Plenaria del CGIE in videoconferenza

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cgie logo“Le politiche per gli italiani all’estero prima, durante e dopo la pandemia del coronavirus”. Questo il tema della prima plenaria che si svolgerà online del Comitato Generale Italiani all’Estero (CGIE), organizzata per il prossimo 28 di settembre, alle ore 15.00. Alla riunione parteciperanno anche il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, e il Sottosegretario agli Affari Esteri con delega per gli italiani nel mondo, Ricardo Merlo.
A seguire, nelle settimane successive saranno scadenzati e organizzati ulteriori incontri su argomenti di attualità e di interesse delle Comunità degli Italiani all’estero, che completeranno i lavori che d’abitudine vengono eseguiti durante l’Assemblea plenaria del CGIE.
Intanto, è notizia di queste ore della partenza di un corso per la partecipazione giovanile emigrata, che si svolgerà a partire da domenica prossima, 13 settembre, e si svolgerà ogni seconda domenica del mese alle ore 21.00 sulla pagina Facebook del Seminario di Palermo.




Coppie internazionali: via libera al ricongiungimento

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7love“È consentito l’ingresso nel territorio nazionale per raggiungere il domicilio, l’abitazione e la residenza di una persona, anche non convivente, con la quale vi sia una stabile relazione affettiva”. Sta tutta qui la novità del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che dà il tanto atteso via-libera alle cosiddette coppie internazionali, cioè a partner residenti in due Paesi diversi che fino ad ora scontavano le limitazioni agli spostamenti decise dal Governo italiano per contenere l’epidemia da coronavirus. Finora, infatti, il loro “caso” non era annoverato tra i “motivi essenziali” che permettono la riunificazione delle famiglie separate dalle misure anti-virus.
Tante le persone che, in Italia e nel mondo, si sono battute contro questo allontanamento forzato dal proprio partner, accompagnate dallo slogan “love is not tourism”, che sui social è divenuto inevitabilmente hastag.
Il nuovo decreto, nel complesso, proroga le norme contenute in quello emanato il 7 agosto scorso i cui effetti terminano oggi.
Dunque da domani e fino al 7 ottobre sarà ancora obbligatorio indossare la mascherina al chiuso e nei luoghi aperti ove è impossibile mantenere il distanziamento, così come rimane l’obbligo di fare il tampone per chi torna in Italia dai Paesi a rischio indicati dal Governo, come previsto nell’ordinanza del Ministro della Salute del 12 agosto scorso.
Il Dpcm contiene indicazioni anche sulla capienza massima dei trasporti locali in vista della riapertura delle scuole.


La bozza del decreto
“Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020 n.19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid 19 e del decreto legge 16 maggio 2020 n.33 recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid 19”.


In vigore dall’8 settembre 2020 fino alla data del 7 ottobre 2020
ART.1 (MISURE URGENTI DI CONTENIMENTO DEL CONTAGIO SULL’INTERO TERRITORIO NAZIONALE)
Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus covid-19 sull’intero territorio nazionale, le misure di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 agosto 2020 sono prorogate fino al 30 settembre 2020, salvo quanto previsto dal comma 4. Sono altresì confermate che sono efficaci sino al 30 settembre 2020 le disposizioni contenute nelle ordinanze del Ministro della salute 12 agosto e 16 agosto 2020 salvo quanto previsto dal comma 3.
L’articolo 1 commi 1 e 2 dell’ordinanza del Ministro della salute 12 agosto 2020 non si applica nei casi previsti dall’articolo 6, commi 6 e 7, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 7 agosto 2020.
Al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 agosto 2020 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 1, comma 6, lettera r, il primo periodo è sostituito dal seguente: “ferma restando la ripresa delle attività dei servizi educativi dell’attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado, secondo i rispettivi calendari, le istituzioni scolastiche continuano a predisporre ogni misura utile all’avvio nonché al regolare svolgimento dell’anno scolastico 20/21 anche in base alle indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars Cov2 elaborate dall’istituto superiore di sanità di cui all’allegato 21”; al secondo periodo le parole “sono consentiti” sono sostituite dalle seguenti: “sono altresì consentiti”; al terzo periodo la parola “altresì” è sostituita dalla seguente: “parimenti”;
b) all’articolo 4 comma 1, dopo la lettera i è aggiunta la seguente “i bis: ingresso nel territorio nazionale per raggiungere il domicilio/abitazione/residenza di una persona di cui alle lettere f e h, anche non convivente con la quale vi sia una stabile relazione affettiva”;
c) all’articolo 6 comma 6, dopo la lettera d) è aggiunta la seguente “d bis: agli ingressi per ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche di livello internazionale previa autorizzazione del Ministro della salute e con obbligo di presentare al vettore, all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, l’attestazione di essersi sottoposti nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale ad un test molecolare o antigenico effettuato per mezzo di tampone, risultato negativo”;
d) allegato 15 linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 in materia di trasporto pubblico è sostituito dall’allegato 15 di cui all’allegato a al presente decreto;
L’allegato 20 “spostamenti da e per l’estero” è sostituito dall’allegato 20 di cui all’allegato b del presente decreto;
dopo l’allegato 20 è aggiunto l’allegato 21 di cui all’allegato C del presente decreto.


ARTICOLO 2
Le disposizioni del presente decreto si applicano dalla data dell’8 settembre e sono efficaci fino al 30 settembre. Si applicano alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare”




Voto elettronico: avanti piano!

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votoelettronicoIl Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha risposto all’interrogazione dell’On Fucsia Fitzgerald Nissoli in cui si chiedevano spiegazioni sulle modalità di sperimentazione del voto elettronico nella Circoscrizione estera e “se in tale sperimentazione si preveda di coinvolgere tutte le ripartizioni di detta circoscrizione; quali siano i tempi previsti per l’elaborazione di un modello che possa essere utilizzato già alle prossime elezioni politiche e a quelle dei Comites per l’anno prossimo”.
Nella sua risposta, il Ministro Lamorgese ha affermato che “è necessario procedere a un’attenta valutazione di una serie di aspetti tecnici di estrema delicatezza e complessità, per assicurare il rispetto delle norme riconducibili al procedimento elettorale, per loro natura direttamente collegate ai principi costituzionali di segretezza e personalità del voto. Si è, pertanto, ritenuto necessario un approfondimento della materia in esame, da effettuarsi in via preliminare ad opera di un’apposita Commissione, composta da rappresentanti del Ministero dell’Interno, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero della Giustizia e dell’Ufficio del Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione. A tale gruppo di lavoro, in corso di istituzione, verrà affidato lo studio di ipotesi attuative e tecnico-organizzative del voto elettronico, al fine di individuare le migliori linee guida per la sperimentazione di un modello che contemperi le esigenze di modernizzazione e snellimento delle procedure elettorali con le garanzie costituzionali”.
Infine, il Ministro, riferendosi all’utilizzazione del voto elettronico per le elezioni dei Comites, ha evidenziato “che il decreto legge 30 maggio 2012, n.67, convertito con modificazioni dalla legge 23 luglio 2012, n.118, prevede già tale sistema, le cui modalità applicative discenderanno dall’adeguatezza dei fondi.”
Una risposta chiara per la descrizione dello stato dell’arte ma che lascia trasparire una eccessiva lentezza nell’innovare le procedure elettorali, una innovazione che, a mio avviso, potrebbe garantire una maggiore sicurezza del voto stesso ed evitare i brogli di cui la stampa ha riferito più volte durante le elezioni politiche nella circoscrizione estera”.




Referendum: garantire il voto degli italiani all’estero

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votocorr“Esiste il fondato rischio per gli italiani all’estero del mancato esercizio di uno dei diritti fondamentali garantiti dalla nostra Costituzione: quello di votare e al tempo stesso di essere coerentemente e tempestivamente informati sulle ragioni del “sì” o del “no” in occasione della prossima consultazione referendaria del 20 e 21 settembre 2020”. È quanto affermano all’unisono sette dei deputati eletti all’estero nei vari schieramenti: Ungaro, Caré, Fusacchia, La Marca, Nissoli, Schirò e Siragusa.
Per i parlamentari di IV, +Europa, PD, FI e M5S, “occorre poi considerare che sono quasi sei milioni i connazionali iscritti all’AIRE e le aperture a singhiozzo di numerosi consolati potrebbero non far arrivare a destinazione il plico del materiale elettorale entro i termini di legge né permettere un’ordinata espressione di voto”.
“Sussiste, altresì, anche il probabile pericolo di contagio nei prevedibili assembramenti alle operazioni di scrutinio”, proseguono i sette deputati esteri. “La questione critica del voto postale è infine evidente: soprattutto in Paesi popolosi come, ad esempio, Stati Uniti e Brasile esso è reso particolarmente difficile dalla situazione della pandemia Covid19”.
Per queste ragioni Ungaro, Caré, Fusacchia, La Marca, Nissoli, Schirò e Siragusa, con un ordine del giorno al decreto sul rinnovo dell’emergenza sanitaria, hanno impegnato il Governo a “considerare la complessa situazione del voto degli italiani all’estero, valutando al contempo di adottare tutte le iniziative utili a garantire, per il tempo rimanente prima delle consultazioni, il regolare svolgimento delle operazioni di voto anche nei Paesi maggiormente colpiti dal Coronavirus e il relativo scrutinio”




Anche la Alderisi dice No

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alderisifiNell’imminenza dell’arrivo dei plichi elettorali agli italiani residenti all’estero per il voto referendario sul taglio dei parlamentari, Francesca Alderisi, senatrice di Forza Italia eletta in Nord e Centro America, ha voluto ribadire il suo appello al “No” alla modifica costituzionale.
Tra i firmatari che hanno richiesto il referendum sulla riforma del numero dei senatori (da 315 a 200) e dei deputati (da 630 a 400), Alderisi in coerenza con il suo voto in Senato ha rimarcato le ragioni della sua posizione, spiegando di “non essere ostile alla riduzione dei parlamentari”, quanto piuttosto a “un taglio lineare e al di fuori di qualsiasi disegno istituzionale che non sfiora in alcun modo i temi dell’efficienza del Parlamento, dell’autorevolezza della classe politica e del prestigio delle istituzioni che tuttavia si ha l’illusione di sanare con questa riforma”.
Secondo la senatrice, la modifica costituzionale “muove invece in direzione opposta, si limita a eliminare un terzo della rappresentanza parlamentare senza gli adeguati bilanciamenti, poggiando su basi culturali che vedono le istituzioni democratiche come molesti e superflui orpelli.” Il messaggio che viene “ingannevolmente diffuso – sostiene Alderisi – è che meno sono i parlamentari, migliore è il funzionamento delle Camere”.
Alderisi ha poi fatto notare che “l’illusione del taglio di senatori e deputati come di panacea ai mali del nostro Paese avrà ricadute tanto sui nostri connazionali all’estero, già oggi ampiamente sottorappresentati, quanto sui territori meno popolosi della Penisola rendendoli orfani di parlamentari a cui far pervenire le proprie richieste e condannandoli a uno scarso peso sui processi decisionali”.
L’eletta all’estero ha infine osservato come la campagna d’informazione sulle ragioni del Sì e del No sia segnata, in modo particolare nella Circoscrizione Estero, dalle manifeste criticità causate dalla pandemia da Coronavirus. Criticità che, secondo la senatrice, insieme all’accorpamento del voto referendario con quello per le elezioni regionali e comunali, “hanno impedito e impediscono un’adeguata informazione sulle ripercussioni della riforma ed espongono a seri pericoli soprattutto i nostri connazionali che vivono in aree ad alto rischio contagio da Covid-19”




Chiesto incontro urgente per le scuole italiane all’estero

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scuola italianaasmaraCon l’avvicinarsi del nuovo anno scolastico, i sindacati della scuola tornano a chiedere un incontro urgente di confronto al Ministero degli Affari Esteri, in merito alla rimodulazione dei contingenti vista la situazione della Scuola di Asmara, le graduatorie del 2013 e per un protocollo sulla sicurezza uniforme in tutte le sedi consolari.
Nella lettera inviata al consigliere Roberto Nocella, Capo Ufficio V per la Promozione della Cultura e della Lingua Italiana della Direzione generale per la promozione del Sistema Paese, Flc Cgil, Cisl Fsur, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams, alla luce dell’incontro del 6 agosto scorso con il Direttore Centrale DGSP Roberto Vellano, chiedono “l’apertura di tavoli di informazione e confronto”, da organizzare “anche con modalità in remoto a distanza”, su sei diversi temi.
Il primo è “informazione preventiva concernente le proposte di compensazione del contingente scolastico all’estero per il 2020/21 successive alla annunciata e imminente sospensione delle attività didattiche della scuola statale di Asmara”; urgente anche la “calendarizzazione immediata delle riunioni previste dalla procedura di confronto e di concertazione richieste dalla normativa vigente per l’avvio dell’iter del successivo decreto interministeriale di modifica del contingente scolastico per il 2020/21”.
E ancora: i sindacati chiedono la “calendarizzazione del confronto con le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL Scuola sui criteri e modalità della mobilità d’ufficio in altra sede estera concernente il personale docente perdente posto della scuola di Asmara e criteri di ricollocamento della DS in servizio ad Asmara” e “chiarimenti sulle modalità di utilizzo delle graduatorie relative alle selezioni per l’estero del 2013 per l’assegnazione dei comandi annuali per l’a.s.2020/21”.
Gli ultimi due tavoli di confronto sarebbero su “aggiornamento sulla attuale situazione sanitaria delle sedi scolastiche e culturali italiane all’estero e sulle misure di tutela e di prevenzione anticovid 19 assunte sulla base della normativa vigente dalle sedi consolari in relazione alla crisi sanitaria internazionale (costruzione di un protocollo per la sicurezza)” e “informativa sul quadro complessivo dell’applicazione delle misure di quarantena nelle diverse realtà estere per lo scomputo delle assenze previste dall’art.185 DPR 18/1967 e sulle modalità di fruizione dell’art.186 DPR18/1967”.




I progetti degli “Abruzzesi nel Mondo”

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cramlogoCirca 80 mila euro di risorse per finanziare 18 progetti promossi dalle associazioni degli abruzzesi all’estero nell’ambito dell’avviso pubblico “Interventi a favore degli abruzzesi nel mondo – annualità 2020”. È questo un primo, importante, risultato dell’iniziativa avviata dal Cram Abruzzo che per la prima volta ha promosso un avviso pubblico per finanziare progetti culturali, associativi e di comunicazione organizzati dalle associazioni degli abruzzesi all’estero. I progetti presentati sono passati al vaglio di una commissione tecnica regionale che ha elaborato una graduatoria di merito in base ad un disciplinare di gara approvato dalla Giunta regionale contenente elementi oggettivi di valutazione.
La successiva ripartizione delle risorse è stata fatta in base ad un algoritmo in ragione della posizione in classifica generale assegnata dalla Commissione tecnica alla proposta progettuale e in base alla consistenza finanziaria dell’intero progetto.
L’avviso prevedeva due linee di azione: nell’asse 1 sono stati ammessi a selezione i progetti di attività tesi a rinsaldare il legame con la terra d’origine e a rafforzare il senso di appartenenza; nell’asse 2 i progetti di comunicazione.
“Il valore e la qualità dei progetti presentati e finanziati hanno confermato quanto sia sentita tra gli abruzzesi che vivono all’estero la necessità di mantenere forte il legame con la propria terra d’origine”, sottolinea la Giunta regionale. “Passaggio non semplice, se si pensa che la seconda e terza generazione dell’emigrante abruzzese non ha alcun contatto con la terra d’origine dei propri genitori. Il lavoro promosso dalla Giunta regionale e dal Cram con l’Avviso pubblico ha proprio l’obiettivo di un coinvolgimento delle nuove generazioni. Non a caso sono stati finanziati progetti che permettono alle nuove generazioni di conoscere la terra d’origine dei propri genitori, mediante viaggi in Abruzzo, oppure che permettono di tenere attivo un canale di informazione con l’Abruzzo grazie all’azione quotidiana dei giovani residenti all’estero. Non mancano naturalmente progetti che portano il nome, le tradizioni e le bellezze naturalistiche dell’Abruzzo all’estero, soprattutto in chiave di sviluppo turistico”.
I 18 PROGETTI FINANZIATI: LA SCHEDA DEL CRAM
Asse I – Attività ed iniziative di carattere culturale e promozionale
Associazione Abruzzesi di Boston-Massachusetts (USA)
Progetto “Giostra Cavalleresca a Boston”: rappresentazione consolidata nel tempo della giostra cavalleresca di Sulmona a Boston (con una delegazione di 20 figuranti abruzzesi) una delle più prestigiose rievocazioni storiche della regione Abruzzo, oggi conosciuta anche su scala europea ed internazionale.
Associazione Abruzzese Villa San Vincenzo di Guardiagrele (Argentina)
Progetto “Annunziata Scipione, Il Fuoco della terra e Sapori d’Abruzzo in Argentina”: circuito di mostre a Buenos Aires e Rosario per stimolare la crescita culturale dei nostri corregionali in Argentina e promuovere la creatività, la storia, e le tradizioni attraverso le opere di una delle artiste più rappresentative del nostro territorio, Annunziata Scipione, affermatasi in campo nazionale ed internazionali.
Associazione Famiglia Abruzzese di Rosario (Argentina)
Progetto “El Vestido de Dora-Spettacolo Musicale e Teatrale sul Turismo delle radici di Maxi Manzo”: performance teatrale itinerante nelle città di Rosario, Mar del Plata e Buenos Aires, con la collaborazione dell’Associazione Raiz Italiana, per valorizzare le origini abruzzesi e italiane nel mondo, e l’influenza delle tradizioni e dei valori italiani sulle nuove generazioni di discendenti.
Federazione Emigrati Abruzzesi in Svizzera (Svizzera)
Progetto “Un cuore incorrotto – Ignazio Silone – L’uomo”: evento artistico e culturale dedicato a Ignazio Silone nella “sua città di adozione Zurigo”, dove ha trascorso ben 15 anni, che vedrà la proiezione del film di Fontamara, la lettura teatrale di alcuni brani del romanzo stesso, intervallata da musiche e canti della tradizione regionale abruzzese, da una esposizione sull’artista e da un concerto con pianoforte e soprano.
Federazione Abruzzese del Michigan (USA)
Progetto “Festa abruzzese”: evento culturale ed enograstronomico di 3 giornate che ha l’obiettivo di promuovere l’Abruzzo alla comunità italiana nell’area metropolitana di Detroit, attraverso il connubio del settore eno-gastronomico (presentazione di ricette tradizionali e vini abruzzesi) e quello del mondo accademico (assegnazione di una borsa di studio per studenti universitari della Wayne State University in collaborazione con l’Università degli Studi di Teramo).
Associazione Abrussels (Belgio)
Progetto “RilanciAmo – Officina Manuzio. I mestieri del libro”: realizzazione di un corso di formazione, in collaborazione con l’Associazione HARP di Fontecchio (AQ), destinato agli abitanti delle aree interne abruzzesi con lo scopo di fornire conoscenze e competenze per entrare nel mondo dell’editoria e avviare un processo partecipativo con la comunità residente per la creazione di un’officina editoriale.
Associazione Socio-Culturale Valle Peligna (Canada)
Progetto “Alla riscoperta della propria terra d’origine”: appuntamenti culturali ed istituzionali in Abruzzo per abruzzesi emigrati in Canada di prima e seconda generazione, che potranno visitare i luoghi più caratteristici della nostra Regione, stringere legami con la terra d’origine e allo stesso tempo scoprire le profonde trasformazioni subite dalla nostra terra nel corso degli anni.
Confederazione Abruzzese – Canada Inc. (Canada)
Progetto “Concerto natalizio annuale”: appuntamento ultra decennale con la realizzazione di concerti nel periodo pre-natalizio con musiche e canzoni tradizionali italiane ed abruzzesi, aventi l’obiettivo di mantenere viva la lingua e la cultura italiana, in collaborazione con parrocchie e istituti scolastici, e la partecipazione di musicisti abruzzesi con zampogne e ciaramelle.
Associazione Culturale Abruzzesi a Firenze (Italia)
Progetto “45° anniversario della Fondazione L’Emigrazione al Femminile”: realizzazione di un concerto di un’artista di rango nazionale rivolto a tutta la comunità cittadina di Firenze, per ricordare le vittime dell’emigrazione abruzzese ed in particolare delle donne, mettendo in evidenza il profondo valore sociale dei sacrifici degli Abruzzesi emigrati.
Associazione degli Abruzzesi in Paraguay (Paraguay)
Progetto “Marketing delle radici – Database Schiavi di Abruzzo”: realizzazione di un database che include i discendenti in vita degli emigrati da Schiavi d’Abruzzo (CH) individuabili tramite la creazione di Alberi di Famiglia informatici, con lo scopo di promuovere il turismo delle radici, indirizzato prevalentemente verso i centri minori e spesso sconosciuti dell’entroterra, come il paese di Schiavi d’Abruzzo.
Federazione Associazioni Abruzzesi d’Australia – FAADA (Australia)
Progetto “Conferenza Programmatica del Continente Australia”: organizzazione di un meeting di tutte le associazioni abruzzesi presenti in Australia, invitando anche quelle che non risultano iscritte all’Albo regionale, con l’obiettivo di coinvolgere nella realtà associazionistica le nuove generazioni e lanciare una campagna di promozione del Brand Abruzzo, sia in termini di mete turistiche che di prodotti eno-gastronomici.
Associazione Abruzzese in Giappone (Giappone)
Progetto “Tradizioni abruzzesi: gli zampognari nel Paese del Sol Levante”: realizzazione di seminari a sfondo culturale e manifestazioni folcloristiche nelle due città di Tokyo e Sapporo con l’obiettivo di far rivivere anche in Giappone la tradizionale atmosfera natalizia abruzzese attraverso la musica degli zampognari, e con l’occasione promuovere in senso più ampio la Regione Abruzzo, in termini di storia e cultura.
Associazione Abruzzesi in Algeria (Algeria)
Progetto “Gran Concerto per un Mediterraneo unito per la pace – con l’Abruzzo nel cuore”: tradizionale evento concertistico con l’esecuzione di brani tipici abruzzesi e arie d’opera, con l’obiettivo di promuovere la tradizione culturale ed identitaria della regione attraverso la musica, e nel contempo riattivare la passata collaborazione con gli Istituti alberghieri abruzzesi con innegabili benefici nel settore del turismo (Progetto Mediterraneo).
Associazione Abruzzese “Le Campagnola” (Svizzera)
Progetto “Natale con la zampogna”: eventi folcloristici realizzati con la particolare musica della zampogna, che accompagneranno le celebrazioni religiose delle chiese di lingua italiana della regione di Berna, nella settimana antecedente il Natale, con l’obiettivo di avvicinare la Regione Abruzzo anche alla comunità svizzera.
Associazione Famiglia Abruzzese di Berna (Svizzera)
Progetto “Balneare 3° età”: realizzazione di viaggi di due settimane rivolti a corregionali di prima generazione che hanno lasciato l’Abruzzo negli anni 60/70, ormai pensionati e poco inclini a viaggiare da soli, con lo scopo di mantenere vivo il legame con la propria terra e di ringraziarli di quanto hanno fatto in passato per lo sviluppo della nostra regione.
Asse II – Iniziative per l’informazione e la comunicazione
Associazione Abruzzo & Molise in UK (Regno Unito)
Progetto “Agenzia Abruzzese di Comunicazione all’estero (ACE)”: realizzazione di una redazione online internazionale costituita da giovani corrispondenti di origine abruzzese residenti nei vari continenti con l’obiettivo di valorizzare ed implementare il sito web della Regione, Piazza Abruzzo, e avvicinare le nuove generazioni al network delle associazioni esistenti legate al Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo.
Federazione delle Istituzioni Abruzzesi in Argentina – FEDAMO (Argentina)
Progetto “L’Abruzzo in diretta dal mondo e nel mondo”: servizi di informazione bidirezionale interattiva ed aggiornata h 24 con diffusione sul web, che mette in contatto la realtà regionale con le comunità di abruzzesi nel mondo, promuovendo il reciproco scambio di conoscenza e notizie, con un’attenzione particolare verso quelle relative all’immigrazione.
Federazione Abruzzese Greater Toronto (Canada)
Progetto “Programma radio L’Eco d’Abruzzo”: programma radio ventennale che diffonde le notizie più importanti riguardanti la regione Abruzzo con il coinvolgimento di un’ampia audience non solo abruzzese ma anche italiana con la conseguente promozione della regione Abruzzo nel mondo




Piano 2020 per i marchigiani all’estero

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21marcheCon la DGR n. 1181 nei giorni scorsi la Regione Marche ha approvato il Piano annuale definitivo degli interventi a favore dei marchigiani all’estero per il 2020.
Con la legge regionale n. 19 del 04 Agosto 2016 sono state apportate importanti modifiche alla legge regionale n. 39/97 “Interventi a favore dei marchigiani all’estero” riguardanti la programmazione, il Consiglio dei marchigiani all’estero, il Comitato esecutivo, le Associazioni e Federazioni dei marchigiani all’estero e loro attività e la nuova forma di associazionismo “Club Amici delle Marche”. Con DA n. 38 del 25 Ottobre 2016 è stato approvato il Programma degli interventi regionali a favore degli emigrati marchigiani per la X legislatura”, mentre con DDS n. 90/ICT del 04/11/2016 si è proceduto alla nomina del Comitato esecutivo che come previsto dal comma 4 dell’art. 3 della L.R. 39/97 deve esprimere il parere in merito al Piano annuale.
Per il 2020, la L.R. n. 42/2019 di approvazione del Bilancio di previsione 2020-2022 ha previsto una dotazione complessiva pari a 60.000 euro a carico del capitolo di spesa n. 2190110020 del Bilancio 2020/2022, annualità 2020.
Nel corso della seconda parte dell’anno 2020, qualora la situazione legata all’emergenza sanitaria lo consenta, verranno avviate azioni finalizzate al “Turismo di ritorno” attraverso il coinvolgimento degli operatori turistici marchigiani. Tale iniziativa infatti vuole favorire la promozione del territorio della regione Marche attraverso la riscoperta da parte dei marchigiani all’estero ma non solo, delle proprie radici, attraverso itinerari costruiti sulla storia dei luoghi e delle persone (natura, cultura ed enogastronomia). Tale turismo favorirà soprattutto le zone rurali, di provincia,con il più ampio obiettivo di destagionalizzare il turismo.
Il Piano annuale 2020 prevede la realizzazione di tre diversi tipi di intervento.
Il primo progetto riguarda il potenziamento organizzativo del sistema dell’associazionismo dei marchigiani nel mondo, da realizzarsi tramite, ad esempio, l’organizzazione di un convegno sulle “Prospettive dell’associazionismo dei Marchigiani all’estero” coinvolgendo i rappresentanti delle Associazioni e Federazioni iscritte all’albo, la costituzione di un centro di documentazione per l’emigrazione marchigiana, la promozione del Museo dell’Emigrazione Marchigiana nel Mondo e la gestione del sito web e dei profili social dei marchigiani all’estero.
Il secondo intervento prevede progetti a favore delle comunità dei marchigiani nel mondo. Si tratta in particolare di sovvenzioni alle Associazioni e Federazioni iscritte all’albo regionale per le manifestazioni culturali.
Infine, terzo intervento, le attività dei comuni, da coinvolgere attraverso il reinserimento degli emigrati marchigiani nel territorio regionale e l’accoglienza anziani mai rientrati nel proprio luogo di nascita o di emigrazione.




Minaccia Covid sul referendum all’estero

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elezioniCome già enfatizzato e degnamente pubblicizzato dai sistemi di comunicazione nazionali, il 20 e 21 settembre la comunità degli italiani residenti (o per altre necessità) all’estero sarà chiamata ad esprimersi sul solo “referendum” sulla riduzione del numero dei parlamentari.
L’attività coordinata dai Consolati Generali e dalle sedi Diplomatiche nel mondo andrà ad interessare circa un decimo della popolazione italiana. Stiamo parlando, infatti, di sei milioni di persone che, nel bene o nel male e Covid19 permettendo, rappresentano il collegio elettorale numericamente più grande d’Italia!
Esistono, come è ovvio che sia, molteplici perplessità sulla natura e la validità stessa del referendum. Inutile ribadire che la legge, che prevede la diminuzione da 630 a 400 seggi alla Camera e da 315 a 200 seggi elettivi al Senato, sottoposta a Referendum, sia nata male. È infatti noto che il referendum sia dovuto proprio alla “confusione” politica ingenerata in ambito parlamentare, in particolare al Senato, dove, nelle varie votazioni avvenute nel 2019, non è mai stata raggiunta la maggioranza prevista dei due terzi dei senatori. D’altra parte, è altrettanto noto che sin dagli anni ’70, con la nascita delle “Regioni” e del Parlamento Europeo, i partiti politici italiani (anche al loro stesso interno) si siano scontrati più volte sulla visione della necessità di riformare il sistema parlamentare e a nulla sono valse le proposte del PDL (2012) e del PD di Renzi (2016).
Le preoccupazioni maggiori riguardano certamente il “deficit di rappresentatività” e quindi di democrazia che si verrebbe a creare con la conferma della riduzione dei parlamentari. In particolare, le maggiori deficienze si concreterebbero proprio per il Collegio Estero, con una diminuzione dei parlamentari che non trova riscontro in nessun altro collegio Regionale italiano. La nostra democrazia vive ancora oggi sulla primazia parlamentare e una riduzione come quella palesata dalla legge cozza violentemente con il principio di “rappresentatività” insito nella nostra Costituzione.
L’espressione popolare per un “NO” al referendum sarebbe quindi auspicabile: l’intera Nazione, infatti, potrebbe risparmiarsi l’umiliazione di un risultato referendario che sacralizzi la tendenza a rinunciare alla democrazia rappresentativa (tanto voluta a suo tempo dal M5S e dalla Lega).
L’avvento dell’emergenza Covid che, nella sostanza, ha legittimato una certa forma di subordinazione di maggiore potere accentrato al Governo, ha ingenerato di fatto nuovi equilibri di potere che penalizzano il potere democratico. Un No al referendum, dunque, restituirebbe fiato alla democrazia!
Ma cosa succederebbe nel caso della vittoria del Sì al Referendum? Con ogni probabilità il Sì al referendum, modificando la struttura del Parlamento, imporrebbe una serie di passaggi per la costruzione una nuova legge elettorale e delle nuove circoscrizioni. Una Riforma Costituzionale che – la nostra storia politica ce lo insegna – non può essere portata avanti in soli sei mesi; cioè il tempo che manca all’inizio del “semestre bianco” che il presidente Mattarella dovrà imporre a causa delle previste prossime elezioni politiche. Nella pratica, esiste, dunque, in questo caso l’eventualità (aggravata dalla potenziale continuazione dell’emergenza Covid19) di una maggiore contrapposizione politica e la presenza di forze disgregatrici nell’ambito della attuale maggioranza di governo.
Uno sguardo a quanto sta accadendo nel mondo, però, richiama a una più concreta realtà che impone una riflessione profonda sulla legittimità dell’azione referendaria. In Italia esistono dubbi sulla reale possibilità di aprire l’anno scolastico nei tempi previsti e viene automatico mettere in dubbio anche la validità della scelta sui due giorni, 20 e 21 settembre, fatta per assicurare minori possibilità di “assembramento”, a causa del perdurare del propagarsi dell’azione del virus. A guardare la sola Europa: per Spagna, Francia, Croazia, Serbia e in minor misura Paesi del Nord e il Portogallo, è facile ipotizzare che per quella data (anzi i primi di settembre, a causa dell’invio via “posta” delle schede elettorali) le sedi diplomatiche e le nazioni che le ospitano non saranno affatto pronte all’azione prevista per assicurare il voto al Collegio Estero. Inoltre, è di questi giorni la notizia che continuano a crescere in maniera esponenziale i contagi nelle Americhe, negli Usa e in America Latina, così come in Africa è previsto un riacutizzarsi dell’espansione del virus.
La rete consolare italiana dovrà dunque tener presente gli effetti devastanti che potrebbero verificarsi ai fini del Referendum. Sin d’ora sono già state chiuse una ventina di sedi diplomatiche e consolari (tra cui New York e Buenos Aires!), perché al loro interno si sono verificati casi di contagio. Non sarebbe, a questo punto opportuna una giusta riflessione, interna in particolare alle forze di maggioranza, per dichiarare, enucleando completamente il Referendum dalle altre votazioni previste, la non “idoneità sanitaria” del periodo scelto? Rimandando di conseguenza, oltre che la data (tra un anno?) a migliori condizioni umane e sociali, a una seria analisi di una proposta di legge (chiamando dentro anche le opposizioni) per portare al voto il popolo italiano con una legge elettorale che vada al di là dei singoli interessi di partito.


Sandro Fratini,
delegato Estero Asia, Africa, Oceania e Antartide e presidente Commissione Ricerca e Internazionalizzazione del Partito Democratico




“Un giro del mondo per Bergamo”: solidarietá senza confine

19berg

19bergContinuano le azioni di solidarietà verso Bergamo, tristemente nota in questi mesi di pandemia come “città martire”.
Come riferisce il presidente del Circolo di Bruxelles dell’Ente Bergamaschi nel Mondo, Mauro Rota, in collaborazione con il Centro di Ricerca D.L.C.M. sono stati intercettati partecipanti internazionali che nelle loro lingue hanno voluto testimoniare la vicinanza alla terra bergamasca assicurando il proprio contributo per ripartire. I messaggi di ampia portata emotiva sono stati racchiusi nel video plurilingue con sottotitoli in italiano “Un Giro del Mondo per Bergamo” che può essere visualizzato a questo link.