Italiani all’estero, infrazione contro l’Italia: pensionati non residenti esclusi da agevolazioni IMU/TARI

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pensionati2La Commissione europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di costituzione in mora all’Italia per non aver allineato la propria legislazione in materia di agevolazioni fiscali IMU/TARI per i pensionati non residenti alle disposizioni sulla libera circolazione delle persone (articolo 21 TFUE e articolo 28 SEE), sulla libera circolazione dei lavoratori (articolo 45 TFUE e articolo 28 SEE) e sulla libertà di stabilimento (articolo 49 TFUE e articolo 31 SEE).

La normativa italiana prevede che i pensionati non residenti possano beneficiare dei vantaggi fiscali IMU/TARI solo a condizione che risiedano nel Paese estero che eroga la pensione e abbiano contribuito sia al sistema previdenziale italiano sia a un sistema previdenziale estero con cui sia in vigore un accordo internazionale, il che riguarda anche i pensionati non residenti che hanno contribuito ai sistemi previdenziali di organizzazioni internazionali.

È quindi meno attraente per tali pensionati non residenti acquistare e/o mantenere immobili in Italia, solo perché esercitano il loro diritto di trasferirsi in un altro Stato membro dell’UE/SEE o hanno lavorato per un’organizzazione internazionale durante la loro carriera professionale.

La Commissione invia pertanto una lettera di costituzione in mora all’Italia, che ha ora due mesi di tempo per rispondere e porre rimedio alle carenze sollevate dalla Commissione.

In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di emettere un parere motivato.

da italiachiamaitalia.it




Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo : in ricordo di Luigi Bucciarelli, testimone dei valori abruzzesi nel mondo

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imagesIl CRAM (Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo) esprime “profondo cordoglio per la recente scomparsa di Luigi Bucciarelli (a Sydney il 1° luglio, ndr) , figura di grande rilievo per la comunità abruzzese in Australia e punto di riferimento nell’ambito dell’associazionismo legato alla promozione dell’identità, della cultura e delle tradizioni regionali”. “Nato a Casalbordino (Chieti) nel 1948, Luigi lasciò l’Abruzzo nel 1968 per trasferirsi in Australia, dove avrebbe costruito con dedizione una nuova vita all’insegna del lavoro, della famiglia, tanto amata, e dell’impegno comunitario. Uomo di grande determinazione, seppe affrontare con coraggio le sfide dell’emigrazione, portando con sé non solo il sogno di una vita migliore, ma anche un profondo attaccamento alle proprie radici.

Nel Nuovo Galles del Sud, Bucciarelli si è distinto per la sua instancabile attività nel tessuto associativo: per quattordici anni è stato presidente dell’Associazione Abruzzesi del New South Wales Inc., contribuendo attivamente a rafforzare i legami tra gli abruzzesi emigrati e la loro terra d’origine. È stato inoltre socio della FAADA (Federazione delle Associazioni Abruzzesi d’Australia), partecipando a molteplici iniziative culturali e di solidarietà. Il suo operato ha favorito la trasmissione della cultura e dei valori abruzzesi alle nuove generazioni, in un costante dialogo tra memoria e futuro. Tra i suoi meriti, va ricordato l’impegno nel promuovere la devozione alla Madonna dei Miracoli, simbolo religioso e culturale della sua città natale in Abruzzo, contribuendo al suo culto anche presso la Holy Innocents’ Catholic Church a Croydon.

Luigi Bucciarelli ha incarnato con autenticità lo spirito dell’abruzzese nel mondo: orgoglioso delle proprie origini, generoso nel servizio agli altri, convinto che la cultura, le tradizioni e la fede potessero unire le persone oltre ogni distanza geografica. La sua umanità, la sua energia ed il profondo senso di appartenenza che lo hanno sempre contraddistinto restano un’eredità preziosa, custodita nell’esempio che ha lasciato e nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Alla sua famiglia e ai suoi cari vanno le più sentite condoglianze da parte di tutto il CRAM”.(Inform)




Ottenere la Carta di Identità Elettronica all’estero? Missione impossibile!

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cieStante l’elevata richiesta i posti disponibili per il servizio scelto sono esauriti.

QUESTO MESSAGGIO ORMAI APPARE DA MESI.

INNANZITUTTO STABILIAMO A COSA SERVE LA CIE.

OLTRE A ESSERE UN DOCUMENTO DI IDENTITA’ CONTIENE I DATI PERSONALI PROTETTI DA UNA PASSWORD A DUE LIVELLI

QUESTO CONSENTE DI COLLEGARSI AI PORTALI SENSIBILI SOSTITUENDO GRATUITAMENTE LO SPID.

SI POTRA PER ESEMPIO ENTRARE NEL SITO DELL INPS IN QUELLO DI ANAGRAFE NAZIONALE OVE OTTENERE TUTTI I CERIFICATI PERSONALI CHE PRIMA SI DOVEVANO RICHIEDERE AI COMUNI, PER I RESIDENTI ALL’ESTERO DI ACCEDERE A FAST.IT O PRENOTAMI.

MA SE PER UN RESIDENTE IN ITALIA BASTA ANDARE AL PROPRIO COMUNE DI RESIDENZA, CHE ORMAI DA ANNI LO CONSEGNA AL CITTADINO, PER IL RESIDENTE ALL ESTERO E’ NECESSARIO RIVOLGERSI ALLA AMBASCIATA CORRISPONDENTE CHE NONOSTANTE I POMPOSI ANNUNCI “ABBIAMO LAVORATO IL 2100% IN PIU” SENZA DARE NUMERI, HA UN PROBLEMA DI BASE, LO SCOLLEGAMENTO FRA LE NECESSITA DEL CITTADINO E LA VOLONTA’ DI RISOLVERLE.

RESTA UN SEGRETO QUANTE PRATICHE AL GIORNO LA AMBASCIATA LAVORI, NASCONDENSOSI DIETRO ALLA MANCANZA DI PERSONALE, ALLA MANCATA COMUNICAZIONE FRA UN UFFICIO E L’ALTRO, CONTINUA IL DIVARIO FRA DOMANDA E VOLONTA DI RISPOSTA.

DA MESI CHIEDO CHE VENGANO ABOLITE LE LISTE D’ATTESA , CHE L’AMBASCIATA INFORMI CHIARAMENTE QUANTE E QUALI PRATICHE VENGONO ACCETTATE E LAVORATE QUOTIDIANAMENTE, CHE VENGA APERTO UN CALENDARIO ANNUALE PER GLI APPUNTAMENTI, CHE GLI ATTI CIVILI VENGANO TRASFERITI SUL PORTALE FAST.IT COME IN ALTRE AMBASCIATE, CHE VENGA DATA LA POSSIBILITA’ DI EFFETTUARE PIU DI UNA OPERAZIONE NELLA STESSA GIORNATA, SENZA OBBLIGARE IL CITTADINO A CONTINUI VIAGGI E APPUNTAMENTI.

Vittorio Spadaro – Assistenza agli Italiani 




L’Italia cerca 500 mila lavoratori. E i nostri italiani all’estero?

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images“La Presidente Meloni ha annunciato che l’Italia ha bisogno di oltre 500.000 nuovi lavoratori.
Una domanda sorge spontanea:
Davvero il nostro Paese sta cercando solo in Africa, Asia o Medio Oriente… …o non sarebbe più naturale guardare prima ai milioni di italiani all’estero e ai loro discendenti?
Italo-discendenti che parlano italiano, conoscono la nostra cultura e desiderano tornare alle loro radici.
Come MAIE, crediamo che la vera risorsa per il futuro dell’Italia sia già dentro la sua storia: nei figli e nipoti degli italiani emigrati.
Continueremo a far sentire la nostra voce, anche al Ministro degli Esteri Tajani, per difendere il diritto di essere riconosciuti come italiani.
Perché essere italiani non è solo una questione di dove si nasce.
È una questione di sangue, cultura e identità”.
Vincenzo Odoguardi, vicepresidente mondiale MAIE



Borghese (MAIE): “No ai 250 euro per riconoscere la cittadinanza ai minori”

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borghese ufficio1“Quando la politica delega tutto alla burocrazia i risultati spesso non sono corrispondenti all’interesse del cittadino. E’ accaduto, ad esempio, per gli italiani all’estero che hanno visto ridimensionato il diritto di trasmettere la cittadinanza ai propri discendenti”. Lo dichiara il senatore Mario Borghese, vicepresidente del Maie, eletto nella ripartizione estera America Meridionale.

“Il decreto legge 36/2025, approvato da oltre due mesi, è stato infatti pensato e voluto dalla Farnesina con una perseveranza e determinazione con pochi precedenti e il risultato finale è sotto gli occhi di tutti: si sono determinate discriminazioni inaccettabili persino tra figli degli stessi genitori e altre penalizzazioni incomprensibili che hanno suscitato per fortuna l’attenzione del Quirinale.

Aspetteremo ora l’esame del ddl governativo complessivo sulla cittadinanza per capire se ci sarà la possibilità di rimediare agli errori del decreto 36.

Intanto, in aggiunta ai danni perpetrati, è stata diramata una circolare che impone, per la dichiarazione di acquisto della cittadinanza dei minorenni, il pagamento di una tassa di 250 euro non prevista dal decreto 36/25.

Non vogliamo pensare che ci sia l’intento di perseguitare gli italiani all’estero e i loro figli minori, ma si tratta certamente di un balzello inaccettabile che per i meno abbienti può risultare un ostacolo insuperabile per l’affermazione di un diritto sacrosanto come la cittadinanza.

Conoscendo la sensibilità per gli italiani all’estero del presidente Giorgia Meloni, confido che il governo correggerà la circolare eliminando una tassa iniqua e insostenibile”, conclude Borghese.




Cittadinanza e decreto flussi: Borghese (Maie) interroga Tajani

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borghese22La nuova legge sulla cittadinanza consente “l’ingresso e il soggiorno per lavoro subordinato allo straniero residente all’estero, discendente di cittadino italiano e in possesso della cittadinanza di uno Stato di destinazione di rilevanti flussi di emigrazione italiana, individuato con decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, di concerto con i Ministri dell’interno e del lavoro e delle politiche sociali”. Un decreto che, a due mesi dall’entrata in vigore della legge, ancora non è stato emanato. Per questo Mario Borghese, senatore del Maie eletto in Sud America, ha presentato una interrogazione al Ministro degli Esteri Tajani per chiedere di “avviare le procedure necessarie all’approvazione del decreto”.
Nella premessa, il senatore ricorda che “nell’iter di conversione del decreto-legge n. 36 del 2025, recante “Disposizioni urgenti in materia di cittadinanza”, è stato presentato un emendamento, al fine di promuovere interventi per favorire il recupero delle radici italiane degli oriundi e il conseguente acquisto della cittadinanza italiana; tale emendamento inserisce un articolo che così recita: “1-octies. E’ consentito, al di fuori delle quote di cui all’articolo 3, comma 4, con le procedure di cui all’articolo 22, l’ingresso e il soggiorno per lavoro subordinato allo straniero residente all’estero, discendente di cittadino italiano e in possesso della cittadinanza di uno Stato di destinazione di rilevanti flussi di emigrazione italiana, individuato con decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, di concerto con i Ministri dell’interno e del lavoro e delle politiche sociali””.
Il testo approvato, precisa Borghese, “è il risultato di una riformulazione chiesta dal Ministero per gli affari esteri e della cooperazione internazionale”.
“Precisato che l’emendamento, così riformulato, ha avuto parere favorevole da parte del Governo e considerato che sono passati già due mesi dall’entrata in vigore della norma”, Borghese rileva che “numerosi possibili destinatari di questa norma sono in attesa di sapere le condizioni da individuarsi con decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, di concerto con i Ministri dell’interno e del lavoro e delle politiche sociali; l’assenza di questo decreto rende, di fatto, la norma approvata inutilizzabile e quindi impedisce la piena attuazione della legge parlamentare”.
A Tajani, il senatore chiede di sapere “quali siano le ragioni di tale ritardo nell’avviare le procedure necessarie all’approvazione del decreto indicato; in che modo e in quali tempi si intenda dare seguito alla disposizione richiamata” e, infine, “se vi siano, allo stato, già proposte o iniziative per favorire il recupero delle radici italiane degli oriundi e il conseguente acquisto della cittadinanza italiana”. (aise) 




Omaggio visivo all’Italia nella nuova facciata della recinzione esterna dell’Ambasciata d’Italia a San Josè

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facebook omaggio visivo allitalia nella nuova facciata della recinzione esterna dellambasciata ditalia a san jose immagine14 392x223L’Ambasciata d’Italia in Costa Rica segnala sui social che è stata presentata la nuova facciata della recinzione esterna dell’Ambasciata, un omaggio visivo all’Italia che unisce arte, storia e natura. Sotto la bandiera italiana, ci sono sei immagini iconiche, che narrano la bellezza e la ricchezza del nostro paese, da nord a sud: un tour tra paesaggi mozzafiato, tesori culturali e un patrimonio senza tempo. Un modo per portare un pezzettino d’Italia nel cuore della Costa Rica e condividere con tutti l’orgoglio delle radici italiane. (Inform)




L’AICS al VI Forum per l’Inclusione Finanziaria in Guatemala

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15guatemalaIl 10 e l’11 luglio scorsi si è svolto nella capitale guatemalteca il VI Forum Centroamericano sull’Inclusione Finanziaria, che si svolge nell’ambito del Programma regionale MELyT, implementato da ONU Mujeres con il finanziamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d’Italia, attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
L’evento di alto livello ha riunito rappresentanti istituzionali, esperti internazionali, attori del settore finanziario e organismi multilaterali per promuovere un dialogo strategico e azioni concrete verso un sistema finanziario inclusivo, sostenibile e attento alle necessità delle donne. con impatto positivo su economia, società e ambiente.
Il Forum, quest’anno dedicato al tema “Dall’inclusione alla sostenibilità: finanze con triplo impatto e mercati più equi”, ha avuto l’obiettivo di consolidare uno spazio che dal 2019 mette al centro l’inclusione finanziaria come un pilastro fondamentale per la riduzione delle disuguaglianze di genere e l’autonomia economica delle donne. L’edizione appena conclusa ha rivolto l’attenzione all’evoluzione dell’inclusione finanziaria verso le finanze sostenibili, posizionandole come un agente chiave per la trasformazione economica, sociale e ambientale nella regione centroamericana.
Numerosi i partner strategici coinvolti nell’iniziativa, tra cui la Banca del Guatemala, la Banca Centroamericana di Integrazione Economica (BCIE) e il Gran Ducato di Lussemburgo.
Attraverso conferenza magistrali e panel, gli esperti hanno discusso del ruolo del finanziamento sostenibile per stimolare la crescita e la coesione sociale, del rafforzamento dell’inclusione finanziaria in contesti rurali e migratori, e della necessità di sinergie tra attori pubblici e privati per allineare le politiche finanziarie agli obiettivi di sostenibilità. Particolare apprezzamento ha suscitato l’esperienza dell’Osservatorio sull’Inclusione finanziaria dei migranti, presentato da Daniele Frigeri, Direttore del Centro Studi di Politica Internazionale (CeSPI), che ha fornito un’analisi puntuale e innovativa sull’interazione tra migranti e sistema finanziario in Italia.
Ad aprire il Forum la Vicepresidente della Repubblica del Guatemala, Karin Herrera, il Presidente della Banca del Guatemala e Coordinatore della Commissione di Inclusione Finanziaria, Álvaro González Ricci, Gisela Sánchez, Presidente della BCIE, Paolo Gallizioli, Direttore della Sede AICS di San Salvador, e Gloria Carrera, rappresentante di ONU Mujeres Guatemala.
Il Direttore Gallizioli
, nel suo intervento ha voluto ribadire “l’impegno del Governo italiano per la promozione dell’uguaglianza di genere, che non è solo un diritto umano fondamentale, ma è anche la base necessaria per costruire un mondo giusto e prospero. Altresì, l’uguaglianza è imprescindibile per lo sviluppo sostenibile della società, siamo chiamati tutti, come cooperazione internazionale, governi nazionali e locali, settore privato e società civile a lavorare per la generazione di un cambiamento reale e sostenibile”. (aise) 




Fino al 31 luglio la candidature per il XV Premio Internazionale Pugliesi nel Mondo

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pugliesi nel mondo 303x223XV Premio Internazionale Pugliesi nel Mondo : è ancora possibile candidare e/o segnalare pugliesi nati o avente origine che vivono in altre Regioni e  in altri Paesi. L’edizione 2025 dell’evento si svolgerà nella Città di Lecce presso il Teatro Apollo sabato 22 novembre. Sarà il conduttore Rai Savino Zaba a presentare la manifestazione annuale organizzata dall’Associazione Internazionale “Pugliesi nel Mondo” e patrocinata da enti istituzionali. Eventuali candidature da proporre possono essere inviate per posta elettronica al seguente indirizzo email: info@puglianelmondo.com. Il sodalizio fa presente che ,per motivi organizzativi, è stata anticipata la data della scadenza al 31 luglio . Regolamento completo QUI . (Inform)




La danzatrice del ventre italiana in cella in Egitto per “offesa alla morale”: «La mia è arte, non un reato»

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686ceb0987eaf«Io non ho incitato alla dissolutezza o al vizio. La danza del ventre è un’arte, non un reato», così, assistita dal suo avvocato egiziano, si è difesa l’altro giorno davanti al tribunale del Cairo la ballerina Sohila Tarek Hassan Haggag, in arte Linda Martino, doppio passaporto e doppia cittadinanza, «ma io mi sento più italiana» ha detto al giudice.

L’hanno arrestata il 22 giugno all’aeroporto del Cairo mentre era in partenza per una tournée a Dubai e negli Emirati. Linda ha più di due milioni di follower su Instagram e in Egitto è considerata una star, ma ora rischia un anno di lavori forzati perché su di lei pende l’accusa di «offesa alla morale». Il governo di al Sisi in due anni ha già arrestato quattro danzatrici come lei.

«Quello che vedete sui social rientra in un’attività artistica — si è difesa Linda in tribunale —. Alcuni video sono stati manipolati per mettermi in cattiva luce. Io ho tutti i permessi per esercitare la mia professione e i video che circolano sul web sono normali. Si tratta di uno spettacolo di danza consentito e non contiene nulla che violi o vada contro la morale pubblica».

Non è così per le autorità egiziane, secondo cui in un videoclip del 2024 in coppia con un famoso cantante locale lei «appariva con abiti indecenti, esponendo deliberatamente zone sensibili del corpo, in palese violazione della morale pubblica e dei valori sociali». Non solo: «Le indagini hanno appurato che Linda ha usato tecniche di seduzione e danze provocanti per incitare al vizio».

«Da un anno va avanti questa storia, ci son state polemiche, tanto che dichiarai pure di abbandonare le scene», lo sfogo dell’artista. Le immagini «incriminate» furono rimosse dal web e Linda dopo aver chiuso con gli spettacoli in Egitto ha continuato a ballare all’estero, pubblicando online le esibizioni.

Ma il suo non è solo un nome d’arte. Perché la donna nel 2011 si sposò al Cairo con un italiano, Domenico Martino, oggi 53 anni, di Cremona. E ne prese il cognome. Insieme si trasferirono in Italia, fino al 2015 quando tornarono prima a Sharm, quindi al Cairo. Nel 2020 Martino rientrò in Italia e si spostò in Svizzera per lavoro. Il legame a quel punto finì, ma i due sono rimasti in buoni rapporti. Secondo la legge elvetica, dopo due anni di mancata convivenza si può chiedere il divorzio e Domenico e Linda presero questa strada: il divorzio è stato trascritto nel 2024 al Comune di Pistoia.

«Io sono una cittadina italiana e chiedo l’intervento del mio consolato», ha protestato la ballerina col giudice cairota. E va detto che l’ambasciata d’Italia, in stretto contatto con la Farnesina, ha fornito da subito assistenza, informando l’ex marito e ricevendo in sede la madre di Linda.

La legge del Cairo però non riconosce la doppia cittadinanza, per l’Egitto insomma lei è cittadina egiziana. Punto. Ma intanto l’ambasciatore Michele Quaroni ha già richiesto l’autorizzazione per una visita consolare alla connazionale detenuta.

dal Corriere della Sera