Nuove iniziative per gli abruzzesi nel mondo

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6cramIl Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo ha pubblicato in queste ore la graduatoria dei progetti risultati ammissibili e finanziabili nell’ambito dell’Avviso pubblico per l’assegnazione di contributi per l’annualità 2025–2026 rivolto alle Confederazioni, Federazioni e Associazioni di Abruzzesi nel Mondo.
Sono 8 i progetti che beneficeranno di questo contributo regionale, con l’obiettivo di sostenere le attività delle associazioni abruzzesi all’estero, promuovendo iniziative capaci di mantenere e rafforzare il legame con la terra d’origine, valorizzare l’immagine dell’Abruzzo nel mondo, favorire la conservazione delle tradizioni abruzzesi e stimolare la partecipazione delle nuove generazioni.
I progetti finanziati sono: Premio Corradino D’Ascanio per l’Innovazione, 3° e 4° edizione – Associazione Abruzzesi in Cina; Settimana di cucina abruzzese – FEAS – Federazione Emigrati Abruzzesi in Svizzera; Favole in viaggio: L’Abruzzo che vive tra Argentina e Uruguay – Associazione Abruzzese di Montevideo; Programma Radio “L’eco d’Abruzzo” – Federazione Abruzzese Greater Toronto; Abruzzo Porte Aperte – Famiglia Abruzzese di Rosario; Roby Santini presenta “Abruzzesi nel mondo Live Tour” – Federazione Associazioni Abruzzese D’Australia; Italian Cultural Center of the Delaware Valley – Associazione Regionale Abruzzese Delco e Delaware Valley; Radici che uniscono: gemellaggio tra Schiavi di Abruzzo e la comunità abruzzese in Paraguay – Associazione degli Abruzzesi in Paraguay (finanziato parzialmente).
Il progetto “Radici che uniscono”, finanziato parzialmente, e gli altri progetti idonei ma non finanziati restano in graduatoria e potranno essere sostenuti in futuro in caso di nuove disponibilità, come previsto dall’Avviso.
La graduatoria completa è disponibile anche sul sito della Regione Abruzzo. (aise) 




Canada, serata di solidarietà per l’Ospedale St. Mary di Montréal

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canada serata di solidarieta per lospedale st. mary di montrealimmagine23 354x223Il 28 ottobre, presso la sala Prima Luna, si è svolta una splendida serata di gala dedicata alla raccolta fondi per l’Ospedale St. Mary di Montréal. L’evento, organizzato con grande cura e passione, ha visto la partecipazione dell’ambasciatrice di After Breast Cancer, Rosa Di Paolo, e di oltre 180 persone provenienti dalla comunità italo-canadese. Il cancro al seno continua a colpire ogni anno, migliaia di donne nel mondo ricordandoci quanto siano fondamentali la prevenzione , la ricerca e al solidarietà. Dietro ogni numero ci sono volti, storie e sogni di donne che ogni anno affrontano con forza e dignità la battaglia contro il cancro. Ospite d’onore della serata è stata Giovanna Giordano, direttrice della Casa d’Italia, con la presenza del Console commerciale Fortunato Mangiola. La serata si è aperta con le presentazioni e saluti dal presentatore Joe Cacchione, che ha ringraziato con entusiasmo tutto il comitato per l’impegno e la dedizione nell’organizzazione di questo importante appuntamento. Nel suo intervento, la presidente d’onore Giovanna Giordano ha espresso la propria emozione e gratitudine nel vedere come la comunità italo-canadese sappia unirsi intorno a cause così significative, dimostrando ancora una volta il suo grande cuore. Il Console Fortunato Mangiola ha voluto ricordare quanto Rosa Di Paolo rappresenti un esempio straordinario di forza, coraggio e resilienza, sottolineando l’importanza di sostenere e valorizzare iniziative di questo tipo. Giunto alla sua quinta edizione, il gala organizzato da Rosa Di Paolo è stato ancora una volta un successo. Momenti di grande emozione hanno accompagnato l’esibizione degli studenti della Scuola del sabato mattina e del Centro Scuola Dante Alighieri ( CESDA), che hanno presentato una canzone e un balletto dedicati al tema della speranza. La serata si è conclusa tra sorrisi, applausi e tanta soddisfazione, con il desiderio comune di continuare a fare del bene insieme. In chiusura, Rosa Di Paolo ha voluto ringraziare tutti con parole semplici ma toccanti: “Ogni anno, quando vedo la sala piena di volti sorridenti e generosi, sento che la nostra comunità ha un cuore grande. Insieme possiamo davvero fare la differenza, una serata alla volta.”(G.G./Inform)




La Plata: due giorni dedicati alla Gastronomia Italiana

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5prensafestivalL’8 e il 9 novembre, dalle ore 12 fino a tarda sera, il Parco Alberti della città di La Plata (in Argentina) ospiterà la settima edizione del Festival della Gastronomia Italiana, un appuntamento con ingresso libero e gratuito che trasformerà il parco in un autentico angolo di Mediterraneo.
L’iniziativa, che celebra l’eccellenza culinaria italiana e il legame storico tra Italia e Argentina, è organizzata dal Corredor Productivo Turístico Cultural Italia-Argentina-CPTCIA e propone un ricco programma di degustazioni, laboratori, spettacoli e incontri culturali.
Il pubblico potrà dunque assaporare le specialità più rappresentative della cucina italiana: pizza napoletana, lasagna fatta in casa, panzerotti pugliesi, porchetta tradizionale, focaccia croccante, salumi e conserve tipiche, in un percorso gastronomico che rende omaggio alle radici regionali del Belpaese.
Per gli amanti dei dolci, saranno presenti cannoli siciliani, sfogliatelle, panna cotta, panettone e gelati artigianali, accompagnati da birre artigianali e aperitivi italiani.
Durante le due giornate si terranno laboratori di cucina dal vivo, nei quali i visitatori potranno scoprire tecniche e segreti della tradizione italiana.
Tra gli ospiti di rilievo, lo chef David “El Tano” Veltri, giudice internazionale del Campionato Mondiale della Pizza, che realizzerà dimostrazioni culinarie dal vivo, unendo l’eccellenza italiana con la passione argentina.
A partire dalle 16.30 e fino alle 21.30, il festival offrirà inoltre spettacoli musicali e danze popolari italiane, con la partecipazione di artisti invitati e dei finalisti del recente Festival della Musica Italiana.
Oltre alla gastronomia, il festival offrirà un’area espositiva dedicata all’artigianato e ai prodotti tipici: ceramiche, tessuti, candele, bijoux e olio d’oliva, realizzati da artisti e produttori locali che esprimono l’autentico spirito italiano.
L’evento è organizzato dall’Agenzia di Coordinamento Territoriale Italia Argentina (ACTIA) e dal Corridoio Produttivo Turistico Culturale Italia Argentina, sotto la direzione di Nicolás Moretti e con la collaborazione di un ampio team di lavoro.
Tra i sostenitori figurano istituzioni italiane di grande prestigio, come l’Accademia della Gastronomia Italiana (Perugia), l’Accademia “A Tavola con lo Chef” (Roma), Idimed (Sicilia) e Puglia Promozione, tra le altre. (aise) 




Cordoba: missione passaporti del Funzionario Itinerante a Santiago del Estero

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Il Consolato Generale a Cordoba ha in programma una nuova missione – passaporti a Santiago del Estero: dedicata all’emissione o al rinnovo del documento, la missione è dedicata esclusivamente ai cittadini italiani residenti nelle Province di Santiago del Estero, Tucumán, Catamarca e La Rioja.
Gli interessati dovranno prenotare un turno inviando un’email all’indirizzo di posta elettronica cordoba.passportinoa@esteri.it oggi, giovedì 6 novembre, nell’orario compreso fra le ore 10:00 e le ore 18:00. La richiesta deve essere presentata personalmente dal diretto interessato ed inviata da un indirizzo di posta elettronica a lui riconducibile (in caso di figli minorenni, dal padre/madre cittadino/a italiano/a). Non verranno accettate richieste presentate da terze persone, anche se familiari.
Nell’oggetto dell’e-mail si dovrà indicare: “Misión Itinerante – Santiago del Estero – novembre 2025” e le generalità del richiedente (COGNOME + NOME) e allegare la seguente documentazione (scannerizzata in un unico file, in formato .PDF e con buona risoluzione): 1. modulo di richiesta appuntamento, completo in tutte le sue parti e sottoscritto con firma autografa; 2. fotocopia (fronte e retro) del documento d’identità argentino (DNI) del richiedente, valido e con domicilio aggiornato. Se la richiesta di appuntamento è per un/una figlio/a minorenne, si deve inviare anche il DNI di entrambi i genitori. (aise) 




Bellunesi nel Mondo: scomparso in Canada Riccardo Lovat, ingegnere e inventore

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associazione bellunesi nel mondo scomparso in canada riccardo lovat ingegnere e inventoreimmagine20Cordoglio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo per la scomparsa in Canada sabato 25 ottobre di Riccardo Lovat , 97 anni, “figura di primo piano nel settore dell’ingegneria sotterranea e simbolo dell’ingegno bellunese all’estero”. L’Abm ne ricorda la figura. Originario di Libano di Sedico, Lovat emigrò in Nord America negli anni del dopoguerra, portando con sé competenze tecniche, capacità del fare e la determinazione tipica della gente di montagna.Nel corso della sua carriera, Lovat fondò a Toronto la Lovat Tunnel Equipment Inc., azienda destinata a diventare tra le realtà di riferimento a livello internazionale nella produzione di Tunnel Boring Machines, le cosiddette “talpe meccaniche”. Grazie alle sue intuizioni progettuali e a un’intensa attività di sviluppo tecnologico, le sue macchine hanno contribuito alla realizzazione di tunnel, metropolitane e grandi infrastrutture in numerosi Paesi, segnando un’importante evoluzione nei sistemi di scavo sotterraneo. Il suo nome è legato in particolare all’innovazione delle perforatrici a piena sezione, che hanno migliorato sicurezza, resa e precisione nelle gallerie. Una storia professionale che gli valse numerosi riconoscimenti. Nel 2014, a Santa Giustina, Riccardo Lovat ricevette il premio internazionale “Bellunesi che onorano la provincia di Belluno in Italia e all’estero”, conferito dalla Provincia di Belluno, insieme all’Associazione Bellunesi nel Mondo e ai Rotary Club di Belluno, Feltre e Cortina-Cadore, in segno di stima per il suo contributo e per il legame sempre mantenuto con la terra d’origine.“Riccardo Lovat rappresenta una storia esemplare di emigrazione che diventa innovazione e successo. Con la sua mente brillante e il suo lavoro ha saputo dare al mondo uno strumento che ha cambiato la storia delle infrastrutture moderne. Ma soprattutto, non ha mai reciso il legame con la sua terra d’origine, portando con sé l’identità bellunese come motivo di orgoglio e appartenenza” dichiara Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.“La scomparsa di Riccardo Lovat lascia un vuoto significativo nella comunità degli emigrati e in quella professionale internazionale. La sua storia rimane esempio di dedizione, creatività e radici che non si disperdono”. L’Associazione Bellunesi nel Mondo esprime vicinanza ai familiari e ricorda “con gratitudine la testimonianza di una vita intensa, operosa e sempre legata alla propria terra”.(Inform)




MAIE. In Paragonia Merlo ribadisce la sua “terza posizione”: né destra né sinistra

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merlo patagonia1Grande partecipazione al Congresso MAIE che si è svolto sabato 1° novembre nella Patagonia argentina. Oltre cento connazionali, tra coordinatori e delegati del Movimento Associativo Italiani all’Estero, si sono ritrovati a Bahia Blanca per una giornata di confronto e condivisione.

L’evento è stato preceduto, venerdì 31 ottobre, da una grande riunione al teatro dell’Universidad Nacional del Sur, dove più di 150 connazionali hanno celebrato i venticinque anni di Ciao Italia, lo storico programma radiofonico che raggiunge l’intera Patagonia e la Pampa argentina, portato avanti da Cesare Puliafito, presidente del Comites locale e vicecoordinatore MAIE Patagonia.Ad aprire i lavori del congresso, nella mattinata di sabato, è stato il presidente del MAIE, Ricardo Merlo, che ha voluto ribadire il contenuto politico del MAIE: “Non siamo un partito, siamo un movimento nato nell’associazionismo di volontariato cattolico. Quindi abbiamo la dottrina sociale della chiesa come punto di riferimento dei nostri valori e principi”.
Merlo ha ribadito con forza l’identità indipendente del MAIE, una vera e chiara terza posizione: “Non siamo né di destra né di sinistra, non ci interessano le logiche ideologiche dei partiti romani. La nostra missione è difendere gli interessi e i diritti degli italiani nel mondo. La nostra metodologia politica – ha proseguito – è che noi italiani all’estero dobbiamo lavorare uniti e organizzati con l’obiettivo di riuscire ad avere nel mondo una comunità italiana organizzata, per ottenere i risultati che cerchiamo”.

maie patagoniaAl congresso hanno partecipato i coordinatori MAIE provenienti da tutta la Patagonia, oltre che da Uruguay, Brasile, Bolivia e diverse città dell’Argentina, tra cui Buenos Aires, Rosario, Mar del Plata, La Plata, Rio Negro, Ushuaia, Chubut e La Pampa.

Durante il suo intervento, l’On. Franco Tirelli, deputato MAIE, ha espresso una dura critica al cosiddetto “decreto Tajani”, che limita fortemente la trasmissione della cittadinanza italiana ius sanguinis. Sulla stessa linea Walter Petruzziello, che ha presentato argomenti molto solidi per contraddire il decreto che limita la trasmissione di cittadinanza ai discendenti di italiani nel mondo.

Marcelo Carrara e Mariano Gazzola hanno posto l’accento sull’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni, mentre Luciana Laspro, coordinatrice MAIE Brasile, ha illustrato le iniziative del Movimento nel Paese sudamericano. Juan Carlo Paglialunga ha invece evidenziato il lavoro svolto dal MAIE Patagonia per rafforzare la comunità italiana locale e promuovere la cultura italiana nella regione.

Si è tenuto poi un interessante dibattito su tutte le tematiche degli italiani all’estero, al quale hanno partecipato tra gli altri Rosy Colamarino (Bolivia), Dario Signorini (Buenos Aires), Carlos Malacalza (La Plata), Jorge Sereni (CABA), Pablo Gianovich, Giorgina Paglialunga, Maria Palma Nazzaro, Marisa Pignatelli (Comites Bahia Blanca), Enrique Marotta (Ushuaia), Rafael Delo Russo (Punta Alta), Rodolfo Veronesi (Villa Regina), Marcela Pozzi, Jose Luis Angelucci e Silvia Crocheti della Pampa Argentina, tra gli altri.

Per l’occasione, hanno inviato i loro saluti in vari video molto apprezzati dai presenti il senatore Mario Borghese, il vicepresidente MAIE Vincenzo Odoguardi, il coordinatore MAIE delle Americhe Antonio Iachini, il Vicecoordinatore MAIE Argentina Sen. Claudio Zin, il coordinatore nazionale del MAIE in Uruguay, Aldo Lamorte.

da italiachiamaitalia.it




Rapporto Italiani nel Mondo, l’11 novembre presentazione a Roma della XX edizione

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fondazione migrantes rapporto italiani nel mondo l11 novembre presentazione a roma della xx edizione . speciale oltre la fuga. talenti cervelli o braccia immagine18Il prossimo 11 novembre la Fondazione Migrantes presenterà a Roma la XX edizione del Rapporto Italiani nel Mondo (Tau editrice). La presentazione si svolgerà dalle ore 11 presso la Sala San Pio X – Via dell’Ospedale, 1 (ang. Via della Conciliazione) . L’incontro sarà aperto da Mons. Pierpaolo Felicolo, Direttore generale della Fondazione Migrantes, e da Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede. A seguire proiezione video Rapporto Italiani nel Mondo 2025 “Guardare dentro, guardare fuori”, interverrà Paolo Pagliaro, Direttore Agenzia 9Colonne. In dialogo “Oltre la fuga. Talenti, cervelli o braccia?” Roberto Inciocchi, Rai; Paolo Lambruschi, Avvenire; Safiria Leccese, Mediaset; Manuela Perrone, Il Sole 24 Ore. Conclusioni di Mons. Gian Carlo Perego, Presidente della Commissione Permanente per le Migrazioni della CEI e della Fondazione Migrantes. Coordinamento a cura di Delfina Licata, Fondazione Migrantes A fine della presentazione sarà possibile visitare la mostra immersiva “Come ponti sul mondo. Scelte di vita, racconti di missione” (Borgo Santo Spirito, 3), un progetto della Fondazione Migrantes e della Fondazione Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana . (Inform)




A Miami la IX edizione del Columbus International Award premia l’italianità

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3columbusdayIl Columbus International Award ha fatto ritorno a Miami, in Florida, negli Stati Uniti. Lo ha fatto il 23 ottobre scorso con una edizione, la IX, sempre organizzata da Fondazione Italy, che si è detta soddisfatta per il “successo” e “l’acclamazione” della kermesse che ha coinvolto anche altre realtà internazionali come Ferrara events & communication e United International Media Partners oltre che di realtà locali come Casa Italia Miami. L’evento godeva anche del Patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, della Regione Liguria, delle città di Genova e New York, dell’Istituto Marangoni Miami, del Com.It.Es. Miami e dell’Accademia Italiana della Cucina – Delegazione di Miami.
Il faro guida dell’evento è stato come sempre l’italianità e le caratteristiche positive che hanno permesso all’Italia di affermarsi nel mondo. Una figura di spicco, in tal senso, per la Fondazione organizzatrice è Cristoforo Colombo. Per questo, Fondazione Italy vuole celebrare in suo nome le eccellenti figure italiane che hanno contribuito, ciascuno nel proprio ambito e nel proprio raggio d’azione, a rafforzare la reputazione dell’Italia.
Noi solo opere d’arte, cultura, enogastronomia, storia e scenari ambientali unici al mondo, ma anche rispetto per le tradizioni e per le radici, non dimenticando mai i sacrifici, a volte pagati con la vita, dei connazionali che per l’Italia e in nome dell’Italia hanno speso la loro vita.
La seconda edizione in Florida ha consacrato, secondo la Fondazione, “l’internazionalità del prestigioso premio itinerante”. Dopo le importanti edizioni di Roma, New York, Rio de Janeiro e Genova, quella di Miami ha visto tanti ospiti a partire da Stefano May e il Maestro Tenore Aldo Iacopino, che hanno intonato l’inno italiano. Poi Marilena Alescio che, dopo i saluti iniziali, ha introdotto Massimiliano Ferrara, fondatore e organizzatore del Columbus International Award e Presidente di Fondazione Italy che ha ringraziato i partecipanti e i patrocinatori oltre che chi ha realizzato fisicamente i premi. Vari gli intermezzi musicali, poi, che hanno animato la serata con ampia soddisfazione dell’organizzatore Ferrara e molto apprezzati dal numeroso pubblico che ha riempito completamente l’ampia sala del piano terra dell’Istituto Marangoni Miami.
I conduttori Alescio e Ferrara hanno dunque dato spazio ai vari premiati tra cui: Tailor Home Design (per la sezione Excellence, riservata a aziende, istituzioni e associazioni), che ha ritirato il premio con Ivan Miragliotta, per l’offerta dei servizi di interior design di lusso e della gestione immobiliare, con caratteristiche legate alla cultura del gusto tutto italiano;
Vittorio Porciatti (per la sezione Amazing, oftalmologo ricercatore di fama mondiale e professore alla University of Miami) con la seguente motivazione: essersi distinto a livello mondiale nel campo medico, raggiungendo eccellenti traguardi;
Pininfarina (ancora sezione Excellence). Ha ritirato il premio il General Manager di Pininfarina of America Claudio Da Soller, insieme a Paolo Trevisan, VP Design, e Samuele Sordi, Chief Architect Officer, per “un grande marchio, una garanzia nel mondo del design, un’azienda che è divenuta sinonimo di eccellenza italiana e che ci rende orgogliosi nel mondo”;
Augusto Cavallini, per la sezione Community Service, per “i molti anni di profuso impegno a favore della comunità italiana di Miami, contribuendo così fattivamente a solidificare rapporti di convivenza e di esaltazione dell’italianità”;
Marco Casula, ancora sezione Amazing, “per aver esaltato l’eccellente cucina e pasticceria italiana specializzandosi in particolare in uno dei dolci italiani più amati al mondo, il Tiramisù”.
Italia Report USA per la sezione Media Operator. Il premio, ritirato da Enza Michenzi e Massimo Cicaiello, poiché “ha contribuito, scrivendo dei rapporti tra l’Italia e l’America, a far apprezzare sempre più il Bel Paese, esaltando e raccontando al meglio le nostre eccellenze e bellezze”.
“Il COLUMBUS INTERNATIONAL AWARD è stato ancora una volta l’occasione per parlare dell’Italia, delle eccellenze, del Made in Italy, di radici, tradizioni e valori, della cultura italiana a 360°, degli espatriati, dell’unicità del Bel Paese, dell’indiscusso talento italiano e del bello che ci contraddistingue nel mondo”, ha infine concluso la Fondazione. “Con questa nona edizione confermiamo l’eccellenza del premio internazionale itinerante e si prepara a un 2026 carico di novità, nuove rotte, partners, esaltazione e ripristino della verità e vari progetti in itinere”. (aise) 




Colombia. In manette l’esca che ha portato Alessandro Coatti alla morte

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screenshot 2025 10 31 133523 1Nella foto pubblicata sulle testate colombiane si vedono due ragazzi mentre passeggiano e chiacchierano tranquillamente lungo il lungomare della baia di Santa Marta. È quell’immagine, colta dalle telecamere di sorveglianza della zona, che ha incastrato Uber Etilvio Torres García, la settima persona ritenuta dagli inquirenti responsabile e implicata nell’omicidio del biologo italiano Alessandro Coatti fatto a pezzi lo scorso 4 aprile nel nord della Colombia, dove si trovava in vacanza. I suoi resti furono ritrovati pochi giorni dopo, in un sacco dell’immondizia abbandonato.

L’arresto è l’atto finale dell’indagine condotta congiuntamente dalle autorità colombiane e italiane per sei mesi e ha portato a sgominare la banda accusata dell’omicidio del giovane ricercatore italiano, originario del Ferrarese, molto probabilmente a scopo di rapina.

LA PROVA CHIAVE

Come riporta la testata colombiana “Infobae”, l’immagine dei due che camminavano sul lungomare della baia, ripresa da una telecamera di sicurezza, è diventata la “prova chiave” che ha portato a ricostruire gli ultimi istanti di vita della vittima e, infine, di identificare l’uomo che lo ha adescato in un appuntameto che si è trasformo in una trappola mortale.

L’ARRESTO

Il quotidiano “El Heraldo” racconta come è avvenuta la cattura del settimo omicida: ” L’arresto è avvenuto la notte di lunedì 27 ottobre, intorno alle 22:26, ​​in una strada pubblica nel parco del complesso residenziale Las Vegas a Santa Marta. Era pendente un mandato di arresto, il numero 0025, emesso dalla Sesta Corte Penale Municipale di Santa Marta, nei confronti del sospettato per il reato di omicidio aggravato. Nel corso dell’operazione gli è stato sequestrato un telefono cellulare che sarà analizzato dagli inquirenti come possibile prova nell’ambito del processo”.

L’APPUNTAMENTO-TRAPPOLA

Secondo quanto ricostruito dalle testate colombiane, della banda Uber fu colui che contattò il biologo tramite un’app di incontri e che gli diede appuntamento al Parco degli Innamorati di Santa Marta. Da lì, come fosse un normale primo incontro, i due ragazzi si sono incamminati sul lungomare della baia della città colombiana, fino a prendere un taxi verso il quartiere El Pando, dove Uber si è ricongiunto con i suoi complici e dove Coatti fu drogato, derubato e brutalmente ucciso.

(photo credit: Policia National de Colombia/Web e Infobae/X)

Agenzia DIRE – www.dire.it




Tanzania: gruppo di studenti bresciani bloccato nel Paese per le rivolte e i disordini dopo le elezioni

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a 170559701aSono ore di apprensione, ma anche di prudente fiducia, per gli studenti dell’Istituto «Lorenzo Gigli» di Rovato, attualmente in Tanzania per un progetto di solidarietà internazionale. A causa dei disordini seguiti alle recenti elezioni, il governo del Paese africano ha interrotto le connessioni internet, imposto il coprifuoco e schierato l’esercito nelle principali città. La decisione ha di fatto isolato temporaneamente i ragazzi, che però si trovano in un luogo sicuro e, secondo le ultime comunicazioni, stanno bene.

Il gruppo, composto da studenti e docenti accompagnatori, partecipa alla terza edizione del progetto «Tanzania, in viaggio tra formazione e solidarietà», un’esperienza valida ai fini del percorso Fsl (Formazione, solidarietà, lavoro). L’iniziativa, organizzata con la collaborazione delle associazioni «In Viaggio con Fede», «Talismano» e «Noi per Brescia», mira a promuovere l’educazione alla cittadinanza globale attraverso attività di volontariato e scambio culturale con le comunità locali. Gli studenti si trovano nella missione di Fra Paolo attualmente nel villaggio di Dabaga nella provincia di Iringa, dove svolgono attività educative e di cooperazione con le scuole del posto.

In queste ore, come confermato dalla professoressa Miriam Bersini, referente del progetto insieme al collega Roberto Sandrini e alla dottoressa Mariella Galazzo dell’Ufficio di ambito di Brescia, «Il gruppo è al sicuro, dispone di tutto il necessario e mantiene contatti via sms», spiegano. A rassicurare ulteriormente le famiglie è intervenuta la dirigente scolastica del Gigli Anna Di Domenico. «Giovedì sera abbiamo appreso della sospensione di internet e dei disordini in corso – racconta -. Ai nostri studenti è stato raccomandato di non spostarsi e di rimanere nella sede del progetto. La Farnesina e l’Unità di crisi ci hanno confermato che la situazione, pur da monitorare, è stabile e non desta particolari preoccupazioni. I ragazzi stanno bene e sono accuditi dagli accompagnatori». Il rientro in Italia è previsto per l’11 novembre, ma si attende l’evoluzione della situazione visto che diversi voli sono stati cancellati.

da Bresciaoggi.it