Rientri in Italia: l’aggiornamento della Farnesina

rientro maeci covid

rientro maeci covidUn nuovo focus di approfondimento rivolto ai cittadini italiani in rientro dall’estero e ai cittadini stranieri in Italia. Lo ha diffuso ieri il Ministero degli Affari Esteri, in seguito al nuovo DPCM 7 agosto 2020, che individua 6 elenchi di Paesi, per i quali sono previsti differenti limitazioni per l’ingresso in Italia.
A – Per San Marino e Città del Vaticano non vi è alcuna limitazione.
B – Per i Paei UE (tranne Croazia, Grecia, Malta, Spagna, Romania e Bulgaria), Schengen, Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra e Principato di Monaco gli gli spostamenti sono consentiti senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo, e senza obbligo di isolamento al rientro (tranne Romania e Bulgaria). Rimane l’obbligo di compilare un’autodichiarazione.
C – Quanto a Croazia, Grecia, Malta e Spagna, il Ministro della Salute, con Ordinanza del 12 agosto 2020, oltre a quanto già previsto per i Paesi UE, ha stabilito che coloro che entrano/rientrano in Italia da questi Paesi (dopo soggiorno o anche solo transito) dal 13 agosto e fino a nuovo ordine, debbano anche: presentare un’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo; o in alternativa sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine (ove possibile) o entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.
Le persone che hanno soggiornato o transitato in questi quattro Paesi devono anche comunicare il loro ingresso nel territorio italiano al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria competente.
Agli obblighi appena descritti per chi entra da Croazia, Grecia, Malta e Spagna, imposti con l’Ordinanza del 12 agosto 2020, si applicano le stesse eccezioni previste dal DPCM 7 agosto 2020.
D – Per Bulgaria e Romania sono consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da/per questi Paesi ma, al rientro in Italia, vige l’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, è necessario compilare un’autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).
E – Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Thailandia, Tunisia, Uruguay: sono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo. Tuttavia, al rientro in Italia, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione). La rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso.
F – Gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Il rientro in Italia da questo gruppo di Paesi è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari di regolare di permesso di soggiorno e loro familiari. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).
G – Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana: da questi Paesi è ancora in vigore un divieto di ingresso in Italia, con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 9 luglio 2020. Sono esclusi dal divieto di ingresso anche equipaggi e personale viaggiante dei mezzi di trasporto e funzionari e agenti diplomatici e personale militare nell’esercizio delle loro funzioni. Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro (possesso di cittadinanza UE/Schengen o condizione di familiare di cittadino UE e residenza in Italia) e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).
H – Kosovo, Montenegro, Serbia: da questi Paesi è ancora in vigore un divieto di ingresso, con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 16 luglio 2020. Sono esclusi dal divieto di ingresso anche equipaggi e personale viaggiante dei mezzi di trasporto e funzionari e agenti diplomatici e personale militare nell’esercizio delle loro funzioni. Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro (possesso di cittadinanza UE/Schengen o condizione di familiare di cittadino UE e residenza in Italia) e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).
I – Dalla Colombia è in vigore un divieto di ingresso (in base all’Ordinanza del Ministro della Salute del 12 agosto 2020), con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 13 agosto 2020. Si applicano le stesse restrizioni previste per i Paesi dei due paragrafi precedenti.
La rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso. La Farnesina raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle autorità locali.
La Farnesina ha inoltre indicato alcune eccezioni. L’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria (e di tampone per Croazia, Grecia, Malta e Spagna) non si applica: all’equipaggio dei mezzi di trasporto e al personale viaggiante; agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria”.




Confronto on line Regione e Associazioni toscane nel mondo

18delbianco

18delbiancoDopo l’approvazione da parte del Consiglio Regionale della nuova legge che regola i rapporti tra Regione Toscana e conterranei all’estero, su richiesta delle stesse Associazioni Lucchesi e Toscane nel mondo, si è svolta in via telematica una riunione a cui hanno preso parte i responsabili dei circoli che operano nei vari continenti.
Durante la riunione, che è stata coordinata da Ilaria Del Bianco, presidente dei Lucchesi nel Mondo, il consigliere regionale Stefano Baccelli, dopo aver salutato i presidenti collegati, molti dei quali a lui già noti per il suo precedente incarico di presidente della Provincia di Lucca, ha illustrato i punti salienti della nuova legge regionale che è stata approvata con gli emendamenti da lui stesso proposti dopo aver approfondito gli aspetti più importanti con la stessa Associazione Lucchesi nel Mondo ed alcuni referenti esteri.
Con l’approvazione della nuova legge 161 su “Attività Europee e di rilievo Internazionale della Regione Toscana”, sono stati modificati oltre trenta emendamenti rendendo possibile il rinnovo degli organismi di rappresentanza delle Associazioni dei Toscani nel Mondo e permettendo di salvaguardare il ruolo e la forza di queste realtà.
La presidente Del Bianco a conclusione dell’incontro ha ribadito il proprio apprezzamento per gli emendamenti della proposta iniziale che riportano all’attenzione della Regione i nostri conterranei all’estero e soprattutto il mondo dell’associazionismo che li coordina e li raggruppa, e nel ringraziare il Consigliere Baccelli per il suo intervento, assolutamente determinante per la ripresa dei rapporti tra Regione e Associazioni nel Mondo, ha riconfermato la propria totale disponibilità per rendere sempre più forti le relazioni tra le nostre comunità all’estero e la terra d’origine, sia questa la Provincia di Lucca o il più ampio ambito della Regione Toscana.




Luigi Demartino, nuovo portavoce mondiale del MIRE

Demartino

439c895f 3a83 4f60 937e f346d0b4b22fIl dottor Luigi Demartino é il nuovo portavoce mondiale del M.I.R.E.

É stato nominato, nelle ultime ore, dal Presidente del Movimento, Vincenzo Odoguardi.

“Demartino – si legge in una nota diffusa dal Movimento, a presentazione del suo nuovo portavoce – dopo anni di esperienza in Italia e all’estero, dove ha profuso impegno e tenacia, rappresenta una figura di lungimirante esperienza e perseveranza tipica di quei giovani imprenditori volenterosi che, con umiltà e carattere, vogliono unire le esigenze manifeste nell’ascolto e nella successiva risoluzione delle svariate necessità dei connazionali all’estero, con un progetto arduo ma assolutamente realizzabile di unione salda”.




Superbonus, misura significativa anche per gli italiani all’estero

care7

care7“Il Superbonus rappresenta una misura significativa per tutti i cittadini. Tra questi, anche i residenti all’estero, i loro familiari e conviventi, potranno usufruire di un incremento al 110% della agevolazione fiscale per tutte le ristrutturazioni che effettueranno entro il 31 dicembre 2021”. Ad affermarlo è stato l’On. Nicola Carè, deputato di Italia Viva eletto all’estero.
Carè, ha voluto ricordare “che il superbonus 110% è diretto a sostenere le spese relative ad alcuni specifici interventi finalizzati alla riqualificazione energetica e alla adozione di misure antisismiche degli edifici”. “Penso soprattutto ai nostri borghi; proteggerli e curarli – sottolinea il deputato di Italia Viva – è condizione essenziale per mantenere intatta la loro bellezza e promuovere il turismo di ritorno, rendendo sempre più solido il legame che gli italiani all’estero hanno con le loro radici”.
“Il Ministero dello Sviluppo Economico ha, anche per questo, nel Decreto Rilancio, definito le agevolazioni fiscali per riqualificare le abitazioni, stabilendo – ha specificato ancora l’eletto all’estero – i documenti da inviare all’ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Un’importante novità è, in particolare, rappresentata per i tanti iscritti AIRE che, non usufruendo di detrazione in quanto non producono redditi in Italia, possono avere uno sconto in fattura dal fornitore di beni e servizi utilizzati o di una cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante”.
“Recuperare e riqualificare il patrimonio edilizio e rispettare l’ambiente – ha concluso l’On. Carè – rappresentano obiettivi che, in tale provvedimento, si coniugano alla perfezione con le esigenze e i bisogni dei cittadini”.




L’esito del referendum rischia di non essere veritiero

schiavone serio

schiavone serioLa Corte costituzionale ha confermato la validità dell’election day nei giorni 20-21 settembre bocciando i 4 ricorsi per separare il referendum costituzionale sulla riduzione dei parlamentari dalle elezioni amministrative, regionali e suppletive in due collegi parlamentari. Nella circoscrizione estero i cittadini italiani aventi diritto di voto sono 4,5 milioni. Mancano una ventina di giorni dall’invio dei plichi elettorali da parte dei Consolati e delle Ambasciate italiani. Al di là della tempistica di ricezione e trasmissione del materiale elettorale, che sarà ridotta rispetto ai giorni previsti dalla legge ordinaria, siamo ancora in presenza dei gravi problemi legati alla crisi sanitaria in America latina, nel continente nord americano, in Sud Africa, in Australia e in Asia, territori e cittadini dove vivono milioni di elettrici e elettori che l’odierna decisione rischia di escludere dalla reale partecipazione; la situazione diventa ancora più complicata perché nella circoscrizione estero non è partita una campagna d’informazione e ancora nessuno conosce le modalità, gli investimenti e gli strumenti per veicolare la comunicazione referendaria. La sola Rai Italia è un segnale per abbonati alla pay tv, radio e giornali ad oggi non hanno ricevuto materiale informativo.
Fermo restando questa conventio ad excludendum ci sono molte ragioni per ritenere l’esito referendario non veritiero della volontà popolare. Ogni voto conta soprattutto per i referendum confermativi. Già oggi la rappresentanza parlamentare degli eletti all’estero è fortemente sottorappresentata, non esprime la giusta proporzione dei 6,2 milioni di italiani residenti fuori dal nostro Paese; non mettere gli elettori in condizione di partecipare, consapevoli delle loro scelte è uno sfregio alla democrazia.
Nella circoscrizione estero occorrono garanzie e trasparenza sulla gestione dell’intera procedura referendaria, affinché il voto sia libero, partecipato ed espressivo della volontà delle Comunità degli italiani residenti o temporaneamente all’estero. Il governo dovrà farsene carico e impegnarsi ad affermare lo stato di diritto e i diritti civili e politici anche agli italiani all’estero.

Michele Schiavone




Forza Bergamo! Video per i bergamaschi nel mondo

11forzabergamo

11forzabergamoContinua la testimonianza di affetto a Bergamo, terra martoriata dall’epidemia. Tante le iniziative di solidarietà facilitando rimpatri, indicendo raccolte fondi, reperendo e consegnando direttamente materiale sanitario. Ma si percepiva l’esigenza di qualcosa in più, che colpisse emotivamente con una dimostrazione di solidarietà nei confronti di Bergamo, terra per tradizione solidale, da tutta Italia. Così dopo il videomessaggio di compassione al dolore per “Bergamo, mola mia perché…” e quello di omaggio “Alla mia terra bergamasca” è nato un terzo documento multimediale che raccoglie i messaggi di incoraggiamento dalle venti Regioni italiane, dal titolo “Da tutta Italia: Forza Bergamo!”. Autori del documento Silvana Scandella, Silvia Rota e Mauro Rota, presidente del circolo di Bruxelles dell’Ente Bergamaschi nel Mondo e coordinatore dei Circoli delle delegazioni dello stesso Ente, in collaborazione con Marta Soligo da Las Vegas.
Già con i primi due videomessaggi è nata la collaborazione con il notiziario mensile interregionale e internazionale con notizie in dialetto e sottotitoli in italiano “TG in dialetti” della Cervaro TV diretta da Michele Pilla. A maggior ragione la collaborazione si è consolidata con questo terzo video pluridialettale che raccoglie i dialetti delle venti regioni italiane. I ventiquattro partecipanti al video hanno lanciato nel proprio dialetto un incoraggiamento di vicinanza alla Bergamo che aveva sofferto e ancora sta soffrendo. Sì, perché il dialetto meglio identifica il carattere di una comunità e con le sue tipiche espressioni è infatti emerso tutto il bene sincero alla nostra Bergamo.
“In effetti – spiegano i promotori -, tra noi emigrati, in mobilità, espatriati, quando ci si trova all’estero scompaiono tutte le divisioni e ci si sente uniti sotto lo stesso tricolore. Quello che con orgoglio è sventolato ai balconi di tutt’Italia per reagire al coronavirus. Così, noi Bergamaschi de fò, quelli all’estero, abbiamo intercettato amici e conoscenti da tutte le venti regioni per sentirci tutti uniti e reagire più forti di prima. Un tam-tam da Nord a Sud per una dimostrazione corale di affetto. Non si tratta di slogan, ma di veri messaggi venuti dal cuore come quello della siciliana Silvana che si definisce “Bergamasca del Sud” o quello dell’amico Daniele dall’Umbria che stimando l’orgoglio bergamasco ricorda che il Signore manda prove a chi ha la forza per superarle”.
Insomma, un giro dell’Italia per consolidare quello spirito che contraddistingue noi Italiani nel rimboccarsi coralmente le maniche. Spirito ribadito dal messaggio dal Friuli ricordando la solidarietà dei Bergamaschi in occasione del terremoto del 1976 quando nei paesi devastati era soprattutto il dialetto bergamasco quello che si sentiva parlare dai soccorritori. Ancora prima che nascesse la Protezione Civile, i Bergamaschi, alpini, artigiani, studenti, gente comune, hanno dimostrato azioni di concreta solidarietà: a Firenze, in Friuli, a Genova ed ancora oggi con la realizzazione in tempi record dell'”ospedale covid” alla Fiera di Bergamo.
Da questa dura prova nascono anche messaggi di fiducia e di ottimismo come la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2023 delle due città che hanno pagato il più alto tributo in termini di vittime e contagi per la pandemia di Covid-19. Bergamo e Brescia hanno lanciato insieme la propria candidatura prendendosi per mano e scommettendo sulla cultura per la loro rinascita. “Un messaggio di fiducia che vorremmo condividere con tutto il Paese”, ha commentato il sindaco di Bergamo Giorgio Gori. “Rinascerai” è infatti l’invito ricorrente dell’attuale canzone del bergamasco Roby Facchinetti dei Pooh.
È appunto l’incoraggiamento veicolato dal videomessaggio “Da tutta Italia: Forza Bergamo!” realizzato dal Centro di Ricerca D.L.C.M. per la raccolta delle testimonianze da parte della direttrice Silvana Scandella, con Silvia Rota e Mauro Rota del Circolo di Bruxelles, patrocinato dall’Ente Bergamaschi nel Mondo con il sostegno di Regione Lombardia.
Compassione per il dolore, omaggio alla terra bergamasca e ora incoraggiamento e fratellanza da tutta Italia e dalla comunità bergamasca nel mondo: “Forza Bergamo!”




Superbonus anche per gli italiani all’estero

schiroaula

schiroaula“Il Superbonus è finalmente operativo. Sono stati emanati gli ultimi due decreti attuativi del Ministero dello Sviluppo Economico che definiscono le caratteristiche tecniche per gli interventi di efficientamento energetico delle case (comprese quelle degli italiani residenti all’estero) e stabiliscono i moduli da utilizzare, le modalità e i termini per la trasmissione all’ENEA della documentazione utile a dimostrare i requisiti richiesti”. A darne notizia è stata oggi Angela Schirò, deputata del Pd eletta in Europa.
Assieme a questi decreti, l’eletta all’estero ha reso nota anche l’emanazione della Circolare n. 24 dell’Agenzia delle Entrate, “che chiarisce compiutamente le nuove misure introdotte”. Schirò ha dunque ricordato ai connazionali residenti all’estero e proprietari di abitazioni in Italia, in una nota di oggi, “che anche loro possono usufruire dell’incremento al 110% della agevolazione fiscale (la possibilità quindi di effettuare i lavori gratuitamente)”.
“Con gli ultimi provvedimenti – ha evidenziato – sono stati stabiliti in maniera definitiva le tipologie e i requisiti tecnici degli interventi di beneficio, l’ambito soggettivo di applicazione dell’agevolazione nonché gli adempimenti da porre in essere ai fini della spettanza della stessa. Un’importante novità è rappresentata dalla possibilità di optare, in luogo della fruizione diretta della detrazione (di cui la maggioranza degli italiani residenti all’estero non potrebbe usufruire non producendo reddito in Italia) per un contributo anticipato sotto forma di sconto dal fornitore dei beni o servizi (cd. “sconto in fattura”) o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. Le agevolazioni del Bonus al 110% riguardano tutti i contribuenti residenti e non residenti nel territorio dello Stato (grazie anche al lavoro svolto dal Partito Democratico e dai parlamentari eletti all’estero) che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati, compresi familiari e conviventi”.
Le nuove disposizioni si affiancano dunque a quelle già vigenti che disciplinano le detrazioni spettanti per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, inclusi quelli antisismici (cd. “sismabonus”), nonché quelli di riqualificazione energetica degli edifici (cd. “ecobonus”).
“Gli italiani all’estero possono perciò optare – ha proseguito la deputata dem – in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, per un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto (cosiddetto “sconto in fattura”) anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito di imposta; in alternativa i contribuenti possono anche optare per la cessione del credito d’imposta di importo corrispondente alla detrazione ad altri soggetti come ad esempio gli istituti di credito e altri intermediari finanziari”.
“Ricordiamo che il Superbonus spetta a fronte del sostenimento delle spese relative a taluni specifici interventi finalizzati alla riqualificazione energetica e alla adozione di misure antisismiche degli edifici (cd. interventi “trainanti”) nonché ad ulteriori interventi, realizzati congiuntamente ai primi (cd. interventi “trainati”). In entrambi i casi, gli interventi devono essere realizzati su edifici residenziali in “condominio” che su edifici residenziali uni o plurifamiliari. Sono escluse le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9”, ha specificato.
Il Superbonus spetta dunque per interventi di isolamento termico, di sostituzione di impianti di climatizzazione, antisismici e di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici, di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.
“Credo che sia importante chiarire altresì che la agevolazione spetta anche per talune spese sostenute in relazione agli interventi che beneficiano del Superbonus – ha chiarito ancora Schirò -, come ad esempio le spese sostenute per l’acquisto dei materiali, la progettazione e le altre spese professionali connesse, comunque richieste dal tipo di lavori (ad esempio, l’effettuazione di perizie e sopralluoghi, le spese preliminari di progettazione e ispezione e prospezione)”. (aise)




Nissoli (Fi): bisogna permettere ai connazionali ammalati di rientrare in Italia

nissoli fi

nissoli fi“Ho scritto al Ministro Speranza per porre alla Sua attenzione la questione del rientro in Patria degli italiani all’estero per motivi di salute propri o dei propri familiari”. Ne dà notizia Fucsia Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Centro e Nord America, che spiega: “al Ministro ho chiesto di permettere, come ci ricorda la Costituzione, di disporre il rientro in Italia per i cittadini italiani residenti all’estero che hanno necessità di cure mediche e che attualmente si trovano nei Paesi da cui non è possibile, in questo momento, entrare in Italia a causa del blocco per le condizioni sanitarie”.
E ancora: “ho ricordato al Ministro che questi connazionali in difficoltà si trovano, spesso, in Paesi che hanno sistemi sanitari meno avanzati del nostro e non sono in grado di erogare determinate cure che, invece, sono possibili in Italia. Pertanto, ho sottolineato al Ministro Speranza che non possiamo lasciare soli i nostri connazionali all’estero nel momento del bisogno impedendo loro di fare ritorno a casa! Ed è proprio su questo – conclude Nissoli – che ho fatto appello al Ministro. Ora auspico che ci sia quella apertura verso chi ha bisogno di rientrare che in questo tempo viene chiesto alle istituzioni!”.




Alderisi (Fi): garantire il ricongiungimento delle coppie binazionali

4alderisiii

4alderisiiiMettere in atto interventi al fine di garantire il ricongiungimento di famiglie e coppie binazionali rimaste separate a causa della pandemia da Covid-19. A sollecitare la richiesta è Francesca Alderisi, senatrice di Forza Italia eletta in Nord e Centro America, in seguito alle numerose segnalazioni, agli appelli e alla campagna di sensibilizzazione diffusasi sotto l’hashtag “#LoveIsNotTourism” delle tante persone impossibilitate da mesi a ricongiungersi al proprio partner residente all’estero perché prive di legami formali.
La questione, che riguarda tanti nostri connazionali, interessa soprattutto i cittadini residenti in Paesi non UE o extra Schengen, come i Paesi del Nord e del Centro America.
Nei confronti dei cittadini che rientrino in tale categoria, la senatrice auspica che “anche il Governo italiano, come già disposto da altri Paesi europei, tra cui la Danimarca, adotti misure che esentino dal divieto di transito in Italia, prevedendo le modalità e i controlli necessari per l’ingresso nel nostro Paese. In questo modo verrebbe finalmente messo fine al dolore di coppie e famiglie a cui non è permesso ricongiungersi a causa di questa drammatica emergenza”.




“Torneremo a ritrovarci in Cansiglio”. Il presidente Campagnolo ai trevisani nel mondo

2trevisani

2trevisani“Cari soci e carissimi Presidenti di Sezione AITM, avrei preferito in questa pagina anticiparvi, come tradizione, il messaggio di augurio per uno speciale ritrovo in Cansiglio, ma come ben sapete il Covid-19 ha colpito a partire dal mese di marzo 2020 tutto il mondo, costringendo i governi nazionali a imporre uno stop a tutte le attività sociali per salvaguardare la salute dei loro cittadini. È stato un colpo molto forte per un’associazione come la nostra che vive di socialità, di abbracci, di feste, di convivialità, di momenti di svago vissuti insieme”. Inizia così il messaggio di saluto che il presidente dell’Associazione trevisani nel mondo, Guido Campagnolo, indirizza ai corregionali all’estero che di solito, a fine luglio, si ritrovano in Cansiglio per l’incontro annuale.
“Abbiamo dovuto dall’oggi al domani sospendere tutte le attività associative (riunioni, feste di sezione, inaugurazioni, pranzi sociali)”, scrive Campagnolo. “Queste limitazioni si sono riflesse anche sul calendario degli appuntamenti associativi, che riportiamo ogni mese a pagina 37 della nostra amata rivista. La speranza è quella di poterli riprogrammare durante l’autunno, salvo un nuovo peggioramento della pandemia. Tra tutte, la decisione più dolorosa è stata il dover annullare l’evento più atteso e più sentito da tutti i Trevisani, il Cansiglio Day, alla cui organizzazione stavamo lavorando da mesi. Con tutte le limitazioni e i vincoli imposti dalle normative vigenti non sarebbe stata la solita festa, si sarebbe perso il calore umano e lo stare insieme per un intero giorno nel nostro Cansiglio. L’appuntamento è rimandato al Cansiglio Day del 2021”.
“Una scelta, comunque, – sottolinea il presidente – presa sulla scia di quelle della Regione del Veneto, che ha cancellato numerosi appuntamenti (Giornata dei Veneti nel Mondo, Consulta, Meeting ed i progetti culturali 2020), ridimensionando i contributi per il corrente anno e dirottandoli nell’emergenza sanitaria”.
Rimandata anche l’Assemblea Annuale: questo “momento fondamentale per l’approvazione del bilancio e per la programmazione delle attività associative, che si sarebbe dovuta tenere il 16 maggio, è stata riprogrammata per sabato 26 settembre sempre a Vazzola presso l’Auditorium della Biblioteca Giorgio Lago”.
L’associazione, informa il presidente, “in piena pandemia, pur avendo chiuso gli uffici della Sede Centrale, ha cercato di rispondere alle vostre richieste attraverso il cellulare, i social (WhatsApp, Facebook) e via email. Le vostre chiamate per conoscere la situazione in Italia, ci hanno incoraggiato e dato fiducia. Tanto che appena è stato possibile, il 4 maggio scorso, abbiamo riaperto gli uffici della Sede e dal 18 maggio possiamo ricevervi su appuntamento, garantendo tutte le misure di sicurezza. È comunque consigliato l’utilizzo di modalità alternative (telefono, mail, WhatsApp) per tutte le pratiche (iscrizioni, cancellazioni, aggiornamenti dati dei soci, richiesta invio di un numero arretrato della rivista per mancato ricevimento). I nostri dipendenti, Emanuela (segreteria) e Marco, sono a completa disposizione per aiutarvi nella risoluzione di tutte le problematiche durante gli orari di apertura. La pandemia ha purtroppo alterato il tradizionale svolgimento in tutte le sezioni nel mondo della vita associativa, compresa la raccolta e il saldo delle quote associative. Per l’anno 2020 la scadenza del saldo degli abbonamenti, tradizionalmente fissata per fine aprile, è prorogata al 31 dicembre. Nessun abbonamento verrà sospeso prima di tale data. La nostra speranza è di continuare ad avere tutti voi come soci partecipi alla vita della grande famiglia dei Trevisani nel Mondo e attendiamo gli articoli, le foto (comprese quelle storiche), le poesie, le lettere e le proposte da pubblicare nei prossimi numeri della rivista associativa”.
“Per tutti i soci singoli, che non hanno nelle vicinanze una sezione, è possibile abbonarsi anche online, compilando il form nella sezione Unisciti a noi del sito associativo”, informa Camapgnolo, che ricorda: “l’archivio fotografico dell’AITM vi aspetta per essere scoperto: un viaggio virtuale tra immagini e video della nostra emigrazione nel mondo, cui potete contribuire inviando le vostre foto. La biblioteca AITM è aperta ed è possibile svolgere ricerche e richiedere in prestito i libri sull’emigrazione, sulla storia e sulle bellezze artistiche della Marca Trevisana. Vi invito a seguire i nostri profili social (Facebook e Instagram) e a consultare il sito internet associativo per essere sempre aggiornati sulle attività della Trevisani nel Mondo. Al momento di scrivere questo messaggio, apprendo notizie preoccupanti riguardo alla diffusione della pandemia in Sud America. Tutta la Trevisani nel Mondo è vicina ed in apprensione per tutti i veneti lì presenti. Vi invio virtualmente il mio personale augurio di poterci di nuovo incontrare in uno dei tanti momenti associativi”, conclude. “Un forte abbraccio trevisano!”