Un evento sull’emigrazione mantovana in Costa Rica

Il 12 dicembre 1887 attraccava al porto di Limòn sull’ Atlantico , il principale porto di Costa Rica, la nave “Australia” con a bordo 650 mantovani reclutati, prevalentemente nell’Ostigliese, con un contratto biennale per costruire nel cuore della foresta la ferrovia che da quella città portuale andava fin a San Josè, Alcuni mesi più tardi – giunsero altri 80 mantovani che diedero vita ad una consistente e operativa presenza in quel lontano paese. Nel primo anno di permanenza le condizioni generali, le malattie tropicali, gli incidenti sul lavoro, provocarono un centinaio di morti. Le inadempienze dell’imprenditore nordamericano Minor Cooper Keith originarono il primo sciopero nella storia di Costa Rica, il primo movimento di solidarietà, la prima presenza organizzata dei lavoratori per la tutela dei propri diritti. Erano i giovani mantovani che avevano da qualche anno vissuto i tempi di “La boje!” a dare vita alle contestazioni per il rispetto del contratto. Questi avvenimenti crearono una mobilitazione dei Sindaci della zona e dei familiari al punto che fu lanciata una sottoscrizione ad Ostiglia e Correggioli per mandare a Roma una delegazione di familiari di emigrati per avere rassicurazioni circa le notizie allarmanti sullo stato dei lavoratori n Costa Rica. Mentre la delegata di Correggioli, Modena raggiungeva la somma necessaria, quella di Ostiglia, Barbara Rossetti, fu costretta a rivolgersi alla Giunta Comunale per avere un sussidio in quanto la sottoscrizione non era andata oltre le Lire 21,70. Le due donne furono accompagnate a Roma dal Deputato socialista Enrico Ferri per farsi ricevere dal Primo Ministro in carica Francesco Crispi che assicurò il suo interessamento per il rientro del contingente di emigrati che oramai contava 1500 lavoratori provenienti ,oltre che dalla Provincia di Mantova dalle provincie limitrofe di Verona, Rovigo , Modena e Ferrara. Questa epopea fu riscoperta grazie ad un viaggio nel 1987 del Sindaco di Mantova Vladimiro Bertazzoni e successivamente dalla missione organizzata nel 2002 dal Presidente della Associazione Mantovani nel Mondo Daniele Marconcini che per un decennio organizzò vari viaggi nel paese alla riscoperta dei discendenti Mantovani . Discendenti che hanno dato un grande contributo alla vita sociale e politica del Paese, basti ricordare Alfio Piva originario di Ostiglia , che è stato Vice Presidente della Repubblica del Costa Rica insignito della cittadinanza onoraria nel 2012 dalla sua città natia , Oscar Bulgarelli già Presidente della Assemblea Legislativa la cui famiglia veniva da Poggio Rusco , docente universitario e storico della emigrazione Italiana e mantovana . In tempi più recenti Luigi Cisana attuale Console onorario italiano nel Guacaste , regione del Costa Rica che guarda al Pacifico , in cui opera da 35 anni la Flor de Pacifico dell’ imprenditore mantovano, originario di Libiola di Serravalle , Lorenzo Monfrini presente con sette villaggi turistici .
Evento ad Ostiglia in ricordo dell’ emigrazione mantovana in Costa Rica
Il 4 ottobre si svolgerà una manifestazione in ricordo dell’Emigrazione mantovana in Costa Rica con una cerimonia religiosa al Santuario della Madonna della Comuna . Per l’ occasione verrà proiettato il cortometraggio Sulle rotaie dei Tutiles realizzato dal giornalista mantovano Lorenzo Pirovano e Rossella Rocchino . L’Associazione Mantovani nel Mondo ringrazia sentitamente l Amministrazione Comunale di Ostiglia e di Poggio Rusco con il Consorzio dei Comuni dell’ OltrePo Mantovano per la collaborazione avuta e in particolare la Chiesa Mantovana e i francescani del Santuario della Madonna della Comuna di Ostiglia per la disponibilità offerta .(D.M./Inform)

Si riunirà alla Farnesina dal 29 settembre al 3 ottobre il Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, organismo di rappresentanza delle comunità italiane nel mondo presso tutte le istituzioni che pongono in essere politiche di loro interesse, con funzioni di ricerca, proposta, programmazione e consulenza. Al centro dei lavori la diffusione della lingua e della cultura, uno dei temi prioritari dell’agenda CGIE per il secondo semestre dell’anno insieme alla storia dell’emigrazione, alla promozione del suo insegnamento nelle scuole italiane e alla riforma della legge istitutiva del Consiglio Generale. Tali tematiche saranno oggetto di interlocuzioni istituzionali unitamente alla riforma della cittadinanza, in merito alla quale si attendono riscontri da parte del Parlamento alle aperture manifestate dal Presidente della Repubblica e dal ministro Tajani. Durante la prima giornata il CdP incontrerà il direttore centrale della Direzione Generale Diplomazia pubblica e culturale del Maeci, ministro plenipotenziario Filippo La Rosa – alla presenza anche della presidente della Commissione tematica Lingua e cultura del Cgie Lidia Campanale – per confrontarsi sulle grandi trasformazioni del settore: dal cambiamento strutturale dell’organigramma della Farnesina, alla nascita della Comunità dell’italofonia, alla crisi che stanno vivendo alcune importanti realtà impegnate nell’insegnamento dell’italiano nel mondo, che ha portato alla rinuncia di diversi enti gestori. Come da prassi, il CdP incontrerà il sottosegretario Giorgio Silli, che illustrerà la relazione di Governo, e il direttore generale della DGIT del Maeci, ministro plenipotenziario Luigi Maria Vignali, con i quali si dibatterà dei seguiti dell’Assemblea plenaria, della riforma della Farnesina, delle politiche dell’Esecutivo nei confronti dei connazionali all’estero e delle questioni legate ai capitoli di bilancio concernenti gli organismi di rappresentanza di base e intermedia (Com.It.Es. e CGIE), cui devono essere garantite le risorse necessarie al corretto svolgimento delle funzioni previste dalla legge. Aspetto che sarà affrontato anche nel corso degli incontri con i Gruppi parlamentari e delle audizioni davanti alle Commissioni Esteri e Bilancio delle Camere. Verrà inoltre ribadita l’urgenza della convocazione formale da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri della V Assemblea plenaria della Conferenza permanente Stato-Regioni-PA-Cgie. L’impegno del Consiglio Generale sulla nuova mobilità, sugli incentivi al rientro e per il riconoscimento e la valorizzazione del contributo al sistema Paese delle collettività di connazionali nel mondo vedrà poi un passaggio fondamentale con la sigla dell’accordo interistituzionale fra CNEL e CGIE, prevista a Villa Lubin il 1° ottobre. La firma rappresenta il coronamento di un processo le cui basi erano state gettate sin dall’aprile scorso in vista dell’avvio di iniziative congiunte. L’evento segna l’inizio della collaborazione fra i due organismi finalizzata a favorire il raccordo permanente fra le comunità italiane all’estero e le istituzioni nazionali, nonché sviluppare iniziative comuni di ricerca, formulare osservazioni, proposte e raccomandazioni di carattere legislativo e operativo nei settori di reciproco interesse. Le giornate romane costituiranno anche l’occasione per gli incontri con i Presidenti delle Commissioni tematiche allo scopo di tracciare l’operatività degli organi interni nella seconda parte dell’anno e la prima del 2026.



Prosegue alla Commissione Esteri della Camera dei Deputati l’esame del provvedimento recante disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero. Nel corso della seduta il Vice Presidente della III Commissione Paolo Formentini ha rilevato come , in base all’accordo dei Gruppi parlamentari, le votazioni sul provvedimento avranno luogo nella settimana tra il 29 settembre e il 3 ottobre. Si è poi passati all’esame degli emendamenti. Vari emendamenti sono stati respinti come ad esempio quelli dei deputati Fratoianni e Porta volti ad evitare l’invio della documentazione per l’acquisto della cittadinanza esclusivamente in formato cartaceo. In proposito il relatore Andrea Orsini ha sottolineato come la presentazione delle domande in formato cartaceo sia finalizzata ad evitare rischi di falsificazione e, dunque, a garantire la correttezza della procedura amministrativa. Altri emendamenti sono stati accantonati, come gli identici Coin 1.28 e Toni Ricciardi 1.29, ai fini di una ulteriore istruttoria. Accantonati anche gli emendamenti 1.7 Coin e 1.8 Toni Ricciardi che si prefiggono di attenuare gli oneri della trasmissione cartacea dei documenti. Predisposto inoltre l’accantonamento dell’emendamento 1.10 Toni Ricciardi di contenuto assimilabile. Respinti invece gli emendamenti dei deputati del Pd Porta e Ricciardi su un possibile coinvolgimento dei patronati e su un loro possibile accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione. Respinto anche l’emendamento Ricciardi che chiedeva di sopprimere la previsione di un numero massimo annuo di domande di cittadinanza che possono essere istruite dall’istituendo ufficio centrale della Farnesina.

L’associazione La Stella di Daniele Onlus, con sede a Roma e presieduta da Laura Rossi, approda in Messico per siglare un accordo di collaborazione internazionale con la fondazione Unidas por un Sueño, guidata da Patricia Govea.
