I veneti d’Australia salutano il nuovo assessore all’emigrazione

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corazzariveneto“Rivolgiamo a Cristiano Corazzari (foto) un caloroso benvenuto nella grande famiglia dei Veneti del Mondo augurandogli un buon lavoro e ricordandogli altresì l’importanza strategica e la centralità che le nostre Comunità dei Veneti all’Estero ricoprono con il loro ruolo di autentici, appassionati e instancabili ambasciatori del Veneto, della sua storia, della sua cultura, della sua identità oltre che delle sue innumerevoli potenzialità di sistema”. Così la Federazione delle Associazioni Venete del Victoria saluta il nuovo assessore regionale con la delega ai veneti nel mondo, nominato dal Governatore Zaia.
Corazzari, ricorda Fabio Sandonà, Presidente della Federazione e Consultore regionale, “avvocato ed ex Sindaco del Comune di Stienta (RO), sarà al suo secondo impegno in giunta in qualità di Assessore, avendone già ricoperto il ruolo anche nella precedente legislatura. Guiderà un assessorato complesso con compiti assai impegnativi che spazieranno dal territorio, alla sicurezza, alla caccia e alla pesca passando dallo sport allo spettacolo fino alla cultura, ai flussi migratori, all’identità veneta e alle minoranze linguistiche succedendo quindi all’Assessore Manuela Lanzarin per quanto riguarda il settore che interessa le nostre Comunità Venete nel Mondo”.
A Lanzarin, ancora in Giunta ma con le deleghe alla sanità e ai servizi sociali, la Federazione delle Associazioni Venete del Victoria “porge i più sinceri e franchi ringraziamenti per il suo impegno personale profuso a favore della nostra Rappresentanza dei veneti all’estero”.
La Federazione delle Associazioni Venete del Victoria (Australia), ricordano da Melbourne, “ufficialmente riconosciuta dall’Istituzione regionale, è una delle tredici Federazioni venete presenti nel mondo (delle quali due sono nel territorio australiano) e opera da diverse decine d’anni grazie ad una Comunità veneta locale sostanzialmente nata a seguito della migrazione dei nostri corregionali a partire dalla metà del secolo scorso rimanendo oggigiorno ancor assai attiva e partecipativa su diversi fronti, pur essendo, nei numeri, alla terza generazione: dalle attività associative folcloristiche tradizionali alle progettualità di sistema tra il nostro territorio d’origine e quello di nostra residenza passando anche per specifici programmi sportivi e scolastici, a trazione regionale, per i discendenti più giovani”.
“Con l’auspicio di poter presto superare questo periodo emergenziale sanitario che ci circonda, – conclude Sandonà – estendiamo nuovamente i nostri migliori autentici auguri di buon lavoro all’Assessore Corazzari dandogli appuntamento alla prossima attività ufficiale regionale del settore”




Francoforte: via alle lezioni-interviste del Consolato

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20francofortemilanorispInizia oggi un nuovo ciclo di incontri virtuali a cura del Consolato Generale d’Italia a Francoforte, Ufficio culturale: una serie di lezioni-interviste in formato digitale dedicate a temi che spaziano dalla letteratura alla scienza, dalla storia alla società.
Gli incontri digitali si aprono con il ciclo: “Francoforte chiama Milano / Milano chiama Francoforte”, ideato con la collaborazione di Villa Vigoni per celebrare i 50 anni del gemellaggio tra le due capitali economiche e finanziarie.
Nella sua lezione-intervista dal titolo “Un libro ancora aperto: Manzoni incontra Goethe”, il prof. Aldo Venturelliparla del rapporto tra due delle figure più note del panorama culturale di queste due città, Alessandro Manzoni e Johann Wolfgang Goethe, nell’Europa dei primi trent’anni dell’800.
Aldo Venturelli ha studiato a Roma presso l’Università La Sapienza e ha iniziato la propria attività accademica nel 1972 presso l’Istituto di Germanistica. Dal 1979 ha proseguito la sua attività accademica presso l’Università Carlo Bo di Urbino, come professore ordinario di Letteratura tedesca. Ha intrattenuto numerosi rapporti didattici e scientifici con università tedesche e austriache.
Dal 2000 al 2007 è stato Segretario Generale del Centro italo-tedesco di Villa Vigoni. É autore e coautore di numerosi volumi e pubblicazioni scientifiche e membro di numerosi comitati scientifici di riviste e Istituti e Associazioni. Dal 2011 al 2015 è stato Direttore di chiara fama dell’Istituto Italiano di Cultura di Berlino.
La sua lezione-intervista illustra l’importanza dei rapporti intessuti tra Goethe e Manzoni, rapporti indiretti, ma intensi, sullo sfondo di una intensa rete di relazioni tra Francoforte e Milano e di un panorama culturale che travalica i confini nazionali per aprirsi alla dimensione europea, se non addirittura globale.




Bruxelles. Un convegno in videoconferenza su “Migrazioni e Mobilità”

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Captura 4Sabato prossimo si svolgerà in videoconferenza il 7° Convegno “Migrazioni e Mobilità. Ieri, oggi e domani” organizzato in sinergia tra l’Ente Bergamaschi nel Mondo e il Centro di Ricerca D.L.C.M..
Il convegno avrá luogo dalle 9 ale 13.30.
Per iscriversi: https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_kCMisccpTjKerFBt7ztvgA
Dopo l’iscrizione si riceverà un’email di conferma con le informazioni necessarie per entrare nel webinar.



Non saranno famosi… La ricchezza di una identità vissuta senza clamori

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travel 1934330 1280Quando si parla di comunità italiane, ovunque esse si trovino, è necessario porci una domanda. Ci si riferisce agli italiani in genere, di cittadinanza e di origine, o solamente a coloro che alla vita delle comunità partecipano, mantenendo perciò legami più o meno stretti con l’Italia? È una premessa indispensabile per poter prendere in considerazione alcune realtà concrete. Si è visto, infatti, che il rilevamento anagrafico, sia periferico che romano, non coincide affatto con le enormi cifre enunciate anni orsono in sede di pre-conferenze e conferenze dell’emigrazione, quando non si erano ancora inventati gli «italiani nel mondo»: anche se tali da sempre eravamo, con in più l’esperienza dell’emigrazione, parola e realtà della quale non ci vergognamo perché è la storia della nostra vita. Senza storia e senza memoria non si approda a nulla.

Le decine di milioni di italiani nel mondo (comprensivi degli oriundi di varia generazione) sono diventati sulla carta circa quattro milioni: cittadini con diritto di voto, controverso e temibile ago della bilancia per partiti e partitini nazionali, eternamente combattuti tra la voglia di dimenticarci e quella di utilizzarci. Peccato. Non si è ancora capito che l’autentico rapporto con la patria d’origine non passa attraverso la politica e alcune sue istituzioni, riservate ad un numero sempre più ristretto di addetti ai lavori. A parte i funzionari statali dislocati nelle sedi estere, i dipendenti di aziende private operanti nei vari Paesi e pochi altri, chi manifesta un interesse immediato alle cose politiche italiane?

L’interesse di chi se n’è andato da anni o da decenni, soprattutto di chi è    nato fuori d’Italia, è piuttosto rivolto alla storia e alla cultura italiane, allo sviluppo della società civile, al progresso dell’economia nelle sue componenti interne e internazionali. Quando l’interesse c’è, proviene dalle realtà maturate nei Paesi di accoglienza o di nascita, dal prestigio conseguito. A seconda del periodo storico e delle condizioni    sociali di emigrazione, gli italiani hanno preservato – facendole conoscere e apprezzare

– la cultura artigiana e contadina, la cultura del lavoro e del sacrificio, le antiche usanze   e i linguaggi regionali, la concezione sacra della famiglia. Sono stati anche veicoli indispensabili per la commercializzazione (e spesso la produzione) di prodotti italiani, in primo luogo quelli alimentari. Tramite le molte associazioni e la diffusissima rete dei mezzi di comunicazione locale, sono diventati promotori di arte, musica, moda, made     in Italy.

Laddove le comunità italiane si sono formate (inizialmente in modo autonomo e autosufficiente, come a Vancouver, dove i pionieri erano arrivati alla fine del secolo scorso; e dove la prima associazione di mutuo soccorso, la Sons of Italy, risaliva al 1905, e la seconda, la Veneta, al 1911), solo molto più tardi è arrivato il governo italiano, con l’insediamento dei Consolati e degli Istituti di cultura. Sono poi nate le Camere di commercio. E per ultimi i Comites. Per dire che la strada della presenza ufficiale italiana è stata aperta sempre e comunque dagli emigrati: all’epoca popolo anonimo, senza voce e rappresentanza, che da solo ha innalzato il tricolore nel mondo, mentre con le rimesse in valuta pregiata contribuiva alla ricostruzione del Paese in difficoltà. Unico conforto, dove possibile, l’assistenza dei missionari dei migranti. Unici punti di riferimento le parrocchie, centri educativi e culturali della prima ora: scuole di lingua italiana, ma soprattutto scuole di vita. Come si può dimenticarlo oggi? A vantaggio di chi e di che cosa? Con quale esempio per le giovani generazioni?

Quando dalle stanze del potere ci si rivolge alle comunità italiane nel mondo nell’intento di lavorare insieme – augurandoci che ciò avvenga alla pari e senza trucchi

– ci si dovrebbe riferire non tanto ai personaggi illustri (i cosiddetti notabili), ai grandi oriundi, senz’altro meritevoli di ammirazione, rispetto e simpatia, e alle voci autorevoli ma solitarie della cultura, della scienza e dell’imprenditoria, quanto invece a coloro che lavorano e testimoniano nell’ombra della quotidianità, aspettandosi solo il riconoscimento della propria coscienza, l’affetto della famiglia e degli amici, forse la gratitudine dei figli e il ricordo dei nipoti. È un esercito di gente autentica: uomini e donne, anziani e giovani mai stanchi di essere fedeli a un’idea, pronti a dare senza presentare il conto. Sono i volontari delle nostre comunità italiane. Non tutto è facile come sembra, ma la vita non è mai facile.

@amzpan




Roma. Il nuovo rapporto degli italiani nel mondo

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emigrazioneSarà presentata il prossimo 27 ottobre l’edizione 2020 del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes. Giunto alla XV edizione, il progetto editoriale e culturale della Chiesa italiana – completamente rinnovato – verrà presentato dalle 10.00 presso il Centro Congressi di via Aurelia 796, e online in diretta streaming, sul canale YouTube e sulla pagina Facebook della Conferenza Episcopale Italiana.
Coinvolgendo circa 60 autori dall’Italia e dall’estero, il Rapporto Italiani nel Mondo 2020 si misura con il dettaglio territoriale provinciale unendo l’analisi dei dati più recenti a quella degli ultimi quindici anni.
In 15 anni, il Rapporto è divenuto una delle fonti più autorevoli e consultate per analizzare, conoscere e comprendere gli italiani all’estero.




Marsiglia. “Rue d’Alger”, una mostra sul colonialismo

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14marsiliaiicSi aprirà l’ultimo finesettimana di ottobre, a partire da giovedì 29, a “Parallèles du Sud”, a Marsiglia, la mostra dell’Istituto Italiano di Cultura della città francese “Rue d’Alger”, che mette al centro dell’arte e della fotografia l’epoca colonialista tra Francia e Italia.
La mostra, proposta da TELEMMe, partendo dalle sovrapposizioni tra prospettive artistiche e ricerca accademica, intende reinterpretare gli elementi urbani di Marsiglia che rimandando al periodo coloniale. Il progetto coinvolge l’Istituto Italiano di Cultura (ex Casa d’Italia), esempio rappresentativo di architettura fascista in Francia, aprendo le porte di un luogo “dissonante” e portando alla luce i suoi archivi. Se Rue d’Alger mette in discussione la propaganda a sostegno del sogno espansionistico di Mussolini, di certo non si limita a elaborare un discorso centrato unicamente sull’Italia. L’ubicazione dell’Istituto Italiano di Cultura nel cuore della Rue d’Alger invita d’altra porta ad ampliare l’orizzonte tematico fino al retaggio delle relazioni asimmetriche che la Francia ha sviluppato con il Nord Africa. Per questo, il percorso espositivo di Rue d’Alger introduce un dispositivo polifonico e plurale, con cui gli artisti e i ricercatori, attraverso attività differenti (performance, tavole rotonde, seminari etc…), affrontano i “fantasmi” del passato coloniale, ritornando sulla questione della creazione di uno spazio circolare condiviso che potrebbe caratterizzare il Mediterraneo di oggi.
Curatore della mostra, che resterà aperta fino al 21 dicembre prossimo, Alessandro Gallicchio con Simone Frangi e Marine Schütz. L’IIC organizzerà la visita per gruppi di 10 persone rispettando le regole sanitarie in vigore




Washington. Due nuovi Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

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12varricchioniafL’ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Armando Varricchio, ha conferito a Patricia de Stacy Harrison e Anita Bevacqua McBride l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Patricia de Stacy Harrison, presidente del Board della National Italian American Foundation (NIAF) e presidente e amministratore delegato della Corporation for Public Broadcasting, è stata assistente segretario di Stato per l’educazione e gli affari culturali. Anita Bevacqua McBride è attualmente vice presidente del Board della NIAF per gli affari culturali ed è stata assistente del presidente George W. Bush e capo di Gabinetto della First Lady Laura Bush.
Nei loro rispettivi ruoli in seno all’Amministrazione USA, Patricia de Stacy Harrison e Anita Bevacqua McBride hanno svolto un ruolo di fondamentale importanza per rafforzare le relazioni tra Stati Uniti ed Italia in tutti i campi. Un impegno che continua ancora oggi in seno alla NIAF dove entrambe rimangono un punto di riferimento essenziale per cementare e valorizzare gli stretti legami tra l’Italia e gli USA presso la vasta comunità italo-americana e i tantissimi cittadini americani che condividono passione e amore per l’Italia.
“Sono particolarmente felice di insignire, in rappresentanza del capo dello Stato, Patricia de Stacy Harrison e Anita Bevacqua McBride dell’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica”, ha detto Varricchio nel corso della cerimonia di consegna. “La decisione del Presidente Mattarella corona due straordinari percorsi personali e professionali”, ha sottolineato l’ambasciatore, che ha poi concluso: “leali al loro Paese, queste due donne straordinarie non hanno mai smesso di guardare all’Italia vivendo con orgoglio la loro identità, americana con origini italiane”.




Sidney. Le iniziative dell’ICC

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12fellini fumettistaPur nel rispetto delle disposizioni delle autorità sanitarie locali, anche a ottobre l’Istituto Italiano di Cultura a Sydney offre a soci, studenti, amici e, in generale, amanti della cultura italiana tutta una serie di eventi che possono essere fruiti online. Ottobre per altro marca il mese durante il quale viene organizzato l’evento più significativo tra quelli presenti nella vasta gamma di offerta, la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. Ma procediamo in ordine cronologico.
Va intanto sottolineata la pluriennale collaborazione tra IIC e Palace Cinemas, organizzatore primario dell’Italian Film Festival, giunto quest’anno alla XXI edizione. Dal 29 settembre al 18 ottobre, una manifestazione che presenta una collezione della più recente produzione cinematografica italiana e che ormai da qualche anno si sviluppa sull’intero territorio nazionale attirando quasi 100.000 spettatori ogni anno. Particolarmente significativa quest’anno la serata di chiusura del Festival, con la proiezione di Malena di G. Tornatore, la cui colonna sonora fu composta da Ennio Morricone. Per rendere omaggio al grande compositore l’Istituto ha organizzato con il quartetto “Frank Celata and friends” un omaggio musicale che precederà la proiezione.
Non ancora presenziali, ma con la formula dell’apprendimento a distanza molto apprezzata dagli studenti, continuano i corsi di Lingua e Cultura italiana: il quarto trimestre parte oggi, 12 ottobre, e si concluderà il 18 dicembre.
Si segnala anche la data del 14 ottobre, quando grazie alla pluriennale collaborazione con il CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica) l’IIC propone in diretta o differita streaming la IX Sinfonia di Ludwig van Beethoven nella versione per due pianoforti di Franz Liszt che sarà eseguita dal duo pianistico Bruno Canino e Antonio Ballista presso il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme. Il concerto, che rientra nel quadro delle celebrazioni per l’anniversario dei 250 anni della nascita del grande compositore tedesco, è reso possibile grazie alla collaborazione con A.M.A. Calabria (Associazione Manifestazioni Artistiche).
Veniamo quindi alla manifestazione clou della programmazione della rete degli oltre 80 Istituti di Cultura sparsi nei 5 continenti: la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. Si tratta di un’iniziativa a tema del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che nel 2020 giunge alla sua XX edizione. Il tema di quest’anno è “L’italiano tra parole e immagine: graffiti, illustrazioni, fumetti”. Numerose le iniziative in programma. Dal 15 ottobre al 15 novembre, grazie alla collaborazione tra MAECI e Lucca Crea – promotore di Lucca Project Contest – viene messa a disposizione una mostra dedicata ai 15 finalisti 2020 e al vincitore del 2019 del suddetto concorso nazionale dedicato agli aspiranti autori di fumetto. Grazie alla collaborazione tra IIC e la University of Sydney la mostra verrà esposta presso la Fisher Library dell’ateneo. La stessa collezione di opere sarà fruibile online sul sito web di Lucca Crea che la integrerà mettendo a disposizione una piattaforma web plurilingue sulla quale saranno disponibili, in italiano e inglese, alcuni webinar tenuti dai finalisti del concorso del 2020. In questo contesto, le opere rimarranno esposte fino al 31 marzo 2021.
Grazie alla collaborazione dell’Istituto con la Victoria University di Wellington, la mostra sarà disponibile anche per gli amanti del fumetto neozelandesi dal 19 ottobre 2020 al 28 febbraio 2021.
Il 20 ottobre, gli Istituti di Sydney e di Melbourne presentano un webinar della sceneggiatrice e giornalista Laura Nuti intitolato “L’influenza del fumetto nel cinema di Federico Fellini”, iniziativa che acquista doppia valenza quando si consideri che, come noto, nel 2020 ricorre il 100.mo anniversario della nascita del grande regista.
E a proposito di anniversari e nello specifico quello del grande artista rinascimentale Raffaello Sanzio, l’Art Gallery Society of NSW, in collaborazione con l‘Istituto Italiano di Cultura di Sydney, intende celebrare il 500.mo anniversario della scomparsa del grande genio dell’arte italiana con un simposio che si articolerà in sei conferenze tenuti da tre storici dell’arte di spicco: John Gagné, Lorraine Kypiotis e Michael Hill (dal 22 ottobre al 7 novembre).
Il programma continua, sempre il 22 ottobre con un altro evento organizzato in collaborazione tra i due Istituti di Sydney e Melbourne: si tratta di un webinar con i fumettisti italiani di successo Thomas Campi, Lorena Canottiere e Manuel Fior intitolato Fumetto e storytelling. La conversazione, che vedrà dialogare tre artisti italiani che vivono in tre differenti Paesi, Australia, Italia e Francia, verrà moderata da Antonella Beconi, responsabile dei corsi di italiano presso il CCE dell’Universitá di Sydney. L’evento si inserisce all’interno dell’iniziativa Book Pride 2020, esposizione online dell’editoria indipendente italiana.
Il giorno successivo, 23 ottobre, Gianluca Alimeni, docente di Italiano presso la Macquarie University, terrà un webinar intitolato La lingua italiana tra arte sequenziale, letteratura disegnata e graphic novel, ancora in collaborazione con IIC.
Il programma si concluderà con la Conferenza Nationale per i Docenti di Italiano in Australia, organizzata il 24 ottobre dall’Ambasciata d’Italia a Canberra, con una fruizione virtuale dall’Italian Language Centre (una divisione del Co.As.It. Community Services Ltd) di Brisbane. In questa occasione si annuncerà il vincitore del Premio Italia 2021, premiato un biglietto aereo per andare a perfezionare la lingua il Italia.
Infine celebreremo quest’anno l’Italia Design Day che a causa del Covid é stato organizzato per il prossimo 5 novembre alle 18.30, un webinar con l’architetto Silvia Micheli di Brisbane e l’ingegnere Paolo Stracchi di Sydney, che celebrerà il contributo dell’Architettura italiana in Australia e che si intitolerà “Tre miti e un fantasma. Giurgola, Taglietti, Piano e Nervi. Il consolidato successo del contributo italiano all’architettura australiana”.
Per informazioni più dettagliate sugli eventi e sulla loro fruizione, si invitano gli interessati a visitare il sito dell’Istituto www.iicsydney.esteri.it.




“Anche nella RD si puó rinnovare la patente italiana”

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nissoli2018“Se i vari attori lavorano in sinergia i problemi si risolvono velocemente, un metodo di lavoro che bisognerebbe applicare sempre”. Con queste parole, la deputata di Forza Italia eletta in Centro e Nord America, Fucsia Fitzgerald Nissoli, ha annunciato che, “grazie alle segnalazioni della Comunità italiana in Repubblica Dominicana”, gli iscritti AIRE residente nel paese centroamericano, ai sensi del comma 5-bis dell’articolo 126 del Codice della Strada, possono “rinnovare la patente italiana”.
“Si è trattato – ha detto Nissoli – di verificare se le cancellerie consolari potevano effettuare più di un rinnovo consecutivo o se, dopo il primo, questo doveva essere richiesto in Italia. L’argomento interessava i numerosi connazionali, in prevalenza pensionati, iscritti all’AIRE della Repubblica Dominicana. L’ambasciatore Andrea Canepari si è rivolto alla Farnesina per i necessari chiarimenti del caso”.
Il chiarimento, come riportato dall’eletta all’estero, “è giunto da Roma immediatamente e ora, dopo il primo rinnovo della patente presso la cancelleria consolare, sarà possibile effettuare successivi rinnovi. Si è quindi evitata la necessità di fare viaggi periodici in Italia per prorogarne la validità”.
“I connazionali di Santo Domingo sono molto attivi e hanno un ottimo rapporto con la rappresentanza diplomatica che è riuscita a smaltire in poco tempo gli arretrati del periodo di chiusura 2015-primi mesi del 2017 – ha tenuto a informare la deputata -. Anche l’attuale crisi pandemica vede l’Ambasciata di Santo Domingo pienamente operativa nel disbrigo dei servizi consolari a favore dei circa 10.000 iscritti AIRE e nelle iniziative volte alla promozione della cultura italiana e del “Made in Italy””.




L’Assemblea delle Donne Italiane all’Estero

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assembleaÈ stata convocata martedì 13 ottobre l’Assemblea Generale Ordinaria e Straordinaria dell’Associazione D.I.R.E. – Donne Italiane Residenti all’Estero. I lavori inizieranno alle 18.30 sulla piattaforma zoom.
Nata nel 2005 a Parigi, con l’obiettivo di valorizzare l’immagine ed il ruolo della donna e di promuovere azioni ed iniziative a favore delle donne, l’associazione è ora presieduta da Laura Montrucchio.