Di Sanzo: nuova legge sui servizi consolari rende le domande di cittadinanza ancora piú difficili

Riceviamo e pubblichiamo.
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Il prossimo 23 ottobre alle ore 19:00, il Generale Roberto Vannacci sarà protagonista di un incontro pubblico presso il Pantheon Basel, in Hofackerstrasse 72, 4132 Muttenz, alle porte di Basilea.
Dopo la sua precedente visita a Zurigo lo scorso aprile, Vannacci torna in Svizzera per confrontarsi nuovamente con la comunità italiana all’estero, in un appuntamento atteso e destinato a suscitare interesse.
L’incontro sarà l’occasione per affrontare tematiche di ampio respiro, partendo dalle questioni che riguardano da vicino la collettività italiana residente all’estero, fino ad arrivare a una riflessione più ampia sulla situazione politica italiana e sul contesto internazionale attuale.
L’evento si propone come un momento di dialogo aperto, pensato per ascoltare opinioni, porre domande e stimolare un confronto diretto con il Generale Vannacci su temi di attualità e interesse collettivo.
L’ingresso è libero, ma i posti sono limitati: per questo è consigliata la prenotazione al numero +41 76 305 74 18.
Luciano Claudio

A Cencenighe la tradizionale Giornata dei Soci della Famiglia Ex Emigranti dell’Agordino. L’appuntamento è per domenica 19 ottobre. L’incontro rappresenta un importante momento di condivisione, memoria e comunità per tutti coloro che hanno vissuto l’esperienza dell’emigrazione, nonché per i loro familiari e amici. Il programma della giornata si articolerà come segue: ore 10.30 – Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Cencenighe Agordino, accompagnata dalla Schola Cantorum di La Valle; ore 11.15 – Omaggio al monumento agli emigranti dell’Agordino in piazza Giovan Battista Pellegrini, 1 (Nof Filò); ore 11.45 – Presso la sala consiliare del Comune di Cencenighe, incontro con il giornalista Egidio Pasuch, che presenterà il suo nuovo libro “Silicosi. L’olocausto dimenticato della montagna veneta”. Seguirà un rinfresco conviviale. Ore 13.00 – Pranzo con musica dal vivo della cantante Daniela Trentin, presso il ristorante Monte Civetta di Listolade. L’evento si propone di mantenere vivi i legami con le radici, valorizzando le storie personali e collettive di chi ha vissuto l’esperienza migratoria, rafforzando l’identità culturale della comunità agordina nel mondo. (Inform)

L’Assemblea di Montecitorio on 144 voti favorevoli e 87 contrari, ha approvato il disegno di legge sulle disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero (C. 2369-A). Il provvedimento passa ora all’esame dell’altro ramo del Parlamento.
Fra le novità del provvedimento il trasferimento alla Farnesina, a un ufficio di livello dirigenziale, la competenza, oggi attribuita ai consolati, in materia di riconoscimento del possesso della cittadinanza italiana da parte delle persone maggiorenni residenti all’estero.
Previsto inoltre che i cittadini residenti nella circoscrizione consolare e iscritti all’AIRE possano presentare domanda di rilascio della carta d’identità elettronica presso i comuni, secondo modalità organizzative e tecniche definite dai Ministri dell’interno e dal Maeci. L’Anagrafe della popolazione italiana residente all’estero (AIRE) diviene inoltre parte integrante dell’istituita Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente. (Inform)

Garantire la diffusione sistematica di tutti i provvedimenti riguardanti il rientro e l’attrattività dei territori, rafforzando e sviluppando il lavoro già impostato dalle Commissioni tematiche del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero: è questo l’impegno assunto dal sottocomitato per gli incentivi al rientro, interno al Comitato di Presidenza, promosso e coordinato dal vicesegretario generale per l’Europa e l’Africa del Nord Giuseppe Stabile, che è stato costituito a seguito della recente firma del protocollo d’intesa con il Commissario straordinario della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma del 2016.
Tra gli obiettivi principali figurano, spiega il Cgie : la diffusione coordinata e capillare delle informazioni sugli incentivi al rientro; la creazione di un meccanismo organico di monitoraggio e aggiornamento; il rafforzamento della capacità del sistema Italia di attrarre capitale umano e investimenti.
Il sottocomitato intende coinvolgere all’estero le autorità diplomatico-consolari, le Camere di Commercio, l’ICE e le associazioni affinché veicolino attraverso i propri canali istituzionali e con eventi dedicati le misure statali, regionali e locali in essere, anche attraverso un bollettino informativo digitale dedicato, redatto con un linguaggio semplice e mirato alle diverse categorie interessate (pensionati, giovani, ricercatori, professionisti, imprese).
Allo scopo si propone, precisa il Cgie, l’istituzione di un osservatorio permanente che si avvalga del contributo dei Ministeri competenti (MAECI, Turismo, MIMIT, Affari Europei/PNRR, MEF), delle Regioni e dell’ANCI, cui sono state indirizzate missive in merito, nonché delle Associazioni e dei Com.It.Es. con il compito di mappare e aggiornare periodicamente le misure disponibili, rilevare il numero di italiani che hanno beneficiato degli incentivi, elaborare proposte di miglioramento e nuove misure in base ai dati raccolti, che dovranno essere convogliati in un Portale unico nazionale multilingue sugli incentivi (aggiornato e facilmente navigabile, con schede sintetiche per ogni misura e guide pratiche per l’accesso), collegato ai siti istituzionali competenti, che raccolga in maniera organica tutte le misure esistenti.
Tali iniziative, attuabili senza oneri per lo Stato, rafforzano, sottolinea il Cgie, politiche economiche e fiscali di attrattività e favoriscono il rientro di competenze, imprese e famiglie, contribuendo al ripopolamento delle aree interne e al potenziamento dei servizi consolari e territoriali.(Inform)

Non solo turismo o pensione al sole. Oggi i Caraibi attirano sempre più italiani attivi, giovani e con competenze professionali: imprenditori digitali, designer, esperti di comunicazione, artigiani e ristoratori che scelgono di vivere e lavorare tra Repubblica Dominicana, Puerto Rico e Messico.
Negli ultimi anni, l’arrivo di lavoratori da remoto e nomadi digitali ha cambiato il volto di molte località caraibiche. A Las Terrenas, Sosúa, Samaná o Bayahibe, accanto agli storici residenti italiani si vedono oggi nuove generazioni di freelance che gestiscono progetti internazionali collegandosi via internet da una veranda con vista sull’oceano.
Rispetto alle vecchie ondate migratorie, questa è una mobilità scelta e consapevole, più legata alla qualità della vita che al bisogno economico.
Gli italiani nei Caraibi mantengono spesso rapporti lavorativi con l’Europa e gli Stati Uniti, sfruttando il fuso orario intermedio e una rete di connessioni sempre più stabile.
Molti di loro si ritrovano in spazi di coworking o caffetterie con Wi-Fi, dove si incrociano professionisti di diverse nazionalità. “Non è vacanza, è vita quotidiana – racconta un giovane architetto romano trasferito a Las Terrenas –. Qui lavoro la mattina e nuoto al tramonto. È un equilibrio nuovo”.
Naturalmente non mancano gli ostacoli: burocrazia, assistenza sanitaria limitata, difficoltà di trasporto e un costo della vita che cresce nelle aree turistiche. Tuttavia, per molti il bilancio resta positivo.
Il clima, la sicurezza relativa e la cordialità delle persone rendono i Caraibi un laboratorio di convivenza multiculturale dove l’Italia, ancora una volta, lascia il segno.

La Commissione Esteri della Camera dei Deputati ha deliberato di conferire al relatore il mandato a riferire favorevolmente all’Assemblea sul provvedimento recante disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero. L’avvio dell’esame del disegno di legge in Assemblea è previsto per il prossimo 14 ottobre. Fra i vari pareri favorevole acquisiti dalla III Commissione segnaliamo quello della Commissione Affari costituzionali della Camera in cui si precisa come il provvedimento sia costituito “da sette articoli, suddivisi in tre capi, recanti rispettivamente disposizioni in materia di cittadinanza, anagrafe e legalizzazione di firme (articoli da 1 a 3), disposizioni in materia di passaporti e di validità della carta d’identità ai fini dell’espatrio (articoli 4 e 5), disposizioni organizzative, finali e finanziarie (articoli 6 e 7). L’articolo 1 trasferisce a un ufficio di livello dirigenziale generale istituito nell’ambito dell’amministrazione centrale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale la competenza, attualmente attribuita agli uffici consolari,…

Anche quest’anno, nell’undicesimo anniversario del Columbus day in Texas nel mese del Patrimonio Italo-Americano negli Usa, la manifestazione si celebrerà domani, 11 ottobre, al Klyde Warren Park, nel cuore di Dallas, in un angolo vivace d’Italia, ricco di cultura, musica e spirito comunitario.
La manifestazione è organizzata dall’Associazione Siciliani Texas, dalla CSNA – Confederazione dei Siciliani nel Nord America, alla presenza delle autorità diplomatiche Italiane e rappresentative della comunità italo-americana. In programma esibizioni dal vivo di cantanti e musicisti tra i quali Chessy Silvana e Cesare Rascel, che arriveranno dall’Italia, e la Emerald City Allstar Band.
La cerimonia inizierà alle 15.40 con i saluti del Maestro di Cerimonia Jay Lombardo. Dopo l’esecuzione degli Inni Nazionali, interverrà il Console generale a Houston Mauro Lorenzini. La cerimonia proseguirà con le esibizioni di Chessy Silvana, Cesare Rascel e della Emerald City Allstar Band. (aise)

Il Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, riunito alla Farnesina dal 29 settembre al 3 ottobre, ha segnato un ulteriore progresso nello sforzo sistematico di riportare l’organismo al centro delle istituzioni e di far sì che il tema della diaspora nazionale non sia considerato marginale, dal momento che i connazionali nel mondo sono ormai 7,3 milioni, ma si radichi nell’opinione pubblica la convinzione che rappresenta una miniera d’oro per lo sviluppo del Paese. Durante la proficua settimana di lavori il CdP- informa la nota del Cgie – ha incontrato le Commissioni Esteri di Camera e Senato e la Commissione Bilancio di Palazzo Madama – dalla quale prenderà avvio l’esame della manovra finanziaria – oltre a esponenti dell’intero arco parlamentare, per assicurarsi che gli ordini del giorno sulla cittadinanza e sulla messa in sicurezza del voto all’estero approvati dall’Assemblea plenaria dello scorso giugno vengano recepiti e abbiano un seguito, e che siano garantite alla rappresentanza degli italiani all’estero le risorse necessarie a svolgere le attività assegnate dalla legge. Temi su cui il CdP tornerà a confrontare la politica a Roma il 18 e 19 novembre prossimi. È stata inoltre sollecitata ancora una volta la convocazione della V Assemblea plenaria della Conferenza permanente Stato-Regioni-PA-CGIE.
In particolare sulla riforma della cittadinanza, in Parlamento e durante l’incontro con il sottosegretario Giorgio Silli (con il quale, fra l’altro si è dibattuto della riforma del MAECI), è stata segnalata l’esigenza di prorogare il termine di un anno per la registrazione dei figli minori, tema sul quale sembra registrarsi un’apertura, e la necessità di abbandonare il limite della doppia cittadinanza. Si guarda inoltre con attenzione al prossimo pronunciamento della Corte costituzionale sulla retroattività prevista dalla riforma. Con la DGDP del MAECI si è affrontato il delicatissimo tema della diffusione della lingua e della cultura che, insieme alla riforma del Consiglio Generale e alla promozione dell’insegnamento della storia dell’emigrazione, fa parte dell’agenda dei lavori del secondo semestre dell’anno. Nel corso dell’incontro si è fatto presente che molti enti gestori nel mondo versano in gravi difficoltà per quanto riguarda la circolare ministeriale che regola l’erogazione dei contributi per i corsi all’estero. È stata anche rivendicata la necessità di confrontarsi sulle trasformazioni del settore coinvolgendo il CGIE nei tavoli di lavoro in materia, analogamente a quanto è avvenuto in preparazione della Conferenza internazionale dell’italofonia, in programma il 19 novembre prossimo; evento dal quale dovrebbe scaturire il segretariato dell’italofonia, cui il Consiglio Generale ha chiesto di partecipare. Imprescindibile, poi, l’insegnamento della storia della diaspora italiana nelle scuole, obiettivo da raggiungere nel 2026, anno in cui ricorrono i quarant’anni dall’istituzione della rappresentanza di base delle comunità italiane all’estero e i settant’anni dalla tragedia mineraria di Marcinelle.
Unanime soddisfazione ha suscitato la firma dell’accordo interistituzionale con il CNEL, che costituisce un salto di qualità rispetto al previsto protocollo d’intesa e rappresenta un passaggio emblematico dell’impegno del Consiglio Generale in materia di nuova mobilità, di incentivi al rientro e per il riconoscimento e la valorizzazione del contributo al sistema Paese delle collettività di connazionali nel mondo. L’accordo fornisce inoltre al CGIE l’opportunità di compiere un ulteriore passo in avanti nel suo percorso di incardinamento nei corpi intermedi, fornendogli nuovi strumenti di azione. Il Consiglio Generale si associa inoltre con convinzione all’iniziativa dell’Italia in accordo con il Parlamento europeo, promossa dal presidente Renato Brunetta, di istituire una giornata europea in ricordo delle vittime di Marcinelle, che costituisce un passaggio importante per la valorizzazione della storia dell’emigrazione. Sempre in materia di incentivi al rientro, si segnala che, in conseguenza del protocollo d’intesa con il Commissario straordinario per la ricostruzione delle zone colpite dal sisma del 2016 siglato lo scorso aprile, è stato istituito un sottocomitato ad hoc all’interno del CdP. La settimana di lavori ha fornito anche l’occasione per organizzare l’attività interna del Consiglio Generale: si è stabilito di elaborare una proposta di riforma della legge istitutiva del CGIE, da sottoporre all’approvazione della prossima Assemblea plenaria, per adeguarlo alle mutate esigenze dell’attuale diaspora, non senza aver definito le fondamentali questioni relative alla natura giuridica dell’organismo e alla durata del mandato rispetto a quello del Com.It.Es. Non meno importanti, la programmazione delle prossime assemblee continentali sui territori e il coordinamento con i Presidenti delle Commissioni tematiche, con i quali si è delineata l’operatività futura, che tra le altre cose vedrà la realizzazione di webinar specifici sulle materie di competenza, con il coinvolgimento della rappresentanza di base. (Inform)

Gli italiani all’estero rappresentano ormai una realtà sempre più rilevante nel panorama demografico e politico nazionale. Secondo gli ultimi dati forniti dal Ministero degli Affari Esteri, gli iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) hanno superato quota 7,3 milioni, segnando un incremento costante che conferma una tendenza in atto da oltre due decenni.
Con oltre sette milioni di cittadini registrati ufficialmente, la comunità italiana all’estero è ormai paragonabile, per dimensioni, ad alcune delle più grandi regioni italiane. Si tratta di una “Italia parallela”, distribuita in tutti i continenti, con concentrazioni particolarmente significative in Europa, Nord America e America Latina.
In Argentina, Brasile, Stati Uniti, Canada, Messico e in molti Paesi dei Caraibi, la presenza italiana non è soltanto numericamente consistente, ma continua a giocare un ruolo attivo nelle dinamiche economiche, culturali e sociali.
Se storicamente le grandi emigrazioni italiane erano legate al dopoguerra e ai primi decenni del Novecento, oggi il fenomeno ha caratteristiche diverse. Ad alimentare la crescita sono:
In particolare, negli ultimi anni si è registrato un forte aumento di italiani che hanno scelto l’America Centrale e i Caraibi, attratti dal clima, dalle opportunità imprenditoriali e da regimi fiscali più favorevoli.
L’aumento degli iscritti all’AIRE comporta inevitabilmente anche nuove sfide per i consolati italiani, spesso sovraccarichi di richieste per passaporti, certificati e pratiche burocratiche.
Il governo italiano ha annunciato investimenti per digitalizzare e snellire le procedure, promettendo un accesso più rapido ai servizi, soprattutto per i cittadini residenti lontano dalle grandi sedi diplomatiche.
La “nazione all’estero” non è solo una questione numerica. Gli italiani residenti fuori dai confini hanno diritto di voto e contribuiscono a eleggere i propri rappresentanti alla Camera e al Senato.
Con oltre sette milioni di persone, il loro peso politico diventa sempre più rilevante, in grado di incidere sugli equilibri elettorali e sulle scelte legislative in materia di cittadinanza, fiscalità e servizi consolari.
Infine, c’è la questione identitaria. Le comunità italiane all’estero non rappresentano soltanto numeri, ma custodiscono tradizioni, lingua e cultura che si intrecciano con quelle locali. Scuole italiane, associazioni, camere di commercio e circoli culturali svolgono un ruolo decisivo nel mantenere vivo questo legame, soprattutto nelle nuove generazioni.
Per gli italiani che vivono in Nord America, Centro America e Caraibi, questi dati confermano una certezza: la loro voce e la loro presenza contano sempre di più, non solo come comunità locale, ma come parte integrante della nazione italiana allargata.