Montreal: Comites in assemblea il 17 dicembre

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comitesmontreal23Convocato dalla Presidente Anna Colarusso, il Comites di Montreal tornerà a riunirsi in assemblea il 17 dicembre alle 17.30 in formato ibrido: i lavori si terranno nella sede del Comites e trasmessi sulla piattaforma zoom.
Questo l’ordine del giorno: verifica del quorum; approvazione dell’odg e del verbale della riunione del 28 agosto 25; aggiornamenti sui finanziamenti ministeriali integrativi per la manifestazione teatrale e per il convegno informativo deedicato alle nuove disposizioni sulla cittadinanza italiana; programmazione degli eventi e dei progetti per il 2026; assistenza sanitaria per gli Aire extra Ue: primo via libera della Camera; L’italiano che travalica i confini e si fa comunità: a Roma la prima conferenza sull’italofonia; Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes: +38% di espatri nel 2024. La situazione in Canada e a Montreal; varie ed eventuali.
La riunione, come sempre aperta al pubblico, sarà anche occasione per il tradizionale scambio degli auguri di Natale.
Il link per collegarsi via zoom è https://us06web.zoom.us/j/89656230372. (aise) 




Un omaggio alla Cucina Italiana nel suo percorso verso l’UNESCO

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un omaggio alla cucina italiana nel suo percorso verso lunesco immagine18 420x223Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero in Venezuela (CGIE), insieme alla Società Dante Alighieri di Maracay, all’Istituto Italiano di Cultura di Caracas, ai Comitati degli Italiani all’Estero (Com.it.es) dell’Oriente e dell’Occidente, e la Federazione delle Associazioni Italo-Venezuelane (FAIV), sono lieti di annunciare il lancio delle attività virtuali che si svolgeranno nell’ambito della X edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo in Venezuela, dal 2 al 9 dicembre. Questa celebrazione coincide con un momento storico: la candidatura ufficiale della Cucina Italiana “Tra sostenibilità e diversità bioculturale” a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. Questo fatto sottolinea che la cucina italiana è molto più che semplici ricette; è un sistema sociale e culturale integrale, un’arte del sapere tramandata di generazione in generazione e un rituale di convivialità che ruota attorno alla tavola familiare. L’edizione SCIM di quest’anno, dal titolo “La cucina italiana tra salute, cultura e innovazione” e con un formato flessibile durante tutto l’anno, riflette proprio questi pilastri: celebra la diversità delle sue 20 regioni, promuove la salute e la longevità attraverso la dieta mediterranea e mette in evidenza l’innovazione nelle sue tradizioni. La decisione finale dell’UNESCO, prevista tra l’8 e il 13 dicembre 2025, potrebbe conferire un riconoscimento internazionale a questa arte culinaria, profondamente radicata nell’identità e nell’economia italiana.

La candidatura della cucina italiana a Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO “conferma ciò che noi italiani in Venezuela abbiamo sempre saputo: che la nostra arte culinaria è il principale veicolo della nostra memoria. Questa X edizione è, prima di tutto, una celebrazione dell’identità”, secondo Antonio Iachini, consigliere del Com.it.es Caracas e rappresentante del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero – Venezuela.

Un approccio rinnovato: flessibilità e promozione dell’eredità dei Borghi

Promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), la X edizione rappresenta un cambiamento fondamentale nel modo di promuovere la gastronomia italiana a livello mondiale. Passando da un evento concentrato in una sola settimana a un programma continuo durante tutto l’anno, questa nuova strategia consente di adattare le attività alle caratteristiche specifiche di ogni paese e di collegare direttamente i piccoli produttori dei paesi italiani con nuovi mercati internazionali. Questo approccio riflette la maturità della cucina italiana come sistema di valore consolidato che integra tradizione e innovazione, rafforzando la sua candidatura a Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.Riguardo all’importanza del nuovo formato, Mariano Palazzo, Presidente della Società Dante Alighieri, ha dichiarato: “Il nuovo formato flessibile della Settimana, promosso dal MAECI, rappresenta un’opportunità culturale strategica. Ci consente di andare oltre l’evento puntuale e di concentrarci sulle radici profonde dell’Italia: i borghi. Questi piccoli villaggi sono i veri custodi della lingua, della storia e, naturalmente, delle tradizioni culinarie che oggi aspirano al riconoscimento mondiale. Attraverso questo approccio continuo, la cultura italiana viene promossa in modo organico e autentico, unendo l’eredità del passato con le nuove generazioni all’estero”.

Il codice della longevità e il legame con il Venezuela: tre attività virtuali

In questo contesto di celebrazione culturale e promozione turistica, sono state progettate tre attività virtuali chiave che collegano il messaggio globale di Salute, Cultura e Innovazione con la comunità venezuelana. Tutte le iniziative saranno accessibili al pubblico venezuelano attraverso i profili Instagram delle organizzazioni partner: @cgievenezuela, @antonio_iachini, @dantevenezuela, @iiccaracas @faiv_ig, @comites_oriente_po e @comites_mcbo.

  1. “Il Codice Mediterraneo: La Dispensa della Longevità” è una serie di 10 video educativi che incarnano il tema centrale della “Salute” del motto ufficiale. Questa produzione smonta i miti alimentari per rivelare le basi scientifiche che rendono la Dieta Mediterranea un modello di comprovata longevità. Ogni capitolo analizza le proprietà di ingredienti emblematici: dall’olio extravergine di oliva come “oro liquido” cardiovascolare, al potere antiossidante dei pomodori e del basilico, passando per i legumi come “proteine sagge” e le olive come “alleate del cuore”. La serie trascende l’ambito culinario per presentare una filosofia di vita completa, dove l’equilibrio nutrizionale si fonde con la cultura della condivisione. In conclusione, invita il pubblico venezuelano ad appropriarsi di questi principi, adattando alle proprie tavole non solo ricette, ma un millenario patrimonio di benessere che l’Italia condivide con il mondo.
  2. “Operazione Radici: Il Mistero del Borgo” è un’iniziativa che offre una voce diretta alla comunità, invitando la diaspora italiana e tutti gli appassionati di questa gastronomia a costruire collettivamente un mosaico digitale di storie. I partecipanti condividono in video di 60 secondi quei ricordi culinari che custodiscono come un tesoro personale: che si tratti del piatto della loro nonna che evoca la loro eredità familiare o di quell’ingrediente locale che li collega alle loro radici.

Istruzioni per la partecipazione: ogni testimonianza, legata a un paese italiano reale o simbolico, diventa una “radice digitale”. Per partecipare, gli interessati devono inviare i loro video di 60 secondi tramite il modulo digitale ufficiale, dove troveranno anche il regolamento di partecipazione https://forms.gle/qjfidwAhfv7Mf27K7. Questa iniziativa non solo recupera ricette, ma crea una rete di identità che celebra la cucina come patrimonio vivo e condiviso, dimostrando come la tradizione culinaria italiana abbia superato i confini nazionali.

  1. “Pixel Art Italia: il mosaico infinito dei sapori” – Video dei 20 Stati.  Basato sul concetto di un grande mosaico digitale in cui ogni “pixel” rappresenta un elemento fondamentale dell’identità nazionale, questo progetto presenta 20 brevi video che catturano l’essenza culinaria di ogni regione italiana. Ogni episodio è come una tessera di questo collage gastronomico, che mette in risalto un piatto emblematico che racchiude i valori, la storia e il carattere unico della sua regione d’origine. Dal risotto milanese della Lombardia ai cappelletti dell’Emilia-Romagna, dalla burrata pugliese ai cannoli siciliani, l’iniziativa rivela come la diversità regionale non frammenti, ma arricchisca l’unità culturale italiana. La proposta va oltre il semplice ricettario visivo: concepita come una sorta di “pixel art” culinaria, suggerisce che questi 20 piatti sono solo la base di un mosaico infinito in cui ogni variazione locale, ogni segreto di famiglia e ogni interpretazione contemporanea aggiungono nuove tessere al panorama gastronomico. Questo approccio rafforza i temi della “Cultura” e dell’“Innovazione”, mostrando come la tradizione conviva con la costante evoluzione e come la cucina italiana si basi su un dialogo permanente tra le sue regioni. Alla fine, lo spettatore scopre che la vera ricchezza dell’Italia non sta in un unico sapore, ma nella straordinaria capacità delle sue tradizioni di rimanere vive, diverse e in costante rinnovamento, formando il mosaico di sapori più vivace del mondo.

Un appello alla comunità italiana e venezuelana: un ritorno alle nostre radici

Per la comunità italiana in Venezuela e per tutti i venezuelani uniti dall’affetto per questa cultura, questa decima edizione rappresenta un’opportunità storica per riscoprire attivamente il nostro patrimonio, nel contesto della candidatura della cucina italiana a Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Claudio De Mauri, presidente della Federazione delle Associazioni Italo-Venezuelane (FAIV), ha sottolineato l’importanza dell’evento come riaffermazione della forza collettiva della comunità: “Per la FAIV, questa Settimana è una riaffermazione della nostra forza collettiva. La candidatura all’UNESCO ci offre la piattaforma per dimostrare come la nostra rete di associazioni mantenga viva e vibrante la tradizione italiana in terra venezuelana. La cucina è il filo conduttore che unisce tutte le nostre comunità ed è il motore del nostro patrimonio comune”. Vi invitiamo a partecipare attivamente a questo capitolo storico prendendo parte alle nostre attività virtuali, dove il Venezuela diventerà un punto nevralgico nel percorso verso questo riconoscimento mondiale. Che questo momento ci trovi uniti, celebrando non solo il gusto incomparabile della nostra tradizione culinaria, ma anche l’orgoglio di appartenere a una cultura che ha saputo mantenere la sua essenza abbracciando il mondo. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti, vi invitiamo a seguirci sui nostri social network: @cgievenezuela @dantevenezuela @iiccaracas @faiv_ig @comites_mcbo @comites_oriente_po# DiplomaziadellaCrescita #SCIM2025 #SCIM #SettimanadellaCucinaItaliana #CucinaItaliana2025 #CucinaeInnovazione #CucinaeSalute #ItalianCooking #ItalianFood (Venezuela Sinfónica/Inform)




California: la console Valentini a San Diego

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1sandeigoRafforzare l’innovazione, la cultura e la diplomazia scientifica: con questi obiettivi, la Console generale a Los Angeles, Raffaella Valentini, la scorsa settimana si è recata in missione a San Diego.
Qui, accompagnata dal Console Onorario Tom Cesarini, ha incontrato il sindaco Todd Gloria con cui, riporta il Consolato, si è discusso della forte e crescente comunità italiana e italo-americana della regione, delle opportunità di collaborazione nel settore biotecnologico, di innovazione, istruzione superiore, economia blu, di cultura e turismo.
La Console ha quindi visitato il Museo Marittimo di San Diego, dove ha incontrato la Direttrice Christina Connett Brophy, per rivedere l’iniziativa congiunta blue economy con le istituzioni marittime genovesi, un progetto di notevole valore scientifico e culturale che il Consolato Generale si impegna a sostenere.
Nell’ambito della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, il Consolato ha organizzato un evento speciale presso l’Istituto La Jolla per l’Immunologia dove sono stati evidenziati i legami tra dieta mediterranea, scienza e salute. (aise) 




L’Ambasciatore d’Italia a Buenos Aires Nicoletti partecipa alla Conferenza di Consenso “Agenda Antimafia del MERCOSUR”

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lambasciatore ditalia a buenos aires nicoletti partecipa alla conferenza di consenso agenda antimafia del mercosur immagine3 227x223L’Ambasciatore d’Italia in Argentina, Fabrizio Nicoletti, ha partecipato, alla Conferenza di Consenso “Agenda Antimafia del MERCOSUR: Cooperazione Transnazionale e Assistenza Tecnica per il suo Rafforzamento Istituzionale”, svoltasi presso il Salone Rocca del Circolo Italiano a Buenos Aires. L’evento, organizzato da Democracia Global con il sostegno del Programma Falcone–Borsellino dell’IILA (Organizzazione Italo–Latinoamericana), si inserisce nel quadro dell’impegno congiunto tra l’Italia e i Paesi del MERCOSUR per il rafforzamento istituzionale e legislativo nella lotta contro la criminalità organizzata transnazionale. La Conferenza ha riunito autorità argentine e italiane, tra cui la nuova Ministra della Sicurezza Alejandra Monteoliva, il Procuratore Generale della Nazione, Eduardo Casal, l’On. Fernando Iglesias e l’esperto italiano Vice direttore de El PAcCTO Giovanni Tartaglia Polcini; presenti anche rappresentanti del sistema giudiziario, esperti internazionali, parlamentari regionali e organismi multilaterali quali l’IILA ed El PAcCTO 2.0. L’iniziativa – informa la nota dell’Ambasciata – dà continuità alla precedente edizione realizzata a Montevideo. L’Ambasciatore Nicoletti ha confermato l’impegno dell’Ambasciata d’Italia nel promuovere iniziative volte a rafforzare la legalità, la cooperazione e lo sviluppo istituzionale nella regione. Nel suo intervento, ha sottolineato come la lotta alla mafia rappresenti uno dei pilastri della democrazia e ha ribadito l’importanza della cooperazione internazionale e del dialogo tra istituzioni per sviluppare strumenti sempre più efficaci nel contrasto alle reti criminali transnazionali, in continuità con l’esperienza e la tradizione italiana in materia di legalità e antimafia. La scelta del Circolo Italiano, luogo simbolico per la comunità italiana in Argentina, ha contribuito a rafforzare il valore dell’incontro, confermando il ruolo dell’Ambasciata d’Italia nel promuovere iniziative che favoriscano la legalità, la cooperazione e lo sviluppo istituzionale nella regione. (Inform)




Nasce il “Premio Michele Schiavone”: un riconoscimento internazionale dedicato agli eroi silenziosi dell’emigrazione italiana

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schiavone1 e1578908821453 367x223Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero annuncia l’istituzione del Premio Michele Schiavone “eroe del quotidiano e protettore della diaspora”; un riconoscimento internazionale destinato a valorizzare persone, associazioni ed enti che si sono distinti nella tutela dei diritti degli italiani nel mondo e nella promozione del patrimonio umano, sociale e culturale della nostra emigrazione. Il premio è dedicato alla memoria di Michele Schiavone, già Consigliere e poi Segretario Generale del CGIE dal 2016 al 2024, figura simbolo dell’impegno civile a favore delle comunità italiane oltreconfine, scomparso prematuramente dopo una vita dedicata agli italiani nel mondo con altruismo, generosità e spirito di servizio. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la storia della nostra diaspora – lunga quasi due secoli e segnata da sacrifici, ostacoli, battaglie civili e conquiste sociali – è costellata di “eroi silenziosi” che hanno trasformato il destino di intere comunità, influenzando politiche pubbliche, prassi istituzionali e atteggiamenti sociali nei Paesi di arrivo e in Italia. Il Premio, a cadenza annuale, è rivolto a una persona, un’associazione e un ente che abbiano operato in favore degli emigrati italiani o di origine italiana in qualsiasi Paese del mondo, contribuendo all’avanzamento dei loro diritti e alla valorizzazione del ruolo della nostra diaspora nelle società contemporanee. Le candidature dovranno essere inviate alla segreteria del CGIE entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di assegnazione (eccezionalmente, per il lancio del Premio nel 2026, saranno ammesse fino al 28 febbraio) e saranno valutate da una Giuria presieduta dal Segretario Generale del CGIE e formata dal Comitato di Presidenza e da alte personalità istituzionali e del mondo dell’informazione, fra cui il Segretario generale della Farnesina e il Presidente della Società Dante Alighieri. Presidente onorario del Premio è il Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Le premiazioni avverranno nell’ambito dell’Assemblea plenaria del CGIE, alla quale i tre vincitori saranno invitati come ospiti. Le motivazioni e i nomi dei premiati saranno pubblicati e diffusi a cura del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Qui il bando di gara e il regolamento. (Inform)




Vincenzo Odoguardi (MAIE): “Gli italiani all’estero: una forza enorme per l’Italia” (VIDEO)

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“Gli italiani all’estero non sono una minoranza dimenticata: sono una forza gigantesca che sostiene l’Italia ogni giorno.

Parliamo di milioni di famiglie che mantengono viva la cultura, la lingua, l’identità e anche l’economia italiana nel mondo.

In questo video spiego perché è fondamentale sostenere le nostre comunità all’estero e perché le definiamo i veri ambasciatori dell’italianità nel mondo”.

Vincenzo (Enzo) Odoguardi, vicepresidente MAIE




Tre italiani feriti da coloni israeliani a Gerico

coloni israeliani attivisti italiani

coloni israeliani attivisti italianiTre italiani, volontari internazionali, sono stati vittime la scorsa notte di una aggressione di coloni israeliani nell’abitazione in cui alloggiavano nei pressi di Gerico, in Cisgiordania.

I coloni sarebbero entrati nella loro abitazione, aggredito i volontari e rubato tutti i loro beni personali.

I connazionali sono stati trasferiti questa mattina presso l’ospedale di Gerico, dove sono stati visitati dai medici e assistiti dalle autorità palestinesi. I tre connazionali, ancora sotto shock per l’accaduto, sono stati dimessi.

Il Consolato Generale a Gerusalemme ha seguito la vicenda ed è in contatto con le autorità palestinesi e con i connazionali.

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani sta seguendo l’accaduto in costante contatto con il Console Generale.




Venezuela, Tajani: “Nessun rischio per i detenuti italiani. Trentini? Stiamo lavorando per riportarlo a casa”

presentazione degli interventi per il rafforzamento del 'turismo delle radici' finanziati con il fondo sviluppo e coesione

presentazione degli interventi per il rafforzamento del 'turismo delle radici' finanziati con il fondo sviluppo e coesione
ANTONIO TAJANI MINISTRO ESTERI

“Credo che non ci sia alcun rischio per coloro che sono nelle carceri in questo momento. Stiamo facendo tutto per liberare tutti gli italiani detenuti” in Venezuela.

“L’altro giorno il nostro ambasciatore ha potuto incontrare Trentini e un altro italiano nel carcere dove si trovano. Ha parlato con loro: Trentini è detenuto ma è stato trovato in condizioni migliori rispetto all’ultima volta. È stata informata la famiglia. Questo dimostra che noi seguiamo la vicenda con grande attenzione. Stiamo lavorando per riportarlo a casa“. Così il vicepremier Antonio Tajani, a margine dell’assemblea nazionale di Noi Moderati.

“Non è un’impresa facile”, ammette il ministro degli Esteri, considerata “la situazione internazionale. L’attenzione non agevola il rientro”. Ma “faremo di tutto per continuare a garantire le visite consolari in carcere, la nostra ambasciata a Caracas insiste ogni giorno perché ci possono essere visite. Faremo di tutto per continuare a sostenere gli altri italiani che sono detenuti politici, non criminali, faremo fare tutto ciò che serve”, conclude Tajani.




Un osservatorio per i diritti dei minori italiani all’estero

1maccaroni

1maccaroniCreare un osservatorio per i diritti dei minori italiani all’estero. Questa la proposta del Presidente dell’AIDIF (Avvocatura Italiana per i Diritti delle Famiglie), Giorgio Aldo Maccaroni, che nasce dall’idea di creare un istituto per tutelare i diritti dei minori, cittadini italiani, che a qualsiasi titolo si trovano fuori dai confini nazionali. Fra questi, ci possono essere minori figli di genitori che risiedono all’estero, minori sottratti e portati all’estero, magari in maniera illegittima, da parte di un genitore separato o divorziato, oppure minori che si trovano all’estero per soggiorni stagionali.
“Per tutti costoro – spiega il Presidente Maccaroni – è necessario che il nostro Paese, da sempre sensibile ai problemi degli italiani all’estero, possa offrire una tutela in tutte le situazioni legate a problemi di qualunque natura, fra cui quelli giuridici o sociali, che riguardano i minori italiani all’estero”.
A oggi, infatti, un osservatorio di questo tipo non esiste ed è arrivato il momento di colmare la lacuna nel minor tempo possibile.
La “prima azione necessaria” è quindi creare un osservatorio per i diritti dei minori italiani all’estero. Un osservatorio “preposto a monitorare l’andamento di tutte le situazioni che li riguardano”. Fra queste situazioni ci possono essere istanze, capire gli interventi da fare per eventualmente sottoporli agli organi competenti, coordinare con le azioni predisposte a livello internazionale per la tutela dei minori. Per far sì che questo possa essere possibile bisogna, secondo Maccaroni, “presentare una proposta di legge che l’AIDIF ha già elaborato dettagliatamente”. Serve, però, anche “la mobilitazione della politica italiana che, al momento, risultata piuttosto assente sul tema”.
L’Osservatorio sarà composto da un comitato di esperti, scelti fra avvocati, psicologi, medici e da altre professionalità che si interessano del settore minorile e di famiglia, guidati da un presidente. “Potrà così diventare un importante punto di riferimento per i minori italiani all’estero e le loro famiglie che si trovano in situazione di difficoltà”, ha concluso conclude Giorgio Aldo Maccaroni. (aise) 




Vincenzo Odoguardi (MAIE): “Abbiamo presentato una alternativa alla Legge Tajani sulla cittadinanza” (VIDEO)

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Il vicepresidente del MAIE, Vincenzo Odoguardi, annuncia la nuova proposta di legge sulla cittadinanza presentata dal Movimento.

“Oggi parliamo della legge sulla cittadinanza, la famosa Legge Tajani che, se lasciata così com´è, andrebbe a penalizzare fortemente i discendenti degli italiani che vivono all’estero. Noi, come MAIE, abbiamo presentato una nuova legge che, nel caso che la Legge Tajani venga considerata anticostituzionale, a nostra rappresenterebbe una alternativa, l’unica alternativa di proposta di legge esistente. Quindi vedremo cosa succederà nei prossimi giorni con la Legge Tajani che, nel caso venisse lasciata così com’è, nel giro di pochissime generazioni ridurrebbe degli Italiani all’Estero di un buon 70 per cento.

Prossimamente parlerò dell’importanza dell’essere Italiani all’Estero, di cosa rappresenta l’Italiano all’Estero per l’Italia, ma non soltanto. Parlerò dei problemi dei pensionati italiani all’estero, dei progetti finanziabili per gli italiani all’estero e delle tendenze demografiche degli italiani all’estero”.