Il progetto Giramondi della rete italiana Libera in Messico a fine ottobre

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liberapuntovertIl progetto Giramondi di Libera —rete italiana che promuove la legalità e la giustizia sociale, fondata nel 1995 dall’attivista veneto-piemontese Don Ciotti— ha annunciato che l’edizione 2025 dei suoi Viaggi della Memoria avrà come destinazione il Messico, dal 22 ottobre al 5 novembre.

I Viaggi della Memoria sono trasferte centrate sulla conoscenza e l’impegno in vari Paesi del mondo, con un’attenzione particolare alle realtà sociali che lottano per la giustizia, i diritti umani e contro la criminalità organizzata.

Il loro obiettivo è approfondire la conoscenza di movimenti locali attivi nel contrasto alla violenza e alla corruzione, promuoverli internazionalmente e sensibilizzare i partecipanti —spesso giovani e studenti— sui temi della cittadinanza attiva, della legalità e dell’antimafia sociale a livello globale.

Questi viaggi permettono di toccare con mano le problematiche locali, ma anche di conoscere le soluzioni e gli sforzi che le comunità mettono in campo per costruire un futuro migliore.

L’itinerario in terra azteca si snoderà tra Città del Messico, Puebla, Oaxaca e Tlaxcala, attraversando tre Stati con un percorso ad anello dal centro al sud-est del Paese.

«Incontreremo — si legge in un comunicato — attivisti, familiari di vittime e realtà sociali che, attraverso la rete ALAS, condividono con Libera un impegno comune. Come in ogni edizione, ci sarà anche tempo per scoprire le meraviglie naturalistiche e culturali che questo straordinario Paese ha da offrire».

Immagini: liberainformazione.org

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Sergio Maffettone nuovo Ambasciatore d’Italia a Santo Domingo

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maffettoneSergio Maffettone, console generale a Monaco di Baviera, nominato Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Dominicana.

Maffettone è nato a Napoli il 2/5/1974. Diplomato nel giugno 1992 presso il Liceo Classico J. Sannazzaro di Napoli. Da ottobre 1992 a marzo 1997, ha studiato presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Napoli Federico II, conseguendo il 21 marzo 1997 la laurea con il punteggio di 110/110 con lode.

Dal luglio 1996 al marzo 1997 ha studiato presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Monaco (Ludwig Maximilian Universität) con i professori Claus Roxin e Klaus Volk per preparare la tesi di laurea in Diritto Penale Internazionale sul Riciclaggio Internazionale di Denaro.

Nello stesso periodo è stato docente di italiano per la formazione degli adulti a Monaco di Baviera.

Da aprile 1997 a settembre 1997, ha frequentato corsi di lingua inglese presso la Yale University (New Haven).

Da settembre 1997 a giugno 1999 ha seguito il corso di preparazione alla carriera diplomatica presso la Società Italiana per le Organizzazioni Internazionali (S.I.O.I.) di Napoli, conseguendo un master in diplomazia.

Da settembre 1999 a giugno 2001 ha seguito corsi presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Diritto Commerciale europeo, diritto ambientale europeo, micro- e macroeconomia europea, conseguendo un master in diritto economico europeo con votazione 49/50.

Nel dicembre 2001 è entrato nella carriera diplomatica presso il Ministero degli Affari Esteri italiano.

Da settembre 2002 a ottobre 2005 Vice Capo Segreteria della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri italiano.

Da ottobre 2005 a gennaio 2008 è stato Capo dell’Ufficio economico-commerciale dell’Ambasciata d’Italia in Albania.

Da gennaio 2008 a giugno 2010 ha ricoperto il ruolo di Capo della Segreteria della Direzione Generale Asia e Oceania del Ministero degli Affari Esteri Italiano e capo segreteria dell’Inviato Speciale del Ministro degli Affari Esteri per l’Afghanistan e il Pakistan.

Da agosto 2009 a luglio 2010 ha svolto le funzioni di Capo della Componente civile del Provincial Reconstruction Team (PRT) a guida italiana in Herat (Afghanistan) sotto il comando della International Security Assistance Force (ISAF) NATO a Kabul, Afghanistan.

Tra agosto 2010 e gennaio 2011 ha ricoperto il ruolo di Primo Segretario presso l’Ambasciata d’Italia in Cina.

Da settembre 2010 a gennaio 2011 ha studiato lingua, cultura, politica e società cinese all’Università di Pechino conseguendo un certificato in relazioni internazionali e conoscenza della lingua cinese.

Dal gennaio 2011 al luglio 2012 è stato Addetto Stampa dell’Ambasciata Italiana in Cina.

Nel luglio 2012 è stato promosso al grado di Consigliere dell’Ambasciata d’Italia in Cina

Tra il luglio 2012 e il dicembre 2013 è stato Consigliere stampa e Portavoce dell’Ambasciata d’Italia in Cina.

Da febbraio 2013 a dicembre 2013 è stato membro del Comitato Congiunto per la Cooperazione e lo Sviluppo sino-italiano (in collaborazione con il Ministero delle Finanze cinese) dell’Ambasciata d’Italia in Cina.

Dal 30 dicembre 2013 al 30 ottobre 2017 è stato nominato primo Console Generale del Consolato Generale d’Italia a Chongqing.

Nel 2017 ha conseguito il certificato di conoscenza della lingua cinese HSK-5.

Dal 7 novembre 2017 al 18 giugno 2018 ha svolto le funzioni di Vice Capo Segreteria del Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Mario Giro.

Da agosto 2018 a ottobre 2019 è stato Consigliere Diplomatico Aggiunto del Ministro presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

Dal 9 ottobre 2019 al 29 gennaio 2023 ha ricoperto il ruolo di Capo della Segreteria del Sottosegretario presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (on. Manlio Di Stefano e on. Giorgio Silli).

Dal 30 gennaio 2023 è Console Generale a Monaco di Baviera. Nel giugno del 2025 è nominato Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Dominicana.

È Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal 13/01/2017.

Ha una figlia.

Hobby: calcio, arte contemporanea.




“Arrestato in Venezuela”. Mistero sull’imprenditore torinese Mario Burlò

495908431 2510058332687770 8084895311282260720 n 1750594239403.jpg imprenditore torinese detenuto in venezuela il dramma di mario burlo e l angoscia della famiglia

495908431 2510058332687770 8084895311282260720 n 1750594239403.jpg imprenditore torinese detenuto in venezuela il dramma di mario burlo e l angoscia della famigliaDal 9 novembre 2024 non si hanno più notizie dell’imprenditore torinese, Mario Burlò, coinvolto nel processo Carminius sulla ‘ndrangheta in Piemonte. Burlò, a capo di diverse aziende attive nell’outsourcing, era stato condannato a 7 anni in primo e secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa. Era in attesa della sentenza della Cassazione. Il 7 novembre un messaggio all’avvocato in merito al processo, il 9 alla famiglia. Poi, più nulla.

Fuga dai processi?

A carico di Burlò – secondo la Stampa – ci sarebbero però anche anche alcuni procedimenti per presunte indebite compensazioni di crediti Iva e Irpef. Pochi giorni fa, durante un’udienza del Tribunale di Torino, i giudici si sono visti depositare una breve nota del console italiano a Caracas dal titolo inequivocabile: “Detenzione di Burlò Mario in Venezuela”. Non si sa nient’altro. Né il carcere, né i motivi dell’arresto. Un giallo sul quale ora indaga la Procura di Roma, competente sulle sorti degli italiani all’estero. Notizie informali acquisite dai legali attraverso un imprenditore amico di Burlò – e riportate dalla Stampa – parlano di un arresto avvenuto il 10 novembre 2024 in territorio venezuelano dove Burlò sarebbe entrato, via terra, dalla Colombia. Era da poche ore atterrato a Bogotà, avrebbe noleggiato un’automobile e un interprete e sarebbe stato fermato poco dopo aver varcato il confine. Forse, Burlò aveva paura di finire in carcere. Ma la Cassazione, nel frattempo, ha emanato la sentenza: assoluzione. 




Sessione conclusiva dell’Assemblea Plenaria del Cgie: l’intervento del Presidente della Fondazione del Museo dell’Emigrazione Italiana

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cgie masini ordini del giono immagine6 301x223Durante l’ultimo giorno dell’Assemblea Plenaria del Cgie, svoltasi presso la sede del CNEL, ha preso la parola il Presidente della Fondazione del Museo dell’Emigrazione Italiana Paolo Masini che ha in primo luogo rilevato l’importanza del ruolo delle donne all’interno delle istituzioni. “La firma con il Cgie – ha ricordato Masini – è stato il primo protocollo d’intesa che abbiamo realizzato, non era ancora aperto il museo, non era ancora scoppiato il covid, pertanto parliamo di un’altra epoca. Poi il museo ha finalmente ha aperto, ha fatto un grande lavoro e oggi sono più di 100 i protocolli d’intesa realizzati”. Masini ha poi sottolineato la necessità che il museo non guardi solo al passato, ma anche al futuro, in questo contesto si colloca l’intesa stipulata con Rai Italia in cui sì dà ampio spazio all’attualità. Il Presidente si è poi soffermato sul progetto realizzato dal Mei con la cooperativa sociale Transiti volto a formare i ragazzi che con l’Erasmus vanno all’estero, tentando di tenerli in qualche maniera anche collegati tra di loro. “Stiamo cercando di rispettare – ha continuato Masini – i grandi appuntamenti, per il centocinquantesimo dell’emigrazione italiana in Brasile. Abbiamo realizzato una crociera delle radici con Costa Crociera, dove all’interno si tenevano momenti di approfondimento sull’emigrazione italiana in Brasile. Vi sono 5 mostre che adesso stanno girando, ad esempio in Brasile, ma che faranno ancora altre tappe. Questa crociera delle Radici – ha aggiunto – è un format, che abbiamo depositato e che pensiamo di ripetere, perché davvero è andato molto bene”. Masini ha poi segnalato il convegno delle diaspore dove sono intervenuti, oltre al Direttore Generale Vignali, più di 120 direttori e storici dei musei dell’emigrazione di tutto il mondo, da Ellis Island a quelli italiani, che si stanno mettendo in rete anche grazie al progetto del Maeci. “Abbiamo lanciato di recente – ha continuato il Presidente – anche l’iniziativa Civico delle radici. Noi mettiamo fuori dalle case di emigranti che hanno fatto qualcosa di importante una targa con un QR code, che cliccando, permette di acquisire la storia del nostro connazionale. Lo abbiamo lanciato con la storia di Cecilio Perruzza, che è stato il primo a realizzare un albero di Natale al Rockefeller center, una tradizione che oggi continua in maniera molto più pomposa e ricca di quella che nacque nel 1931, come ringraziamento degli italiani a Rockefeller per il lavoro che avevano creato dopo la grande la grande crisi”.

Nella sessione conclusiva l’Assemblea del Cgie ha poi approvato numerosi Ordini del giorno. Fra questi segnaliamo quello di Luigi Billè (Regno Unito) volto a chiedere l’assegnazione di risorse aggiuntive e il potenziamento di organico per il Consolato di Manchester. Approvato anche l’Ordine del Giorno di Paolo Dussich (Repubblica Dominicana) con la richiesta di una revisione urgente, organica e strutturale del sistema di voto all’estero al fine di garantirne la trasparenza. Da ricordare anche l’Odg, presentato da Giovanni D’Angelo (Regno Unito), per la creazione di uno stabile sportello consolare a Leeds nel Regno Unito, in quanto la comunità nella regione dello yorkshire è in espansione. Dello stesso tenore l’altro Ordine del Giorno approvato di Aldo La Morte (Uruguay) volto a chiedere l’apertura di un Consolato Generale a Montevideo. Vari gli Odg proposti da Lidia Campanale (Austria) ed approvati. In uno su chiede che il Cgie faccia parte integrante del Segretariato della comunità della italofonia. Un altro Odg auspica una revisione della circolare 4 del 2022 sugli Enti Gestori e l’istituzione di un gruppo tecnico Cgie – Maeci per formulare proposte condivise di aggiornamento della circolare. Chiesto inoltre in un terzo Odg la creazione criteri che garantiscano maggiore continuità didattica alle scuole italiane all’estero, nonché una revisione dei meccanismi di riassegnazione dei docenti con particolare attenzione alla tutela della stabilità dei percorsi educativi. In un altro Ordine del Giorno Campanale sollecita l’attivazione di bandi per il finanziamento di borse di studio per giovani laureandi e neolaureati in lingua italiana. Da rilevare anche gli Odg del consigliere Pancrazio Raimondo (CGIL – CISL – UIL – Frontalieri ) che chiede di procedere l’applicazione dell’articolo 7 della legge per riconoscere ai frontalieri licenziati in Svizzera l’indennità di disoccupazione prevista. Un secondo Odg del consigliere sollecita il Governo italiano a procedere con urgenza ad aprire i negoziati con la Slovenia e la Croazia e di regolamentare la posizione specifica dei lavoratori frontalieri in una condizione bilaterale. Un terzo Ordine del Giorno, tutti e tre sono stati approvati, riguarda l’assistenza sanitari per i frontalieri in Svizzera. Sì del Cgie anche gli Odg dei consiglieri Eleonora Medda (Belgio) e Massimo Romagnoli (Belgio) che chiedono di valutare sia l’apertura di un Consolato onorario a Genk, sia un incremento del personale presso il Consolato Generale di Bruxelles. Segnaliamo infine tre Ordini del Giorno dei consiglieri della Svizzera Carmelo Vaccaro, Toni Ricciardi, Barbara Sorce, Roger Nesti, Giangi Cretti e Giuseppe Rauseo che chiedono rispettivamente un miglioramento delle condizioni di attrattività dei consolati in Svizzera; un coordinamento tra il Maeci ed il Ministero dell’Interno in vista delle prossime elezioni per garantire un allineamento puntuale tra l’anagrafe consolare e l’elenco elettorale e una collaborazione; la creazione di un dialogo con il sindaco di Losanna per individuare in tempi rapidi una sede stabile per lo sportello consolare. Tutti e tre gli Odg sono stati approvati. (Lorenzo Morgia – Inform)




Assemblea Plenaria del Cgie, la relazione della Segretaria Generale Maria Chiara Prodi

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cgie prodi immagine17 346x223La Segretaria Generale del Cgie Maria Chiara Prodi ha illustrato la sua relazione all’Assemblea plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero rivolgendo in primis un ringraziamento al Ministro degli Esteri Tajani – che ricopre anche l’incarico di Presidente del Cgie  – per il tempo dedicato all’incontro con i consiglieri, nonostante gli impegni dettati dal difficilissimo scenario internazionale. Altrettanta soddisfazione è stata espressa dalla Segretaria Generale per l’incontro con Capo dello Stato Mattarella che ha evidenziato il protagonismo del mondo degli italiani all’estero. “Le parole del Presidente sul voto all’estero e sui giovani saranno il nostro faro in questi giorni”, ha spiegato Prodi parlando quindi di un’occasione storica da non sprecare anche per poter presentare delle migliorie a questo sistema rappresentativo del mondo degli italiani all’estero. Prodi ha spiegato che negli ultimi dodici mesi il lavoro del Cgie si è rivolto su vari fronti, come ad esempio migliorare la trasparenza interna, pubblicando tutti i resoconti nel sito ufficiale e rafforzare la comunicazione esterna, dotandosi di un ufficio stampa. Prodi ha anche auspicato che nella prossima legge di bilancio il Cgie possa contare sulle risorse necessarie per esercitare a tutti gli effetti il proprio ruolo. La Segretaria Generale ha spiegato che si è lavorato negli ultimi mesi, in preparazione della plenaria, proprio per consentire un lavoro più agile all’interno del Cgie, soprattutto tra Comitato di Presidenza e Commissioni tematiche. Tra le collaborazioni con altre entità istituzionali, Prodi ha menzionato quella che verrà stretta con il CNEL che tra l’altro ospiterà proprio la seduta conclusiva dei lavori del Cgie, e quella già sottoscritta con il Commissario straordinario per la ricostruzione. Segnalato anche il futuro rinnovo dell’intesa con il Museo dell’Emigrazione di Genova. “In questi giorni avremo l’opportunità di fare insieme un ragionamento su quella che viene chiamata governance e una riflessione su cosa vogliamo che sia il Cgie”, ha aggiunto Prodi tornando al ruolo dato al Consiglio Generale dalla sua legge istitutiva e alla ricerca di una visione per il futuro. La Segretaria Generale ha poi evidenziato l’importanza del ruolo di ciascun membro del Cgie, sia consiglieri eletti che consiglieri di nomina governativa. “Agiamo in un contesto multi-livello”, ha precisato Prodi ricordando anche l’importante ruolo dei Comites e delle  istituzioni italiane – tra le quali le Regioni – che, a vario titolo, interagiscono con il Cgie. In proposito Prodi ha ricordato che il lavoro multi-livello deve naturalmente amalgamarsi con il lavoro programmatico da attuare periodicamente, anche attraverso il prezioso strumento dell’incontro da remoto. Tra gli obiettivi dati da questa assemblea plenaria ci sono tematiche relative a lingua, cultura e storia dell’emigrazione italiana. “Lavorare per obiettivi ci permette di avere una sintesi”, ha sottolineato Prodi auspicando che il Cgie possa sempre più ricevere da altre istituzioni stimoli ai quali rispondere, ad esempio la richiesta di pareri come peraltro previsto dalle normative vigenti. Prodi ha inoltre espresso soddisfazione per alcune proposte del Cgie  che sono state accolte,  ma ne restano alcune ancora in sospeso come quelle riguardanti le problematiche relative ad esempio allo Spid o alla Carta d’identità elettronica. Auspicata poi da Prodi la convocazione della Conferenza Stato- Regioni- Provincie Autonome- Cgie, che si è riunita l’ultima volta nel 2021. La Segretaria Generale, dopo aver rilevato la necessità che i pareri obbligatori previsti per legge vengano effettivamente richiesti al Cgie,  ha inoltre ringraziato, a nome di tutta l’Assemblea , il Direttore Generale per gli italiani all’estero Luigi Maria Vignali, che sta per assumere un altro incarico. Un saluto che è stato caratterizzato da un applauso dell’intera platea. E’ stata poi ricordata la memoria del compianto ex Segretario Generale del Cgie Michele Schiavone, a cui verrà dedicato un premio per le associazioni che operano nel mondo dell’impegno civile. Prodi ha infine ricordato come il Cgie debba operare, poiché rappresenta le comunità nel mondo, al di fuori dalle logiche partitiche e sindacali per cercare di trovare una sintesi sulle questioni. (Inform)




Assemblea Plenaria CGIE: approvate le proposte di modifica della legge sulla cittadinanza

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facebook assemblea plenaria cgie approvate le proposte di modifica della legge sulla cittadinanza. il testo dellordine del giorno immagine14 491x223Nella sua prima giornata di lavori assembleari il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero ha approvato a maggioranza un ordine del giorno con il quale propone al Parlamento di introdurre modifiche alla riforma sulla cittadinanza.

Di seguito pubblichiamo il testo dell’Ordine del Giorno

“Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero

VISTO il testo novellato della Legge 91/1992 (Nuove norme sulla cittadinanza) dal Decreto-legge 36/2025 e convertito dalla Legge 74/2025.

CONSIDERATE le inquietudini che essa ha sollevato nell’insieme delle Comunità italiane nel Mondo.

ASSUNTO  il lavoro compiuto dalle Commissioni permanenti del CGIE, in particolare dalla III Commissione, dalle commissioni continentali e dalla commissione di nomina governativa. PRESO ATTO con favore di quanto affermato dal Presidente della Repubblica nell’incontro con il CGIE del 17 giugno 2025 e da quanto affermato dal Ministro degli Affari Esteri nell’incontro con il CGIE del 16 giugno 2025, che hanno riconosciuto la possibilità di prevedere modifiche alle disposizioni legislative adottate in modo da affrontare alcune criticità prodotte dalle norme in questione.

PROPONE

Di introdurre modifiche legislative per:

  1. Eliminare i limiti alla trasmissione della cittadinanza italiana per i residenti all’estero che sono già in possesso della cittadinanza italiana;
  1. Eliminare le limitazioni alla trasmissione della cittadinanza italiana da parte dei connazionali in possesso anche di altra cittadinanza;
  2. Eliminare qualsiasi termine massimo per la presentazione delle richieste di riacquisto della cittadinanza da parte di coloro che l’hanno perduta in virtù della normativa antecedente all’attuale legge;
  3. Riconoscere il diritto alla cittadinanza italiana agli italo-discendenti che dimostrino un legame culturale e linguistico con l’Italia;
  4. Riconoscere il diritto alla presentazione della richiesta di riconoscimento della cittadinanza a tutti che al 27 marzo 2025 erano già inserite nelle liste di attesa nelle nostre sedi consolari anche se a loro non sia stata ancora attribuita una data per la presentazione della domanda;
  5. Richiedere dati statistici sul riconoscimento della cittadinanza italiana, come per esempio i valori percepiti sul capitolo 7-bis della tabelle delle tariffe consolari di ogni sede consolare dal 2014 al 2025” . (Inform)



A Vicenza il primo Italia-America Friendship Festival

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19vicenzaSi terrà dal 12 al 14 settembre a Vicenza la prima edizione dell’Italia-America Friendship Festival, organizzato dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza. Un evento che gli organizzatori definiscono “unico nel suo genere”, nato per celebrare e rafforzare l’amicizia che lega l’Italia e gli Stati Uniti e l’influenza che le due culture esercitano reciprocamente.
Vicenza diventerà dunque la capitale dell’incontro tra cultura italiana e statunitense con un evento che promette di essere multidisciplinare e internazionale per esplorare, celebrare e rafforzare legami storici, artistici, enogastronomici, sportivi, sociali ed economici.
A ideare il progetto è stato Jacopo Bulgarini d’Elci, ma i promotori dell’inziativa sono molteplici, tra questi il Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano, l’Ente Vicentini nel mondo e la NIAF (National Italian American Foundation).
Una trentina gli eventi in programma. Alcuni già iniziati con iniziative preparatorie. Tangli gli ospiti italiani e internazionali che permetteranno di riflettere sulle relazioni storiche e sugli intrecci che da due secoli connettono i due paesi sotto molteplici aspetti, che costituiranno anche le diverse aree tematiche dell’evento: la storia dell’emigrazione italiana e veneta in America; cultura, letteratura e storia dell’arte; l’architettura palladiana e la sua influenza sulla tradizione americana; cinema e televisione; musica; food & wine; relazioni economiche, brand e diplomazia.
Il programma si articola in lezioni, incontri, confronti, proiezioni, concerti, presentazioni, che avranno luogo in alcuni degli spazi più significativi della città, a partire dalla Basilica Palladiana, anche per omaggiare l’influenza che l’architettura di Andrea Palladio ha avuto negli Stati Uniti. Proprio l’influenza palladiana sull’architettura americana, che costituisce uno dei temi del festival e uno dei legami più forti fra Vicenza e gli USA, è evocata anche nel logo del festival, che unisce la “serliana”, arco tipico dell’architettura palladiana, e il Campidoglio di Washington D.C., esempio di edificio americano ispirato allo stile di Palladio.
Saranno coinvolti anche altri luoghi simbolo della città, come il Teatro Olimpico, Palazzo Chiericati, Palazzo Barbaran da Porto, la Biblioteca Internazionale La Vigna, Palazzo Trissino e Palazzo Bonin Longare. Il calendario completo verrà svelato nelle prossime settimane.
Nei giorni del festival troverà spazio nel centro storico anche un food village che ospiterà assaggi, degustazioni, scoperte gastronomiche e intrattenimento, sempre nel segno dell’unione fra Italia e Stati Uniti. (aise) 




La Cooperazione italiana in Colombia: “Città biodiverse, sostenibili, resilienti e inclusive”

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agenzia italiana cooperazione allo sviluppo foto immagine2Il 12 giugno, sull’Isola di San Andrés, l’Ambasciata d’Italia in Colombia e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) hanno presentato ufficialmente il progetto “Città biodiverse, sostenibili, resilienti e inclusive”, un’iniziativa che riafferma l’impegno dell’Italia per la protezione della biodiversità e lo sviluppo sostenibile delle città colombiane, nell’ambito dell’attuazione di un articolato e diversificato programma multidimensionale di cooperazione promosso dall’Italia a favore della Colombia, recentemente dichiarata Paese prioritario in America Latina. Coordinata dalla Cooperazione Italiana, con il sostegno istituzionale del Ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile della Colombia e dei partner locali Coralina e SINCHI, l’iniziativa – con un investimento di quasi 3 milioni di euro – sarà realizzata nell’isola caraibica di San Andrés e nella città amazzonica di Leticia, due contesti urbani di grande valore strategico ed ecologico. Il progetto si propone tre obiettivi principali: rafforzare i processi di pianificazione urbana con un approccio ambientale e di genere; promuovere l’educazione ambientale, la conoscenza e la partecipazione comunitaria; e incentivare soluzioni per lo sviluppo di infrastrutture sostenibili e per l’occupazione “verde”. Tra gli obiettivi specifici figurano il ripristino dell’ecosistema di mangrovie nel Parco Regionale Old Point di San Andrés e l’adeguamento del porto e del mercato di Leticia, secondo criteri di sostenibilità. All’evento di lancio hanno partecipato il Viceministro delle Politiche e della Normazione AmbientaleMauricio Cabrera Leal, l’Ambasciatore d’Italia in Colombia Giancarlo Maria Curcio, il Direttore di AICS Bogotà Mario Beccia, nonché rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri colombiano, del Governo dell’Isola di San Andrés, del partner Coralina e delle comunità locali. Nei rispettivi interventi, il Viceministro, l’Ambasciatore d’Italia e il Direttore di AICS hanno ribadito l’importanza del progetto, che promuove un modello di sviluppo inclusivo, competitivo e profondamente collegato alla tutela dell’ambiente. Con questo nuovo progetto, la Cooperazione Italiana riafferma la propria alleanza strategica con le autorità colombiane per costruire una società più resiliente e inclusiva, che consideri la biodiversità come un’opportunità imprescindibile e duratura di sviluppo.(Inform)




Il Comites di Zurigo protesta contro la modifica della legge sulla cittadinanza

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5f4476 1fdcdad447ca48fc98d0d063254d86a6mv2Riceviamo e pubblichiamo.

Comites di Zurigo

Al Presidente della Repubblica Italiana On. Sergio Mattarella

Ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica

Al Ministro e al Viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Ai Capigruppo di tutte le forze politiche del Parlamento Italiano

Al CGIE

All’InterComites Svizzera

Protesta contro la modifica alla legge sulla cittadinanza – art. 3-bis del Decreto Legge 36/2025, convertito con Legge 74/2025

Illustrissimo Signor Presidente,

Onorevoli Parlamentari, stimati Consiglieri

con la presente intendiamo esprimere, a nome del Comites di Zurigo, la nostra più ferma opposizione al contenuto dell’articolo 3-bis della Legge 74 del 23 maggio 2025 (già D.L. 36 del 28 marzo 2025), che modifica in modo rilevante la Legge n. 91/1992 sulla cittadinanza italiana.

Secondo la nuova disposizione legislativa, le persone, nate all’estero e titolari di una doppia cittadinanza, non potranno più trasmettere la cittadinanza italiana ai propri figli, salvo che uno dei genitori o dei nonni sia in possesso esclusivo della cittadinanza italiana.

Riteniamo tale norma ingiusta e discriminatoria, in particolare nei confronti degli italiani residenti stabilmente all’estero, soprattutto in Europa, che hanno da sempre mantenuto un forte legame con l’Italia e con le sue istituzioni.

Comprendiamo la volontà di contrastare fenomeni di falsificazione documentale, come purtroppo avvenuto in alcuni Paesi dell’America Latina (in particolare Argentina, Brasile, Venezuela), dove sono emersi numerosi casi di frode legati a false certificazioni rilasciate da comuni italiani per ottenere la cittadinanza iure sanguinis.

Tuttavia, penalizzare indistintamente tutta la platea di italiani all’estero, molti dei quali integrati, onesti e attivamente legati all’Italia, non può essere la soluzione. Limitare la trasmissione della cittadinanza a causa della doppia cittadinanza dei genitori è un atto che colpisce intere generazioni di italiani nati e cresciuti all’estero, senza distinzione tra chi agisce in buona o in mala fede.

Chiediamo pertanto:

  • L’abrogazione o la revisione profonda dell’art. 3-bis della Legge 74/2025;
  • L’adozione di misure mirate e proporzionate, che colpiscano chi dichiara il falso con conseguenze adeguate, ma tutelino il diritto alla cittadinanza per chi ne ha legittimamente diritto;
  • Un dialogo aperto con i rappresentanti degli italiani all’estero (Comites, CGIE, associazioni) prima di approvare leggi che impattano così profondamente la nostra comunità.

Siamo convinti che la cittadinanza italiana non sia solo un atto amministrativo, ma un vincolo di identità, cultura e appartenenza, che deve essere tutelato e trasmesso anche alle generazioni future, specialmente da chi, pur vivendo fuori dai confini, continua ad onorare e sostenere il nostro Paese.

Restiamo a disposizione per un confronto costruttivo e inviamo i nostri più cordiali saluti.

Il Presidente del Comites di Zurigo

Gerardo Petta

 




Mattarella al Cgie: seguire la riflessione e valutare riconsiderazioni sul Dl cittadinanza

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17mattarellacgieIl tema del decreto legge recante la riforma recente sulla cittadinanza “ha suscitato attenzione e dibattito nelle comunità degli italiani”. Per questo “sarà certamente utile” e “da seguire con attenzione la riflessione che si aprirà sul tema nel vostro Consiglio, per favorire una meditata considerazione, ed eventualmente anche qualche riconsiderazione, dei temi che si sono aperti”. È quanto detto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ai consiglieri del CGIE ricevuti al Quirinale questo pomeriggio.
Mattarella, prima di soffermarsi sulla questione cittadinanza, ha prima ascoltato l’intervento della Segretaria Generale del CGIE, Maria Chiara Prodi, poi preso parola dando il benvenuto a tutti i Consiglieri presenti esprimendo loro un “sentimento convinto di riconoscenza per il lavoro che svolgete al servizio delle nostre comunità nel mondo”.
Quelli dei consiglieri è, secondo il Capo dello Stato, un “impegno quotidiano” che “sostiene ed esprime il legame tra l’Italia e i milioni di connazionali che si trovano al di fuori dei confini del nostro Paese”. “Contribuite, con grande merito, a rappresentarli – ha spiegato -. Un’ampia popolazione, composta da collettività all’estero, che sono parte integrante del tessuto del Paese”.
Mattarella ha dunque ricordato la partecipazione al voto da parte dei connazionali all’estero, definendola come “espressione di cittadinanza attiva” che “concorre all’energia che fa vivere la nostra società democratica”. Comites e CGIE sono dunque organismi che “rafforzano la concezione di una democrazia libera, aperta a tutti i cittadini, ovunque essi abbiano scelto di vivere”.
Più avanti, il Capo dello Stato ha voluto anche ricordare la storia della migrazione italiana, etichettandola come “parte essenziale della nostra identità nazionale“. “Dalle grandi migrazioni successive all’Unità d’Italia, alle numerose partenze nel secondo dopoguerra – ha spiegato -, generazioni di italiani hanno trovato destini migliori al di fuori del nostro Paese, sostenendone, in modo determinante, la ripresa e lo sviluppo, anche con le consistenti rimesse finanziarie del secolo scorso”.
E sono loro, gli italiani al di fuori dell’Italia, che con il loro apporto hanno portato a “legami preziosi fra l’Italia e i Paesi di accoglienza, legami alimentati dal rispetto e dall’ammirazione per quanto essi hanno saputo realizzare”.
Le collettività italiane hanno dunque “saputo rendere “prossima” l’Italia a tutte le latitudini. Anche nei luoghi più remoti sono stati ambasciatori autentici della italofonia. Si tratta di un elemento rilevante nella politica internazionale della nostra Repubblica, affermando valori come il dialogo, la laboriosità, l’accoglienza, la pace”.
E ha poi voluto sottolineare in particolare il ruolo fondamentale svolto dalle donne migranti, definite come “custodi della lingua, della cultura, delle tradizioni” che sono riuscite a mantenere “vive le radici con l’Italia, finanche in contesti difficili”. “Educatrici, scienziate, imprenditrici, operatrici culturali: la loro presenza ha rappresentato la struttura portante delle nostre collettività all’estero, contribuendo in modo decisivo alla loro coesione e, al tempo stesso, all’integrazione nelle comunità d’accoglienza”, ha detto avviandosi alla conclusione del suo discorso.
Prima di chiudere, però, un accenno anche sui giovani e sulla nuova mobilità: “È frutto di quella dimensione globale, di quella spinta all’unità, che deriva dalla consapevolezza del destino comune dell’umanità”, ha spiegato. “Per le più giovani generazioni l’esperienza all’estero rappresenta sovente parte di un percorso di arricchimento, che può preludere al rientro, con una dinamica diversa dal passato, in cui partenza e ritorno disegnano una realtà di vasi comunicanti in grado di arricchirsi vicendevolmente, oltre a rappresentare una sfida permanente per l’Italia perché sappia essere attrattiva”.
“È in questo percorso comune, fatto di lavoro tenace e di impegno ideale, che il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero e il contributo di tutti voi Consiglieri assume un ruolo rilevante, consentendo di dare voce alla grande pluralità dei nostri concittadini all’estero e alle loro sensibilità”, ha concluso il Presidente Mattarella augurando a tutti i Consiglieri del CGIE un buon lavoro per l’Assemblea Plenaria, che si terrà fino a venerdì, e ringraziandoli per “la dedizione che rivolgete a realtà che concorrono concretamente a comporre l’Italia”. (aise)