Premiati a Montecitorio pugliesi che si sono distinti in Italia e all’estero

camera dei deputati excellence pugliesi premiati a montecitorio pugliesi che si sono distinti in italia e allestero. delfina licata tra i premiati della sesta edizione immagine5

camera dei deputati excellence pugliesi premiati a montecitorio pugliesi che si sono distinti in italia e allestero. delfina licata tra i premiati della sesta edizione immagine5Sotto il motto “Chi lavora con metodo costruisce risultati. Chi ci mette il cuore li rende memorabili” si è tenuta nella Sala Stampa della Camera dei Deputati la sesta edizione di “Excellence Pugliesi”, evento che celebra le realtà imprenditoriali, culturali e professionali che con il loro impegno e talento hanno portato lustro alla Puglia in Italia e all’estero. L’evento è stato ideato da Roberto Pansini ,fondatore e presidente dell’Associazione “Oll Muvi” (iscritta all’albo dei Pugliesi nel Mondo della Regione Puglia e conosciuta a livello internazionale con il brand I Love Molfetta) che ha organizzato la manifestazione in collaborazione con la CIM – Confederazione Italiani nel Mondo. A fare gli onori di casa Christian Di Sanzo(Pd) , deputato eletto nella circoscrizione Estero-ripartizione America Settentrionale e Centrale, che ha sottolineato l’importanza della promozione del brand Puglia nel mondo, in particolare oltreoceano, ed espresso l’auspicio che la manifestazione diventi un appuntamento stabile. Tra gli “Excellence Pugliesi” del 2025 anche Delfina Licata, che da vent’anni cura il Rapporto Italiani nel Mondo.

“Perché non ha mai dimenticato la sua terra portando Taranto e la Puglia come biglietto da visita nel mondo a partire dal nome di Battesimo. Da 25 anni dedica la sua vita alle italiane e agli italiani nel mondo attraverso la ricerca sociale. Da 20 anni, attraverso il Rapporto Italiani nel Mondo racconta le caratteristiche, il grande valore e il contributo dell’Italia fuori dell’Italia”, è la motivazione che Delfina Licata ha poi richiamato nel suo intervento di ringraziamento. Oltre a Licata sono stati premiati: Luca Scandale per il settore turismo; Piero Ricci, giornalista e componente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti; Carlo Bosna, Tenente Colonnello del Corpo Militare CRI; Nevio D’Arpa, fondatore di BTM Italia; Il Newyorkese, testata di riferimento per la comunità italiana negli USA, rappresentata dal Direttore Editoriale Mattia Iovane; Manuela Lenoci fondatrice del blog A Pugliese Around the World; Salvatore Patera, docente universitario e figura di spicco nella formazione accademica a Roma; Pasquale Minuto, fondatore della DioLoVuole Band; Gegè Mangano, chef del ristorante Li Jalantuùmene; Vincenzo Becci, imprenditore del marmo; Agostino Branca, maestro ceramista salentino. Il giornalista Antonio Marzano, moderatore dell’incontro, ha saputo valorizzare con professionalità ogni intervento, dando voce ai protagonisti di questa edizione. Roberto Pansini ha infine ricordato il progetto sviluppato negli States “Nice to meet you Puglia” e ha annunciato il grande evento previsto per settembre 2026 in occasione del centenario dell’Hoboken Italian Festival, che vedrà una forte partecipazione pugliese: “un’eredità che guarda al futuro”.

A ciascun premiato è stato consegnato un attestato e una scultura artistica del Pumo pugliese, simbolo di prosperità e tradizione, realizzata da Agostino Branca.(Inform)




Turismo delle radici, delegazione statunitense al Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana

mei per la prima volta in italia lambasciata della luna il 26 novembre al museo nazionale dellemigrazione italiana immagine3

mei per la prima volta in italia lambasciata della luna il 26 novembre al museo nazionale dellemigrazione italiana immagine3Si è svolta ieri al MEI, Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana di Genova, la visita di un gruppo composto da dieci giovani giocatrici e giocatori di hockey su ghiaccio statunitensi di origine italiana .Gli atleti under 14 sono in Italia grazie all’accordo tra MAECI e CONI per il progetto Turismo delle Radici che li porterà, oltre a partecipare al Trofeo CONI Winter 2025 ospitato dalla Valle d’Aosta, a visitare le realtà locali. Accolta dal servizio educativo del MEI e dalla co-curatrice Giorgia Barzetti, la delegazione di rappresentanti della Comunità Italiana all’Estero degli Stati Uniti d’America, accompagnata dal Delegato CONI CIE Mico Licastro, ha percorso gli spazi del museo soffermandosi particolarmente presso la sezione sport. Quattro ragazze e sei ragazzi tra i 10 e i 14 anni con storie familiari diverse ma unite da un comune legame con l’Italia: giovani con radici che attraversano Campania, Puglia, Lombardia e Calabria, altre che risalgono fino a bisnonni e trisnonni provenienti da Sicilia, Basilicata, Abruzzo o proprio dalla Liguria, con tracce familiari ad Alassio, fino a casi in cui la storia familiare si intreccia con origini austriache o latinoamericane. Un mosaico di provenienze che testimonia la varietà del percorso migratorio italiano e l’ampiezza delle comunità che, nel mondo, continuano a riconoscersi nella propria eredità culturale.

“Un progetto che si colloca pienamente nel percorso di ricerca portato avanti dal MEI, che da anni approfondisce il ruolo dello sport come chiave di lettura della storia delle comunità italiane nel mondo – dichiara il presidente del MEI Paolo Masini –. Ed è ancora più significativo vederlo oggi attraverso gli occhi delle nuove generazioni, che con il loro entusiasmo e la loro curiosità, mantengono vivo il legame con le proprie radici e lo proiettano nel futuro”. La presenza della delegazione rientra nel quadro delle attività collegate al Trofeo CONI, la più importante manifestazione multisportiva nazionale dedicata ai giovani tra i 10 e i 14 anni. L’evento coinvolge tutte le regioni italiane ed è realizzato dal CONI in collaborazione con gli Organismi Sportivi, con l’obiettivo di promuovere l’attività sportiva giovanile e offrire alle Federazioni un contesto ideale per sperimentare squadre miste e formule di gioco innovative. Dopo la visita al MEI, la delegazione statunitense ha partecipato al tour ‘Genova e lo sport dei nostri emigrati’, in collaborazione con Italea Liguria, con il fine di far conoscere le storie di liguri che, una volta emigrati, si sono distinti in ambito sportivo come atleti, dirigenti o fondatori di club. I ragazzi sono stati dunque accompagnati in alcuni luoghi simbolici di Genova, in cui hanno potuto scoprire gli sport della tradizione genovese e conoscere le storie di calcio, baseball, bocce, pallapugno, pugilato e remo che hanno come protagonisti gli emigrati liguri in diversi Paesi del mondo. Il tour è una recentissima creazione di Italea Liguria ed è stato messo a disposizione in anteprima per i giovani atleti statunitensi del CONI proprio per il suo profondo connubio tra sport, emigrazione e radici.

Da tre anni il Trofeo CONI è anche uno dei principali contesti di attuazione dell’accordo con il MAECI, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per il progetto Turismo delle Radici, che coinvolge giovani italo-discendenti provenienti dalle Delegazioni Estere del CONI. Il viaggio sportivo diventa così un itinerario nelle terre d’origine delle loro famiglie: territori che, sin dai primi del Novecento, sono stati protagonisti di importanti flussi migratori. Accanto alla partecipazione alle gare, le delegazioni prendono parte ad attività culturali e territoriali organizzate insieme ai coordinatori regionali del PNRR – Turismo delle Radici: visite in aree meno conosciute, incontri con le istituzioni locali e momenti di approfondimento sulle storie dell’emigrazione italiana.

All’interno del MEI è presente un percorso dedicato allo sport, inaugurato nell’ottobre del 2022 dall’allora Presidente del CONI Giovanni Malagò, nato per raccontare come il tema dello sport interpreti un ruolo centrale nella vita degli emigrati. Lo storytelling di tutto il percorso di visita è integrato con storie in forma di immagini, video e proiezioni. Numerosi i Paesi coinvolti, tra questi Argentina (a partire dalle esperienze genovesi di Boca Juniors e River Plate), Uruguay (Peñarol), Brasile (Palmeiras, Clube Atlético Juventus) Australia (Brisbane City), Cile (Società Sportiva Italiana di Valparaíso). Tanti i contributi narrativi, fotografici e video forniti dalle varie realtà: oltre alle storie dei club, quelle di diversi atleti italiani, dal pilota Juan Manuel Fangio al ciclista Nino Borsari, società sportive e musei dello sport come il Museo del Deporte de la provincia de Santa Fe, Rosario (Argentina), insieme per raccontare il contributo degli italiani nello sport nel mondo. Il Trofeo CONI Winter 2025 è iniziato ufficialmente oggi 18 dicembre con la cerimonia di apertura al Courmayeur Sport Center. La chiusura è fissata per il 21 dicembre. Cerimonie e alcune gare, trasmesse in diretta su Italia Team TV. (agc/Inform)

 




Il CONI: “Lo sport è un formidabile strumento di diplomazia e di promozione dei valori dell’Italia nel mondo”

xviii conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori ditalia nel mondo a roma e milano dal 14 al 18 dicembre immagine18

xviii conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori ditalia nel mondo a roma e milano dal 14 al 18 dicembre immagine18Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, il 16 dicembre è intervenuto a Roma alla XVIII Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, alla presenza del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani. Nel corso del suo intervento, Buonfiglio ha sottolineato il valore profondo dello sport come leva strategica per la diplomazia internazionale, capace di generare relazioni, economia e, soprattutto, valori. “Una delle cose più belle che ti dà lo sport sono le emozioni: in pochi secondi gratificano anni di impegno, passione e determinazione”, ha affermato il Presidente, richiamando il senso di responsabilità e di appartenenza che caratterizza quotidianamente l’impegno degli atleti italiani. Il numero 1 del CONI ha evidenziato come lo sport rappresenti anche una straordinaria scuola di resilienza: “Quando cadi ti devi rialzare immediatamente, ma una delle cose più difficili è tornare a vincere. È lì che si misura la forza di un sistema”. Un concetto che trova piena applicazione anche nell’azione internazionale del Paese. Ringraziando la rete diplomatica italiana, Buonfiglio ha ribadito l’importanza del sostegno delle Ambasciate nel percorso di internazionalizzazione dello sport italiano: “Quando andiamo all’estero e sappiamo che ci siete voi, ci sentiamo più tranquilli. Significa avere qualcuno che è sempre pronto a supportare la squadra Italia”. Nel suo intervento, il Presidente del CONI ha ricordato la nascita del corpo diplomatico sportivo, frutto della collaborazione avviata con il Ministro Tajani subito dopo la sua elezione, e le iniziative concrete messe in campo per valorizzare lo sport come strumento di promozione del Paese, del turismo e del sistema economico. “Il ministro Tajani ha percepito immediatamente il valore dello sport nella diplomazia internazionale – ha detto -. Siamo partiti subito con delle iniziative concrete. Produciamo economia e produttività, ma il bene più prezioso che generiamo sono i valori: rispetto, senso di comunità, responsabilità”. Ha ricordato inoltre la recente missione a Nuova Delhi con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con il Comitato Olimpico Indiano, come esempio tangibile della capacità dell’Italia di affermare le proprie competenze e la propria identità attraverso lo sport: “A volte non siamo pienamente consapevoli di quanto il nostro Paese sia forte nel promuovere valori e capacità. L’Italia è stabilmente nel top 10 dello sport mondiale da 15-20 anni: questo significa che il Paese crede nello sport. Ho grande fiducia che il cammino appena iniziato tra il CONI e la Farnesina produca risultati sempre più significativi. Il CONI è a completa disposizione”. (agc/Inform)




Consulta degli emiliano romagnoli nel mondo: Daffadà tra le comunità emiliano-romagnole di Usa e Canada

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logo consulta ernelmondo 615x223Il Presidente della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo, Matteo Daffadà, ha svolto recentemente una missione istituzionale negli Stati Uniti e in Canada dedicata al rafforzamento dei legami tra le comunità emiliano-romagnole all’estero, la Regione e i territori di origine. A New York, città che per generazioni ha rappresentato il primo approdo del grande sogno americano, il Presidente Daffadà ha preso parte al Dinner & Dance per celebrare i 75 anni della Società Val Trebbia Val Nure, una realtà storica che ha saputo custodire il patrimonio identitario delle valli piacentine anche “dall’altra parte del mondo”. In sala, più di 300 persone. Daffadà nel suo intervento ha portato il saluto e l’abbraccio dell’intera Regione Emilia-Romagna, sottolineando come questo traguardo sia il risultato di 75 anni di lavoro, impegno e sacrifici. Ha ricordato con emozione il ruolo che il territorio da cui proviene, la provincia di Parma, ha avuto nella storia dell’emigrazione emiliano-romagnola: famiglie coraggiose, capaci di partire e ricominciare, ma anche di restare sempre legate alla loro identità. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Diego Segalini, presidente della Società e consultore nella nuova Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo, per la passione, la dedizione e l’impegno quotidiano nel tenere viva la comunità, nonché per l’organizzazione delle celebrazioni del 75° anniversario.

Nel corso della serata, il Presidente Daffadà ha espresso grande soddisfazione anche per aver incontrato il signor Ernesto Bertuzzi, originario di Bobbio, che nel 2025 è stato insignito del titolo di Piacentino Benemerito dall’Associazione Piacenza nel Mondo a Travo. La sua presenza alla festa è stata accolta con affetto e ammirazione. Il Presidente della Consulta ha infine ribadito la volontà della Regione di proseguire con convinzione nella costruzione di ponti culturali e affettivi: “ponti che nessun oceano può spezzare”, perché è proprio da quel legame profondo – che resiste al tempo, alle distanze e alle generazioni – che nasce l’essere davvero cittadini del mondo. Daffadà si è poi recato in Canada, dove ha incontrato le tre associazioni emiliano-romagnole riconosciute dalla Consulta: AERC Montréal, l’Associazione Emiliana di Ottawa e Amarcord – Emiliano Romagnoli dell’Ontario di Toronto. Tre realtà diverse tra loro, ma unite da una stessa volontà: mantenere vivo il legame con la Regione e offrire punti di riferimento culturali, sociali e identitari a migliaia di connazionali. A Montréal, prima tappa del viaggio, Daffadà ha rappresentato ufficialmente la Consulta incontrando dirigenti, soci e volontari che da anni operano con dedizione per rafforzare l’associazionismo emiliano-romagnolo nel Paese. È stato un confronto concreto e operativo, nel quale si è fatto il punto sul lavoro di rete tra le associazioni, sulle attività rivolte alle comunità italiane e sulle sfide che queste realtà affrontano quotidianamente. Un focus importante è stato dedicato all’interscambio tra Italia e Canada, con particolare attenzione alle opportunità economiche, culturali e imprenditoriali che possono valorizzare i territori dell’Emilia-Romagna. Le associazioni hanno evidenziato la crescente domanda di iniziative che favoriscano il dialogo tra imprese, istituzioni e nuove generazioni di emigrati. Nei diversi incontri sono emerse idee, proposte e progetti condivisi. Su questa base, il Presidente Daffadà e i rappresentanti delle associazioni hanno posto le fondamenta per organizzare nei prossimi tre anni un grande evento comune, capace di rafforzare ulteriormente le relazioni culturali ed economiche tra Emilia-Romagna e Canada, e di dare maggiore visibilità alla presenza emiliano-romagnola nel Paese. La missione, sottolinea la Consulta, ha confermato l’importanza delle comunità emiliano romagnole all’estero, che non solo custodiscono tradizioni e memoria, ma contribuiscono in modo attivo allo scambio internazionale e alla diffusione dei valori della Regione. Un patrimonio umano che la nuova Consulta intende valorizzare con sempre maggiore impegno.(Inform)




Conferenza degli Ambasciatori d’Italia: “Proiezione internazionale e attrattività dell’Italia”

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farnresina alla xviii conferenza degli ambasciatori ditalia nel mondo il panel proiezione internazionale e attrattivita dellitalia immagine16A conclusione dei dibattiti, che sono stati ospitati dalla Farnesina, nell’ambito della XVIII Conferenza degli Ambasciatori d’Italia nel mondo, si è svolto il panel su tema “Proiezione internazionale e attrattività dell’Italia”. L’incontro è stato aperto dal Sottosegretario agli Esteri Maria Tripodi che ha sottolineato come gli Ambasciatori siano “il primo biglietto da visita dell’Italia nel mondo”, invitando a ragionare insieme sul tema della proiezione internazionale. “Siamo stati protagonisti di una svolta epocale alla Farnesina, ovvero la riforma che prenderà via dal prossimo gennaio”, ha spiegato Tripodi ricordando come con questa innovazione, che si occuperà anche dell’internazionalizzazione delle nostre imprese,  si sia implementata “La nostra azione di diplomazia della crescita”. Il Sottosegretario ha poi rilevato la necessità di dare ai nostri imprenditori strumenti adeguati , alla luce di una sinergia tra imprese e istituzioni, al fine di favorire al meglio il raggiungimento dell’obiettivo dei 700 miliardi di export entro fine della legislatura. Tripodi ha inoltre menzionato la diplomazia dello sport, “che è stata portata avanti con convinzione”. In proposito il Sottosegretario ha rilevato come eventi quali il Giro d’Italia e le Olimpiadi di Milano-Cortina siano sicuramente vetrine importanti da valorizzare al massimo. Tripodi ha anche evidenziato come il Piano nazionale per l’export si prefigga la diversificazione dei mercati per aprire alle nostre aziende aree economiche  emergenti ad alto potenziale di crescita. Ha poi preso la parola Maria Porro (Presidente del Salone del Mobile di Milano) che si è soffermata sull’importanza della diplomazia del design e della capacità di generare desiderio verso l’Italia. Un’attrattività che, per Porro, si può sviluppare se il patrimonio del nostro Paese viene percepito all’estero come espressione di competenze ma anche “di coerenza tra ciò che diciamo al mondo e ciò che gli altri sperimentano quanto entrano in relazione con l’Italia”. Porro, dopo aver sottolineato la rilevanza in questo contesto della qualità degli ecosistemi del Made in Italy, ha evidenziato come non si debba parlare di singole eccellenze, ma di sistemi interconnessi. “Il design è anche un linguaggio universale che è capace di dialogare con mercati, culture e sensibilità diverse”, ha precisato Porro, sottolineando che il valore del Made in Italy non risiede solo nell’oggetto ma nel modo di pensare e progettare. Porro ha anche ricordato che il Salone del Mobile di Milano rappresenta, da oltre 60 anni, una vera e propria piattaforma diplomatica informale, nella misura in cui riesce a mettere in dialogo operatori provenienti da tutto il mondo. Una realtà, quella del Salone del Mobile, che è sempre stata sostenuta dalla Farnesina.

È stata poi la volta del Prof Carmine De Angelis (Consigliere della Vicepresidenza del Consiglio per gli enti locali e la programmazione europea) che ha parlato dell’importanza di mettere a sistema le tradizioni locali con la voglia che c’è d’Italia nel mondo. De Angelis ha rilevato come, in un mondo in cui le relazioni bilaterali appaiono non più esaustive, emerga un nuovo modello di diplomazia che attenziona una pluralità di materie, come ad esempio il commercio, la cultura locale e globale e lo sport. Da qui una nuova Farnesina che dialoga in più contesi e che è in grado di accompagnare lo sviluppo del made in Italy nel mondo.  De Angelis ha poi segnalato come la Farnesina abbia ottenuto per la prima volta dai fondi CIPESS un finanziamento aggiuntivo di 200 milioni di euro per realizzare iniziative pilota in Italia nell’ambito del Progetto del Turismo delle Radici.  Nuove risorse volte a rafforzare sia gli enti locali, intervenendo sulle infrastrutture e nell’ambito della riqualificazione, sia quell’Italia fuori dall’Italia che ama la propria dimora nei paesi d’origine.  Dal canto suo Gianluigi Tombolini (Sindaco di Numana) ha sottolineato come le nostre Ambasciate possano essere delle piattaforme di valorizzazione identitaria nel mondo, una testimonianza di identità che faccia conoscere all’estero ciò che siamo. “L’Italia – ha aggiunto Tombolini – è un mosaico di identità, abbiamo dei paesaggi, dei borghi, una produzione manufatturiera unica. Vi è poi il turismo delle radici, un turismo che vuole promuovere questa voglia di essere e sentirsi italiani. Un tipo di turismo che è esperienziale”. Tombolini, con l’aiuto di alcune slide, ha  parlato delle varie eccellenze italiane in ogni ambito socio culturale, e del nostro stile di vita, che è molto ben visto all’estero. Il Sindaco ha anche evidenziato sia il ritardo della digitalizzazione in vari piccoli comuni e borghi italiani, sia l’importanza di coinvolgere le nostre ambasciate all’estero in un progetto per l’osservazione, la diffusione e la promozione dell’identità dei territori e dei pregi italiani all’estero. Un’iniziativa che prevede l’acquisizione di dati elaborati, in modo da dare un quadro generale di come l’Italia si può sviluppare nel mondo. A seguire ha preso la parola Urbano Cairo (Presidente di RCS Mediagroup e del Giro d’Italia). “Io sono qui – ha esordito Cairo – per parlare del Giro d’Italia, che non è soltanto una grande corsa ciclistica, ma è un qualcosa di più. Abbiamo scoperto sempre di più l’importanza di questa manifestazione sportiva nel mondo, perché rappresenta un veicolo di promozione dell’Italia all’estero. Consente infatti ai 200 paesi che ricevono le immagini, di far vedere le bellezze dei nostri paesi, borghi e città. È un qualcosa – ha proseguito Cairo – che promuove l’Italia, il Made in Italy e quindi il turismo in Italia”. Il Presidente ha poi spiegato come le tappe del Giro realizzate all’estero servano anche ad incentivare il turismo nei Paesi ospitanti. Cairo ha inoltre rilevato come il Giro possa rappresentare un veicolo di diplomazia tra l’Italia e gli altri paesi, in quanto è un evento apprezzato e seguito in tutto il mondo. Una manifestazione sportiva che si pone anche come moltiplicatore per la promozione del Made in Italy e l’acquisto di prodotti italiani. E’ infine intervenuto Luciano Buonfiglio (Presidente del CONI). “Il Ministro Tajani – ha affermato Buonfiglio – ha percepito immediatamente quale valore potesse avere lo sport nella diplomazia internazionale, e per questo abbiamo costituito il corpo diplomatico sportivo e siamo partiti direttamente con delle iniziative concrete volte a valorizzare i luoghi dove ci alleniamo in Italia, per promuoverli attraverso le Ambasciate in tutto il mondo e quindi per arricchire il turismo. Ma il bene più prezioso che noi produciamo – ha proseguito Buonfiglio – sono i valori, ad incominciare dal rispetto. Questo per noi è la cosa più bella che si sentiamo di portare e trasferire in ogni occasione”. L’Italia – ha infine sottolineato Buonfiglio – per quanto riguarda lo sport, da circa 20 anni è sempre nelle top 10. Questo vuol dire che il paese crede nello sport, purtroppo c’è una denatalità. Ma anche su questo ci stiamo attrezzando”. (Inform)




Vera Pizza Contest 2025: 965 pizze da 42 Paesi

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16avpnSono state 1360, di cui 965 ammesse, provenienti da 42 paesi, le pizze proposte per il Vera Pizza Contest 2025, la gara organizzata dall’Associazione Verace Pizza Napoletana per la migliore pizza fatta in casa. Dopo due mesi di selezioni, è stato decretato il vincitore: Pasquale Visone, napoletano di nascita ma veneto di adozione che, oltre alla grande soddisfazione per il primo gradino del podio, ha ricevuto come primo premio un corso professionale di 9 giorni presso l’AVPN School.
Secondo posto per Roberto Del Giudice a cui spetta un corso di 3 giorni con i pizzaioli dell’Associazione; sarà invece un corso di 4 ore per Patryk Chor.
A determinare i tre pizzaioli che si sono fronteggiati davanti alla sede AVPN di Capodimonte, una giuria di 14 maestri pizzaioli che quest’anno hanno preso il posto del popolo di Facebook durante la finalissima.
“Anche in questa edizione abbiamo assistito a una competizione entusiasmante, capace di raccontare quanto la passione per la pizza sia sempre più un fenomeno che muove il mondo – ha raccontato Paolo Surace, Segretario Generale AVPN -. Dal 22 ottobre sono iniziate le selezioni che ci hanno portato ai tre finalisti di oggi: un ringraziamento speciale alla giuria composta da Peter Surace, Luciano Pignataro e Giusy Ferraina, per la grande professionalità dimostrata e a tutti i pizzaioli partecipanti che hanno contribuito a confermare il ruolo centrale della nostra Associazione”.
“Vincere il contest è un’emozione immensa – ha commentato il vincitore -. Questo premio rappresenta uno stimolo enorme a continuare a crescere. Ringrazio AVPN e tutti i maestri pizzaioli per il prezioso lavoro che portano avanti, tutelando da un lato la tradizione della vera pizza napoletana e dall’altro aprendo le porte a chi come me desidera imparare e mettersi in gioco”.
Dopo questo contest “planetario”, ne arriva ora un altro: il Best AVPN Pizzeria 2025, il primo e unico torneo dove sono gli stessi pizzaioli a rivestire il ruolo di giurati. Edizione numero sette che quest’anno tocca quota 62 nazioni con l’ingresso delle prime pizzerie in India e nelle Filippine e che vede oltre mille partecipanti in gara valutarsi sulla base non solo della qualità della pizza ma anche dell’attenzione nella scelta delle materie prime, degli abbinamenti, del servizio di sala e della location. “Siamo davvero entusiasti di veder crescere, anno dopo anno, il numero di pizzerie che scelgono di entrare nella nostra Associazione – ha affermato infine Antonio Pace, Presidente di AVPN -. Con l’ingresso dei primi indirizzi in India e nelle Filippine, apriamo l’edizione del Best AVPN Pizzeria più internazionale di sempre: un titolo dal valore unico dove sono gli stessi pizzaioli a scegliere il vincitore, la dimostrazione più autentica dello spirito di condivisione e di crescita che anima la nostra comunità”. (aise) 




Memorandum tra l’Ambasciata d’Italia Washington e il Comitato organizzatore di America 250 per la realizzazione di iniziative congiunte nell’anniversario dell’indipendenza Usa

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capturaL’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci, e la Presidente del Comitato per le celebrazioni del 250° anniversario della firma della Dichiarazione d’Indipendenza americana, Rosie Rios, hanno firmato a Villa Firenze un Memorandum of Understanding tra l’ Ambasciata a Washington e il Comitato America 250, per formalizzare la cooperazione tra Italia e Stati Uniti su iniziative congiunte collegate ai 250 anni dell’indipendenza americana. “L’Italia vuole celebrare l’importante anniversario del 2026 e l’amicizia che ci lega agli Stati Uniti partecipando ai festeggiamenti dell’anno prossimo con un ‘programma italiano’: un ciclo di eventi e proposte che mettono in luce il contributo che il nostro Paese e la comunità italo-americana hanno dato alla costruzione dell’identità degli Stati Uniti, dalla storia dell’emigrazione ai contributi nei campi culturali, scientifici e sociali”, ha dichiarato l’Ambasciatore. Come annunciato dall’Ambasciatore, il programma italiano per America 250 prevede i primi appuntamenti già a gennaio 2026, con un evento dedicato al venticinquesimo anniversario del Memorandum Italia-Stati Uniti per la protezione dei beni culturali, il cui rinnovo è stato firmato a Roma dal Ministro della Cultura Giuli e dalla Vicesegretaria di Stato Rogers lo scorso 5 dicembre. Non mancheranno iniziative ed eventi nel campo musicale – con il coinvolgimento del Maestro Gianandrea Noseda, Direttore Musicale della National Symphony Orchestra (NSO) di Washington – e nel cinema, fino ad arrivare alla scienza, passando da approfondimenti dedicati a figure centrali nel percorso verso l’indipendenza americana come quella di Filippo Mazzei. Momento clou sarà una mostra di statue romane dedicata all’Imperatore Traiano e al perdurante impatto della civiltà romana sul mondo contemporaneo. Tali iniziative saranno realizzate in collaborazione con alcuni partner, tra cui la National Italian American Foundation (NIAF). Dopo la cerimonia di firma dell’accordo, è seguita una conversazione a più voci sul rapporto tra i due Paesi, animata da Anita McBride, Vicepresidente del Board della NIAF e membro della White House Historical Association, Barbara Faedda, Direttrice della Italian Academy presso la Columbia University, e Lisa Sasaki, Sottosegretario per i progetti speciali presso lo Smithsonian Institute. Un dibattito che, partendo da una prospettiva storica, ha offerto uno sguardo attuale su ciò che continua a rendere unica l’amicizia tra Italia e Stati Uniti. Tra gli ospiti presenti, si segnalano l’Assistant Secretary per gli Affari Culturali Darren Beattie, il Presidente della NIAF Robert Allegrini, il Chairman della NIAF John Calvelli, la Direttrice della National Symphony Orchestra Jean Davidson e il membro del Board del Kennedy Center Paolo Zampolli. (Inform)

 




XVIII Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia nel mondo: “La sfida migratoria quale priorità internazionale

franesina xviii conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori ditalia nel mondo gli interventi dei ministri tajani e piantedosi immagine16

franesina xviii conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori ditalia nel mondo gli interventi dei ministri tajani e piantedosi immagine16Nel corso della XVIII Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia nel mondo alla Farnesina si è svolto il dibattito “La sfida migratoria quale priorità internazionale”. La sessione è stata aperta dagli interventi del Ministro degli Esteri Antonio Tajani e del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Il Ministro Tajani ha in primo luogo voluto ringraziare Piantedosi per la collaborazione data dal Ministero dell’Interno nelle ispezioni riguardanti le sedi consolari all’estero che saranno effettuate dal personale diplomatico in collaborazione con le forze dell’ordine : l’esempio è andato al rilascio di documenti come i visti, che riguardano la questione dell’immigrazione. “Dobbiamo affrontare in modo strutturale le questioni migratorie”, ha rilevato Tajani. “Dobbiamo valorizzare il diritto a non emigrare”, ha rimarcato Tajani riferendosi in modo particolare all’Africa e menzionando la questione delle liste dei Paesi sicuri per effettuare i rimpatri. Il Ministro ha inoltre evidenziato l’importanza del ruolo della formazione e della conoscenza della lingua italiana per quanti verranno regolarmente nel nostro Paese. “La conferenza odierna non è soltanto luogo di confronto ma anche di rafforzamento di una visione del nostro Paese nel mondo”, ha rilevato nel suo intervento il Ministro Piantedosi riferendosi all’incontro odierno con gli Ambasciatori italiani ai quali è andato il ringraziamento del Ministro dell’Interno per il supporto fornito su tematiche trasversali, quali appunto quelle migratorie. “Dove prevale l’assenza di regole si rafforzano le reti criminali e aumentano le tragedie umanitarie”, ha aggiunto Piantedosi. Il Ministro ha poi invitato a riflettere sull’importanza per gli Stati di riuscire a stare al passo coi tempi rispetto agli strumenti che sono in grado di mettere in campo potenti organizzazioni criminali. Il Ministro dell’Interno ha spiegato che, dalle informazioni rilasciate dagli stessi migranti al loro arrivo a terra, spesso di evince il dato eloquente relativo al cospicuo fatturato che ruota attorno alle organizzazioni che gestiscono i traffici di migranti: si ipotizza che esso sia di circa 6 miliardi a livello internazionale e si stima che il solo segmento che interessa l’Italia rappresenti il 20% del fatturato mondiale: chiaramente la tratta principale per l’Italia resta quella via mare passando per il Mediterraneo. Piantedosi ha anche evidenziato come le instabilità nei Paesi d’origine siano sicuramente una delle cause che spingono le persone a migrare. “Abbiamo provato a rafforzare la collaborazione con i governi dei Paesi d’origine”, ha sottolineato il Ministro menzionando tra gli esempi più virtuosi la Costa d’Avorio che ad oggi rispetto al passato conta arrivi irregolari quasi azzerati. Anche in Asia, con Paesi quali Bangladesh e Pakistan, sono stati siglati accordi importanti nel contrasto all’immigrazione irregolare. Accanto al contrasto dell’immigrazione illegale ci sono però anche progetti per l’accompagnamento di quanti vogliono rimpatriare volontariamente e per l’accompagnamento di quanti vogliono entrare regolarmente: in quest’ultimo caso la formazione è centrale. Sicurezza, sviluppo e cooperazione politica multilaterale per un approccio strutturale sono, secondo Piantedosi, strumenti chiave. In conclusione, Piantedosi ha rimarcato alcuni punti come l’approccio regionale e trans-regionale, i rimpatri volontari assistiti dai Paesi di transito a quelli d’origine e la valorizzazione dei percorsi di migrazione legale. (Inform)




Repubblica Dominicana. Arriva il nuovo Ambasciatore, Sergio Maffettone

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amb it santo domingo sergio maffettone2Cambio al vertice dell’ambasciata d’Italia nella Repubblica Dominicana. L’amb. Stefano Dott. Stefano Queirolo Palmas ha infatti terminato il suo mandato diplomatico. In questi anni ha saputo interpretare con equilibrio e autorevolezza il suo ruolo, mostrando sempre sensibilità verso la comunità italiana. La sua presenza costante, la disponibilità e la capacità di valorizzare il contributo degli italiani residenti restano tra i tratti più apprezzati del suo mandato.

A sostituirlo arriverà il nuovo ambasciatore, Sergio Maffettone. Nato a Napoli nel 1974, ha conseguito la laurea in giurisprudenza all’Università Federico II di Napoli nel 1997 con il massimo dei voti. Entrato in carriera diplomatica alla Farnesina nel dicembre 2001, ha ricoperto incarichi in Albania come responsabile commerciale e poi in Afghanistan come capo della componente civile del Provincial Reconstruction Team (PRT) a guida italiana di Herat. Assegnato alla Cina, ha prestato servizio come primo segretario a Pechino, poi consigliere d’ambasciata, e dal 2013 al 2017 è stato Console Generale a Chongqing. Tra il 2019 e il 2022 ha operato a Roma come capo segreteria di sottosegretari alla Farnesina, fino all’incarico nel 2023 come Console Generale a Monaco di Baviera.

dal Giornale Diplomatico




Delegazione di Columbus (Stati Uniti) in visita al Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana

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facebook delegazione di columbus stati uniti in visita al museo nazionale dellemigrazione italiana immagine2Visita al Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana di una delegazione proveniente dalla città di Columbus (Ohio, USA), gemellata con Genova. “Una visita significativa, inserita – spiegano dal MEI – nel programma istituzionale che in questi giorni vede la delegazione impegnata in incontri con il Comune di Genova, l’Università, il tessuto produttivo e culturale della città” . I delegati – rappresentanti del mondo accademico, dell’imprenditoria, delle istituzioni e del network Greater Columbus Sister Cities International – hanno visitato gli spazi del Museo approfondendo la storia dell’emigrazione italiana e il legame profondo tra mobilità, comunità e identità. “Una tappa – sottolineano dal MEI – che per noi rappresenta molto: un’occasione per raccontare la nostra missione; un momento di confronto internazionale sui temi della memoria migrante; un ponte simbolico tra Genova e gli Stati Uniti, terre unite da storie di partenze e nuovi inizi”.(Inform)