La Marca (Pd): sostituire la quarantena per chi arriva dal Canada

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lamarcaaula“Le disposizioni adottate sul piano della mobilità internazionale per prevenire e frenare i rischi di contagio hanno determinato situazioni di grave disagio per i nostri connazionali residenti all’estero, che perdurano nonostante la positiva evoluzione della pandemia e l’attenuazione delle iniziali regole di distanziamento sociale”. Ed è proprio riguardo le disposizioni che l’On. Francesca La Marca, deputata del Pd eletta in Centro e Nord America, ha parlato in queste ore, chiedendo al Governo di “sostituire la quarantena per chi arriva dal Canada”
“Passi in avanti, sul piano della mobilità internazionale, sono stati fatti con l’adozione della “lista verde” dei Paesi dai quali si può arrivare – ha spiegato -, sottoponendosi all’arrivo a quarantena, una lista che include il Canada, ma esclude realtà per noi molto importanti come gli Stati Uniti. Poiché l’evoluzione della situazione sanitaria in Canada non si discosta molto da quella che si registra in Italia e, tuttavia, l’obbligo di quarantena spesso vanifica il tempo utilizzabile dai connazionali per le visite in famiglia o per brevi vacanze, ho chiesto ai Ministri della salute Speranza e degli esteri Di Maio di adoperarsi per prevedere forme di verifica e di prevenzione sanitaria meno rigide della quarantena – ha informato l’eletta all’estero -. Magari prevendo una attestazione di non positività all’atto dell’arrivo e un controllo allo sbarco tramite tampone o esame sierologico o altra modalità suggerita dagli esperti”.
“La salute – ha concluso – è un bene primario che va salvaguardato con la responsabilità e il contributo di tutti, ma essa ha tanto più valore quanto più se si lega alla possibilità di coltivare le relazioni affettive e familiari e soddisfare gli interessi di propria pertinenza. Mi auguro che si possa compiere un altro passo avanti in questo senso e che la normalità non resti un orizzonte ancora lontano per gli italiani iscritti all’AIRE”.




Il MIRE in Europa

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Presentiamo i Coordinatori  per l’Europa del Movimento Italiani Residenti all’Estero.

 

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Anna Mastrogiacomo

Coordinatrice Europa

Cavaliere Anna Mastrogiacomo, in Germania da circa 25 anni. Andata via da Napoli, sua terra natale, Anna si è dedicata da sempre anima e corpo all’Italia che emigra e soprattutto all’ Italia che risiede in Germania

Moltissime sono state le attività e i progetti da lei promossi attraverso le Missioni, le diverse associazione e enti locali.

In prima linea negli ambienti che contano, per difendere il Made in Italy, spesso contraffatto, valorizzando gli italiani oltre confine, promozionando  lingua, cultura, arte e tradizioni e promuovendo il dialogo tra le istituzioni italiane e quelle locali nell’ambito dell’integrazione.

Anna Mastrogiacomo è stata insignita a gennaio 2017 del titolo onorifico di Cavaliere  “Al Merito della Repubblica Italiana”  conferita dal Presidente della Repubblica  avendo avuto il privilegio di farsi conoscere a livello Nazionale, (Italia) ed  Internazionale.

Impegnata da sempre anche politicamente, viene eletta come consigliere nel direttivo locale  del partito tedesco  CDU.

Da qualche giorno e la nuova Coordinatrice Europa del M.I.R.E. (Movimento Italiani Residenti Estero), il Presidente Enzo Odoguardi la nominata dandole la massima Fiducia e riconoscendole tutta la sua esperienza e professionalità.

Anna Mastrogiacomo, vive a Stoccarda  ideatrice di eventi culturali che coinvolgono la comunità italiana e realtà ed autorità in Europa  che  favoriscono  una maggiore vicinanza degli usi e costumi delle Nazioni “ospitanti” nel reciproco rispetto.

 

foto Davide BaroniDavide Alex Baroni

Coordinatore Scozia

Nato l’8 gennaio 1992 a Verona, il dott. Baroni ha conseguito una laurea triennale in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste ed un Master in Relazioni Internazionali all’Università di Edimburgo, città in cui risiede in pianta stabile dal settembre 2014. Qualificato nelle lingue straniere – inglese, spagnolo, tedesco e francese, il nuovo Coordinatore annovera un’esperienza professionale di 5 anni come Account Team Control Analyst presso JP Morgan, ruolo che tuttora ricopre. Impegnato politicamente, in seguito a 5 anni di militanza lascia il MAIE per unirsi alla grande famiglia del M.I.R.E.

Al nuovo coordinatore sono pervenuti gli auguri di buon lavoro da parte del Presidente Odoguardi, della Coordinatrice Europa Cavalier Anna Mastrogiacomo e di tutta la dirigenza del M.I.R.E., con l’auspicio che il Movimento possa divenire nel tempo un punto di riferimento per gli italiani in Scozia, in un periodo storico caratterizzato da straordinari cambiamenti in vista della conclusione dei negoziati sulla Brexit tra Regno Unito e Unione Europea.

 

Francesco Favia AlbaniaFrancesco Favia

Coordinatore per l’Albania

Il Prof. Francesco Favia, nato a Bari 57 anni fa, sposato con due figli, si è sempre occupato di Turismo e di Sviluppo del Territorio.

Da alcuni anni sta realizzando in Albania attività legate alla formazione in ambito turistico.

Vice Rettore del Collegio Universitario Pavaresia – Vlore con delega ai rapporti con l’estero, sta traghettando la formazione accademica italiana nel meraviglioso paese delle aquile.

Attento alla promozione delle occasioni di sviluppo imprenditoriale tra Italia ed Albania, attraverso il brand UNICART International Conference, insieme ad alcuni professori delle università italiane e albanesi, organizza attività accademiche di ricerca con una particolare attenzione a favorire l’incontro tra la ricerca stessa e le attività produttive realizzando all’interno di UNICART sessioni di cooperazione e partenariato.

In Albania ha fondato IARC – USC International Academic Research Center con lo scopo di affiancare le attività di ricerca e quelle della produzione.

Ha collaborato con l’Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche (ISNART) dell’UNIONCAMERE per lo sviluppo della Certificazione dei ristoranti italiani nel mondo per combattere l’italian sounding e promuovere la qualità della ristorazione italiana attraverso il marchio RIM Ospitalità Italiana.

Ha al suo attivo numerose pubblicazioni sui temi del turismo sociale del turismo di genere.

Cavaliere Grand Ufficiale dell’OBSS di Malta, con delega per l’area balcanica, si dedica ad attività di beneficenza a favore dei meno fortunati.

Svolge le sue attività tra Tirana e Valona.

 

Foto Franco SavoiaFranco Savoia    

Coordinatore per la Spagna

Nato a Bari il 25 Luglio 1944, Geometra e studi in Scienza Política all’Universitá di Bari.Dopo anni di esperienza e tirocinio nella Ditta famigliare a Bari decido di aprire una Filiale della nostra fabbrica di prodotti per riscaldamento in Spagna ,secondo mercato Europeo del settore.

Da Madrid ho introdotto i miei prodotti  in mercati Sud-Americani(Argentina,Cile), Medio orientali (Libano,Giordania,Siria,Nord Africa) ma anche Europei come Francia,Inghilterra e Portogallo.Il mercato cinese é stato da me visitato in molte occasioni per rifornirmi di prodotti elettronici di controllo per i miei prodotti.

La internazionalizzazione della mia ttivitá mi ha permesso acquisire una esperienza che ha arricchito la mia personalitá,e la padronanza sufficiente di 6 lingue.

Da oltre 35 anni  vivo a Madrid e quindi ho avuto occasione di contattare per lungo tempo con la Comunitá di Pugliesi residenti in Spagna,collaborando con il Com.It.es e il Consolato.

Attualmente sono il Presidente dell’Associazioni Pugliesi in Spagna.

 

Foto giovanni masiaGiovanni Masia

Coordinatore per Amburgo (Germania)

Giovanni Masia, 55 anni nato a Sassari, ha 2 figlie, diplomato da Geometra, vivo da circa 20 anni ad Amburgo, commerciante e importatore di alimentari e prodotti tipici italiani, sardi in particolare, con la passione per la pizza che la sera vende nel suo locale. E stato dal 2008 fino al 2013 Presidente del Circolo Sardo di Amburgo. Nominato dal presidente Enzo Odoguardi, e il nuovo Coordinatore della Città di Amburgo.

 

Foto Silvano FazzariSilvano Fazzari

Coordinatore per la Romania

Silvano Fazzari é nato a Belvedere Marittima (CS), il 29-07-1964.

Laureato in Legal Bank Gestione Debito.

Imprenditore nel settore dei trasporti, vive in Romania dal giugno del 2017, a Craiova, dove svolge mansioni di consulente in affari.

 

 

 

 




Aumentano gli italiani trasferiti all’estero. CGIE preoccupato

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donne emigrazione“In un Paese che soffre di denatalità e in mancanza di politiche di contenimento dell’emigrazione italiana c’è da preoccuparsi per la ripresa economica che produca crescita, per l’occupazione complessiva e per il futuro dell’Italia. La trasformazione sociale che stiamo vivendo è un’occasione per ripensare nuovi strumenti, tempi e meccanismi per declinare il lavoro al presente e promuovere una ripartenza che interessi e coinvolga in particolare i giovani”. Questo il commento che il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (Cgie) ha fatto in questi giorni riguardo i dati che l’Istat ha pubblicato che riguardano l’emigrazione dall’Italia, che, secondo il Cgie, “non fa più notizia”.
“I dati statistici pubblicati dall’Istat per il 2019 indicano l’aumento dell’emigrazione di cittadini italiani dell’8,1% rispetto al 2018 e di un aumento del 16,1% di cittadini cancellati dalle anagrafi che si sono trasferiti all’estero, pari a 182.154 – ha specificato -. L’istituto di statistica riporta che sorprendentemente, nel tempo, questa ovvietà ha finito per passare in secondo piano e se ne ritrova traccia sempre più labile nei programmi regionali e nazionali”.
Le persone che nel 2019 hanno lasciato l’Italia per trasferirsi all’estero “sono 182 mila, con un aumento di 25 mila unità rispetto al 2018. Tra questi – ha spiegato ancora il Cgie in una nota -, la componente dovuta ai cittadini stranieri è cresciuta del 39,2% rispetto all’anno precedente e ammonta a 56 mila cancellazioni”.
Ma a preoccupare il Cgie è anche l’aumento dell’emigrazione di cittadini italiani, che prosegue incessante: “si sono trasferiti all’estero in 126 mila con un incremento dell’8,1% rispetto al 2018. Va considerato che, tra gli italiani che trasferiscono all’estero la loro residenza, una quota è da imputare ai cittadini in precedenza stranieri che, una volta acquisita la cittadinanza italiana, decidono di emigrare in Paesi terzi o di fare ritorno nel luogo di origine. Una tendenza che negli ultimi anni sta acquistando sempre più consistenza – ha concluso -: nel 2018, le emigrazioni di questi “nuovi” italiani ammontavano a circa 35 mila (30% degli espatri, +6% rispetto al 2017)”. (aise)




Nissoli: mantenere attivo il collegamento diretto Alitalia tra Miami e l’Italia

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alitalia“Oggi ho depositato una interrogazione al Ministro dei Trasporti, Paola De Micheli per fare luce sull’iniziativa della Newco Alitalia di escludere Miami dalle nuove rotte programmate dei collegamenti diretti tra Italia e Florida”. Ne dà notizia Fucsia Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Centro e Nord America, che spiega: “in particolare, in considerazione della rilevanza di Miami per la presenza di italiani ivi residenti e per i rapporti commerciali intessuti con l’Italia, ho chiesto al Ministro stesso di intervenire per sottoporre alla Newco Alitalia la necessità di riconsiderare il proprio piano voli, inserendo anche un collegamento diretto tra l’Italia e Miami, al fine di tutelare l’interesse nazionale, insieme a quello della numerosa Comunità italiana che vive in Florida”.




Una vita al servizio del prossimo, tra Canada e Friuli: Don Vitaliano Papais

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12vitaliano“Don Vitaliano ha saputo trasmettere nella sua esperienza di cappellano un seme di amore per il proprio paese natale con particolare riguardo alla cultura e all’attenzione del particolare della bellezza che ha lasciato in diverse generazioni un insegnamento improntato alla giustizia e alla solidarietà che fa lustro al paese che lo ha visto crescere e partire verso impegni internazionali in cui si è distinto con passione e amore per le radici friulane”. Con questa motivazione il comune di Valvasone Arzene (Pordenone) ha conferito la cittadinanza onoraria a don Vitaliano Papais.
Nel ripercorrere la vita del prelato, la nota del Comune segnala, dopo la nascita a Ramuscello di Sesto al Reghena, il 7 ottobre del 1939, che don Vitaliano “è rimasto orfano del padre Giovanni, alpino della Divisione Giulia, Battaglione Gemona, 72ª Compagnia, all’età di tre mesi. Egli – si legge nella nota del comune – proviene da una famiglia molto stimata e conosciuta nel Friuli Occidentale, quella dei Papais che ha avuto il ceppo a Sesto al Reghena, per diffondersi poi in tutta la provincia di Pordenone, in particolare a San Vito al Tagliamento e Zoppola, e in provincia di Udine a Codroipo, Rivignano e Variano, ma soprattutto in Canada, negli Usa e in Brasile, dove l’illustre Luigi Papaiz è divenuto uno dei più famosi industriali dell’America Latina”.
“Don Vitaliano, dopo aver frequentato il Seminario Vescovile di Pordenone, guadagnandosi ogni anno una borsa di studio, è stato ordinato sacerdote nel 1964 e da subito ha operato nella Diocesi di Concordia-Pordenone in varie parrocchie tra cui Fontanafredda e Valvasone. Egli è anche stato docente di religione nelle scuole medie di Arzene rimanendo nella memoria di molti giovani studenti per la sua capacità di coinvolgimento in un periodo di grandi cambiamenti sociali. Dall’11 settembre 1979 in Canada – si ricorda ancora – è stato parroco nella St Patrick’s Church a Brampton, cittadina alle porte di Toronto, e ha dedicato le sue migliori energie per gli emigranti friulani e italiani. Erano anni in cui gli emigranti, oltre a conoscere poco la lingua inglese, sentivano la mancanza di un sacerdote che tenesse viva in loro la fede ricevuta nei paesi d’origine e li accompagnasse nelle tappe felici e dolorose della loro vita e di quella dei familiari in un difficile percorso d’integrazione nel Paese di accoglienza”.
Don Vitaliano “è stato uno dei sacerdoti che hanno accolto questo invito, impegnandosi con dedizione ad assistere i fedeli di lingua italiana della metropoli di Toronto. Naturalmente, in questa veste, ha avuto modo di dare una particolare attenzione ai corregionali, in particolare a quelli del Friuli Occidentale, ricoprendo anche l’incarico di assistente dell’EFASCE, Ente Friulano Assistenza Sociale e Culturale Emigranti, punto di riferimento dei Pordenonesi nel Mondo. Ha fatto parte di organismi regionali, come l’ERMI, e nazionali che si occupano di emigrazione, fornendo preziose indicazioni, derivanti dalla sua non comune esperienza nel settore dell’emigrazione. Non ha mancato di far sentire la sua voce a sostegno delle giuste rivendicazioni degli emigranti nei confronti delle Istituzioni italiane e canadesi, con le quali intrattiene ottimi rapporti di conoscenza e frequentazione, anche in considerazione dell’origine italiana e friulana di diversi dei loro rappresentanti”.
E ancora: “grazie all’impegno di padre Papais, le comunità che si rifanno ai comuni di provenienza, che vedono la presenza anche di diverse centinaia di persone per ogni gruppo, festeggiano in Canada le stesse ricorrenze dei loro paesi d’origine, mantenendo intatte le consuetudini dei loro antenati. Nel 2007 è stato nominato dal Presidente della Repubblica Cavaliere dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana con le seguenti motivazioni “la sua instancabile e ammirevole attività a favore della comunità italiana in Canada e per i meriti di conseguenza acquisiti nei confronti dello Stato Italiano”. In tutti questo suo andare e venire dalle Americhe don Vitaliano non ha mai dimenticato l’esperienza valvasonese che lo ha segnato anche come ferito durante il sisma del 1976. Non c’è anno che passi senza una visita di don Vitaliano Papais alla comunità del nostro paese a dimostrazione di un senso di appartenenza che lo porta a essere indicato come friulano esemplare nella parola e nei fatti. Tutto ciò premesso si propone il riconoscimento di Cittadino Onorario a don Vitaliano Papais per le seguenti motivazioni:
Motivazioni
Don Vitaliano ha saputo trasmettere nella sua esperienza di cappellano un seme di amore per il proprio paese natale con particolare riguardo alla cultura e all’attenzione del particolare della bellezza che ha lasciato in diverse generazioni un insegnamento improntato alla giustizia e alla solidarietà che fa lustro al paese che lo ha visto crescere e partire verso impegni internazionali in cui si è distinto con passione e amore per le radici friulane”.




Esteso ai residenti all’estero l’ecobonus 2020 sulle case in Italia

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schiro“Il Decreto “Rilancio”, nel testo uscito dalla Commissione Bilancio e che sta per essere approvato dalla Camera e poi definitivamente dal Senato per poter entrare in vigore, ha esteso alle seconde case, e quindi anche a quelle di proprietà degli italiani residenti all’estero, l’ecobonus 2020, con le opzioni, molto importanti per i nostri connazionali, dello sconto in fattura e della cessione del credito di imposta. Si tratta di un risultato positivo del nostro impegno parlamentare per venire incontro alle giuste richieste dei nostri connazionali all’estero proprietari di immobili in Italia”. A darne notizia è Angela Schirò, deputata eletta in Europa col Pd.
“Lo sconto in fattura e la cessione del credito d’imposta consentiranno anche a chi non produce redditi in Italia e che quindi non può usufruire delle detrazioni fiscali in 5 rate annuali, di beneficiare del superbonus con aliquota al 110 per cento (in pratica senza sostenere alcuna spesa) per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica”, spiega ancora l’eletta all’estero.
Dunque, il decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, prevede “la possibilità di godere dell’ecobonus 2020 sotto forma di credito d’imposta cedibile: in questo, modo è stata allargata la platea dei potenziali beneficiari dell’incentivo, visto che potranno richiederlo anche i soggetti incapienti (tra cui i nostri connazionali) che non possono sfruttare le detrazioni previste per lavori di efficientamento energetico e sismico”.
La deputata dem ricorda nella sua nota anche che il Decreto Rilancio introduce anche “una detrazione pari al 110% delle spese relative a specifici interventi di efficienza energetica (isolamento termico, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, etc.), e di misure antisismiche sugli edifici sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021. La detrazione è prevista inoltre per l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica nonché di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici”.
“Gli articoli 119 e 121 del Decreto Rilancio – aggiunge – definiscono anche le modalità di fruizione degli incentivi: – sfruttando direttamente le detrazioni: in questo caso, saranno ripartite tra i beneficiari in cinque quote annuali di pari importo; oppure ottenendo uno sconto immediato in fattura sull’importo dovuto al fornitore dei lavori, fino a un ammontare massimo pari al corrispettivo da pagare. L’impresa che effettua i lavori anticipa gli interventi recuperando la somma come credito d’imposta, con la possibilità di cedere poi il credito a banche e altri intermediari finanziari trasformando quindi l’importo in credito d’imposta da cedere a banche e istituti di credito. Le norme non si applicano alle unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A 1, A8 e A9 (abitazioni di tipo signorile, ville e castelli ovvero palazzi di eminenti pregi artistici o storici) e la detrazione è concessa a condizione che la regolarità degli interventi sia asseverata da professionisti abilitati, che devono anche attestare la congruità delle spese sostenute con gli interventi agevolati”.
Infine, Schirò sottolinea anche “la complessità della materia e l’intreccio di norme pregresse e novelle, il Decreto affida a un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, da adottare entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del provvedimento, il compito di definire le modalità attuative delle disposizioni, comprese quelle relative all’esercizio delle opzioni”. Ritiene utile e prudente, dunque, “attendere i chiarimenti e le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per informare al meglio i nostri connazionali che sono interessati ai lavori di efficientamento energetico e antisismico sulle case di loro proprietà in Italia, fermo restando che il Decreto Rilancio ha esteso anche alle loro case gli incentivi fiscali”. (aise) 




Assistenza sanitaria ai pensionati all’estero. Nissoli interroga il Ministro Speranza

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nissoliparlamento“Oggi ho depositato una Interrogazione a risposta scritta al Ministro della salute, Roberto Speranza, per sapere se il Ministro intenda attivarsi al fine di riconoscere il diritto di accedere alle prestazioni sanitarie del SSN ai pensionati italiani residenti all’estero e che pagano le tasse in Italia”. A darne notizia è Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta nella Circoscrizione estera – Ripartizione Nord e Centro America.
“I pensionati italiani iscritti all’Aire – spiega la deputata – perdono automaticamente l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale e conseguentemente, quando tornano nella terra di origine, seppure cittadini italiani, hanno diritto alle sole cure di urgenza per un massimo di 90 giorni. Ora, ci sono pensionati che pagano l’Irpef in Italia e sembra proprio un controsenso che non possano accedere a tutti i servizi sanitari a partire dal medico di base: si tratta di riconoscere loro il diritto ad usufruire dell’assistenza sanitaria quando ritornano nei luoghi di origine”.
La deputata afferma “Basta con le discriminazioni! È ora di dare a coloro che vivono all’estero quello che è dovuto, a maggior ragione se pagano le tasse in Italia”.




Rete Rosa: il nuovo progetto del Comites di San Francisco

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2sanfraSi è tenuto lo scorso 27 Giugno il lancio di “Rete Rosa”, una rete di networking professionale per professioniste italiane della Bay Area di San Francisco costituita dal COMITES di San Francisco, con il sostegno del Consolato Generale d’Italia, dell’Ambasciata d’Italia a Washington e della Direzione generale per gli Italiani all’estero del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Ideata da Elisabetta Ghisini, Presidente del Comites di San Francisco, “Rete rosa” nasce per migliorare la rappresentanza femminile in posizioni chiave quali dibattitti e panel, tavoli di lavoro, comitati ecc.
L’iniziativa si pone tre obiettivi: Dare maggiore visibilità alle donne professioniste italiane della Bay Area e della circoscrizione consolare di San Francisco; Creare un forum dove le partecipanti possano condividere esperienze e conoscenze sul tema della leadership al femminile in culture diverse: una learning community che prevede incontri trimestrali ricchi di contenuti utili alla crescita professionale delle partecipanti; offrire occasioni di business networking che siano complementari alle associazioni professionali già esistenti senza sovrapporvisi.
L’evento di lancio, svoltosi in formato virtuale a causa dell’emergenza COVID, ha visto la partecipazione di una sessantina di professioniste della Bay Area di San Francisco.
Concepita inizialmente con l’intenzione di favorire incontri di persona, “Rete Rosa” è da subito evoluta in una rete virtuale, trasformando i limiti posti dall’emergenza COVID in opportunità di allargare il proprio bacino di utenti. Un database in continuo aggiornamento e che deve ora rafforzarsi nei prossimi mesi, con centinaia di nominativi di professioniste a vari livelli suddivisi per settori lavorativi, consente a Rete Rosa di porsi anche come strumento utile ad istituzioni e aziende italiane alla ricerca di talento femminile italiano nella costa Ovest degli USA.
“Le difficoltà affrontate quotidianamente da donne leader operanti in culture diverse sono più articolate del semplice concetto di leadership femminile,” dice Elisabetta Ghisini, fondatrice dell’iniziativa. “Da tempo sognavo di creare uno strumento utile a tutte le mie “colleghe” della Bay Area, e ringrazio il COMITES, il Consolato Generale e l’Ambasciata d’Italia a Washington, e il MAECI senza il cui supporto questa idea non sarebbe mai decollata”.
Si può contattare “Rete rosa” all’indirizzo reterosanetwork@gmail.com. (aise)




I friulani nel mondo stavolta si incontreranno online

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28friulinelmondoSi sarebbe dovuto tenere domenica 26 luglio l’incontro annuale dei Friulani nel Mondo, che sarebbe culminato in un pranzo sociale presso il ristorante Fantoni di Osoppo. Ma la situazione legata alla pandemia da Covid-19 non permetterà a corregionali all’estero di radunarsi nella propria regione d’origine. La convention, però, avrà comunque luogo, ma online e il giorno precedente, il 25 luglio. Una convention che si svolgerà in ricordo di Ottavio Valerio.
Questa nuova forma di convention cercherà consentirà a tutti i soci friulani in Italia e nel mondo, impossibilitati a raggiungere il Friuli a causa dell’emergenza, di collegarsi col Teatro della Corte di Osoppo, che verrà trasmessa alle 17.39 in diretta da Telefriuli sia attraverso il digitale terrestre sia in streaming attraverso il loro sito web. (aise)




ItalianNear, un app per non sentirci soli

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27italianearUn’APP gratuita che mette a disposizione la rete dei commercianti e professionisti in tutto il mondo dove c’è almeno una persona che parla italiano: questo il servizio che “Italianear” propone agli italiani che, all’estero, si trovano in difficoltà perché non conoscono bene la lingua del paese che li ospita.
“La nostra app mette a loro disposizione i contatti ItaliaNear, ovvero una rete di punti di riferimento (farmacie, negozi, studi medici, agenzie, alberghi, ristoranti) in cui c’è almeno una persona che parla la nostra lingua”, si legge sul sito. “La rete dei contatti ItaliaNear è costituita da commercianti e professionisti (italiani e stranieri) che vivono all’estero, lavorano al pubblico e parlano la nostra lingua. Nella rete troviamo ristoratori, negozianti, medici, farmacisti, artigiani e professionisti di ogni tipo. Tutto ciò che ti serve, nella tua lingua, in tutto il mondo!”.
Il servizio ItaliaNear “è gratuito per tutti: sia per gli utenti (gli italiani all’estero), sia per i contatti (gli esercenti residenti all’estero che parlano la nostra lingua). Il nostro servizio è vantaggioso per tutti: sia per gli utenti, che riescono così a superare la barriera della lingua, sia per i contatti, che in questo modo rendono la loro attività più accogliente e cosmopolita”.
Tutte le informazioni sul servizio e su come scaricare l’app sono disponibili qui: https://italianear.it/. (aise)