Pensionati all´estero: le 14e arriveranno a luglio

“Introdotta dal Governo Prodi nel 2007 ed estesa anche ai pensionati italiani residenti all’estero grazie all’attività svolta dai parlamentari del PD eletti all’estero e da sindacati e patronati, la quattordicesima sarà pagata anche quest’anno a circa 60.000 nostri connazionali in una unica soluzione nel prossimo mese di luglio (non si prevedono ritardi o imprevisti dovuti all’emergenza sanitaria in Italia e nel mondo)”. A ricordarlo oggi è Angela Schirò, deputata Pd eletta in Europa, che aggiunge: “ogni anno sono circa 3 milioni e mezzo i pensionati in Italia e all’estero a cui l’Inps accredita la quattordicesima, pagata contestualmente alla mensilità di luglio”.
All’estero, aggiunge Schirò, “gli aventi diritto alla 14ma risiedono per circa il 40% in Europa e per il 60% nel resto del mondo”. Il pagamento d’ufficio “riguarda i pensionati di tutte le gestioni pensionistiche sulla base dei redditi degli anni precedenti. L’importo della 14ma varia da un minimo di 336 euro a un massimo di 665 euro. Una buona parte dei pensionati italiani residenti all’estero in possesso dei requisiti avrà diritto, per motivi legati alla loro limitata anzianità contributiva in Italia ed al loro reddito complessivo, ad un importo medio di 437 euro (i contributi esteri non vengono presi in considerazione ai fini del calcolo)”.
Per beneficiare della quattordicesima, ricorda ancora la deputata Pd, “i pensionati residenti all’estero devono soddisfare due requisiti fondamentali, uno legato all’età anagrafica e l’altro al reddito. Infatti la 14ma è erogata a favore dei pensionati ultra sessantaquattrenni titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e di altre gestioni previdenziali in presenza di determinate condizioni reddituali personali. Nel caso in cui si rientri nei requisiti richiesti, la quattordicesima spetta ai pensionati, anche per quelli residenti all’estero, in maniera automatica, senza che il beneficiario presenti richiesta all’INPS”.
“Per il 2020 il reddito complessivo individuale (compresi i redditi esteri) deve essere fino a un massimo di 2 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, ovvero fino a 13.391 euro. Tuttavia – chiarisce Schirò – se si percepisce un reddito complessivo entro 1,5 volte il minimo (10.043 l’anno) gli importi spettanti sono di 437 euro per i pensionati che possono far valere fino 15 anni di contributi italiani, di 546 fino a 25 anni di contributi e di 655 euro oltre 25 anni di contributi”.
La parlamentare specifica poi che “il calcolo sul reddito è individuale, ovvero non è comprensivo di quello coniugale”.
Quanto all’importo della quattordicesima, Schirò ricorda che “a seguito di recenti modifiche alle modalità di calcolo dell’assegno, oggi vengono presi in considerazione i seguenti parametri: reddito (se compreso entro 1,5 volte il trattamento minimo oppure tra 1,5 e 2 volte); gli anni di contributi; la tipologia di pensionato (autonomo o dipendente). Secondo le norme vigenti, è riconosciuta la quattordicesima mensilità sui seguenti trattamenti previdenziali: pensione di anzianità; pensione di vecchiaia; pensione di reversibilità; assegno di invalidità; pensione anticipata”.
La quattordicesima “viene riconosciuta in via provvisoria in presenza delle condizioni prescritte dalla legge, e viene successivamente verificata dall’Inps sulla base dei redditi consuntivi non appena disponibili”, annota Schirò che, prima di concludere, consiglia ai connazionali di “rivolgersi a un patronato di fiducia per verificare l’eventuale diritto (per evitare indebiti) e gli importi spettanti e soprattutto per fare domanda nel caso in cui l’Inps non liquidasse d’ufficio la prestazione”. (aise)

“Stimatissimo Presidente del Consiglio dei Ministri Conte, le Comunità degli italiani nel mondo seguono con grande attenzione l’azione del Governo italiano e il Suo instancabile impegno per risollevare le sorti dell’Italia in seguito ai noti e lunghi mesi di emergenza socio-sanitaria, dai quali ci auguriamo che il nostro Paese possa uscirne più forte anche per ricompensare i sacrifici compiuti da tutti”. Inizia così la lettera – appello che il segretario generale del Consiglio generale degli italiani all’estero Michele Schiavone ha inviato oggi al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte affinchè il Governo “promuova politiche inclusive estese agli italiani all’estero”.
Presieduto da Paolo Dussich, il Comites di Panama – Repubblica Dominicana (competente anche per Haiti, Antigua e Barbudas, St. Kitts & Nevis) si riunirà in assemblea il prossimo 9 luglio. i lavori si svolgeranno online sulla piattaforma Zoom dalle 17.00 (ora di Panama).
Nuova, significativa iniziativa nella Repubblica Dominicana del Movimento Italiani Residenti Estero (MIRE).
Il MIRE chiede la riapertura dei Consolati Onorari e lo fa lanciando una petizione in internet.
“L’Italia ha nei borghi storici e nei piccoli comuni un potenziale prezioso in termini di turismo. Potenziale che però rischia di andare perso, se non preveniamo l’abbandono architettonico di questi luoghi sostenendo coloro che, per primi, se ne prendono cura: quei proprietari degli immobili che, soprattutto nei centri del Meridione, spesso non vivono più in Paese e sono emigrati all’estero”. È l’allarme lanciato dalla senatrice eletta all’estero Laura Garavini, presidente Commissione Difesa e vicepresidente vicaria Gruppo Italia Viva-Psi, per la quale “è particolarmente significativo che più Comuni stiano deliberando l’esonero dall’Imu per i propri concittadini residenti all’estero”.
Nuovo console generale d’Italia a Caracas, Nicola Occhipinti si è fatto portavoce presso la Direzione generale italiani all’estero della Farnesina dell’esigenza espressa dai Comites di Caracas, Maracaibo e Puerto Ordaz circa la opportunità di concedere una deroga per il riacquisto della cittadinanza ai connazionali naturalizzati in Venezuela. I tre Comites, spiega Occhipinti, chiedono di “concedere una deroga agli ex connazionali residenti in Venezuela, consentendo loro di avanzare l’istanza di riacquisto della cittadinanza presso questo Consolato Generale anziché presso un Comune”. Una posizione, scrive Occhipinti nel messaggio indirizzato al Direttore Generale Luigi Maria Vignali, “sostenuta con convinzione” anche dall’Ambasciatore Vigo e dal Cgie.
“Il mio auspicio è che la classe politica calabrese sia coesa e determinata affinché si realizzi un importante obiettivo: Tropea, capitale italiana della cultura 2022”. Lo afferma Nicola Carè deputato di Italia Viva, originario di Guardavalle ed eletto nella circoscrizione estero Africa-Asia-Oceania e Antartide, che spiega: “la segreteria generale del Mibact ha comunicato che il dossier candidatura dovrà essere presentato entro il 31 luglio 2020. Successivamente una giuria di fama internazionale sceglierà i 10 progetti finalisti entro il 12 ottobre 2020 e per il 12 novembre 2020 si conoscerà la città vincitrice della selezione”.
“Questa settimana la 
“Abbiamo aggiunto la nostra voce, scrivendo direttamente al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, a quella dei rappresentanti dell’associazione dei Trentini nel mondo, condividendo le loro preoccupazioni in ordine alla applicazione della legge 379/2000 relativa al riconoscimento della cittadinanza degli emigrati dal Trentino e dagli altri territori ex austro-ungarici”. Così in una nota congiunta Francesca La Marca e Angela Schirò, deputate Pd elette all’estero, che rilanciano