caldeggiare la ripresa del tavolo tecnico governativo su cui riportare le svariate pendenze interessanti le associazioni, a partire dalla annosa e non abbandonata aspettativa relativa agli indennizzi. (aise)




Il CGIE presenta una mozione per le elezioni Comites

download

downloadIn previsione delle prossime scadenze per il rinnovo della rappresentanza di base, Comitati degli Italiani all’Estero, e intermedia, Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, delle rappresentanze degli italiani all’estero il CGIE sottopone alle valutazioni delle Commissioni Affari Esteri di Camera e Senato la seguente mozione:

Premesso che

nell’ordinamento nazionale la rappresentanza degli italiani all’estero, costituita dai Comitati degli Italiani all’Estero (Com.It.Es.) e dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), è giunta a compimento nel 2000 con la modifica costituzionale degli articoli 48, 56 e 57, che istituiscono la circoscrizione Estero. Tale sistema antesignano di rappresentanza è stato adottato da altri Paesi del mondo, prima fra tutti la Francia.

Considerato che

i profondi mutamenti intervenuti nella composizione delle Comunità italiane all’estero, che contano oramai oltre 6 milioni di cittadini iscritti nei registri consolari, rappresentativi di un abbondante 10% della popolazione nazionale italiana e decine di milioni di italo discendenti, nonché l’intervenuta riduzione del numero dei Parlamentari eletti nella circoscrizione estero, richiedono una riforma complessiva della rappresentanza a partire dai Com.It.Es., il cui rinnovo è stato rinviato con il Decreto legge 30 dicembre 2019, n. 162.

Rilevato che

la situazione pandemica in molti paesi extraeuropei in cui numerosa è la presenza di cittadini italiani non permette lo svolgimento e la partecipazione dell’intero corpo elettorale e, quindi, il pieno esercizio del diritto di voto resta lo strumento partecipativo essenziale per tenere le Comunità legate agli interessi dell’Italia, per cui è necessario un corretto svolgimento delle consultazioni, preceduto inderogabilmente da interventi immediati, anche legislativi.

Visto che

in preparazione alle nuove elezioni, annunciate di recente per il 3 dicembre 2021, è parere del CGIE affermare e garantire il diritto al voto dell’intero elettorato attivo e passivo, senza restrizioni, per eleggere una reale rappresentanza primaria delle nostre Comunità all’estero.

Impegna Governo e Parlamento

a intraprendere con urgenza, al fine di garantire che la prossima scadenza per le elezioni dei Com.It.Es. possa tenersi al meglio, tutte le dovute iniziative per assicurare il corretto svolgimento delle elezioni, valutando – tenuto conto della situazione pandemica e dei problemi da essa provocati e della conseguente impossibilità di tenere un regolare processo elettorale – la possibilità di procrastinare la data delle elezioni, da tenersi comunque nel primo semestre dell’anno 2022;

ad adoperarsi affinché nel frattempo si addivenga a incardinare e approvare le riforme delle leggi istitutive di Com.It.Es. e CGIE, per le quali il CGIE ha elaborato, approvato e attualizzato proposte di modifica, che rispondono anche ai cambiamenti per i quali si chiede l’istituzione in nuovi Paesi di emigrazione di ulteriori 12 Com.It.Es, e l’incremento del numero dei Consiglieri del CGIE;

a creare le condizioni per il lancio immediato di una massiccia campagna di comunicazione, gestita nel pieno rispetto delle leggi vigenti, anche sulla privacy, e delle norme della contabilità dello Stato, per informare tutti gli aventi diritto dei compiti dei Comitati e sollecitarne la partecipazione;

a prevedere un investimento finanziario congruo al reale numero delle elettrici e degli elettori aventi diritto di voto da espletare per corrispondenza e in alcune circoscrizioni consolari in maniera aggiuntiva e sperimentale per via telematica;

a istituire nell’immediato un costante dialogo fra gli Uffici preposti del MAECI e il CGIE per elaborare insieme i piani d’informazione – generalista e istituzionale – nel rispetto delle diversità delle condizioni delle comunità all’estero;

a semplificare le procedure per la presentazione delle liste dei candidati alle elezioni dei Com.It.Es., riducendo della metà di quelle previste il numero delle firme a corredo delle stesse, attivando anche la presenza dei Consoli onorari e l’utilizzo dei programmi interattivi dei portali della rete diplomatico-consolare per l’autenticazione delle firme;

a prevedere l’adeguamento del personale della rete diplomatico-consolare al numero di assegnazioni sufficienti per seguire e gestire l’intera fase elettorale facendo leva temporaneamente anche sul personale assunto in loco;

ad aggiornare anche la legge istitutiva del CGIE con particolare riferimento alla sua facoltà di proposta normativa in analogia o assimilabile a quella dei Consigli regionali italiani.

Con la richiesta del posticipo delle elezioni il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero chiede la revisione della modalità di voto, ovvero l’opzione inversa introdotta nel 2015, che ha attestato la partecipazione del solo 4,5 % del corpo elettorale, contro il 31,4% degli aventi diritto registrato nella tornata precedente del 2004 tenutasi con il suffragio universale.




Le due Patrie di Berenice Rossi

berenice rossi

lemie due patrie copAdriano Barattucci  nacque in provincia di Chieti ed emigrò  a Buenos Aires, dove  realizzò il sogno con il quale era partito dall’Abruzzo. Decise di aprire una attrezzato negozio sulla “avenida Santa Fe” al n.  2462 a cui diede il nome di “La Teatina”.

Nicola Lombardi nacque ad Archi (CH) il 16 marzo del 1848. Appresi i rudimenti del mestiere di sarto a Buenos Aires aprì un suo negozio di sartoria nella lussuosa via Florida, 211. In breve la “Sartoria Lombardi” divenne riferimento della intera Buenos Aires e da lui si “vestivano” imprenditori, politici e prelati. Aprì una fabbrica di sartoria di produzione vestiti da uomo e donna che arrivò a occupare centinaia di operai

Tito Luciani nacque ad Atessa e dopo aver raggiunto l’Argentina si affermò come ingegnere e ricoprì importanti incarichi in tutte le maggiori associazioni italiane.

Sono solo alcune delle centinaia di storie che hanno costellato la diaspora abruzzese in terra argentina. Storie che hanno commosso e fatto riflettere e che hanno infine indotto Berenice Rossi (nella foto), insegnante e appassionata di ricerche storiche, a trasformare in materia di studio e in un pregevole libro di narrativa biografica:” Le mie due patrie – Storia e storie dall’Abruzzo all’Argentina” (edito da Amazon).

La professoressa Rossi, nata a San Giovanni Lipioni (Chieti) ha deciso alcuni anni fa di trasformare il suo dottorato di ricerca in un viaggio ai confini del Mondo, salendo su un aereo e trasferendosi per mesi in Argentina per fare base a Buenos Aires e raggiungere le varie comunità abruzzesi sparsi nel vastissimo territorio albiceleste. Lo spunto per la ricerca è arrivata dall’Università Torcuato Di Tella di Buenos Aires, per la quale Berenice ha intrapreso il suo dottorato di ricerca. Il titolo della sua tesi era: De Italia ad Argentina: La emigración de los abruzzese de las provincias de Chieti y Pescara (1945-1960); il lavoro di ricerca, terminato con grande successo, ha permesso a Berenice di penetrare con grande professionalità le dinamiche delle associazioni abruzzesi presenti sul territorio argentino e di ricostruire tante singole storie per creare infine un puzzle dai multiformi colori esistenziali. Le sue ricerche raccontano l’esperienza migratoria di una regione che ancora oggi in gran parte si identifica con i confini della somma degli attuali Abruzzo e Molise, e tra le pagine del libro si dipanano il dolore della partenza, il viaggio, l’arrivo, l’integrazione, l’identità negli adulti e nelle nuove generazioni, il rimpatrio e la vita attuale degli immigrati.

berenice rossiIl libro, frutto diretto delle  decine d’interviste e dei tanti viaggi sulle strade argentine, viene proposto anche nella versione spagnola (Mis dos patrias – Historia e Historias de Abruzzo y Argentina) e focalizza la propria lente di ingrandimento sui flussi di migranti dalle province di Chieti e Pescara verso Buenos Aires, San Isidro, Ensenada – La Plata, Mar del Plata, Bahia Blanca, Mendoza e Rosario (provincia di Santa Fe) negli anni che vanno dal 1945 al 1960. Costruito con l’apporto d’interviste condotte vis a vis sul campo, il libro rappresenta anche il lavoro di chi a sua volta ha vissuto un’esperienza migrante. Anche Berenice Rossi infatti, laureata in Storia e Filosofia, Sociologia e Psicologia e docente di Filosofia nel liceo classico statale G. Galilei di Firenze,è figlia di un emigrante (il padre ha lavorato nelle miniere in Germania)  ed ha lasciato il suo paese natale, San Giovanni Lipioni da tanti anni.

“Ho sentito l’esigenza personale – spiega l’autrice –  di riannodare un filo ideale con le molte amiche partite negli anni Sessanta per le Americhe. Durante il mio dottorato di ricerca ho avuto occasione d’incontrare diversi miei corregionali e a essi ho voluto dare la possibilità di riconsegnare ai loro paesi d’origine e alla regione Abruzzo la loro storia personale, relegata fino a ora nel silenzio della loro memoria”.

Il certosino lavoro di ricerca ha già ricevuto un riconoscimento. Nel 2019 all’autrice è andato infatti il premio “La Valigia di cartone” dall’amministrazione comunale di Castel del Monte, che ogni anno conferisce premi a lavori editoriali e audiovisivi incentrati sul tema della migrazione italiana.




Vancouver. Marcello Pizzeria, un punto d’incontro nel cuore di Commercial Drive

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marcelloPer più di 25 anni, il  pittoresco locale Marcello Ristorante e Pizzeria ha costituito e continua a costituire un punto di riferimento importante per chi frequenta l’altrettanto pittoresca e variegata zona di Commercial Drive, nota anche come Little Italy e come tale proclamata e consacrata da un decreto del Sindaco della città. Insomma, rappresenta un pezzo di storia cittadina e di storia della nostra comunità.

La grande scultura che rappresenta il Sole campeggia nel ristorante a ricordare le origini solari e mediterranee della cucina che viene offerta al pubblico e anche le origini siciliane del proprietario che ha portato a Vancouver un poco della luminosità e del calore della sua terra di origine e vi ha esportato anche la creatività e la fantasia della gastronomia siciliana e italiana. La fama del ristorante si è consolidata negli anni attraverso la cura paziente e artigianale messa nella preparazione dei piatti, nella scelta accurata degli ingredienti e nel tempo dedicato a creare a mano gnocchi e altra pasta che non potrebbe certo avere lo stesso sapore se prodotta su scala industriale.

Marcello Lombardo, il proprietario, è nato a Palermo. Ha vissuto gli anni giovanili a Milano, dove ha frequentato le scuole e si  è costruito una solida formazione professionale nel campo della gastronomia e ristorazione. Ha infatti gestito con successo il ristorante Arcobaleno a Riccione, sulla costa Adriatica, per vari anni e, forte di questa esperienza, una volta trasferito a Vancouver ha ripreso la sua attività di ristoratore lanciando appunto, il ristorante suo omonimo.

Da Marcello, al 1404 Commercial Drive, si fondono armoniosamente le tradizioni di eccellenza della cucina italiana da Nord a Sud. Zuppe come la stracciatella, piatti di pasta classici come gli spaghetti alla Bolognese e le tagliatelle dello Chef si accompagnano ai famosi spaghetti alla norma e la scelta di pizze cotte nel forno a legna è tale da accontentare ogni esigenza. Nel locale si trova l’atmosfera ideale per un tranquillo pranzo per due o anche per una persona sola, ma soprattutto si può contare su un festoso punto d’incontro per una bella e allegra comitiva desiderosa di festeggiare o di passare un poco di tempo fra amici. Gli spazi sono ampi e anche se spesso le folle di clienti che occupano i tavoli sono ragguardevoli, il personale si muove con velocità ed efficienza. Sembra insomma che Marcello abbia felicemente saputo combinare non soltanto gli ingredienti per offrire una cucina di eccellenza ma anche gli ingredienti necessari per offrire una esperienza vivace e simpatica al cliente.

capturaNella nostra città, così affollata di ristoranti, ristorantini e localini vari che ha volte hanno una vita effimera, un locale che da più di un quarto di secolo rappresenta una presenza di rilievo in una zona di grande animazione come Commercial Drive ha certamente da offrire tutto quello che il pubblico di Vancouver apprezza e cerca: qualità e varietà nel menu, servizio pronto e cortese, atmosfera amichevole e prezzi che permettono di godersi un pranzo o una cena senza dover ricorrere a un mutuo bancario. Abbiamo chiesto a Marcello Lombardo di rispondere a qualche domanda e dopo una piacevole conversazione a telefono (Marcello è un garbato ed esauriente interlocutore) possiamo offrire ai lettori questa intervista in esclusiva.

Anna Foschi:  Marcello, tu e il tuo locale siete una presenza “storica” nel cuore della Little Italy di Vancouver. Puoi dirci qualcosa sugli inizi e la storia del ristorante?

Marcello Lombardo: Sono arrivato a Vancouver nel 1981. Avevo esperienza di ristorazione, dopo aver aperto e gestito per diversi anni il mio ristorante Arcobaleno a Riccione. Dopo tre anni, nel 1983, ho ottenuto il permesso di residenza permanente e nell’ottobre 1999 ho inaugurato il mio locale Marcello Ristorante Pizzeria a Commercial Drive.

A.F.: – Quale consideri essere l’elemento principale del tuo successo?

M.L. – La passione per quello che faccio. Vancouver, allora, aveva bisogna di conoscere la cucina italiana. La gente non sapeva niente o almeno non sapeva davvero molto, non si intendeva di cucina italiana. Non c’erano molti ristoranti italiani, a parte I locali di Umberto Menghi che però offrivano una esperienza di tipo diciamo più formale. Ho intuito che i tempi erano maturi per un tipo di formula ristorativa forse più semplice, aperta a tutti, per creare una atmosfera amichevole e informale, insomma per un locale gradevole, “giovane” dove gustare una pizza fra amici o assaporare un piatto più elaborato di pasta con ingredienti genuini che rappresentassero le tradizioni così varie della nostra Italia. Non ho esitato a inserire nel menu piatti piuttosto nuovi e penso allora quasi sconosciuti a Vancouver, dove in quel periodo imperavano soprattutto “spaghetti and meatballs”. Io proponevo e propongo cucina romagnola, altri piatti classici di altre regioni d’ Italia e questo ha incontrato il favore e l’interesse del pubblico.

A.F.- Quale consideri come la tua più grande soddisfazione raggiunta sul lavoro? E sul piano personale?

M.L. – La più grande soddisfazione professionale  viene dai miei clienti. Mi hanno sempre seguito, apprezzato, hanno capito che avevo qualcosa da offrire e che lo volevo offrire al meglio, mettendoci tempo, passione e impegno. Sul piano personale, direi che vivere a Vancouver mi ha dato molta soddisfazione. È una città bella, aperta, ti offre opportunità. Questo non sempre  accadeva  in Italia, bisognava lottare, non ti davano fiducia. Insomma, era dura ma l’Italia rimane sempre il più bel paese del mondo, ha paesaggi, cultura, storia. Nessuno ha mai detto che l’ Italia non è bella e ci sarà una ragione!

A.F.- E in futuro, che piani hai?

M.L.- Bene, io non sono più un giovanotto. Sono un uomo che a questo punto sta considerando di godersi un poco più di tempo libero dopo una vita intera di lavoro. Quindi nel mio futuro io voglio viaggiare, andare in Italia e vederla con gli occhi del turista, passarvi del tempo, godermela.




Kiev festeggia il 160° dell’Unità d’Italia

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11kievKIEV\ aise\ – In occasione del 160° anniversario dell’Unità d’Italia (1861-2021), l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Kiev, in collaborazione con il Ministero della Cultura e della Politica d’Informazione, il Ministero degli Affari Esteri e il Teatro dell’Opera Nazionale d’Ucraina, hanno organizzato il concerto “Gala Italia”.

In programma brani di G. Rossini, G. Verdi, G. Puccini e altri compositori classici, nonché un omaggio speciale ai due compositori importanti contemporanei, Ennio Morricone (1928-2020) e Myroslav Skoryk (1938-2020), entrambi scomparsi nel 2020.

Il concerto, che si terrà oggi, 11 maggio, alle 19 (le 18 in Italia) vedrà la partecipazione dei celebri solisti Liliia Grevtsova, Oksana Kramarieva e Valentyn Dytiuk, accompagnati dal Coro (Maestro del Coro Bohdan Plish) e dall’Orchestra Sinfonica del Teatro dell’Opera Nazionale d’Ucraina, diretta dal Maestro Mykola Diadiura.

L’ideatore e curatore del progetto è Nicola Franco Balloni.

Un secondo concerto, dedicato alla giornata dell’Europa in Ucraina, si svolgerà invece il 15 maggio. Quest’ultimo evento è stato organizzato in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri ucraino e con l’Ambasciata del Portogallo, che detiene la Presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea.

“Sono orgoglioso della collaborazione di prim’ordine che l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Kiev hanno costruito negli anni con il Ministero della Cultura e dell’Informazione e con il Teatro dell’Opera Nazionale d’Ucraina” ha affermato l’Ambasciatore Pier Francesco Zazo. “Tale sinergia ha permesso di realizzare eventi culturali di eccellente qualità e di successo. Si tratta di concerti ideati per celebrare ricorrenze di particolare rilevanza, ma anche di nuove produzioni, alla realizzazione delle quali Ambasciata e Istituto di Cultura cooperano nel corso della stagione concertistica”.

Il programma di entrambi i concerti è al tempo stesso italiano (Rossini, Bellini, Donizetti, Puccini, Morricone, ecc.) ed europeo (Beethoven, Schumann, ecc.) con un omaggio speciale al compositore ucraino Myroslan Skoryk.

Il Gala Europa vedrà la partecipazione di celebri artisti ucraini tra i quali la soprano Liudmyla Monasyrska e il tenore Valentyn Dyutik, vi sarà anche il violinista italiano Daniel Palmizio.

“L’interesse suscitato da queste iniziative presso il pubblico ucraino, incluse personalità del mondo politico ed imprenditoriale, – annota Zazo – testimoniano la passione per la musica e le arti in genere che caratterizza questo Paese ed anche quel capitale di simpatia verso l’Italia di cui siamo estremamente riconoscenti e sul quale puntiamo per il rafforzamento delle già eccellenti relazioni tra Italia ed Ucraina”. (aise)